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NOTIZIE CORRELATE
- Alitalia,
Matteoli: «Nessuno resterà a terra»
- Scali lombardi a
rischio: «Linate non muoia»
MILANO - I consigli di amministrazione della cordata
stanno dicendo i loro sì. Il piano Fenice a questo punto è entrato nella fase
operativa. E scorrendo le parti più significative del piano industriale
condiviso dagli azionisti si vede come l'obiettivo del rilancio passerà
attraverso un impegno preciso: cinque anni.
Il piano della cordata Intesa: soci stabili per
cinque anni SEGUE DALLA PRIMA Il lock up, cioè il vincolo per i soci a restare
nel capitale della Nuova Alitalia, durerà almeno fino al 2013, data nella quale
la missione verrà ritenuta conclusa. Nell'arco di tre anni ci sarà anche la
possibilità di un eventuale ritorno in Borsa. Per ora solo una possibilità che
dovrà misurarsi con il risanamento della compagnia. Un piano in otto passaggi-
chiave, quello messo a punto da Intesa SanPaolo e poi rivisto dal futuro
amministratore delegato, Rocco Sabelli. «Forte discontinuità con il passato», è
il segno dell'operazione. Che vuol dire ad esempio non ragionare più nel bivio
Fiumicino-Malpensa ma su un nuovo modello a basi, si legge nel documento. Sei
punti: Milano, Roma, Napoli, Catania, Torino, Venezia. Con 73 destinazioni da
Milano, 44 da Roma, 9 da Napoli a 18 dalle altre tre città. E Linate? Lo scalo
prevederebbe una rotta sola: Roma- Milano. Che verrebbe naturalmente rafforzata
dall'integrazione con Air One. Un sistema multipolare che mira anche ad evitare
quegli sprechi fin troppo raccontati in questi anni, come i 600 piloti e
assistenti di volo che per contratto ogni sera devono essere riportati (in
aereo naturalmente) a Roma. Agli azionisti che nella loro offerta hanno messo
sul piatto un miliardo di euro lo schema che è stato sottoposto è quello di una
nuova società snella e competitiva. Che a quel punto potrebbe presentarsi
rafforzata alla ricerca (già iniziata) del partner. Due le strade aperte, Air
France e Lufthansa, candidate a diventare non alleati finanziari, ma operativi.
La dote che la nuova compagnia porterebbe sono 28 milioni di passeggeri, che
vuole dire per entrambe i giganti europei la possibile adi diventare leader nel
vecchio continente. Ed è questo uno degli argomenti che i negoziatori della
Nuova Alitalia stanno già mettendo sui tavoli di Parigi e Francoforte. Ed ecco
la logica che gli autori del progetto sottolineano: una nuova società molto più
snella di quella attuale ma non ridimensionata, alla fine il fatturato sarà di
circa 4,7 miliardi. Come ora. La formula è quella del «carrier nazionale»,
modello Iberia o Sas. «Focus su destinazione Italia», hanno spiegato ai soci.
Che vuol dire riconquistare quegli spazi persi in questi anni, dove il turismo
italiano rappresenta il 29% del traffico. Ma è sugli aerei che si gioca un
altro momento industriale del rilancio: «Completo rinnovo della flotta», recita
il piano. Che vuol dire scendere da
ROMA. Sarà l’euforia per avercela quasi fatta. Sarà
che è sempre buona regola ammorbidire gli incerti. Sta di fatto che nel suo
felpatissimo giro di telefonate, ieri mattina Gianni Letta si è fatto cercare
Pier Ferdinando Casini, uno dei leader dell’opposizione: «Visto Pier?
Berlusconi ha sempre ragione!».
Per un governo in luna di miele, la vicenda Alitalia sembra poter gonfiare
ancor di più le vele di un Presidente del Consiglio che si sente sulla cresta
dell’onda. Anche per la sua proverbiale capacità di confezionare messaggi
semplici, come quello che in queste ore sta arrivando nelle case: Alitalia è
viva, i protagonisti del salvataggio sono imprenditori italiani e quanto agli
stranieri si possono aggiungere, ma non la faranno da padroni.
Certo, l’arte della comunicazione sta nello sfumare i lati oscuri, ma lo
schieramento per il rilancio di Alitalia comprende molti degli imprenditori e
dei banchieri di punta della “squadra” italiana. E per quanto sia difficile
attribuire etichette politiche al mondo dell’economia, è pur vero che i sedici
soci di Compagnia area italiana e una banca come Intesa Sanpaolo finiscono per
comporre uno schieramento a suo modo bipartisan, visto che vi sono compresi
capitani di impresa, top manager e banchieri un tempo vicini alla sinistra e a
Prodi.
Sorride Giuliano Cazzola, parlamentare del Pdl, già editorialista del Sole 24
Ore: «Devo ammettere la sorpresa: pensavo che la soluzione migliore fosse
quella messa in campo da Air France, ma invece bisogna riconoscere che
Berlusconi ha fatto un’operazione molto abile: ha dato Alitalia ad un gruppo di
imprenditori, alcuni di sinistra, altri non vicini a lui ma tutti italiani».
Certo, sarebbe difficile inchiodare per tutta la vita Roberto Colaninno
all’affare Telecom che - per l’imprenditore mantovano - si consumò felicemente
quando a palazzo Chigi regnava D’Alema, ma è pur vero che il figlio Matteo ha
scelto di aderire al Partito democratico. E successivamente di accettare un
importante incarico nel governo-ombra, di cui è “ministro” allo Sviluppo
economico.
In queste ore Matteo fatica un po’ a giudicare un’operazione che vede
protagonista il padre Roberto, neo-presidente della nuova società: «Un po’ di
imbarazzo ce l’ho - dice - commenterò nei prossimi giorni». Anche se ad aprile
Matteo aveva detto: «Un’ipotetica cordata italiana? Sinora non si è
manifestata, ma non avrebbe potuto risolvere i problemi industriali di
Alitalia».
Ma chi non ha imbarazzo a contestare la “leggenda degli imprenditori
coraggiosi” è un battitore libero come l’udc Bruno Tabacci, già presidente
della Regione Lombardia: «Ora tenteranno di venderla come la salvatrice di
Alitalia, ma la cordata “bipartisan” avrà un rischio pari a zero. Il gioco è
tutto qui: gli imprenditori prendono il ramo sano (parte della flotta, i voli,
un tot di personale), mentre tutto il resto - debiti pregressi e personale
eccedente - è a carico dei contribuenti. Più avanti gli “italiani” faranno
anche un accordo con una grossa compagnia straniera. Per loro meglio di così
non potrebbe andare...».
Ma se il progetto decollerà, ognuno dei sedici dovrà mettere sul piatto decine
di milioni di euro. Un uomo dalle parole calibrate come Enrico Morando,
coordinatore del governo-ombra, scuote la testa: «Il Presidente del Consiglio
li ha pregati, loro non rischiano nulla, perché dovrebbero dire di no? Gli
imprenditori, magari con simpatie politiche diverse, così si ingraziano il capo
del governo e questo gli tornerà utile. Ma presto si capirà: anche stavolta
siamo all’eterna storia italiana, privatizzazione degli utili e
pubblicizzazione dei debiti». Sostiene Massimo Calearo, il pragmatico
imprenditore vicentino eletto nelle file del Pd: «Chapeau per gli imprenditori
che ci mettono i soldi, ma i debiti li pagano gli italiani».
·
Articoli
Alitalia 2 (91)
Barack Obama, una promessa o un'illusione? ( da "Giornale.it, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Una vita meritocratica... - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. E ora come la mettiamo con Malpensa? - 3 Emails Ecco come si può davvero aiutare il Tibet - 3 Emails In una lettera il ritratto dell'Italia di oggi - 2 Emails Dalla Svizzera una lezione (anche per il centrodestra italiano)
Charlize
Theron sul set fa la figlia "Mi piacerebbe diventare madre" ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?
Obama
è il candidato ufficiale Ora parte la sfida con McCain ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?
Seduta
debolebene tiscali ( da "Secolo XIX, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 646 punti, mentre lo S&P/Mib ha ceduto lo 0,07% a 27.958. Il mercato ha mostrato un doppio volto, con acquisti su Tiscali, Pirelli e Eni, mentre hanno pesato alcune semestrali e il coinvolgimento di Immsi, Atlantia e Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. 28/08/2008.
Nella
partita dell'Alitaliahanno perso i contribuenti ( da "Secolo XIX, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Si conferma che l'unica strada percorribile per Alitalia era la sua vendita ad un grande vettore straniero, solo che il piano di Prodi era nettamente più favorevole, per Alitalia ed i contribuenti italiani, di quello di cui si parla oggi: meno esuberi, più aerei, ripartizione più equa dei debiti.
L'ex
ministro docente di diritto tributario a roma ( da "Secolo XIX, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: probbailmente quale commissario straordinario per Alitalia. Dopo la parentesi che lo ha visto alla presidenza di Antonveneta, nel pieno della battaglia per il controllo della banca, Fantozzi torna al centro delle cronache finanziarie in un ruolo che si annuncia delicato. Nato a Roma nel 1940, Fantozzi è avvocato, fondatore e partner di uno studio legale tributario con sedi in Roma,
Alitalia,
è scontro sul piano ( da "Secolo XIX, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
<Le
hostess come la signora Pina> ( da "Secolo XIX, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 08/2008 marco menduni Allora, ragionier Fantozzi, ora le tocca pure risanare l'Alitalia. Dalla "Corazzata Potëmkin" agli aerei di Stato è un bel salto davvero... "Eh sì, e pensi che compito arduo per uno che era chiamato dai colleghi, se lo ricorderà, Pupazzi, Scagnozzi, o anche Merdacci". Però ci sarà poco da divertirsi.
Procure,
processi, magistrati: oggi Alfano presenta la riforma ( da "Secolo XIX, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: questi due temi il Consiglio dei ministri non dovrebbe occuparsi dando più spazio ad Alitalia e scuola, con la giustizia che conquista la pole position. Senza perdere i contatti con il Pd, il ministro Alfano è pronto fare le prime mosse: "L'agenda è pronta. Non ci faremo scappare l'occasione". Nel frattempo, proseguirà il pressing sulle opposizioni, soprattutto su Walter Veltroni.
Grandi
affari alle spalle di Alitalia Il Pd accusa: pagano gli italiani ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Stai consultando l'edizione del Grandi affari alle spalle di Alitalia Il Pd accusa: pagano gli italiani Nuova Alitalia al via. Oggi il Consiglio dei ministri adotterà i provvedimenti necessari per pemettere il commissariamento della compagnia e consegnare alla cordata Colaninno una nuova società senza debiti.
Terreni,
immobili, servizi: il grande affare è a terra ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: e non solo con la vendita della propria quota nella nuova Alitalia, fra qualche tempo. Si prenda il caso Benetton. La famiglia di Ponzano Veneto entrerà in Alitalia con un investimento tra i 100 e i 150 milioni di euro. Lo farà attraverso la controllata Atlantia, società che controlla le autostrade, già beneficiata da una revisione delle tariffe.
A
Sesto San Giovanni in vendita un palazzo della compagnia ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: c'è l'immobile Alitalia di Sesto San Giovanni da alienare (2mila metri quadri per una decina di milioni di euro) ma soprattutto c'è quella che riguarda Linate. Comunque andrà l'aeroporto milanese sarà ridimensionato e molti terreni saranno liberati. Si prospetta la possibilità di una grande speculazione.
Linate,
Sea vola alto: salotto buono con vista lago La società conferma il piano
industriale: uno scalo d'élite affacciato all'Idroscalo ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: mentre il governo si dibatte tra cordate nazionali e compagnie straniere per sciogliere il rebus Alitalia, allo scopo sacrificando gran parte dei voli sullo scalo cittadino a favore di Malpensa, la società che gestisce i due aeroporti milanesi non sembra preoccuparsi più di tanto. "Fa fede il piano industriale" è il mantra che si sente ripetere al quartier generale del Forlanini.
Con
Adr è da tempo in trattativa per l'acquisto di un'area Alitalia ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
Alitalia
Nella nuova Alitalia la famiglia di Ponzano Veneto investirà una somma che
oscilla tra i 100 e i 150 milioni. Lo farà attraverso la controllata Atlantia,
società che controlla le autostrade. I Benetton gestiscono anche Adr Aeroporti
di Roma (Fiumicino e Ciampino), Adr, da tempo, è in trattativa con Alitalia per
la cessione di circa
Effetto
Colaninno ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Atlantia e Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. Tiscali (+6,61% a 1,48 euro) protagonista, anche se ha chiuso sotto il massimo di 1,54 euro dell'apertura per le voci di un investimento diretto di Telecom (+0,93% a 1,08 euro), che ha ora a disposizione i proventi della cessione di Alice France a Iliad.
Stupro,
sui giornali rumeni e italiani sono diversi Cara Unità, non credo sia passata ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia" messa a punto dal Governo . In definitiva per far guadagnare tanti soldi a rischio zero (ma il rischio di impresa del libero mercato dove è finito ?) ad una ventina di "amici degli amici" saranno licenziati 6000 / 7000 lavoratori e i debiti della compagnia accumulati dagli strapagati Amministratori delegati che si sono avvicendati negli ultimi dieci anni saranno accollati
Nuova
alitalia, ecco il piano - ettore livini ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Primo incontro con Air France Nuova Alitalia, ecco il piano Governo spaccato sui seimila esuberi da trasferire alle Poste ETTORE LIVINI La nuova Alitalia che nascerà dalle ceneri del suo fallimento e dalle nozze con AirOne sarà una compagnia in scala ridotta, "focalizzata su breve e medio raggio".
Le
fs sfidano la compagnia e autostrade ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Le Ferrovie dello Stato lanciano la sfida ad Alitalia e ad Autostrade. Al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, l'amministratore delegato delle Fs, Moretti (in foto), ha sottolineato come l'alta velocità sia "una vera rivoluzione per l'Italia". "Dopo che negli anni novanta abbiamo zoppicato - ha detto Moretti - negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante.
Alitalia,
tremonti promette "tuteleremo i risparmiatori" - lucio cillis ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: metterà la compagnia nelle mani del commissario LUCIO CILLIS ROMA - Ancora 36 ore prima della rivoluzione in Alitalia. Il destino della compagnia di bandiera è segnato da alcuni passaggi chiave: oggi il primo, politico, a Palazzo Chigi, con la riunione dei ministri e il via libera al decreto che permetterà la separazione di Alitalia in due aziende: una "buona", l'altra "cattiva".
Solo
150 aerei e pochi voli a lungo raggio taglio del 40% per il costo del lavoro -
(segue dalla prima pagina) ettore livini ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: per i nuclei valorizzabili di Alitalia ed Air One" grazie al miliardo di euro stanziato dai soci. L'operazione è vincolata a quattro condizioni: l'individuazione delle attività in salute di Alitalia, l'accordo con i fornitori, l'intesa con i sindacati e la certezza che "persone, attività, passività e contratti" non previsti dall'acquisto resteranno a capo della vecchia società.
Il
governo porta il salvataggio a bruxelles con l'incognita dei ricorsi british e ryanair
- alberto d'argenio ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: In sostanza si cercherà di capire se il governo italiano si farà o meno carico delle passività di Alitalia. Inoltre, la Commissione dovrà valutare se restrizioni alla concorrenza saranno causate anche dal trasferimento degli asset dalla vecchia alla nuova Alitalia, verificando se l'operazione sarà realizzata sottocosto o a prezzi di mercato.
Già
pronti i ricorsi contro lo spezzatino ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Per impedire lo smembramento della Alitalia in due società, il Codacons e l'Associazione utenti del trasporto aereo intendono presentare un ricorso d'urgenza al Tribunale civile e alla Commissione Europea. Il ricorso - spiega una nota - "proposto sulla base delle norme che tutelano gli azionisti nel codice civile e sulla base dell'art.
Oggi
il via del governo: è scontro su ali pulite L'opposizione all'attacco: così
scaricano i debiti su tutti i cittadini. Bersani: è un bluff ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ha anche ipotizzato Air France o Lufthansa come diciassettesimo azionista della nuova Alitalia. Ma la soluzione non sembra poi così vicina. Ieri, secondo indiscrezioni, c'è stato l'incontro tra gli emissari di Intesa Sanpaolo, la banca incaricata dal governo a elaborare il piano di salvataggio Alitalia (nonché la più grande creditrice del compagnia aerea), con Air France.
In
una bad company "buco" ed eccedenze ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Per Alitalia è previsto l'arrivo di un commissario una volta riformati gli strumenti legislativi con l'unificazione delle leggi "Marzano" e "Prodi". Divisione. L'Alitalia verrebbe divisa in due. Una parte "buona" destinata a confluire nella Nuova Compagnia Aerea di Colaninno e soci insieme ad una parte di AirOne e una "bad company"
Un
solo hub a Roma e 2.100 esuberi ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
Sindacati
in allarme: si rischia un conto salatissimo Sull'occupazione le rassicurazioni
non bastano . Il nodo contratti. Lunedì incontro col governo ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: retribuito come un collega Alitalia. Le differenze principali stanno nei giorni di ferie e nel calcolo dei riposi". Un primo ufficiale Alitalia con dieci anni di anzianità lavorando 15 giorni (tra ferie e riposi) arriva a percepire (busta paga alla mano) 5.816 euro netti, "mentre un collega di AirFrance - racconta il pilota - prende con meno ore di volo almeno il 35 per cento in più"
Palermo-Roma:
l'ultima chiamata dura trentasei ore. Tra sgarbi, furbate, esasperazione ( da "Unita, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Basta arrivare infatti al banco Alitalia per capire che aria tira: i voli sono in overbooking, ci sono più biglietti prenotati e pagati, rispetto ai posti effettivamente disponibili sull'aereo. Inoltre, centinaia di persone si presentano con dei biglietti in promozione, P60, che alla compagnia sono serviti a fare cassa, ma non garantiscono disponibilità di posto.
Costi
pubblici profitti privati - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Questo principio è stato seguito meticolosamente nella gestione della crisi Alitalia. Come spiegato ieri con dovizia di particolari su queste colonne da Eugenio Scalfari e sul Corriere della Sera da Francesco Giavazzi, il piano predisposto per il "salvataggio" di Alitalia intende trasferire sui contribuenti italiani i debiti della compagnia.
Fingen
(fratini) nel salvataggio ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Firenze Il caso Alitalia Fingen (Fratini) nel salvataggio C'è anche il gruppo Fingen dei fratelli Fratini tra i 16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai, la Compagnia aerea italiana che nei prossimi giorni subentrerà sulle rotte di Alitalia. E' stata Intesa-San Polo, la banca capofila dell'operazione salvataggio della compagnia di bandiera,
Fratini
nella cordata alitalia lancio sulla ribalta nazionale - massimo vanni ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Firenze Fratini nella cordata Alitalia lancio sulla ribalta nazionale La Fingen dei fratelli Corrado e Marcello sborserà fino a cinquanta milioni per entrare nel capitale della compagnia aerea MASSIMO VANNI Dagli outlet al salvataggio di Alitalia. C'è anche il gruppo Fingen dei fratelli Fratini tra i 16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai,
<Meglio
trasformare Linate in scalo privato> ( da "Giornale.it, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia ci sono anche città europee e del Mediteranneo che erano state cancellate. Tra le altre destinazioni per cui Alitalia ha richiesto gli slot Dakar, Damasco, Algeri, Tirana, Sofia, Istanbul, Berlino, Monaco, Vienna, Strasburgo. Inoltre, secondo il piano presentato ad Assoclearance, aumenterebbero le frequenze di numerose tratte che erano state ridimensionate nei mesi scorsi.
Oggi
il via al decreto Tremonti: <Berlusconi risolve il disastro> ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: elementi chiave per la soluzione della vicenda Alitalia: più libertà al commissario per la cessione di rami d'azienda, tempi veloci, deroghe alla normativa antitrust. Con l'approvazione del testo, sarà immediatamente operativo il principale strumento per il salvataggio di Alitalia. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ieri ha commentato: "Domani Berlusconi risolve il disastro"
<Nessun
dipendente rimarrà per strada> ( da "Giornale.it, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: tanto per citare un aggettivo famoso, per salvare Alitalia. La soluzione sembra vicina, ma rimangono ancora alcuni punti da chiarire. A cominciare dalla questione Malpensa. Ministro Altero Matteoli, sono giustificate le preoccupazioni sul futuro dell'aeroporto milanese? "Assolutamente no. Malpensa non deve temere nulla.
La
compagnia torna alla conquista di Malpensa ( da "Giornale.it, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: abbandono di Alitalia nella primavera scorsa. Gli ultimi dati della Sea, la società di gestione aeroportuale, parlano di una ripresa di circa 400 voli sugli 800 tagliati da Alitalia. Con il ritorno della compagnia di bandiera potrebbe rientrare anche l'altra metà, rendendo l'hub lombardo nuovamente competitivo rispetto ai concorrenti,
Una
lotta di potere dietro molti attacchi ( da "Giornale.it, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: lotta di potere dietro molti attacchi di Redazione Corriere della Sera e la Repubblica hanno dedicato ieri al caso Alitalia osservazioni di merito aspre sulle tecnicalità dell'iniziativa. Le critiche, specialistiche, di Francesco Giavazzi e arruffate di Eugenio Scalfari, possono magari essere utili per valutare aspetti non secondari di un evento rilevante per l'economia italiana.
"una
ricetta inaccettabile così dilaga l'inefficienza" - luca iezzi ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: gli esuberi Alitalia nella Pubblica amministrazione e nelle altre società controllate dallo Stato non farebbero altro che trasferire nelle aziende coinvolte e ai loro clienti ulteriori costi e disservizi alimentando le disfunzioni del sistema. Senatore, di fronte all'ipotesi di settemila possibili esuberi quali meccanismi di protezione potrebbero essere utilizzati?
Matteoli ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Letta Ricollocare i lavoratori di Alitalia in esubero in altre aziende pubbliche è un'ipotesi percorribile Non sono stato coinvolto, quindi l'ipotesi non c'è I giornali raccontano storie, la cosa non succederà Esuberi, risorse, bad company: le condizioni sono peggiori rispetto al precedente accordo con Air France Si va verso una soluzione sullo stile Efim:
Esuberi
allo stato, il governo si spacca - roberto mania ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il no dei sindacati ROBERTO MANIA ROMA - Gli esuberi dell'Alitalia ricollocati alle Poste, o in altre aziende pubbliche come l'Agenzia delle entrate o il Demanio? "è un'ipotesi percorribile", risponde il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli (An), appena arrivato al Meeting di Rimini, e nel governo scoppia il caso.
"alitalia
come l'alfa romeo" lite tra bersani e tremonti ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Economia "Alitalia come l'Alfa Romeo" lite tra Bersani e Tremonti ROMA - Lo spettro del "caso Alfa Romeo" sulla privatizzazione dell'Alitalia. A evocarlo è stato ieri il ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani che ha provocato la replica stizzita del Tesoro.
"è
tempo di premiare chi lavora" brunetta vara la lista dei bravi - elena
polidori ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ricostruire il tempo che è passato dal giuramento del governo ad oggi per riaprire il contestato dossier Alitalia: lui comunque, precisa, degli esuberi che pare passino alla sfera pubblica, nulla sa né vuole saperne. "Legge 104", sillaba una signora quando cita le norme che consentono "tre giorni al mese di assenza, senza controlli, per assistere la nonna ammalata": saranno riviste presto.
Tiscali
spicca il volo su ipotesi di vendita immsi e atlantia perdono quota ( da "Repubblica, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: che saranno coinvolte nel piano di rilancio di Alitalia. Infine dopo la vendita da parte di Telecom (più 0,9%) di Alice France, Tiscali (più 6,6%) ha spiccato il volo sulle speculazioni che il leader della telefonia possa fare un'offerta sul gruppo sardo. Ma Telecom ha venduto la Francia praticamente gratis deconsolidando i debiti della controllata,
Maroni:
il governo protegga la Sea ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: gli asset fin qui garantiti da Alitalia". In attesa che oggi il Consiglio dei ministri chiarisca i termini della proposta della nuova cordata pronta a sostituirsi ad Alitalia, la Lega prende posizione e mette in guardia il governo. E mentre Sea si appresta a chiudere il mese di agosto con un calo del 20 per cento di passeggeri, causato dalla drastica riduzione di voli di Alitalia,
LA
NUOVA Alitalia ha tutti i requisiti necessari per competere con successo sul
mercato do ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Di ROSARIO DIMITO LA NUOVA Alitalia "ha tutti i requisiti necessari per competere con successo sul mercato domestico e internazionale anche in un periodo di forte tensione". Non fa mistero delle sue ambizioni il progetto Fenice di Intesa Sanpaolo attorno al quale la Superbanca ha radunato 16 soci (Francesco Micheli scioglierà le riserve entro domani)
Caso
Alitalia, Maroni: giù le mani dalla Sea ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: allo sblocco degli accordi bilaterali che oggi penalizzano Sea poiché prevedono la monodesignazione (Alitalia) o la monocittà (Roma su Fiumicino) e non consentono la tratta diretta su moltissime grandi città. Maroni insiste: "La Sea non può vedersi privata degli asset di Alitalia per decreto e non può trovarsi senza la disponibilità dei mezzi sui quali ha contato finora".
ROMA
Nuova Alitalia al decollo, mentre sul nodo esuberi il governo, per bocca di
Matteoli, assicura ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il ministro Tremonti aggiunge: i piccoli risparmiatori saranno tutelati. Oggi il consiglio dei ministri varerà il decreto che consentirà al commissario Augusto Fantozzi, che ieri si è recato a Palazzo Chigi, di cedere subito gli asset "sani" di Alitalia alla cordata italiana voluta da Intesa.
Milano
e gli aeroporti ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Milano e gli aeroporti La polemica Il rilancio degli scali La richiesta di danni La Lega sostiene le ragioni della Sea anche nella causa da 1,2 miliardi aperta con Alitalia: "è basata su motivazioni che condividiamo fino in fondo".
154.738 ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: BREVI 154.738 I passeggeri Alitalia transitati a Malpensa nei primi 26 giorni d'agosto: nel 2007 erano stati 891.634 (meno 82,6%).
Un
pastrocchio garantito da Silvio ( da "Manifesto, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ALITALIA Si riunisce stamattina il consiglio dei ministri per varare le modifiche alla legge Marzano Un pastrocchio "garantito" da Silvio Ore decisive, ma senza un piano industriale. I sindacati cominciano ad alzare la voce Francesco Piccioni ROMA Il pastrocchio prenderà forma solo stamattina, quando il consiglio dei ministri varerà il decreto legge e il disegno di legge delega per
Il
governo promette tagli indolori. Il Pd grida al bluff ( da "Manifesto, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Mentre il conto alla rovescia per la nuova Alitalia arriva alle sue battute finali, mezzo governo Berlusconi si sgola per dire che andrà tutto bene. Come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, saranno tutelati i lavoratori ("nessuno rimarrà in mezzo alla strada, e poi sono previsti gli ammortizzatori sociali", giura il ministro Altero Matteoli),
Tensione
sulla nuova Alitalia ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il Pd: un pasticcio Tensione sulla nuova Alitalia I sindacati: chiarezza. Paletti della Lega: basta esborsi ROMA - Nuova Alitalia, ore decisive. Matteoli: nessuno resterà a casa. Oggi il governo si muove. Ma la Lega frena: basta esborsi. ALLE PAGINE 2 E 3 Baccaro e S. Rizzo.
Dal
nostro inviato RIMINI - Nei prossimi anni il treno sottrarrà a ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: La vicenda Alitalia, ovviamente, ha monopolizzato le attenzioni. Ma a suo modo Moretti ha provato a sparigliare. Ponendo implicitamente anche un interrogativo sui piani della nuova Alitalia. Moretti ha detto al Meeting, anzi ha assunto un solenne impegno pubblico, che "entro la fine del 2008 sarà completata l'Alta velocità tra Bologna e Milano e il treno impiegherà un'
Il
piano della cordata Intesa: soci stabili per cinque anni ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: cioè il vincolo per i soci a restare nel capitale della Nuova Alitalia, durerà almeno fino al 2013, data nella quale la missione verrà ritenuta conclusa. Nell'arco di tre anni ci sarà anche la possibilità di un eventuale ritorno in Borsa. Per ora solo una possibilità che dovrà misurarsi con il risanamento della compagnia.
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3
categoria: A... ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: ALTRI OGGETTI Per Michael O'Leary di Ryanair la Nuova Alitalia non funzionerà e andrà ceduta ad Air France Intervento lampo per evitare le possibili contestazioni da parte dei creditori e dei fornitori Per i vecchi soci e gli obbligazionisti spunta un possibile concambio o rimborso.
Alitalia,
commissario-lampo Paletti dei sindacati e della Lega ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: norma che indica i criteri per sospendere per 6 mesi le regole dell'Antitrust che si applicherebbero alla fusione tra Alitalia e Air One. Alla fine dunque ha prevalso la linea del commissariamento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Che ieri ha commentato: "Ci hanno lasciato due disastri, Napoli ed Alitalia. Il primo il presidente Berlusconi lo ha risolto a fine luglio;
Cattiva
compagnia ( da "Manifesto, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Oggi il governo vara un decreto legge che permetterà di dividere Alitalia in una "good company" da regalare a AirFrance, e a 16 imprenditori, e una "bad company" carica di debiti e lavoratori da licenziare. Un pasticcio che non piace ai cultori del "mercato" e mette i sindacati sul piede di guerra PAGINA 5.
Angeletti:
era meglio accettare lo spezzatino Ma noi sindacati fermammo Berlusconi ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Chiedete a Luigi Angeletti se crede che questa Armata Brancaleone salverà l'Alitalia e il capo della Uil si rifugerà in corner così: "Il presidente, Roberto Colaninno, è una persona di qualità". Il ministro Altero Matteoli ha fatto capire che la cordata c'è soltanto perché l'ha voluto Silvio Berlusconi. "Alcuni credono fermamente nel progetto.
<Ma
ci possiamo permettere di avere sempre meno ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: I francesi avrebbero ridotto l'Alitalia a compagnia regionale e poi fagocitata". Che garanzie ha che ora non accada? "Garanzie... non so. Ma Alitalia non può essere rilanciata riducendo le rotte". Si parla di settemila esuberi. " Sono al massimo duemila. E devono essere tutti ricollocati".
Csm,
magistrati estratti a sorte Pronto il testo sulla giustizia ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: dopo Alitalia e i provvedimenti sulla scuola). L'agenda Alfano prevede anche la riforma del processo civile, di quello penale e un piano per carceri, ma lo scoglio principale sarà rappresentato dalle modifiche costituzionali (Csm e organo disciplinare delle toghe, separazione delle carriere di giudici e pm,
POSTA
Prioritaria ( da "Manifesto, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Si vuole fare delle Poste italiane un altro caso Alitalia? Luca Turati Lutto Abbiamo appreso della scomparsa della mamma di Anna Giovannense, nostra amica che per tanti anni ha lavorato al manifesto. A Anna, al nostro Gianni Casadei e alla loro figlia Chiara un forte abbraccio da tutti noi.
Non
arriverà oggi la decisione del Governo sul piano di rientro dal deficit della
sanità d ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: che si occuperà principalmente della vertenza Alitalia. Rinviato alla prossima settimana, quindi, il pronunciamento dell'Esecutivo sul possibile commissariamento "tecnico" della sanità regionale, che attualmente è affidata al governatore Piero Marrazzo in qualità di commissario ad acta. Il Governo esaminerà la questione nella prima data utile di settembre,
Scatto
di Pirelli, brilla Terna. Giù i finanziari ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: La partita Alitalia (sospesa) sembra aver influenzato anche ieri l'andamento dei titoli delle società coinvolte. A parte Pirelli protagonista di un exploit del 4,72% attribuito dagli operatori a "ricoperture", per il resto il salvataggio della compagnia di bandiera non sta galvanizzando Piazza Affari.
La
Cina raccontata dagli ascensori ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
ho sentito
parlare del collocamento di 7 mila esuberi Alitalia alle Poste, alle Entrate e
al Catasto: ma certamente si tratta di un'allucinazione dovuta al jet-lag.
Meglio concentrarsi su un particolare olimpico, e aggrapparsi a quello. Cosa mi
è rimasto, di Pechino, oltre a qualche maglietta azzurra, il colore del cielo
tornato dello stesso colore e un buon peso-forma (
Siamo
felici di operare a Ciampino, se dovremo andare via da questo scalo andremo via
da tutto ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: "Vogliono proteggere Alitalia". E da Trento, dove ha partecipato a un incontro pubblico, l'amministratore delegato della Ryanair, Michael O'Leary, è stato ancora più pesante: "Per Ciampino la diminuzione del 5% di quest'anno è un diretto risultato della politica messa in atto dall'Enac per proteggere l'Alitalia.
Il
forum di oggi ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: REDAZIONALE Il forum di oggi Così è la vita di Isabella Bossi Fedrigotti Tra Alitalia e Santanché vince il calcio in tv Potrebbe scrivere - sostiene Senza nick per la vergogna - sul gioco delle tre tavolette che si sta facendo con Alitalia, sulla Santanché folgorata sulla via del Billionaire e per questo stigmatizzata dalla Gregoraci (che non è poco!
Aut
aut di Ryanair, o Ciampino o niente ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, a spostarsi nella nuova destinazione della Tuscia. E la miccia è riesplosa ieri, per bocca del direttore marketing del Sud Europa della compagnia irlandese, Alessia Viviani: "Se saremo costretti ad andar via da Ciampino, lasceremo anche la regione", ha detto la dirigente presentando un'offerta promozionale fatta proprio per festeggiare i 15 milioni di passeggeri che hanno
MILANO
- Un modello di network punto-punto sul breve-medio raggio con un aeroporto
centrale ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: il piano messo a punto da Intesa Sanpaolo per la Nuova Alitalia. Che, sul fronte del network, punta sulla razionalizzazione delle frequenze sulle rotte sovrapposte, specialmente Linate-Fiumicino. Nel caso in cui dovesse essere Fiumicino lo scalo centrale, il piano prevede che da Roma si potranno raggiungere 74 destinazioni: 16 intercontinentali, 34 internazionali e 24 domestiche.
ROMA
- Un po' meno di quanto previsto dal piano di Air France e stimato dal leader
dell ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: uno snellimento del perimetro, aggregando la parte "valorizzabile" di Alitalia e Air One, e un forte incremento della produttività. Come? Costruendo una nuova struttura dei costi in linea con i principali concorrenti del mercato. Ora Alitalia non rispetta questi parametri. Da qui la necessità di elaborare nuovi contratti;
ROMA
Grande esperto di diritto tributario, ex ministro nei governi Dini e Prodi,
presidente di Anto ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: commissario straordinario in pectore per Alitalia. Romano, 68 anni, Fantozzi è avvocato, fondatore e partner di uno studio legale tributario con sedi a Roma, Milano, Bologna e Lugano, nonché professore di diritto tributario alla Sapienza e alla Luiss di Roma. Ministro con Dini ('95-96) alle Finanze e ad interim del Bilancio e Programmazione Economica,
Uno
dei primi atti del nuovo governo è il decreto col quale si affida a Banca
Intesa Sanpaolo l ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: A redazione di un nuovo piano. Nel frattempo Alitalia sopravvive con un'iniezione di 300 milioni assicuratale dal Tesoro.
MILANO
- La Nuova Alitalia ha tutti i requisiti necessari per competere con successo s ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: le due società di Alitalia e di Air One che gestiscono la movimentazione bagagli. Inoltre a Malpensa saranno rinegoziate le tariffe. Nuova Alitalia avrà aerei di proprietà: acquisterà 55 aeromobili dalla Magliana, si legge a pagina 122, per 780 milioni accollandosi debiti per 550 e accenderà un finanziamento sull'unico aereo non ipotecato per 10 milioni.
Lunedì
scorso Banca Intesa riunisce a Milano il gruppo di azionisti privati che
dovranno compra ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Scorso Banca Intesa riunisce a Milano il gruppo di azionisti privati che dovranno comprare le parti "buone" di Alitalia e Air One. I debiti e gli esuberi, invece, verranno concentrati in una "bad company" da liquidare.
MILANO
- Air France è pronta a diventare il partner della Nuova Alitalia. Non solo dal
punto di ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: alla Nuova Alitalia. Intanto la Commissione europea ha ricevuto da Roma una bozza del piano Fenice che dovrebbe portare alla rinascita di Alitalia. Lo ha reso noto il portavoce del commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Due i passaggi del piano di ristrutturazione che la Ue dovrà esaminare con maggiore attenzione.
Nuova
Alitalia, il governo vara il salvataggio ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
ROMA
- Sarà Silvio Berlusconi, nel consiglio dei ministri di oggi, a dare il via
libera al decr ( da "Messaggero, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: salvataggio" di Alitalia. Un provvedimento che "adatta" di fatto la vecchia legge Marzano, dando la possibilità al commissario Augusto Fantozzi, che ieri ha accettato l'incarico, di cedere subito gli asset industriali "sani" di Alitalia alla cordata italiana e di gestire la "bad company", in cui confluiranno debiti ed esuberi.
Esecutivo
e federalismo fiscale Chiarimento Berlusconi-Bossi ( da "Corriere della Sera" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: patria e famiglia Il capo del governo lavora su quattro "missioni": Alitalia, giustizia, riforme e legge elettorale per le Europee ROMA - Dopo diciotto giorni di puro relax - tra famiglia, mare, rarissimi incontri mondani e una sola uscita pubblica, alla popolare Iperstanda di Olbia - Silvio Berlusconi lascia la sua amata Sardegna e torna a Roma.
Il
Papa e l'Orissa. E Lutero cede il posto a "Gesù di Nazaret" ( da "Giornale.it, Il" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: uomo giusto"Alitalia, al via il piano Tremonti: "Berlusconi risolve il disastro"Industria, sempre più alti i prezzi alla produzione: toccati i massimi dal '95Troppi prof e spese folli Così vengono bruciati tutti i soldi della scuolaNato e G7 a Mosca: "Faccia marcia indietro"Giannutri, è polemica sul bagno proibito di FiniVenezia,
Esuberi
e azionisti i punti deboli dell'operazione ( da "Opinione, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, che non funziona e non funzionerà, finché non verrà venduta ad Air France o al mercato". "Il problema dell'Alitalia - ha chiosato O'Leary - è quello di tutte le compagnie aeree gestite dal governo o con l'interferenza del governo. Il futuro a lungo termine dell'Alitalia dipende dalla rimozione dell'interferenza del governo e dei politici nella gestione della compagnia.
La
nuova compagnia degli oligarchi putiniani ( da "Opinione, L'" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: dalle imprese private oberate dalle tasse a garantire lo stipendio agli ex di Alitalia. Per giunta, l'alleanza tra industriali rentier e aspiranti tali non va a salvare solo Alitalia, ma la stessa Air One. Realizzando tale fusione delle due maggiori aziende italiane del settore e concretizzandola sotto un'attenta regia governativa, l'esito sarà un'ulteriore chiusura del mercato.
Paura
per il Dalai Lama: "E' stanco" E cancella gli impegni internazionali ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?
El
Pais: "Nell'aereo era disattivato uno dei sistemi di frenaggio" ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?
L'Ue
minaccia sanzioni contro Mosca ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?
Maurizio
Costanzo compie 70 anni "Vorrei la garanzia di una vita serena" ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO Una statua per Fonzie Inaugurata a Milwaukee River una statua di bronzo dedicata ad Arthur Fonzarelli (
Piano
di salvataggio, c'è l'ok del Governo Air France pronta a rilevare quota di
minoranza ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: amministrazione straordinaria per Alitalia e le aziende in crisi può essere compreso tra uno o due anni, prevede il ddl approvato dal consiglio dei ministri. Il presidente di Alitalia, Aristide Police, è stato a palazzo Chigi per circa un'ora, mentre era in corso il cdm. Dai piloti dell'Anpac arriva una prima bocciatura al piano Fenice.
Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino.
Decollano
le quotazioni del collegamento aereo tra Panero e Fiumicino ( da "Stampa, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: con gli Atr72 di Alitalia Express, è un risultato che viene valutato positivamente e che testimonia le potenzialità di traffico dello scalo del ponente. "Se consideriamo che si tratta di una fase di avvio dei voli charter e di un periodo di chiusura degli uffici a Roma, è un esito incoraggiante - commenta Ciro My, presidente di Explora Italia -
Georgia,
l'accusa di Putin: "Conflitto orchestrato dagli Usa" ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino.
Urla
nascoste dal caos della festa Quindicenne stuprata dall'amico ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino.
Ragazza
strangolata diffusa la foto del fidanzato ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO Via alla campagna contro l'abbandono degli animali Arriverà questo inverno una lista degli alberghi e delle strutture turistiche dove andare in vacanza con il proprio animale:
Fiction
in costume per Garko e Orsini Ecco l'amore nella Roma papalina ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO Una statua per Fonzie Inaugurata a Milwaukee River una statua di bronzo dedicata ad Arthur Fonzarelli (Henry Winkler)
Berlusconi:
"Nessun abbandono E non peserà sui contribuenti" ( da "Quotidiano.net" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: la rassicurazione che è arrivata dal premier Silvio Berlusconi che ha parlato dell'operazione di salvataggio di Alitalia. "Non saranno abbandonati neppure i piccoli rispamiatori che hanno creduto in Alitalia, investendo in titoli azionari ed obbligazionari della compagnia". BERLUSCONI: NON PESERà PIù SU SPALLE CONTRIBUENTI L'Alitalia non peserà più sulle spalle dei contribuenti.
"Alitalia,
nessuno a casa" ( da "Stampa, La" del
28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, nessuno a casa" Il mondo dell'economia si schiera sempre più con Berlusconi Commissariamento e divisione in due tronconi dell'Alitalia: è questo il primo passo che oggi il governo varerà, insieme con le modifiche alla legge Marzano, nel Consiglio dei ministri che sancirà la ripresa politica e il varo del piano di Berlusconi per salvare la compagnia di bandiera.
( da "Giornale.it,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Visto dall'America, dove sono da
qualche giorno per seguire le convention democratica e repubblicana, un altro Obama.
L'opinione pubblica italiana, come quella europea, subisce ancora il fascino
del candidato democratico; qui invece si diffondono i dubbi. Sì , Barack è un
grande parlatore ed è molto affascinante. Fino a oggi gli è bastato promettere
il cambiamento e invocare la speranza, per incantare gli elettori. Ma in una
campagna che dura nove mesi, l'ipnosi collettiva da sola non basta. Occorre che
Obama dia contenuto e spessore al proprio programma. Nei primi due giorni della
convention questo non è avvenuto e infatti i sondaggi danno i due candidati
alla pari. Domani notte Barack pronuncerà il discorso di accettazione: vedremo
se riuscirà a imprimere la svolta che molti strateghi invocano. Intanto però la
sua figura appare appannata. Nella sua biografia "i sogni di mio
padre" , ad esempio, ha raccontato tante frottole proprio su suo padre,
come spiego in questo articolo qualche giorno fa. Ma non solo: il mito di Obama
che superando le barriere razziali emerge eroicamente in un mondo politico
corrotto, appare esagerato e fuorviante. Esaminando l' attività politica svolta
finora nel Senato dell'Illinois e in quello del Congresso americano emerge il
profilo di un politico alquanto convenzionale; furbo e opportunista più che
innovatore. Come fa Obama a proporre un cambiamento che lui stesso non ha mai
applicato e, a quanto pare, al di là degli slogan nemmeno progettato? Intanto
McCain attacca con spot molto efficaci . Il dubbio c'è: Obama è una promessa o
un'illusione? Scritto in presidenziali usa Commenti ( 2 ) " (Nessun voto)
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( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
L'attrice sarà alla Mostra del
cinema di Venezia con 'The Burning plain' di Guillermo Arriaga. Da tempo legata
al regista Stuart Townsend non fa mistero del suo desiderio di maternità
"
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Scommesse Casa VOGLIA DI BEBE' Charlize Theron sul set fa la figlia "Mi
piacerebbe diventare madre" L'attrice sarà alla Mostra del cinema di
Venezia con 'The Burning plain' di Guillermo Arriaga. Da tempo legata al
regista Stuart Townsend non fa mistero del suo desiderio di maternità Roma, 26
agosto 2008 - Si chiama 'The Burning plain' il film che Charlize Theron porterà
alla Mostra del Cinema di Venezia. Nella pellicola di Guillermo Arriaga il
premio Oscar interpreta una figlia. Il 12 settembre, invece, arriverà sugli
schermi italiani 'Hancock' che la vede al fianco di Will Smith. L'attrice, 33
anni legata al regista Stuart Townsend, non aspira al matrimonio ma ha voglia
di diventare mamma. "Non sono mai riuscita a immaginarmi sposata - ha
detto al settimanale 'Diva e donna' - ma sapevo di desiderare una relazione
stabile con qualcuno e di voler diventare madre". "Se un domani
dovesse accadere, sarebbe fantastico. Altrimenti, va bene comunque". LO
SPECIALE 'VENEZIA 2008' Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico:
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commentati Commenti Sondaggi "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano
la qualità della scuola" (70 commenti) Indossa il velo islamico, lasciata
fuori dal museo (56 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei
figli fuori da questo carcere" (51 commenti) Medici ai posti di blocco
"Caccia a chi guida drogato" (49 commenti) Domenica niente gol in
'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (39 commenti) Gelmini:
"Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (31
commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di
riferimento" (26 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (20
commenti) 22:51:48 - molto, ma molto bene. questa è l'america che mi
piace.[...] US Open diventa Verde.20:14:32 - Ho letto il commento di Federer
sull'essere no 1 o 2 : un'idiozia bella e buona. Lui sa perfettament[...] Il 27
agosto agli Us Open19:50:12 - La Schiavone regala gloria ad un'altra inglese
dopo la South a Wimbledon 2006. Io spero che la feder[...] Fuori i 4
azzurri18:59:33 - La signora Gelmini è solo un avvocato e non ha alcuna
esperienza nè conosce i problemi reali della s[...] "Corsi intensivi per i
prof del sud Abbassano la qualità della scuola"18:53:28 - maligni : forse
faceva ricerca scientifica ! sarà arrivato al molo con l'ambulanza di salvi o
con l'[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di
Giannutri18:46:05 - che scandalo c'è se fini se ne frega dei divieti quando il
suo partito ha candidato e portato in par[...] Le immersioni proibite di Fini
nell'area protetta di Giannutri18:39:04 - errata corrige: il Crocifisso non è
superstizione !!!![...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo
Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo
acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro
Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro
scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa
ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio
dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più
povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli
azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle
strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai
sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal? LA FOTO DEL GIORNO
Il tempo non passa mai Forma smagliante per Cindy Crawford, che si gode una
vacanza tutta italiana a Porto Cervo. L'ex top model è stata fotografata su uno
yacht insieme al marito, a George Clooney e Lola Ponce GUARDA LE IMMAGINI
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Il senatore dell'Illinois ha accettato
la nomination. Hillary Clinton ha fatto fermare la conta dei vota: "E' il
nostro candidato e sarà il nostro presidente"
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Scommesse Casa PRESIDENZIALI USA / CONVENTION DEMOCRATICA Obama è il candidato
ufficiale Ora parte la sfida con McCain Il senatore dell'Illinois ha accettato
la nomination. Hillary Clinton ha fatto fermare la conta dei vota: "E' il
nostro candidato e sarà il nostro presidente" Denver (Colorado), 28 agosto
2008 - La Convention democratica di Denver ha approvato per acclamazione la
storica candidatura di Barack Obama, il primo afro-americano nella storia delle
elezioni americane, nella sfida per la Casa Bianca. Obama, che ha accettato la
nomination, se la dovrà vedere contro John McCain il 4 novembre. è stata la sua
ex avversaria Hillary Clinton a fermare la conta dei voti dei delegati e a dare
così campo libero al senatore dell'Illinois. "Con gli occhi fissi sul
futuro, nello spirito di unità, con l'obiettivo della vittoria e con fiducia
nel partito e nel paese, dichiariamo insieme, come con una sola voce, qui e
ora, che Barack Obama è il nostro candidato e sarà il nostro presidente",
ha detto Clinton. "Chiedo che la convention sospenda la procedura di voto
e sospenda la 'roll call' e propongo che Obama riceva per acclamazione la
nomination", ha aggiunto la senatrice di New York. E prima ancora l'ex
first lady aveva fatto il proprio dovere, in nome dell'unità del partito,
invitando i suoi sostenitori a votare per Obama. La senatrice di New York aveva
"sciolto" i propri delegati dal vincolo di votare per lei,
lasciandoli di fatto liberi di scegliere il suo ex rivale. Parlando ai propri
sostenitori, anche se nella sala si sono levate molte voci di dissenso, la
senatrice di New York ha detto: "voglio che sappiate che tutto questo è
stata una gioia. Certo, non ce l'abbiamo fatta. Ma, caspita, ci siamo
divertiti". Per i democratici ora si apre una fase storica. Per la prima
volta un afroamericano corre ufficialmente per la Casa Bianca, dopo avere
sconfitto nelle primarie la prima donna ad avere avuto chance reali di arrivare
a correre per la presidenza americana. Se a questo si aggiunge che Obama
parlerà da uno stadio, come fece John F. Kennedy nel 1960, che oggi è il
45esimo anniversario del discorso con cui Martin Luther King dichiarò di
"avere un sogno", e che non sono mancate minacce e un presunto
complotto per assassinare il senatore dell'Illinois, tutto sembra perfetto per
la trama di un film, a cui qualcuno ha già pensato. C'è anche un possibile
protagonista, Denzel Washington, parola del regista Spike Lee. E' apparso
chiaro fin da subito che la campagna elettorale di Obama abbia voluto
cavalcare, e alimentare, il paragone tra il senatore di Chicago e l'ex
presidente John F. Kennedy, icona del Paese rimasta indelebilmente impressa
nella memoria e nei cuori degli americani. Accettare la nomination allo stadio
da football Invesco Field, davanti a 75mila persone, è solo l'ultimo sigillo,
l'ultimo filo rosso tra Obama e Kennedy, che nel 1960 parlò agli 80mila del Los
Angeles Coliseum e diede inizio alla cavalcata che lo portò a strappare la
vittoria al rivale repubblicano Richard Nixon. Obama è stato dipinto come il
nuovo Kennedy, come il Kennedy nero. E quest'immagine è stata data con il
placet della famiglia dell'ex presidente, il clan più influente della politica
americana, che si è schierato con il senatore fin dalle primarie. Caroline
Kennedy, figlia di Jfk e Jaqueline Onassis, lo ha sempre sostenuto e paragonato
al padre, il senatore Ted Kennedy, il re leone, si è schierato dalla sua parte
e, sfidando il cancro, è volato a Denver per parlare durante la convention e
lasciargli idealmente la sua eredità politica ed emozionale. Il paragone con
Kennedy e con Martin Luther King, tuttavia, porta con sé anche ricordi
ingombranti, che non possono essere richiamati alla mente senza un brivido. Sia
l'ex presidente che King, portabandiera della lotta per i diritti civili
americani, furono assassinati, - il primo fu raggiunto dalle pallottole di Lee
Oswald nel novembre 1963, al secondo spararono il 4 aprile 1968, - fatto che
non manca di rilanciare sui media di tutto il mondo la psicosi per un possibile
attentato. Un'ipotesi che non appare comunque così remota, soprattutto alla
luce dell'arresto di quattro persone a Denver nei giorni scorsi con l'accusa di
avere tentato di mettere in piedi un piano per assassinare il candidato alla
presidenza. Sebbene l'Fbi abbia chiarito che "non esistevano prove
sufficienti per rendere la minaccia di un attentato reale", la paura è
montata e tutti attendono il discorso di domani con il fiato sospeso. Michelle
e Kennedy incoronano ObamaLa convention democratica a DenverChi sarà il
prossimo presidente degli Stati Uniti?Il videocommento di G. Pioli e F. Ferri
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( da "Secolo
XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Il commento MILANO. Chiude poco variata
Piazza Affari, tra scambi estivi per 2,3 miliardi di controvalore. Il Mibtel ha
guadagnato lo 0,08% a 21.646 punti, mentre lo S&P/Mib
ha ceduto lo 0,07% a 27.958. Il mercato ha mostrato un doppio volto, con
acquisti su Tiscali, Pirelli e Eni, mentre hanno pesato alcune semestrali e il
coinvolgimento di Immsi, Atlantia e Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. 28/08/2008.
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Massimo baldini Molti dettagli
dell'operazione che coinvolge Alitalia sono ancora
vaghi, perché le trattative, a svariati livelli, sono in corso proprio in queste
ore. Il quadro, però, a meno di sorprese dell'ultimo momento, sembra abbastanza
ben definito. Nascerà una nuova società, decisamente più piccola di quella
attuale, parte di un grande gruppo internazionale, molto probabilmente Air
France-Klm. La vicenda Alitalia ha rappresentato uno
dei momenti di maggiore scontro polemico dell'ultima campagna elettorale.
Praticamente tutti i principali attori del mondo politico-economico italiano
hanno avuto in essa un ruolo. Vale quindi la pena di cercare di fare il punto
su vincitori e sconfitti. Ne esce piuttosto bene l'ex presidente del Consiglio,
Romano Prodi. Si conferma che l'unica strada percorribile
per Alitalia era la sua
vendita ad un grande vettore straniero, solo che il piano di Prodi era
nettamente più favorevole, per Alitalia ed i contribuenti italiani, di quello di cui si parla oggi: meno
esuberi, più aerei, ripartizione più equa dei debiti. L'unica critica da
rivolgere a Prodi è la mancanza di determinazione nell'andare avanti fino alla
conclusione dell'accordo, ma il governo era in effetti molto debole e
l'opposizione, in netto vantaggio nei sondaggi e quindi interprete sostanziale
della volontà della maggioranza, totalmente contraria. Ne esce benissimo Air
France: sembra infatti che si torni ad un accordo con i francesi, ma a
condizioni decisamente migliori per loro. Berlusconi ha fatto un favore enorme
a Spinetta, l'amministratore delegato della compagnia francese: gli ha dato una
giustificazione di ferro per ritirare la prima offerta la scorsa primavera, gli
chiede ora di intervenire di nuovo a prezzi di saldo. Grandi prospettive anche
per la cordata di sedici imprenditori che partecipano alla compagine azionaria
della nuova compagnia conferendo in tutto circa un miliardo. Hanno ottenuto dal
governo tutte le garanzie per una conclusione profittevole dell'avventura:
vendita assicurata, se vorranno, delle proprie quote ad una grande compagnia
estera, certezza di far parte della corte di imprenditori graditi al capo del
governo. Roberto Colaninno sarà il presidente della nuova Alitalia.
Attendiamo di leggere le pungenti critiche a tutta questa operazione che
sicuramente proverranno da uno dei maggiori esponenti ed esperti economici del
partito democratico, suo figlio Matteo. È un successo pure per la Lega Nord:
otterrà qualche volo in più in partenza da Malpensa, ovviamente a danno di
Fiumicino. Un'altra storica vittoria del Nord contro Roma ladrona. Berlusconi
sicuramente dirà che questa soluzione non è una svendita come quella prevista
nel piano Prodi, e che è riuscito a salvare la vita alla compagnia di bandiera.
Vista la sua forza mediatica, c'è la seria possibilità che molti finiranno per
credergli. Tra gli sconfitti dobbiamo sicuramente collocare i sindacati. Hanno
osteggiato con forza la soluzione del governo Prodi, molto migliore di quella
che oggi si prospetta per i lavoratori di Alitalia.
Dovrebbero chiedere loro scusa. Ma i veri sconfitti sono i cittadini italiani,
per due ragioni. La prima è che la politica non si è posta come obiettivo, in
questa vicenda, la tutela dell'interesse dei consumatori, che vogliono
viaggiare in sicurezza su aerei affidabili e a prezzi competitivi, bensì la
difesa di una azienda ormai defunta. È molto probabile che sulla linea
Milano-Roma si pagheranno tariffe molto alte, visto che si pensa già a come
contenere i poteri di intervento dell'autorità Antitrust. La seconda ragione è
altrettanto evidente: il costo dell'operazione ricadrà sui contribuenti. Air
France (o un'altra azienda straniera) ingloberà una società senza un euro di
debito, perché tutti i debiti attuali saranno posti a carico dello Stato, cioè
nostro. Molti ministri hanno inoltre garantito ieri che i tanti esuberi
troveranno una assunzione presso altre società controllate dallo Stato (Poste,
Fintecna, Demanio). In queste aziende non c'è evidentemente bisogno di tali
lavoratori, tanto che una contestata norma antiprecari è stata inserita
nell'anticipo di Finanziaria di luglio proprio per evitare di assumere migliaia
di precari alle Poste. Queste assunzioni sono di fatto equivalenti ad
ammortizzatori sociali, cioè a nuova spesa pubblica. Aggiungiamo, infine, la
promessa di tenere conto anche degli interessi dei piccoli azionisti della
vecchia Alitalia, che avranno in mano carta straccia.
Tutto ciò costerà allo Stato, compresi anche i 300 milioni di prestito (in
realtà denaro a fondo perduto) concessi a marzo, quasi due miliardi, per una
soluzione peggiore di quella che era a portata di mano pochi mesi fa, se non si
fosse buttato tutto in politica. 28/08/2008 gli altri perdentiSconfitti anche i
sindacati. Hanno osteggiato con forza la soluzione del governo Prodi, molto
migliore di quella di oggi 28/08/2008 oscar marchisio Sono di tipo Dolphin i
due sottomarini israeliani che pattugliano, uno il Mediterraneo e l'altro il
Golfo Persico. Quest'ultimo, secondo l'esperto Bharat Karnad, naviga nei pressi
dello stretto di Ormuz per essere sempre in linea con gli obiettivi militari
dell'Iran. Israele, se vogliamo in negativo, indica perfettamente il sistema di
relazioni che lega Oceano Indiano e Mediterraneo. Oggi è nel teatro strategico
dell'Oceano Indiano che si intrecciano i due grandi conflitti che possono
alterare l'assetto del mondo: la tensione fra Cina e India per gli
approvvigionamenti energetici e quella fra Usa e contesto islamico sul
controllo della produzione energetica. È dallo stretto di Ormuz che transita
più del 15% del greggio, per cui attorno a questo snodo si gioca l'assetto
mondiale del mercato petrolifero. Inoltre, proprio da Ormuz, la Cina riceve la
parte principale del suo approvvigionamento energetico, mentre nelle acque
dello stretto incrocia la flotta americana, la portaerei indiana e, ora
sappiamo, anche il sottomarino israeliano. La flotta indiana non si limita a
presidiare Ormuz, naviga anche con grande scena attorno allo stretto di Malacca
da dove esce tutta l'esportazione cinese verso l'Europa e verso la strategica
Africa. Ora le relazioni fra Cina e India oscillano tra la tensione e
l'indifferenza, mentre quelle tra l'Iran e la Cina migliorano quanto peggiorano
con gli Stati Uniti e Israele. Non è da sottovalutare, in questo teatro
veramente strategico, il rapporto militare e di assistenza tecnologica fra
India e Israele, in quanto reciprocamente antagonista al blocco islamico. Pare
addirittura che il Dolphin di stanza nel Golfo Persico abbia compiuto le sue
esercitazioni nelle acque territoriali indiane, naturalmente con l'accordo,
anzi la collaborazione, della Marina indiana. È evidente che in questo nuovo
scenario la complessità degli interessi e dei conflitti attivi e latenti
nell'Oceano Indiano rende il rapporto fra i due mari gerarchicamente evidente.
Inoltre, la geopolitica delle rotte petrolifere non vede il Mediterraneo
dipendente e subalterno sia dai Paesi del Golfo sia dalla Cina e dall'Asia in
generale. Siamo diventati un mare "dipendente" e la nuova
geostrategia della Marina israeliana ne è la conferma esemplare. Non è più il
Mediterraneo ma lo stretto di Ormuz lo snodo "sensibile"dove
dislocare il potenziale offensivo. Di fronte a tale ribaltamento rimangono al
Mediterraneo due alternative: rimanere il mare più inquinato del mondo e essere
lo spazio delle rotte terminali di petroliere e portacontainer senza la
centralità dell'offerta, oppure affrontare una nuova strategia autonoma dall'assetto
dell'Oceano Indiano e capace di competere su un nuovo terreno e su un nuovo
paradigma. Il traffico marittimo, fra i trasporti il più inquinante, si dirige
verso il Mediterraneo facendo esplodere il porto di Gioia Tauro, come hub del
transhipment e lasciando la sua traccia di devastazione ecologica in tutto il
tragitto. Dobbiamo aprire un contenzioso con i delocalizzatori per far
"pagare" i costi generali del degrado e delle diseconomie ambientali
causate dal traffico marittimo, questo giusto per un equilibrato bilancio
aziendale e ambientale. A questo punto della vicenda, lo sviluppo capitalistico
della Cina e la divisione internazionale del lavoro da essa derivata con la
coerente rete logistica che distribuisce nel mondo i bassi salari cinesi e gli
alti profitti delle multinazionali occidentali e cinesi impongono una crescente
occupazione dei mari. In particolare proprio il "mare"è insieme lo
"spazio libero" dove si ingorgano le rotte industriali e energetiche
e il mare diventa il luogo planaterio più sensibile ai processi climatici e
bio-ecologici. Per questo il Mediterraneo, nel momento in cui viene occupato
dal maleodorante traffico mondiale sulle rotte est-ovest, può diventare o
l'ennesimo disastro ecologico o lo spazio per una dimensione totalmente nuova
del mare, del Mediterraneo come "bene comune", come patrimonio
dell'umanità. In concorrenza a questa visione di un mare "libero" per
la "Sea Power" americana e sottoposto come l'Oceano Indiano alle
tensioni e ai conflitti del modello attuale basato sull'auto-petrolio, dobbiamo
proporre un "mare nostrum" come bene comune dei cittadini e di tutti
gli stati rivieraschi. Il mare chiuso, il Mediterraneo, può di nuovo giocare la
sua carta come all'inizio della civiltà, proponendosi come "mare libero e
comune", dove la libertà si coniuga con la pace e con il comune interesse
per l'ambiente e la biodiversità. Si può immaginare dunque un passo avanti
rispetto a Montego Bay del 1982 pensando a un Diritto del Mare, non solo come
navigazione ma come "Patrimonio ecologico dell'umanità". Con questa
visione Genova può candidarsi a essere uno dei motori costituzionali dal punto
di vista politico, giuridico, geografico, ecologico e "biologico" per
ripensare e riprogettare il Mediterraneo come "Mare nostrum". Questa
è la sfida per Genova su un terreno nuovo e antico, capace anche di battere
l'Asia proprio sul terreno della complessità e della biodiversità biologica e
dell'ecologia e delle varietà delle culture come spazio della
"cittadinanza mediterrranea". Oscar Marchisio è sociologo e docente
all'Università di Urbino. 28/08/2008.
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Augusto fantozzi ESPERTO di diritto
tributario, ex ministro nei governi Dini e Prodi, Augusto Fantozzi sarà
indicato probbailmente quale commissario straordinario per Alitalia. Dopo la parentesi che lo ha
visto alla presidenza di Antonveneta, nel pieno della battaglia per il
controllo della banca, Fantozzi torna al centro delle cronache finanziarie in
un ruolo che si annuncia delicato. Nato a Roma nel 1940, Fantozzi è avvocato,
fondatore e partner di uno studio legale tributario con sedi in Roma,
Milano, Bologna e Lugano, nonchè professore di diritto tributario presso le
Università La Sapienza e Luiss di Roma. 28/08/2008.
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Fantozzi sarà commissario. I
sindacati: "Gli esuberi alle Poste? Mai". Tremonti: azionisti
tutelati
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
"Le hostess come la signora
Pina" intervista a paolo villaggio L'"altro" Fantozzi parla del
futuro del commissario: "È un amico, ha un destino crudele a chiamarsi
così. Gli faccio tanti auguri" 28/08/2008 marco
menduni Allora, ragionier Fantozzi, ora le tocca pure risanare l'Alitalia. Dalla "Corazzata
Potëmkin" agli aerei di Stato è un bel salto davvero... "Eh sì, e
pensi che compito arduo per uno che era chiamato dai colleghi, se lo ricorderà,
Pupazzi, Scagnozzi, o anche Merdacci". Però ci sarà poco da divertirsi.
Ma anche di Alitalia pensa che sia una c... pazzesca?
"Lei dice che ci sarà poco da divertirsi? Invece io penso che una
compagnia aerea che ha sempre fatto ridere oggi avrà un motivo in più".
Per ridere? "Almeno, e finalmente, per sorridere. Pensi: ritardi, disagi,
cancellazioni... ma almeno si potrà dire: è normale, c'è Fantozzi. Per non
parlare di Pupazzi, Scagnozzi, o Merdacci". Ma come hanno pensato a lei?
"È stata una trovata geniale. Ma ora, scherzi a parte, una parola buona
devo spenderla per il mio omonimo, l'ex ministro Fantozzi. Lo conosco, è mio
amico, è una persona di valore. Ma nella vita ha avuto un destino davvero
crudele, ogni volta che lui si muove, che fa qualcosa, lo pigliano tutti per il
culo". E il nome della nuova compagnia aerea? Ragionier Fantozzi, lo
lascerà invariato? "A che cosa si sta pensando? A Compagnia aerea
italiana? No, no, facciamo Alifantozzi, che fa ancora più ridere. Ma pensi che
scene in aeroporto: annunciano tre ore di ritardo del volo Alifantozzi e tutti
si sganasciano invece di incazzarsi". Insomma, un'ideona... "Ma è un
alibi meraviglioso! Non so a chi sia venuta, è stato veramente un genio della
comunicazione, affidare il carrozzone a Fantozzi è davvero una pensata
fantastica, nessuno potrà arrabbiarsi senza che gli scappi da ridere. L'unico
problema è che non so cosa ne penseranno quelli di Air France, i francesi sono
così seriosi... magari quando dovranno decidere anche loro il dirigente,
diranno: sì va bene, ma non quello con quel nome lì". Ma le sue ultime
esperienze con Alitalia come sono state? "Beh,
lei lo sa: ormai sono anch'io un vip, anche Fantozzi lo è diventato, e questo
vuol dire godere di qualche privilegio. Ma io sono stato al fianco con gente
per due ore in attesa del bagaglio, un'altra ora per riaverlo. Persone davvero
avvilite e maltrattate". Maltrattate? "Sì, tra tutti i disagi sono
anche vittime di una villania, di una spocchia davvero insopportabili. E dire
che volare, fare la hostess ad esempio, sono lavori davvero meravigliosi,
dovrebbero mettere di buon umore". E adesso? C'è anche il problema degli
assistenti di volo da affrontare. "Sì, sì, ma adesso bisogna anche
economizzare su quello. Scordatevi le hostess avvenenti, quelle che si sono
viste fino a oggi. D'ora in poi saranno tutte come la signora Pina, la moglie
di Fantozzi. Bisogna risparmiare". menduni@ilsecoloxix.it 28/08/2008 '
28/08/2008 dal piantoal risoAffidare il carrozzone a Fantozzi è geniale.
Nessuno potrà arrabbiarsi senza mettersi a ridere paolo villaggioartista 28/08/2008
"SPERIAMO NON SIA UNA MINI-PARMALAT" 28/08/2008 RYANAIR: L'OPERAZIONE
NON FUNZIONERA' 28/08/2008.
( da "Secolo
XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Giustizia Allo studio la
separazione delle carriere, la riforma del Csm e l'espulsione degli stranieri
condannati a meno di due anni 28/08/2008 Roma. Una riforma in quattro punti,
che verrà realizzata in tre tappe: una subito per decreto con gli interventi a
favore delle Procure disagiate, l'altra in autunno con un disegno di legge
collegato alla Finanziaria per sveltire i processi civili e l'ultima nella
primavera del 2009 con il via alla procedura di revisione costituzionale, che
riguarderà le carriere dei magistrati, il Csm e il processo penale.
L'"agenda" sulla giustizia del Guardasigilli, Angelino Alfano, è
pronta e oggi se ne occuperà il Consiglio dei ministri, durante il quale il titolare
di via Arenula illustrerà a grandi linee le sue proposte, che saranno
consegnate nelle mani del premier Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è
intenzionato a mettere sulla rampa di lancio la riforma, senza altri ritardi e
discussioni: ponendo così la giustizia sullo stesso piano del federalismo e
della legge elettorale europea. Anzi, di questi due temi il
Consiglio dei ministri non dovrebbe occuparsi dando più spazio ad Alitalia e scuola, con la giustizia che
conquista la pole position. Senza perdere i contatti con il Pd, il ministro
Alfano è pronto fare le prime mosse: "L'agenda è pronta. Non ci faremo
scappare l'occasione". Nel frattempo, proseguirà il pressing sulle
opposizioni, soprattutto su Walter Veltroni. "È a un bivio, vedremo
cosa farà", aggiunge il Guardasigilli. È chiaro ormai che il dialogo con
le opposizioni (con il Pd ma anche con l'Udc, mentre l'Idv annuncia una
"opposizione durissima") si svilupperà in Parlamento, partendo dai
suggerimenti della commissione Bicamerale del 1997. Dal fronte democratico arrivano
segnali controversi ma ci sono molti segnali di una disponibilità impensabile
fino a qualche mese fa. Il dalemiano Nicola La Torre, vice presidente dei
senatori Pd, non ha nulla in contrario a sedersi a un tavolo: "La riforma
va fatta e penso che ci siano margini per un accordo. Lo scenario è ancora
confuso. Aspettiamo dunque la bozza Alfano e vedremo", dice. Più rigida
appare la posizione espressa dal ministro ombra Lanfranco Tenaglia. "Basta
con gli annunci sterili. La maggioranza deve confrontarsi senza imporre un
metodo che prevede l'accettazione delle proposte avanzate dal governo".
Sia come sia, il ministro Alfano ha capito che deve cominciare a scoprire le
carte per non rimanere impigliato in una polemica infinita sui massimi sistemi.
Al primo posto ci sono gli obiettivi generali della riforma fra cui spiccano:
separazione delle carriere di accusa e magistratura giudicante, riassetto del
Csm con l'ipotesi di sdoppiarlo e obbligatorietà dell'azione penale. Al secondo
punto c'è il processo civile, con l'adozione della notifica elettronica e
semplificazione dei riti. Al terzo il processo penale che deve essere
"efficace, rapido ed equo" collegandosi inoltre alle riforme
dell'ordinamento. Infine il quarto capitolo: la "gestione della
spesa" che prevede anche "l'espulsione immediata di detenuti
stranieri condannati a meno di due anni". Michele
Lombardilombardi@ilsecoloxix.it 28/08/2008 Legambiente accusa: lì non si può
fare il bagno. Il presidente della Camera: "È stata una svista, sono
pronto a pagare la multa" 28/08/2008 Roma. Un tuffo nel blu immacolato di
una riserva naturale marina protetta. E il presidente della Camera, Gianfranco
Fini, seconda carica dello Stato e sub appassionato, si ritrova nei guai,
sicuramente sul piano dell'immagine, e finisce nel mirino di Legambiente, che
lo attacca: "Non è possibile che i potenti possano fare il bagno dove
vogliono, e gli altri no". Il bagno sotto accusa è stato fotografato: Fini
si immerge con muta e bombole, come usa fare sempre in vacanza, davanti alla
Costa dei Grottoni, nel mare dell'Isola di Giannutri, una zona a protezione
integrale dell'arcipelago toscano: uno specchio d'acqua praticamente blindato
dove è vietata qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico
debitamente autorizzata. Uno scivolone del quale Fini si rammarica: "È
stata una colpevole leggerezza. Pagheremo la multa prevista", fa dire al
suo portavoce. Ma la frittata è fatta. "Non conoscendo esattamente i
confini dell'area protetta, pensavamo che l'immersione si svolgesse nell'area
2, dove sono consentite le attività subacquee", dice il presidente della
Camera. Insomma: un errore, una svista. Ma non passa inosservata la circostanza
che Fini era accompagnato da un'imbarcazione dei vigili del fuoco, che forse
avrebbero dovuto conoscere i divieti e le distanze. "Non ne sapevo nulla.
L'infrazione è grave", dice Mario Tozzi (quello della tv), presidente del
Parco. L'autorizzazione? "Non è stata chiesta, non potevo darla in una
zona dove non si può fare il bagno". Inevitabile la multa: "Alcune
centinaia di euro". M. Lo. 28/08/2008.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai
consultando l'edizione del Grandi affari alle spalle di Alitalia Il Pd accusa:
pagano gli italiani Nuova Alitalia al via. Oggi
il Consiglio dei ministri adotterà i provvedimenti necessari per pemettere il
commissariamento della compagnia e consegnare alla cordata Colaninno una nuova
società senza debiti. Il compito di gestire gli esuberi (si parla di 7mila unità) spetterà
probabilmente all'ex ministro Augusto Fantozzi. Mentre il sindacato teme di
dove pagare "un conto salatissimo", l'operazione è stata bollata dal
Pd come un "bluff". "C'è il rischio di una mini-Parmalat - ha
dichiarato il ministro ombra dell'Economia Pierluigi Bersani -. La soluzione
che si profila ha le caratteristiche di un fallimento. Le condizioni sono ben
peggiori di quelle prospettate con Air France". Tra i 16 imprenditori che
hanno dato vita alla Compagnia Aerea Italiana, sei sono immobiliaristi o
costruttori. Tra terreni, immobili e servizi, più che nell'attività di
trasporto, il vero affare sembra essere a terra. alle pagine 2 e 3.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del Terreni,
immobili, servizi: il grande affare è a terra di Roberto Rossi / Roma Ci sono i
terreni di Pianabella a Fiumicino, una porzione di immobili a Sesto San
Giovanni, tutti da vendere. Ci sono i terreni dell'Expo di Milano da sfruttare.
C'è tanta terra al sole nei pressi di Linate da riconvertire. Ci sono gli
investimenti negli aeroporti italiani, corposi, pesanti, da tutelare. Ci sono
le società di handling da sviluppare. Chi crede che la partita Alitalia si giochi solo negli uffici di Air France o Lufthansa
corre il rischio di guardare il dito e non la luna. Il grande affare sta
altrove. E si chiama speculazione, riconversione, sfruttamento. Soldi, tanti,
difficilmente quantificabili se non parzialmente. D'altronde non è un caso se
tra i sedici capitani coraggiosi pronti a sacrificare l'oro alla patria e
salvare Alitalia dallo straniero sei sono
immobiliaristi o costruttori: Salvatore Ligresti, Francesco Caltagirone
Bellavista, la famiglia Benetton, Marco Tronchetti Provera, il gruppo Gavio, il
gruppo Fratini. Tutti pronti ad assecondare i desiderata di Berlusconi a
condizione che il loro sforzo renda, e non solo con la
vendita della propria quota nella nuova Alitalia, fra qualche tempo. Si prenda il caso Benetton. La famiglia di
Ponzano Veneto entrerà in Alitalia con un investimento tra i 100 e i 150 milioni di euro. Lo farà
attraverso la controllata Atlantia, società che controlla le autostrade, già
beneficiata da una revisione delle tariffe. Ma i Benetton gestiscono
anche Adr Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), che controllano attraverso
Gemina (di cui fa parte anche Ligresti e il fondo Clessidra, altro azionista Alitalia). Adr, da tempo, è in trattativa proprio con Alitalia per la cessione di circa
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del A Sesto
San Giovanni in vendita un palazzo della compagnia Francesco Caltagirone
Bellavista con la società Acqua Pia Antica Marcia non investira più di 30-50
milioni. Oltre alla partita Expo, c'è l'immobile Alitalia di Sesto San Giovanni da
alienare (2mila metri quadri per una decina di milioni di euro) ma soprattutto
c'è quella che riguarda Linate. Comunque andrà l'aeroporto milanese sarà
ridimensionato e molti terreni saranno liberati. Si prospetta la possibilità di
una grande speculazione. Caltagirone Bellavista.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
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Linate, Sea vola alto: salotto buono con vista lago La società conferma il
piano industriale: uno scalo d'élite affacciato all'Idroscalo di Luigina
Venturelli / Milano RESTYLING Sea l'aveva già scritto nel piano industriale
presentato poche settimane fa e riconfermato anche ieri: Linate diventerà
"il salot- to buono" del sistema aeroportuale lombardo, tagliato su
misura per i voli d'affari e per la relativa clientela. Negozi di lusso
"alla Montenapoleone", bar e ristoranti forniti d'ogni golosità made
in Italy, il più grande parcheggio di Milano (2600 posti auto) direttamente
collegato all'aerostazione da una passerella pedonale coperta, servizi e
infrastrutture di livello con tanto di vista sull'acqua. Vale a dire
sull'Idroscalo, il lago artificiale fatto costruire da Mussolini per
l'atterraggio degli idrovolanti ed oggi luogo di svago per chi non dispone di
seconda casa al lago per i fine settimana. Il progetto di Sea, infatti, prevede
"la valorizzazione dell'area waterfront di Linate", come vengono
chiamati i terreni ormai dismessi che venivano utilizzati per il traffico
merci. Forse per richiamare l'immagine di più noti waterfront (il lungo Tamigi
di Londra o il lungo mare di Valencia, tanto per citare i più famosi)
riqualificati con ristoranti, alberghi, residenze e uffici con affacci
prestigiosi. Per questo, mentre il governo si dibatte tra
cordate nazionali e compagnie straniere per sciogliere il rebus Alitalia, allo scopo sacrificando gran
parte dei voli sullo scalo cittadino a favore di Malpensa, la società che
gestisce i due aeroporti milanesi non sembra preoccuparsi più di tanto.
"Fa fede il piano industriale" è il mantra che si sente ripetere al
quartier generale del Forlanini. Il che significa: tutto fermo fino al
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del Con
Adr è da tempo in trattativa per l'acquisto di un'area Alitalia Nella nuova Alitalia la famiglia di Ponzano Veneto investirà una somma che oscilla
tra i 100 e i 150 milioni. Lo farà attraverso la controllata Atlantia, società
che controlla le autostrade. I Benetton gestiscono anche Adr Aeroporti di Roma
(Fiumicino e Ciampino), Adr, da tempo, è in trattativa con Alitalia per la cessione di circa
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del
Effetto Colaninno Chiude poco variata Piazza Affari, dove il Mibtel ha
guadagnato lo 0,08% a 21.646 punti, mentre lo S&P/Mib ha ceduto lo 0,07% a
27.958 punti. Acquisti su Tiscali, Pirelli ed Eni, mentre hanno pesato alcune
semestrali e il coinvolgimento di Immsi, Atlantia e
Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. Tiscali (+6,61% a 1,48 euro) protagonista, anche se ha chiuso
sotto il massimo di 1,54 euro dell'apertura per le voci di un investimento
diretto di Telecom (+0,93% a 1,08 euro), che ha ora a disposizione i proventi
della cessione di Alice France a Iliad. Benchè sospesa dagli scambi di
Borsa dal 3 giugno, Alitalia è riuscita a influenzare
anche oggi l'andamento di alcuni titoli del paniere, tra cui Immsi (-2,88% a
0,75 euro), la finanziaria che fa capo alla famiglia Colaninno, e a valle Piaggio
(-3,12% a 1,48 euro), dopo la conferma dell'impegno del gruppo in Compagnia
Aerea Italiana (Cai), di cui sarà presidente lo stesso imprenditore. Borsa.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del
Stupro, sui giornali rumeni e italiani sono diversi Cara Unità, non credo sia passata
del tutto inosservata la diversa reazione con cui si è reagito ad uno stesso
fatto di cronaca. Mi ha lasciato davvero stupito (o forse è solo amara
constatazione) vedere infatti gli aggressori rumeni giudicati "delle
bestie", esseri che "non meritano perdono", mentre toni
decisamente più cauti e distaccati sono stati riservati per figlio
dell'esponente malavitoso di Torre Annunziata, ed i suoi complici.
"Giudizio sospeso" quindi per il rampollo del Boss, che usa andare ai
matrimoni con una pistola nei calzini: folclore locale, pare. Ricordo che le
accuse per i giovani napoletani e i rumeni sono per lo più le stesse: violenza
sessuale, rapina. È evidente che, mentre lo stupro di "provenienza
nostrana" è considerato fatto di cronaca, quello di carattere
extracomunitario rende, chi lo commette, estraneo al genere umano. Clemente
Forni, Salerno litalia, una truffa ai nostri danni Grande l'Unità, ti scrivo
dopo aver appreso dalle Tue pagine i contenuti della "manovra Alitalia" messa a punto dal Governo
. In definitiva per far guadagnare tanti soldi a rischio zero (ma il rischio di
impresa del libero mercato dove è finito ?) ad una ventina di "amici degli
amici" saranno licenziati 6000 / 7000 lavoratori e i debiti della
compagnia accumulati dagli strapagati Amministratori delegati che si sono
avvicendati negli ultimi dieci anni saranno accollati agli altri
56.000.000 di italiani . Per fare questo verrà modoficata addirittura una
legge. Ma possibile che in Italia nessun Economista, nessun Professore di
Economia, nessun Cultore della materia finanziaria abbia niente da dire in
proposito??? Ad un profano come me, la storia della newco e della badco appare
come una colossale truffa prepretata ai danni di tutti noi popolo bue e gli
strateghi di questa miracolosa operazione sembrano tanto degli imbroglioni da
strapazzo. Mi permetto di dare un suggerimento alla mia l'Unità. Perché non
intervistate il Prof. Padoa Schioppa e il Prof. Draghi sull'operazione Alitalia prossima ventura? Potrebbero spiegare anche a gente
come me se il mago Berlusconi ci sta truffando o no. Grazie per l'attenzione.
Fausto Lustri Indecente associare una legge al nome di Falcone Cara Unità, dopo
avere strumentalizzato il nome di Marco Biagi, associandolo alla legge 30/2003
di riforma del mercato del lavoro, ora il centrodestra si appresta a
strumentalizzare il nome di Giovanni Falcone, associandolo ad una legge di
riforma della Giustizia. Questo uso non autorizzato del nome, e quindi della
memoria e dell'onore di persone morte ammazzate è moralmente indecente e
politicamente scorretto. È moralmente indecente perché rende possibile
nobilitare qualsiasi norma attribuendone la paternità a persone che,
ovviamente, non possono rifiutarla. È politicamente scorretto, e dannoso per
l'opposizione, poiché sottintende che chi è contrario a quelle norme è
moralmente d'accordo con gli assassini. Grazie per l'attenzione. Emanuele
Lombardi Bracciano (Roma) Una nuova Guerra fredda? Impediamolo Cara Unità, con
la caduta del Muro di Berlino si era parlato di fine della Storia. Ora la
Storia ricomincia, con una nuova Guerra Fredda e il rischio dovrevve spingere
chi vuole la pace a frapporsi fra i due schieramenti, come fece a suo tempo
Papa Giovanni XXIII, anche con la sua meravigliosa e inascoltata enciclica
"Pacem in terris". Operiamo tutti, soprattutto i politici, affinché
prevalga la ragione e vinca la Vita! Luca Salvi, Verona Pio La Torre, così
vince la mafia Spettabile Unità lo scalo aereo di Comiso non porterà più il
nome di Pio La Torre. Lo ha deciso il sindaco,il quale a sua discolpa (e
demerito) porta anche un sondaggio fatto tempo fa, in cui si chiedeva ai
cittadini se volevano o no, che lo scalo si chiamasse con il nome del martire
Pio La Torre. Il sindaco dovrebbe fare un sondaggio tra i suoi cittadini, chiedendo
loro chi era Pio La Torre e perché fu barbaramente trucidato dalla mafia.
Quando sento dire,che la mafia è stata sconfitta, non mi viene da ridere, mi
viene la pelle d'oca. La mafia ha solo imparato ad agire nel silenzio, è andata
a scuola dai cosiddetti colletti bianchi. Questa del sindaco Alfano è solo una
cafonata di fine estate, che sommata a tanti altri piccoli e grandi fatti del
nostro Paese, ci fanno capire l'aria che tira. Cordialmente Massimiliano Sciò,
Roma Donna col velo nel museo La legge che cosa dice? Cara Unità, ho letto il
resoconto dell'episodio relativo alla donna velata respinta da un addetto al
museo. I resoconti giornalistici affermano come tale addetto si sia limitato ad
applicare una disposizione in vigore, nata a fronte dell'emergenza sorta
durante gli anni di piombo e mai abrogata. Ora mi domando se sia compito
dell'addetto interpretare una norma vigente oppure se sia compito delle
autorità preposte abrogare norme diventate inutili. L'addetto, stando ai
resoconti è stato sospeso. Ma dove siamo? Vene colpito il lavoratore per una
carenza da parte del legislatore? E dove si va a finire se si chiede di
interpretare le norme prima che esse vengabo abrogate? Nessuno dei DS ha niente
da dire in proposito? Taco Ferrata Fini sub a Giannutri È vietato, cosa dirà?
Cara Unità, è sempre vivo il ricordo dell'attuale Presidente Fini alla
manifestazione "Family Day", mentre nel frattempo aspettava di
diventare papà dalla nuova compagna (un legame datato due anni, come poi si
saprà, contemporaneo alla moglie Daniela Di Sotto), o quando si faceva
trasportare a un'altra manifestazione in sella a uno scooter senza casco,
adesso addirittura si fa portare nelle acque di Giannutri da un mezzo di Stato
per la sua passione personale di sub, con la nuova compagna, in acque in cui è
vietatissimo immergersi se non a scopi scientifici (di cui di certo non ha
titoli) e previa Autorizzazione dall'Ente Parco, per cui non poteva essere
provvisto. Complimenti, è proprio rispettoso delle regole e della legge, per intendersi
i valori. Forse un giorno a Porta a Porta ci darà una spiegazione facendosi
brillare gli occhi e facendo un sorrisone, la sua tipica espressione di quando
è in difficoltà, oppure chiarirà che erano emergenze per il Paese, per noi
comuni cittadini difficili da capire. Bruno La Mela, Firenze.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
La flotta ridotta a 153 aerei, non
ci saranno più hub, solo 15 le tratte intercontinentali. Primo
incontro con Air France Nuova Alitalia, ecco il piano Governo spaccato sui seimila esuberi da
trasferire alle Poste ETTORE LIVINI La nuova Alitalia che nascerà dalle ceneri del suo fallimento e dalle nozze con
AirOne sarà una compagnia in scala ridotta, "focalizzata su breve e medio
raggio". SEGUE A PAGINA 3 CILLIS, D'ARGENIO, IEZZI E MANIA ALLE
PAGINE 2, 3 E 4.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Il caso Le Fs sfidano la
compagnia e Autostrade Roma - Le Ferrovie dello Stato
lanciano la sfida ad Alitalia e ad Autostrade. Al Meeting di Rimini di Comunione e
Liberazione, l'amministratore delegato delle Fs, Moretti (in foto), ha
sottolineato come l'alta velocità sia "una vera rivoluzione per
l'Italia". "Dopo che negli anni novanta abbiamo zoppicato - ha detto
Moretti - negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante. Fra
qualche mese completeremo la Milano-Bologna e, nel dicembre 2009, la
Bologna-Firenze e la Milano-Novara". Dell'alta velocita beneficierà, in
particolare, la linea Roma-Milano, sia in termini di frequenza sia di velocità
di percorrenza. Ci saranno infatti fino a quattro treni all'ora, due dei quali
saranno diretti e ci metteranno solo tre ore. Il risultato, secondo Moretti,
sarà che "il 70% del traffico aereo si sposterà sulle ferrovie". Alitalia è avvertita.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Alitalia,
Tremonti promette "Tuteleremo i risparmiatori" Oggi il decreto. Il
piano presentato ad Air France Il salvataggio Il consiglio dei ministri darà il
via libera alla creazione della "bad company" Domani il cda metterà la compagnia nelle mani del commissario LUCIO CILLIS ROMA
- Ancora 36 ore prima della rivoluzione in Alitalia. Il destino della compagnia di bandiera è segnato da alcuni
passaggi chiave: oggi il primo, politico, a Palazzo Chigi, con la riunione dei
ministri e il via libera al decreto che permetterà la separazione di Alitalia in due aziende: una
"buona", l'altra "cattiva". Una soluzione - assicura
il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti - che "tutelerà i diritti dei
piccoli azionisti" rimasti impigliati nel crollo del titolo in Borsa e che
- aggiunge il ministro di Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli guardando
ai sindacati sempre più ostili - "non lascerà lavoratori di Alitalia per strada". Tremonti non ne parla, ma è
ipotizzabile un intervento che riservi ai piccoli azionisti di lungo corso un
passaggio morbido verso la nuova società aerea. Allo stesso modo, i tagli
previsti al personale non saranno selvaggi ma accompagnati da ammortizzatori
sociali. Il Progetto Fenice approntato da Intesa-Sanpaolo, punta infatti sulla
separazione di Alitalia: da una parte una bad company
con debiti ed esuberi a carico, dall'altra un gruppo nuovo e sano, sotto il
controllo della Compagnia Aerea Italiana, la newco creata da16 soci e
presieduta da Roberto Colaninno. Una volta approvata dall'esecutivo la cornice
legislativa per procedere al salvataggio, la parola passerà domani ad un
drammatico consiglio di amministrazione di Alitalia
che metterà la parola fine sui primi 61 anni di storia della "A"
tricolore. Il cda approverà i conti, con un rosso da record per i primi sei
mesi del 2008, procederà alla richiesta di accesso alla nuova procedura cucita
su misura dal governo e aprirà la porta all'arrivo del commissario Augusto
Fantozzi. Ma da sola, la nuova società non basta per far decollare il progetto.
Servono alleanze internazionali per tenere in volo la compagnia in tempi di
petrolio a 120 dollari. E Intesa, advisor dell'operazione, in queste ore, sta
ponendo le basi per giungere ad un accordo con Air France-Klm o, in
alternativa, Lufthansa. La Cai guidata da Colaninno e dall'amministratore
delegato Rocco Sabelli, ha bisogno di un esperto partner industriale, nei cieli
europei che vedono aumentare fusioni e acquisizioni. Per questo Gaetano
Miccichè, responsabile Corporate dell'istituto, è andato a Parigi per un faccia
a faccia con i vertici della compagnia franco-olandese. Il nuovo dossier Alitalia, sul tavolo del numero uno Jean-Cyril Spinetta fin
dal luglio scorso, fa ancora gola. I tempi per un'acquisizione, però, non
sarebbero maturi. Piuttosto, ed è questo il succo della visita parigina di
Miccichè, serviranno maggiori sinergie industriali con Air France, destinata a
fare da alleato internazionale alla rinnovata, ma più piccola, Alitalia. Spinetta, dunque, studia il progetto mentre
l'eventuale, futuro ingresso nella compagine azionaria resta sullo sfondo. Nei
prossimi giorni, peraltro, un analogo viaggio dovrebbe portare gli uomini
dell'advisor a Francoforte per incontrare i vertici di Lufthansa. Nelle ultime ore,
intanto, è emerso il malumore di sindacati e associazioni professionali, che
potrebbero, come minacciano i piloti, bloccare la cloche e fermare il dialogo
in mancanza di una convocazione a Palazzo Chigi. Il colpo in arrivo sarà molto
duro e i leader delle nove sigle di categoria, dalla Cgil ai comandanti
dell'Anpac, vogliono vederci chiaro tra le indiscrezioni che parlano di
lavoratori riassunti dalle Poste o dal Catasto.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Solo 150 aerei e pochi
voli a lungo raggio taglio del 40% per il costo del lavoro Il "Progetto
Fenice" non prevede il rilancio di Malpensa. Cargo ceduto Fuori dalla
nuova compagnia manu-tenzione pesante, call center e informatica Due opzioni
per il partner internazionale: Air France e Lufthansa (SEGUE DALLA PRIMA
PAGINA) ETTORE LIVINI Molto più piccola della somma dei due predecessori (il
36% di aerei e il 28% delle destinazioni in meno) ma anche più economica (il
costo del lavoro dovrà calare da
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Corsa contro il tempo per
evitare lo stop europeo. La commissione: "Abbiamo la bozza, la valuteremo
al più presto" Il governo porta il salvataggio a Bruxelles con l'incognita
dei ricorsi British e Ryanair ALBERTO D'ARGENIO BRUXELLES - Dopo i timori dei
giorni scorsi, il dialogo tra Ue e governo sul salvataggio di Alitalia si è finalmente aperto. Con lo scopo di limare il
piano Fenice prima della sua approvazione definitiva e di evitare un pericoloso
stop europeo. Operazione non facile, visto che il tempo stringe, ma possibile,
come dimostrano i casi di alcuni vettori europei (vedi Sabena) che in passato
hanno dovuto affrontare simili passaggi. Ha comunque espresso ottimismo il
commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani, che dal meeting di Rimini ha detto
di avere sempre avuto "rassicurazioni" dal governo sulla volontà del
rispetto delle norme comunitarie. Che finalmente qualcosa si stia muovendo lo
ha confermato il portavoce dello stesso Tajani: "Abbiamo ricevuto la bozza
del piano di ristrutturazione e la valuteremo al più presto". In realtà
dopo le preoccupazioni dei giorni scorsi - con Bruxelles spaventata dal
silenzio di Roma - ieri mattina si sono aperti i canali di comunicazione. Al
palazzo Berlaymond i telefoni hanno iniziato a squillare, con membri di spicco
del governo che hanno raggiunto i vertici della Commissione. Quindi i contatti
si sono spostati a livello tecnico e nei prossimi giorni i servizi comunitari
indicheranno a quelli italiani gli eventuali aggiustamenti. Una prassi spesso
seguita dai governi impegnati su dossier economici delicati - dai conti
pubblici all'immigrazione - e desiderosi di evitare clamorose bocciature. I
passaggi del piano che la Commissione europea dovrà esaminare con maggiore
attenzione sono due. Si dovrà appurare se la creazione di una bad company,
quella che erediterà debiti ed esuberi, non configurino un aiuto di stato
illegale ai sensi delle norme sulla concorrenza. In
sostanza si cercherà di capire se il governo italiano si farà o meno carico
delle passività di Alitalia.
Inoltre, la Commissione dovrà valutare se restrizioni alla concorrenza saranno
causate anche dal trasferimento degli asset dalla vecchia alla nuova Alitalia, verificando se l'operazione
sarà realizzata sottocosto o a prezzi di mercato. Il tutto con
l'obiettivo di blindare il piano prima della sua approvazione formale, un modo
per evitare una procedura per aiuti di stato e i ricorsi delle agguerrite
concorrenti. British Airways e Ryanair in testa.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del
CONSUMATORI Già pronti i ricorsi contro lo "spezzatino" Per impedire lo smembramento della Alitalia in due società, il Codacons e l'Associazione utenti del trasporto
aereo intendono presentare un ricorso d'urgenza al Tribunale civile e alla
Commissione Europea. Il ricorso - spiega una nota - "proposto sulla base
delle norme che tutelano gli azionisti nel codice civile e sulla base dell'art.
40 del codice del consumo, mira a inibire o annullare la delibera del cda che Alitalia si accinge a adottare venerdì". Un secondo
ricorso sarà poi presentato al Tar del Lazio per "sospendere la delibera
del consiglio dei ministri che autorizza l'operazione ai danni degli azionisti".
Il ricorso proposto dal Codacons, che ha acquistato un pacchetto di azioni
della Alitalia, e dalla Associazione utenti del
trasporto aereo solleva diversi problemi: "la illegittimità, anche se
autorizzata da una legge, che sarebbe per questo incostituzionale, dello
smembramento in due della società senza che ciò sia approvato da una assemblea
degli azionisti ma per decisione del solo cda. Si tratterebbe, infatti, di una
decisione di carattere così eccezionale e straordinario da non potere certo rientrare
nella competenza dell'organo di gestione". Altro problema sollevato dal
Codacons, è "il passaggio delle attività della società a terzi, i 16
imprenditori, con esclusione degli azionisti, veri proprietari di quei
beni".
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
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Oggi il via del governo: è scontro su "ali pulite" L'opposizione
all'attacco: così scaricano i debiti su tutti i cittadini. Bersani: è un bluff
di Roberto Rossi / Roma PALETTI Un decreto legge e un disegno di legge. Alla
fine saranno due i provvedimenti che il Consiglio dei ministri, in programma
oggi, adotterà per chiudere l'emergenza Alitalia. Il
primo per permettere il commissariamento, il secondo per tutelarsi da ogni
intervento dell'Europa. Poi sarà il turno della cordata italiana, che dovrà far
decollare la nuova compagnia pulita dai debiti, del commissario Augusto
Fantozzi, che avrà il non facile compito di gestire gli esuberi, e, infine, del
governo, al quale spetta il compito di convincere alleati e il Paese della
bontà di un'operazione, già bollata dal Partito Democratico come un
"bluff". Che pagheranno gli italiani. Il rischio, ha sottolineato
Enrico Letta, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo
Prodi, è di veder "scaricare la parte indebitata della compagnia sulle
spalle del contribuente italiano". E cioè un miliardo di euro circa.
"La soluzione che si profila - ha aggiunto il ministro dell'Economia ombra
Pier Luigi Bersani - più che un commissariamento ha le caratteristiche di un
fallimento. Le condizioni di Alitalia sono ben
peggiori di quelle prospettate con Air France. Sia per il numero degli esuberi,
che per le risorse disponibili e perché allora non c'era una bad company".
Il rischio è, secondo Bersani, quello di "creare una mini-Parmalat",
dove a pagare non sono solo solamente i lavoratori Alitalia
ma anche "i piccoli azionisti". Un'eventualità, quest'ultima, che
ieri il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha smentito: "i piccoli
azionisti saranno tutelati". Chi non si sente tutelato invece è la Lega.
Che ieri ha alzato la voce. Se i provvedimenti del governo, ha avvertito il
partito di Bossi, modificheranno la Marzano e se l'operazione comporterà nuovi
costi il via libera del Carroccio è in forse. Quello della Lega è un avvertimento.
Il cuore del problema non è tanto la Marzano quanto Malpensa. C'è il rischio
che torni in pista Air France come partner straniero. Se così fosse lo sviluppo
dello scalo di Varese sarebbe a rischio. Così come il consenso politico della
Lega che anche sulla sopravvivenza di Malpensa ha vinto le elezioni. Per la
verità per Bossi sarà difficile spiegare ai suoi elettori anche perché i
settemila esuberi Alitalia dovrebbero essere
riassorbiti dalla Pubblica amministrazione (come il Catasto, le Poste o le
Entrate), così come ventilato dal ministro del Trasporti Altero Matteoli. Che
ieri da Rimini ha tuonato: "Nessuno resterà a terra". Il ministro di
An, tra l'altro, ha anche ipotizzato Air France o Lufthansa
come diciassettesimo azionista della nuova Alitalia. Ma la soluzione non sembra poi così vicina. Ieri, secondo
indiscrezioni, c'è stato l'incontro tra gli emissari di Intesa Sanpaolo, la
banca incaricata dal governo a elaborare il piano di salvataggio Alitalia (nonché la più grande
creditrice del compagnia aerea), con Air France. Nell'occasione, secondo
fonti citate dall'Ansa, non si sarebbe parlato tanto dell'eventuale riapertura
delle trattative fra le due compagnie aeree, quanto del rafforzamento
all'interno dell'alleanza Sky-team. Se così fosse sarebbe un problema in più.
Molti dei soci della Compagnia aerea italiana avrebbero acconsentito di
partecipare solo se fin dalle prime battute si fosse individuato un partner
straniero. I tempi però stringono. Domani è in agenda il consiglio di
amministrazione dell'azienda che deve poter chiedere la divisione della
compagnia e il suo commissariamento. Poi sarà ufficializzata la nomina di
Fantozzi. Nel frattempo il dossier Alitalia sarà sotto
esame da parte della Commissione Europea. Ieri il piano di ristrutturazione è
arrivato a Bruxelles. Così come il testo normativo. Poi sarà la Ue a decidere
se si tratta di aiuto di Stato oppure un semplice intervento legislativo.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del In
una bad company "buco" ed eccedenze Commissario. Per
Alitalia è previsto
l'arrivo di un commissario una volta riformati gli strumenti legislativi con
l'unificazione delle leggi "Marzano" e "Prodi". Divisione.
L'Alitalia verrebbe divisa
in due. Una parte "buona" destinata a confluire nella Nuova Compagnia
Aerea di Colaninno e soci insieme ad una parte di AirOne e una "bad
company" che si farebbe carico - a spese della collettività, di
debiti ed esuberi. Esuberi. Nel piano verrebbero ipotizzati circa 7mila
esuberi. Una parte di questi verrebbe ricollocata in diversi settori della
pubblica amministrazione. Contratti. A piloti e assistenti verrebbero proposte
condizioni un po' migliori rispetto a quelle di AirOne e un po' peggiori
rispetto a quelle di Alitalia. Colaninno.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
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Stai consultando l'edizione del Un
solo hub a Roma e 2.100 esuberi Esuberi. Il piano presentato dalla compagnia
francese a fine marzo prevedeva complessivamente 2.100 esuberi:
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione del
Sindacati in allarme: si rischia un conto salatissimo "Sull'occupazione le
rassicurazioni non bastano". Il nodo contratti. Lunedì incontro col
governo Assorbire gli esuberi nella pubblica amministrazione ed equiparare i
contratti dei dipendenti Alitalia a quelli dei
colleghi AirOne. La prima è un'idea del ministro dei Trasporti Altero Matteoli,
la seconda una delle indiscrezioni che più fanno discutere sul futuro assetto
della Compagnia Aerea Italiana. Il primo incontro tra governo e sindacati si
terrà lunedì, nel frattempo Matteoli dal meeting di Rimini promette: "Non
lasceremo nessuno a casa", facendo riferimento ai quasi settemila che
rischiano col nuovo piano di perdere il posto. Dichiarazioni "per nulla
rassicuranti" risponde Franco Nasso, segretario generale della Filt-Cgil,
che aspetta l'apertura del tavolo di confronto, e intanto del progetto presentato
da Banca Intesa dice: "L'impatto sul lavoro potrebbe avere dimensioni non
governabili: si rischia un conto salatissimo". "Bizzarra" è
invece l'idea del titolare dei Trasporti per il segretario nazionale Fit-Cisl,
Claudio Genovesi. "Vorrebbe dire - spiega il sindacalista - disperdere
competenze e professionalità, risorse che andrebbero invece reinvestite nella
nuova azienda sfruttando gli ammortizzatori sociali". Mentre è
possibilista Marco Veneziani, segretario nazionale Uilt e pilota Alitalia, anche lui "tra i possibili esuberi".
Veneziani sostiene che "se ci sono i posti nella pubblica amministrazione
quella di Mattioli può essere un'idea da considerare". Sul fronte dei
contratti, invece, la disponibilità a rivedere le condizioni di lavoro di
piloti e degli assistenti di volo Alitalia, trova un
punto fermo nell'"indietro non si torna", di Anpac che Up. Per le due
sigle, i piloti italiani hanno già "retribuzioni più basse del 30 per
cento rispetto ai colleghi europei: i nostri contratti vanno equiparati a
quelli dei colleghi francesi, tedeschi o belgi". Tra i due sindacati è
scontro aperto invece sulla bontà del contratto AirOne, siglato l'aprile
scorso. L'Anpac non l'ha firmato e attacca: "È il peggiore d'Europa",
mentre l'Unione piloti lo difende: "A parità di anzianità lavorativa un
dipendente AirOne è retribuito come un collega Alitalia. Le differenze principali
stanno nei giorni di ferie e nel calcolo dei riposi". Un primo ufficiale Alitalia con dieci anni di anzianità
lavorando 15 giorni (tra ferie e riposi) arriva a percepire (busta paga alla
mano) 5.816 euro netti, "mentre un collega di AirFrance - racconta il
pilota - prende con meno ore di volo almeno il 35 per cento in più".
Dopo il Portogallo, infatti, in Europa l'Italia ha il più alto limite di ore di
volo consentite in un giorno: 13, contro le dieci degli altri Paesi Ue. Mentre
per gli assistenti di volo le differenze sono maggiori: sia per retribuzione
che per diritti. Un responsabile di cabina con sei anni di servizio in AirOne
prende 1.106 euro fissi, più un'indennità di volo minima garantita di 630 euro.
Mentre i precari con 743 euro fisse più 141 euro di indennità, arrivano a
lavorare fino a 21 giorni al mese. Cose mai sentite in Alitalia,
dove gli assistenti hanno un'età media più alta dei colleghi AirOne e
condizioni retributive e di lavoro migliori.
( da "Unita,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
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CASO Una storia di ordinaria disorganizzazione, l'ennesima Caporetto di
un'azienda ormai senza più timone. Tra i passeggeri rimasti a terra anche una famiglia
con un ragazzo disabile Palermo-Roma: "l'ultima chiamata" dura
trentasei ore. Tra sgarbi, furbate, esasperazione Tullia Fabiani Da una sedia
all'altra, ogni tanto due passi per sgranchire le gambe e allentare i nervi.
Giornali abbandonati qua e là, e una mano pronta ad afferrare velocemente borse
e indumenti, nel caso arrivi la chiamata d'imbarco per il volo. Perché questa è
la meta. L'obiettivo di una giornata durata 24, 36 ore di attesa per tornare a
Roma. È il 25 agosto, all'aeroporto di Palermo, Falcone - Borsellino, c'è ressa
dalla mattina. Prevedibile: giornate di rientro. Qualcuno scambia impressioni
con il compagno di fila al check-in sulle bellezze della Sicilia. Senza sapere
ancora cosa lo aspetta. Basta arrivare infatti al banco Alitalia per capire che aria tira: i
voli sono in overbooking, ci sono più biglietti prenotati e pagati, rispetto ai
posti effettivamente disponibili sull'aereo. Inoltre, centinaia di persone si
presentano con dei biglietti in promozione, P60, che alla compagnia sono
serviti a fare cassa, ma non garantiscono disponibilità di posto. Il
risultato è subito evidente: il banco delle liste di attesa viene accerchiato
da centinaia di passeggeri che reclamano la partenza. E l'avventura da
passeggero parcheggiato in aeroporto comincia. Passano le ore, la lista diventa
sempre più lunga e segnata dalle priorità di una gestione clientelare: "Ci
passano avanti quelli del personale di volo, gli ex dipendenti, gli amici e
conoscenti dei comandanti", protestano i passeggeri. E provocano cattive
risposte. Il regolamento non prevede particolari trattamenti per i titolari di
biglietti in promozione, comunque pagati. Nessun rimborso. Nessun benefit.
Nemmeno un occhio di riguardo per una famiglia, con figlio disabile mentale, in
attesa già da dieci ore. Una signora romana, all'ennesimo tentativo di imbarco,
dice a mezza voce: "Bisognerebbe sollevare un caso su come trattate la
gente". Un assistente di volo la sente, lascia passare un minuto, poi alza
lo sguardo e con aria minacciosa replica: "Lei vorrebbe sollevare un caso?
Non dica certe cose perché la lasciamo a terra non solo adesso ma una
settimana". Hostess e capoturno non fanno un fiato, anzi. A ulteriori
eventuali obiezioni, benché rese in modo cortese, chiedono il nome del
passeggero polemico. Intimoriscono col loro potere di gestione sulla lista.
Irritano con risposte sgarbate. E oppongono la chiamata della polizia. Capitolo
chiuso. Dopo una nottata trascorsa sulle sedie di metallo rosse e sulle scale
la mattina ci si ritrova. Solito banco, nuova attesa. Amerigo, il ragazzo
lasciato a terra con i suoi genitori, è tra i primi ad arrivare. Non sta molto
bene. La madre insiste con la hostess affinché gli sia dato un posto. Ma la
risposta è negativa. C'è da aspettare. Intanto il primo volo parte, un
assistente Alitalia, un pilota, e un dipendente
riescono a imbarcarsi all'ultimo minuto. Possono viaggiare in posti
particolari, a discrezione del comandante. I genitori di Amerigo vanno a
reclamare: prima la polizia, poi l'Enac. Tornano con la promessa che almeno lui
partirà col prossimo volo, alle 11.40. Ma Amerigo resta a terra. Come una
giovane donna, Gabriella, diretta a Milano. Ha un biglietto regolarmente pagato
e prenotato da tre mesi, ma il suo aereo è pieno. Overbooking. Sbraita, chiede
aiuto perché ha due bambini che la aspettano e non può certo passare la nottata
là. Dall'altra parte del banco bocche storte e consegna di benefit per
ammortizzare il danno. Ma sulla partenza niente da fare. Forse in serata e con
più trasbordi. Alle sette, dopo un giorno e mezzo, la meta si realizza: l'aereo
in arrivo, diretto a Roma è più grande. Ci sono posti. Le hostess annunciano
l'imbarco. I passeggeri si avvicinano per ritirare ognuno la propria carta.
Qualcuno mormora insulti, qualcun altro sbatte la carta sul banco. Amerigo
saluta. E sospira.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Commenti COSTI PUBBLICI PROFITTI
PRIVATI (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Questo principio è stato
seguito meticolosamente nella gestione della crisi Alitalia. Come spiegato ieri con dovizia di particolari su queste colonne
da Eugenio Scalfari e sul Corriere della Sera da Francesco Giavazzi, il piano
predisposto per il "salvataggio" di Alitalia intende trasferire sui contribuenti italiani i debiti della
compagnia. Non sappiamo ancora se Bruxelles permetterà questa
operazione. è molto probabile che così non sia anche perché il piano viola la
condizione posta dalla Commissione europea nell'autorizzare quel prestito ponte
che ha permesso ad Alitalia di dilapidare in pochi
mesi altri 300 milioni di euro, provenienti dalle casse dello Stato. Il governo
italiano non avrebbe dovuto permettere alcuna espansione della compagnia,
mentre il piano predisposto da Banca Intesa prevede l'incorporazione di Air
One. Rimangono comunque le intenzioni. Il piano prevede che la "good
company", scorporata dalla "bad company" venga consegnata alla
cordata italiana, libera di debiti e di esuberi. Questo ci porta al secondo
terreno di socializzazione dei costi, quello forse più pesante. Il piano
prevede tra i 5.000 e i 6.000 esuberi. Sono circa il triplo di quelli
prospettati cinque mesi fa da Air France-Klm. Oltre a perdere quella grande
occasione, il governo non ha fatto nulla in questi mesi per riformare gli
ammortizzatori sociali, pensando anche più in là della crisi Alitalia,
con una recessione alle porte con la disoccupazione che è tornata ad aumentare.
Agli annunci di voler rivoluzionare il nostro mercato del lavoro, muovendosi
nel tracciato della flexicurity è seguito solo il blitz estivo che ha impedito
l'assunzione alle Poste dei lavoratori con contratto a tempo determinato che
avevano fatto ricorso per violazione delle condizioni contrattuali. In quel
caso si è cambiata la legge prima che i ricorsi andassero a buon fine imponendo
all'azienda l'assunzione a tempo indeterminato di molti lavoratori. Si è voluto
applicare al mercato del lavoro lo stesso metodo applicato dal nostro
presidente del Consiglio nell'affrontare i suoi problemi con la giustizia:
intervenire su processi in corso. L'irruenza (al limite
dell'incostituzionalità) di quel provvedimento era stata allora giustificata
dalla necessità di ridurre il personale delle Poste. Ora abbiamo però saputo
che le Poste dovranno assorbire gli ex-dipendenti Alitalia.
Simile destino dovrebbe essere riservato ad altre aziende a controllo pubblico
o nella stessa amministrazione pubblica verso cui il personale in eccesso della
compagnia di bandiera verrà ricollocato, meglio "dirottato", nel nome
del recupero di efficienza nella gestione del personale. è molto probabile poi
che verranno, una volta di più, definiti con leggi ad hoc ammortizzatori
sociali più generosi di quelli riservati ai comuni mortali per affrontare la
crisi Alitalia, ovviamente a carico del contribuente.
Che il governo non si faccia problemi a ricorrere a leggi ad hoc in questo caso
lo sappiamo già: intende infatti cambiare le procedure previste dalla legge
Marzano per l'amministrazione straordinaria, permettendo la separazione fra la
"bad" e la "good" company. Il terzo terreno su cui si
procederà a socializzare i costi è quello riservato ai consumatori-viaggiatori
italiani, condannati a pagare di più per salire sull'unica compagnia (è questo
il significato di bandiera?) con cui sarà loro permesso di viaggiare. Speriamo
solo che venga loro risparmiato il messaggio "grazie per avere scelto di
viaggiare con noi" oggi riservato a chi si serve di Trenitalia. Come
spiegato da Andrea Boitani e Carlo Scarpa su lavoce.info, il piano di Banca
Intesa contempla l'applicazione dell'articolo 25 della legge 287/90 che prevede
in caso di "rilevanti interessi generali dell'economia nazionale"
operazioni di concentrazione (leggi il monopolio della ricca tratta
Fiumicino-Linate, la terza in Europa per volumi di traffico) che violino la
normativa antitrust. Non sappiamo se anche il testo della legge verrà cambiato.
Dovrebbe appellarsi agli "interessi generali della cordata", anziché
anche quelli dell'economia nazionale, dato che l'intento dei "salvatori
" è proprio quello di rivendere Alitalia a Air
France o altra compagnia europea, possibilmente realizzando dei profitti. Se
mai ci saranno questi profitti saranno rigorosamente privati, nel senso anche
di escludere gli azionisti di Alitalia. Non è la prima
volta che per affrontare crisi aziendali si ricorre alla separazione di quelle
attività che sono ancora economicamente vantaggiose dalle attività che sono
cronicamente in perdita. Ma i proventi derivanti dalla vendita della "good
company" servono in casi simili a coprire i debiti della "bad
company", riducendo gli oneri per lo Stato e gli azionisti. In questo caso
la good company verrà regalata a un gruppo di imprenditori, che si occuperanno
di trovare il migliore acquirente. è questo l'unico mercato che viene concesso.
Solo a loro.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Pagina I - Firenze
Il caso Alitalia Fingen
(Fratini) nel salvataggio C'è anche il gruppo Fingen dei fratelli Fratini tra i
16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai, la Compagnia aerea
italiana che nei prossimi giorni subentrerà sulle rotte di Alitalia. E' stata Intesa-San Polo, la
banca capofila dell'operazione salvataggio della compagnia di bandiera,
a contattare e proporre ai fratelli Fratini la sottoscrizione delle quote.
VANNI A PAGINA VIII.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Pagina VIII - Firenze
Fratini nella cordata Alitalia lancio sulla ribalta nazionale La Fingen dei fratelli Corrado e
Marcello sborserà fino a cinquanta milioni per entrare nel capitale della
compagnia aerea MASSIMO VANNI Dagli outlet al salvataggio di Alitalia. C'è anche il gruppo Fingen dei
fratelli Fratini tra i 16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai,
la Compagnia aerea italiana che nei prossimi giorni subentrerà sulle rotte
della compagnia di bandiera. E il gruppo fiorentino, fin qui conosciuto per gli
outlet di Barberino di Mugello o di Castel Romano, per il marchio Cotton Belt o
per la società immobiliare Rdm che comprende il palazzo della Gherardesca, il
palazzo Tornabuoni e i
( da "Giornale.it,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 205 del 2008-08-28 pagina 8
"Meglio trasformare Linate in scalo privato" di Sabrina Cottone
Grandi manovre negli aeroporti lombardi. Il nuovo corso di Alitalia
lascia prevedere un rilancio di Malpensa con un ridimensionamento di Linate (di
cui si parla ormai da molto tempo), per evitare che i due aeroporti si
cannibalizzino. La compagnia di bandiera ha chiesto per la prossima stagione
invernale, la Winter 2008-2009, di poter volare da Malpensa nei principali
scali dell'Asia e dell'America: Chicago, Caracas, Boston, Buenos Aires, Mumbai,
Delhi e Pechino. Sette rotte che si aggiungono a New York Jfk, San Paolo e
Tokyo, le uniche tre destinazioni a lungo raggio rimaste a Malpensa. Gli slot
sono stati richiesti ad Assoclearance, l'ente che ne coordina l'assegnazione, e
nei progetti di Alitalia ci sono
anche città europee e del Mediteranneo che erano state cancellate. Tra le altre
destinazioni per cui Alitalia ha richiesto gli slot Dakar, Damasco, Algeri, Tirana, Sofia,
Istanbul, Berlino, Monaco, Vienna, Strasburgo. Inoltre, secondo il piano
presentato ad Assoclearance, aumenterebbero le frequenze di numerose tratte che
erano state ridimensionate nei mesi scorsi. Un primo passo per
riprendere, almeno in parte, le posizioni del passato. Collegata la questione
Linate. Il piano industriale presentato alla Sea dai consulenti della società
tedesca Roland Berger ritiene la chiusura del Forlanini la migliore opzione dal
punto di vista puramente finanziario, sia per l'Alitalia
che per la Sea. Secondo il piano Roland Berger la chiusura dovrebbe riguardare
l'aviazione commerciale ma non l'aviazione generale (ovvero i voli privati). In
quest'ipotesi l'aeroporto di Linate dal 2016 sarebbe dedicato esclusivamente ai
jet privati. Una scelta ritenuta politicamente impercorribile. Inevitabile,
anche nell'ottica del rilancio di Malpensa, sembra invece il ridimensionamento
di Linate e la questione è già stata messa sul tavolo nei colloqui preliminari
dalla cordata di salvataggio di Alitalia. La soluzione
più probabile è un decreto del governo che definisca vincoli sul tipo di
aeromobile da usare o sulle destinazioni possibili. "La chiusura è
esclusa" ribadisce Roberto Formigoni. Soddisfatta la Regione, che difende
da tempo il destino di Malpensa. "È un nuovo, importante segnale della
volontà di Alitalia di riposizionarsi su Malpensa,
salvando così sia l'hub lombardo che se stessa. Alitalia
e Malpensa affossate da Prodi vengono rianimate dal governo Berlusconi"
commenta l'assessore a Trasporti e Infrastrutture del Pirellone, Raffaele
Cattaneo. La convinzione è che gli effetti sul sistema aeroportuale lombardo
saranno positivi: "Se fosse stata presa la decisione contraria, ovvero di
cedere gli slot, sarebbe stato un macigno gravissimo sullo sviluppo futuro
della compagnia, perché avrebbe precluso grandemente la possibilità di Alitalia di tornare a Malpensa. Oggi invece Alitalia si riappropria del diritto di volare su Malpensa e
si ricandida a tornare a essere quel che naturalmente dovrebbe essere, ovvero
il vettore di riferimento, l'hub carrier dell'aeroporto lombardo". ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 205 del 2008-08-28 pagina 4 Oggi
il via al decreto Tremonti: "Berlusconi risolve il disastro" di Paolo
Stefanato Nuove norme per il commissario. Verso una public company con piccoli
soci. Riflettori sul cda. Il nodo dell'affitto degli aerei di Toto da Milano
Sarà "un'anticipazione", tramite decreto legge, di una più profonda
revisione della legge Marzano per le aziende in crisi, quella che il Consiglio
dei ministri approverà questa mattina. Il resto seguirà, nei prossimi mesi, e
assumerà la configurazione della legge delega. Il decreto conterrà elementi chiave per la soluzione della vicenda Alitalia: più libertà al commissario per
la cessione di rami d'azienda, tempi veloci, deroghe alla normativa antitrust.
Con l'approvazione del testo, sarà immediatamente operativo il principale
strumento per il salvataggio di Alitalia. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ieri ha commentato:
"Domani Berlusconi risolve il disastro", ricordando i rifiuti
di Napoli. Venerdì la scena si sposterà da Palazzo Chigi alla Magliana, dove il
cda di Alitalia dovrà esaminare i conti semestrali e
prendere le decisioni conseguenti. L'ipotesi più accreditata è la seguente: i
conti saranno tali da interrompere, ormai, la continuità aziendale (ci si
aspetta un rosso di circa 400 milioni), ma potrà essere giustificata la
richiesta dell'amministrazione straordinaria nuova di zecca con la presenza di
una richiesta d'acquisto che presumibilmente dovrà essere già stata recapitata
dalla newco. Tecnicamente, tutta la Vecchia Alitalia
verrà commissariata, poi sarà il commissario (c'è convergenza sul nome dell'ex
ministro Augusto Fantozzi, gradito anche alla sinistra e di garanzia verso i
sindacati) a tracciare i perimetri delle parti da cedere alla Compagnia aerea
italiana e da tenere in carico. Non vi è ancora certezza su chi nominerà il
commissario; la legge Marzano prevedeva la competenza del ministro
dell'Industria, oggi Sviluppo economico (Claudio Scajola), ma non è escluso che
la responsabilità sia affidata al governo come organo collegiale. Ieri sera
questo nodo, non di poco conto, non era ancora stato sciolto. Il ministro
Tremonti ieri ha dichiarato che "i piccoli risparmiatori saranno
tutelati". L'affermazione, che ha un profondo significato etico visto che
"il risparmio è un bene pubblico che va tutelato", fa anche pensare
che la Nuova Alitalia si avvierà a diventare una
public company, senza un soggetto di riferimento, ma con tanti soci, grandi e
piccoli, uniti nell'obiettivo di realizzare il piano industriale. Ieri l'ad di
Fonsai, Fausto Marchionni (gruppo Ligresti, uno dei dieci "soci
d'oro") ha tuttavia precisato che l'impegno del gruppo, 30-50 milioni, è
condizionato alla realizzazione del piano industriale. Il cda di Atlantia
(Benetton), da parte sua, ha dichiarato un investimento di 100-150 milioni, ma
anche in questo caso "condizionato". Il piano industriale infatti non
è ancora a punto in tutti i dettagli. Uno degli elementi in discussione è
l'aggregazione di Air One. La newco dovrebbe acquistare, per 300 milioni, la
linea aerea Air One, ma senza flotta, che verrebbe invece presa in affitto
dall'Ap Holding di Carlo Toto, la quale chiede un prezzo (tra i 480 e i 530mila
euro mensili) di gran lunga superiore al mercato (un A320 ne vale circa
300mlia, ai prezzi attuali); una condizione che permetterebbe ad Ap Holding di
saldare i propri debiti, ma che non è gradita nè al futuro presidente Roberto
Colaninno nè al (presunto) futuro partner Air France. Ieri i vertici di Intesa
sono volati a Parigi per un incontro con l'alleato francese. Intesa minimizza
la portata del contatto, ma negli ambienti aeronautici si punta nuovamente con
convinzione su un ruolo di Air France come alleato "forte" e futuro
azionista di Alitalia. Anche in una logica di
spartizione europea: a Lufthansa potrebbe andare Austrian, ad Air France Alitalia. Entrambe oggi giocano sui due fronti per studiarsi
e stuzzicarsi. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Giornale.it,
Il" del 28-08-2008)
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N. 205 del 2008-08-28 pagina 4
"Nessun dipendente rimarrà per strada" di Vincenzo La Manna Il
ministro Matteoli: "Si sta valutando l'ipotesi di ricollocazione in
aziende pubbliche o di ammortizzatori sociali consistenti" nostro inviato
a Rimini Il governo al fianco di imprenditori "coraggiosi", tanto per citare un aggettivo famoso, per salvare Alitalia. La soluzione sembra vicina, ma
rimangono ancora alcuni punti da chiarire. A cominciare dalla questione
Malpensa. Ministro Altero Matteoli, sono giustificate le preoccupazioni sul
futuro dell'aeroporto milanese? "Assolutamente no. Malpensa non deve
temere nulla. Lo scalo rappresenta una realtà importantissima e il
governo farà di tutto per tutelarlo. Bisogna però affrontare un problema per
volta. Adesso dobbiamo superare la fase emergenziale e poi, con senso di
responsabilità, lavoreremo per trovare una soluzione adeguata". Una presa
di posizione che rassicura anche il Carroccio. "A prescindere dalla Lega,
Palazzo Chigi, ne sono certo, riuscirà a trovare una soluzione condivisa,
collegiale". Si sono aggiunti nuovi soci rispetto ai 10 previsti. Sono
arrivati anche i piccoli... "Tutti hanno messo a disposizione una cifra
consistente, magari secondo le proprie possibilità. Il fatto che siano disposti
a tirar fuori il loro denaro, vuol dire che vedono un futuro nel progetto della
Nuova Alitalia. Hanno avuto dunque fiducia, sia
nell'operazione sia nel governo". Si parla anche di Lufthansa o Air
France. Cosa c'è di vero? "Potrebbe aprirsi una trattativa anche con una
compagnia straniera, ma è presto per capire se il suo coinvolgimento avverrà
subito, come socio, o solo in futuro". Quando si è reso conto che la
vicenda si sarebbe sbloccata? "Sinceramente, lo si potrà dire solo dopo il
via libera del Consiglio dei ministri in programma domani (oggi, ndr) e il
pronunciamento del nuovo consiglio d'amministrazione della compagnia. Da quel
momento bisognerà avviare subito le trattative con i sindacati. Un passaggio
fondamentale, anche per capire se il percorso è condiviso". Qual è la
posizione del governo sul fronte esuberi? "Da parte nostra c'è la massima
attenzione al problema occupazione e faremo di tutto affinché nessuno rimanga
per strada. Altrimenti il piano di salvataggio non rappresenterebbe un
successo. Ma oggi sarebbe assurdo fare una stima esatta. Ripeto, bisognerà
confrontarsi con i rappresentanti sindacali, la cui convocazione spetta al
ministero del Welfare". Si parla però di un ricollocamento; alle Poste ad
esempio. "Si sta valutando l'ipotesi della ricollocazione in aziende
pubbliche o di ammortizzatori sociali consistenti". Sulla scelta di Roberto
Colaninno, nei panni di presidente, nessuna voce contraria?
"Personalmente, lo conosco da anni, da quando rilevò la Piaggio, facendola
uscire dalla crisi. Mi chiese di incontrarlo per illustrarmi il progetto di
rilancio industriale a Pontedera. All'epoca ero ministro dell'Ambiente e unico
componente toscano dell'esecutivo. Andò tutto bene. Insomma, Colaninno mantiene
le promesse". Ha avuto modo di confrontarsi di recente con Berlusconi?
"L'ho sentito ieri (martedì, ndr). Si è arrivati alla soluzione grazie
alla sua forte presa di posizione. Grazie al suo coraggio avuto in campagna
elettorale, con un atto di coraggio, opponendosi all'accordo con Air France. Ha
detto no quindi all'annessione, lanciando la sfida ai nostri industriali,
confidando nel loro coraggio e seguendo la trattativa giorno per giorno. Ha
avuto ragione". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Giornale.it,
Il" del 28-08-2008)
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N. 205 del 2008-08-28 pagina 5 La
compagnia torna alla conquista di Malpensa di Sabrina Cottone Per l'inverno
prossimo ha presentato richiesta di poter volare per i principali scali di Europa,
Asia e America da Milano Alitalia torna alla conquista
di Malpensa. La compagnia, nel pieno dell'operazione di salvataggio, non ha
dimenticato la necessità di far ripartire i voli intercontinentali perduti in
Lombardia. E durante l'estate ha chiesto per la prossima stagione invernale, la
Winter 2008-2009, gli slot che consentono di poter volare sui principali scali
dell'Asia e dell'America: Chicago, Caracas, Boston, Buenos Aires, Mumbai, Delhi
e Pechino. Sette rotte che si aggiungono a New York Jfk, San Paolo e Tokyo, le
uniche tre destinazioni a lungo raggio che si sono salvate dal declassamento di
Malpensa. Novità anche per le destinazioni del bacino del Mediterraneo e per
alcune città europee che erano scomparse dagli orizzonti di Alitalia.
La compagnia ha chiesto slot per Dakar, Damasco, Algeri, Tirana, Sofia,
Istanbul, Berlino, Monaco, Vienna, Strasburgo e molte altre destinazioni.
Inoltre, aumenterebbero le frequenze di numerose tratte che erano state
ridimensionate nei mesi scorsi. Un primo passo per riprendere, almeno in parte,
le posizioni del passato. La mossa dell'Alitalia di
chiedere ad Assoclearance di mantenere la gran parte degli slot,
ragionevolmente decisa di concerto con l'azionista, il ministero dell'Economia,
e con l'advisor, Intesa Sanpaolo, segnala una volontà di riposizionamento della
compagnia su Malpensa. Per l'estate 2008 Alitalia (in
vista dell'acquisto da parte di Air France-Klm) aveva ceduto il 75 per cento
dei voli su Malpensa, causando una caduta del traffico. Gli ultimi dati di
Assaeroporti, relativi al luglio 2008, segnano meno 24,8%. Per l'inverno la
situazione è sensibilmente migliorata: la compagnia ha rilasciato solo il 35
per cento degli slot che aveva l'anno precedente, chiedendo di ripristinare -
rispetto all'estate - molti voli verso le capitali europee e soprattutto in
direzione di India, Venezuela, Stati Uniti, Cina. I rumors sulla semestrale di Alitalia che sarà approvata dal cda e resa pubblica a breve
evidenziano come ai danni subiti dal traffico aereo di Malpensa non siano
corrisposti adeguati vantaggi per Fiumicino. Come dire che il gioco sembra non
valere la candela. Malpensa ha già recuperato circa la metà dei voli perduti
con l'abbandono di Alitalia nella primavera scorsa. Gli ultimi dati della Sea, la società di
gestione aeroportuale, parlano di una ripresa di circa 400 voli sugli 800
tagliati da Alitalia. Con
il ritorno della compagnia di bandiera potrebbe rientrare anche l'altra metà,
rendendo l'hub lombardo nuovamente competitivo rispetto ai concorrenti,
anche in vista degli accordi con un partner europeo. Segnali ritenuti
soddisfacenti in Regione Lombardia, da dove era partita una forte battaglia
politica per il recupero di Malpensa. Spiega Raffaele Cattaneo, assessore a
Trasporti e Infrastrutture: "Se fosse stata presa la decisione contraria,
ovvero di cedere gli slot, sarebbe stato un macigno gravissimo sullo sviluppo
futuro della compagnia, perché avrebbe precluso grandemente la possibilità di Alitalia di tornare a Malpensa. Oggi invece Alitalia si riappropria del diritto di volare su Malpensa e
si ricandida a tornare a essere quel che naturalmente dovrebbe essere, ovvero
il vettore di riferimento, l'hub carrier dell'aeroporto lombardo". Per
rilanciare Malpensa servirebbero altre decisioni, compresa quella di usare
effettivamente gli slot richiesti (che potrebbero essere utilizzati anche dal
partner Air One). Ma un primo segnale è arrivato. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI
SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 205 del 2008-08-28 pagina 5 Una lotta di potere dietro molti attacchi di Redazione Corriere della
Sera e la Repubblica hanno dedicato ieri al caso Alitalia osservazioni di merito aspre sulle tecnicalità dell'iniziativa.
Le critiche, specialistiche, di Francesco Giavazzi e arruffate di Eugenio
Scalfari, possono magari essere utili per valutare aspetti non secondari di un
evento rilevante per l'economia italiana. Non convince comunque il loro
refrain di fondo: non è cambiato niente da cinque mesi fa, si venderà ai
francesi con più esuberi e con un miliardo e passa di euro sulle spalle degli
italiani. I liberisti de' noantri non paiono capire bene che cosa sta
succedendo nel mondo: le nazionalizzazioni di banche in Inghilterra,
l'intervento pubblico negli Usa per sistemare il sistema statale-privato che
dava mutui al settore immobiliare, le scelte tedesche sui "fondi
sovrani". In una fase di stretta economica, anche per difendere il
mercato, vi è bisogno di intervenire sui fattori strategici. E per un Paese a
vocazione turistica, con un Nord dai vasti scambi economici, un certo tipo di
compagnia aerea di riferimento e il sistema aeroportuale sono strategici.
Romano Prodi aveva "regalato" entrambe queste funzioni strategiche ad
Air France. Ora si perseguono scelte attente agli interessi di fondo
dell'Italia. La costituzione della nuova compagnia, il ruolo centrale di
Intesa, la mobilitazione di una folta schiera di imprenditori hanno questo
senso e le trattative, ripartite anche con Parigi, hanno questo orizzonte.
Dietro agli attacchi di Giavazzi e Scalfari si intravede anche una
partecipazione alla lotta di potere in corso nel sistema bancario. Giavazzi
affronta il tema con reticenza. Aveva, però, già scritto che secondo lui il
superamento del sistema duale nella governance in Mediobanca era sbagliato
perché avrebbe portato l'istituto a intervenire in un'operazione ingiustificata
come il salvataggio della compagnia di bandiera. In Giavazzi c'è una
contraddizione di fondo: rivendica il ruolo storico di Mediobanca, il cui
testimone sarebbe affidato al management, e insieme vuole che la gloriosa banca
d'affari non intervenga nei passaggi centrali del potere economico secondo
tradizione. D'altra parte per intervenire, però, ci vuole una forte e
caratterizzata guida che c'era con Vincenzo Maranghi e che oggi appare
appannata. È più coerente Marco Onado sul Sole 24 ore quando chiede a Piazzetta
Cuccia di dismettere parte degli antichi ruoli. La tesi di Scalfari è, invece,
che l'operazione Alitalia si legge solo nella logica
del potere berlusconiano. Per sostenere questa tesi deve rimuovere dal suo
articolo il nome assai poco berlusconiano di Roberto Colaninno e sostituire il
ruolo centrale di Intesa con quello, al momento marginale, di Mediobanca. La
verità è che il governo Berlusconi non guarda alle tessere in tasca di chi
opera anche su missioni che s'intrecciano agli interessi pubblici, al contrario
di quel che faceva Prodi per cui ogni business era occasione per costruire
cordate "amiche". Per scatenare questo attacco, Scalfari deve
rappresentare quella poliforme personalità che è Cesare Geronzi come una pedina
berlusconiana sperando, more solito, che "la giustizia" liberi
l'Italia dal banchiere romano. Peraltro appare evidente come l'amichetto di
lungo corso di Scalfari, Carlo De Benedetti, che pure sperava in rimescolamenti
dei poteri finanziari per acquisire più spazio, sia sempre più stanco delle
guerre senza senso che se non sono vittoriose segnalano "la fine
dell'opinione pubblica nazionale", e che voglia una sinistra capace di
un'opposizione costruttiva. Forse così si spiega anche perché l'assai debenedettian-collegato
Renato Soru abbia scelto una serena professionista per l'Unità. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Pietro Ichino: il
sindacato deve opporsi all'occupazione improduttiva "Una ricetta
inaccettabile così dilaga l'inefficienza" Le Poste hanno molto faticato
negli ultimi anni per ridurre i propri organici, così sarebbe un ritorno al
passato LUCA IEZZI ROMA - Una soluzione lontana dalle necessità dei lavoratori.
Secondo il senatore del Pd e giuslavorista, Pietro Ichino il governo e i
sindacati, pensando di "spalmare" gli esuberi Alitalia nella Pubblica amministrazione
e nelle altre società controllate dallo Stato non farebbero altro che
trasferire nelle aziende coinvolte e ai loro clienti ulteriori costi e
disservizi alimentando le disfunzioni del sistema. Senatore, di fronte
all'ipotesi di settemila possibili esuberi quali meccanismi di protezione
potrebbero essere utilizzati? "Nel tessuto produttivo attuale non
esiste più, come esisteva all'epoca della grande impresa fordista, la
possibilità di collocare i lavoratori per grandi gruppi aggregati. Oggi la
buona occupazione si crea attraverso un processo di ricerca reciproca, tra
singola lavoratore e singola impresa, e può essere fortemente aiutata da
servizi d'informazione, di riqualificazione mirata agli sbocchi effettivamente
esistenti, e di assistenza alla mobilità geografica. Sono proprio quei servizi,
che oggi mancano nel nostro mercato del lavoro, ma non si supplisce certo alla
loro mancanza con la sistemazione di "blocchi" di lavoratori in
questa o quella azienda pubblica. Questo modo di procedere può generare
soltanto occupazione improduttiva e oneri sostanzialmente assistenziali a
carico di queste aziende". Ma un'impresa giuridicamente privata, come le
Poste, può evitare di accettare lavoratori con competenze lontanissime dalle
sue necessità come chi proviene da Alitalia? "Una
società per azioni, però totalmente posseduta dallo Stato, può decidere di
farsi carico di questo genere di operazioni, anche se sono lontane dalle
necessità aziendali. Lontanissime nel caso di Poste, che hanno molto faticato
negli ultimi anni per ridurre i propri organici". Non trova che il governo
che si è dato come obiettivo, anche mediatico, di riuscire a migliorare le
produttività della pubblica amministrazione, perda credibilità nell'avallare
una soluzione simile? "Nel caso delle società per azioni di diritto
privato ci troviamo in un ambito diverso da quello di competenza del ministro
della Funzione Pubblica Renato Brunetta. è chiaro però, che il problema
dell'efficienza e produttività in queste imprese controllate dallo Stato si
pone in termini molto simili a quelli del settore pubblico vero e proprio con
gli stessi problemi di efficienza. La privatizzazione doveva servire proprio a
sottrarre le imprese dalle logiche della pubblica amministrazione". E i
sindacati farebbero bene ad accettare un progetto di ricollocamento di massa?
"Quando i sindacati accettano, o addirittura promuovono, queste false
soluzioni di un problema occupazionale, essi commettono un grave errore: perché
in questo modo accettano che il lavoro sia male o per nulla valorizzato,
alimentano la pigrizia o la rassegnazione dei singoli lavoratori e così
contribuiscono al malfunzionamento complessivo del nostro sistema".
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Brunetta Bersani Matteoli
E. Letta Ricollocare i lavoratori di Alitalia in esubero in altre aziende pubbliche
è un'ipotesi percorribile Non sono stato coinvolto, quindi l'ipotesi non c'è I
giornali raccontano storie, la cosa non succederà Esuberi, risorse, bad
company: le condizioni sono peggiori rispetto al precedente accordo con Air
France Si va verso una soluzione sullo stile Efim: cioè il peggio delle
partecipazioni statali di un tempo.
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Esuberi allo Stato, il
governo si spacca Matteoli: ipotesi possibile. Brunetta: non succederà. E la
Lega protesta I lavoratori in eccesso "trasferiti" alle Poste? Il no dei sindacati ROBERTO MANIA ROMA - Gli esuberi dell'Alitalia ricollocati alle Poste, o in
altre aziende pubbliche come l'Agenzia delle entrate o il Demanio? "è
un'ipotesi percorribile", risponde il ministro delle Infrastrutture,
Altero Matteoli (An), appena arrivato al Meeting di Rimini, e nel governo
scoppia il caso. Perché dell'ipotesi si è accennato nel vertice
ministeriale a Palazzo Chigi di martedì scorso, ma nessuno intende assumersene
la paternità. Anzi. Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica, escluso
dalla riunione alla presidenza del Consiglio (c'erano oltre a Gianni Letta,
Tremonti, Matteoli e Scajola), è netto e anche polemico: "Non sono stato
coinvolto, quindi l'ipotesi non c'è. I giornali raccontano storie, dunque la
cosa non succederà". Al ministero del Welfare stanno studiando da tempo
gli ammortizzatori sociali ai quali ricorrere per fronteggiare la crisi
occupazionale (dai 5 ai 7 mila gli esuberi previsti) che si scatenerà dalla
scomposizione della vecchia Alitalia. Bisognerà
individuare tutele "lunghe" - dicono i tecnici -, fino a sette anni,
e meccanismi per la riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori. Di certo
Maurizio Sacconi (Fi), titolare del dicastero, non ha in mente soluzioni tipo
quella ipotizzata da Matteoli. Sacconi la pensa come Brunetta e così, sembra,
anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: nessun passaggio dei
dipendenti dell'Alitalia agli uffici della pubblica
amministrazione. In senso stretto non lo è quello alle Poste poiché si tratta
di una società per azioni, ma non sarebbe molto diverso essendo il capitale
totalmente in mano pubblica. Si sa che i vertici delle Poste (l'amministratore
delegato Massimo Sarmi è uomo vicino a Alleanza nazionale) sono stati anche
contattati, ma niente di più. "Nel passato recente - argomenta ancora
Brunetta - cattiva politica e cattivo sindacato hanno prodotto mostri, specie
in settori non aperti alla concorrenza. Quando l'Alitalia
operava in regime di monopolio andava tutto bene, poi con le liberalizzazioni
il mostro è diventato produttore di deficit. Viva la concorrenza!". E
contro la "via" delle Poste si schierano anche i sindacati del
settore. "Un'ipotesi che non sta in piedi", secondo Ciro Amicone
della Uilpost, soprattutto per un'azienda - ha ricordato il segretario della
Slc-Cgil, Riccardo Ferraro - che ha aperte oltre 20 mila cause con precari che
chiedono la stabilizzazione del rapporto di lavoro. Durissima la Cisl, da
sempre molto forte alle Poste: "è un'ipotesi inaccettabile - ha detto il
segretario della Slp-Cisl, Sebastiano Cappuccio -. Dopo anni di sacrifici si
metterebbero in discussione la tenuta occupazionale dell'azienda e gli accordi
raggiunti in questi anni". Ma non c'è solo lo scontro sotterraneo tra An e
Fi ad agitare la maggioranza. Anche la Lega ha fatto sentire la sua voce (o le
sue minacce), con il vicepresidente dei deputati, Marco Reguzzoni: "Non
consentiremo che il libero mercato non sia l'interesse primario al quale
puntare: se il provvedimento comporterà modifiche alla legge Marzano o ulteriori
esborsi anziché introiti, occorrerà accertarsi bene dell'accordo con la
Lega". Così potrebbe non filare del tutto liscio il Consiglio dei ministri
di oggi. Per far nascere la nuova Alitalia si
ricorrerà a un vero ginepraio normativo, con deroghe alle regole sui fallimenti
e a quelle sulla concorrenza. Secondo l'ex sottosegretario alla presidenza del
Consiglio, Enrico Letta (Pd) "si sta andando verso una soluzione sullo
stile Efim: cioè il peggio delle partecipazioni statali di un tempo". E la
soluzione che si profila è peggio - a parere del ministro ombra dell'Economia,
Pier Luigi Bersani - dell'accordo con Air France "buttato a mare"
proprio dal governo Berlusconi. "Le condizioni - ha detto - sono peggiori
per numero di esuberi, per risorse messe a disposizione e per il ricorso a una
bad company".
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia "Alitalia come l'Alfa
Romeo" lite tra Bersani e Tremonti ROMA - Lo spettro del "caso Alfa
Romeo" sulla privatizzazione dell'Alitalia. A evocarlo è
stato ieri il ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani che ha provocato
la replica stizzita del Tesoro. La Nuova Alitalia - ha detto
l'esponente democratico - potrebbe trasformarsi in un nuovo caso Alfa che fu
ceduta alla Fiat senza debiti (lasciati all'Iri) ma che poi dovette
accollarseli perché la Commissione di Bruxelles bollò l'operazione come aiuti
di Stato. "Non è così", ha replicato con una nota il dicastero
guidato da Giulio Tremonti. "L'Italia - secondo Via XX settembre - non ha
mai subito condanne dalla Commissione per la cessione dell'Alfa. Conclusione:
"Stupisce l'errore dell'onorevole Bersani". Che ha ribattuto:
"Piuttosto che preoccuparsi dell'esegesi di vicende antiche, il Tesoro
confermi o meno di aver dato, alcuni mesi fa, formali garanzie di continuità
aziendale di Alitalia e chiarisca come intenda
rispondere oggi a quell'impegno".
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia La battaglia Il consenso
"è tempo di premiare chi lavora" Brunetta vara la lista dei bravi Il
ministro nella "rossa" Capalbio: basta con i radical chic Da lunedì
sul Web gli elenchi dei funzionari da gratificare con aumenti scatti Non ci
sarà nessun autunno caldo, io ho colto un'onda e la gente è con me La mia è una
battaglia di sinistra vera, e questo ai radical chic non interessa ELENA
POLIDORI DAL NOSTRO INVIATO CAPALBIO - "Detesto i radical chic che qui a
Capalbio abbondano. Sono venuto apposta perché loro vedono la mia campagna
contro i fannulloni con fastidio. Scommetto che non saranno a ascoltarmi"
pronostica Renato Brunetta, responsabile della Funzione Pubblica, sorseggiando
un bicchiere d'acqua gelida. E in effetti, nella pittoresca piazzetta di quella
che è stata chiamata la "piccola Atene del Tirreno" non c'è nessun
volto noto, a parte il filosofo Giacomo Marramao: "Lo sai che mi hai fatto
perdere la scommessa?". C'è invece la gente comune che applaude "il
ministro piccolino figlio di un venditore ambulante veneziano di
gondolette", come lui stesso si definisce, ogni volta che ricorda le tappe
della sua crociata contro i nullafacenti del pubblico impiego. "Per forza,
perché la mia è una battaglia di sinistra vera che ai radical chic non interessa
perché sono una categoria in estinzione, alla canna del gas". Camicia
azzurra fuori dai pantaloni, scarpette da barca senza calzini, felpa color
crema annodata al collo, Brunetta è accolto come una star: c'è chi gli va a
stringere la mano, chi si fa fare una fotografia. E chi gli urla
"urrà" all'annuncio della sua prossima mossa a sorpresa: a partire da
lunedi, sul sito del ministero, ci sarà "la lista dei bravi", quelli
da premiare "non con medagliette" ma con denaro e avanzamenti di
carriera. "Sarà una grande campagna sulle eccellenze", annuncia.
Storie di travet "orgogliosi del proprio mestiere". Vita di
funzionari "che risparmiano e migliorano i servizi pubblici". Tra le
tante, quella di un magistrato del Tribunale di Bolzano che in 4 anni ha rivoluzionato
gli uffici. "Lanceremo anche un concorso con le migliori segnalazioni: si
volta pagina". Il ministro è ai microfoni per presentare L'altra casta,
libro-inchiesta di Stefano Livadiotti su "privilegi, carriere e
misfatti" del sindacato. Il direttore del Tirreno, Bruno Manfellotto ha il
compito di intervistarlo. Ma per forza di cose la discussione finisce per
focalizzarsi sulle inadempienze del settore pubblico che produce "servizi
da Terzo mondo" anche "per colpa del sindacato che non fa più il suo mestiere".
Brunetta si definisce "un laburista", "il più bravo" quando
si tratta di scovare gli assenteisti, gli sfaticati, i finti ammalati. Ma anche
la mole di distacchi sindacali fasulli, la giungla dei collaudi e pure lo "scandalo
delle 500 mila consulenze d'oro": "Solo denunciando quelle del 2006
abbiamo risparmiato 2,5 miliardi. E tra qualche giorno toccherà a quelle del
2007". Applausi. Parte dei denari, nella sua visione, andranno a pagare i
dipendenti laboriosi: "dividendo di efficienza", così lo chiama.
Altri quattrini arriveranno pure con la prossima Finanziaria. Fino al grande
passo del primo gennaio, quando scatterà la class action per il cittadino
scontento: ed è qui, in questa "fase due", che varranno certi criteri
di valutazione internazionale cui sta personalmente lavorando, anche se sarà un
"nucleo centrale" a trarre le conclusioni. Assicura: "Tutto si
può misurare, altrimenti non si può giudicare. Oggi c'è solo un pissi-pissi bau
bau. Vi pare possibile?". No, alla platea di Capalbio non pare possibile.
La gente s'accalora, fa domande, commenta compiaciuta e addirittura suggerisce.
"Cento giorni", gli dice un ex travet quando il ministro cerca di ricostruire il tempo che è passato dal giuramento del governo ad
oggi per riaprire il contestato dossier Alitalia: lui comunque, precisa, degli esuberi che pare passino alla
sfera pubblica, nulla sa né vuole saperne. "Legge 104", sillaba una
signora quando cita le norme che consentono "tre giorni al mese di
assenza, senza controlli, per assistere la nonna ammalata": saranno
riviste presto. Così a tratti, l'intervento si trasforma in un dibattito
col pubblico. "Io ho colto un'onda", riconosce. Ed si dice convinto
che non ci sarà nessun autunno caldo contro la sua azione: " L'opinione
pubblica sta con me".
( da "Repubblica,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Tiscali spicca il volo su
ipotesi di vendita Immsi e Atlantia perdono quota MILANO - Seduta incolore per
i principali listini europei, su cui hanno pesato le incertezze legate al
prezzo del petrolio e ai guai del sistema finanziario. E così a Piazza Affari,
mentre il Mibtel è salito dello 0,08%, lo S&P/Mib è sceso dello 0,07%
affossato dai realizzi sui bancari, tra cui Ubi (meno 3,1%) che ha comunicato i
conti del semestre. Ma i realizzi hanno colpito anche quelle società come
Atlantia (meno 2,3%) e Immsi (meno 2,8%) che saranno
coinvolte nel piano di rilancio di Alitalia. Infine dopo la vendita da parte di Telecom (più 0,9%) di Alice
France, Tiscali (più 6,6%) ha spiccato il volo sulle speculazioni che il leader
della telefonia possa fare un'offerta sul gruppo sardo. Ma Telecom ha venduto
la Francia praticamente gratis deconsolidando i debiti della controllata,
per cui difficilmente avrà voglia di investire su Tiscali che tra debiti e
capitalizzazione vale circa 1,4 miliardi.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - MILANO - sezione:
PRIMA PAGINA - data: 2008-08-28 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Malpensa
ad agosto ha perso mezzo milione di passeggeri. Alleanza bipartisan per salvare
il Forlanini Maroni: il governo protegga la Sea A Palazzo Marino scoppia il
caso Linate: l'aeroporto non si tocca Il ministro Roberto Maroni difende la
Sea: "Il governo deve accogliere tutte le richieste della società, che non
può perdere per decreto gli asset fin qui garantiti da Alitalia". In attesa che oggi il
Consiglio dei ministri chiarisca i termini della proposta della nuova cordata
pronta a sostituirsi ad Alitalia, la Lega prende posizione e mette in guardia il governo. E
mentre Sea si appresta a chiudere il mese di agosto con un calo del 20 per
cento di passeggeri, causato dalla drastica riduzione di voli di Alitalia, in consiglio comunale
si apre il caso Linate: Lega e sinistra chiedono che lo scalo non venga
toccato. A PAGINA 2 Soglio.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Di ROSARIO
DIMITO LA NUOVA Alitalia "ha tutti i requisiti
necessari per competere con successo sul mercato domestico e internazionale
anche in un periodo di forte tensione". Non fa mistero delle sue ambizioni
il progetto Fenice di Intesa Sanpaolo attorno al quale la Superbanca ha
radunato 16 soci (Francesco Micheli scioglierà le riserve entro domani) che hanno capitalizzato ieri con i
primi 150 mila euro la Compagnia aerea italiana, la newco da cui entro un paio
di mesi decollerà la Nuova Alitalia.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - MILANO -
sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Caso Alitalia, Maroni: giù le mani dalla Sea
Lega e sinistra unite su Linate: la Moratti s'impegni contro il
ridimensionamento Ad agosto, rispetto allo stesso mese del 2007, Malpensa ha
perso quasi mezzo milione di passeggeri Dalla parte della Sea. La Lega non è
intervenuta questi giorni nel dibattito sulle nuove prospettive aperte per il
salvataggio di Alitalia: "Nessuno ci ha detto
nulla, aspettiamo il Consiglio dei ninistri" taglia corto il ministro
dell'Interno, Roberto Maroni. Che puntualizza: "Il nostro giudizio rimane
sospeso perché non conosciamo i contenuti del progetto. Di certo però diciamo
fin da ora che il governo deve accogliere tutte le richieste della Sea".
Richieste che il presidente della società, Giuseppe Bonomi, aveva portato
all'esecutivo guidato da Romano Prodi e che sono tornate sul tavolo di
Berlusconi: dalla cessione del sedime militare di Malpensa per realizzare la
terza pista, allo sblocco degli accordi bilaterali che oggi
penalizzano Sea poiché prevedono la monodesignazione (Alitalia) o la monocittà (Roma su Fiumicino) e non consentono la tratta
diretta su moltissime grandi città. Maroni insiste: "La Sea non può
vedersi privata degli asset di Alitalia per decreto e non può trovarsi senza la disponibilità dei mezzi
sui quali ha contato finora". E annuncia che al Consiglio dei
ministri convocato per oggi, con all'ordine del giorno la questione Alitalia, chiederà che "queste proposte vengano
inserite nel pacchetto complessivo sul trasporto aereo ". La Lega sostiene
le ragioni della Sea anche nel contenzioso (da 1,2 miliardi) aperto con Alitalia per le sue inadempienze nei confronti dello scalo
milanese: "La causa - spiega il ministro dell'Interno - è basata su
ragioni che condividiamo fino in fondo e che non riguardano il governo. Dalla
scorsa estate, la Sea ha subito un danno e chi lo ha provocato deve assumersene
le responsabilità". Il danno è quantificabile anche con i dati di questo
mese di vacanze e viaggi. A Malpensa, Alitalia nei
primi 26 giorni del mese ha portato fatto 154.738 passeggeri; l'anno scorso
erano stati, nello stesso periodo, 891.634, con un calo dell'82,6 per cento.
Così con i voli, passati da
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Che nessuno verrà lasciato a casa.
I tagli previsti dovrebbero essere comunque inferiori a quelli indicati dal
piano Air France. Lunedì partirà la trattativa con i sindacati, mentre la Cgil
affila le armi. Il ministro Tremonti aggiunge: i piccoli
risparmiatori saranno tutelati. Oggi il consiglio dei ministri varerà il
decreto che consentirà al commissario Augusto Fantozzi, che ieri si è recato a
Palazzo Chigi, di cedere subito gli asset "sani" di Alitalia alla cordata italiana voluta da
Intesa.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: -
pag: 2 categoria: REDAZIONALE Milano e gli aeroporti La polemica Il rilancio
degli scali La richiesta di danni La Lega sostiene le ragioni della Sea anche
nella causa da 1,2 miliardi aperta con Alitalia: "è basata su motivazioni che condividiamo fino in
fondo".
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della
Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2
categoria: BREVI 154.738 I passeggeri Alitalia transitati a
Malpensa nei primi 26 giorni d'agosto: nel 2007 erano stati 891.634 (meno
82,6%).
( da "Manifesto,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
ALITALIA Si
riunisce stamattina il consiglio dei ministri per varare le modifiche alla
legge Marzano Un pastrocchio "garantito" da Silvio Ore decisive, ma
senza un piano industriale. I sindacati cominciano ad alzare la voce Francesco
Piccioni ROMA Il pastrocchio prenderà forma solo stamattina, quando il
consiglio dei ministri varerà il decreto legge e il disegno di legge delega per la modifica della
"Marzano". Ma se ne sa già abbastanza per intuire che i problemi
saranno tanti, e complicati. La necessità di agire rapidamente, per di più,
comporta una fisiologica sottovalutazione dei problemi ritenuti
"micro", che si tramutano poi sempre in magagne di dimensioni
superiori. Il passaggio legislativo è necessario per permettere al cda dell'Alitalia - che si riunirà domani, con il decreto già
stampato sulla Gazzetta Ufficiale - di dichiarare lo stato di insolvenza e
avviare la procedura di liquidazione. Qui c'è una prima complicazione:
l'amministratore delegato uscente, Aristide Police, ha posto il problema della
garanzia ("manleva") per i dirigenti attuali, che potrebbero
altrimenti essere chiamati a rispondere economicamente dei debiti in essere. Ma
dovrà avere una forma tale da non poter essere estesa a tutte le altre società
esistenti, pena il delirio gestionale generalizzato. Non è chiaro, inoltre, il
ruolo che avrà il Commissario dopo la dichiarazione di insolvenza. Secondo le
leggi vigenti dovrebbe "guardarsi intorno" - all'interno della
compagnia - per vedere quali attività possano essere oggetto di vendita; il
ricavato andrebbe obbligatoriamente ai creditori. Ma se così fosse, gli
acquirenti designati - "Compagnia aerea italiana", per il momento una
srl con quattro soldi in cassa - esaurirebbero in un attimo il (promesso)
miliardo di euro raccolto in quella che sembra per il momento più una scommessa
su guadagni futuri (magari in altri business garantiti dall'attuale governo)
che non un'operazione industrialmente solida. Tanto più che va incorporata
l'indebitata AirOne - il cui patron, Carlo Toto, è indicato come vicepresidente
della "Nuova Alitalia" - valutata intorno ai
300 milioni di euro: giusto quanto basta a IntesaSanPaolo (advisor e vero
regista di tutta l'operazione) per rientrare dei propri crediti verso
l'imprenditore abruzzese. Un caos che metà basta. Magari scopriremo in un
secondo momento che il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli,
indicando in Berlusconi il "regista totale" dell'operazione ha scelto
di salvaguardare se stesso da ogni responsabilità, a futura memoria. Non è
finita. La fusione tra Alitalia e AirOne comporta di
fatto un quasi-monopolio sulla tratta più redditizia del mercato italiano, la
Roma-Milano (peraltro minacciata dall'ormai prossima inaugurazione della
ferrovia superrapida sullo stesso percorso). C'è il fondato rischio che
l'Antitrust possa intervenire, e andrà perciò chiesta dal governo una
"sospensiva" per non far naufragare l'operazione. Altri tuoni
potrebbero in teoria arrivare dall'Unione europea; ma lì Berlusconi ha piazzato
una sua extension, Antonio Tajani, che proprio ieri - in quel di Rimini -
assicurava un "allungamento dei tempi per l'indagine sul prestito-ponte"
(roba di quattro mesi fa; preistoria, insomma). Né sembra sostenibile una
difesa acefala dei vecchi "investitori" (azionisti o
obbligazionisti): per la buona ragione che "il mercato" è un terreno
"a rischio". E se uno decide di tenersi fin qui le azioni (o obbligazioni)
di Alitalia è uno che ha fatto male i suoi calcoli.
Punto. Latita per il momento un piano industriale vero, che dia anche l'idea
della "dimensione" della compagnia aerea che si vuol creare. Dal
numero degli "esuberi" dichiarati ai media emerge una compagnia dalle
caratteristiche "regionali"; che può fare insomma da
"server" per qualche soggetto più grande e intercontinentale. O, più
probabilmente, da rivendere a un "partner internazionale" più
quotato. L'incontro avvenuto ieri a Parigi tra Corrado Passera (a.d. di
IntesaSanPaolo) e Jean-Cyril Spinetta (pari grado in Air France-Klm) appare
decisamente finalizzato a questa seconda ipotesi. Del resto lo scenario europeo
(e anche quello interno all'Italia) è per Air France decisamente cambiato: se non
andrà in porto (come pare) l'acquiisizione di Air Austria, i francesi avranno
soltanto Alitalia come potenziale ultimo
"succube" in Europa. Dove Lufthansa ha ormai "fatto il
pieno". Qui si collocano le preoccupazioni dei vari sindacati. La Cgil ha
- finalmente - alzato la voce chiedendo una convocazione e chiarimenti sul
piano industriale. Le voci sul "reimpiego degli esuberi alle Poste,
all'Agenzia delle entrate o al Catasto" hanno già raccolto l'opposizione
delle rappresentanze settoriali. Nel momento in cui infuria la "dottrina
Brunetta" e si inserisce - com'è avvenuto - una norma in finanziaria per
non assumere i 30.000 precari che lavorano alle Poste, un'ipotesi del genere
non è presa in seria considerazione da nessuno. Come ha commentato un delegato:
"Tutti nel pubblico impiego? E chi garantisce, Fantozzi?" (Augusto,
indicato come probabile "commissario" per la parte di Alitalia in liquidazione).
( da "Manifesto,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
PARLAMENTO Il governo promette
tagli indolori. Il Pd grida al "bluff" Matteo Bartocci ROMA Non
disturbate il manovratore. Mentre il conto alla rovescia per
la nuova Alitalia arriva
alle sue battute finali, mezzo governo Berlusconi si sgola per dire che andrà
tutto bene. Come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, saranno tutelati i
lavoratori ("nessuno rimarrà in mezzo alla strada, e poi sono previsti gli
ammortizzatori sociali", giura il ministro Altero Matteoli), gli
obbligazionisti e "i piccoli risparmiatori" (il risparmio è un bene
pubblico" è la promessa solenne dell'ex "Robin Hood" Giulio
Tremonti), le norme liberiste dell'Unione europea (perché il commissario
"controllore" a Bruxelles è il forzista Antonio Tajani). Del resto,
si sbilancia il ministro del Commercio estero Adolfo Urso, "rispetto a
cinque mesi fa è cambiato tutto. Allora - afferma - c'era la piena sudditanza
della compagnia aerea ai francesi, oggi c'è la possibilità di un partner
industriale paritetico". Propaganda a piene mani.
L'"Alitalietta" e il gigante franco-olandese restano di dimensioni
incomparabili. Senza contare il danno che si profila per 30mila piccoli
azionisti. Il titolo Alitalia dal 3 giugno è sospeso
in Borsa e da allora nessuno ha potuto disimpegnarsi. Se venerdì la società
dichiarerà il fallimento diventerà carta straccia. Sul tavolo del governo resta
anche da sistemare la grana degli aeroporti, cioè Fiumicino e Malpensa. Il
piano "Fenice" di famiglie e banche non prevede nessun
"hub". E se Roma dovrebbe subire i tagli maggiori nel personale, del
destino dei due aeroporti milanesi Linate e Malpensa non si sa ancora nulla.
Per questo il Carroccio vuole vederci chiaro e, forse, si sfila dall'orgoglio
ostentato dagli alleati Pdl invitando tutti ad agire "nel rispetto del
mercato". Cioè del Nord. Se la maggioranza sbanda l'opposizione invece si
mostra compatta. Pd, Idv, Udc e sinistre, Sd e Rifondazione in testa, attaccano
la svendita ai privati della compagnia di bandiera, la più classica
socializzazione delle perdite e privatizzazione degli utili. Tra i più duri
l'ex ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani. Per il Pd la manovra del
governo (che sostanzialmente oggi modificherà il diritto fallimentare in caso
di crisi industriali con una norma quasi "ad aziendam") è una
"vera e propria truffa", che a tempo debito sarà bocciata dall'Europa
come accadde, anni fa, nel caso Fiat-Alfa Romeo i cui debiti, originariamente
assunti dallo stato furono poi recuperati dopo il no di Bruxelles. "E'
chiaro a tutti - attacca Bersani - che oggi le condizioni sono ben peggiori di
quell'accordo buttato a mare. Per numero di esuberi (da
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Prima Pagina - data: 2008-08-28 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE
Arriva il commissario. Matteoli: nessuno rimarrà a casa. Il
Pd: un pasticcio Tensione sulla nuova Alitalia I sindacati: chiarezza. Paletti della Lega: basta esborsi ROMA -
Nuova Alitalia, ore
decisive. Matteoli: nessuno resterà a casa. Oggi il governo si muove. Ma la
Lega frena: basta esborsi. ALLE PAGINE 2 E 3 Baccaro e S. Rizzo.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Dal nostro inviato RIMINI - "Nei
prossimi anni il treno sottrarrà all'aereo il 70% del traffico passeggeri
Roma-Milano". Che poi è la tratta più affollata e remunerativa in ambito
nazionale. L'annuncio, o se si vuole la sfida, è di Mauro Moretti,
amministratore delegato delle Ferrovie, ieri al Meeting per un dibattito sulle
infrastrutture, a cui hanno partecipato anche il ministro Matteoli e il
commissario europeo Tajani. La vicenda Alitalia, ovviamente, ha monopolizzato
le attenzioni. Ma a suo modo Moretti ha provato a sparigliare. Ponendo
implicitamente anche un interrogativo sui piani della nuova Alitalia. Moretti ha detto al Meeting,
anzi ha assunto un solenne impegno pubblico, che "entro la fine del 2008
sarà completata l'Alta velocità tra Bologna e Milano e il treno impiegherà un'ora
per percorrere la tratta". Entro la fine del
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il
documento Entro il 2013 ricavi a 5 miliardi, la strategia in otto mosse Il
piano della cordata Intesa: soci stabili per cinque anni A Linate resterà il
Milano-Roma. Sei aeroporti-base SEGUE DALLA PRIMA Il lock up, cioè il vincolo per i soci a restare nel capitale della Nuova Alitalia, durerà almeno fino al 2013,
data nella quale la missione verrà ritenuta conclusa. Nell'arco di tre anni ci
sarà anche la possibilità di un eventuale ritorno in Borsa. Per ora solo una
possibilità che dovrà misurarsi con il risanamento della compagnia. Un
piano in otto passaggi- chiave, quello messo a punto da Intesa SanPaolo e poi
rivisto dal futuro amministratore delegato, Rocco Sabelli. "Forte
discontinuità con il passato", è il segno dell'operazione. Che vuol dire
ad esempio non ragionare più nel bivio Fiumicino-Malpensa ma su un nuovo
modello a basi, si legge nel documento. Sei punti: Milano, Roma, Napoli, Catania,
Torino, Venezia. Con 73 destinazioni da Milano, 44 da Roma, 9 da Napoli a 18
dalle altre tre città. E Linate? Lo scalo prevederebbe una rotta sola: Roma-
Milano. Che verrebbe naturalmente rafforzata dall'integrazione con Air One. Un
sistema multipolare che mira anche ad evitare quegli sprechi fin troppo
raccontati in questi anni, come i 600 piloti e assistenti di volo che per
contratto ogni sera devono essere riportati (in aereo naturalmente) a Roma.
Agli azionisti che nella loro offerta hanno messo sul piatto un miliardo di
euro lo schema che è stato sottoposto è quello di una nuova società snella e
competitiva. Che a quel punto potrebbe presentarsi rafforzata alla ricerca (già
iniziata) del partner. Due le strade aperte, Air France e Lufthansa, candidate
a diventare non alleati finanziari, ma operativi. La dote che la nuova
compagnia porterebbe sono 28 milioni di passeggeri, che vuole dire per entrambe
i giganti europei la possibile adi diventare leader nel vecchio continente. Ed
è questo uno degli argomenti che i negoziatori della Nuova Alitalia
stanno già mettendo sui tavoli di Parigi e Francoforte. Ed ecco la logica che
gli autori del progetto sottolineano: una nuova società molto più snella di
quella attuale ma non ridimensionata, alla fine il fatturato sarà di circa 4,7
miliardi. Come ora. La formula è quella del "carrier nazionale",
modello Iberia o Sas. "Focus su destinazione Italia", hanno spiegato
ai soci. Che vuol dire riconquistare quegli spazi persi in questi anni, dove il
turismo italiano rappresenta il 29% del traffico. Ma è sugli aerei che si gioca
un altro momento industriale del rilancio: "Completo rinnovo della
flotta", recita il piano. Che vuol dire scendere da
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3
categoria: ALTRI OGGETTI Per Michael O'Leary di Ryanair la Nuova Alitalia non funzionerà e andrà ceduta
ad Air France Intervento lampo per evitare le possibili contestazioni da parte
dei creditori e dei fornitori Per i vecchi soci e gli obbligazionisti spunta un
possibile concambio o rimborso.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
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Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Alitalia, commissario-lampo Paletti dei sindacati e della
Lega Matteoli: nessuno resterà a casa. Il Pd: l'Europa boccerà il piano
Tremonti: risparmiatori tutelati. Tajani: bene i privati. Sospensione Antitrust
di 6 mesi. Lega, pressing per Malpensa ROMA - Saranno 48 ore decisive le
prossime per il futuro di Alitalia che, nel giro di
due giorni morirà e risorgerà, come la mitica Fenice, cui si è ispirato
l'advisor Intesa-Sanpaolo per denominare il salvataggio. Stamane il consiglio
dei ministri varerà due provvedimenti: un decreto e un disegno di legge delega
"in materia di gestione delle crisi aziendali", per riformare la
legge Marzano. Nel primo saranno contenuti i provvedimenti più urgenti per
gestire la crisi. Nel giro di poco più di un mese, al commissario (dovrebbe
essere Augusto Fantozzi, ieri ricevuto a Palazzo Chigi), sarà possibile
dividere in due la compagnia, assegnando aerei, slot e altri beni di Alitalia, più quelli di Air One, alla newco. Con il ricavato
liquiderà la rimanente parte dell'azienda, cioè la bad company, gestendone gli
esuberi, circa 7 mila, di cui 2 mila in società che verranno vendute. Secondo
indiscrezioni, sarebbe difficile il ricorso a aziende pubbliche per il
ricollocamento dei lavoratori, per il rischio che venga bollato come aiuto di
Stato. Tempi più stretti dunque per il liquidatore, rispetto ai 6 mesi previsti
dalla Marzano, ma anche più poteri, come quello di poter accendere nuovi mutui
e congelare gli interessi sui debiti pregressi. Il governo dovrebbe anche
emanare una norma che indica i criteri per sospendere per 6
mesi le regole dell'Antitrust che si applicherebbero alla fusione tra Alitalia e Air One. Alla fine dunque ha
prevalso la linea del commissariamento del ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti. Che ieri ha commentato: "Ci hanno lasciato due disastri, Napoli
ed Alitalia. Il primo il
presidente Berlusconi lo ha risolto a fine luglio; domani risolverà
anche Alitalia". Sul frontespizio dei
provvedimenti ci sarà il nome del ministro dello Sviluppo economico, Claudio
Scajola, per precisa richiesta di quest'ultimo, a suggello della fine del
braccio di ferro con Tremonti. Resta da sciogliere il problema posto ieri sera
dalla Lega nel vertice a Palazzo Grazioli sulla necessità di assegnare un ruolo
centrale a Malpensa anche nell'eventuale alleanza con Air France, evitandi
nuovi esborsi. Toccherà all'azienda, domani, dichiarare lo stato d'insolvenza.
Dovrebbe farlo in tarda serata, portando subito l'istanza di commissariamento a
via Veneto e al Tribunale fallimentare. Il governo dovrà essere pronto a
nominare il commissario per evitare che i fornitori, di fronte alla
dichiarazione d'insolvenza, prendano d'assalto la compagnia. Alitalia
dovrà poi dotarsi di una licenza provvisoria dell'Enac per continuare a
operare. Spetterà poi alla newco farsi avanti offrendo una somma per rilevare
alcuni asset di Alitalia, somma con cui verranno
compensati i creditori rimasti nella bad company. Gli incontri con i sindacati,
che ieri hanno reclamato chiarezza, seguiranno. "Nessuno resterà a
terra" ha assicurato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli,
riferendosi ai lavoratori. Le dichiarazioni di esponenti del governo non sono
"per nulla rassicuranti ", ha dichiarato il segretario generale della
Filt Cgil, Franco Nasso: "Pretendiamo chiarezza e un confronto vero sul
piano". Quale sarà il destino di azionisti e obbligazionisti? Ieri di
fronte alle accuse del Pd di mettere in atto un'operazione
"fallimentare", destinata alla bocciatura Ue, Tremonti ha replicato:
"I piccoli risparmiatori saranno tutelati". L'ipotesi è di scambiare
azioni e obbligazioni con titoli nuovi, oppure rimborsarli. Ma
dall'opposizione, l'ex ministro Pierluigi Bersani ha rincarato: "Francesco
Giavazzi (in un commento sul Corriere di ieri, ndr) ha colto una delle
questione centrali", quella cioè che Alitalia
possa trasformarsi in un nuovo caso Alfa Romeo, che fu ceduta alla Fiat senza
debiti, di cui si fece carico l'Iri. Ma quando Bruxelles bocciò l'operazione
come aiuto di Stato, i debiti passarono in carico a Torino. Replica il Tesoro:
"Bruxelles non ha affatto condannato la cessione di Alfa Romeo alla
Fiat". Ieri intanto l'advisor ha presentato il piano, consegnato anche
all'Ue, a Air France-Klm. Antonella Baccaro Commenta su Corriere.it la
soluzione del governo per Alitalia e l'ingresso dei
nuovi soci.
( da "Manifesto,
Il" del 28-08-2008)
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Oggi il governo
vara un decreto legge che permetterà di dividere Alitalia in una
"good company" da regalare a AirFrance, e a 16 imprenditori, e una
"bad company" carica di debiti e lavoratori da licenziare. Un
pasticcio che non piace ai cultori del "mercato" e mette i sindacati
sul piede di guerra PAGINA 5.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
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Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE L'intervista
Angeletti: era meglio accettare lo spezzatino Ma noi sindacati fermammo
Berlusconi ROMA - Industriali, assicuratori, banchieri, concessionari
autostradali e perfino armatori. Chiedete a Luigi Angeletti
se crede che questa Armata Brancaleone salverà l'Alitalia e il capo della Uil si rifugerà in corner così: "Il
presidente, Roberto Colaninno, è una persona di qualità". Il ministro
Altero Matteoli ha fatto capire che la cordata c'è soltanto perché l'ha voluto
Silvio Berlusconi. "Alcuni credono fermamente nel progetto. Altri
non hanno potuto dire di no". A chi si riferisce? "Mi pare che
Gilberto Benetton lo abbia fatto capire... Ma è ovvio che Berlusconi ha
esercitato una moral suasion ". Anche Romano Prodi, che però ha fatto un
buco nell'acqua. Come c'è riuscito invece il Cavaliere? "Perché il governo
di centrosinistra cercava solo uno che risolvesse il problema". Che altro
avrebbe dovuto cercare? "Un giorno, mentre parlavamo di pensioni, Tommaso
Padoa-Schioppa se ne uscì a bruciapelo: "A proposito dell'Alitalia, la ristrutturiamo o la vendiamo?". A quel
punto la Cgil disse senza esitare: "Vendetela". Allora prevalse la
scelta di liberarsene". Obbedendo alla Cgil. Non è quello che sta
pensando, Angeletti? "Non sono un giornalista, né tantomeno sono neutrale.
Ma ho avuto questa sensazione. Del resto la trattativa con Air France è fallita
dopo che la Cgil e la Cisl hanno fatto la loro controproposta" Ricordo
male o è stata la Uil ad abbandonare per prima il tavolo? "Era una
trattativa falsata. Noi volevamo ristrutturare Alitalia
e passare a Finmeccanica o Fintecna i servizi, convinti che la compagnia
dovesse restare pubblica..." Ah. E ora? "Lo scenario è diverso. La
situazione è precipitata". Come prevedibile. Non era meglio risolvere la
questione cinque mesi fa? "L'unica critica che si può fare è quella di
Francesco Giavazzi. Se si vendeva ai francesi, lo Stato incassava dei soldi.
Ora invece li dovrà tirare fuori". Le pare poco?.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
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Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: BREVI "Ma
ci possiamo permettere di avere sempre meno asset nel Paese? I francesi avrebbero ridotto l'Alitalia a compagnia regionale e poi fagocitata". Che garanzie ha
che ora non accada? "Garanzie... non so. Ma Alitalia non può essere rilanciata riducendo le rotte". Si parla di
settemila esuberi. " Sono al massimo duemila. E devono essere tutti
ricollocati". Buona fortuna. Il sindacato non ha alcuna autocritica
da fare? "Forse potevamo accettare lo spezzatino dell'azienda, quando il
precedente governo Berlusconi ce lo propose. Ma fu proclamato uno sciopero e il
governo si bloccò". Tutta qui l'autocritica? "Che vuole che dica? Le
pare possibile che all'Alitalia ci siano nove, dico
nove sindacati? Più patologico di così si muore. Lo sa che questa è l'unica
azienda dove non ci sono le elezioni generali dei rappresentanti ma ogni
sindacato sceglie i suoi?" Evidentemente funziona. Alla fine Pantalone
tira sempre fuori i soldi. "Proprio così. Siccome la politica si mostrava
molto sensibile nei confronti dell'Alitalia, i
sindacalisti puntavano a influenzare i partiti, facendo così soccombere la
controparte naturale, l'azienda. Si rifiutavano di parlare con l'amministratore
delegato e volevano al tavolo i politici, come hanno fatto Cgil e Cisl quando
sono arrivati i francesi". La Uil non ne sa nulla? "Alla fine...
Perché dobbiamo essere più stupidi degli altri? All'Alitalia
ho il sindacato con il maggior numero di iscritti. Posso permettermi di
perderli?". Sergio Rizzo Ripensamenti. Luigi Angeletti della Uil.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione:
Politica - data: 2008-08-28 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Nuove regole
Nella bozza del Guardasigilli anche la riforma del processo penale e civile
Csm, magistrati estratti a sorte Pronto il testo sulla giustizia Ma
l'associazione delle toghe dice no alla separazione delle carriere Punto di
partenza è la bozza Boato che fu elaborata nella Bicamerale presieduta da
D'Alema ROMA - Magistrati estratti a sorte (tra quelli eleggibili per il Csm)
per stabilire chi andrà a far parte dei "togati" del Consiglio
superiore (diviso in tre componenti, un terzo laici, un terzo eletti dalla
magistratura, un terzo nominati dal Capo dello Stato, secondo la proposta
avanzata da Luciano Violante). E' uno dei punti della cosiddetta Bozza Alfano
che il ministro della Giustizia presenterà oggi al premier a margine del
Consiglio dei Ministri (è stata esclusa da Palazzo Chigi una discussione fuori
sacco in Consiglio, dopo Alitalia e i provvedimenti sulla scuola). L'agenda Alfano prevede anche
la riforma del processo civile, di quello penale e un piano per carceri, ma lo
scoglio principale sarà rappresentato dalle modifiche costituzionali (Csm e
organo disciplinare delle toghe, separazione delle carriere di giudici e pm,
modifiche all' obbligatorietà dell'azione penale). Al premier il ministro
presenterà una rosa di opzioni. In ogni caso il punto di partenza è stata la
bozza Boato della Bicamerale presieduta da Massimo D'Alema. Ma anche ieri
l'Associazione nazionale magistrati è tornata a protestare. "Il Governo promette
sicurezza" ha dichiarato il segretario Giuseppe Cascini "e poi separa
i giudici dai pm": "avevamo indicato modifiche utili, ma governo le
ignora" sottolineando con disappunto che "l'esecutivo lavora solo in
direzione della separazione delle carriere, cosa che non aiuta a sveltire i
processi o a garantire la pena a chi viene condannato". Mentre i penalisti
con il loro presidente Oreste Dominioni plaudono ad Alfano. E L'Udc con Vietti
si dice subito pronta al confronto sempre che sia accantonata l'idea della Lega
di eleggere i pubblici ministeri. Solo il ministro-ombra del Pd, Tenaglia,
vicino a Franco Marini, continua bollare come "sterili annunci"
quelli del Guardasigilli. Per ognuno dei problemi sul tappeto Alfano può
presentare più opzioni. Si va da quelle più soft come ad esempio quella non di
una separazione delle carriere di giudici e pm, ma di una più netta
accentuazione della distinzione delle funzioni (concorso unico per accedere in
magistratura ma scelta dopo cinque anni, se fare a vita il giudice o il pm,
sostenendo un concorso obbligatorio se vuole cambiare funzione). Ad altre ben
più radicali. Mentre sulla modifica dell'obbligatorietà dell'azione penale
sarebbe quasi certo che si imboccherà la strada di lasciare al Parlamento il
compito di votare la legge che indica le priorità di indagine per i pm. In
proposito sono stati registrati in questi giorni pareri discordanti anche
all'interno della stessa maggioranza. Per il ministro Alfano non esistono
opzioni blindate e la porta al dialogo per soluzioni condivise, anche con
l'opposizione, è aperta. Un segnale importante in questo senso è il fatto che
il Guardasigilli ha scelto come nuovo Capo del dipartimento dell'organizzazione
giudiziaria Luigi Biritteri, un magistrato agrigentino di quarantasette anni
che è stato pubblico ministero nei processi Chinnici e per l'attentato
dell'Addaura contro Falcone. Una toga "rossa" che nel 2003 si era
candidato alla presidenza della provincia della sua città per il
centrosinistra, presentato da tutto l'Ulivo, Di Pietro compreso. M.A.C.
L'INTERVENTO di Vittorio Grevi nelle Opinioni.
( da "Manifesto,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Lettere@ilmanifesto.it Voglia di
opposizione Stiamo vivendo un periodo strano: mentre i militari vengono
impiegati nelle nostre città, come se ci trovassimo in Colombia, per dare la
sensazione di sicurezza (e quanto siano diventate sicure le periferie delle
nostre città lo hanno sperimentato sulla pelle i due turisti olandesi aggrediti
a Roma), due "pericolose" badanti ucraine, che accudivano una coppia
di anziani cremaschi, sono state scovate dalla polizia di stato e espulse. Gli
agenti hanno solo applicato le nuove norme fasciste e razziste che hanno
peggiorato pure la Bossi-Fini. Ritengo però ingiusto cacciare solo le due
criminali clandestine. In Italia ci sono almeno 600 mila badanti, che lavorano
in nero, altrettanto pericolose e infiltrate nelle nostre case. Per giustizia e
parità di trattamento propongo che siano tutte rintracciate e espulse dal
nostro belpaese. E gli anziani, quelli affetti da demenza senile poi a chi li
affidiamo? All'esercito, alla compagnia delle opere, al ministro Calderoli, o
al suo illuminato amico Borghezio? Quando ci renderemo conto che questa destra,
arrogante e razzista, specula sulla sicurezza (aiutata anche da molti media che
soffiano sul fuoco), imbarbarisce i rapporti tra le persone, indica l'immigrato
come il nostro nemico e nel frattempo attacca pesantemente il reddito dei
lavoratori e pensionati e incentiva gli evasori fiscali nel proseguire a
frodare il fisco? C'è bisogno di organizzare una forte opposizione politica e
sociale, c'è bisogno di una sinistra degna di questo nome, che superi l'attuale
frammentazione, che smetta di leccarsi le ferite e riprenda, unitariamente, a
fare il proprio lavoro. Beppe Bettenzoli, Crema Vorrei continuare a leggervi
Anche per quest'anno l'abbonamento è in scadenza, continuo a essere detenuto
aspettando il giorno che si apriranno le porte del carcere (con l'aria che tira
nel paese di Bengodi mi si accapona la pelle). Il manifesto continua a nutrire
la mia coscienza, critica e riflessiva. Persone come voi ogni giorno lottano
contro la disinformazione che dilaga nel paese, grazie alla longa manus di
uno/due oligarchi della comunicazione: un nome a caso, Berlusconi. Ogni giorno
denunciate il pericolo di una deriva fascista che, ormai, non può essere più
sottovalutata. Finché avrete vita avremo speranza...Spero di poter continuare a
leggere il manifesto. Purtroppo la mia condizione non mi permette di
partecipare economicamente alla vostra causa, pertanto il rinnovo
dell'abbonamento dovrebbe essere elargito ancora gratuitamente. Buon lavoro.
Danilo Conticelli, casa Circondar. di Prato Ai tempi della posta prioritaria
Quando fu introdotta la tariffa per la posta prioritaria, costo 1200 delle
vecchie lire, vi fu un gran battage pubblicitario sulla consegna entro 24 ore
delle lettere. La posta prioritaria non c'è più ma la tariffa è rimasta
invariata. Le lettere che il cittadino-cliente mette nelle cassette della posta
che fine fanno? La consegna della corrispondenza è rimasta a livello di quando
segretario del sindacato postelegrafonici era Franco Marini. Le poste, per far
cassa, sono diventate una banca, ma non svolgono il loro compito essenziale: la
consegna della corrispondenza. A parte i casi, troppo frequenti, in cui
l'addetto alla consegna butta sacchi di corrispondenza nella spazzatura,
nonostante l'avvento delle e-mail che ha ridotto di gran lunga la massa di
corrispondenza, i tempi di consegna sono sempre più lunghi. Cosa aspetta il
governo a intervenire? Si vuole fare delle Poste italiane
un altro caso Alitalia?
Luca Turati Lutto Abbiamo appreso della scomparsa della mamma di Anna
Giovannense, nostra amica che per tanti anni ha lavorato al manifesto. A Anna,
al nostro Gianni Casadei e alla loro figlia Chiara un forte abbraccio da tutti
noi.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
El Lazio. Il punto non è stato inserito
nell'ordine del giorno della riunione odierna del Consiglio dei ministri, che si occuperà principalmente della vertenza Alitalia. Rinviato alla prossima
settimana, quindi, il pronunciamento dell'Esecutivo sul possibile
commissariamento "tecnico" della sanità regionale, che attualmente è
affidata al governatore Piero Marrazzo in qualità di commissario ad acta. Il
Governo esaminerà la questione nella prima data utile di settembre,
quando sarà stata esaminata anche la relazione firmata dai tecnici del
ministero dell'Economia sui 19 provvedimenti varati a inizio agosto
dall'assemblea della Pisana e illustrati martedì dallo stesso Marrazzo al
tavolo tecnico di via XX Settembre. La relazione parla di "manovra
insufficiente", che non basterebbe a coprire i 1.600 milioni di disavanzo
previsti dalle stime, che peraltro risalgono al 31 marzo scorso. All'appello
mancherebbero altri 3-400 milioni, ma la Regione conta di poter quadrare i
conti con nuovi provvedimenti o con un miglioramento del deficit 2008 rispetto
alle previsioni. In ogni caso, qualora il governo decidesse di commissariare la
sanità del Lazio - che formalmente significherebbe sostituire Marrazzo con un
"tecnico" - la procedura prevede la convocazione dell'attuale
commissario per comunicargli la scelta. Insomma, almeno per questa settimana
non se ne parla. E il governatore spera di restare in sella almeno fino al 15
ottobre, quando è prevista la consueta riunione trimestrale del tavolo tecnico
del ministero, convocata per fare il punto della situazione. Intanto non si
placano le polemiche politiche. "La riunione con il tavolo tecnico è
andata malissimo ed il commissariamento a questo punto è inevitabile per una
Regione che produce un disavanzo da record - sottolinea Donato Robilotta,
capogruppo dei Socialisti riformisti in Consiglio regionale - Nelle proposte
fatte da Marrazzo non c'è alcuna copertura per l'extradeficit del 2008, pari a
364 milioni, che porta il disavanzo tendenziale di quest'anno a 1,8
miliardi". Fa.Ro.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Economia Mercati Finanziari - data: 2008-08-28 num: - pag: 39
categoria: REDAZIONALE La Giornata in Borsa di Paola Pica Scatto di Pirelli,
brilla Terna. Giù i finanziari è prevalsa la prudenza in Piazza Affari che tra
scambi ancora molto contenuti (2,35 miliardi) ha approfittato poco dello
slancio di alcune Borse europee e di Wall Street sui dati positivi
dell'inflazione in Germania e dei consumi di beni durevoli negli Usa. Quasi
invariati gli indici, lo S&P Mib ha perso un lievissimo 0,07%, il Mibtel ha
guadagnato un impercettibile 0,08%. Del rafforzamento del petrolio hanno
beneficiato ampiamente comunque i titoli del settore, da Tenaris (+3,47%) a
Saipem (+2,01%), Eni (+1,2%). Brillante Terna (+2,91%). La
partita Alitalia (sospesa)
sembra aver influenzato anche ieri l'andamento dei titoli delle società
coinvolte. A parte Pirelli protagonista di un exploit del 4,72% attribuito
dagli operatori a "ricoperture", per il resto il salvataggio della
compagnia di bandiera non sta galvanizzando Piazza Affari. La Immsi di
Roberto Colaninno ha perso il 2,88%, seguita dalla controllata Piaggio
(-3,12%). Segno meno anche per Atlantia (-2,33%) e Fondiaria- Sai (-5,93%)
anche se quest'ultima ha forse più scontato la diffusione dei dati di bilancio.
Le semestrali, che mostrano l'erosione degli utili nei mesi di crisi, hanno
depresso l'andamento dei finanziari. In affanno Ubi Banca (- 3,15%) e la
Popolare di Milano (-2,74%), mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo (quest'ultima
diffonde oggi i conti semestrali) hanno contenuto la flessione rispettivamente
allo 0,79% e allo 0,49%. La positiva semestrale Prysmian ha messo invece le ali
alla società che ha messo in mostra un +3,32%. Prysmian Utile in accelerazione
a 190 milioni per Prysmian che al listino balza del 3,32%.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Opinioni - data: 2008-08-28 num: - pag: 45 categoria: REDAZIONALE Italians
di Beppe Severgnini La Cina raccontata dagli ascensori C ome l'amore, il
carcere, la politica e la malattia, le Olimpiadi sono un evento totalizzante
(l'aggettivo non è mio, ma di Arianna Ravelli, giovane collega tuttosprint).
Per tre settimane si vedono, si scrivono, si pensano, si commentano, si
sentono, si annusano e si sognano Giochi. Nient'altro. Alla fine, i ricordi si
mescolano in una nebulosa: il medico di Bolt e la mamma della Granbassi, il
profilo acquatico di Stephanie Rice (niente male) e la pettinatura rockabilly
di Cassina, l'inno cinese e la medaglia d'oro neozelandese del peso femminile,
che ieri mi precedeva sotto il metal-detector del Terminal 3, occupandolo
completamente: uno spettacolo onirico e maestoso. In queste condizioni, è difficile
selezionare e ragionare, rientrando in Italia. Pensate che, appena atterrato, ho sentito parlare del collocamento di 7 mila esuberi Alitalia alle Poste, alle Entrate e al
Catasto: ma certamente si tratta di un'allucinazione dovuta al jet-lag. Meglio
concentrarsi su un particolare olimpico, e aggrapparsi a quello. Cosa mi è
rimasto, di Pechino, oltre a qualche maglietta azzurra, il colore del cielo
tornato dello stesso colore e un buon peso-forma (
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
"Siamo felici di operare a
Ciampino, se dovremo andare via da questo scalo andremo via da tutto il
Lazio". Firmato: Ryanair. Di fatto, il colosso irlandese dei voli low cost
dice no a qualsiasi ipotesi di trasferimento a Viterbo, ma anche a Fiumicino.
Una presa di posizione che mette in crisi il progetto di riduzione dei voli -
praticamente la chiusura dello scalo - per l'aeroporto Pastine. Il percorso è
noto: di fronte al boom di passeggeri dell'aeroporto di Ciampino, che nel 2007
aveva toccato quota 5.400.000, da tempo si è creato un fronte formato dai
cittadini della zona e dagli enti locali, compresi il Comune di Ciampino e il X
Municipio, allarmati dall'inquinamento acustico e atmosferico. L'Enac ha deciso
la riduzione dei voli giornalieri (da
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Opinioni - data: 2008-08-28 num: - pag: 45 categoria: REDAZIONALE Il forum di oggi Così è la vita di Isabella Bossi
Fedrigotti Tra Alitalia e
Santanché vince il calcio in tv Potrebbe scrivere - sostiene Senza nick per la
vergogna - sul gioco delle tre tavolette che si sta facendo con Alitalia, sulla Santanché folgorata
sulla via del Billionaire e per questo stigmatizzata dalla Gregoraci (che non è
poco!), sulle musulmane che vogliono entrare al museo vestite come in
moschea, sulle interminabili e noiosissime elezioni americane e invece ha in
mente solo gli italiani che domenica non vedranno il calcio in tv! Così è la
vita, appunto. forum.corriere.it/cosi_e_la_vita/.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - ROMA -
sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-08-28 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE
Aeroporti La compagnia dice no a Viterbo. L'assessore Zaratti: lo faranno altri
Aut aut di Ryanair, o Ciampino o niente è un fuoco che, silenziosamente, covava
sotto la cenere. O sopra una pista d'atterraggio, nel caso specifico. Anche se
i riflettori sull'aeroporto di Ciampino si erano spenti, anche se la questione
del terzo scalo del Lazio (che deve diventare il secondo entro il 2010) è stata
risolta con la vittoria di Viterbo, una questione continuava a turbare i cieli
regionali: l'ostilità di Ryanair, quella che ha usato l'immagine di Umberto
Bossi col dito medio per polemizzare con Alitalia, a spostarsi nella nuova destinazione della Tuscia. E la miccia
è riesplosa ieri, per bocca del direttore marketing del Sud Europa della
compagnia irlandese, Alessia Viviani: "Se saremo costretti ad andar via da
Ciampino, lasceremo anche la regione", ha detto la dirigente presentando
un'offerta promozionale fatta proprio per festeggiare i 15 milioni di passeggeri
che hanno volato da e per Ciampino. L'ennesimo aut aut, che arriva dopo
ricorsi al Tar, battaglie durissime con l'amministrazione locale e la Regione,
liti coi comitati costituiti da cittadini che si vedono gli aerei atterrare
dentro il salotto di casa. "Ma i nostri passeggeri - ha detto la Viviani -
sono ormai abituati ad atterrare a mezz'ora dal centro di Roma. Trasferirci a
Fiumicino avrebbe dei costi esagerati". In campo è sceso anche il
"gran capo ", Michael O'Leary: "La riduzione del 5% dei voli su
Ciampino è voluta da Enac per proteggere Alitalia".
Pronta la risposta di Filiberto Zaratti, assessore regionale all'Ambiente:
"Se Ryanair rinuncia al Lazio ci saranno altri operatori disposti a
subentrarle. La scelta di Viterbo è irreversibile ". E queste cose,
sparate a parte, le sa anche Ryanair. Ernesto Menicucci.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Di GIULIA LEONI MILANO - Un modello
di network punto-punto sul breve-medio raggio con un aeroporto centrale -
Fiumicino o Malpensa a seconda del partner internazionale con cui si chiuderà -
e 6 basi operative: lo scalo che tra Fiumicino e Malpensa non sarà aeroporto
centrale e gli aeroporti di Linate - da dove tuttavia se dovesse diventare
centrale Malpensa sarebbe prevista solo la rotta Milano-Roma - Napoli, Catania,
Torino e Venezia. Prevede due scenari - uno che mette al centro Roma e uno,
alternativo, che mette al centro Malpensa - il piano messo
a punto da Intesa Sanpaolo per la Nuova Alitalia. Che, sul fronte del network, punta sulla razionalizzazione
delle frequenze sulle rotte sovrapposte, specialmente Linate-Fiumicino. Nel
caso in cui dovesse essere Fiumicino lo scalo centrale, il piano prevede che da
Roma si potranno raggiungere 74 destinazioni: 16 intercontinentali, 34
internazionali e 24 domestiche. In quel caso da Malpensa si volerà per
40 destinazioni: 3 intercontinentali, 30 internazionali e 7 nazionali. Sempre
con Fiumicino centrale, da Linate le destinazioni saranno 21 (8 internazionali
e 13 domestiche). Da Napoli saranno 12: 2 internazionali(Atene e Zurigo) e 10
nazionali. 7 da Catania (tutte domestiche), 6 da Torino (tutte nazionali) e 4,
anche queste tutte sul territorio italiano da Venezia. Con Roma centrale, da
Fiumicino si volerà, solo per citare le destinazioni intercontinentali, da e
per San Paolo (Brasile), Caracas (Venezuela), Chicago (Stati Uniti), Lagos
(Nigeria), Accra (Ghana), Dakar (Senegal), Miami (Stati Uniti), New York (Stati
Uniti), Tokyo (Giappone), Boston (Stati Uniti), Buenos Aires (Argentina),
Kansai (Giappone), Toronto (Canada), Los Angeles (Stati Uniti). Entro il 2013
saranno aggiunte anche le destinazioni Pechino (Cina), Rio de Janeiro (Brasile)
e Incheon (Corea del Sud). Sempre con Roma centrale, da Malpensa partiranno
voli intercontinentali per San Paolo (Brasile), New York (Stati Uniti) e Tokyo
(Giappone). Il primo scenario prevede infine sei rotte nazionali che non
toccano gli aeroporti base: Alghero-Bologna; Bari-Bologna; Palermo-Bologna;
Catanzaro Lamezia-Bologna; Trapani-Bologna e Trapani-Bari. Se invece dovesse
diventare scalo centrale l'aeroporto di Malpensa, come accennato da Linate si
volerebbe solo verso Roma. Da Milano le destinazioni da poter raggiungere
sarebbero 73: 14 intercontinentali, 41 internazionali e 18 domestiche. Da Roma
sarebbero 44: 4 intercontinentali, 22 internazionali e 18 domestiche. Da Napoli
sarebbero 9: 1 internazionale (Atene) e 8 domestiche, e
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Di UMBERTO MANCINI ROMA - Un po'
meno di quanto previsto dal piano di Air France e stimato dal leader della Cisl
in circa 6.700 esuberi (2.100 diretti, gli altri "esternalizzati"),
ma comunque un "sacrificio" in termini di posti di lavoro intorno a
quota 5.100-5.700. Nel Piano Fenice - consegnato da Intesa ai nuovi soci - i
dipendenti Alitalia dovrebbero essere nel 2009 circa
12.300-11.500 contro i 18.000 dell'attuale assetto. Ovviamente sono solo
indicazioni di massima. Anche perchè - spiegano al ministero del Lavoro - si
tratta solo di proiezioni, di un punto di partenza elaborato dai tecnici, di
ipotesi. Non certo avvolarate dal governo. Che punta anzi a ridurre
considerevolmente i tagli previsti. "Non lasceremo nessuno per
strada" - dice Matteoli. Da lunedì il nodo occupazione sarà al centro
della trattativa tra sindacati ed esecutivo. E che, vista la delicatezza del
tema, rappresenterà il vero banco di prova per il futuro della nuova Alitalia. Senza accordo con piloti e sindacati c'è infatti
il rischio concreto che tutto salti, con il fallimento dell'intera operazione.
La Cgil è pronta ad alzare le barricate in assenza di un chiarimento completo.
E prevede un conto salatissimo per i dipendenti. Così come l'Anpac e le altre
associazioni, pronte a dare battaglia. Ma vediamo da dove si parte. I tecnici
di Intesa hanno inquadrato il problema in una cornice di fredda concretezza.
Serve - si spiega a pagina 48 del Piano - uno snellimento
del perimetro, aggregando la parte "valorizzabile" di Alitalia e Air One, e un forte
incremento della produttività. Come? Costruendo una nuova struttura dei costi
in linea con i principali concorrenti del mercato. Ora Alitalia non rispetta questi parametri.
Da qui la necessità di elaborare nuovi contratti; di integrare strutture
e personale, oggi duplicate, sia nella manutenzione leggera sia nel settore
dell'handling. E la necessità, per così dire fisiologica, di "dislocazione
sul territorio delle risorse", leggi piloti e personale viaggiante,
"nelle varie basi operative, che saranno 6", eliminando sprechi
"congeniti" alla vecchia Alitalia. Insomma,
non ci saranno più equipaggi che faranno la spola tra Roma e Milano senza
produrre reddito, ma solo costi. Così come i contratti che verranno in qualche
modo omogeinizzati ai benchmark del mercato. Che in pratica significa sacrifici
per i piloti Alitalia e vantaggi per quelli di Air
One. Tutto, sarà ovviamente oggetto di trattativa. Ma entriamo nei dettagli.
Intesa stima che tra i piloti gli esuberi potrebbero attestarsi in una
forchetta che oscilla tra i 700-750. Alcuni dei quali verrebbero comunque ricollocati.
Magari seguendo le sorti del settore Cargo, se questo finirà ad un altro
operatore. Per gli assistenti di volo le stime arrivano a 1.100. Anche qui una
fetta dovrebbe trovare una ricollocazione. Per Az Fly i lavoratori a rischio
sono 1.500-1.600, mentre per Az Servizi, cioè la manutenzione, la quota sfiora
1.700. Se il piano di Intesa dà un quadro di partenza, da Palazzo Chigi si fa
sapere che si "farà tutto il possibile per evitare traumi" e ridurre
le cifre iniziali. Insomma, si fa capire, che ci saranno "ricollocazioni e
amortizzatori sociali molto forti e di lungo periodo". "Salvare Alitalia a scapito di tante persone - ha detto Matteoli -
non sarebbe stato un successo". Allo studio c'è dunque un vasto sistema di
protezione per evitare disagi sociali, nell'ambito delle leggi attuali. Appare
invece poco probabile che i dipendenti Alitalia in
esubero possano essere assorbiti da altre aziende pubbliche. Piacerebbe invece
ai sindacati, alla Cisl in particolare, la creazione di un polo nazionale della
manutenzionee che si prenderebbe in carico i 1.700 di Az Servizi.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Nveneta nel pieno della battaglia
per il controllo della banca. Sono alcuni dei passaggi più significativi della
intensa parabola di Augusto Fantozzi, commissario
straordinario in pectore per Alitalia. Romano, 68 anni, Fantozzi è avvocato, fondatore e partner di
uno studio legale tributario con sedi a Roma, Milano, Bologna e Lugano, nonché
professore di diritto tributario alla Sapienza e alla Luiss di Roma. Ministro
con Dini ('95-96) alle Finanze e ad interim del Bilancio e Programmazione
Economica, quindi ministro del Commercio con l'estero nel governo Prodi
('96-98), ha poi ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Bilancio,
della Camera dal '98 al 2001. Attualmente presiede il comitato scientifico
dell'"International Fiscal Association", e membro del comitato
direttivo di riviste giuridiche italiane ed internazionali e siede come
consigliere nel cda dell'Enel. È consigliere e membro del Comitato esecutivo di
Banca Antonveneta, di cui dal 27 luglio 2005 al 23 novembre
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
A redazione di
un nuovo piano. Nel frattempo Alitalia sopravvive con
un'iniezione di 300 milioni assicuratale dal Tesoro.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Di ROSARIO DIMITO MILANO - La Nuova
Alitalia "ha tutti i requisiti necessari per
competere con successo sul mercato domestico e internazionale anche in un
periodo di forte tensione". Non fa mistero delle sue ambizioni il progetto
Fenice di Intesa Sanpaolo attorno al quale ha radunato 16 soci (Francesco Micheli
scioglierà le riserve entro domani) che hanno capitalizzato ieri con 150 mila
euro la Compagnia aerea italiana, la newco da cui entro un paio di mesi
decollerà - con un miliardo di cash - la Nuova Alitalia.
Mediante l'integrazione fra le attività risanabili della Magliana e quelle di
Air One con una quota di mercato del 56%, "un punto di forza considerevole
di difendibilità del mercato per gestire le attività operative", come si
legge a pagina 48 del piano consegnato agli investitori. Ma per avere una
prospettiva solida, il piano (126 pagine) - subordinato all'accordo sindacale,
al trasferimento degli asset, alla possibililità di ottenere il coa
(certificato Enac) mantenendo i diritti di volo - si basa su un accordo con uno
dei mega carrer europei: Air France ha però scavalcato Lufthansa. Ed è pronta a
fare un'offerta (si veda articolo a pag. 3). L'alleanza internazionale dovrà
essere perfezionata entro il 2009. Tre le aree di collaborazione: commerciale
(sviluppo di network, scheduling e offerte commerciali), operativa
(condivisione dei servizi aeroportuali, manutenzione, catering), funzioni di
supporto. Per l'assenza del partner, il piano - si legge a pagina 75 -
evidenzia un minor ebit (margine operativo) di 90 milioni. Che potrebbe
aumentare di altri 90 se l'alleato non dovesse arrivare neanche nel prossimo
anno. La Nuova Alitalia tornerà al profitto fra tre
anni per guadagnare 200 milioni nel 2013, anno in cui il fatturato si attesterà
a 4,835 miliardi, partendo da 4,191 miliardi del
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Scorso Banca
Intesa riunisce a Milano il gruppo di azionisti privati che dovranno comprare
le parti "buone" di Alitalia e Air One. I
debiti e gli esuberi, invece, verranno concentrati in una "bad
company" da liquidare.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Vista industriale, come
gradirebbero tutti i soci italiani, ma anche azionario. La compagnia francese -
che ad aprile scorso stava per acquistare il controllo e si ritirò a causa
dell'irrigidimento dei sindacati - sarebbe ora disponibile anche ad avere un
peso di minoranza, magari pari a quello dei principali quattro soci italiani.
Gaetano Miccichè sarebbe rientrato ieri dalla missione parigina con un grosso
risultato in tasca. Di cui Corrado Passera riferirà certamemte oggi al
consiglio di gestione di Intesa che oltre alla semestrale, deciderà di
investire 150 milioni. E subito dopo verranno informati gli altri soci della
Nuova Alitalia. Il capo della divisone corporate &
investment banking della Superbanca, nel colloquio con Jean Cyril Spinetta,
secondo quanto risulta a Il Messaggero, si sarebbe limitato a illustrare il
piano predisposto da Intesa e condiviso, sia pure a certe condizioni, dagli
altri alleati. Miccichè non avrebbe fatto alcuna promessa a Spinetta anche
perchè Intesa tiene aperto il canale con Lufthansa. E comunque la decisione su
quale partner scegliere spetta a tuti i soci della Compagnia aerea italiana, la
newco che diventerà la Nuova Alitalia. Miccichè
dovrebbe incontrare di nuovo a giorni i vertici tedeschi: dai primi contatti
comunque, sarebbe emersa la disponibilità per un'alleanza di business
rafforzata da un ingresso nel capitale con una quota di minoranza. Oggi si
terrà il cda di Air France: piatto forte l'offerta su Austran Airlines sulla
quale punta anche Lufthansa. Sembra perà che Spinetta abbia detto a Miccichè
che si farebbe autorizzare dal board a fare una proposta scritta, magari non
vincolante, alla Nuova Alitalia. Intanto la Commissione europea ha ricevuto da Roma una bozza
del piano Fenice che dovrebbe portare alla rinascita di Alitalia. Lo ha reso noto il portavoce
del commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Due i passaggi del piano di
ristrutturazione che la Ue dovrà esaminare con maggiore attenzione. I
servizi di Tajani, innanzitutto, dovranno verificare se la scissione di Alitalia in due società e la creazione di una bad company,
quella che erediterà debiti ed esuberi, non si configurino come un aiuto di
Stato illegale non in linea con le norme comunitarie sulla libera concorrenza.
Si vorrà quindi appurare se il governo italiano si farà o meno carico delle
passività della compagnia di bandiera. Inoltre, la Commissione europea dovrà
valutare se restrizioni alla concorrenza saranno causate anche dal
trasferimento degli slot dalla vecchia alla nuova Alitalia
che si fonderà con AirOne, verificando se l'operazione sarà realizzata
sottocosto o a prezzi di mercato. r. dim.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Oggi il decreto. Fantozzi verso
l'incarico di commissario. La Lega frena e punta i piedi su Malpensa.
( da "Messaggero,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Eto legge che consente il "salvataggio" di Alitalia. Un provvedimento che "adatta" di fatto la vecchia
legge Marzano, dando la possibilità al commissario Augusto Fantozzi, che ieri
ha accettato l'incarico, di cedere subito gli asset industriali
"sani" di Alitalia alla cordata italiana e di gestire la "bad company",
in cui confluiranno debiti ed esuberi. Un compito arduo ma che Fantozzi,
ieri a Palazzo Chigi per dare la sua disponibilità, intende svolgere al meglio,
consapevole che non sarà facile gestire una operazione così complessa. Ieri
l'ex ministro ha iniziato a studiare le carte a fondo, mentre a Palazzo Chigi
hanno messo a punto il provvedimento d'urgenza che comunque dovrebbe essere
affiancato da un ddl delega che varrà erga omnes e che "riscriverà"
le misure di salvataggio previste dalla Marzano e dalla Prodi. Fino ad oggi la
Marzano era valida solo per le crisi finanziarie, tipo crac Parmalat, e non per
quelle industriali. Qualche intoppo giuridico sulla formulazione della legge va
ancora risolto, ma i tecnici sono convinti di poter risolvere tutto in tempi
rapidi. Da sciogliere anche qualche nodo politico. Ieri il deputato della Lega
Nord Marco Reguzzoni, che segue il "caso Alitalia"
per il partito di Bossi, ha chiesto di non modificare la Marzano e di non
prevedere altri esborsi in nome del "libero mercato". Ma ciò che
sembra stare più a cuore alla Lega è il futuro di Malpensa: "Se il libero
mercato viene garantito - ha detto Reguzzoni - ho la certezza che Malpensa si
riempirà, perchè la maggior parte dei biglietti vengono venduti al Nord".
Ma torniamo al decreto di oggi. Tra le condizioni sospensive messo nero su
bianco dai nuovi soci, da Atlantia del gruppo Benettom all'Immsi di Roberto
Colaninno, al gruppo Ligresti e a quello di Aponte, c'è infatti proprio il varo
della legge che consente la separazione della vecchia Alitalia
dalla nuova. Senza quadro normativo e manleva dei consiglieri di
amministrazione della compagnia, il progetto non sta infatti in piedi. I soci
sono del resto ottimisti. "In tutte le iniziative - ha spiegato Giovanni
Castellucci, ad di Atlantia e di Autostrade - c'è un rischio ma è un rischio
che vale la pena di correre". Alitalia, ha
proseguito Castellucci, è "una grande compagnia di bandiera con voli
diretti in tutti i paesi economicamente sviluppati, anche per motivi
turistici". La società è un "asset di un Paese in cui siamo e siamo interessati
a che questo Paese sia competitivo. Credo che una compagnia di bandiera abbia
un valore e un impatto sul Pil". Sulla stessa linea anche un altro socio:
"Il piano per Alitalia "è assolutamente
credibile, l'investimento è buono" - ha detto l'amministratore delegato di
Fondiaria Sai, Fausto Marchionni. Oggi via libera all'investimento anche
dall'Immsi di Colaninno, che guiderà con Sabelli, la compagnia di bandiera. U.
Man.
( da "Corriere
della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Politica - data: 2008-08-28 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE Il
premier "Sì alla riforma, la vogliono gli italiani". Oggi il
Consiglio dei ministri Esecutivo e federalismo fiscale Chiarimento
Berlusconi-Bossi Tremonti: ideologie cadute, si torni a Dio, patria e famiglia Il capo del governo lavora su quattro
"missioni": Alitalia, giustizia, riforme e legge elettorale per le Europee ROMA -
Dopo diciotto giorni di puro relax - tra famiglia, mare, rarissimi incontri
mondani e una sola uscita pubblica, alla popolare Iperstanda di Olbia - Silvio
Berlusconi lascia la sua amata Sardegna e torna a Roma. Lo aspetta un
Consiglio dei ministri importante - quello di stamattina in cui si decideranno
le sorti di Alitalia -, una serie di missioni estere
delicate, e soprattutto il compito di rilanciare l'azione di governo in vista
dell'autunno. Per questo, già ieri sera a Palazzo Grazioli, ha fatto il punto
con il suo staff sugli ultimi dossier aperti e su quelli di immediato, prossimo
lancio. E soprattutto, ha visto per tre ore il ministro delle Riforme Umberto
Bossi, che si è presentato con il figlio Renzo, assieme al ministro per la
Semplificazione del programma Calderoli, al sottosegretario Brancher e a Gianni
Letta. Il senso della riunione lo riassume alla fine Calderoli:
"Ripartiamo alla grande. Va tutto bene, da Berlusconi c'è il via libera al
federalismo fiscale. Polemiche tra Bossi e il premier? Macché, sono tutte
invenzioni della stampa ". Perché Berlusconi è convinto, e l'ha detto ai
suoi interlocutori: "Me ne sono reso conto parlando con la gente, il
federalismo va fatto perché ce lo chiedono gli italiani, che lo condividono nel
profondo". Dunque quattro sono i punti ai quali il premier, oggi, tiene
sopra tutto, quattro "missioni" quasi: Alitalia,
riforma della giustizia, nuova legge elettorale per le Europee e appunto
federalismo fiscale. Di tutto questo ieri sera ha discusso con il leader della
Lega Berlusconi, come di politica internazionale che lo preoccupa per la crisi
georgiana, come di Expo, capitolo sul quale lavora Calderoli, di giustizia e di
legge elettorale per le Europee che potrebbe approdare in Consiglio già oggi.
Non ci sarebbe dunque stato bisogno di chiarimenti, giurano i presenti: i
rapporti tra Bossi e Berlusconi sono "ottimi, di sangue", giura
Calderoli, nonostante certe uscite, come le avances del Senatùr all'opposizione
non abbiano convinto del tutto il Cavaliere scettico su un "Veltroni che
non ha la forza per dialogare e si fa condizionare dall'area più oltranzista e
giustizialista del suo schieramento". In ogni caso, non è un Berlusconi
preoccupato, a dar retta a chi lo ha sentito in questi giorni. Fiducioso di
portare a casa il risultato su Alitalia, convinto che
con la Lega alla fine i patti - chiari - saranno rispettati, il premier viene
descritto come tranquillo anche sul piano interno, se è vero che la discussione
che ha animato l'estate - quella sul Pdl, su come sarà strutturato, su chi ne
farà parte - non sembra impegnarlo più di tanto. Più concentrato appare invece
sul fronte internazionale: quasi certamente sabato volerà in Libia a siglare
l'accordo che chiude definitivamente il contenzioso tra i due Paesi, e lunedì è
atteso a Bruxelles per il vertice Europeo sulla crisi georgiana nel quale, ne è
convinto, potrà giocare un ruolo da mediatore. Paola Di Caro # Premier Silvio
Berlusconi è rientrato dalle vacanze in Sardegna per fare il punto sull'agenda
autunnale.
( da "Giornale.it,
Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Ieri il Papa ha condannato le
violenze nella regione indiana dell'Orissa. Questo è l'articolo che ho scritto
oggi sul Giornale. Domani, venerdì 29 agosto, le scuole cattoliche di tutta l'India
resteranno chiuse per solidarietà con i cristiani vittime delle violenze degli
ultimi giorni. Mentre una giornata di preghiera e digiuno è stata indetta per
il 7 settembre: il Papa sarà a Cagliari, per la visita pastorale di un giorno
in Sardegna. Ma sarebbe bello comunque aderire all'iniziativa dei vescovi
indiani, anche al di fuori dei confini del Paese asiatico. Vi ripropongo un
reportage illuminante sull'Orissa firmato alcuni mesi fa su Mondo e missione da
Giorgio Bernardelli. Intanto domani comincia a Castelgandolfo l'annuale
riunione degli allievi del professor Ratzinger: proprio a "Ratzinger
professore" è dedicato l'omonimo libro di Gianni Valente in uscita a
settembre, che ho recensito lunedì sul Giornale. Oggi il volume è stato recensito
da Avvenire e dal Corriere della Sera. Vi do, infine, una piccola notizia: lo
Shuelerkreis, l'incontro del Papa con gli ex allievi che inizia domani, non
sarà dedicato a Martin Lutero e la riforma protestante, come previsto e come
ampiamente annunciato, ma sarà il libro di Benedetto XVI "Gesù di
Nazaret" e la storicità dei vangeli. Un cambiamento deciso nelle ultime
settimane. Scritto in Varie Commenti ( 5 ) " (No Ratings Yet) Loading ...
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questo articolo a un amico 25Aug 08 Persecuzioni dei cristiani in Orissa
AsiaNews informa che una donna è stata bruciata viva da gruppi di
fondamentalisti indù nel distretto di Bargarh (Orissa), che hanno assalito
l'orfanotrofio cattolico nel quale la donna lavorava. Lo ha confermato il
sovrintendente della polizia Ashok Biswall . Un sacerdote che era presente
nell'orfanotrofio è rimasto gravemente ferito ed è ora all'ospedale con
profonde ustioni. Una suora, del Centro sociale di Bubaneshwar è stata stuprata
da gruppi di estremisti indù prima di dar fuoco a tutto l'edificio. La lista
delle violenze contro i cristiani si allunga. Fonti di AsiaNews affermano che
una sacerdote è stato ferito; altri due sacerdoti sono stati rapiti. Da due
giorni lo stato dell'Orissa (nord- est dell'India) è scosso da violenze seguite
all'uccisione di un leader radicale indù, Swami Laxanananda Saraswati. Chiese,
centri sociali, centri pastorali, conventi e orfanotrofi sono stati assaliti
ieri e oggi al grido di "Uccidete i cristiani e distruggete le loro
istituzioni". Scritto in Varie Commenti ( 97 ) " (6 votes, average: 5
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24Aug 08 Se un teologo organizza
il concorso di bellezza per suore. Vi confesso che la notizia mi ha colpito. Mi
chiedo a che punto possa arrivare, seppure in buona fede, la voglia di
visibilità, il desiderio di apparire "moderni", l'intenzione di far
conoscere con questi mezzi la buona notizia cristiana. Leggo stamattina sul
Corriere che un prete teologo, giornalista e professore di filosofia nelle
scuole, padre Antonio Rungi, passionista di Mondragone (provincia di Caserta),
ha organizzato il concorso "Sister Italia" e intende raccogliere
tramite il suo sito web (sul quale però ancora non trovato traccia
dell'iniziativa) le foto delle religiose più belle. "Ma pensate davvero -
ha dichiarato il religioso - che le suore siano tutte anziane, rattrappite e
funeree? Oggi non è più così, grazie anche all'iniezione di gioventù e di
vitalità portata nel nostro Paese dalle ragazze straniere: ci sono suore
dall'Africa e dall'America Latina che sono davvero molto, molto carine. Le
brasiliane soprattutto.". E ha aggiunto: "Mi aspetto che siano almeno
un migliaio le sorelle ad inviare le foto, e mi piacerebbe che la prossima
edizione non fosse solo virtuale, magari potrebbe essere ospitata proprio
durante Miss Italia. Con una passerella per le suore, certamente". Non
sono mai stato un fan di Miss Italia, specie da quando, nel nome del
politicamente corretto, la trasmissione si è trasformata in un'interminabile
sequenza di interviste con le aspiranti miss che ripetono di volere la pace nel
mondo e di credere nei valori della famiglia. In ogni caso, la Tv e il costume
hanno i loro riti e le loro liturgie, e Miss Italia è tra queste. Mi chiedo (e
vi chiedo): c'era davvero bisogno di "importare" anche questa novità
delle suore in passerella (per quanto solo virtuale) al fine di "aprirsi al
mondo"? Scritto in Varie Commenti ( 122 ) " (5 votes, average: 4.2
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RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Aug 08 Il "Leone di
Munster" e i cristiani antinazisti Ieri sera su Raitre, in prima serata, è
andata in onda un'eccezionale puntata della Grande Storia, la serie curata da
Luigi Bizzarri, interamente dedicata alla resistenza antinazista dei cristiani
tedeschi. Due ore di filmati e testimonianze inedite, per raccontare eventi poco
conosciuti al grande pubblico. Nella solita melassa di frivolezze estive in
onda sui nostri teleschermi, la documentata trasmissione della terza rete Rai è
stata come una boccata di ossigeno. Mi hanno colpito in particolare i filmati
propagandistici del regime hitleriano che giustificavano l'eutanasia e la
soppressione delle "vite improduttive", quelle degli handicappati e
dei malati mentali. Ho trovato quelle immagini tremendamente attuali, perché
argomentazioni simili a quelle tirate in ballo nei primi anni Quaranta
dall'orrenda ideologia razziale nazionalsocialista le sento richeggiare oggi da
ben altri pulpiti. Mi permetto però di segnalare quella che ai miei occhi è
apparsa come un'omissione piuttosto grave: nella prima parte della puntata si è
parlato del vescovo di Munster Clemens August von Galen, che papa Ratzinger ha
proclamato beato nell'ottobre 2005, autore delle coraggiose prediche
antinaziste contro il programma eutanasico denominato T4. Ebbene, non si è
spesa neanche una parola per ricordare che von Galen godeva dell'appoggio
incondizionato di Pio XII, il quale scrisse al coraggioso vescovo per
appoggiare i suoi interventi. "Le tre prediche del vescovo von Galen -
sono parole vergate dal Pontefice - procurano anche a noi, sulla via del dolore
che percorriamo insieme ai cattolici tedeschi, un conforto e una soddisfazione,
che da molto tempo non provavamo. Il vescovo ha scelto bene il momento per
farsi avanti con tanto coraggio". Non sono fatti sconosciuti o non
provati, non sono ipotesi: il carteggio esiste ed è pubblico (si può leggere
tradotto dall'originale tedesco nel bel libro di Stefania Falasca, Un vescovo
contro Hitler, edizioni San Paolo). Carta canta, insomma. L'idea che può
essersi fatto l'ignaro spettatore vedendo la puntata di ieri sera è che quel
vescovo coraggioso fosse isolato. Sostenuto sì dai suoi fedeli, ma non da Roma.
Mentre invece era direttamente e personalmente sostenuto da papa Pacelli, il
quale - ma questo è stato ricordato - lo fece cardinale nel suo primo
concistoro, nel 1946. Scritto in Varie Commenti ( 88 ) " (6 votes,
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novità del Meeting c'è "Ratzinger professore" Tra i libri novità che
saranno presentati al Meeting di Rimini, che si apre domenica, c'è un volume
scritto da Gianni Valente, giornalista di "Trentagiorni", dedicato a
Ratzinger professore (edizioni San Paolo). Il volume arriverà in libreria a settembre,
ma le prime copie fresche di stampa saranno portate a Rimini. Posso assicurarvi
che è un volume che vale la pena leggere, per capire meglio Joseph Ratzinger,
il suo lavoro teologico, il suo sguardo sulla Chiesa. E anche per smentire
certi schemi che lo vorrebbero dipingere come un "pentito" del
Concilio Vaticano II. Questa è la recensione che oggi, 25 agosto, ho pubblicato
sulle pagine culturali del Giornale. Scritto in Varie Commenti ( 35 ) " (5
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Buon Ferragosto con le parole di Papa Luciani Voglio augurare a tutti i
naviganti del blog una buona festa dell'Assunta. Sono tornato dalla Spagna, ma
non ho ancora ripreso a lavorare (due giorni fa ho pubblicato un'intervista a
mons. Negri sulla polemica di Famiglia Cristiana contro il governo Berlusconi,
che potete leggere cliccando nell'apposito link sotto la foto, ma era una
richiesta una tantum della direzione). Ieri sera ero a Canale d'Agordo, dove,
insieme alla collega ed amica Stefania Falsaca, giornalista di Trentagiorni,
abbiamo raccontato lo stato della causa di beatificazione di Papa Luciani.
L'incontro si è svolto nella chiesa parrocchiale, su invito del parroco don
Sirio e del sindaco. Come sapete sono molto legato alla figura di questo grande
Papa, l'importanza del cui pontificato - per usare le parole di Giovanni Paolo
II - è "inversamente proporzionale alla sua durata". Durante
un'udienza del mercoledì, Giovanni Paolo I disse: "Io rischio di dire uno
sproposito. ma lo dico. Il Signore ama tanto l'umiltà che a volte permette dei
peccati gravi. Perché? Perché quelli che li hanno comessi, questi peccati, dopo
pentiti, restino umili. Non vien voglia di credersi mezzi angeli quando si sa
di aver commesso delle mancanze gravi. Il Signore ha tanto raccomandato: siate
umili. Anche se avete fatto delle grandi cose dite: siamo servi inutili".
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Invia questo articolo a un amico 03Aug 08 La messa in ambrosiano antico: a
Milano qualcosa si muove Interrompo il silenzio della vacanza grazie a una gita
di vetiquattr'ore a Barcellona (dove c'è facilità di collegamento) per
rilanciare una notizia che farà piacere a molti navigatori del blog. Grazie al
dialogo intrapreso tra il movimento liturgico benedettiano e la Curia di Milano
sta per iniziare una nuova celebrazione in rito ambrosiano antico (secondo il
messale del 1954) oltre a quella concessa a suo tempo dal cardinale Martini e
tutt'oggi celebrata la domenica nella chiesa del Gentilino. Scritto in Varie
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articolo a un amico 29Jul 08 Avviso urgente ai naviganti (dalla Spagna) Cari
amici, mi trovo in vacanza in una zona della Spagna dove c'è una copertura
scarsissima di rete e non riesco a collegarmi (ora lo sto facendo stando seduto
sui gradini della splendida cattedrale gotica di Girona, che ho appena
visitato): per questo non mi è possibile intervenire o sbloccare i commenti in
moderazione. Chiedo scusa a tutti e vi do appuntamento al 12 agosto, quando
sarò di ritorno! Scritto in Varie Commenti ( 80 ) " (6 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Jul 08 Quel "vivo
desiderio" di felicità Cari amici, da domani sono in vacanza. Vi auguro di
trascorrere una buona estate con queste parole scritte da Giovanni Battista
Montini a diciassette anni: Una volta camminando di sera guardavo le stelle del
firmamento e procuravo che la mia mente fosse compresa dell'immensità del
creato; capivo che tutti gli astri non erano che pulviscoli giranti rispetto
all'immensità dell spazio, pure il pensiero d'essere confinato in questo mondo,
per l'uomo così vasto, ma, in relazione cogli astri e collo spazio, vero atomo
al microscopio, e il vedere al di sopra di me migliaia di mondi ignoti,
rappresentanti per me bellezze e attrattive fantastiche e grandemente superiori
a tutto ciò ch'è nel mondo, provavo un vivo desiderio d'una felicità non legata
al misero fango della terra. E a me stesso davo la risposta: "Sei
destinato ad essere assunto principe nel regno che governa il cielo".
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Commenti Invia questo articolo a un amico 22Jul 08 Sono tornato. Nuove regole
per il blog Cari amici, ieri sera alle 23 il Jumbo della Qantas con il Papa, il
seguito e noi giornalisti è atterrano all'aeroporto di Ciampino: siamo stati
chiusi in aereo per 22 ore (anche durante lo scalo tecnico a Darwin non ci è
stato permesso di scendere). Poco dopo la partenza, Benedetto XVI è venuto a
salutarci e a ringraziarci per il lavoro che abbiamo svolto. Volevo dire
innanzitutto a quanti che mi invitavano a moderare certi scontri delle ultime
ore, che ovviamente sono stato impossibilitato a fare alcunché durante un
intero giorno di volo. Ho letto tutti i commenti, e ci sono rimasto piuttosto
male per la piega che hanno preso, le espressioni usate, etc. Vi comunico
quindi che d'ora in avanti non intendo più lasciare spazio agli "off
topic": il blog "Sacri Palazzi" non è una pubblica arena dove
mettere in piazza scontri o risolvere beghe private o partire per la tangente
montando polemiche. Vi chiedo dunque di intervenire rimanendo sull'argomento
proposto e di cercare il più possibile di non svicolare. Vi chiedo inoltre di
usare SEMPRE espressioni rispettose nei confronti di tutti. E' possibile
dissentire nella maniera più radicale senza offendere colui o colei dalla quale
si prendono le distanze. Fino ad oggi sono stato troppo tollerante. Scritto in
Varie Commenti ( 106 ) " (19 votes, average: 3.74 out of 5) Loading ... Il
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vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca.
Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di
Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (234) Ultime
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anche due esegeti luterani, i prof. Stuhlmacher e... marina: Questi religiosi
hanno tradito DIO e i suoi comandamenti. A cosa servono le belle parole:Dio ci
ama ha... Francesco Ursino: Andrea Tornielli chiude l'articolo con una domanda
importante: ce n'era davvero... marina: Chiedo troppo a papa Ratzinger di
condannare altrettanto duramente il genocidio degli Indiani del Canada... Andrea
Tornielli: Grazie di cuore a Francesco per l'opportuna correzione, che provvedo
subito ad inserire! at Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano"
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( da "Opinione,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Oggi è Gio, 28 Ago 2008 Edizione
178 del 28-08-2008 POLEMICHE Esuberi e azionisti i punti deboli dell'operazione
di Alessandra Mieli Con una franchezza tutta anglosassone, l'amministratore
delegato di Ryanair, Michael O'Leary ha così sintetizzato la situazione:
"Il vostro primo ministro, Silvio Berlusconi, sta facendo un
rifinanziamento ad Alitalia, che non
funziona e non funzionerà, finché non verrà venduta ad Air France o al
mercato". "Il problema dell'Alitalia - ha chiosato O'Leary - è quello di tutte le compagnie aeree
gestite dal governo o con l'interferenza del governo. Il futuro a lungo termine
dell'Alitalia dipende dalla
rimozione dell'interferenza del governo e dei politici nella gestione della
compagnia. Serve - ha concluso il fondatore di Ryanair - un management
che gestisca i dipendenti per il bene della compagnia aerea, anziché l'attuale
continua battaglia sul futuro della società che vede lavoratori e governo l'uno
contro l'altro". E un siluro arriva dalla Lega Nord: il vicepresidente dei
deputati del Carroccio, Marco Reguzzoni, ha dichiarato: "La Lega non
consentirà che il libero mercato non sia l'interesse primario al quale puntare:
se il provvedimento comporterà modifiche alla legge Marzano o ulteriori esborsi
anziché introiti, occorrerà accertarsi bene dell'accordo con la Lega". E
proprio sul tema degli esuberi si aperta la polemica: l'indiscrezione secondo
la quale i circa 7 mila lavoratori della "bad company" potrebbero
essere riassorbiti nella pubblica amministrazione, presenta risvolti
paradossali. Si è parlato di ricollocarne una parte alle Poste come se proprio
il Governo non avesse emanato un decreto che negava ai precari della stessa
azienda la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato. Se steward e
hostess saranno destinati allo smistamento della corrispondenza, avremmo la
certezza che nel Belpaese esistono lavoratori di serie A (provenienti dalle
file del settore pubblico) e "sfigati" (dipendenti a termine) di
serie B che non possono neppure reclamare un'assunzione e, peggio come ha detto
a Radio Radicale Benedetto Della Vedova, che è un esponente del Pdl, "si
conferma un differente trattamento tra i dipendenti di alcune grandi aziende,
recentemente è successo anche per i dipendenti Fiat, per i quali si prevedono
atterraggi morbidi, e la stragrande maggioranza degli italiani che sono
dipendenti di piccole aziende e per i quali non si prevede nemmeno la cassa
integrazione. Come nelle grandi aziende americane la via maestra dovrebbe
essere quella degli esodi incentivati a carico dell'azienda e non quella di
messa in carico in un modo o nell'altro dei dipendenti sulle spalle dei contribuenti".
C'è poi la non secondaria questione degli azionisti. Con un titolo che ha
bruciato il 98,5% del suo valore, i circa 30 mila investitori sono
evidentemente in subbuglio. Si profila la minaccia - l'ha annunciata il
Codacons - di un ricorso, magari con procedura d'urgenza, al Tar del Lazio per
sospendere la delibera del Consiglio dei Ministri che autorizza l'operazione
"a danno degli azionisti". Ha gettare acqua sul fuoco è intervenuto
il Ministro dell'economia, Giulio Tremonti affermando che "il risparmio è
un bene pubblico che va tutelato. I piccoli risparmiatori saranno
tutelati", però nella laconica affermazione ha accuratamente evitato di
spiegare chi ripagherà quegli azionisti che dallo scorso 3 giugno quando il
titolo è stato sospeso dalle contrattazioni, non possono più liberarsi dalle
azioni di Alitalia. "La tutela dei piccoli
azionisti è importante poi bisogna discutere a quali strumenti ricorrere. Una
misura potrebbe essere di consentire la conversione di parte delle azioni dei
vecchi azionisti in quelle della nuova società" ha suggerito Della Vedova.
( da "Opinione,
L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Oggi è Gio, 28 Ago 2008 Edizione
178 del 28-08-2008 ALITALIA: L'INTRECCIO POLITICA & AFFARI La nuova
compagnia degli oligarchi putiniani di Carlo Lottieri Peggio di così...
L'operazione di salvataggio della comagnia di bandiera realizzata sotto un'attenta
regia governativa avrà come esito un ulteriore chiusura del mercato. Ma a
uscirne perturbato è il clima morale dell'intero Paese. In Italia, ormai,
l'economia libera è un miraggio, dal momento che non ci è settore in cui
ministri e altre autorità non si insinuino a minacciare e blandire, ricattare e
offrire, suggerire e pretendere. Ci stiamo indirizzando verso una versione in
qualche modo pluralista del nuovo ordine putiniano che trionfa a Mosca. Il
nostro è ormai un Paese di oligarchi, a metà strada tra politica ed economia,
ma in assenza di uno Zar post-sovietico a decidere i successi
multi-multimilionari di questo e quello è una rete di potentati falsamente
contrapposti e di fatto sempre più disposti a cooperare e "fare
affari". Da un Paese così i capitali e le imprese straniere si terranno
sempre lontani. Difficilmente poteva andare peggio. La conclusione, ormai in
vista, dell'affaire Alitalia sta infatti producendo
una serie di effetti assai negativi: per l'economia e non solo. A patire le
conseguenze del salvataggio di un'azienda che sarebbe stato saggio lasciar
fallire sarà la società italiana nel suo insieme, che esce da questa storia con
un carico insopportabile da vari punti di vista. D'altra parte, almeno su un
punto marxisti e liberali la pensano allo stesso modo: e cioè che i
capitalisti, ancor più dei proletari, non hanno patria. E allora possiamo
leggere in tanti modi l'esito vicino della crisi di Alitalia,
ma certo non si può credere che le imprese nostrane siano scese in campo per
salvare l'italianità della compagnia di bandiera. In primo luogo, partiamo dai
nuovi "capitani coraggiosi". L'appello alla Patria lanciato da Silvio
Berlusconi agli imprenditori italiani pare proprio avere sortito gli effetti
previsti, ma non certo perché i nostri industriali si commuovano all'ascolto
dell'inno di Mameli, quanto invece per le molte garanzie che devono aver
ricevuto. Una tale mobilitazione ha come sfondo una fitta serie di
negoziazioni: e se vi è chi ha messo mano al portafoglio per continuare a
godere di posizioni ad alta redditività (leggi, licenze pubbliche), altri hanno
risposto all'appello perché vogliono anche loro qualcosa di simile. C'è poi
un'altra considerazione, stavolta politica. Tutti ricordiamo la vicenda
Telecom, il ruolo di Massimo D'Alema, l'irresistibile ascesa di Roberto
Colaninno (che ora ha pure un figlio parlamentare tra le fila del Pd).
Un'operazione come quella che si profila ? con i sindacati tranquilli come
agnellini ? dà insomma l'impressione di essere il frutto di un Grande Inciucio
politico-economico, che coinvolge i partiti e le banche, la maggioranza e
l'opposizione, la Confindustria e i sindacati. Tutti contenti? Non proprio.
Perché a pagare saranno ? alle solite ? i contribuenti, dato che la nascita
della "newco" di Colaninno e soci comporta lo scorporo del salvabile,
ma tutto il marcio sarà affidato alle cure di un commissario, che con ogni
probabilità sarà Augusto Fantozzi (altro uomo del centro-sinistra). Per giunta,
Altero Matteoli ieri ha rassicurato i dipendenti, dicendo che il Governo
"non intende lasciar nessuno per strada". In altre parole, l'onere di
dare un posto di lavoro a chi ha contribuito a mandare a gambe all'aria Alitalia spetterà ancora ai contribuenti, poiché si parla
già di dirottare gli esuberi verso Poste, ministeri e altri apparati di Stato.
Saranno insomma i disoccupati messi fuori dalle imprese
private oberate dalle tasse a garantire lo stipendio agli ex di Alitalia. Per giunta, l'alleanza tra
industriali rentier e aspiranti tali non va a salvare solo Alitalia, ma la stessa Air One.
Realizzando tale fusione delle due maggiori aziende italiane del settore e
concretizzandola sotto un'attenta regia governativa, l'esito sarà un'ulteriore
chiusura del mercato. Con la conseguenza che chi vorrà volare tra Roma e
Milano, ad esempio, dovrà per forza di cose rivolgersi a Colaninno. E così,
mentre da un lato si mostrano i denti di fronte a un presunto "cartello
della michetta" costituito da decine di migliaia di fornai romani
(accusati di essere i colpevoli dell'aumento del pane), ci si appresta a
riunire sotto il controllo di una sola impresa una gran parte degli slot (i
permessi di volo) più redditizi. Non bastasse questo, è il clima morale
dell'intero Paese che esce del tutto perturbato dalla vicenda. In Italia,
ormai, l'economia libera è un miraggio, dal momento che non vi è settore in cui
ministri e altre autorità non si insinuino a minacciare e blandire, ricattare e
offrire, suggerire e pretendere. Nei paesi civili è da sempre considerato
doveroso mantenere un alto muro divisorio tra quanti governano e le imprese di
mercato. I primi devono rispettare quanto più è possibile tutti gli attori,
mentre i secondi devono agire liberamente, ma senza godere di protezioni,
privilegi, aiuti. Viceversa, l'Italia si va indirizzando verso una versione in
qualche modo pluralista del nuovo ordine putiniano che trionfa a Mosca. Il
nostro è ormai un Paese di oligarchi, a metà strada tra politica ed economia,
ma in assenza di uno Zar post-sovietico a decidere i successi multi-multimilionari
di questo e quello è una rete di potentati falsamente contrapposti e di fatto
sempre più disposti a cooperare e "fare affari". Da un Paese, così,
in cui la popolazione è sempre più asservita ad un ceto parassitario che unisce
finanza e politica, i capitali e le imprese straniere si terranno sempre
lontani, perché è inammissibile scendere in campo dove anche l'arbitro è a
libro-paga. Un'Italia tanto sudamericana può forse vantarsi di avere ancora una
compagnia di bandiera (come il Sudan, come la Costa d'Avorio), ma ha ridotto
ancor più gli spazi di mercato e minato ulteriormente la propria rispettabilità
internazionale.
( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Il 73enne Nobel per la pace avrebbe
dovuto recarsi nei prossimi giorni in Messico e Repubblica Dominicana. Il suo
ufficio ha fatto sapere che nei giorni ha accusato alcuni fastidi dovuti al
sovraffaticamento
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Scommesse Casa DOPO LA VISITA IN FRANCIA Paura per il Dalai Lama: "E'
stanco" E cancella gli impegni internazionali Il 73enne Nobel per la pace
avrebbe dovuto recarsi nei prossimi giorni in Messico e Repubblica Dominicana.
Il suo ufficio ha fatto sapere che nei giorni ha accusato alcuni fastidi dovuti
al sovraffaticamento Dharmsala, 27 agosto 2008 - L'ufficio del Dalai Lama ha
comunicato che il leader spirituale tibetano, sovraffaticato, ha deciso di
cancellare tutti i suoi prossimi impegni internazionali. "Sua santità il
Dalai Lama ha accusato alcuni fastidi nel giorni scorsi e i suoi medici
personali attribuiscono la cosa all'affaticamento" dice un breve
comunicato che non entra ulteriormente nei dettagli. Il 73enne Nobel per la
pace avrebbe dovuto recarsi nei prossimi giorni in Messico e Repubblica
Dominicana. MULTIMEDIA la repressione in Tibet, le proteste del mondo Segnala
ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email:
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per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (76 commenti)
Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo
carcere" (55 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida
drogato" (49 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani:
"Offerte troppo basse" (46 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli
insegnanti del sud abbassano la qualità" (32 commenti) "Un prezzo
politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (26
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Credo che discutere e confrontarci sulle questioni della vita sia estremamente
importante....... ma [...] Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli
fuori da questo carcere"11:37:21 - Questa e' una polemica sterile. Io
penso che il vero problema sia invece quello delle scuole/univers[...]
"Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della
scuola"11:32:01 - ma il sud si lascerà acculturare? o troverà le solite
scuse? e i genitori si lasceranno convincere a[...] "Corsi intensivi per i
prof del sud Abbassano la qualità della scuola"11:31:41 - l'emozione di
una nota il brivido di una parola la sospensione di una pausa la perfezione di
una can[...] Lascia un messaggio a Elisa I più originali vincono il
concerto11:27:13 - Il facente funzione del presidente del Milan che è capo del
governo e che è il padre della president[...] Domenica niente gol in 'chiaro'
Galliani: "Offerte troppo basse"11:24:30 - Quest'anno l'Italia ha partecipato
per la prima volta alle Olimpiadi Internazionali di Biologia tenu[...]
"Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della
scuola"11:20:33 - Bella la vita della terza super (poichè immune a tutti i
processi finchè in carica grazie al lodo al[...] Le immersioni proibite di Fini
nell'area protetta di Giannutri Pedonalizzazione del centro storico a Massa.
Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare
l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati
non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i
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Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state
più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei
soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a
ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del
Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore
con più sex appeal? LA FOTO DEL GIORNO Cupido allo zoo L'amore supera
ogni ostacolo. Ne sa qualcosa Arava, una tartaruga disabile che per potersi
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comunque conquistato il cuore di un maschio LEGGI L'ARTICOLO GUARDA LE IMMAGINI
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Argomenti: Alitalia
Nello schianto del velivolo persero
la vita 154 persone. L'"invertitore di spinta" del motore destro, che
inverte l'espulsione dell'aria dei motori e contribuisce a rallentare l'aereo
in atterraggio, era stato disattivato per via di un problema tecnico qualche
giorno prima
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Scommesse Casa TRAGEDIA ALL'AEROPORTO DI MADRID El Pais: "Nell'aereo era
disattivato uno dei sistemi di frenaggio" Nello schianto del velivolo
persero la vita 154 persone. L'"invertitore di spinta" del motore
destro, che inverte l'espulsione dell'aria dei motori e contribuisce a
rallentare l'aereo in atterraggio, era stato disattivato per via di un problema
tecnico qualche giorno prima Madrid, 28 agosto 2008 - Era disattivato uno dei
sistemi di frenaggio del'Md82 della Spanair che si è schiantato mercoledì 20
agosto all'aeroporto madrileno di Barajas provocando 154 morti, una delle
peggiori tragedie aeree della Spagna negli ultimi vent'anni: lo scrive oggi il
quotidiano "El Paìs", sottolineando che ciò non impediva all'aereo di
volare. Il giornale progressista cita delle fonti vicine alla compagnia,
secondo le quali l'"invertitore di spinta" del motore destro, che
inverte l'espulsione dell'aria dei motori e contribuisce a rallentare l'aereo
in atterraggio, era stato disattivato per via di un problema tecnico qualche
giorno prima. Contattato da Afp, Spanair non ha rilasciato commenti in merito.
"El Paìs" aggiunge che secondo il regolamento un Md82 può volare
qualche giorno con un solo "invertitore", che non è l'unico sistema
di frenaggio degli aerei. Il giornale spagnolo Abc, che cita fonti vicine all'inchiesta
giudiziaria, afferma che l'Md82 ha avuto un'avaria all'invertitore del motore
destro il 17 agosto. Il problema era situato a livello di una valvola del
sistema idraulico. Abc non scrive tuttavia che il sistema era stato
disattivato. La tragedia all'aeroporto Barajas di Madrid Segnala ad un amico
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abbassano la qualità" (38 commenti) "Un prezzo politico per pane e
pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (27 commenti) Piste
ciclabili, un percorso a ostacoli (23 commenti) 13:14:43 - Ha fatto male e
dovrà pagare la multa,ma se i problemi dell'Italia fossero questi...faccimo
tutti il[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di
Giannutri13:09:33 - Io non dico eresie. Prendi l'ultimo rapporto dell'istat
sulla scuola. Guarda dove si piazza l'emilia[...] Gelmini: "Mai detto che
gli insegnanti del sud abbassano la qualità"13:08:49 - Se effettivamente
la visitatrice non poteva entrare col burqa, perchè non dirglielo al momento
dell'[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo12:55:00 -
Accidenti...Fini ha fatto questo? va processato e messo in galera, forza
compagni datevi da fare. Ma[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area
protetta di Giannutri12:54:07 - Ne sentivamo la mancanza.[...] Santanchè torna
nell'area PdL Forse sarà candidata alle Europee12:53:13 - "Nessuno sarà
lasciato a casa" Solo i passeggeri.[...] Matteoli e il confronto coi
sindacati "Nessuno sarà lasciato a casa"12:51:53 - A Bologna contano
i fatti più che mai,il 21 aprile 1945 è stata una grossa sfiga,ci siamo beccati
63[...] Piste ciclabili, un percorso a ostacoli Pedonalizzazione del centro
storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo
rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i
condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un
tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il
colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le
tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale
futuro per Alitalia?Il Milan
venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I
'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più
bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è
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ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha
la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence
Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA
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Argomenti: Alitalia
"Sono previste delle sanzioni
e anche altri mezzi", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese
Kouchner. E aggiunge: "Intendiamo elaborare un testo forte, che esprima la
nostra volontà di non accettare" la situazione in Georgia
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Scommesse Casa TENSIONE NEL CAUCASO L'Ue minaccia sanzioni contro Mosca
"Sono previste delle sanzioni e anche altri mezzi", ha dichiarato il
ministro degli Esteri francese Kouchner. E aggiunge: "Intendiamo elaborare
un testo forte, che esprima la nostra volontà di non accettare" la
situazione in Georgia Parigi, 28 agosto 2008- I paesi europei, che si
riuniranno lunedì per un vertice straordinario, "prospettano delle
sanzioni" contro Mosca. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri
francese, Bernard Kouchner. "Sono previste delle sanzioni e anche altri
mezzi", ha dichiarato Kouchner, nel corso di una conferenza stampa a
Parigi. E' la prima volta che il governo francese, che presiede questo semestre
l'Unione europea, evoca la possibilità di sanzioni contro la Russia. "Non
posso anticipare io stesso che genere di sanzioni, dato che la riunione non ha
ancora avuto luogo, ma stiamo lavorando su questo con i nostri 26
partner", ha affermato il capo della diplomazia francese. "Intendiamo
elaborare un testo forte, che esprima la nostra volontà di non accettare"
la situazione in Georgia. LA RUSSIA La minaccia di sanzioni da parte
dell'Unione europea è solo una reazione 'emotiva' dell'Occidente. Lo ha affermato
il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, rispondendo al suo omologo
francese Kouchner. Le sanzioni di cui ha parlato Kouchner, sono state costruite
"solo perchè sono turbati dal fatto che il loro cagnolino (la Georgia,
ndr) non ha soddisfatto le aspettative di qualche Paese occidentale". Gli
scontri in Ossezia del Sud Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico:
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(83 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità
della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei
figli fuori da questo carcere" (57 commenti) Medici ai posti di blocco
"Caccia a chi guida drogato" (51 commenti) Domenica niente gol in
'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (47 commenti) Gelmini: "Mai
detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (38 commenti)
"Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di
riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (23
commenti) 13:14:43 - Ha fatto male e dovrà pagare la multa,ma se i problemi
dell'Italia fossero questi...faccimo tutti il[...] Le immersioni proibite di
Fini nell'area protetta di Giannutri13:09:33 - Io non dico eresie. Prendi
l'ultimo rapporto dell'istat sulla scuola. Guarda dove si piazza l'emilia[...]
Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la
qualità"13:08:49 - Se effettivamente la visitatrice non poteva entrare col
burqa, perchè non dirglielo al momento dell'[...] Indossa il velo islamico,
lasciata fuori dal museo12:55:00 - Accidenti...Fini ha fatto questo? va
processato e messo in galera, forza compagni datevi da fare. Ma[...] Le
immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri12:54:07 - Ne
sentivamo la mancanza.[...] Santanchè torna nell'area PdL Forse sarà candidata
alle Europee12:53:13 - "Nessuno sarà lasciato a casa" Solo i
passeggeri.[...] Matteoli e il confronto coi sindacati "Nessuno sarà
lasciato a casa"12:51:53 - A Bologna contano i fatti più che mai,il 21
aprile 1945 è stata una grossa sfiga,ci siamo beccati 63[...] Piste ciclabili,
un percorso a ostacoli Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne
pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità
nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi,
sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale
di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi
patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più
ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei
soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a
ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del
Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore
con più sex appeal? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese,
padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle
bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e
Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio
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( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Il giornalista, dalla brillante
carriera, spegnerà le candeline con la famiglia e pochi amici intimi. Il
're del talk show' dichiara di aver avuto tanti regali nella vita, ma poi
confessa: "Mi piacerebbe un salvacondotto e l'immunità"
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Tecnologia Meteo Scommesse Casa BUON COMPLEANNO Maurizio Costanzo compie 70
anni "Vorrei la garanzia di una vita serena" Il giornalista, dalla
brillante carriera, spegnerà le candeline con la famiglia e pochi amici intimi.
Il 're del talk show' dichiara di aver avuto tanti regali nella vita, ma poi
confessa: "Mi piacerebbe un salvacondotto e l'immunità" Segnala ad un
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islamico, lasciata fuori dal museo (87 commenti) "Corsi intensivi per i
prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria
Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (57
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qualità" (39 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato
crei un listino di riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso
a ostacoli (24 commenti) 15:16:41 - "Gabriele" la sinistra ti ha rovinato
il fegato, sostieni che Cofferati "è di destra"!. Forse non ri[...]
Piste ciclabili, un percorso a ostacoli15:11:28 - Finalmente!!! Dopo anni di
lassismo post-sessantottino ci si accorge che la scuola è una cosa seria![...]
Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Via libera del consiglio dei
ministri al dl e al ddl con le modifiche alla legge Marzano. Tra le novità la
sospensione delle norme antitrust, la tutela degli azionisti e la possibilità
di cedere asset della "bad company" a trattativa privata
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Meteo Scommesse Casa ALITALIA Piano di salvataggio, c'è l'ok del Governo Air
France pronta a rilevare la quota di minoranza Via libera del consiglio dei
ministri al dl e al ddl con le modifiche alla legge Marzano. Tra le novità la
sospensione delle norme antitrust, la tutela degli azionisti e la possibilità
di cedere asset della "bad company" a trattativa privata Roma, 28
agosto 2008- Via libera del consiglio dei ministri al dl e al ddl con le
modifiche alla legge Marzano. Tra le novità la sospensione delle norme
antitrust, la tutela degli azionisti e la possibilità immediata di cedere asset
della "bad company" a trattativa privata. Il dl prevede la
possibilità da parte del commissario di procedere a una trattativa privata per
la cessione di asset dopo aver effettuato una perizia. Sarà il commissario
straordinario a stabilire il prezzo di cessione degli asset. Si prevede inoltre
la sospensione delle norme antitrust in relazione alla integrazione con Air
One. Quanto alla tutela degli azionisti, dovrebbe essere attuata facendo
ricorso al Fondo di tutela del risparmio alimentato dai conti dormienti. Il
periodo dell'amministrazione straordinaria per Alitalia e le aziende in crisi può
essere compreso tra uno o due anni, prevede il ddl approvato dal consiglio dei
ministri. Il presidente di Alitalia, Aristide Police, è stato a palazzo Chigi per circa un'ora,
mentre era in corso il cdm. Dai piloti dell'Anpac arriva una prima bocciatura
al piano Fenice. Temono che Alitalia si riduca
ad un piccolo vettore, a vantaggio della concorrenza. Chiedono, pertanto,
l'apertura del confronto per entrare nel merito del piano industriale
dell'azienda e che il Governo assuma immediatamente la gestione diretta della
vicenda Alitalia. Altrimenti si arriverà ad un
conflitto sociale 'pesantissimo'. L'Ugl auspica una convocazione del Governo su
Alitalia, ma si dice disponibile a fare la sua parte
per salvare la compagnia aerea di bandiera. Intanto da Mantova è arrivato il
via libera del Cda Immsi allapartecvpazione nella newco CAI con un investimento
non superiore ai 150 milioni di euro. Dall'opposizione vanno giù pesanti sia il
Pd che l'Italia dei Valori. L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo,
Corrado Passera, difende la serietà industriale del progetto Fenice per il
salvataggio di Alitalia, con investitori coinvolti in
un piano con una logica industriale e non finanziaria. 'Qui nessuno scappa col
malloppo - sostiene Passera in un colloquio con 'la Stampa' - questa è una vera
privatizzazione". OCCUPAZIONE Nel decreto legge su Alitalia
approvato oggi dal consiglio dei ministri "sono stati previsti
ammortizzatori sociali per la durata di sette anni (4 di cassa integrazione e 3
di mobilità) per tutti i lavoratori, a prescindere dall'età anagrafica, dalla collocazione
geografica e dalla precedente fruizione di altri sostegni pubblici al
reddito". Lo sottolinea una nota del ministero del Welfare. "La
tutela dei lavoratori interessati, in ogni caso, non si realizza solo
proteggendo il salario fino a un massimo di sette anni - riferisce il
comunicato - ma anche e soprattutto attraverso un programma di ricollocamento
verso altre aziende del settore privato (con esclusione, dunque, delle
pubbliche amministrazioni), sulla base delle specifiche caratteristiche delle
diverse tipologie di lavoratori interessati. Questo programma si colloca nel
contesto del più generale del programma 'Pari', organizzato dal ministero allo
scopo di garantire la tempestiva rioccupazione dei lavoratori in
mobilità". IL PARTNER INTERNAZIONALE Air France-Klm afferma di esser
"pronta a rilevare una partecipazione di minoranza sul capitale"
della newco Alitalia "al fianco degli investitori
riuniti dalla Banca Intesa SanPaolo". Lo ha affermato un portavoce del
vettore franco olandese, interpellato da France Presse. Quale futuro per Alitalia? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome
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museo (87 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la
qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio
vedere i miei figli fuori da questo carcere" (57 commenti) Medici ai posti
di blocco "Caccia a chi guida drogato" (52 commenti) Domenica niente
gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (48 commenti)
Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità"
(39 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un
listino di riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a
ostacoli (24 commenti) 15:16:41 - "Gabriele" la sinistra ti ha
rovinato il fegato, sostieni che Cofferati "è di destra"!. Forse non
ri[...] Piste ciclabili, un percorso a ostacoli15:11:28 - Finalmente!!! Dopo
anni di lassismo post-sessantottino ci si accorge che la scuola è una cosa
seria![...] Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
E' una delle novita'
annunciate da Mariastella Gelmini, dopo il via libera del governo al decreto
legge sul voto di condotta e sui corsi di educazione alla cittadinanza. Il voto
sarà accompagnato dal giudizio
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Bocciati con
( da "Stampa,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
BILANCIO POSITIVO SPERIMENTAZIONE
DEI CHARTER Decollano le quotazioni del collegamento aereo tra Panero e
Fiumicino [FIRMA]ROMANO STRIZIOLI VILLANOVA D'ALBENGA Sul charter settimanale di
martedì scorso da Villanova a Roma Fiumicino, delle 9,05, hanno viaggiato 23
passeggeri: a poco meno di un mese e mezzo dai collegamenti aerei organizzati
da Explora Italia, con gli Atr72 di Alitalia Express, è un risultato che
viene valutato positivamente e che testimonia le potenzialità di traffico dello
scalo del ponente. "Se consideriamo che si tratta di una fase di avvio dei
voli charter e di un periodo di chiusura degli uffici a Roma, è un esito
incoraggiante - commenta Ciro My, presidente di Explora Italia -. Per
quanto riguarda, invece, i voli per Bastia e per Tortoli, per ora poco
frequentati, ricordiamo che hanno soprattutto un carattere tecnico, in funzione
del collegamento fra Tortoli e Bastia del velivolo dell'Alitalia
Express che è posizionato al Clemente Panero. In altre parole le tratte
Albenga-Tortoli e Albenga-Bastia si sarebbero dovute coprire egualmente per
consentire all'aereo di effettuare il collegamento principale, cioè il
Tortoli-Malpensa e il Bastia-Malpensa". Pertanto la prima fase
sperimentale dei charter, che terminerà con il mese di ottobre, si chiuderà con
l'indicazione delle potenzialità del movimento da Villanova d'Albenga. Dice
ancora My: "Il nostro giudizio sull'esperimento è positivo. Va anche
ricordato che tutti i voli sono stati effettuati con estrema puntualità, senza
dover sospensioni o interruzioni, grazie alla serietà della gestione di Alitalia Express. Questo è un fattore positivo che va tenuto
nel debito conto". Ad ottobre, con la sospensione invernale dei charter,
si faranno le valutazioni circa i collegamenti che verranno riproposti (come
d'altronde già annunciato) a fine marzo del prossimo anno.
( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
L'Unione europea sta decidendo di
imporre per la prima volta sanzioni alla Russia, che ha effettuato il primo test
di un missile con la potenza di superare lo scudo nell'Europa centrale. Le
accuse del primo ministro russo bollate come 'irrazionali' dalla Casa Bianca
"
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Scommesse Casa TENSIONE NEL CAUCASO Georgia, l'accusa di Putin: "Conflitto
orchestrato dagli Usa" L'Unione europea sta decidendo di imporre per la
prima volta sanzioni alla Russia, che ha effettuato il primo test di un missile
con la potenza di superare lo scudo nell'Europa centrale. Le accuse del primo
ministro russo bollate come 'irrazionali' dalla Casa Bianca Parigi, 28 agosto
2008 - è scontro aperto tra Stati Uniti e Russia. L'ultimo affondo è stato
lanciato dal primo ministro russo, Vladimir Putin, che ha attaccato a testa
bassa: "gli Stati Uniti hanno orchestrato il conflitto in Georgia a
beneficio di uno dei candidati alle prossime elezioni alla Casa Bianca",
ha riferito in un'intervista esclusiva alla Cnn. Accuse subito bollate come
'irrazionali' dalla Casa Bianca. L'Europa ha minacciato sanzioni a Mosca nelle
stesse ore in cui la Russia effettuava il primo test di un missile progettato
per superare lo scudo americano in Europa orientale.. "Abbiamo testato il
Topol RS-12M per sviluppare l'apparecchiatura per un potenziale contrasto
all'uso terrestre di missili balistici", ha detto un portavoce
dell'esercito, Alexander Vovk. Intanto, sulla cartina del mondo, si cominciano
nuovamente a delineare, sempre più netti, due blocchi. Mentre l'Unione europea
sta decidendo di imporre per la prima volta sanzioni alla Russia, Mosca ha
ottenuto infatti l'appoggio della Cina e di altre quattro repubbliche asiatiche
nella sfida all'Occidente. Il cosiddetto Gruppo di Shanghai si è riunito nel
Tagikistan, sottolineando la necessità di un "ruolo attivo sul piano della
pace e della cooperazione" nella regione caucasica e, in particolare, in
Georgia. Toni molto prudenti quelli usati dalla Cina, ma che comunque segnano
un'indiscutibile scelta di campo, un "serio segnale all'Occidente",
come lo ha definito il presidente russo, Dmitry Medvedev. "Sono sicuro che
la posizione unita dei Paesi membri del Shangai Cooperation Organization (Sco,
ovvero il Gruppo di Shangai) avrà una risonanza internazionale", ha
dichiarato Medvedev durante il summit di Dushanbe, nel Tagikistan. All'incontro
ha partecipato anche il presidente iraniano Ahmadinejad che, affianco a
Medvedev, durante il suo intervento, non ha risparmiato dure critiche
all'Occidente ed in particolare alla Nato, accusata di "aver ucciso
persone innocenti in Afghanistan" e di avere "mire
espansionistiche". Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov,
replicando al suo omologo francese, Bernard Kouchner, che a nome dell'Unione
europea aveva paventato la possibilità di sanzioni contro Mosca, ha risposto
con gelida ironia: "le sanzioni sono state costruite solo perchè sono
turbati dal fatto che il loro cagnolino (la Georgia, ndr) non ha soddisfatto le
aspettative di qualche Paese occidentale". Il presidente francese e quello
russo, ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino, hanno avuto un colloquio
telefonico di oltre un'ora sulla crisi in Georgia, in cui Medvedev ha ribadito
"la necessità che Tbilisi accetti la richiesta espressa nel quarto punto
del piano Medvedev-Sarkozy per il cessate il fuoco, secondo cui tutte le truppe
georgiane dovrebbero ritornare alle loro basi militari". Sarkozy, ha parlato
anche con il presidente georgiano, Mikhail Saakashvili, ed anche a lui, come a
Medvedev, ha manifestato "l'urgente bisogno di ridurre le tensioni nel
Caucaso". L'ACCUSA DI PUTIN Gli Stati Uniti hanno orchestrato il conflitto
in Georgia a beneficio di uno dei candidati alle prossime elezioni alla Casa
Bianca. Lo ha detto il primo ministro russo, Vladimir Putin, nel corso di
un'intervista alla Cnn. Gli scontri in Ossezia del Sud Segnala ad un amico Tuo
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lasciata fuori dal museo (102 commenti) "Corsi intensivi per i prof del
sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni:
"Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (58 commenti)
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commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la
qualità" (41 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (27
commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di
riferimento" (27 commenti) 18:32:45 - Riccardo, ma vedo bene o stanno
usando anche Eurosport2 per lo Us Open nel buco dovuto al sorteggio [...] TV:
US OPEN su Eurosport. Alta definizione si, copertura integrale no. Ma avremo
tutte le sessioni serali. Niente streaming ufficiali.17:53:38 - Posso chiedere
come mai Bolelli quando perde sorride sempre? Non è che è già soddisfatto del
(poco) [...] Fuori i 4 azzurri17:20:59 - Questo mi pare invece un fatto importante,
perchè permettere a donne di andare in giro completamente[...] Indossa il velo
islamico, lasciata fuori dal museo17:16:53 - Complimenti signor Paolo Francia,
mi trovo del tutto d'accordo con il suo articolo diretto e concret[...]
Teniamoci ben strette le ferrovie17:16:48 - in germania vado spesso e molti
generi costano meno. oltre la filiera ci sono anche meno costi di si[...] Al
mercato come in gioielleria 17:14:40 - parlando della mia esperienza di vacanza
appena finita in una località tutt'altro che marittima,a Sa[...] Caro spiaggia,
ma non solo Salvate il nostro turismo17:04:28 - Ma siamo proprio fuori di
testa, al culmine del ridicolo. Quanto ancora saremo obbligati a prostrarc[...]
Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' Scuola, il ministro Gelmini annuncia
il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo?Pedonalizzazione del centro
storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo
rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i
condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un
tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il
colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le
tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale
futuro per Alitalia?Il
Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle
Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà
la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?
LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan
e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è
un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano
con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000
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La ragazzina dopo gli abusi è
riuscita a scappare e, con i vestiti a brandelli, a raggiungere un' amica
per chiederle aiuto. L'aggressore, già ai domiciliari, è stato arrestato
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della festa Quindicenne stuprata dall'amico La ragazzina dopo gli abusi è
riuscita a scappare e, con i vestiti a brandelli, a raggiungere un' amica per
chiederle aiuto. L'aggressore, già ai domiciliari, è stato arrestato Vibo
Valentia, 28 agoSTO 2008 - Avrebbe violentato una ragazza 15enne pochi giorni
fa: per questo motivo i carabinieri di Vibo Valentia hanno arrestato per
violenza sessuale un 19enne, assegnato ai domiciliari, a S. Calogero, paesino
alle porte del capoluogo. Secondo quanto si è appreso il giovane, approfittando
della festa del paese, aveva convinto la ragazza ed una sua amica a seguirlo
nel proprio appartamento insieme ad un coetaneo. Qui, con una scusa, si era
appartato con la 15enne e, dopo averla spintonata sul letto, le aveva strappato
di dosso i vestiti palpeggiandola e molestandola sessualmente per costringerla
ad avere un rapporto completo. Le sevizie sarebbero andate avanti fino a quando
la giovane, di cui nessuno sentiva le urla a causa del frastuono della sagra
paesana, non è riuscita a scappare e, con i vestiti a brandelli, a raggiungere
l'amica per chiederle aiuto. I militari di Vibo Valentia, a cui la ragazza ed i
suoi genitori si erano rivolti subito dopo i fatti, hanno ascoltato decine di
testimoni riuscendo a ricostruire nei dettagli l'assurda vicenda. Il 19enne, in
esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stato quindi
dichiarato in arresto con l'accusa di violenza sessual continuata. La ragazza
si trova ancora in stato di shock. AVELLINO Nomade usava i figli minorenni per
rapinare decine di coetanei Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome
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della scuola" (78 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei
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'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (49 commenti) Gelmini:
"Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (41
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Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (27 commenti) 20:54:29 - Non è che
l'importanza di un torneo la decida tommasi, comunque.[...] Italia, litigi
attorno al nulla19:42:35 - Ve la immaginate quesata signora che entra in banca
o in gioelleria? Come minimo prendo un fucile e [...] Indossa il velo islamico,
lasciata fuori dal museo19:25:03 - Qui c'è qualcuno che fa un po' di confusione
con i veli. Nessuno vieta a nessuno di mettersi un fazz[...] Indossa il velo
islamico, lasciata fuori dal museo19:16:59 - Vi sembra poco? Se le classi non
saranno piu' in balia dei bulli di turno, la scuola tornerà alla no[...]
Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Gli inquirenti hanno diffuso la foto
di Luca Ferri, il convivente di Silvia Zanchi trovata morta venerdì dalla
madre. Del ragazzo, sospettato numero uno dell'omicidio, si sono subito
perse le tracce
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diffusa la foto del fidanzato Gli inquirenti hanno diffuso la foto di Luca
Ferri, il convivente di Silvia Zanchi trovata morta venerdì dalla madre. Del
ragazzo, sospettato numero uno dell'omicidio, si sono subito perse le tracce
Arezzo, 27 agosto 2008 - Continuano, a ormai sei giorni dal delitto, le ricerche
di Luca Ferri, il 26enne fidanzato e convivente di Silvia Zanchi, la ragazza di
24 anni trovata strangolata venerdì mattina nell'abitazione che i due
condividevano a Sansepolcro (Arezzo). Gli inquirenti hanno diffuso una foto
segnaletica di Ferri, nella speranza che qualcuno lo riconosca e avverta della
sua presenza le forze dell'ordine. Il fidanzato della Zanchi è il sospettato
numero uno per l'omicidio. è irreperibile dal giorno del ritrovamento del
cadavere della 24enne. Si è allontanato con la sua Seat Ibiza rossa, che è
stata rinvenuta sabato scorso nei pressi della E45 a Verghereto (Forlì-Cesena),
ma del giovane nessuna traccia. Nell'auto sono stati trovati del nastro adesivo
e un tubo di gomma, che erano sistemati in modo tale da far pensare che il ragazzo
abbia tentato di uccidersi con il gas di scarico dell'automobile. Propositi
però non messi in atto. Secondo gli inquirenti Ferri avrebbe tentato di
togliersi la vita da qualche altra parte, oppure sta cercando di sfuggire alle
ricerche, che vengono condotte nella zona tra la Romagna e la Toscana, anche
con l'ausilio di elicotteri e unità cinofile. In base a quanto ricostruito
dagli investigatori, coordinati dal pm Elisabetta Iannelli, Ferri avrebbe
ucciso la fidanzata in preda alla gelosia. Tra i due, che si dovevano sposare e
che convivevano da pochi mesi, le cose non andavano più bene come un tempo, a
causa dell'atteggiamento sempre più possessivo di lui. La vittima stava
pensando di lasciare il suo fidanzato. I due fidanzati, giovedì scorso, hanno litigato,
Silvia probabilmente ha detto a Luca che tra loro era finita e nel giovane è
scattata la follia. L'omicidio, come emerso dall'autopsia eseguita all'ospedale
San Donato di Arezzo, risale alle prime ore del pomeriggio di giovedì, anche se
il cadavere è stato rinvenuto dalla madre della vittima venerdì mattina,
intorno alle 11.30. Luca sarebbe scappato subito dopo, e in preda al rimorso
avrebbe pensato a togliersi la vita a sua volta con il gas di scarico
dell'auto, senza andare però fino in fondo ai suoi propositi. Sempre
dall'autopsia viene confermato che la giovane è stata uccisa non a mani nude,
ma con una cinghia dei pantaloni, il che fa pensare a una premeditazione da
parte dell'assassino. I funerali di Silvia Zanchi sono in programma oggi pomeriggio
alle 15.30, nella Cattedrale di Sansepolcro. Guarda le immagini Segnala ad un
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islamico, lasciata fuori dal museo (112 commenti) "Corsi intensivi per i
prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (78 commenti) Annamaria
Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (58
commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (53
commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo
basse" (49 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud
abbassano la qualità" (41 commenti) Le immersioni proibite di Fini
nell'area protetta di Giannutri (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a
ostacoli (27 commenti) 20:54:29 - Non è che l'importanza di un torneo la decida
tommasi, comunque.[...] Italia, litigi attorno al nulla19:42:35 - Ve la
immaginate quesata signora che entra in banca o in gioelleria? Come minimo
prendo un fucile e [...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal
museo19:25:03 - Qui c'è qualcuno che fa un po' di confusione con i veli.
Nessuno vieta a nessuno di mettersi un fazz[...] Indossa il velo islamico,
lasciata fuori dal museo19:16:59 - Vi sembra poco? Se le classi non saranno
piu' in balia dei bulli di turno, la scuola tornerà alla no[...] Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
La mini-serie andrà in onda a
partire dal 2 settembre su Canale 5. Intrighi e storia per un cast di primo
piano che include anche Giancarlo Giannini, Virna Lisa, Franco Nero e Ornella
Muti
"
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Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute
Tecnologia Meteo Scommesse Casa 'IL SANGUE E LA ROSA' Fiction in costume per
Garko e Orsini Ecco l'amore nella Roma papalina La mini-serie andrà in onda a
partire dal 2 settembre su Canale 5. Intrighi e storia per un cast di primo
piano che include anche Giancarlo Giannini, Virna Lisa, Franco Nero e Ornella
Muti Venezia, 28 agosto 2008 - Su Mediaset torna la fiction in costume.
Intrighi, amore e morte, passioni travolgenti e il potere ambientato nella Roma
papalina sono i principali temi de 'Il sangue e la Rosa', in onda su Canale 5
dal 2 settembre. Cast stellare per la mini-serie di quattro puntate: Gabriel
Garko, Giancarlo Giannini, Virna Lisi, Isabella Orsini, Ornella Muti, Mirko
Petrini, Alessandra Martines e Cosima Coppola. Protagonista è Isabella Orsini,
che interpreta la capricciosa Isabella Malvolti, con il cuore diviso tra il
sanguigno Rocco e il poetico Giulio (Mirko Petrini). Nel cast, Franco Nero è un
conte, Ornella Muti una baronessa, Giancarlo Giannini un cardinale e Virna
Lisi, una nonna altera e fiera. ''Sono un ragazzo del popolo che dalla
provincia arriva nella Roma papalina e da lì partono avventure a non finire e
un triangolo di amore e amicizia'', dice Garko che interpreta Rocco Riboni,
operaio con l'indole del capopopolo nella Roma di inizio 800. Diretto da
Salvatore Samperi, Luigi Parisi, Luciano Odorisi, 'Il sangue e la rosa' ''è un grande
romanzo televisivo, affresco storico e vicenda amorosa in costume - spiega il
direttore Fiction di Mediaset Giancarlo Scheri - come piace al nostro pubblico,
soprattutto femminile. Crediamo in questi film passionali che fanno sognare la
platea tv. Questa serie potrebbe avere un seguito e intanto in cantiere stiamo
lavorando ad altri progetti simili''. Il fascino di Gabriel Garko Segnala ad un
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abbassano la qualità" (41 commenti) Le immersioni proibite di Fini
nell'area protetta di Giannutri (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a
ostacoli (27 commenti) 20:54:29 - Non è che l'importanza di un torneo la decida
tommasi, comunque.[...] Italia, litigi attorno al nulla19:42:35 - Ve la
immaginate quesata signora che entra in banca o in gioelleria? Come minimo
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museo19:25:03 - Qui c'è qualcuno che fa un po' di confusione con i veli.
Nessuno vieta a nessuno di mettersi un fazz[...] Indossa il velo islamico,
lasciata fuori dal museo19:16:59 - Vi sembra poco? Se le classi non saranno
piu' in balia dei bulli di turno, la scuola tornerà alla no[...] Gelmini:
"Torna il voto in pagella Bocciati con
( da "Quotidiano.net"
del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Lo ha assicurato il premier, parlando
dell'operazione di salvataggio della compagnia aerea. "Non saranno
abbandonati il personale eccedente e i piccoli risparmiatori".
"Un socio straniero solo con una quota di minoranza"
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Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALITALIA Berlusconi: "Nessun abbandono E
non peserà sui contribuenti" Lo ha assicurato il premier, parlando
dell'operazione di salvataggio della compagnia aerea. "Non saranno
abbandonati il personale eccedente e i piccoli risparmiatori". "Un
socio straniero solo con una quota di minoranza" Roma, 28 agosto 2008 -
"Ci saranno sacrifici perchè la passata gestione di Alitalia
non può essere cancellata con la bacchetta magica ma il personale in eccedenza
non sarà abbandonato". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando
dell'operazione di salvataggio di Alitalia. Come il personale
in eccedenza, anche i risparmiatori non saranno abbandonati. è la rassicurazione che è arrivata dal premier Silvio Berlusconi
che ha parlato dell'operazione di salvataggio di Alitalia. "Non saranno abbandonati neppure i piccoli rispamiatori
che hanno creduto in Alitalia, investendo in titoli azionari ed obbligazionari della
compagnia". BERLUSCONI: NON PESERà PIù SU SPALLE CONTRIBUENTI L'Alitalia non peserà più sulle spalle dei
contribuenti. Lo assicura il premier Silvio Berlusconi parlando a Palazzo
Chigi dei provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri. "Di Alitalia il governo Prodi aveva tentato una svendita ad Air
France - ha detto Berlusconi - noi avevamo il dovere di intervenire. Lo abbiamo
fatto con rapidità e concretezza, aiutati da una grande banca italiana. Ci
siamo riusciti: ora Alitalia è una nuova compagnia
aerea, efficiente, finanziariamente in equilibrio, tecnologicamente avanzata,
al servizio dell'Italia e degli italiani che non peserà più sulle spalle dei
contribuenti". Un paese come l'Italia, ha aggiunto Berlusconi, "deve
avere strumenti adeguati per proteggere e promuovere la propria autonomia e la
propria immagine. Uno di questi è una grande, solida ed efficiente compagnia
aerea di bandiera. Ce l'hanno tutti i più importanti paesi del mondo".
"Non è nazionalismo fuori moda - ha sottolineato Berlusconi - ma è
indispensabile se si vuole che i turisti vengano in Italia piuttosto che in
altri paesi del mondo; è indispensabile se si vuole che i nostri imprenditori e
manager vadano all'estero senza essere penalizzati in termini di tempo e
denaro". "L'Italia - ha concluso Berlusconi - ha una delle più
antiche e gloriose compagnie aeree del mondo. Ognuno di noi sente vicina
l'Italia quando vede un aereo Alitalia. E' un
rilevante patrimonio tecnologico e umano, gli aerei più sicuri, i piloti più
preparati. A questi dati di fatto positivi corrisponde una situazione aziendale
molto negativa: è un'azienda che perde milioni di euro al giorno. Non può
continuare così: ce lo proibisce l'Europa ma soprattutto il rispetto dei
contribuenti che non devono vedersi costretti a ripianare di continuo i bilanci
in rosso di Alitalia". BERLUSCONI: ESUBERI
SARANNO INFERIORI A SVENDITA AD AF Gli esuberi di Alitalia
saranno inferiori alla svendita della compagnia di bandiera ad Air France-Klm
che non è andata avanti non per colpa del centrodestra ma per il no dei
sindacati. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, parlando dell'operazione
di salvataggio di Alitalia. "Si deve procedere - ha
detto Berlusconi - ad una riduzione del personale che sarà inferiore alla
svendita di Alitalia", ha precisato Berlusconi,
che non è avvenuta non a causa del centrodestra ma per il no dei sindacati.
BERLUSCONI: SOCIO STRANIERO SOLO CON QUOTA MINORANZA "Se la nuova Alitalia ritenesse utile allearsi con una grande compagnia
di un altro paese, quest'ultima potrà entrare solo come un socio di
minoranza". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,
nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Il governo di Alitalia resterà nelle mani degli italiani", ha
aggiunto. BERLUSCONI: UN ALTRO IMPEGNO MANTENUTO DAL GOVERNO La soluzione della
crisi Alitalia è "un altro impegno
mantenuto" dal governo Berlusconi. Lo ha detto il presidente del Consiglio
nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Abbiamo ereditato
dalla sinistra diverse situazioni pesanti - ha rilevato il Cavaliere - dai
conti pubblici alla tragedia dei rifiti alla situazione irrisolta di Alitalia con la quale il governo Prodi aveva tentato, senza
riuscirci, una svendita ad Air France che è la compagnia di bandiera della
Francia, cioè il nostro principale concorrente nel settore del turismo".
Dopo i rifiuti, ha rivendicato Berlusconi, "con la soluzione anche della crisi
Alitalia abbiamo fatto un altro passo avanti
importante per il paese. Dopo l'Ici, la finanziaria triennale, le misure sulla
manteniamo anche quest'impegno che avevo annunciato di risolvere con la messa
in campo di una compagine di imprenditori italiani, nonostante l'incredulità di
molti, evitando quella che al governo precedente sembrava l'unica soluzione
possibile, cioè la svendita ad una compagnia straniera". Piano di
salvataggio, c'è l'ok del Governo. Air France pronta a rilevare la quota di
minoranzaQuale futuro per Alitalia? Segnala ad un
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tommasi, comunque.[...] Italia, litigi attorno al nulla19:42:35 - Ve la
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museo19:25:03 - Qui c'è qualcuno che fa un po' di confusione con i veli. Nessuno
vieta a nessuno di mettersi un fazz[...] Indossa il velo islamico, lasciata
fuori dal museo19:16:59 - Vi sembra poco? Se le classi non saranno piu' in
balia dei bulli di turno, la scuola tornerà alla no[...] Gelmini: "Torna
il voto in pagella Bocciati con
( da "Stampa,
La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia
Il governo rassicura lavoratori in
esubero e piccoli risparmiatori. Ma la Cgil: serve chiarezza "Alitalia, nessuno a casa" Il mondo
dell'economia si schiera sempre più con Berlusconi Commissariamento e divisione
in due tronconi dell'Alitalia: è questo il primo passo che oggi il governo varerà, insieme con
le modifiche alla legge Marzano, nel Consiglio dei ministri che sancirà la
ripresa politica e il varo del piano di Berlusconi per salvare la compagnia di
bandiera. Il governo ha voluto rassicurare tutti: nessun lavoratore in
esubero finirà a casa, ha spiegato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli,
e anche i piccoli azionisti saranno tutelati, ha aggiunto il collega
all'Economia, Giulio Tremonti. Sul commissariamento deciderà domani il cda di Alitalia. Dal mondo della finanza stanno giungendo le prime
conferme sul progetto del Cavaliere, con impegni concreti alla cordata con 16
imprese di alto livello. Mentre la Cgil chiede chiarezza su quanto sta accadendo,
il ministro-ombra del Pd, Bersani, esprime tutti i suoi dubbi sull'operazione.
Anche un imprenditore decisamente schierato come Massimo Calearo, eletto nel
Pd, e molti esponenti della politica, da Tabacci a Morando, riconoscono che il
mondo dell'economia si sta sempre più schierando con Berlusconi. Barbera,
Chiarelli, Lepri e Martini ALLE PAG. 2 E 3.