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DOSSIER “ALITALIA”

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T ARTICOLI DEL  28 agosto 2008      #TOP


IN EVIDENZA

1) Il documento: Entro il 2013 ricavi a 5 miliardi, la strategia in otto mosse. Alitalia, l'impegno dei soci «Resteremo cinque anni» Il piano della cordata Intesa. A Linate resterà il Milano-Roma. Sei aeroporti-base. Di Nicola Saldutti (Il Corriere della Sera 28-8-2008)

2) Letta: cordata bipartisan, Silvio ha sempre ragione "Ora l'industria sta con Berlusconi. FABIO MARTINI (La Stampa 28-8-2008)


 

Il documento: Entro il 2013 ricavi a 5 miliardi, la strategia in otto mosse. Alitalia, l'impegno dei soci «Resteremo cinque anni» Il piano della cordata Intesa. A Linate resterà il Milano-Roma. Sei aeroporti-base. Di Nicola Saldutti (Il Corriere della Sera 28-8-2008)

 

NOTIZIE CORRELATE

- Alitalia, Matteoli: «Nessuno resterà a terra»

- Scali lombardi a rischio: «Linate non muoia»

 

MILANO - I consigli di amministrazione della cordata stanno dicendo i loro sì. Il piano Fenice a questo punto è entrato nella fase operativa. E scorrendo le parti più significative del piano industriale condiviso dagli azionisti si vede come l'obiettivo del rilancio passerà attraverso un impegno preciso: cinque anni.

Il piano della cordata Intesa: soci stabili per cinque anni SEGUE DALLA PRIMA Il lock up, cioè il vincolo per i soci a restare nel capitale della Nuova Alitalia, durerà almeno fino al 2013, data nella quale la missione verrà ritenuta conclusa. Nell'arco di tre anni ci sarà anche la possibilità di un eventuale ritorno in Borsa. Per ora solo una possibilità che dovrà misurarsi con il risanamento della compagnia. Un piano in otto passaggi- chiave, quello messo a punto da Intesa SanPaolo e poi rivisto dal futuro amministratore delegato, Rocco Sabelli. «Forte discontinuità con il passato», è il segno dell'operazione. Che vuol dire ad esempio non ragionare più nel bivio Fiumicino-Malpensa ma su un nuovo modello a basi, si legge nel documento. Sei punti: Milano, Roma, Napoli, Catania, Torino, Venezia. Con 73 destinazioni da Milano, 44 da Roma, 9 da Napoli a 18 dalle altre tre città. E Linate? Lo scalo prevederebbe una rotta sola: Roma- Milano. Che verrebbe naturalmente rafforzata dall'integrazione con Air One. Un sistema multipolare che mira anche ad evitare quegli sprechi fin troppo raccontati in questi anni, come i 600 piloti e assistenti di volo che per contratto ogni sera devono essere riportati (in aereo naturalmente) a Roma. Agli azionisti che nella loro offerta hanno messo sul piatto un miliardo di euro lo schema che è stato sottoposto è quello di una nuova società snella e competitiva. Che a quel punto potrebbe presentarsi rafforzata alla ricerca (già iniziata) del partner. Due le strade aperte, Air France e Lufthansa, candidate a diventare non alleati finanziari, ma operativi. La dote che la nuova compagnia porterebbe sono 28 milioni di passeggeri, che vuole dire per entrambe i giganti europei la possibile adi diventare leader nel vecchio continente. Ed è questo uno degli argomenti che i negoziatori della Nuova Alitalia stanno già mettendo sui tavoli di Parigi e Francoforte. Ed ecco la logica che gli autori del progetto sottolineano: una nuova società molto più snella di quella attuale ma non ridimensionata, alla fine il fatturato sarà di circa 4,7 miliardi. Come ora. La formula è quella del «carrier nazionale», modello Iberia o Sas. «Focus su destinazione Italia», hanno spiegato ai soci. Che vuol dire riconquistare quegli spazi persi in questi anni, dove il turismo italiano rappresenta il 29% del traffico. Ma è sugli aerei che si gioca un altro momento industriale del rilancio: «Completo rinnovo della flotta», recita il piano. Che vuol dire scendere da 239 a 158 aerei. L'età dei velivoli che ora viaggia sui 12 anni dovrà scendere a 8 anni, come per gli altri concorrenti. Vengono dimezzati anche i modelli, adesso sono nove, si scende a quattro in modo da poter razionalizzare sui costi della manutenzione, 121 saranno Airbus. Ma alla fine la Nuova Alitalia sarà molto più piccola di quella attuale? A leggere i numeri no: il fatturato resterà stabile. Con una differenza. Adesso i costi delle strutture centrali viaggiano al ritmo doppio rispetto ai concorrenti, a fine piano si scenderà dal 9 al 4%. Come? Uno dei passaggi sarà l'aumento delle ore di volo, che adesso sono circa 550 all'anno (650 per Lufthansa). L'anno prossimo si punta a salire a 650, per arrivare a 700-750 a fine piano. Ed è proprio questo uno dei passaggi più delicati del progetto industriale, il negoziato con le parti sociali. Perché una volta deciso il commissariamento della compagnia sarà la newco, appena battezzata Compagnia aerea italiana, a farsi avanti con un'offerta d'acquisto sul perimetro delle attività della Nuova Alitalia. Fuori, cioè nella cosiddetta bad company dovrebbero restare una cinquantina di aerei e le attività che non verranno più svolte internamente, come i call center o la manutenzione pesante. Poi il punto più sensibile: il numero degli esuberi, nella società in amministrazione straordinaria resteranno dalle 5 alle 7 mila persone. Per tutto il resto, come il cargo, si lavorerà alla ricerca di joint venture. Un percorso che quindi porterà al taglio dei costi per poter arrivare all'equilibrio finanziario in 3 anni. Un piano industriale che dunque separa i destini della bad company e della nuova società che nascerà dalle ceneri della vecchia Alitalia. Alle condizioni che i soci hanno fissato: l'accordo sindacale, il mantenimento dei diritti di volo e la deroga Antitrust che il governo può concedere alla fusione con Air One. Un macchina che scatterà un istante dopo il commissariamento. Con la lettera dell'offerta. Nicola Saldutti


 

Letta: cordata bipartisan, Silvio ha sempre ragione "Ora l'industria sta con Berlusconi. FABIO MARTINI (La Stampa 28-8-2008)

 

ROMA. Sarà l’euforia per avercela quasi fatta. Sarà che è sempre buona regola ammorbidire gli incerti. Sta di fatto che nel suo felpatissimo giro di telefonate, ieri mattina Gianni Letta si è fatto cercare Pier Ferdinando Casini, uno dei leader dell’opposizione: «Visto Pier? Berlusconi ha sempre ragione!».
Per un governo in luna di miele, la vicenda Alitalia sembra poter gonfiare ancor di più le vele di un Presidente del Consiglio che si sente sulla cresta dell’onda. Anche per la sua proverbiale capacità di confezionare messaggi semplici, come quello che in queste ore sta arrivando nelle case: Alitalia è viva, i protagonisti del salvataggio sono imprenditori italiani e quanto agli stranieri si possono aggiungere, ma non la faranno da padroni.
Certo, l’arte della comunicazione sta nello sfumare i lati oscuri, ma lo schieramento per il rilancio di Alitalia comprende molti degli imprenditori e dei banchieri di punta della “squadra” italiana. E per quanto sia difficile attribuire etichette politiche al mondo dell’economia, è pur vero che i sedici soci di Compagnia area italiana e una banca come Intesa Sanpaolo finiscono per comporre uno schieramento a suo modo bipartisan, visto che vi sono compresi capitani di impresa, top manager e banchieri un tempo vicini alla sinistra e a Prodi.
Sorride Giuliano Cazzola, parlamentare del Pdl, già editorialista del Sole 24 Ore: «Devo ammettere la sorpresa: pensavo che la soluzione migliore fosse quella messa in campo da Air France, ma invece bisogna riconoscere che Berlusconi ha fatto un’operazione molto abile: ha dato Alitalia ad un gruppo di imprenditori, alcuni di sinistra, altri non vicini a lui ma tutti italiani».
Certo, sarebbe difficile inchiodare per tutta la vita Roberto Colaninno all’affare Telecom che - per l’imprenditore mantovano - si consumò felicemente quando a palazzo Chigi regnava D’Alema, ma è pur vero che il figlio Matteo ha scelto di aderire al Partito democratico. E successivamente di accettare un importante incarico nel governo-ombra, di cui è “ministro” allo Sviluppo economico.
In queste ore Matteo fatica un po’ a giudicare un’operazione che vede protagonista il padre Roberto, neo-presidente della nuova società: «Un po’ di imbarazzo ce l’ho - dice - commenterò nei prossimi giorni». Anche se ad aprile Matteo aveva detto: «Un’ipotetica cordata italiana? Sinora non si è manifestata, ma non avrebbe potuto risolvere i problemi industriali di Alitalia».
Ma chi non ha imbarazzo a contestare la “leggenda degli imprenditori coraggiosi” è un battitore libero come l’udc Bruno Tabacci, già presidente della Regione Lombardia: «Ora tenteranno di venderla come la salvatrice di Alitalia, ma la cordata “bipartisan” avrà un rischio pari a zero. Il gioco è tutto qui: gli imprenditori prendono il ramo sano (parte della flotta, i voli, un tot di personale), mentre tutto il resto - debiti pregressi e personale eccedente - è a carico dei contribuenti. Più avanti gli “italiani” faranno anche un accordo con una grossa compagnia straniera. Per loro meglio di così non potrebbe andare...».
Ma se il progetto decollerà, ognuno dei sedici dovrà mettere sul piatto decine di milioni di euro. Un uomo dalle parole calibrate come Enrico Morando, coordinatore del governo-ombra, scuote la testa: «Il Presidente del Consiglio li ha pregati, loro non rischiano nulla, perché dovrebbero dire di no? Gli imprenditori, magari con simpatie politiche diverse, così si ingraziano il capo del governo e questo gli tornerà utile. Ma presto si capirà: anche stavolta siamo all’eterna storia italiana, privatizzazione degli utili e pubblicizzazione dei debiti». Sostiene Massimo Calearo, il pragmatico imprenditore vicentino eletto nelle file del Pd: «Chapeau per gli imprenditori che ci mettono i soldi, ma i debiti li pagano gli italiani».


Report "Alitalia 2"

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Alitalia 2 (91)


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Sezione principale: Alitalia 2

Barack Obama, una promessa o un'illusione? ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Una vita meritocratica... - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. E ora come la mettiamo con Malpensa? - 3 Emails Ecco come si può davvero aiutare il Tibet - 3 Emails In una lettera il ritratto dell'Italia di oggi - 2 Emails Dalla Svizzera una lezione (anche per il centrodestra italiano)

Charlize Theron sul set fa la figlia "Mi piacerebbe diventare madre" ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?

Obama è il candidato ufficiale Ora parte la sfida con McCain ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?

Seduta debolebene tiscali ( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: 646 punti, mentre lo S&P/Mib ha ceduto lo 0,07% a 27.958. Il mercato ha mostrato un doppio volto, con acquisti su Tiscali, Pirelli e Eni, mentre hanno pesato alcune semestrali e il coinvolgimento di Immsi, Atlantia e Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. 28/08/2008.

Nella partita dell'Alitaliahanno perso i contribuenti ( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Si conferma che l'unica strada percorribile per Alitalia era la sua vendita ad un grande vettore straniero, solo che il piano di Prodi era nettamente più favorevole, per Alitalia ed i contribuenti italiani, di quello di cui si parla oggi: meno esuberi, più aerei, ripartizione più equa dei debiti.

L'ex ministro docente di diritto tributario a roma ( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: probbailmente quale commissario straordinario per Alitalia. Dopo la parentesi che lo ha visto alla presidenza di Antonveneta, nel pieno della battaglia per il controllo della banca, Fantozzi torna al centro delle cronache finanziarie in un ruolo che si annuncia delicato. Nato a Roma nel 1940, Fantozzi è avvocato, fondatore e partner di uno studio legale tributario con sedi in Roma,

Alitalia, è scontro sul piano ( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract:

<Le hostess come la signora Pina> ( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: 08/2008 marco menduni Allora, ragionier Fantozzi, ora le tocca pure risanare l'Alitalia. Dalla "Corazzata Potëmkin" agli aerei di Stato è un bel salto davvero... "Eh sì, e pensi che compito arduo per uno che era chiamato dai colleghi, se lo ricorderà, Pupazzi, Scagnozzi, o anche Merdacci". Però ci sarà poco da divertirsi.

Procure, processi, magistrati: oggi Alfano presenta la riforma ( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: questi due temi il Consiglio dei ministri non dovrebbe occuparsi dando più spazio ad Alitalia e scuola, con la giustizia che conquista la pole position. Senza perdere i contatti con il Pd, il ministro Alfano è pronto fare le prime mosse: "L'agenda è pronta. Non ci faremo scappare l'occasione". Nel frattempo, proseguirà il pressing sulle opposizioni, soprattutto su Walter Veltroni.

Grandi affari alle spalle di Alitalia Il Pd accusa: pagano gli italiani ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Stai consultando l'edizione del Grandi affari alle spalle di Alitalia Il Pd accusa: pagano gli italiani Nuova Alitalia al via. Oggi il Consiglio dei ministri adotterà i provvedimenti necessari per pemettere il commissariamento della compagnia e consegnare alla cordata Colaninno una nuova società senza debiti.

Terreni, immobili, servizi: il grande affare è a terra ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: e non solo con la vendita della propria quota nella nuova Alitalia, fra qualche tempo. Si prenda il caso Benetton. La famiglia di Ponzano Veneto entrerà in Alitalia con un investimento tra i 100 e i 150 milioni di euro. Lo farà attraverso la controllata Atlantia, società che controlla le autostrade, già beneficiata da una revisione delle tariffe.

A Sesto San Giovanni in vendita un palazzo della compagnia ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: c'è l'immobile Alitalia di Sesto San Giovanni da alienare (2mila metri quadri per una decina di milioni di euro) ma soprattutto c'è quella che riguarda Linate. Comunque andrà l'aeroporto milanese sarà ridimensionato e molti terreni saranno liberati. Si prospetta la possibilità di una grande speculazione.

Linate, Sea vola alto: salotto buono con vista lago La società conferma il piano industriale: uno scalo d'élite affacciato all'Idroscalo ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: mentre il governo si dibatte tra cordate nazionali e compagnie straniere per sciogliere il rebus Alitalia, allo scopo sacrificando gran parte dei voli sullo scalo cittadino a favore di Malpensa, la società che gestisce i due aeroporti milanesi non sembra preoccuparsi più di tanto. "Fa fede il piano industriale" è il mantra che si sente ripetere al quartier generale del Forlanini.

Con Adr è da tempo in trattativa per l'acquisto di un'area Alitalia ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia Nella nuova Alitalia la famiglia di Ponzano Veneto investirà una somma che oscilla tra i 100 e i 150 milioni. Lo farà attraverso la controllata Atlantia, società che controlla le autostrade. I Benetton gestiscono anche Adr Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), Adr, da tempo, è in trattativa con Alitalia per la cessione di circa 50 ettari di terreno in località Pianabella

Effetto Colaninno ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Atlantia e Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. Tiscali (+6,61% a 1,48 euro) protagonista, anche se ha chiuso sotto il massimo di 1,54 euro dell'apertura per le voci di un investimento diretto di Telecom (+0,93% a 1,08 euro), che ha ora a disposizione i proventi della cessione di Alice France a Iliad.

Stupro, sui giornali rumeni e italiani sono diversi Cara Unità, non credo sia passata ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia" messa a punto dal Governo . In definitiva per far guadagnare tanti soldi a rischio zero (ma il rischio di impresa del libero mercato dove è finito ?) ad una ventina di "amici degli amici" saranno licenziati 6000 / 7000 lavoratori e i debiti della compagnia accumulati dagli strapagati Amministratori delegati che si sono avvicendati negli ultimi dieci anni saranno accollati

Nuova alitalia, ecco il piano - ettore livini ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Primo incontro con Air France Nuova Alitalia, ecco il piano Governo spaccato sui seimila esuberi da trasferire alle Poste ETTORE LIVINI La nuova Alitalia che nascerà dalle ceneri del suo fallimento e dalle nozze con AirOne sarà una compagnia in scala ridotta, "focalizzata su breve e medio raggio".

Le fs sfidano la compagnia e autostrade ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Le Ferrovie dello Stato lanciano la sfida ad Alitalia e ad Autostrade. Al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, l'amministratore delegato delle Fs, Moretti (in foto), ha sottolineato come l'alta velocità sia "una vera rivoluzione per l'Italia". "Dopo che negli anni novanta abbiamo zoppicato - ha detto Moretti - negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante.

Alitalia, tremonti promette "tuteleremo i risparmiatori" - lucio cillis ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: metterà la compagnia nelle mani del commissario LUCIO CILLIS ROMA - Ancora 36 ore prima della rivoluzione in Alitalia. Il destino della compagnia di bandiera è segnato da alcuni passaggi chiave: oggi il primo, politico, a Palazzo Chigi, con la riunione dei ministri e il via libera al decreto che permetterà la separazione di Alitalia in due aziende: una "buona", l'altra "cattiva".

Solo 150 aerei e pochi voli a lungo raggio taglio del 40% per il costo del lavoro - (segue dalla prima pagina) ettore livini ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: per i nuclei valorizzabili di Alitalia ed Air One" grazie al miliardo di euro stanziato dai soci. L'operazione è vincolata a quattro condizioni: l'individuazione delle attività in salute di Alitalia, l'accordo con i fornitori, l'intesa con i sindacati e la certezza che "persone, attività, passività e contratti" non previsti dall'acquisto resteranno a capo della vecchia società.

Il governo porta il salvataggio a bruxelles con l'incognita dei ricorsi british e ryanair - alberto d'argenio ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: In sostanza si cercherà di capire se il governo italiano si farà o meno carico delle passività di Alitalia. Inoltre, la Commissione dovrà valutare se restrizioni alla concorrenza saranno causate anche dal trasferimento degli asset dalla vecchia alla nuova Alitalia, verificando se l'operazione sarà realizzata sottocosto o a prezzi di mercato.

Già pronti i ricorsi contro lo spezzatino ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Per impedire lo smembramento della Alitalia in due società, il Codacons e l'Associazione utenti del trasporto aereo intendono presentare un ricorso d'urgenza al Tribunale civile e alla Commissione Europea. Il ricorso - spiega una nota - "proposto sulla base delle norme che tutelano gli azionisti nel codice civile e sulla base dell'art.

Oggi il via del governo: è scontro su ali pulite L'opposizione all'attacco: così scaricano i debiti su tutti i cittadini. Bersani: è un bluff ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ha anche ipotizzato Air France o Lufthansa come diciassettesimo azionista della nuova Alitalia. Ma la soluzione non sembra poi così vicina. Ieri, secondo indiscrezioni, c'è stato l'incontro tra gli emissari di Intesa Sanpaolo, la banca incaricata dal governo a elaborare il piano di salvataggio Alitalia (nonché la più grande creditrice del compagnia aerea), con Air France.

In una bad company "buco" ed eccedenze ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Per Alitalia è previsto l'arrivo di un commissario una volta riformati gli strumenti legislativi con l'unificazione delle leggi "Marzano" e "Prodi". Divisione. L'Alitalia verrebbe divisa in due. Una parte "buona" destinata a confluire nella Nuova Compagnia Aerea di Colaninno e soci insieme ad una parte di AirOne e una "bad company"

Un solo hub a Roma e 2.100 esuberi ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: 500 in Alitalia, 100 tra i dipendenti all'estero e 500 in Az Servizi. Altri 4mila lavoratori venivano "parcheggiati" a Fintecna. Flotta. Il piano industriale parlava di una riduzione della flotta passeggeri da 174 a 137 aerei. Prevista la chiusura del settore Cargo.

Sindacati in allarme: si rischia un conto salatissimo Sull'occupazione le rassicurazioni non bastano . Il nodo contratti. Lunedì incontro col governo ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: retribuito come un collega Alitalia. Le differenze principali stanno nei giorni di ferie e nel calcolo dei riposi". Un primo ufficiale Alitalia con dieci anni di anzianità lavorando 15 giorni (tra ferie e riposi) arriva a percepire (busta paga alla mano) 5.816 euro netti, "mentre un collega di AirFrance - racconta il pilota - prende con meno ore di volo almeno il 35 per cento in più"

Palermo-Roma: l'ultima chiamata dura trentasei ore. Tra sgarbi, furbate, esasperazione ( da "Unita, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Basta arrivare infatti al banco Alitalia per capire che aria tira: i voli sono in overbooking, ci sono più biglietti prenotati e pagati, rispetto ai posti effettivamente disponibili sull'aereo. Inoltre, centinaia di persone si presentano con dei biglietti in promozione, P60, che alla compagnia sono serviti a fare cassa, ma non garantiscono disponibilità di posto.

Costi pubblici profitti privati - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Questo principio è stato seguito meticolosamente nella gestione della crisi Alitalia. Come spiegato ieri con dovizia di particolari su queste colonne da Eugenio Scalfari e sul Corriere della Sera da Francesco Giavazzi, il piano predisposto per il "salvataggio" di Alitalia intende trasferire sui contribuenti italiani i debiti della compagnia.

Fingen (fratini) nel salvataggio ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Firenze Il caso Alitalia Fingen (Fratini) nel salvataggio C'è anche il gruppo Fingen dei fratelli Fratini tra i 16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai, la Compagnia aerea italiana che nei prossimi giorni subentrerà sulle rotte di Alitalia. E' stata Intesa-San Polo, la banca capofila dell'operazione salvataggio della compagnia di bandiera,

Fratini nella cordata alitalia lancio sulla ribalta nazionale - massimo vanni ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Firenze Fratini nella cordata Alitalia lancio sulla ribalta nazionale La Fingen dei fratelli Corrado e Marcello sborserà fino a cinquanta milioni per entrare nel capitale della compagnia aerea MASSIMO VANNI Dagli outlet al salvataggio di Alitalia. C'è anche il gruppo Fingen dei fratelli Fratini tra i 16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai,

<Meglio trasformare Linate in scalo privato> ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia ci sono anche città europee e del Mediteranneo che erano state cancellate. Tra le altre destinazioni per cui Alitalia ha richiesto gli slot Dakar, Damasco, Algeri, Tirana, Sofia, Istanbul, Berlino, Monaco, Vienna, Strasburgo. Inoltre, secondo il piano presentato ad Assoclearance, aumenterebbero le frequenze di numerose tratte che erano state ridimensionate nei mesi scorsi.

Oggi il via al decreto Tremonti: <Berlusconi risolve il disastro> ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: elementi chiave per la soluzione della vicenda Alitalia: più libertà al commissario per la cessione di rami d'azienda, tempi veloci, deroghe alla normativa antitrust. Con l'approvazione del testo, sarà immediatamente operativo il principale strumento per il salvataggio di Alitalia. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ieri ha commentato: "Domani Berlusconi risolve il disastro"

<Nessun dipendente rimarrà per strada> ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: tanto per citare un aggettivo famoso, per salvare Alitalia. La soluzione sembra vicina, ma rimangono ancora alcuni punti da chiarire. A cominciare dalla questione Malpensa. Ministro Altero Matteoli, sono giustificate le preoccupazioni sul futuro dell'aeroporto milanese? "Assolutamente no. Malpensa non deve temere nulla.

La compagnia torna alla conquista di Malpensa ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: abbandono di Alitalia nella primavera scorsa. Gli ultimi dati della Sea, la società di gestione aeroportuale, parlano di una ripresa di circa 400 voli sugli 800 tagliati da Alitalia. Con il ritorno della compagnia di bandiera potrebbe rientrare anche l'altra metà, rendendo l'hub lombardo nuovamente competitivo rispetto ai concorrenti,

Una lotta di potere dietro molti attacchi ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: lotta di potere dietro molti attacchi di Redazione Corriere della Sera e la Repubblica hanno dedicato ieri al caso Alitalia osservazioni di merito aspre sulle tecnicalità dell'iniziativa. Le critiche, specialistiche, di Francesco Giavazzi e arruffate di Eugenio Scalfari, possono magari essere utili per valutare aspetti non secondari di un evento rilevante per l'economia italiana.

"una ricetta inaccettabile così dilaga l'inefficienza" - luca iezzi ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: gli esuberi Alitalia nella Pubblica amministrazione e nelle altre società controllate dallo Stato non farebbero altro che trasferire nelle aziende coinvolte e ai loro clienti ulteriori costi e disservizi alimentando le disfunzioni del sistema. Senatore, di fronte all'ipotesi di settemila possibili esuberi quali meccanismi di protezione potrebbero essere utilizzati?

Matteoli ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Letta Ricollocare i lavoratori di Alitalia in esubero in altre aziende pubbliche è un'ipotesi percorribile Non sono stato coinvolto, quindi l'ipotesi non c'è I giornali raccontano storie, la cosa non succederà Esuberi, risorse, bad company: le condizioni sono peggiori rispetto al precedente accordo con Air France Si va verso una soluzione sullo stile Efim:

Esuberi allo stato, il governo si spacca - roberto mania ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Il no dei sindacati ROBERTO MANIA ROMA - Gli esuberi dell'Alitalia ricollocati alle Poste, o in altre aziende pubbliche come l'Agenzia delle entrate o il Demanio? "è un'ipotesi percorribile", risponde il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli (An), appena arrivato al Meeting di Rimini, e nel governo scoppia il caso.

"alitalia come l'alfa romeo" lite tra bersani e tremonti ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Economia "Alitalia come l'Alfa Romeo" lite tra Bersani e Tremonti ROMA - Lo spettro del "caso Alfa Romeo" sulla privatizzazione dell'Alitalia. A evocarlo è stato ieri il ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani che ha provocato la replica stizzita del Tesoro.

"è tempo di premiare chi lavora" brunetta vara la lista dei bravi - elena polidori ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ricostruire il tempo che è passato dal giuramento del governo ad oggi per riaprire il contestato dossier Alitalia: lui comunque, precisa, degli esuberi che pare passino alla sfera pubblica, nulla sa né vuole saperne. "Legge 104", sillaba una signora quando cita le norme che consentono "tre giorni al mese di assenza, senza controlli, per assistere la nonna ammalata": saranno riviste presto.

Tiscali spicca il volo su ipotesi di vendita immsi e atlantia perdono quota ( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: che saranno coinvolte nel piano di rilancio di Alitalia. Infine dopo la vendita da parte di Telecom (più 0,9%) di Alice France, Tiscali (più 6,6%) ha spiccato il volo sulle speculazioni che il leader della telefonia possa fare un'offerta sul gruppo sardo. Ma Telecom ha venduto la Francia praticamente gratis deconsolidando i debiti della controllata,

Maroni: il governo protegga la Sea ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: gli asset fin qui garantiti da Alitalia". In attesa che oggi il Consiglio dei ministri chiarisca i termini della proposta della nuova cordata pronta a sostituirsi ad Alitalia, la Lega prende posizione e mette in guardia il governo. E mentre Sea si appresta a chiudere il mese di agosto con un calo del 20 per cento di passeggeri, causato dalla drastica riduzione di voli di Alitalia,

LA NUOVA Alitalia ha tutti i requisiti necessari per competere con successo sul mercato do ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Di ROSARIO DIMITO LA NUOVA Alitalia "ha tutti i requisiti necessari per competere con successo sul mercato domestico e internazionale anche in un periodo di forte tensione". Non fa mistero delle sue ambizioni il progetto Fenice di Intesa Sanpaolo attorno al quale la Superbanca ha radunato 16 soci (Francesco Micheli scioglierà le riserve entro domani)

Caso Alitalia, Maroni: giù le mani dalla Sea ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: allo sblocco degli accordi bilaterali che oggi penalizzano Sea poiché prevedono la monodesignazione (Alitalia) o la monocittà (Roma su Fiumicino) e non consentono la tratta diretta su moltissime grandi città. Maroni insiste: "La Sea non può vedersi privata degli asset di Alitalia per decreto e non può trovarsi senza la disponibilità dei mezzi sui quali ha contato finora".

ROMA Nuova Alitalia al decollo, mentre sul nodo esuberi il governo, per bocca di Matteoli, assicura ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Il ministro Tremonti aggiunge: i piccoli risparmiatori saranno tutelati. Oggi il consiglio dei ministri varerà il decreto che consentirà al commissario Augusto Fantozzi, che ieri si è recato a Palazzo Chigi, di cedere subito gli asset "sani" di Alitalia alla cordata italiana voluta da Intesa.

Milano e gli aeroporti ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Milano e gli aeroporti La polemica Il rilancio degli scali La richiesta di danni La Lega sostiene le ragioni della Sea anche nella causa da 1,2 miliardi aperta con Alitalia: "è basata su motivazioni che condividiamo fino in fondo".

154.738 ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: BREVI 154.738 I passeggeri Alitalia transitati a Malpensa nei primi 26 giorni d'agosto: nel 2007 erano stati 891.634 (meno 82,6%).

Un pastrocchio garantito da Silvio ( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ALITALIA Si riunisce stamattina il consiglio dei ministri per varare le modifiche alla legge Marzano Un pastrocchio "garantito" da Silvio Ore decisive, ma senza un piano industriale. I sindacati cominciano ad alzare la voce Francesco Piccioni ROMA Il pastrocchio prenderà forma solo stamattina, quando il consiglio dei ministri varerà il decreto legge e il disegno di legge delega per

Il governo promette tagli indolori. Il Pd grida al bluff ( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Mentre il conto alla rovescia per la nuova Alitalia arriva alle sue battute finali, mezzo governo Berlusconi si sgola per dire che andrà tutto bene. Come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, saranno tutelati i lavoratori ("nessuno rimarrà in mezzo alla strada, e poi sono previsti gli ammortizzatori sociali", giura il ministro Altero Matteoli),

Tensione sulla nuova Alitalia ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Il Pd: un pasticcio Tensione sulla nuova Alitalia I sindacati: chiarezza. Paletti della Lega: basta esborsi ROMA - Nuova Alitalia, ore decisive. Matteoli: nessuno resterà a casa. Oggi il governo si muove. Ma la Lega frena: basta esborsi. ALLE PAGINE 2 E 3 Baccaro e S. Rizzo.

Dal nostro inviato RIMINI - Nei prossimi anni il treno sottrarrà a ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: La vicenda Alitalia, ovviamente, ha monopolizzato le attenzioni. Ma a suo modo Moretti ha provato a sparigliare. Ponendo implicitamente anche un interrogativo sui piani della nuova Alitalia. Moretti ha detto al Meeting, anzi ha assunto un solenne impegno pubblico, che "entro la fine del 2008 sarà completata l'Alta velocità tra Bologna e Milano e il treno impiegherà un'

Il piano della cordata Intesa: soci stabili per cinque anni ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: cioè il vincolo per i soci a restare nel capitale della Nuova Alitalia, durerà almeno fino al 2013, data nella quale la missione verrà ritenuta conclusa. Nell'arco di tre anni ci sarà anche la possibilità di un eventuale ritorno in Borsa. Per ora solo una possibilità che dovrà misurarsi con il risanamento della compagnia.

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: A... ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: ALTRI OGGETTI Per Michael O'Leary di Ryanair la Nuova Alitalia non funzionerà e andrà ceduta ad Air France Intervento lampo per evitare le possibili contestazioni da parte dei creditori e dei fornitori Per i vecchi soci e gli obbligazionisti spunta un possibile concambio o rimborso.

Alitalia, commissario-lampo Paletti dei sindacati e della Lega ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: norma che indica i criteri per sospendere per 6 mesi le regole dell'Antitrust che si applicherebbero alla fusione tra Alitalia e Air One. Alla fine dunque ha prevalso la linea del commissariamento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Che ieri ha commentato: "Ci hanno lasciato due disastri, Napoli ed Alitalia. Il primo il presidente Berlusconi lo ha risolto a fine luglio;

Cattiva compagnia ( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Oggi il governo vara un decreto legge che permetterà di dividere Alitalia in una "good company" da regalare a AirFrance, e a 16 imprenditori, e una "bad company" carica di debiti e lavoratori da licenziare. Un pasticcio che non piace ai cultori del "mercato" e mette i sindacati sul piede di guerra PAGINA 5.

Angeletti: era meglio accettare lo spezzatino Ma noi sindacati fermammo Berlusconi ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Chiedete a Luigi Angeletti se crede che questa Armata Brancaleone salverà l'Alitalia e il capo della Uil si rifugerà in corner così: "Il presidente, Roberto Colaninno, è una persona di qualità". Il ministro Altero Matteoli ha fatto capire che la cordata c'è soltanto perché l'ha voluto Silvio Berlusconi. "Alcuni credono fermamente nel progetto.

<Ma ci possiamo permettere di avere sempre meno ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: I francesi avrebbero ridotto l'Alitalia a compagnia regionale e poi fagocitata". Che garanzie ha che ora non accada? "Garanzie... non so. Ma Alitalia non può essere rilanciata riducendo le rotte". Si parla di settemila esuberi. " Sono al massimo duemila. E devono essere tutti ricollocati".

Csm, magistrati estratti a sorte Pronto il testo sulla giustizia ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: dopo Alitalia e i provvedimenti sulla scuola). L'agenda Alfano prevede anche la riforma del processo civile, di quello penale e un piano per carceri, ma lo scoglio principale sarà rappresentato dalle modifiche costituzionali (Csm e organo disciplinare delle toghe, separazione delle carriere di giudici e pm,

POSTA Prioritaria ( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Si vuole fare delle Poste italiane un altro caso Alitalia? Luca Turati Lutto Abbiamo appreso della scomparsa della mamma di Anna Giovannense, nostra amica che per tanti anni ha lavorato al manifesto. A Anna, al nostro Gianni Casadei e alla loro figlia Chiara un forte abbraccio da tutti noi.

Non arriverà oggi la decisione del Governo sul piano di rientro dal deficit della sanità d ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: che si occuperà principalmente della vertenza Alitalia. Rinviato alla prossima settimana, quindi, il pronunciamento dell'Esecutivo sul possibile commissariamento "tecnico" della sanità regionale, che attualmente è affidata al governatore Piero Marrazzo in qualità di commissario ad acta. Il Governo esaminerà la questione nella prima data utile di settembre,

Scatto di Pirelli, brilla Terna. Giù i finanziari ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: La partita Alitalia (sospesa) sembra aver influenzato anche ieri l'andamento dei titoli delle società coinvolte. A parte Pirelli protagonista di un exploit del 4,72% attribuito dagli operatori a "ricoperture", per il resto il salvataggio della compagnia di bandiera non sta galvanizzando Piazza Affari.

La Cina raccontata dagli ascensori ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ho sentito parlare del collocamento di 7 mila esuberi Alitalia alle Poste, alle Entrate e al Catasto: ma certamente si tratta di un'allucinazione dovuta al jet-lag. Meglio concentrarsi su un particolare olimpico, e aggrapparsi a quello. Cosa mi è rimasto, di Pechino, oltre a qualche maglietta azzurra, il colore del cielo tornato dello stesso colore e un buon peso-forma (-3 kg,

Siamo felici di operare a Ciampino, se dovremo andare via da questo scalo andremo via da tutto ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: "Vogliono proteggere Alitalia". E da Trento, dove ha partecipato a un incontro pubblico, l'amministratore delegato della Ryanair, Michael O'Leary, è stato ancora più pesante: "Per Ciampino la diminuzione del 5% di quest'anno è un diretto risultato della politica messa in atto dall'Enac per proteggere l'Alitalia.

Il forum di oggi ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: REDAZIONALE Il forum di oggi Così è la vita di Isabella Bossi Fedrigotti Tra Alitalia e Santanché vince il calcio in tv Potrebbe scrivere - sostiene Senza nick per la vergogna - sul gioco delle tre tavolette che si sta facendo con Alitalia, sulla Santanché folgorata sulla via del Billionaire e per questo stigmatizzata dalla Gregoraci (che non è poco!

Aut aut di Ryanair, o Ciampino o niente ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, a spostarsi nella nuova destinazione della Tuscia. E la miccia è riesplosa ieri, per bocca del direttore marketing del Sud Europa della compagnia irlandese, Alessia Viviani: "Se saremo costretti ad andar via da Ciampino, lasceremo anche la regione", ha detto la dirigente presentando un'offerta promozionale fatta proprio per festeggiare i 15 milioni di passeggeri che hanno

MILANO - Un modello di network punto-punto sul breve-medio raggio con un aeroporto centrale ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: il piano messo a punto da Intesa Sanpaolo per la Nuova Alitalia. Che, sul fronte del network, punta sulla razionalizzazione delle frequenze sulle rotte sovrapposte, specialmente Linate-Fiumicino. Nel caso in cui dovesse essere Fiumicino lo scalo centrale, il piano prevede che da Roma si potranno raggiungere 74 destinazioni: 16 intercontinentali, 34 internazionali e 24 domestiche.

ROMA - Un po' meno di quanto previsto dal piano di Air France e stimato dal leader dell ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: uno snellimento del perimetro, aggregando la parte "valorizzabile" di Alitalia e Air One, e un forte incremento della produttività. Come? Costruendo una nuova struttura dei costi in linea con i principali concorrenti del mercato. Ora Alitalia non rispetta questi parametri. Da qui la necessità di elaborare nuovi contratti;

ROMA Grande esperto di diritto tributario, ex ministro nei governi Dini e Prodi, presidente di Anto ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: commissario straordinario in pectore per Alitalia. Romano, 68 anni, Fantozzi è avvocato, fondatore e partner di uno studio legale tributario con sedi a Roma, Milano, Bologna e Lugano, nonché professore di diritto tributario alla Sapienza e alla Luiss di Roma. Ministro con Dini ('95-96) alle Finanze e ad interim del Bilancio e Programmazione Economica,

Uno dei primi atti del nuovo governo è il decreto col quale si affida a Banca Intesa Sanpaolo l ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: A redazione di un nuovo piano. Nel frattempo Alitalia sopravvive con un'iniezione di 300 milioni assicuratale dal Tesoro.

MILANO - La Nuova Alitalia ha tutti i requisiti necessari per competere con successo s ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: le due società di Alitalia e di Air One che gestiscono la movimentazione bagagli. Inoltre a Malpensa saranno rinegoziate le tariffe. Nuova Alitalia avrà aerei di proprietà: acquisterà 55 aeromobili dalla Magliana, si legge a pagina 122, per 780 milioni accollandosi debiti per 550 e accenderà un finanziamento sull'unico aereo non ipotecato per 10 milioni.

Lunedì scorso Banca Intesa riunisce a Milano il gruppo di azionisti privati che dovranno compra ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Scorso Banca Intesa riunisce a Milano il gruppo di azionisti privati che dovranno comprare le parti "buone" di Alitalia e Air One. I debiti e gli esuberi, invece, verranno concentrati in una "bad company" da liquidare.

MILANO - Air France è pronta a diventare il partner della Nuova Alitalia. Non solo dal punto di ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: alla Nuova Alitalia. Intanto la Commissione europea ha ricevuto da Roma una bozza del piano Fenice che dovrebbe portare alla rinascita di Alitalia. Lo ha reso noto il portavoce del commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Due i passaggi del piano di ristrutturazione che la Ue dovrà esaminare con maggiore attenzione.

Nuova Alitalia, il governo vara il salvataggio ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract:

ROMA - Sarà Silvio Berlusconi, nel consiglio dei ministri di oggi, a dare il via libera al decr ( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: salvataggio" di Alitalia. Un provvedimento che "adatta" di fatto la vecchia legge Marzano, dando la possibilità al commissario Augusto Fantozzi, che ieri ha accettato l'incarico, di cedere subito gli asset industriali "sani" di Alitalia alla cordata italiana e di gestire la "bad company", in cui confluiranno debiti ed esuberi.

Esecutivo e federalismo fiscale Chiarimento Berlusconi-Bossi ( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: patria e famiglia Il capo del governo lavora su quattro "missioni": Alitalia, giustizia, riforme e legge elettorale per le Europee ROMA - Dopo diciotto giorni di puro relax - tra famiglia, mare, rarissimi incontri mondani e una sola uscita pubblica, alla popolare Iperstanda di Olbia - Silvio Berlusconi lascia la sua amata Sardegna e torna a Roma.

Il Papa e l'Orissa. E Lutero cede il posto a "Gesù di Nazaret" ( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: uomo giusto"Alitalia, al via il piano Tremonti: "Berlusconi risolve il disastro"Industria, sempre più alti i prezzi alla produzione: toccati i massimi dal '95Troppi prof e spese folli Così vengono bruciati tutti i soldi della scuolaNato e G7 a Mosca: "Faccia marcia indietro"Giannutri, è polemica sul bagno proibito di FiniVenezia,

Esuberi e azionisti i punti deboli dell'operazione ( da "Opinione, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, che non funziona e non funzionerà, finché non verrà venduta ad Air France o al mercato". "Il problema dell'Alitalia - ha chiosato O'Leary - è quello di tutte le compagnie aeree gestite dal governo o con l'interferenza del governo. Il futuro a lungo termine dell'Alitalia dipende dalla rimozione dell'interferenza del governo e dei politici nella gestione della compagnia.

La nuova compagnia degli oligarchi putiniani ( da "Opinione, L'" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: dalle imprese private oberate dalle tasse a garantire lo stipendio agli ex di Alitalia. Per giunta, l'alleanza tra industriali rentier e aspiranti tali non va a salvare solo Alitalia, ma la stessa Air One. Realizzando tale fusione delle due maggiori aziende italiane del settore e concretizzandola sotto un'attenta regia governativa, l'esito sarà un'ulteriore chiusura del mercato.

Paura per il Dalai Lama: "E' stanco" E cancella gli impegni internazionali ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?

El Pais: "Nell'aereo era disattivato uno dei sistemi di frenaggio" ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?

L'Ue minaccia sanzioni contro Mosca ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal?

Maurizio Costanzo compie 70 anni "Vorrei la garanzia di una vita serena" ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO Una statua per Fonzie Inaugurata a Milwaukee River una statua di bronzo dedicata ad Arthur Fonzarelli (

Piano di salvataggio, c'è l'ok del Governo Air France pronta a rilevare quota di minoranza ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: amministrazione straordinaria per Alitalia e le aziende in crisi può essere compreso tra uno o due anni, prevede il ddl approvato dal consiglio dei ministri. Il presidente di Alitalia, Aristide Police, è stato a palazzo Chigi per circa un'ora, mentre era in corso il cdm. Dai piloti dell'Anpac arriva una prima bocciatura al piano Fenice.

Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino.

Decollano le quotazioni del collegamento aereo tra Panero e Fiumicino ( da "Stampa, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: con gli Atr72 di Alitalia Express, è un risultato che viene valutato positivamente e che testimonia le potenzialità di traffico dello scalo del ponente. "Se consideriamo che si tratta di una fase di avvio dei voli charter e di un periodo di chiusura degli uffici a Roma, è un esito incoraggiante - commenta Ciro My, presidente di Explora Italia -

Georgia, l'accusa di Putin: "Conflitto orchestrato dagli Usa" ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino.

Urla nascoste dal caos della festa Quindicenne stuprata dall'amico ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino.

Ragazza strangolata diffusa la foto del fidanzato ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO Via alla campagna contro l'abbandono degli animali Arriverà questo inverno una lista degli alberghi e delle strutture turistiche dove andare in vacanza con il proprio animale:

Fiction in costume per Garko e Orsini Ecco l'amore nella Roma papalina ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO Una statua per Fonzie Inaugurata a Milwaukee River una statua di bronzo dedicata ad Arthur Fonzarelli (Henry Winkler)

Berlusconi: "Nessun abbandono E non peserà sui contribuenti" ( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: la rassicurazione che è arrivata dal premier Silvio Berlusconi che ha parlato dell'operazione di salvataggio di Alitalia. "Non saranno abbandonati neppure i piccoli rispamiatori che hanno creduto in Alitalia, investendo in titoli azionari ed obbligazionari della compagnia". BERLUSCONI: NON PESERà PIù SU SPALLE CONTRIBUENTI L'Alitalia non peserà più sulle spalle dei contribuenti.

"Alitalia, nessuno a casa" ( da "Stampa, La" del 28-08-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, nessuno a casa" Il mondo dell'economia si schiera sempre più con Berlusconi Commissariamento e divisione in due tronconi dell'Alitalia: è questo il primo passo che oggi il governo varerà, insieme con le modifiche alla legge Marzano, nel Consiglio dei ministri che sancirà la ripresa politica e il varo del piano di Berlusconi per salvare la compagnia di bandiera.


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Barack Obama, una promessa o un'illusione? (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Visto dall'America, dove sono da qualche giorno per seguire le convention democratica e repubblicana, un altro Obama. L'opinione pubblica italiana, come quella europea, subisce ancora il fascino del candidato democratico; qui invece si diffondono i dubbi. Sì , Barack è un grande parlatore ed è molto affascinante. Fino a oggi gli è bastato promettere il cambiamento e invocare la speranza, per incantare gli elettori. Ma in una campagna che dura nove mesi, l'ipnosi collettiva da sola non basta. Occorre che Obama dia contenuto e spessore al proprio programma. Nei primi due giorni della convention questo non è avvenuto e infatti i sondaggi danno i due candidati alla pari. Domani notte Barack pronuncerà il discorso di accettazione: vedremo se riuscirà a imprimere la svolta che molti strateghi invocano. Intanto però la sua figura appare appannata. Nella sua biografia "i sogni di mio padre" , ad esempio, ha raccontato tante frottole proprio su suo padre, come spiego in questo articolo qualche giorno fa. Ma non solo: il mito di Obama che superando le barriere razziali emerge eroicamente in un mondo politico corrotto, appare esagerato e fuorviante. Esaminando l' attività politica svolta finora nel Senato dell'Illinois e in quello del Congresso americano emerge il profilo di un politico alquanto convenzionale; furbo e opportunista più che innovatore. Come fa Obama a proporre un cambiamento che lui stesso non ha mai applicato e, a quanto pare, al di là degli slogan nemmeno progettato? Intanto McCain attacca con spot molto efficaci . Il dubbio c'è: Obama è una promessa o un'illusione? Scritto in presidenziali usa Commenti ( 2 ) " (Nessun voto) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Aug 08 L'educazione dei figli, tra utopie e piccolissime virtù E' capitato, in qualche post, di parlare un tema fondamentale e delicato come quello dell'educazione dei figli. Ora un caro amico, Giovanni Scirocco, mi segnala questo brano di Natalia Ginzburg, che propongo sul blog perché offre molti spunti di riflessione: Per quanto riguarda l'educazione dei figli, penso che si debbano insegnar loro non le piccole virtù, ma le grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l'indifferenza al denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l'astuzia, ma la schiettezza e l'amore alla verità; non la diplomazia, ma l'amore al prossimo e all'abnegazione; non il desiderio del successo, ma il desiderio di essere e di sapere. Di solito invece facciamo il contrario: ci affrettiamo a insegnare il rispetto per le piccole virtù, fondando su di esse tutto il nostro sistema educativo. Scegliamo, in questo modo, la via più comoda: perché le piccole virtù non racchiudono alcun pericolo materiale, e anzi tengono al riparo dai colpi della fortuna (.) L'educazione non è che un certo rapporto che stabiliamo fra noi e i nostri figli, un certo clima in cui fioriscono i sentimenti, gli istinti, i pensieri. Ora io credo che un clima tutto ispirato al rispetto per le piccole virtù maturi insensibilmente al cinismo, o alla paura di vivere. Le piccole virtù, in se stesse, non hanno nulla da fare col cinismo, o con la paura di vivere: ma tutte insieme, e senza le grandi, generano un'atmosfera che porta a quelle conseguenze (.) Il modo di esercitare le piccole virtù, in misura temperata e quando sia del tutto indispensabile, l'uomo può trovarlo intorno a sé e berlo nell'aria: perché le piccole virtù sono di un ordine assai comune e diffuso tra gli uomini. Ma le grandi virtù, quelle non si respirano nell'aria: e debbono essere la prima sostanza del nostro rapporto coi nostri figli, il primo fondamento dell'educazione. Inoltre, il grande può anche contenere il piccolo: ma il piccolo, per legge di natura, non può in alcun modo contenere il grande. Domanda a tutti voi: la Ginzburg ha ragione? Personalmente ritengo la citazione bella ma un po' troppo in bianco e nero. Seguendo quel che dice la Ginzburg si rischia di far crescere dei piccoli esaltati, fuori dal mondo; d'accordo sulla necessità di coltivare l'amore, la generosità, l'abnegazione, ma ritengo che queste siano virtù ancora più grandi se abbinate all'equilibrio interiore e all'armonia con se stessi. Questa è, secondo me, la vera sfida. Scritto in Italia, Varie Commenti ( 26 ) " (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20Aug 08 L'America è debole e il mondo ne approfitta. Per sempre? Dopo la Russia, altre brutte notizie per l'Occidente. Il terrorismo islamico si è risvegliato: attentati in Algeria, ripresa dei kamikaze in Irak, i talebani all'offensiva in Afghanistan, dove hanno ucciso 10 soldati francesi, non sono mai stati così vicini alla capitale Kabul. Intanto, in Pakistan gli Usa perdono il fido Musharraf e mentre il mondo pensa alle Olimpiadi, la Cina prosegue la penetrazione in Africa. Come previsto l'opposizione alla Russia in Georgia è risultata sterile e Mosca continua a gestire la situazione a proprio piacimento (e infatti oggi l'Abkhazia ha chiesto l'indipendenza). L'accordo firmato dalla Rice con la Polonia per la fornitura di missili nell'ambito del progetto di scudo spaziale non proietta un'immagine di forza, bensì, per la fretta che ha caratterizzato le ultime trattative, di ansia. L'America è in disagio e la sua debolezza evidente: ho l'impressione che molti dei suoi antagonisti ne stiano approfittando per conquistare fette di potere o per rialzare la testa. Fino a dove si spingeranno? La debolezza geostrategica americana è strutturale o transitoria? Basterà un nuovo presidente a ridare lo smalto perduto? Come paiono lontani i tempi dell'America arrembante, eppure era appena il 2003. Scritto in gli usa e il mondo Commenti ( 65 ) " (3 voti, il voto medio è: 4.33 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Aug 08 Due sprechi (tutti italiani) da eliminare Torno ad occuparmi un po' di vicende italiane, rilanciando qualche riflessione. La prima: perché in Italia i cantieri autostradali durano in eterno? Ad esempio sulla Milano-Genova i lavori di ampliamento per la terza corsia sono in corso da molti anni. E' un'autostrada che percorro abbastanza frequentemente in settimana, il sabato, la domenica, di giorno e la sera. Non vedo mai operai al lavoro, sembra tutto fermo. e infatti i progressi sono lentissimi. Negli altri Paesi a inizio lavori viene fissata una data per la conclusione che, salvo imprevisti e documentati motivi, viene rispettata. In Italia invece si sfora sui tempi e, naturalmente, sulla spesa. Domanda per Tremonti e Brunetta che finora si stanno comportando molto bene a mio giudizio: non è il caso di porre fine a questa indecenza? La seconda considerazione: sono d'accordo che vengano tagliate le spese statali e, di conseguenza, anche quelle agli enti locali. Ma perché punire tutti indiscriminatamente? Nella sanità, ad esempio, ci sono alcune regioni che gestiscono bene i fondi a disposizione, altre invece dove regna l'inefficienza e gli sprechi sono colossali. Perché non introdurre una linea meritocratica anche in materia? I tagli dovrebbero colpire soprattutto le regioni che sprecano, ho l'impressione che, se così, fosse, diventerebbero improvvisamente più virtuose. Sbaglio? Scritto in Italia Commenti ( 22 ) " (4 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Aug 08 La guerra è finita o inizia solo adesso? Sì, i cannoni non sparano più in Georgia, ma se esaminiamo quel che è accaduto in questi giorni da un punto di vista strategico, non c'è da stare allegri. La guerra potrebbe essere solo agli inizi. Mi spiego: 1) Dal 1989 al 2004 gli Stati Uniti hanno applicato una politica di accerchiamento della Russia, facendo cadere sotto la propria influenza molti Stati nell'Europa dell'Est e nell'Asia centrale, come spiego in questa analisi. 2) Dal 2004 Putin ha cercato di contrastare gli Stati Uniti, ottenendo qualche successo, ma non riuscendo mai a portare il colpo del Ko. In un approfondimento sostengo che la guerra in Georgia segna una svolta. Il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo da parte dell'Occidente legittima le pretese secessionistiche delle tante minoranze russe sparse nell'ex impero sovietico. La questione etnica diventa così il grimaldello strategico del Cremlino: è alquanto probabile che quanto accaduto in Ossezia del Sud e in Abkhazia possa essere ripetuto in altri Stati. Quali? Ucrania e Moldavia, ma attenzione ai Baltici e, all'occorrenza, anche anche Kazakistan e Kirghizistan. La crisi, probabilmente, è solo agli inizi e l'Occidente non sembra avere gli strumenti per prevenirla. L'America in queste ore ha dato una triste dimostrazione di impotenza e la mediazione di Sarkozy in realtà recepisce soprattutto le condizioni poste dal Cremlino (tema che ho affrontato qui). Anzi, quando ieri il presidente francese ha affermato che "Mosca ha diritto di proteggere le minoranze russe" ha di fatto ulteriormente legittimato il ricorso all'arma "etnica" da parte della Russia. Il modello Georgia rischia di fare scuola, mettendo in crisi il grande piano Usa per il controllo dello scacchiere eurosiatico. Scritto in russia, gli usa e il mondo Commenti ( 63 ) " (7 voti, il voto medio è: 4.43 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 09Aug 08 Guerra nell'Ossezia del Sud: un disastro per l'Occidente? In un'analisi pubblicata oggi sul Giornale spiego le ragioni che hanno provocato la drammatica guerra nell'Ossezia del Sud. L'Occidente sconta l'effetto Kosovo e la questione Nato: Nel febbraio 2008 Pristina si stacca dalla Serbia con la benedizione dell'Occidente. E il quadro cambia. Putin protesta veementemente per "l'amputazione della Serbia"; l'Occidente, però, lo snobba e lui rilancia annunciando la reciprocità. Se il mondo si arroga il diritto di strappare il Kosovo, Mosca si riserva di fare lo stesso con l'Ossezia del Sud e con l'altra repubblica ribelle georgiana, l'Abkhazia. Altri due mesi e al vertice di Bucarest, la Nato, pur evitando di avviare la procedura d'adesione, annuncia che in futuro la Georgia e l'Ucraina, l'altro grande Stato uscito dall'orbita russa, potranno diventare membri dell'Alleanza atlantica. Un'eventualità inaccettabile per il Cremlino, che infatti riaccende le tensioni nel Caucaso. Chi ha provocato l'esclation dell'altra notte? Verosimilmente il presidente georgiano Saakashvili, nel tentativo di anticipare le mosse di Mosca e approfittando della distrazione del mondo nel giorno dell'apertura dei Giochi Olimpici. Ma ha fatto male i conti, a quanto pare. Militarmente la Russia è superiore e ora Saakashvili rischia di perdere non solo il controllo dell'Ossezia del Sud, ma anche quello del suo Paese. E se cadesse Tbilisi, l'Occidente vedrebbe svanire uno snodo cruciale nello scacchiere euroasiastico, a favore, ovviamente, di Mosca. Valeva la pena di rischiare? Perché Washington non ha imbrigliato il suo vulcanico alleato? Scritto in russia, gli usa e il mondo Commenti ( 60 ) " (7 voti, il voto medio è: 4.43 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 08Aug 08 Una buona idea per fermare i clandestini I clandestini continuano ad arrivare a Lampedusa: siamo a quota 12500 di cui oltre tremila solo negli ultimi dieci giorni. Il 125% in più rispetto al 2007. Come spiego in un articolo pubblicato oggi, questo afflusso non è casuale, ma tollerato da Gheddafi che ha allentato i controlli sulle coste per mettere sotto pressione l'Italia e strappare accordi a lui favorevoli con il nostro governo e, più in generale, con l'Unione europea. Un gioco al rialzo che sa tanto di ricatto. Ma Tripoli ospita un'iniziativa davvero felice, di cui si parla poco e che rischia di concludersi a breve. L'Organizzazione internazionale per le migrazioni (in inglese Iom), in due anni è riuscita a far rimpatriare su base volontaria 2.500 migranti bloccati nel Paese africano. Il meccanismo è semplice: anziché rimpatriarli con la forza, ha offerto loro un incentivo per avviare una piccola attività economia nel proprio Paese. La cifra a testa è irrisoria (400-5o0 euro), come mi ha spiegato il capo missione Laurence Hart ma permette all'emigrante di salvare l'onore rispetto alla propria famiglia e al propio clan e di restare in patria con soddisfazione. Complessivamente - calcolando il biglietto aereo e le spese burocratiche - il costo complessivo è di mille euro a persona; molto, molto meno delle spese da sostenere per manetenere i clandestini nei Cpt per settimane e poi, eventualmente, per espellerli. Questo programma rischia di finire perché i fondi europei si stanno esaurendo; e dire che ci vogliono un milione e duecentomila euro per arrivare alla fine del 2008. Io dico: è un'idea eccellente ed è triste che lo Iom sia costretto a supplicare i governi per ricevere finanziamenti. Questo programma è equo, umano, poco oneroso e dà speranza nei Paesi africani. Dovrebbe diventare sistematico. O sbaglio? Scritto in notizie nascoste, Italia, immigrazione Commenti ( 35 ) " (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 05Aug 08 Le Olimpiadi? Boicottiamole spegnendo il televisore Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni teme che "cali il sipario sui Giochi senza che sia stato posto il problema dei diritti umani e civili" e invita atleti e tifosi italiani "a compiere un gesto simbolico per ricordare quali sono i diritti da rispettare: dall'indossare una maglietta al dire qualcosa quando si viene intervistati al gesto di non sfilare che non è l'unico modo, ma uno degli strumenti". Sono d'accordo con la Meloni e con Gasparri che ha chesto misure analoghe. L'Occidente non ha potuto alzare la voce con Pechino per le ragioni note: l'America ha bisogno che i cinesi continuino a comprare i Buoni del Tesoro, il mondo industriale è legato mani e piedi a Pechino, grandi Paesi come Francia e Germania temono di perdere commesse milionarie. Le proteste sono blandissime e il regime, anziché allentare la presa, come promesso, l'ha stretta ancor di più: sul Tibet, sui dissidenti politici, sui lavoratori schiavizzati, su chiunque osi protestare contro le autorità (e sono molti di più di quanti si creda). Pechino si sente così forte da pretendere che anche i libri stranieri stampati in Cina ma diretti ai mercati occidentali vengano "purgati", come ha raccontato recentemente Stefano Montefiori. Il regime chiede che vengano tolte le foto del Dalai Lama o censurate le descrizioni di massacri compiuti da Mao su volumi stampati in inglese o in francese. Inaudito. Le notizie sugli attentati non mi convincono: di solito vengono censurate, ora invece vengono enfatizzate, a vantaggio del regime, che può rivendicare di essere vittima del terrorismo islamico (al pari dei Paesi occidentali) e giustificare misure di sicurezza asfissianti. Il sospetto di una grande manovra di spin è fondato. Ben venga dunque un gesto di protesta. Anche nostro: le Olimpiadi biocottiamole non guardandole in tv. Anche un'audience straordinariamente bassa è un modo per opporsi civilmente a questi Giochi che di olimpico non hanno proprio nulla. Sono Giochi della vergogna. PS Reporters sans frontieres organizza per l'8 agosto, giorno dell'inaugurazione dei Giochi, due manifestazioni di protesta: una di fronte alle principali ambasciate cinesi (a Roma alle 13) e una on line sul sito di Rsf per permettere una cybermanifestazione virtuale di fronte allo stadio olimpico. Scritto in cina Commenti ( 36 ) " (8 voti, il voto medio è: 3.25 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 01Aug 08 Anche in Italia chi è di centrodestra è più felice? Negli Stati Uniti diverse inchieste sociologiche dimostrano che i conservatori sono più felici dei progressisti. Le ragioni sono diverse: il matrimonio, la fede, una visione più ottimistica della vita. Uno degli intellettuali emergenti americani Arthur C. Brooks ha analizzato il fenomeno in un libro di grande successo e ora lo stesso Brooks è stato nominato alla guida dell'American Enterprise Institute. La svolta è epocale, perché questo centro studi era il feudo dei neoconservatori, che ora invece sono spariti di scena. In America sta nascendo una nuova destra, moderata persino spirituale che riscopre i valori della libertà e il perseguimento della felicità e non è più ossessionata dalla sicurezza e dal terrorismo . Lo stesso Brooks spiega questa nuova filosofia nell'intervista che mia ha concesso; più in generale gli intellettuali conservatori cercano nuove risposte ai problemi della società sull'ambiente, sui diritti degli omosessuali, sull'energia, oltre Reagan, oltre i teo e i neo con, come scrivo in un altro articolo. Rilancio e mi chiedo: la destra liberal-conservatrice italiana sarà capace di cogliere e rilanciare questo nuovo corso? E soprattutto: anche in Italia chi è di centrodestra è più felice di chi è progressista? Scritto in democrazia, presidenziali usa, gli usa e il mondo Commenti ( 41 ) " (2 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 30Jul 08 E ora chi farà rispettare il pacchetto sicurezza? Nel pacchetto sicurezza, approvato pochi giorni fa in via definitiva, c'è la norma che prevede la confisca dell'appartamento a chi lo affitta agli stranieri non in regola. La norma piace a tanti, anche alle forze dell'ordine. E per applicarla non c'è in teoria problema: da anni i commissariati e gli uffici dei vigili urbani ricevono le lamentele di cittadini esasperati: la mappa del degrado, degli abusi, degli appartamenti dove i clandestini vivono ammassati in condizioni disumane e pagando dazi esorbitanti per un posto letto, c'è già. Il provvedimento, inoltre, amplia le competenze del sindaco in materia e prevede il ricorso ai militari, sebbene in numero limitato. Bene, è giusto e doveroso per un Paese civile porre fine a questa vergogna. Ma quando parli in confidenza con i carabinieri e con i poliziotti ti dicono che non hanno abbastanza uomini per intervenire se non quando c'è un'emergenza. I vigili urbani ammettono di aver paura ad entrare nelle case abitate dagli stranieri anche solo per un semplice controllo d'identità; figuriamoci per far applicare la norma sugli affitti irregolari. La mia domanda è semplice: se la situazione è questa, chi farà rispettare il pacchetto sicurezza? Con Prodi il lassismo imperava, con Berlusoni e Maroni il clima è cambiato, ma bastano le buone intenzioni a ridare fiducia alle forze dell'ordine e dunque vera sicurezza ai cittadini? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 60 ) " (2 voti, il voto medio è: 4 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. Tutti gli articoli di Marcello Foa su ilGiornale.it contatti Categorie cina (14) democrazia (24) europa (3) francia (16) germania (2) giornalismo (37) gli usa e il mondo (28) globalizzazione (8) immigrazione (25) islam (12) Italia (104) medio oriente (8) notizie nascoste (28) presidenziali usa (10) russia (11) svizzera (3) turchia (12) Varie (15) I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Una vita meritocratica... - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. E ora come la mettiamo con Malpensa? - 3 Emails Ecco come si può davvero aiutare il Tibet - 3 Emails In una lettera il ritratto dell'Italia di oggi - 2 Emails Dalla Svizzera una lezione (anche per il centrodestra italiano) - 2 Emails Milva e quei sette milioni nascosti... per la vecchiaia - 2 Emails Quello stile di "Repubblica"... - 2 Emails Internet fa bene ai giornali - 2 Emails L'immigrazione? E' come un domino.... - 2 Emails Ultime discussioni Franco Parpaiola: Salve. A prescindere dal fatto che le colpe dei padri non devono cadere sui figli, vediamo chi di... Franco Parpaiola: Salve. Bene, OK, giacché mezzo mondo continua a ripetere che ci sono quelle cosine chiamate... Rob: Non c'e una questione. Lui e' un'illusione. Piero Sampiero: Concordo in parte con Marcello Foa. La Ginzburg appunta la sua attenzione sulla Luna più che sul... valentino: Si Francesco. Se Putin da qualche giro alle valvole...beh..pot rebbe accadere... 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Charlize Theron sul set fa la figlia "Mi piacerebbe diventare madre" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

L'attrice sarà alla Mostra del cinema di Venezia con 'The Burning plain' di Guillermo Arriaga. Da tempo legata al regista Stuart Townsend non fa mistero del suo desiderio di maternità

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Obama è il candidato ufficiale Ora parte la sfida con McCain (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Il senatore dell'Illinois ha accettato la nomination. Hillary Clinton ha fatto fermare la conta dei vota: "E' il nostro candidato e sarà il nostro presidente"

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"Con gli occhi fissi sul futuro, nello spirito di unità, con l'obiettivo della vittoria e con fiducia nel partito e nel paese, dichiariamo insieme, come con una sola voce, qui e ora, che Barack Obama è il nostro candidato e sarà il nostro presidente", ha detto Clinton. "Chiedo che la convention sospenda la procedura di voto e sospenda la 'roll call' e propongo che Obama riceva per acclamazione la nomination", ha aggiunto la senatrice di New York. E prima ancora l'ex first lady aveva fatto il proprio dovere, in nome dell'unità del partito, invitando i suoi sostenitori a votare per Obama. La senatrice di New York aveva "sciolto" i propri delegati dal vincolo di votare per lei, lasciandoli di fatto liberi di scegliere il suo ex rivale. Parlando ai propri sostenitori, anche se nella sala si sono levate molte voci di dissenso, la senatrice di New York ha detto: "voglio che sappiate che tutto questo è stata una gioia. Certo, non ce l'abbiamo fatta. Ma, caspita, ci siamo divertiti". Per i democratici ora si apre una fase storica. Per la prima volta un afroamericano corre ufficialmente per la Casa Bianca, dopo avere sconfitto nelle primarie la prima donna ad avere avuto chance reali di arrivare a correre per la presidenza americana. Se a questo si aggiunge che Obama parlerà da uno stadio, come fece John F. Kennedy nel 1960, che oggi è il 45esimo anniversario del discorso con cui Martin Luther King dichiarò di "avere un sogno", e che non sono mancate minacce e un presunto complotto per assassinare il senatore dell'Illinois, tutto sembra perfetto per la trama di un film, a cui qualcuno ha già pensato. C'è anche un possibile protagonista, Denzel Washington, parola del regista Spike Lee. E' apparso chiaro fin da subito che la campagna elettorale di Obama abbia voluto cavalcare, e alimentare, il paragone tra il senatore di Chicago e l'ex presidente John F. Kennedy, icona del Paese rimasta indelebilmente impressa nella memoria e nei cuori degli americani. Accettare la nomination allo stadio da football Invesco Field, davanti a 75mila persone, è solo l'ultimo sigillo, l'ultimo filo rosso tra Obama e Kennedy, che nel 1960 parlò agli 80mila del Los Angeles Coliseum e diede inizio alla cavalcata che lo portò a strappare la vittoria al rivale repubblicano Richard Nixon. Obama è stato dipinto come il nuovo Kennedy, come il Kennedy nero. E quest'immagine è stata data con il placet della famiglia dell'ex presidente, il clan più influente della politica americana, che si è schierato con il senatore fin dalle primarie. Caroline Kennedy, figlia di Jfk e Jaqueline Onassis, lo ha sempre sostenuto e paragonato al padre, il senatore Ted Kennedy, il re leone, si è schierato dalla sua parte e, sfidando il cancro, è volato a Denver per parlare durante la convention e lasciargli idealmente la sua eredità politica ed emozionale. Il paragone con Kennedy e con Martin Luther King, tuttavia, porta con sé anche ricordi ingombranti, che non possono essere richiamati alla mente senza un brivido. Sia l'ex presidente che King, portabandiera della lotta per i diritti civili americani, furono assassinati, - il primo fu raggiunto dalle pallottole di Lee Oswald nel novembre 1963, al secondo spararono il 4 aprile 1968, - fatto che non manca di rilanciare sui media di tutto il mondo la psicosi per un possibile attentato. Un'ipotesi che non appare comunque così remota, soprattutto alla luce dell'arresto di quattro persone a Denver nei giorni scorsi con l'accusa di avere tentato di mettere in piedi un piano per assassinare il candidato alla presidenza. Sebbene l'Fbi abbia chiarito che "non esistevano prove sufficienti per rendere la minaccia di un attentato reale", la paura è montata e tutti attendono il discorso di domani con il fiato sospeso. Michelle e Kennedy incoronano ObamaLa convention democratica a DenverChi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti?Il videocommento di G. Pioli e F. Ferri Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (70 commenti) Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (56 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (51 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (49 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (39 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (31 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (26 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (20 commenti) 22:51:48 - molto, ma molto bene. questa è l'america che mi piace.[...] US Open diventa Verde.20:14:32 - Ho letto il commento di Federer sull'essere no 1 o 2 : un'idiozia bella e buona. Lui sa perfettament[...] Il 27 agosto agli Us Open19:50:12 - La Schiavone regala gloria ad un'altra inglese dopo la South a Wimbledon 2006. Io spero che la feder[...] Fuori i 4 azzurri18:59:33 - La signora Gelmini è solo un avvocato e non ha alcuna esperienza nè conosce i problemi reali della s[...] "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola"18:53:28 - maligni : forse faceva ricerca scientifica ! sarà arrivato al molo con l'ambulanza di salvi o con l'[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri18:46:05 - che scandalo c'è se fini se ne frega dei divieti quando il suo partito ha candidato e portato in par[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri18:39:04 - errata corrige: il Crocifisso non è superstizione !!!![...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal? LA FOTO DEL GIORNO Cupido allo zoo L'amore supera ogni ostacolo. Ne sa qualcosa Arava, una tartaruga disabile che per potersi muovere è stata dotata di una speciale struttura con rotelle. L'esemplare ha comunque conquistato il cuore di un maschio LEGGI L'ARTICOLO GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >.

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Seduta debolebene tiscali (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Il commento MILANO. Chiude poco variata Piazza Affari, tra scambi estivi per 2,3 miliardi di controvalore. Il Mibtel ha guadagnato lo 0,08% a 21.646 punti, mentre lo S&P/Mib ha ceduto lo 0,07% a 27.958. Il mercato ha mostrato un doppio volto, con acquisti su Tiscali, Pirelli e Eni, mentre hanno pesato alcune semestrali e il coinvolgimento di Immsi, Atlantia e Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. 28/08/2008.

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Nella partita dell'Alitaliahanno perso i contribuenti (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Massimo baldini Molti dettagli dell'operazione che coinvolge Alitalia sono ancora vaghi, perché le trattative, a svariati livelli, sono in corso proprio in queste ore. Il quadro, però, a meno di sorprese dell'ultimo momento, sembra abbastanza ben definito. Nascerà una nuova società, decisamente più piccola di quella attuale, parte di un grande gruppo internazionale, molto probabilmente Air France-Klm. La vicenda Alitalia ha rappresentato uno dei momenti di maggiore scontro polemico dell'ultima campagna elettorale. Praticamente tutti i principali attori del mondo politico-economico italiano hanno avuto in essa un ruolo. Vale quindi la pena di cercare di fare il punto su vincitori e sconfitti. Ne esce piuttosto bene l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. Si conferma che l'unica strada percorribile per Alitalia era la sua vendita ad un grande vettore straniero, solo che il piano di Prodi era nettamente più favorevole, per Alitalia ed i contribuenti italiani, di quello di cui si parla oggi: meno esuberi, più aerei, ripartizione più equa dei debiti. L'unica critica da rivolgere a Prodi è la mancanza di determinazione nell'andare avanti fino alla conclusione dell'accordo, ma il governo era in effetti molto debole e l'opposizione, in netto vantaggio nei sondaggi e quindi interprete sostanziale della volontà della maggioranza, totalmente contraria. Ne esce benissimo Air France: sembra infatti che si torni ad un accordo con i francesi, ma a condizioni decisamente migliori per loro. Berlusconi ha fatto un favore enorme a Spinetta, l'amministratore delegato della compagnia francese: gli ha dato una giustificazione di ferro per ritirare la prima offerta la scorsa primavera, gli chiede ora di intervenire di nuovo a prezzi di saldo. Grandi prospettive anche per la cordata di sedici imprenditori che partecipano alla compagine azionaria della nuova compagnia conferendo in tutto circa un miliardo. Hanno ottenuto dal governo tutte le garanzie per una conclusione profittevole dell'avventura: vendita assicurata, se vorranno, delle proprie quote ad una grande compagnia estera, certezza di far parte della corte di imprenditori graditi al capo del governo. Roberto Colaninno sarà il presidente della nuova Alitalia. Attendiamo di leggere le pungenti critiche a tutta questa operazione che sicuramente proverranno da uno dei maggiori esponenti ed esperti economici del partito democratico, suo figlio Matteo. È un successo pure per la Lega Nord: otterrà qualche volo in più in partenza da Malpensa, ovviamente a danno di Fiumicino. Un'altra storica vittoria del Nord contro Roma ladrona. Berlusconi sicuramente dirà che questa soluzione non è una svendita come quella prevista nel piano Prodi, e che è riuscito a salvare la vita alla compagnia di bandiera. Vista la sua forza mediatica, c'è la seria possibilità che molti finiranno per credergli. Tra gli sconfitti dobbiamo sicuramente collocare i sindacati. Hanno osteggiato con forza la soluzione del governo Prodi, molto migliore di quella che oggi si prospetta per i lavoratori di Alitalia. Dovrebbero chiedere loro scusa. Ma i veri sconfitti sono i cittadini italiani, per due ragioni. La prima è che la politica non si è posta come obiettivo, in questa vicenda, la tutela dell'interesse dei consumatori, che vogliono viaggiare in sicurezza su aerei affidabili e a prezzi competitivi, bensì la difesa di una azienda ormai defunta. È molto probabile che sulla linea Milano-Roma si pagheranno tariffe molto alte, visto che si pensa già a come contenere i poteri di intervento dell'autorità Antitrust. La seconda ragione è altrettanto evidente: il costo dell'operazione ricadrà sui contribuenti. Air France (o un'altra azienda straniera) ingloberà una società senza un euro di debito, perché tutti i debiti attuali saranno posti a carico dello Stato, cioè nostro. Molti ministri hanno inoltre garantito ieri che i tanti esuberi troveranno una assunzione presso altre società controllate dallo Stato (Poste, Fintecna, Demanio). In queste aziende non c'è evidentemente bisogno di tali lavoratori, tanto che una contestata norma antiprecari è stata inserita nell'anticipo di Finanziaria di luglio proprio per evitare di assumere migliaia di precari alle Poste. Queste assunzioni sono di fatto equivalenti ad ammortizzatori sociali, cioè a nuova spesa pubblica. Aggiungiamo, infine, la promessa di tenere conto anche degli interessi dei piccoli azionisti della vecchia Alitalia, che avranno in mano carta straccia. Tutto ciò costerà allo Stato, compresi anche i 300 milioni di prestito (in realtà denaro a fondo perduto) concessi a marzo, quasi due miliardi, per una soluzione peggiore di quella che era a portata di mano pochi mesi fa, se non si fosse buttato tutto in politica. 28/08/2008 gli altri perdentiSconfitti anche i sindacati. Hanno osteggiato con forza la soluzione del governo Prodi, molto migliore di quella di oggi 28/08/2008 oscar marchisio Sono di tipo Dolphin i due sottomarini israeliani che pattugliano, uno il Mediterraneo e l'altro il Golfo Persico. Quest'ultimo, secondo l'esperto Bharat Karnad, naviga nei pressi dello stretto di Ormuz per essere sempre in linea con gli obiettivi militari dell'Iran. Israele, se vogliamo in negativo, indica perfettamente il sistema di relazioni che lega Oceano Indiano e Mediterraneo. Oggi è nel teatro strategico dell'Oceano Indiano che si intrecciano i due grandi conflitti che possono alterare l'assetto del mondo: la tensione fra Cina e India per gli approvvigionamenti energetici e quella fra Usa e contesto islamico sul controllo della produzione energetica. È dallo stretto di Ormuz che transita più del 15% del greggio, per cui attorno a questo snodo si gioca l'assetto mondiale del mercato petrolifero. Inoltre, proprio da Ormuz, la Cina riceve la parte principale del suo approvvigionamento energetico, mentre nelle acque dello stretto incrocia la flotta americana, la portaerei indiana e, ora sappiamo, anche il sottomarino israeliano. La flotta indiana non si limita a presidiare Ormuz, naviga anche con grande scena attorno allo stretto di Malacca da dove esce tutta l'esportazione cinese verso l'Europa e verso la strategica Africa. Ora le relazioni fra Cina e India oscillano tra la tensione e l'indifferenza, mentre quelle tra l'Iran e la Cina migliorano quanto peggiorano con gli Stati Uniti e Israele. Non è da sottovalutare, in questo teatro veramente strategico, il rapporto militare e di assistenza tecnologica fra India e Israele, in quanto reciprocamente antagonista al blocco islamico. Pare addirittura che il Dolphin di stanza nel Golfo Persico abbia compiuto le sue esercitazioni nelle acque territoriali indiane, naturalmente con l'accordo, anzi la collaborazione, della Marina indiana. È evidente che in questo nuovo scenario la complessità degli interessi e dei conflitti attivi e latenti nell'Oceano Indiano rende il rapporto fra i due mari gerarchicamente evidente. Inoltre, la geopolitica delle rotte petrolifere non vede il Mediterraneo dipendente e subalterno sia dai Paesi del Golfo sia dalla Cina e dall'Asia in generale. Siamo diventati un mare "dipendente" e la nuova geostrategia della Marina israeliana ne è la conferma esemplare. Non è più il Mediterraneo ma lo stretto di Ormuz lo snodo "sensibile"dove dislocare il potenziale offensivo. Di fronte a tale ribaltamento rimangono al Mediterraneo due alternative: rimanere il mare più inquinato del mondo e essere lo spazio delle rotte terminali di petroliere e portacontainer senza la centralità dell'offerta, oppure affrontare una nuova strategia autonoma dall'assetto dell'Oceano Indiano e capace di competere su un nuovo terreno e su un nuovo paradigma. Il traffico marittimo, fra i trasporti il più inquinante, si dirige verso il Mediterraneo facendo esplodere il porto di Gioia Tauro, come hub del transhipment e lasciando la sua traccia di devastazione ecologica in tutto il tragitto. Dobbiamo aprire un contenzioso con i delocalizzatori per far "pagare" i costi generali del degrado e delle diseconomie ambientali causate dal traffico marittimo, questo giusto per un equilibrato bilancio aziendale e ambientale. A questo punto della vicenda, lo sviluppo capitalistico della Cina e la divisione internazionale del lavoro da essa derivata con la coerente rete logistica che distribuisce nel mondo i bassi salari cinesi e gli alti profitti delle multinazionali occidentali e cinesi impongono una crescente occupazione dei mari. In particolare proprio il "mare"è insieme lo "spazio libero" dove si ingorgano le rotte industriali e energetiche e il mare diventa il luogo planaterio più sensibile ai processi climatici e bio-ecologici. Per questo il Mediterraneo, nel momento in cui viene occupato dal maleodorante traffico mondiale sulle rotte est-ovest, può diventare o l'ennesimo disastro ecologico o lo spazio per una dimensione totalmente nuova del mare, del Mediterraneo come "bene comune", come patrimonio dell'umanità. In concorrenza a questa visione di un mare "libero" per la "Sea Power" americana e sottoposto come l'Oceano Indiano alle tensioni e ai conflitti del modello attuale basato sull'auto-petrolio, dobbiamo proporre un "mare nostrum" come bene comune dei cittadini e di tutti gli stati rivieraschi. Il mare chiuso, il Mediterraneo, può di nuovo giocare la sua carta come all'inizio della civiltà, proponendosi come "mare libero e comune", dove la libertà si coniuga con la pace e con il comune interesse per l'ambiente e la biodiversità. Si può immaginare dunque un passo avanti rispetto a Montego Bay del 1982 pensando a un Diritto del Mare, non solo come navigazione ma come "Patrimonio ecologico dell'umanità". Con questa visione Genova può candidarsi a essere uno dei motori costituzionali dal punto di vista politico, giuridico, geografico, ecologico e "biologico" per ripensare e riprogettare il Mediterraneo come "Mare nostrum". Questa è la sfida per Genova su un terreno nuovo e antico, capace anche di battere l'Asia proprio sul terreno della complessità e della biodiversità biologica e dell'ecologia e delle varietà delle culture come spazio della "cittadinanza mediterrranea". Oscar Marchisio è sociologo e docente all'Università di Urbino. 28/08/2008.

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L'ex ministro docente di diritto tributario a roma (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Augusto fantozzi ESPERTO di diritto tributario, ex ministro nei governi Dini e Prodi, Augusto Fantozzi sarà indicato probbailmente quale commissario straordinario per Alitalia. Dopo la parentesi che lo ha visto alla presidenza di Antonveneta, nel pieno della battaglia per il controllo della banca, Fantozzi torna al centro delle cronache finanziarie in un ruolo che si annuncia delicato. Nato a Roma nel 1940, Fantozzi è avvocato, fondatore e partner di uno studio legale tributario con sedi in Roma, Milano, Bologna e Lugano, nonchè professore di diritto tributario presso le Università La Sapienza e Luiss di Roma. 28/08/2008.

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Alitalia, è scontro sul piano (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Fantozzi sarà commissario. I sindacati: "Gli esuberi alle Poste? Mai". Tremonti: azionisti tutelati CODACONS PREPARA I RICORSI IN TRIBUNALE 28/08/2008 CGIL: IN POSTE NON C'E' SPAZIO PER LORO 28/08/2008 LA RIVOLTA DEI RISPARMIATORI 28/08/2008.

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<Le hostess come la signora Pina> (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

"Le hostess come la signora Pina" intervista a paolo villaggio L'"altro" Fantozzi parla del futuro del commissario: "È un amico, ha un destino crudele a chiamarsi così. Gli faccio tanti auguri" 28/08/2008 marco menduni Allora, ragionier Fantozzi, ora le tocca pure risanare l'Alitalia. Dalla "Corazzata Potëmkin" agli aerei di Stato è un bel salto davvero... "Eh sì, e pensi che compito arduo per uno che era chiamato dai colleghi, se lo ricorderà, Pupazzi, Scagnozzi, o anche Merdacci". Però ci sarà poco da divertirsi. Ma anche di Alitalia pensa che sia una c... pazzesca? "Lei dice che ci sarà poco da divertirsi? Invece io penso che una compagnia aerea che ha sempre fatto ridere oggi avrà un motivo in più". Per ridere? "Almeno, e finalmente, per sorridere. Pensi: ritardi, disagi, cancellazioni... ma almeno si potrà dire: è normale, c'è Fantozzi. Per non parlare di Pupazzi, Scagnozzi, o Merdacci". Ma come hanno pensato a lei? "È stata una trovata geniale. Ma ora, scherzi a parte, una parola buona devo spenderla per il mio omonimo, l'ex ministro Fantozzi. Lo conosco, è mio amico, è una persona di valore. Ma nella vita ha avuto un destino davvero crudele, ogni volta che lui si muove, che fa qualcosa, lo pigliano tutti per il culo". E il nome della nuova compagnia aerea? Ragionier Fantozzi, lo lascerà invariato? "A che cosa si sta pensando? A Compagnia aerea italiana? No, no, facciamo Alifantozzi, che fa ancora più ridere. Ma pensi che scene in aeroporto: annunciano tre ore di ritardo del volo Alifantozzi e tutti si sganasciano invece di incazzarsi". Insomma, un'ideona... "Ma è un alibi meraviglioso! Non so a chi sia venuta, è stato veramente un genio della comunicazione, affidare il carrozzone a Fantozzi è davvero una pensata fantastica, nessuno potrà arrabbiarsi senza che gli scappi da ridere. L'unico problema è che non so cosa ne penseranno quelli di Air France, i francesi sono così seriosi... magari quando dovranno decidere anche loro il dirigente, diranno: sì va bene, ma non quello con quel nome lì". Ma le sue ultime esperienze con Alitalia come sono state? "Beh, lei lo sa: ormai sono anch'io un vip, anche Fantozzi lo è diventato, e questo vuol dire godere di qualche privilegio. Ma io sono stato al fianco con gente per due ore in attesa del bagaglio, un'altra ora per riaverlo. Persone davvero avvilite e maltrattate". Maltrattate? "Sì, tra tutti i disagi sono anche vittime di una villania, di una spocchia davvero insopportabili. E dire che volare, fare la hostess ad esempio, sono lavori davvero meravigliosi, dovrebbero mettere di buon umore". E adesso? C'è anche il problema degli assistenti di volo da affrontare. "Sì, sì, ma adesso bisogna anche economizzare su quello. Scordatevi le hostess avvenenti, quelle che si sono viste fino a oggi. D'ora in poi saranno tutte come la signora Pina, la moglie di Fantozzi. Bisogna risparmiare". menduni@ilsecoloxix.it 28/08/2008 ' 28/08/2008 dal piantoal risoAffidare il carrozzone a Fantozzi è geniale. Nessuno potrà arrabbiarsi senza mettersi a ridere paolo villaggioartista 28/08/2008 "SPERIAMO NON SIA UNA MINI-PARMALAT" 28/08/2008 RYANAIR: L'OPERAZIONE NON FUNZIONERA' 28/08/2008.

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Procure, processi, magistrati: oggi Alfano presenta la riforma (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Giustizia Allo studio la separazione delle carriere, la riforma del Csm e l'espulsione degli stranieri condannati a meno di due anni 28/08/2008 Roma. Una riforma in quattro punti, che verrà realizzata in tre tappe: una subito per decreto con gli interventi a favore delle Procure disagiate, l'altra in autunno con un disegno di legge collegato alla Finanziaria per sveltire i processi civili e l'ultima nella primavera del 2009 con il via alla procedura di revisione costituzionale, che riguarderà le carriere dei magistrati, il Csm e il processo penale. L'"agenda" sulla giustizia del Guardasigilli, Angelino Alfano, è pronta e oggi se ne occuperà il Consiglio dei ministri, durante il quale il titolare di via Arenula illustrerà a grandi linee le sue proposte, che saranno consegnate nelle mani del premier Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è intenzionato a mettere sulla rampa di lancio la riforma, senza altri ritardi e discussioni: ponendo così la giustizia sullo stesso piano del federalismo e della legge elettorale europea. Anzi, di questi due temi il Consiglio dei ministri non dovrebbe occuparsi dando più spazio ad Alitalia e scuola, con la giustizia che conquista la pole position. Senza perdere i contatti con il Pd, il ministro Alfano è pronto fare le prime mosse: "L'agenda è pronta. Non ci faremo scappare l'occasione". Nel frattempo, proseguirà il pressing sulle opposizioni, soprattutto su Walter Veltroni. "È a un bivio, vedremo cosa farà", aggiunge il Guardasigilli. È chiaro ormai che il dialogo con le opposizioni (con il Pd ma anche con l'Udc, mentre l'Idv annuncia una "opposizione durissima") si svilupperà in Parlamento, partendo dai suggerimenti della commissione Bicamerale del 1997. Dal fronte democratico arrivano segnali controversi ma ci sono molti segnali di una disponibilità impensabile fino a qualche mese fa. Il dalemiano Nicola La Torre, vice presidente dei senatori Pd, non ha nulla in contrario a sedersi a un tavolo: "La riforma va fatta e penso che ci siano margini per un accordo. Lo scenario è ancora confuso. Aspettiamo dunque la bozza Alfano e vedremo", dice. Più rigida appare la posizione espressa dal ministro ombra Lanfranco Tenaglia. "Basta con gli annunci sterili. La maggioranza deve confrontarsi senza imporre un metodo che prevede l'accettazione delle proposte avanzate dal governo". Sia come sia, il ministro Alfano ha capito che deve cominciare a scoprire le carte per non rimanere impigliato in una polemica infinita sui massimi sistemi. Al primo posto ci sono gli obiettivi generali della riforma fra cui spiccano: separazione delle carriere di accusa e magistratura giudicante, riassetto del Csm con l'ipotesi di sdoppiarlo e obbligatorietà dell'azione penale. Al secondo punto c'è il processo civile, con l'adozione della notifica elettronica e semplificazione dei riti. Al terzo il processo penale che deve essere "efficace, rapido ed equo" collegandosi inoltre alle riforme dell'ordinamento. Infine il quarto capitolo: la "gestione della spesa" che prevede anche "l'espulsione immediata di detenuti stranieri condannati a meno di due anni". Michele Lombardilombardi@ilsecoloxix.it 28/08/2008 Legambiente accusa: lì non si può fare il bagno. Il presidente della Camera: "È stata una svista, sono pronto a pagare la multa" 28/08/2008 Roma. Un tuffo nel blu immacolato di una riserva naturale marina protetta. E il presidente della Camera, Gianfranco Fini, seconda carica dello Stato e sub appassionato, si ritrova nei guai, sicuramente sul piano dell'immagine, e finisce nel mirino di Legambiente, che lo attacca: "Non è possibile che i potenti possano fare il bagno dove vogliono, e gli altri no". Il bagno sotto accusa è stato fotografato: Fini si immerge con muta e bombole, come usa fare sempre in vacanza, davanti alla Costa dei Grottoni, nel mare dell'Isola di Giannutri, una zona a protezione integrale dell'arcipelago toscano: uno specchio d'acqua praticamente blindato dove è vietata qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico debitamente autorizzata. Uno scivolone del quale Fini si rammarica: "È stata una colpevole leggerezza. Pagheremo la multa prevista", fa dire al suo portavoce. Ma la frittata è fatta. "Non conoscendo esattamente i confini dell'area protetta, pensavamo che l'immersione si svolgesse nell'area 2, dove sono consentite le attività subacquee", dice il presidente della Camera. Insomma: un errore, una svista. Ma non passa inosservata la circostanza che Fini era accompagnato da un'imbarcazione dei vigili del fuoco, che forse avrebbero dovuto conoscere i divieti e le distanze. "Non ne sapevo nulla. L'infrazione è grave", dice Mario Tozzi (quello della tv), presidente del Parco. L'autorizzazione? "Non è stata chiesta, non potevo darla in una zona dove non si può fare il bagno". Inevitabile la multa: "Alcune centinaia di euro". M. Lo. 28/08/2008.

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Grandi affari alle spalle di Alitalia Il Pd accusa: pagano gli italiani (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Grandi affari alle spalle di Alitalia Il Pd accusa: pagano gli italiani Nuova Alitalia al via. Oggi il Consiglio dei ministri adotterà i provvedimenti necessari per pemettere il commissariamento della compagnia e consegnare alla cordata Colaninno una nuova società senza debiti. Il compito di gestire gli esuberi (si parla di 7mila unità) spetterà probabilmente all'ex ministro Augusto Fantozzi. Mentre il sindacato teme di dove pagare "un conto salatissimo", l'operazione è stata bollata dal Pd come un "bluff". "C'è il rischio di una mini-Parmalat - ha dichiarato il ministro ombra dell'Economia Pierluigi Bersani -. La soluzione che si profila ha le caratteristiche di un fallimento. Le condizioni sono ben peggiori di quelle prospettate con Air France". Tra i 16 imprenditori che hanno dato vita alla Compagnia Aerea Italiana, sei sono immobiliaristi o costruttori. Tra terreni, immobili e servizi, più che nell'attività di trasporto, il vero affare sembra essere a terra. alle pagine 2 e 3.

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Terreni, immobili, servizi: il grande affare è a terra (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Terreni, immobili, servizi: il grande affare è a terra di Roberto Rossi / Roma Ci sono i terreni di Pianabella a Fiumicino, una porzione di immobili a Sesto San Giovanni, tutti da vendere. Ci sono i terreni dell'Expo di Milano da sfruttare. C'è tanta terra al sole nei pressi di Linate da riconvertire. Ci sono gli investimenti negli aeroporti italiani, corposi, pesanti, da tutelare. Ci sono le società di handling da sviluppare. Chi crede che la partita Alitalia si giochi solo negli uffici di Air France o Lufthansa corre il rischio di guardare il dito e non la luna. Il grande affare sta altrove. E si chiama speculazione, riconversione, sfruttamento. Soldi, tanti, difficilmente quantificabili se non parzialmente. D'altronde non è un caso se tra i sedici capitani coraggiosi pronti a sacrificare l'oro alla patria e salvare Alitalia dallo straniero sei sono immobiliaristi o costruttori: Salvatore Ligresti, Francesco Caltagirone Bellavista, la famiglia Benetton, Marco Tronchetti Provera, il gruppo Gavio, il gruppo Fratini. Tutti pronti ad assecondare i desiderata di Berlusconi a condizione che il loro sforzo renda, e non solo con la vendita della propria quota nella nuova Alitalia, fra qualche tempo. Si prenda il caso Benetton. La famiglia di Ponzano Veneto entrerà in Alitalia con un investimento tra i 100 e i 150 milioni di euro. Lo farà attraverso la controllata Atlantia, società che controlla le autostrade, già beneficiata da una revisione delle tariffe. Ma i Benetton gestiscono anche Adr Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), che controllano attraverso Gemina (di cui fa parte anche Ligresti e il fondo Clessidra, altro azionista Alitalia). Adr, da tempo, è in trattativa proprio con Alitalia per la cessione di circa 50 ettari di terreno in località Pianabella attorno all'aeroporto di Fiumicino. Lo scorso marzo Adr aveva valutato quei terreni 120 milioni di euro. Che fine faranno ora? A quanto venderà quei terreni Benetton azionista forte di Alitalia a Benetton azionista forte di Adr? C'è da scommettere che in Alitalia i soci non faranno troppe resistenze. Quei terreni, non edificabili, serviranno poi allo sviluppo dell'aereoporto romano. Sul quale Adr ha fatto una scommessa di lungo periodo. Nel piano industriale 2007-2016 la società ha preventivato uno sviluppo del traffico che in un decennio dovrebbe raggiungere i 50 milioni di passeggeri (oggi fermi a 33 milioni). Per farlo ha messo in piedi un programma di investimenti decennali per due miliardi. Tanti soldi che, come si legge anche nella semestrale, corrono il rischio di non avere il ritorno sperato se Alitalia dovesse fallire. La tutela dell'investimento preme anche agli altri azionisti di Gemina e quindi di Adr, come Ligresti per esempio. Che, per la verità, ha anche altre aspettative. Lui, attraverso la controllata Fonsai (assicurazioni), impegnerà non più di 30-50 milioni. Briciole per il costruttore amico di Berlusconi. Che, però, gli consentiranno di avere un posto in prima fila nel grande affare Expo Milano 2015. Sarà quella la grande scommessa per immobiliaristi e costruttori. La torta è enorme: 3,2 miliardi, infatti, saranno destinati per le infrastrutture altri 892 milioni saranno il budget dell'evento. A tavola c'è posto per tutti, come per Marco Tronchetti Provera e la sua Pirelli Real Estate o Francesco Caltagirone Bellavista con la società Acqua Pia Antica Marcia. I due in Alitalia metteranno non più di 50 milioni a testa. E aspetteranno. E anche se non dovessero avere troppe soddisfazioni dall'Expo, c'è l'immobile Alitalia di Sesto San Giovanni da alienare (2mila metri quadri per una decina di milioni di euro), ma soprattutto c'è la partita Linate da giocare. Comunque andrà l'aeroporto milanese sarà ridimensionato e molti terreni saranno liberati. Si prospetta la possibilità di una grande speculazione. Quantificarla è ora impossibile, ma negli affari, alle volte, si va a fiuto. Lo stesso che ha portato ancora Benetton e Caltagirone Bellavista a fare il loro ingresso nell'aeroporto di Bologna. Piccola quota azionaria, in vista della privatizzazione, e gestione della società di handling. E se va in porto l'idea del multihub, che prevede la presenza di Alitalia in diversi aeroporti oltre Roma e Milano, si brinda. Una volta di più.

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A Sesto San Giovanni in vendita un palazzo della compagnia (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del A Sesto San Giovanni in vendita un palazzo della compagnia Francesco Caltagirone Bellavista con la società Acqua Pia Antica Marcia non investira più di 30-50 milioni. Oltre alla partita Expo, c'è l'immobile Alitalia di Sesto San Giovanni da alienare (2mila metri quadri per una decina di milioni di euro) ma soprattutto c'è quella che riguarda Linate. Comunque andrà l'aeroporto milanese sarà ridimensionato e molti terreni saranno liberati. Si prospetta la possibilità di una grande speculazione. Caltagirone Bellavista.

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Linate, Sea vola alto: salotto buono con vista lago La società conferma il piano industriale: uno scalo d'élite affacciato all'Idroscalo (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Linate, Sea vola alto: salotto buono con vista lago La società conferma il piano industriale: uno scalo d'élite affacciato all'Idroscalo di Luigina Venturelli / Milano RESTYLING Sea l'aveva già scritto nel piano industriale presentato poche settimane fa e riconfermato anche ieri: Linate diventerà "il salot- to buono" del sistema aeroportuale lombardo, tagliato su misura per i voli d'affari e per la relativa clientela. Negozi di lusso "alla Montenapoleone", bar e ristoranti forniti d'ogni golosità made in Italy, il più grande parcheggio di Milano (2600 posti auto) direttamente collegato all'aerostazione da una passerella pedonale coperta, servizi e infrastrutture di livello con tanto di vista sull'acqua. Vale a dire sull'Idroscalo, il lago artificiale fatto costruire da Mussolini per l'atterraggio degli idrovolanti ed oggi luogo di svago per chi non dispone di seconda casa al lago per i fine settimana. Il progetto di Sea, infatti, prevede "la valorizzazione dell'area waterfront di Linate", come vengono chiamati i terreni ormai dismessi che venivano utilizzati per il traffico merci. Forse per richiamare l'immagine di più noti waterfront (il lungo Tamigi di Londra o il lungo mare di Valencia, tanto per citare i più famosi) riqualificati con ristoranti, alberghi, residenze e uffici con affacci prestigiosi. Per questo, mentre il governo si dibatte tra cordate nazionali e compagnie straniere per sciogliere il rebus Alitalia, allo scopo sacrificando gran parte dei voli sullo scalo cittadino a favore di Malpensa, la società che gestisce i due aeroporti milanesi non sembra preoccuparsi più di tanto. "Fa fede il piano industriale" è il mantra che si sente ripetere al quartier generale del Forlanini. Il che significa: tutto fermo fino al 2010, in attesa di vedere quel che succede, aspettando che passi il periodo di "contingency", così sono definiti i prossimi anni di magra, riduzione del volume di affari conseguita agli scossoni degli ultimi mesi e attenzione al riordino dei conti della sezione handling. Poi tutto potrà succedere: Malpensa forse tornerà alla sua vocazione di hub (tipo Zurigo e Monaco), forse si limiterà ad essere grande aeroporto internazionale (i modelli sono Barcellona e Berlino). Tra due anni, infatti, sarà stato individuato il vettore di riferimento (Lufthansa è sempre in pole position, ma non è detto possano tornare in auge Airfrance o la nuova Alitalia a fare dello scalo varesino la propria base operativa). Sviluppata la rete degli aeroporti a livello infrastrutturale e rivista la gestione delle risorse - secondo le previsioni del presidente Sea Giuseppe Bonomi - si tornerà ai livelli di traffico del 2007 con 34 milioni di passeggeri contro i 28 previsti a chiusura del 2008. Quindi il trampolino dell'Esposizione universale dovrebbe fare il resto. L'obiettivo numerico di passeggeri è 50 milioni, da raggiungere nel 2016 con lo scenario hub e nel 2025 con quello da grande aeroporto internazionale: per arrivarci sono necessari il preannunciato ampliamento del terminal 1 (nuove porte e check-in), restyling del terminal 2 che diventerà la casa delle low cost, sviluppo della cargo city (in crescita del 3,5 per cento fino al 2007 e che sta subendo un netto calo dopo il ridimesionamento di Alitalia), nuovi sistemi di volo e nuovi edifici, la tanto discussa terza pista e il primo lotto del terminal 3. Gli scenari futuribili non possono peccare d'ottimismo. Di certo, per ora, c'è che Linate vedrà ridursi il traffico turistico a favore delle tratte business. Solo dopo il 2015 si compirà il destino dell'aeroporto che sorge tra due parchi verdi a soli 7 chilometri dal centro città e che, per quella data, sarà dotato di comoda linea metropolitana.

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Con Adr è da tempo in trattativa per l'acquisto di un'area Alitalia (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Con Adr è da tempo in trattativa per l'acquisto di un'area Alitalia Nella nuova Alitalia la famiglia di Ponzano Veneto investirà una somma che oscilla tra i 100 e i 150 milioni. Lo farà attraverso la controllata Atlantia, società che controlla le autostrade. I Benetton gestiscono anche Adr Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), Adr, da tempo, è in trattativa con Alitalia per la cessione di circa 50 ettari di terreno in località Pianabella attorno all'aeroporto di Fiumicino. Terreni valutati circa 120 milioni di euro. Benetton.

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Effetto Colaninno (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Effetto Colaninno Chiude poco variata Piazza Affari, dove il Mibtel ha guadagnato lo 0,08% a 21.646 punti, mentre lo S&P/Mib ha ceduto lo 0,07% a 27.958 punti. Acquisti su Tiscali, Pirelli ed Eni, mentre hanno pesato alcune semestrali e il coinvolgimento di Immsi, Atlantia e Fondiaria-Sai nella vicenda Alitalia. Tiscali (+6,61% a 1,48 euro) protagonista, anche se ha chiuso sotto il massimo di 1,54 euro dell'apertura per le voci di un investimento diretto di Telecom (+0,93% a 1,08 euro), che ha ora a disposizione i proventi della cessione di Alice France a Iliad. Benchè sospesa dagli scambi di Borsa dal 3 giugno, Alitalia è riuscita a influenzare anche oggi l'andamento di alcuni titoli del paniere, tra cui Immsi (-2,88% a 0,75 euro), la finanziaria che fa capo alla famiglia Colaninno, e a valle Piaggio (-3,12% a 1,48 euro), dopo la conferma dell'impegno del gruppo in Compagnia Aerea Italiana (Cai), di cui sarà presidente lo stesso imprenditore. Borsa.

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Stupro, sui giornali rumeni e italiani sono diversi Cara Unità, non credo sia passata (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Stupro, sui giornali rumeni e italiani sono diversi Cara Unità, non credo sia passata del tutto inosservata la diversa reazione con cui si è reagito ad uno stesso fatto di cronaca. Mi ha lasciato davvero stupito (o forse è solo amara constatazione) vedere infatti gli aggressori rumeni giudicati "delle bestie", esseri che "non meritano perdono", mentre toni decisamente più cauti e distaccati sono stati riservati per figlio dell'esponente malavitoso di Torre Annunziata, ed i suoi complici. "Giudizio sospeso" quindi per il rampollo del Boss, che usa andare ai matrimoni con una pistola nei calzini: folclore locale, pare. Ricordo che le accuse per i giovani napoletani e i rumeni sono per lo più le stesse: violenza sessuale, rapina. È evidente che, mentre lo stupro di "provenienza nostrana" è considerato fatto di cronaca, quello di carattere extracomunitario rende, chi lo commette, estraneo al genere umano. Clemente Forni, Salerno litalia, una truffa ai nostri danni Grande l'Unità, ti scrivo dopo aver appreso dalle Tue pagine i contenuti della "manovra Alitalia" messa a punto dal Governo . In definitiva per far guadagnare tanti soldi a rischio zero (ma il rischio di impresa del libero mercato dove è finito ?) ad una ventina di "amici degli amici" saranno licenziati 6000 / 7000 lavoratori e i debiti della compagnia accumulati dagli strapagati Amministratori delegati che si sono avvicendati negli ultimi dieci anni saranno accollati agli altri 56.000.000 di italiani . Per fare questo verrà modoficata addirittura una legge. Ma possibile che in Italia nessun Economista, nessun Professore di Economia, nessun Cultore della materia finanziaria abbia niente da dire in proposito??? Ad un profano come me, la storia della newco e della badco appare come una colossale truffa prepretata ai danni di tutti noi popolo bue e gli strateghi di questa miracolosa operazione sembrano tanto degli imbroglioni da strapazzo. Mi permetto di dare un suggerimento alla mia l'Unità. Perché non intervistate il Prof. Padoa Schioppa e il Prof. Draghi sull'operazione Alitalia prossima ventura? Potrebbero spiegare anche a gente come me se il mago Berlusconi ci sta truffando o no. Grazie per l'attenzione. Fausto Lustri Indecente associare una legge al nome di Falcone Cara Unità, dopo avere strumentalizzato il nome di Marco Biagi, associandolo alla legge 30/2003 di riforma del mercato del lavoro, ora il centrodestra si appresta a strumentalizzare il nome di Giovanni Falcone, associandolo ad una legge di riforma della Giustizia. Questo uso non autorizzato del nome, e quindi della memoria e dell'onore di persone morte ammazzate è moralmente indecente e politicamente scorretto. È moralmente indecente perché rende possibile nobilitare qualsiasi norma attribuendone la paternità a persone che, ovviamente, non possono rifiutarla. È politicamente scorretto, e dannoso per l'opposizione, poiché sottintende che chi è contrario a quelle norme è moralmente d'accordo con gli assassini. Grazie per l'attenzione. Emanuele Lombardi Bracciano (Roma) Una nuova Guerra fredda? Impediamolo Cara Unità, con la caduta del Muro di Berlino si era parlato di fine della Storia. Ora la Storia ricomincia, con una nuova Guerra Fredda e il rischio dovrevve spingere chi vuole la pace a frapporsi fra i due schieramenti, come fece a suo tempo Papa Giovanni XXIII, anche con la sua meravigliosa e inascoltata enciclica "Pacem in terris". Operiamo tutti, soprattutto i politici, affinché prevalga la ragione e vinca la Vita! Luca Salvi, Verona Pio La Torre, così vince la mafia Spettabile Unità lo scalo aereo di Comiso non porterà più il nome di Pio La Torre. Lo ha deciso il sindaco,il quale a sua discolpa (e demerito) porta anche un sondaggio fatto tempo fa, in cui si chiedeva ai cittadini se volevano o no, che lo scalo si chiamasse con il nome del martire Pio La Torre. Il sindaco dovrebbe fare un sondaggio tra i suoi cittadini, chiedendo loro chi era Pio La Torre e perché fu barbaramente trucidato dalla mafia. Quando sento dire,che la mafia è stata sconfitta, non mi viene da ridere, mi viene la pelle d'oca. La mafia ha solo imparato ad agire nel silenzio, è andata a scuola dai cosiddetti colletti bianchi. Questa del sindaco Alfano è solo una cafonata di fine estate, che sommata a tanti altri piccoli e grandi fatti del nostro Paese, ci fanno capire l'aria che tira. Cordialmente Massimiliano Sciò, Roma Donna col velo nel museo La legge che cosa dice? Cara Unità, ho letto il resoconto dell'episodio relativo alla donna velata respinta da un addetto al museo. I resoconti giornalistici affermano come tale addetto si sia limitato ad applicare una disposizione in vigore, nata a fronte dell'emergenza sorta durante gli anni di piombo e mai abrogata. Ora mi domando se sia compito dell'addetto interpretare una norma vigente oppure se sia compito delle autorità preposte abrogare norme diventate inutili. L'addetto, stando ai resoconti è stato sospeso. Ma dove siamo? Vene colpito il lavoratore per una carenza da parte del legislatore? E dove si va a finire se si chiede di interpretare le norme prima che esse vengabo abrogate? Nessuno dei DS ha niente da dire in proposito? Taco Ferrata Fini sub a Giannutri È vietato, cosa dirà? Cara Unità, è sempre vivo il ricordo dell'attuale Presidente Fini alla manifestazione "Family Day", mentre nel frattempo aspettava di diventare papà dalla nuova compagna (un legame datato due anni, come poi si saprà, contemporaneo alla moglie Daniela Di Sotto), o quando si faceva trasportare a un'altra manifestazione in sella a uno scooter senza casco, adesso addirittura si fa portare nelle acque di Giannutri da un mezzo di Stato per la sua passione personale di sub, con la nuova compagna, in acque in cui è vietatissimo immergersi se non a scopi scientifici (di cui di certo non ha titoli) e previa Autorizzazione dall'Ente Parco, per cui non poteva essere provvisto. Complimenti, è proprio rispettoso delle regole e della legge, per intendersi i valori. Forse un giorno a Porta a Porta ci darà una spiegazione facendosi brillare gli occhi e facendo un sorrisone, la sua tipica espressione di quando è in difficoltà, oppure chiarirà che erano emergenze per il Paese, per noi comuni cittadini difficili da capire. Bruno La Mela, Firenze.

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Nuova alitalia, ecco il piano - ettore livini (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

La flotta ridotta a 153 aerei, non ci saranno più hub, solo 15 le tratte intercontinentali. Primo incontro con Air France Nuova Alitalia, ecco il piano Governo spaccato sui seimila esuberi da trasferire alle Poste ETTORE LIVINI La nuova Alitalia che nascerà dalle ceneri del suo fallimento e dalle nozze con AirOne sarà una compagnia in scala ridotta, "focalizzata su breve e medio raggio". SEGUE A PAGINA 3 CILLIS, D'ARGENIO, IEZZI E MANIA ALLE PAGINE 2, 3 E 4.

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Le fs sfidano la compagnia e autostrade (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Il caso Le Fs sfidano la compagnia e Autostrade Roma - Le Ferrovie dello Stato lanciano la sfida ad Alitalia e ad Autostrade. Al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, l'amministratore delegato delle Fs, Moretti (in foto), ha sottolineato come l'alta velocità sia "una vera rivoluzione per l'Italia". "Dopo che negli anni novanta abbiamo zoppicato - ha detto Moretti - negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante. Fra qualche mese completeremo la Milano-Bologna e, nel dicembre 2009, la Bologna-Firenze e la Milano-Novara". Dell'alta velocita beneficierà, in particolare, la linea Roma-Milano, sia in termini di frequenza sia di velocità di percorrenza. Ci saranno infatti fino a quattro treni all'ora, due dei quali saranno diretti e ci metteranno solo tre ore. Il risultato, secondo Moretti, sarà che "il 70% del traffico aereo si sposterà sulle ferrovie". Alitalia è avvertita.

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Alitalia, tremonti promette "tuteleremo i risparmiatori" - lucio cillis (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Alitalia, Tremonti promette "Tuteleremo i risparmiatori" Oggi il decreto. Il piano presentato ad Air France Il salvataggio Il consiglio dei ministri darà il via libera alla creazione della "bad company" Domani il cda metterà la compagnia nelle mani del commissario LUCIO CILLIS ROMA - Ancora 36 ore prima della rivoluzione in Alitalia. Il destino della compagnia di bandiera è segnato da alcuni passaggi chiave: oggi il primo, politico, a Palazzo Chigi, con la riunione dei ministri e il via libera al decreto che permetterà la separazione di Alitalia in due aziende: una "buona", l'altra "cattiva". Una soluzione - assicura il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti - che "tutelerà i diritti dei piccoli azionisti" rimasti impigliati nel crollo del titolo in Borsa e che - aggiunge il ministro di Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli guardando ai sindacati sempre più ostili - "non lascerà lavoratori di Alitalia per strada". Tremonti non ne parla, ma è ipotizzabile un intervento che riservi ai piccoli azionisti di lungo corso un passaggio morbido verso la nuova società aerea. Allo stesso modo, i tagli previsti al personale non saranno selvaggi ma accompagnati da ammortizzatori sociali. Il Progetto Fenice approntato da Intesa-Sanpaolo, punta infatti sulla separazione di Alitalia: da una parte una bad company con debiti ed esuberi a carico, dall'altra un gruppo nuovo e sano, sotto il controllo della Compagnia Aerea Italiana, la newco creata da16 soci e presieduta da Roberto Colaninno. Una volta approvata dall'esecutivo la cornice legislativa per procedere al salvataggio, la parola passerà domani ad un drammatico consiglio di amministrazione di Alitalia che metterà la parola fine sui primi 61 anni di storia della "A" tricolore. Il cda approverà i conti, con un rosso da record per i primi sei mesi del 2008, procederà alla richiesta di accesso alla nuova procedura cucita su misura dal governo e aprirà la porta all'arrivo del commissario Augusto Fantozzi. Ma da sola, la nuova società non basta per far decollare il progetto. Servono alleanze internazionali per tenere in volo la compagnia in tempi di petrolio a 120 dollari. E Intesa, advisor dell'operazione, in queste ore, sta ponendo le basi per giungere ad un accordo con Air France-Klm o, in alternativa, Lufthansa. La Cai guidata da Colaninno e dall'amministratore delegato Rocco Sabelli, ha bisogno di un esperto partner industriale, nei cieli europei che vedono aumentare fusioni e acquisizioni. Per questo Gaetano Miccichè, responsabile Corporate dell'istituto, è andato a Parigi per un faccia a faccia con i vertici della compagnia franco-olandese. Il nuovo dossier Alitalia, sul tavolo del numero uno Jean-Cyril Spinetta fin dal luglio scorso, fa ancora gola. I tempi per un'acquisizione, però, non sarebbero maturi. Piuttosto, ed è questo il succo della visita parigina di Miccichè, serviranno maggiori sinergie industriali con Air France, destinata a fare da alleato internazionale alla rinnovata, ma più piccola, Alitalia. Spinetta, dunque, studia il progetto mentre l'eventuale, futuro ingresso nella compagine azionaria resta sullo sfondo. Nei prossimi giorni, peraltro, un analogo viaggio dovrebbe portare gli uomini dell'advisor a Francoforte per incontrare i vertici di Lufthansa. Nelle ultime ore, intanto, è emerso il malumore di sindacati e associazioni professionali, che potrebbero, come minacciano i piloti, bloccare la cloche e fermare il dialogo in mancanza di una convocazione a Palazzo Chigi. Il colpo in arrivo sarà molto duro e i leader delle nove sigle di categoria, dalla Cgil ai comandanti dell'Anpac, vogliono vederci chiaro tra le indiscrezioni che parlano di lavoratori riassunti dalle Poste o dal Catasto.

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Solo 150 aerei e pochi voli a lungo raggio taglio del 40% per il costo del lavoro - (segue dalla prima pagina) ettore livini (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Solo 150 aerei e pochi voli a lungo raggio taglio del 40% per il costo del lavoro Il "Progetto Fenice" non prevede il rilancio di Malpensa. Cargo ceduto Fuori dalla nuova compagnia manu-tenzione pesante, call center e informatica Due opzioni per il partner internazionale: Air France e Lufthansa (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) ETTORE LIVINI Molto più piccola della somma dei due predecessori (il 36% di aerei e il 28% delle destinazioni in meno) ma anche più economica (il costo del lavoro dovrà calare da 1.200 a 705 milioni già nel primo anno). Destinata a perdere ancora nel 2009 ? il rosso operativo dovrebbe assestarsi a 260 milioni ? ma con l'obiettivo nel 2013 di guadagnarne 200 e consentire ai nuovi soci ? contabilizzano un po' sibillini gli advisor ? di "uscire dall'investimento dopo 4,5 anni" con un ritorno medio tra il 14,1% e il 25%. Il futuro delle nostra aerolinea di bandiera è chiuso in un fascicolo ad anelli di poco più di ottanta pagine. Copertina in cartone blu, titolo in bella evidenza ? "Progetto Fenice" ? e a fondo pagina il logo degli autori, Intesa San Paolo e Banca Imi. Grafici e tabelle su cui in questi giorni stanno lavorando agli ultimi ritocchi Rocco Sabelli e Roberto Colaninno e che disegnano il primo identikit della creatura destinata a nascere ? se tutto va bene ? tra pochi giorni. Le condizioni dell'offerta. La cordata italiana farà una proposta "per i nuclei valorizzabili di Alitalia ed Air One" grazie al miliardo di euro stanziato dai soci. L'operazione è vincolata a quattro condizioni: l'individuazione delle attività in salute di Alitalia, l'accordo con i fornitori, l'intesa con i sindacati e la certezza che "persone, attività, passività e contratti" non previsti dall'acquisto resteranno a capo della vecchia società. In sostanza a Commissario e stato. Il network. La nuova Alitalia partirà con il profilo basso. Si concentrerà ? scrive il piano Fenice ? "sui voli a breve e medio raggio che contano per l'85% del traffico italiano", creando "un network punto a punto". Sparisce ? almeno fino alla partnership internazionale ? il concetto di hub. L'attività sarà "decentrata su sei basi" (Milano, Roma, Venezia, Torino, Napoli e Catania) con "conseguente dislocazione del personale sul territorio". Nascerà "un campione nazionale, leader sul mercato domestico, con ambizioni intercontinentali da sviluppare grazie a un'intesa internazionale". Il numero di destinazioni dovrebbe crollare dalle 195 circa del 2008 alla 140 dell'anno successivo. Per l'alleanza sono in pista Air France e Lufthansa. Se dovesse passare l'ipotesi francese, Fiumicino dovrebbe avere 12 destinazioni a lungo raggio contro le 3 di Malpensa. In caso di scelta tedesca, Milano avrà dieci voli intercontinentali e Roma 5. Perimetro e flotta. La nuova Alitalia nascerà molto più snella della sua antenata. Nel perimetro aziendale dovrebbero entrare piloti, assistenti di volo, manutenzione line e light e l'handling. Restano fuori manutenzione pesante, call center e informatica. Il cargo dovrebbe essere "valorizzato", cioè venduto. La flotta scenderà da 240 aerei circa a 153 già nel 2009. La newco comprerà una serie di aerei da Alitalia (c'è un'ipotesi di rilevarne 43 per circa 770 milioni accollandosene più di 500 di debiti) o li affitterà dalle aziende di leasing. E prenderà in affitto una parte degli Airbus Air One. Le macchine a lungo raggio dovrebbero scendere da 27 a 18. Tagli a costi e personale. Il piano non quantifica gli esuberi, da definire nei negoziati sindacati-governo. Ma indica qualche cifra che consente di avere un'idea dei sacrifici che saranno chiesti al personale. Il costo del lavoro dovrà ridursi del 40% nel 2009, molto più del taglio del 28% all'offerta, grazie anche "a un nuovo contratto per tutti". Le ore lavorate per equipaggio dovranno salire del 30% nel primo anno. "Il network sbagliato penalizza l'efficienza degli equipaggi", spiega il progetto ricordando che la produttività dei piloti (posti offerti per milioni di chilometri) è di 27 a testa, il secondo peggior dato in Europa dopo Austrian e molto meno del 49 di Lufthansa. Anche gli aerei dovranno essere utilizzati meglio: oggi ? spiega un grafico ? volano 8,7 ore al giorno contro le 11,4 di Air France. Terapia d'urto anche per i costi amministrativi che pesano per l'8% sui ricavi Alitalia contro il 3% Lufthansa. Il fronte del nord. "Malpensa verrà rivalorizzata in funzione anche di interventi strutturali". In realtà ? soprattutto in caso di accordo con Air France ? Milano rimarrà con un numero irrisorio di destinazioni intercontinentali. Il destino di Linate dipenderà dalla scelta del partner. Comunque è previsto un deciso ridimensionamento che nel caso estremo potrebbe lasciare al Forlanini solo la navetta Milano-Roma.

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Il governo porta il salvataggio a bruxelles con l'incognita dei ricorsi british e ryanair - alberto d'argenio (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

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Economia Corsa contro il tempo per evitare lo stop europeo. La commissione: "Abbiamo la bozza, la valuteremo al più presto" Il governo porta il salvataggio a Bruxelles con l'incognita dei ricorsi British e Ryanair ALBERTO D'ARGENIO BRUXELLES - Dopo i timori dei giorni scorsi, il dialogo tra Ue e governo sul salvataggio di Alitalia si è finalmente aperto. Con lo scopo di limare il piano Fenice prima della sua approvazione definitiva e di evitare un pericoloso stop europeo. Operazione non facile, visto che il tempo stringe, ma possibile, come dimostrano i casi di alcuni vettori europei (vedi Sabena) che in passato hanno dovuto affrontare simili passaggi. Ha comunque espresso ottimismo il commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani, che dal meeting di Rimini ha detto di avere sempre avuto "rassicurazioni" dal governo sulla volontà del rispetto delle norme comunitarie. Che finalmente qualcosa si stia muovendo lo ha confermato il portavoce dello stesso Tajani: "Abbiamo ricevuto la bozza del piano di ristrutturazione e la valuteremo al più presto". In realtà dopo le preoccupazioni dei giorni scorsi - con Bruxelles spaventata dal silenzio di Roma - ieri mattina si sono aperti i canali di comunicazione. Al palazzo Berlaymond i telefoni hanno iniziato a squillare, con membri di spicco del governo che hanno raggiunto i vertici della Commissione. Quindi i contatti si sono spostati a livello tecnico e nei prossimi giorni i servizi comunitari indicheranno a quelli italiani gli eventuali aggiustamenti. Una prassi spesso seguita dai governi impegnati su dossier economici delicati - dai conti pubblici all'immigrazione - e desiderosi di evitare clamorose bocciature. I passaggi del piano che la Commissione europea dovrà esaminare con maggiore attenzione sono due. Si dovrà appurare se la creazione di una bad company, quella che erediterà debiti ed esuberi, non configurino un aiuto di stato illegale ai sensi delle norme sulla concorrenza. In sostanza si cercherà di capire se il governo italiano si farà o meno carico delle passività di Alitalia. Inoltre, la Commissione dovrà valutare se restrizioni alla concorrenza saranno causate anche dal trasferimento degli asset dalla vecchia alla nuova Alitalia, verificando se l'operazione sarà realizzata sottocosto o a prezzi di mercato. Il tutto con l'obiettivo di blindare il piano prima della sua approvazione formale, un modo per evitare una procedura per aiuti di stato e i ricorsi delle agguerrite concorrenti. British Airways e Ryanair in testa.

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Già pronti i ricorsi contro lo spezzatino (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del CONSUMATORI Già pronti i ricorsi contro lo "spezzatino" Per impedire lo smembramento della Alitalia in due società, il Codacons e l'Associazione utenti del trasporto aereo intendono presentare un ricorso d'urgenza al Tribunale civile e alla Commissione Europea. Il ricorso - spiega una nota - "proposto sulla base delle norme che tutelano gli azionisti nel codice civile e sulla base dell'art. 40 del codice del consumo, mira a inibire o annullare la delibera del cda che Alitalia si accinge a adottare venerdì". Un secondo ricorso sarà poi presentato al Tar del Lazio per "sospendere la delibera del consiglio dei ministri che autorizza l'operazione ai danni degli azionisti". Il ricorso proposto dal Codacons, che ha acquistato un pacchetto di azioni della Alitalia, e dalla Associazione utenti del trasporto aereo solleva diversi problemi: "la illegittimità, anche se autorizzata da una legge, che sarebbe per questo incostituzionale, dello smembramento in due della società senza che ciò sia approvato da una assemblea degli azionisti ma per decisione del solo cda. Si tratterebbe, infatti, di una decisione di carattere così eccezionale e straordinario da non potere certo rientrare nella competenza dell'organo di gestione". Altro problema sollevato dal Codacons, è "il passaggio delle attività della società a terzi, i 16 imprenditori, con esclusione degli azionisti, veri proprietari di quei beni".

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Oggi il via del governo: è scontro su ali pulite L'opposizione all'attacco: così scaricano i debiti su tutti i cittadini. Bersani: è un bluff (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Oggi il via del governo: è scontro su "ali pulite" L'opposizione all'attacco: così scaricano i debiti su tutti i cittadini. Bersani: è un bluff di Roberto Rossi / Roma PALETTI Un decreto legge e un disegno di legge. Alla fine saranno due i provvedimenti che il Consiglio dei ministri, in programma oggi, adotterà per chiudere l'emergenza Alitalia. Il primo per permettere il commissariamento, il secondo per tutelarsi da ogni intervento dell'Europa. Poi sarà il turno della cordata italiana, che dovrà far decollare la nuova compagnia pulita dai debiti, del commissario Augusto Fantozzi, che avrà il non facile compito di gestire gli esuberi, e, infine, del governo, al quale spetta il compito di convincere alleati e il Paese della bontà di un'operazione, già bollata dal Partito Democratico come un "bluff". Che pagheranno gli italiani. Il rischio, ha sottolineato Enrico Letta, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Prodi, è di veder "scaricare la parte indebitata della compagnia sulle spalle del contribuente italiano". E cioè un miliardo di euro circa. "La soluzione che si profila - ha aggiunto il ministro dell'Economia ombra Pier Luigi Bersani - più che un commissariamento ha le caratteristiche di un fallimento. Le condizioni di Alitalia sono ben peggiori di quelle prospettate con Air France. Sia per il numero degli esuberi, che per le risorse disponibili e perché allora non c'era una bad company". Il rischio è, secondo Bersani, quello di "creare una mini-Parmalat", dove a pagare non sono solo solamente i lavoratori Alitalia ma anche "i piccoli azionisti". Un'eventualità, quest'ultima, che ieri il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha smentito: "i piccoli azionisti saranno tutelati". Chi non si sente tutelato invece è la Lega. Che ieri ha alzato la voce. Se i provvedimenti del governo, ha avvertito il partito di Bossi, modificheranno la Marzano e se l'operazione comporterà nuovi costi il via libera del Carroccio è in forse. Quello della Lega è un avvertimento. Il cuore del problema non è tanto la Marzano quanto Malpensa. C'è il rischio che torni in pista Air France come partner straniero. Se così fosse lo sviluppo dello scalo di Varese sarebbe a rischio. Così come il consenso politico della Lega che anche sulla sopravvivenza di Malpensa ha vinto le elezioni. Per la verità per Bossi sarà difficile spiegare ai suoi elettori anche perché i settemila esuberi Alitalia dovrebbero essere riassorbiti dalla Pubblica amministrazione (come il Catasto, le Poste o le Entrate), così come ventilato dal ministro del Trasporti Altero Matteoli. Che ieri da Rimini ha tuonato: "Nessuno resterà a terra". Il ministro di An, tra l'altro, ha anche ipotizzato Air France o Lufthansa come diciassettesimo azionista della nuova Alitalia. Ma la soluzione non sembra poi così vicina. Ieri, secondo indiscrezioni, c'è stato l'incontro tra gli emissari di Intesa Sanpaolo, la banca incaricata dal governo a elaborare il piano di salvataggio Alitalia (nonché la più grande creditrice del compagnia aerea), con Air France. Nell'occasione, secondo fonti citate dall'Ansa, non si sarebbe parlato tanto dell'eventuale riapertura delle trattative fra le due compagnie aeree, quanto del rafforzamento all'interno dell'alleanza Sky-team. Se così fosse sarebbe un problema in più. Molti dei soci della Compagnia aerea italiana avrebbero acconsentito di partecipare solo se fin dalle prime battute si fosse individuato un partner straniero. I tempi però stringono. Domani è in agenda il consiglio di amministrazione dell'azienda che deve poter chiedere la divisione della compagnia e il suo commissariamento. Poi sarà ufficializzata la nomina di Fantozzi. Nel frattempo il dossier Alitalia sarà sotto esame da parte della Commissione Europea. Ieri il piano di ristrutturazione è arrivato a Bruxelles. Così come il testo normativo. Poi sarà la Ue a decidere se si tratta di aiuto di Stato oppure un semplice intervento legislativo.

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In una bad company "buco" ed eccedenze (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

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Stai consultando l'edizione del In una bad company "buco" ed eccedenze Commissario. Per Alitalia è previsto l'arrivo di un commissario una volta riformati gli strumenti legislativi con l'unificazione delle leggi "Marzano" e "Prodi". Divisione. L'Alitalia verrebbe divisa in due. Una parte "buona" destinata a confluire nella Nuova Compagnia Aerea di Colaninno e soci insieme ad una parte di AirOne e una "bad company" che si farebbe carico - a spese della collettività, di debiti ed esuberi. Esuberi. Nel piano verrebbero ipotizzati circa 7mila esuberi. Una parte di questi verrebbe ricollocata in diversi settori della pubblica amministrazione. Contratti. A piloti e assistenti verrebbero proposte condizioni un po' migliori rispetto a quelle di AirOne e un po' peggiori rispetto a quelle di Alitalia. Colaninno.

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Un solo hub a Roma e 2.100 esuberi (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

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Stai consultando l'edizione del Un solo hub a Roma e 2.100 esuberi Esuberi. Il piano presentato dalla compagnia francese a fine marzo prevedeva complessivamente 2.100 esuberi: 1.500 in Alitalia, 100 tra i dipendenti all'estero e 500 in Az Servizi. Altri 4mila lavoratori venivano "parcheggiati" a Fintecna. Flotta. Il piano industriale parlava di una riduzione della flotta passeggeri da 174 a 137 aerei. Prevista la chiusura del settore Cargo. Malpensa. Per Air France l'unico hub in Italia doveva essere quello di Fiumicino. Per Malpensa veniva ipotizzato un ruolo legato alle esigenze della clientela business. Società. La proposta prevedeva l'acquisto dell'intera compagnia e la creazione di nuove società, una per l'handling e una per la manutenzione. Air France.

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Sindacati in allarme: si rischia un conto salatissimo Sull'occupazione le rassicurazioni non bastano . Il nodo contratti. Lunedì incontro col governo (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

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Stai consultando l'edizione del Sindacati in allarme: si rischia un conto salatissimo "Sull'occupazione le rassicurazioni non bastano". Il nodo contratti. Lunedì incontro col governo Assorbire gli esuberi nella pubblica amministrazione ed equiparare i contratti dei dipendenti Alitalia a quelli dei colleghi AirOne. La prima è un'idea del ministro dei Trasporti Altero Matteoli, la seconda una delle indiscrezioni che più fanno discutere sul futuro assetto della Compagnia Aerea Italiana. Il primo incontro tra governo e sindacati si terrà lunedì, nel frattempo Matteoli dal meeting di Rimini promette: "Non lasceremo nessuno a casa", facendo riferimento ai quasi settemila che rischiano col nuovo piano di perdere il posto. Dichiarazioni "per nulla rassicuranti" risponde Franco Nasso, segretario generale della Filt-Cgil, che aspetta l'apertura del tavolo di confronto, e intanto del progetto presentato da Banca Intesa dice: "L'impatto sul lavoro potrebbe avere dimensioni non governabili: si rischia un conto salatissimo". "Bizzarra" è invece l'idea del titolare dei Trasporti per il segretario nazionale Fit-Cisl, Claudio Genovesi. "Vorrebbe dire - spiega il sindacalista - disperdere competenze e professionalità, risorse che andrebbero invece reinvestite nella nuova azienda sfruttando gli ammortizzatori sociali". Mentre è possibilista Marco Veneziani, segretario nazionale Uilt e pilota Alitalia, anche lui "tra i possibili esuberi". Veneziani sostiene che "se ci sono i posti nella pubblica amministrazione quella di Mattioli può essere un'idea da considerare". Sul fronte dei contratti, invece, la disponibilità a rivedere le condizioni di lavoro di piloti e degli assistenti di volo Alitalia, trova un punto fermo nell'"indietro non si torna", di Anpac che Up. Per le due sigle, i piloti italiani hanno già "retribuzioni più basse del 30 per cento rispetto ai colleghi europei: i nostri contratti vanno equiparati a quelli dei colleghi francesi, tedeschi o belgi". Tra i due sindacati è scontro aperto invece sulla bontà del contratto AirOne, siglato l'aprile scorso. L'Anpac non l'ha firmato e attacca: "È il peggiore d'Europa", mentre l'Unione piloti lo difende: "A parità di anzianità lavorativa un dipendente AirOne è retribuito come un collega Alitalia. Le differenze principali stanno nei giorni di ferie e nel calcolo dei riposi". Un primo ufficiale Alitalia con dieci anni di anzianità lavorando 15 giorni (tra ferie e riposi) arriva a percepire (busta paga alla mano) 5.816 euro netti, "mentre un collega di AirFrance - racconta il pilota - prende con meno ore di volo almeno il 35 per cento in più". Dopo il Portogallo, infatti, in Europa l'Italia ha il più alto limite di ore di volo consentite in un giorno: 13, contro le dieci degli altri Paesi Ue. Mentre per gli assistenti di volo le differenze sono maggiori: sia per retribuzione che per diritti. Un responsabile di cabina con sei anni di servizio in AirOne prende 1.106 euro fissi, più un'indennità di volo minima garantita di 630 euro. Mentre i precari con 743 euro fisse più 141 euro di indennità, arrivano a lavorare fino a 21 giorni al mese. Cose mai sentite in Alitalia, dove gli assistenti hanno un'età media più alta dei colleghi AirOne e condizioni retributive e di lavoro migliori.

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Palermo-Roma: l'ultima chiamata dura trentasei ore. Tra sgarbi, furbate, esasperazione (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 28-08-2008)

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Stai consultando l'edizione del IL CASO Una storia di ordinaria disorganizzazione, l'ennesima Caporetto di un'azienda ormai senza più timone. Tra i passeggeri rimasti a terra anche una famiglia con un ragazzo disabile Palermo-Roma: "l'ultima chiamata" dura trentasei ore. Tra sgarbi, furbate, esasperazione Tullia Fabiani Da una sedia all'altra, ogni tanto due passi per sgranchire le gambe e allentare i nervi. Giornali abbandonati qua e là, e una mano pronta ad afferrare velocemente borse e indumenti, nel caso arrivi la chiamata d'imbarco per il volo. Perché questa è la meta. L'obiettivo di una giornata durata 24, 36 ore di attesa per tornare a Roma. È il 25 agosto, all'aeroporto di Palermo, Falcone - Borsellino, c'è ressa dalla mattina. Prevedibile: giornate di rientro. Qualcuno scambia impressioni con il compagno di fila al check-in sulle bellezze della Sicilia. Senza sapere ancora cosa lo aspetta. Basta arrivare infatti al banco Alitalia per capire che aria tira: i voli sono in overbooking, ci sono più biglietti prenotati e pagati, rispetto ai posti effettivamente disponibili sull'aereo. Inoltre, centinaia di persone si presentano con dei biglietti in promozione, P60, che alla compagnia sono serviti a fare cassa, ma non garantiscono disponibilità di posto. Il risultato è subito evidente: il banco delle liste di attesa viene accerchiato da centinaia di passeggeri che reclamano la partenza. E l'avventura da passeggero parcheggiato in aeroporto comincia. Passano le ore, la lista diventa sempre più lunga e segnata dalle priorità di una gestione clientelare: "Ci passano avanti quelli del personale di volo, gli ex dipendenti, gli amici e conoscenti dei comandanti", protestano i passeggeri. E provocano cattive risposte. Il regolamento non prevede particolari trattamenti per i titolari di biglietti in promozione, comunque pagati. Nessun rimborso. Nessun benefit. Nemmeno un occhio di riguardo per una famiglia, con figlio disabile mentale, in attesa già da dieci ore. Una signora romana, all'ennesimo tentativo di imbarco, dice a mezza voce: "Bisognerebbe sollevare un caso su come trattate la gente". Un assistente di volo la sente, lascia passare un minuto, poi alza lo sguardo e con aria minacciosa replica: "Lei vorrebbe sollevare un caso? Non dica certe cose perché la lasciamo a terra non solo adesso ma una settimana". Hostess e capoturno non fanno un fiato, anzi. A ulteriori eventuali obiezioni, benché rese in modo cortese, chiedono il nome del passeggero polemico. Intimoriscono col loro potere di gestione sulla lista. Irritano con risposte sgarbate. E oppongono la chiamata della polizia. Capitolo chiuso. Dopo una nottata trascorsa sulle sedie di metallo rosse e sulle scale la mattina ci si ritrova. Solito banco, nuova attesa. Amerigo, il ragazzo lasciato a terra con i suoi genitori, è tra i primi ad arrivare. Non sta molto bene. La madre insiste con la hostess affinché gli sia dato un posto. Ma la risposta è negativa. C'è da aspettare. Intanto il primo volo parte, un assistente Alitalia, un pilota, e un dipendente riescono a imbarcarsi all'ultimo minuto. Possono viaggiare in posti particolari, a discrezione del comandante. I genitori di Amerigo vanno a reclamare: prima la polizia, poi l'Enac. Tornano con la promessa che almeno lui partirà col prossimo volo, alle 11.40. Ma Amerigo resta a terra. Come una giovane donna, Gabriella, diretta a Milano. Ha un biglietto regolarmente pagato e prenotato da tre mesi, ma il suo aereo è pieno. Overbooking. Sbraita, chiede aiuto perché ha due bambini che la aspettano e non può certo passare la nottata là. Dall'altra parte del banco bocche storte e consegna di benefit per ammortizzare il danno. Ma sulla partenza niente da fare. Forse in serata e con più trasbordi. Alle sette, dopo un giorno e mezzo, la meta si realizza: l'aereo in arrivo, diretto a Roma è più grande. Ci sono posti. Le hostess annunciano l'imbarco. I passeggeri si avvicinano per ritirare ognuno la propria carta. Qualcuno mormora insulti, qualcun altro sbatte la carta sul banco. Amerigo saluta. E sospira.

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Costi pubblici profitti privati - (segue dalla prima pagina) (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

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Commenti COSTI PUBBLICI PROFITTI PRIVATI (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Questo principio è stato seguito meticolosamente nella gestione della crisi Alitalia. Come spiegato ieri con dovizia di particolari su queste colonne da Eugenio Scalfari e sul Corriere della Sera da Francesco Giavazzi, il piano predisposto per il "salvataggio" di Alitalia intende trasferire sui contribuenti italiani i debiti della compagnia. Non sappiamo ancora se Bruxelles permetterà questa operazione. è molto probabile che così non sia anche perché il piano viola la condizione posta dalla Commissione europea nell'autorizzare quel prestito ponte che ha permesso ad Alitalia di dilapidare in pochi mesi altri 300 milioni di euro, provenienti dalle casse dello Stato. Il governo italiano non avrebbe dovuto permettere alcuna espansione della compagnia, mentre il piano predisposto da Banca Intesa prevede l'incorporazione di Air One. Rimangono comunque le intenzioni. Il piano prevede che la "good company", scorporata dalla "bad company" venga consegnata alla cordata italiana, libera di debiti e di esuberi. Questo ci porta al secondo terreno di socializzazione dei costi, quello forse più pesante. Il piano prevede tra i 5.000 e i 6.000 esuberi. Sono circa il triplo di quelli prospettati cinque mesi fa da Air France-Klm. Oltre a perdere quella grande occasione, il governo non ha fatto nulla in questi mesi per riformare gli ammortizzatori sociali, pensando anche più in là della crisi Alitalia, con una recessione alle porte con la disoccupazione che è tornata ad aumentare. Agli annunci di voler rivoluzionare il nostro mercato del lavoro, muovendosi nel tracciato della flexicurity è seguito solo il blitz estivo che ha impedito l'assunzione alle Poste dei lavoratori con contratto a tempo determinato che avevano fatto ricorso per violazione delle condizioni contrattuali. In quel caso si è cambiata la legge prima che i ricorsi andassero a buon fine imponendo all'azienda l'assunzione a tempo indeterminato di molti lavoratori. Si è voluto applicare al mercato del lavoro lo stesso metodo applicato dal nostro presidente del Consiglio nell'affrontare i suoi problemi con la giustizia: intervenire su processi in corso. L'irruenza (al limite dell'incostituzionalità) di quel provvedimento era stata allora giustificata dalla necessità di ridurre il personale delle Poste. Ora abbiamo però saputo che le Poste dovranno assorbire gli ex-dipendenti Alitalia. Simile destino dovrebbe essere riservato ad altre aziende a controllo pubblico o nella stessa amministrazione pubblica verso cui il personale in eccesso della compagnia di bandiera verrà ricollocato, meglio "dirottato", nel nome del recupero di efficienza nella gestione del personale. è molto probabile poi che verranno, una volta di più, definiti con leggi ad hoc ammortizzatori sociali più generosi di quelli riservati ai comuni mortali per affrontare la crisi Alitalia, ovviamente a carico del contribuente. Che il governo non si faccia problemi a ricorrere a leggi ad hoc in questo caso lo sappiamo già: intende infatti cambiare le procedure previste dalla legge Marzano per l'amministrazione straordinaria, permettendo la separazione fra la "bad" e la "good" company. Il terzo terreno su cui si procederà a socializzare i costi è quello riservato ai consumatori-viaggiatori italiani, condannati a pagare di più per salire sull'unica compagnia (è questo il significato di bandiera?) con cui sarà loro permesso di viaggiare. Speriamo solo che venga loro risparmiato il messaggio "grazie per avere scelto di viaggiare con noi" oggi riservato a chi si serve di Trenitalia. Come spiegato da Andrea Boitani e Carlo Scarpa su lavoce.info, il piano di Banca Intesa contempla l'applicazione dell'articolo 25 della legge 287/90 che prevede in caso di "rilevanti interessi generali dell'economia nazionale" operazioni di concentrazione (leggi il monopolio della ricca tratta Fiumicino-Linate, la terza in Europa per volumi di traffico) che violino la normativa antitrust. Non sappiamo se anche il testo della legge verrà cambiato. Dovrebbe appellarsi agli "interessi generali della cordata", anziché anche quelli dell'economia nazionale, dato che l'intento dei "salvatori " è proprio quello di rivendere Alitalia a Air France o altra compagnia europea, possibilmente realizzando dei profitti. Se mai ci saranno questi profitti saranno rigorosamente privati, nel senso anche di escludere gli azionisti di Alitalia. Non è la prima volta che per affrontare crisi aziendali si ricorre alla separazione di quelle attività che sono ancora economicamente vantaggiose dalle attività che sono cronicamente in perdita. Ma i proventi derivanti dalla vendita della "good company" servono in casi simili a coprire i debiti della "bad company", riducendo gli oneri per lo Stato e gli azionisti. In questo caso la good company verrà regalata a un gruppo di imprenditori, che si occuperanno di trovare il migliore acquirente. è questo l'unico mercato che viene concesso. Solo a loro.

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Fingen (fratini) nel salvataggio (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

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Pagina I - Firenze Il caso Alitalia Fingen (Fratini) nel salvataggio C'è anche il gruppo Fingen dei fratelli Fratini tra i 16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai, la Compagnia aerea italiana che nei prossimi giorni subentrerà sulle rotte di Alitalia. E' stata Intesa-San Polo, la banca capofila dell'operazione salvataggio della compagnia di bandiera, a contattare e proporre ai fratelli Fratini la sottoscrizione delle quote. VANNI A PAGINA VIII.

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Fratini nella cordata alitalia lancio sulla ribalta nazionale - massimo vanni (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

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Pagina VIII - Firenze Fratini nella cordata Alitalia lancio sulla ribalta nazionale La Fingen dei fratelli Corrado e Marcello sborserà fino a cinquanta milioni per entrare nel capitale della compagnia aerea MASSIMO VANNI Dagli outlet al salvataggio di Alitalia. C'è anche il gruppo Fingen dei fratelli Fratini tra i 16 soci che hanno sottoscritto le prime quote della Cai, la Compagnia aerea italiana che nei prossimi giorni subentrerà sulle rotte della compagnia di bandiera. E il gruppo fiorentino, fin qui conosciuto per gli outlet di Barberino di Mugello o di Castel Romano, per il marchio Cotton Belt o per la società immobiliare Rdm che comprende il palazzo della Gherardesca, il palazzo Tornabuoni e i 600 ettari nella zona di Bolgheri, sale ora sulla ribalta più prestigiosa dell'imprenditoria italiana. E' stata Intesa-San Polo, la banca subentrata nel controllo di Cassa di Risparmio di Firenze e capofila dell'operazione salvataggio Alitalia, a contattare e proporre ai fratelli Fratini la sottoscrizione delle quote. Per il momento quote di poche migliaia di euro, che arriveranno velocemente fino a 50 milioni attraverso sottoscrizioni successive. E Intesa-San Paolo è stato per i Fratini il principale interlocutore in tutti i passaggi dell'operazione. Ma perché farlo, perché gettarsi con 50 milioni di euro nella nuova compagnia aerea voluta dal governo Berlusconi? Se Benetton, come si dice, è interessato alla ristrutturazione dell'aeroporto di Fiumicino, quali sono le ambizioni del gruppo fondato da Corrado e Marcello Fratini? Dopo l'apertura del Four Season, 117 stanze di super lusso ricavate nel palazzo di Borgo Pinti, le 36 residenze in via Tornabuoni e i cinque outlet realizzati, il gruppo Fingen, che ha come amministratore delegato Iacopo Mazzei, ha mostrato di voler affiancare alla moda anche un settore immobiliare. Nel caso della Compagnia area italiana però, "niente a che vedere con gli affari immobiliari", avrebbero chiarito i Fratini a chi in questi giorni ha chiesto loro informazioni circa l'investimento. Per il gruppo fiorentino la decisione di partecipare alla cordata della nuova compagnia aerea sarebbe una operazione industriale a tutti gli effetti. Soppesati i rischi e anche le opportunità, l'operazione sarebbe stata giudicata appetibile di per sé. Lo stesso progetto della cordata e della nuova compagnia è stato ritenuto credibile. Fingen e gli altri sottoscrittori coltivano l'idea di vendere poi il proprio pacchetto azionario ad Air France o alla compagnia straniera che, a quanto sembra di capire, rileverà il controllo della nuova Compagnia aerea italiana? Dal gruppo dei fratelli Fratini, che non possiede quote dell'aeroporto fiorentino, filtra solo il riserbo: l'operazione salvataggio è ancora in costruzione ed è presto per indicare la rotta. Di certo, per adesso, c'è solo che l'impresa che trovò la sua prima fortuna nei jeans, siede al tavolo dei grandi imprenditori italiani, sotto i riflettori del Paese. Anche il "patron" di Fondiaria-Sai Salvatore Ligresti, che proprio sui terreni adiacenti allo scalo aeroportuale del capoluogo toscano sta avviando la realizzazione di un grande insediamento residenziale, figura tra i sottoscrittori delle quote del nuovo vettore del trasporto aereo. E come Fingen, anche il cavalier Ligresti non possiede partecipazioni in scali aeroportuali. Ligresti nasce e si conferma un immobiliarista. E anche da Fondiara-Sai non arrivano commenti sulla nuova avventura aerea italiana. SEGUE A PAGINA V.

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<Meglio trasformare Linate in scalo privato> (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)

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N. 205 del 2008-08-28 pagina 8 "Meglio trasformare Linate in scalo privato" di Sabrina Cottone Grandi manovre negli aeroporti lombardi. Il nuovo corso di Alitalia lascia prevedere un rilancio di Malpensa con un ridimensionamento di Linate (di cui si parla ormai da molto tempo), per evitare che i due aeroporti si cannibalizzino. La compagnia di bandiera ha chiesto per la prossima stagione invernale, la Winter 2008-2009, di poter volare da Malpensa nei principali scali dell'Asia e dell'America: Chicago, Caracas, Boston, Buenos Aires, Mumbai, Delhi e Pechino. Sette rotte che si aggiungono a New York Jfk, San Paolo e Tokyo, le uniche tre destinazioni a lungo raggio rimaste a Malpensa. Gli slot sono stati richiesti ad Assoclearance, l'ente che ne coordina l'assegnazione, e nei progetti di Alitalia ci sono anche città europee e del Mediteranneo che erano state cancellate. Tra le altre destinazioni per cui Alitalia ha richiesto gli slot Dakar, Damasco, Algeri, Tirana, Sofia, Istanbul, Berlino, Monaco, Vienna, Strasburgo. Inoltre, secondo il piano presentato ad Assoclearance, aumenterebbero le frequenze di numerose tratte che erano state ridimensionate nei mesi scorsi. Un primo passo per riprendere, almeno in parte, le posizioni del passato. Collegata la questione Linate. Il piano industriale presentato alla Sea dai consulenti della società tedesca Roland Berger ritiene la chiusura del Forlanini la migliore opzione dal punto di vista puramente finanziario, sia per l'Alitalia che per la Sea. Secondo il piano Roland Berger la chiusura dovrebbe riguardare l'aviazione commerciale ma non l'aviazione generale (ovvero i voli privati). In quest'ipotesi l'aeroporto di Linate dal 2016 sarebbe dedicato esclusivamente ai jet privati. Una scelta ritenuta politicamente impercorribile. Inevitabile, anche nell'ottica del rilancio di Malpensa, sembra invece il ridimensionamento di Linate e la questione è già stata messa sul tavolo nei colloqui preliminari dalla cordata di salvataggio di Alitalia. La soluzione più probabile è un decreto del governo che definisca vincoli sul tipo di aeromobile da usare o sulle destinazioni possibili. "La chiusura è esclusa" ribadisce Roberto Formigoni. Soddisfatta la Regione, che difende da tempo il destino di Malpensa. "È un nuovo, importante segnale della volontà di Alitalia di riposizionarsi su Malpensa, salvando così sia l'hub lombardo che se stessa. Alitalia e Malpensa affossate da Prodi vengono rianimate dal governo Berlusconi" commenta l'assessore a Trasporti e Infrastrutture del Pirellone, Raffaele Cattaneo. La convinzione è che gli effetti sul sistema aeroportuale lombardo saranno positivi: "Se fosse stata presa la decisione contraria, ovvero di cedere gli slot, sarebbe stato un macigno gravissimo sullo sviluppo futuro della compagnia, perché avrebbe precluso grandemente la possibilità di Alitalia di tornare a Malpensa. Oggi invece Alitalia si riappropria del diritto di volare su Malpensa e si ricandida a tornare a essere quel che naturalmente dovrebbe essere, ovvero il vettore di riferimento, l'hub carrier dell'aeroporto lombardo". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Oggi il via al decreto Tremonti: <Berlusconi risolve il disastro> (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

N. 205 del 2008-08-28 pagina 4 Oggi il via al decreto Tremonti: "Berlusconi risolve il disastro" di Paolo Stefanato Nuove norme per il commissario. Verso una public company con piccoli soci. Riflettori sul cda. Il nodo dell'affitto degli aerei di Toto da Milano Sarà "un'anticipazione", tramite decreto legge, di una più profonda revisione della legge Marzano per le aziende in crisi, quella che il Consiglio dei ministri approverà questa mattina. Il resto seguirà, nei prossimi mesi, e assumerà la configurazione della legge delega. Il decreto conterrà elementi chiave per la soluzione della vicenda Alitalia: più libertà al commissario per la cessione di rami d'azienda, tempi veloci, deroghe alla normativa antitrust. Con l'approvazione del testo, sarà immediatamente operativo il principale strumento per il salvataggio di Alitalia. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ieri ha commentato: "Domani Berlusconi risolve il disastro", ricordando i rifiuti di Napoli. Venerdì la scena si sposterà da Palazzo Chigi alla Magliana, dove il cda di Alitalia dovrà esaminare i conti semestrali e prendere le decisioni conseguenti. L'ipotesi più accreditata è la seguente: i conti saranno tali da interrompere, ormai, la continuità aziendale (ci si aspetta un rosso di circa 400 milioni), ma potrà essere giustificata la richiesta dell'amministrazione straordinaria nuova di zecca con la presenza di una richiesta d'acquisto che presumibilmente dovrà essere già stata recapitata dalla newco. Tecnicamente, tutta la Vecchia Alitalia verrà commissariata, poi sarà il commissario (c'è convergenza sul nome dell'ex ministro Augusto Fantozzi, gradito anche alla sinistra e di garanzia verso i sindacati) a tracciare i perimetri delle parti da cedere alla Compagnia aerea italiana e da tenere in carico. Non vi è ancora certezza su chi nominerà il commissario; la legge Marzano prevedeva la competenza del ministro dell'Industria, oggi Sviluppo economico (Claudio Scajola), ma non è escluso che la responsabilità sia affidata al governo come organo collegiale. Ieri sera questo nodo, non di poco conto, non era ancora stato sciolto. Il ministro Tremonti ieri ha dichiarato che "i piccoli risparmiatori saranno tutelati". L'affermazione, che ha un profondo significato etico visto che "il risparmio è un bene pubblico che va tutelato", fa anche pensare che la Nuova Alitalia si avvierà a diventare una public company, senza un soggetto di riferimento, ma con tanti soci, grandi e piccoli, uniti nell'obiettivo di realizzare il piano industriale. Ieri l'ad di Fonsai, Fausto Marchionni (gruppo Ligresti, uno dei dieci "soci d'oro") ha tuttavia precisato che l'impegno del gruppo, 30-50 milioni, è condizionato alla realizzazione del piano industriale. Il cda di Atlantia (Benetton), da parte sua, ha dichiarato un investimento di 100-150 milioni, ma anche in questo caso "condizionato". Il piano industriale infatti non è ancora a punto in tutti i dettagli. Uno degli elementi in discussione è l'aggregazione di Air One. La newco dovrebbe acquistare, per 300 milioni, la linea aerea Air One, ma senza flotta, che verrebbe invece presa in affitto dall'Ap Holding di Carlo Toto, la quale chiede un prezzo (tra i 480 e i 530mila euro mensili) di gran lunga superiore al mercato (un A320 ne vale circa 300mlia, ai prezzi attuali); una condizione che permetterebbe ad Ap Holding di saldare i propri debiti, ma che non è gradita nè al futuro presidente Roberto Colaninno nè al (presunto) futuro partner Air France. Ieri i vertici di Intesa sono volati a Parigi per un incontro con l'alleato francese. Intesa minimizza la portata del contatto, ma negli ambienti aeronautici si punta nuovamente con convinzione su un ruolo di Air France come alleato "forte" e futuro azionista di Alitalia. Anche in una logica di spartizione europea: a Lufthansa potrebbe andare Austrian, ad Air France Alitalia. Entrambe oggi giocano sui due fronti per studiarsi e stuzzicarsi. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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<Nessun dipendente rimarrà per strada> (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

N. 205 del 2008-08-28 pagina 4 "Nessun dipendente rimarrà per strada" di Vincenzo La Manna Il ministro Matteoli: "Si sta valutando l'ipotesi di ricollocazione in aziende pubbliche o di ammortizzatori sociali consistenti" nostro inviato a Rimini Il governo al fianco di imprenditori "coraggiosi", tanto per citare un aggettivo famoso, per salvare Alitalia. La soluzione sembra vicina, ma rimangono ancora alcuni punti da chiarire. A cominciare dalla questione Malpensa. Ministro Altero Matteoli, sono giustificate le preoccupazioni sul futuro dell'aeroporto milanese? "Assolutamente no. Malpensa non deve temere nulla. Lo scalo rappresenta una realtà importantissima e il governo farà di tutto per tutelarlo. Bisogna però affrontare un problema per volta. Adesso dobbiamo superare la fase emergenziale e poi, con senso di responsabilità, lavoreremo per trovare una soluzione adeguata". Una presa di posizione che rassicura anche il Carroccio. "A prescindere dalla Lega, Palazzo Chigi, ne sono certo, riuscirà a trovare una soluzione condivisa, collegiale". Si sono aggiunti nuovi soci rispetto ai 10 previsti. Sono arrivati anche i piccoli... "Tutti hanno messo a disposizione una cifra consistente, magari secondo le proprie possibilità. Il fatto che siano disposti a tirar fuori il loro denaro, vuol dire che vedono un futuro nel progetto della Nuova Alitalia. Hanno avuto dunque fiducia, sia nell'operazione sia nel governo". Si parla anche di Lufthansa o Air France. Cosa c'è di vero? "Potrebbe aprirsi una trattativa anche con una compagnia straniera, ma è presto per capire se il suo coinvolgimento avverrà subito, come socio, o solo in futuro". Quando si è reso conto che la vicenda si sarebbe sbloccata? "Sinceramente, lo si potrà dire solo dopo il via libera del Consiglio dei ministri in programma domani (oggi, ndr) e il pronunciamento del nuovo consiglio d'amministrazione della compagnia. Da quel momento bisognerà avviare subito le trattative con i sindacati. Un passaggio fondamentale, anche per capire se il percorso è condiviso". Qual è la posizione del governo sul fronte esuberi? "Da parte nostra c'è la massima attenzione al problema occupazione e faremo di tutto affinché nessuno rimanga per strada. Altrimenti il piano di salvataggio non rappresenterebbe un successo. Ma oggi sarebbe assurdo fare una stima esatta. Ripeto, bisognerà confrontarsi con i rappresentanti sindacali, la cui convocazione spetta al ministero del Welfare". Si parla però di un ricollocamento; alle Poste ad esempio. "Si sta valutando l'ipotesi della ricollocazione in aziende pubbliche o di ammortizzatori sociali consistenti". Sulla scelta di Roberto Colaninno, nei panni di presidente, nessuna voce contraria? "Personalmente, lo conosco da anni, da quando rilevò la Piaggio, facendola uscire dalla crisi. Mi chiese di incontrarlo per illustrarmi il progetto di rilancio industriale a Pontedera. All'epoca ero ministro dell'Ambiente e unico componente toscano dell'esecutivo. Andò tutto bene. Insomma, Colaninno mantiene le promesse". Ha avuto modo di confrontarsi di recente con Berlusconi? "L'ho sentito ieri (martedì, ndr). Si è arrivati alla soluzione grazie alla sua forte presa di posizione. Grazie al suo coraggio avuto in campagna elettorale, con un atto di coraggio, opponendosi all'accordo con Air France. Ha detto no quindi all'annessione, lanciando la sfida ai nostri industriali, confidando nel loro coraggio e seguendo la trattativa giorno per giorno. Ha avuto ragione". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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La compagnia torna alla conquista di Malpensa (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

N. 205 del 2008-08-28 pagina 5 La compagnia torna alla conquista di Malpensa di Sabrina Cottone Per l'inverno prossimo ha presentato richiesta di poter volare per i principali scali di Europa, Asia e America da Milano Alitalia torna alla conquista di Malpensa. La compagnia, nel pieno dell'operazione di salvataggio, non ha dimenticato la necessità di far ripartire i voli intercontinentali perduti in Lombardia. E durante l'estate ha chiesto per la prossima stagione invernale, la Winter 2008-2009, gli slot che consentono di poter volare sui principali scali dell'Asia e dell'America: Chicago, Caracas, Boston, Buenos Aires, Mumbai, Delhi e Pechino. Sette rotte che si aggiungono a New York Jfk, San Paolo e Tokyo, le uniche tre destinazioni a lungo raggio che si sono salvate dal declassamento di Malpensa. Novità anche per le destinazioni del bacino del Mediterraneo e per alcune città europee che erano scomparse dagli orizzonti di Alitalia. La compagnia ha chiesto slot per Dakar, Damasco, Algeri, Tirana, Sofia, Istanbul, Berlino, Monaco, Vienna, Strasburgo e molte altre destinazioni. Inoltre, aumenterebbero le frequenze di numerose tratte che erano state ridimensionate nei mesi scorsi. Un primo passo per riprendere, almeno in parte, le posizioni del passato. La mossa dell'Alitalia di chiedere ad Assoclearance di mantenere la gran parte degli slot, ragionevolmente decisa di concerto con l'azionista, il ministero dell'Economia, e con l'advisor, Intesa Sanpaolo, segnala una volontà di riposizionamento della compagnia su Malpensa. Per l'estate 2008 Alitalia (in vista dell'acquisto da parte di Air France-Klm) aveva ceduto il 75 per cento dei voli su Malpensa, causando una caduta del traffico. Gli ultimi dati di Assaeroporti, relativi al luglio 2008, segnano meno 24,8%. Per l'inverno la situazione è sensibilmente migliorata: la compagnia ha rilasciato solo il 35 per cento degli slot che aveva l'anno precedente, chiedendo di ripristinare - rispetto all'estate - molti voli verso le capitali europee e soprattutto in direzione di India, Venezuela, Stati Uniti, Cina. I rumors sulla semestrale di Alitalia che sarà approvata dal cda e resa pubblica a breve evidenziano come ai danni subiti dal traffico aereo di Malpensa non siano corrisposti adeguati vantaggi per Fiumicino. Come dire che il gioco sembra non valere la candela. Malpensa ha già recuperato circa la metà dei voli perduti con l'abbandono di Alitalia nella primavera scorsa. Gli ultimi dati della Sea, la società di gestione aeroportuale, parlano di una ripresa di circa 400 voli sugli 800 tagliati da Alitalia. Con il ritorno della compagnia di bandiera potrebbe rientrare anche l'altra metà, rendendo l'hub lombardo nuovamente competitivo rispetto ai concorrenti, anche in vista degli accordi con un partner europeo. Segnali ritenuti soddisfacenti in Regione Lombardia, da dove era partita una forte battaglia politica per il recupero di Malpensa. Spiega Raffaele Cattaneo, assessore a Trasporti e Infrastrutture: "Se fosse stata presa la decisione contraria, ovvero di cedere gli slot, sarebbe stato un macigno gravissimo sullo sviluppo futuro della compagnia, perché avrebbe precluso grandemente la possibilità di Alitalia di tornare a Malpensa. Oggi invece Alitalia si riappropria del diritto di volare su Malpensa e si ricandida a tornare a essere quel che naturalmente dovrebbe essere, ovvero il vettore di riferimento, l'hub carrier dell'aeroporto lombardo". Per rilanciare Malpensa servirebbero altre decisioni, compresa quella di usare effettivamente gli slot richiesti (che potrebbero essere utilizzati anche dal partner Air One). Ma un primo segnale è arrivato. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Una lotta di potere dietro molti attacchi (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

N. 205 del 2008-08-28 pagina 5 Una lotta di potere dietro molti attacchi di Redazione Corriere della Sera e la Repubblica hanno dedicato ieri al caso Alitalia osservazioni di merito aspre sulle tecnicalità dell'iniziativa. Le critiche, specialistiche, di Francesco Giavazzi e arruffate di Eugenio Scalfari, possono magari essere utili per valutare aspetti non secondari di un evento rilevante per l'economia italiana. Non convince comunque il loro refrain di fondo: non è cambiato niente da cinque mesi fa, si venderà ai francesi con più esuberi e con un miliardo e passa di euro sulle spalle degli italiani. I liberisti de' noantri non paiono capire bene che cosa sta succedendo nel mondo: le nazionalizzazioni di banche in Inghilterra, l'intervento pubblico negli Usa per sistemare il sistema statale-privato che dava mutui al settore immobiliare, le scelte tedesche sui "fondi sovrani". In una fase di stretta economica, anche per difendere il mercato, vi è bisogno di intervenire sui fattori strategici. E per un Paese a vocazione turistica, con un Nord dai vasti scambi economici, un certo tipo di compagnia aerea di riferimento e il sistema aeroportuale sono strategici. Romano Prodi aveva "regalato" entrambe queste funzioni strategiche ad Air France. Ora si perseguono scelte attente agli interessi di fondo dell'Italia. La costituzione della nuova compagnia, il ruolo centrale di Intesa, la mobilitazione di una folta schiera di imprenditori hanno questo senso e le trattative, ripartite anche con Parigi, hanno questo orizzonte. Dietro agli attacchi di Giavazzi e Scalfari si intravede anche una partecipazione alla lotta di potere in corso nel sistema bancario. Giavazzi affronta il tema con reticenza. Aveva, però, già scritto che secondo lui il superamento del sistema duale nella governance in Mediobanca era sbagliato perché avrebbe portato l'istituto a intervenire in un'operazione ingiustificata come il salvataggio della compagnia di bandiera. In Giavazzi c'è una contraddizione di fondo: rivendica il ruolo storico di Mediobanca, il cui testimone sarebbe affidato al management, e insieme vuole che la gloriosa banca d'affari non intervenga nei passaggi centrali del potere economico secondo tradizione. D'altra parte per intervenire, però, ci vuole una forte e caratterizzata guida che c'era con Vincenzo Maranghi e che oggi appare appannata. È più coerente Marco Onado sul Sole 24 ore quando chiede a Piazzetta Cuccia di dismettere parte degli antichi ruoli. La tesi di Scalfari è, invece, che l'operazione Alitalia si legge solo nella logica del potere berlusconiano. Per sostenere questa tesi deve rimuovere dal suo articolo il nome assai poco berlusconiano di Roberto Colaninno e sostituire il ruolo centrale di Intesa con quello, al momento marginale, di Mediobanca. La verità è che il governo Berlusconi non guarda alle tessere in tasca di chi opera anche su missioni che s'intrecciano agli interessi pubblici, al contrario di quel che faceva Prodi per cui ogni business era occasione per costruire cordate "amiche". Per scatenare questo attacco, Scalfari deve rappresentare quella poliforme personalità che è Cesare Geronzi come una pedina berlusconiana sperando, more solito, che "la giustizia" liberi l'Italia dal banchiere romano. Peraltro appare evidente come l'amichetto di lungo corso di Scalfari, Carlo De Benedetti, che pure sperava in rimescolamenti dei poteri finanziari per acquisire più spazio, sia sempre più stanco delle guerre senza senso che se non sono vittoriose segnalano "la fine dell'opinione pubblica nazionale", e che voglia una sinistra capace di un'opposizione costruttiva. Forse così si spiega anche perché l'assai debenedettian-collegato Renato Soru abbia scelto una serena professionista per l'Unità. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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"una ricetta inaccettabile così dilaga l'inefficienza" - luca iezzi (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Pietro Ichino: il sindacato deve opporsi all'occupazione improduttiva "Una ricetta inaccettabile così dilaga l'inefficienza" Le Poste hanno molto faticato negli ultimi anni per ridurre i propri organici, così sarebbe un ritorno al passato LUCA IEZZI ROMA - Una soluzione lontana dalle necessità dei lavoratori. Secondo il senatore del Pd e giuslavorista, Pietro Ichino il governo e i sindacati, pensando di "spalmare" gli esuberi Alitalia nella Pubblica amministrazione e nelle altre società controllate dallo Stato non farebbero altro che trasferire nelle aziende coinvolte e ai loro clienti ulteriori costi e disservizi alimentando le disfunzioni del sistema. Senatore, di fronte all'ipotesi di settemila possibili esuberi quali meccanismi di protezione potrebbero essere utilizzati? "Nel tessuto produttivo attuale non esiste più, come esisteva all'epoca della grande impresa fordista, la possibilità di collocare i lavoratori per grandi gruppi aggregati. Oggi la buona occupazione si crea attraverso un processo di ricerca reciproca, tra singola lavoratore e singola impresa, e può essere fortemente aiutata da servizi d'informazione, di riqualificazione mirata agli sbocchi effettivamente esistenti, e di assistenza alla mobilità geografica. Sono proprio quei servizi, che oggi mancano nel nostro mercato del lavoro, ma non si supplisce certo alla loro mancanza con la sistemazione di "blocchi" di lavoratori in questa o quella azienda pubblica. Questo modo di procedere può generare soltanto occupazione improduttiva e oneri sostanzialmente assistenziali a carico di queste aziende". Ma un'impresa giuridicamente privata, come le Poste, può evitare di accettare lavoratori con competenze lontanissime dalle sue necessità come chi proviene da Alitalia? "Una società per azioni, però totalmente posseduta dallo Stato, può decidere di farsi carico di questo genere di operazioni, anche se sono lontane dalle necessità aziendali. Lontanissime nel caso di Poste, che hanno molto faticato negli ultimi anni per ridurre i propri organici". Non trova che il governo che si è dato come obiettivo, anche mediatico, di riuscire a migliorare le produttività della pubblica amministrazione, perda credibilità nell'avallare una soluzione simile? "Nel caso delle società per azioni di diritto privato ci troviamo in un ambito diverso da quello di competenza del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. è chiaro però, che il problema dell'efficienza e produttività in queste imprese controllate dallo Stato si pone in termini molto simili a quelli del settore pubblico vero e proprio con gli stessi problemi di efficienza. La privatizzazione doveva servire proprio a sottrarre le imprese dalle logiche della pubblica amministrazione". E i sindacati farebbero bene ad accettare un progetto di ricollocamento di massa? "Quando i sindacati accettano, o addirittura promuovono, queste false soluzioni di un problema occupazionale, essi commettono un grave errore: perché in questo modo accettano che il lavoro sia male o per nulla valorizzato, alimentano la pigrizia o la rassegnazione dei singoli lavoratori e così contribuiscono al malfunzionamento complessivo del nostro sistema".

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Matteoli (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Brunetta Bersani Matteoli E. Letta Ricollocare i lavoratori di Alitalia in esubero in altre aziende pubbliche è un'ipotesi percorribile Non sono stato coinvolto, quindi l'ipotesi non c'è I giornali raccontano storie, la cosa non succederà Esuberi, risorse, bad company: le condizioni sono peggiori rispetto al precedente accordo con Air France Si va verso una soluzione sullo stile Efim: cioè il peggio delle partecipazioni statali di un tempo.

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Esuberi allo stato, il governo si spacca - roberto mania (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Esuberi allo Stato, il governo si spacca Matteoli: ipotesi possibile. Brunetta: non succederà. E la Lega protesta I lavoratori in eccesso "trasferiti" alle Poste? Il no dei sindacati ROBERTO MANIA ROMA - Gli esuberi dell'Alitalia ricollocati alle Poste, o in altre aziende pubbliche come l'Agenzia delle entrate o il Demanio? "è un'ipotesi percorribile", risponde il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli (An), appena arrivato al Meeting di Rimini, e nel governo scoppia il caso. Perché dell'ipotesi si è accennato nel vertice ministeriale a Palazzo Chigi di martedì scorso, ma nessuno intende assumersene la paternità. Anzi. Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica, escluso dalla riunione alla presidenza del Consiglio (c'erano oltre a Gianni Letta, Tremonti, Matteoli e Scajola), è netto e anche polemico: "Non sono stato coinvolto, quindi l'ipotesi non c'è. I giornali raccontano storie, dunque la cosa non succederà". Al ministero del Welfare stanno studiando da tempo gli ammortizzatori sociali ai quali ricorrere per fronteggiare la crisi occupazionale (dai 5 ai 7 mila gli esuberi previsti) che si scatenerà dalla scomposizione della vecchia Alitalia. Bisognerà individuare tutele "lunghe" - dicono i tecnici -, fino a sette anni, e meccanismi per la riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori. Di certo Maurizio Sacconi (Fi), titolare del dicastero, non ha in mente soluzioni tipo quella ipotizzata da Matteoli. Sacconi la pensa come Brunetta e così, sembra, anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: nessun passaggio dei dipendenti dell'Alitalia agli uffici della pubblica amministrazione. In senso stretto non lo è quello alle Poste poiché si tratta di una società per azioni, ma non sarebbe molto diverso essendo il capitale totalmente in mano pubblica. Si sa che i vertici delle Poste (l'amministratore delegato Massimo Sarmi è uomo vicino a Alleanza nazionale) sono stati anche contattati, ma niente di più. "Nel passato recente - argomenta ancora Brunetta - cattiva politica e cattivo sindacato hanno prodotto mostri, specie in settori non aperti alla concorrenza. Quando l'Alitalia operava in regime di monopolio andava tutto bene, poi con le liberalizzazioni il mostro è diventato produttore di deficit. Viva la concorrenza!". E contro la "via" delle Poste si schierano anche i sindacati del settore. "Un'ipotesi che non sta in piedi", secondo Ciro Amicone della Uilpost, soprattutto per un'azienda - ha ricordato il segretario della Slc-Cgil, Riccardo Ferraro - che ha aperte oltre 20 mila cause con precari che chiedono la stabilizzazione del rapporto di lavoro. Durissima la Cisl, da sempre molto forte alle Poste: "è un'ipotesi inaccettabile - ha detto il segretario della Slp-Cisl, Sebastiano Cappuccio -. Dopo anni di sacrifici si metterebbero in discussione la tenuta occupazionale dell'azienda e gli accordi raggiunti in questi anni". Ma non c'è solo lo scontro sotterraneo tra An e Fi ad agitare la maggioranza. Anche la Lega ha fatto sentire la sua voce (o le sue minacce), con il vicepresidente dei deputati, Marco Reguzzoni: "Non consentiremo che il libero mercato non sia l'interesse primario al quale puntare: se il provvedimento comporterà modifiche alla legge Marzano o ulteriori esborsi anziché introiti, occorrerà accertarsi bene dell'accordo con la Lega". Così potrebbe non filare del tutto liscio il Consiglio dei ministri di oggi. Per far nascere la nuova Alitalia si ricorrerà a un vero ginepraio normativo, con deroghe alle regole sui fallimenti e a quelle sulla concorrenza. Secondo l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta (Pd) "si sta andando verso una soluzione sullo stile Efim: cioè il peggio delle partecipazioni statali di un tempo". E la soluzione che si profila è peggio - a parere del ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani - dell'accordo con Air France "buttato a mare" proprio dal governo Berlusconi. "Le condizioni - ha detto - sono peggiori per numero di esuberi, per risorse messe a disposizione e per il ricorso a una bad company".

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"alitalia come l'alfa romeo" lite tra bersani e tremonti (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia "Alitalia come l'Alfa Romeo" lite tra Bersani e Tremonti ROMA - Lo spettro del "caso Alfa Romeo" sulla privatizzazione dell'Alitalia. A evocarlo è stato ieri il ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani che ha provocato la replica stizzita del Tesoro. La Nuova Alitalia - ha detto l'esponente democratico - potrebbe trasformarsi in un nuovo caso Alfa che fu ceduta alla Fiat senza debiti (lasciati all'Iri) ma che poi dovette accollarseli perché la Commissione di Bruxelles bollò l'operazione come aiuti di Stato. "Non è così", ha replicato con una nota il dicastero guidato da Giulio Tremonti. "L'Italia - secondo Via XX settembre - non ha mai subito condanne dalla Commissione per la cessione dell'Alfa. Conclusione: "Stupisce l'errore dell'onorevole Bersani". Che ha ribattuto: "Piuttosto che preoccuparsi dell'esegesi di vicende antiche, il Tesoro confermi o meno di aver dato, alcuni mesi fa, formali garanzie di continuità aziendale di Alitalia e chiarisca come intenda rispondere oggi a quell'impegno".

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"è tempo di premiare chi lavora" brunetta vara la lista dei bravi - elena polidori (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia La battaglia Il consenso "è tempo di premiare chi lavora" Brunetta vara la lista dei bravi Il ministro nella "rossa" Capalbio: basta con i radical chic Da lunedì sul Web gli elenchi dei funzionari da gratificare con aumenti scatti Non ci sarà nessun autunno caldo, io ho colto un'onda e la gente è con me La mia è una battaglia di sinistra vera, e questo ai radical chic non interessa ELENA POLIDORI DAL NOSTRO INVIATO CAPALBIO - "Detesto i radical chic che qui a Capalbio abbondano. Sono venuto apposta perché loro vedono la mia campagna contro i fannulloni con fastidio. Scommetto che non saranno a ascoltarmi" pronostica Renato Brunetta, responsabile della Funzione Pubblica, sorseggiando un bicchiere d'acqua gelida. E in effetti, nella pittoresca piazzetta di quella che è stata chiamata la "piccola Atene del Tirreno" non c'è nessun volto noto, a parte il filosofo Giacomo Marramao: "Lo sai che mi hai fatto perdere la scommessa?". C'è invece la gente comune che applaude "il ministro piccolino figlio di un venditore ambulante veneziano di gondolette", come lui stesso si definisce, ogni volta che ricorda le tappe della sua crociata contro i nullafacenti del pubblico impiego. "Per forza, perché la mia è una battaglia di sinistra vera che ai radical chic non interessa perché sono una categoria in estinzione, alla canna del gas". Camicia azzurra fuori dai pantaloni, scarpette da barca senza calzini, felpa color crema annodata al collo, Brunetta è accolto come una star: c'è chi gli va a stringere la mano, chi si fa fare una fotografia. E chi gli urla "urrà" all'annuncio della sua prossima mossa a sorpresa: a partire da lunedi, sul sito del ministero, ci sarà "la lista dei bravi", quelli da premiare "non con medagliette" ma con denaro e avanzamenti di carriera. "Sarà una grande campagna sulle eccellenze", annuncia. Storie di travet "orgogliosi del proprio mestiere". Vita di funzionari "che risparmiano e migliorano i servizi pubblici". Tra le tante, quella di un magistrato del Tribunale di Bolzano che in 4 anni ha rivoluzionato gli uffici. "Lanceremo anche un concorso con le migliori segnalazioni: si volta pagina". Il ministro è ai microfoni per presentare L'altra casta, libro-inchiesta di Stefano Livadiotti su "privilegi, carriere e misfatti" del sindacato. Il direttore del Tirreno, Bruno Manfellotto ha il compito di intervistarlo. Ma per forza di cose la discussione finisce per focalizzarsi sulle inadempienze del settore pubblico che produce "servizi da Terzo mondo" anche "per colpa del sindacato che non fa più il suo mestiere". Brunetta si definisce "un laburista", "il più bravo" quando si tratta di scovare gli assenteisti, gli sfaticati, i finti ammalati. Ma anche la mole di distacchi sindacali fasulli, la giungla dei collaudi e pure lo "scandalo delle 500 mila consulenze d'oro": "Solo denunciando quelle del 2006 abbiamo risparmiato 2,5 miliardi. E tra qualche giorno toccherà a quelle del 2007". Applausi. Parte dei denari, nella sua visione, andranno a pagare i dipendenti laboriosi: "dividendo di efficienza", così lo chiama. Altri quattrini arriveranno pure con la prossima Finanziaria. Fino al grande passo del primo gennaio, quando scatterà la class action per il cittadino scontento: ed è qui, in questa "fase due", che varranno certi criteri di valutazione internazionale cui sta personalmente lavorando, anche se sarà un "nucleo centrale" a trarre le conclusioni. Assicura: "Tutto si può misurare, altrimenti non si può giudicare. Oggi c'è solo un pissi-pissi bau bau. Vi pare possibile?". No, alla platea di Capalbio non pare possibile. La gente s'accalora, fa domande, commenta compiaciuta e addirittura suggerisce. "Cento giorni", gli dice un ex travet quando il ministro cerca di ricostruire il tempo che è passato dal giuramento del governo ad oggi per riaprire il contestato dossier Alitalia: lui comunque, precisa, degli esuberi che pare passino alla sfera pubblica, nulla sa né vuole saperne. "Legge 104", sillaba una signora quando cita le norme che consentono "tre giorni al mese di assenza, senza controlli, per assistere la nonna ammalata": saranno riviste presto. Così a tratti, l'intervento si trasforma in un dibattito col pubblico. "Io ho colto un'onda", riconosce. Ed si dice convinto che non ci sarà nessun autunno caldo contro la sua azione: " L'opinione pubblica sta con me".

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Tiscali spicca il volo su ipotesi di vendita immsi e atlantia perdono quota (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Tiscali spicca il volo su ipotesi di vendita Immsi e Atlantia perdono quota MILANO - Seduta incolore per i principali listini europei, su cui hanno pesato le incertezze legate al prezzo del petrolio e ai guai del sistema finanziario. E così a Piazza Affari, mentre il Mibtel è salito dello 0,08%, lo S&P/Mib è sceso dello 0,07% affossato dai realizzi sui bancari, tra cui Ubi (meno 3,1%) che ha comunicato i conti del semestre. Ma i realizzi hanno colpito anche quelle società come Atlantia (meno 2,3%) e Immsi (meno 2,8%) che saranno coinvolte nel piano di rilancio di Alitalia. Infine dopo la vendita da parte di Telecom (più 0,9%) di Alice France, Tiscali (più 6,6%) ha spiccato il volo sulle speculazioni che il leader della telefonia possa fare un'offerta sul gruppo sardo. Ma Telecom ha venduto la Francia praticamente gratis deconsolidando i debiti della controllata, per cui difficilmente avrà voglia di investire su Tiscali che tra debiti e capitalizzazione vale circa 1,4 miliardi.

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Maroni: il governo protegga la Sea (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-08-28 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Malpensa ad agosto ha perso mezzo milione di passeggeri. Alleanza bipartisan per salvare il Forlanini Maroni: il governo protegga la Sea A Palazzo Marino scoppia il caso Linate: l'aeroporto non si tocca Il ministro Roberto Maroni difende la Sea: "Il governo deve accogliere tutte le richieste della società, che non può perdere per decreto gli asset fin qui garantiti da Alitalia". In attesa che oggi il Consiglio dei ministri chiarisca i termini della proposta della nuova cordata pronta a sostituirsi ad Alitalia, la Lega prende posizione e mette in guardia il governo. E mentre Sea si appresta a chiudere il mese di agosto con un calo del 20 per cento di passeggeri, causato dalla drastica riduzione di voli di Alitalia, in consiglio comunale si apre il caso Linate: Lega e sinistra chiedono che lo scalo non venga toccato. A PAGINA 2 Soglio.

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LA NUOVA Alitalia ha tutti i requisiti necessari per competere con successo sul mercato do (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Di ROSARIO DIMITO LA NUOVA Alitalia "ha tutti i requisiti necessari per competere con successo sul mercato domestico e internazionale anche in un periodo di forte tensione". Non fa mistero delle sue ambizioni il progetto Fenice di Intesa Sanpaolo attorno al quale la Superbanca ha radunato 16 soci (Francesco Micheli scioglierà le riserve entro domani) che hanno capitalizzato ieri con i primi 150 mila euro la Compagnia aerea italiana, la newco da cui entro un paio di mesi decollerà la Nuova Alitalia.

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Caso Alitalia, Maroni: giù le mani dalla Sea (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

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Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Caso Alitalia, Maroni: giù le mani dalla Sea Lega e sinistra unite su Linate: la Moratti s'impegni contro il ridimensionamento Ad agosto, rispetto allo stesso mese del 2007, Malpensa ha perso quasi mezzo milione di passeggeri Dalla parte della Sea. La Lega non è intervenuta questi giorni nel dibattito sulle nuove prospettive aperte per il salvataggio di Alitalia: "Nessuno ci ha detto nulla, aspettiamo il Consiglio dei ninistri" taglia corto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Che puntualizza: "Il nostro giudizio rimane sospeso perché non conosciamo i contenuti del progetto. Di certo però diciamo fin da ora che il governo deve accogliere tutte le richieste della Sea". Richieste che il presidente della società, Giuseppe Bonomi, aveva portato all'esecutivo guidato da Romano Prodi e che sono tornate sul tavolo di Berlusconi: dalla cessione del sedime militare di Malpensa per realizzare la terza pista, allo sblocco degli accordi bilaterali che oggi penalizzano Sea poiché prevedono la monodesignazione (Alitalia) o la monocittà (Roma su Fiumicino) e non consentono la tratta diretta su moltissime grandi città. Maroni insiste: "La Sea non può vedersi privata degli asset di Alitalia per decreto e non può trovarsi senza la disponibilità dei mezzi sui quali ha contato finora". E annuncia che al Consiglio dei ministri convocato per oggi, con all'ordine del giorno la questione Alitalia, chiederà che "queste proposte vengano inserite nel pacchetto complessivo sul trasporto aereo ". La Lega sostiene le ragioni della Sea anche nel contenzioso (da 1,2 miliardi) aperto con Alitalia per le sue inadempienze nei confronti dello scalo milanese: "La causa - spiega il ministro dell'Interno - è basata su ragioni che condividiamo fino in fondo e che non riguardano il governo. Dalla scorsa estate, la Sea ha subito un danno e chi lo ha provocato deve assumersene le responsabilità". Il danno è quantificabile anche con i dati di questo mese di vacanze e viaggi. A Malpensa, Alitalia nei primi 26 giorni del mese ha portato fatto 154.738 passeggeri; l'anno scorso erano stati, nello stesso periodo, 891.634, con un calo dell'82,6 per cento. Così con i voli, passati da 9081 a 2174 voli, segnando un meno 76,1 per cento. Le altre compagnie di linea hanno garantito, dall'1 al 26 agosto, 1.184.304 passeggeri rispetto a 875.328 dell'agosto scorso, con un aumento in percentuale del 35,3. I movimenti sono passati da 9139 a 11.457, per un totale di più 25,4 per cento. Il saldo finale racconta la crisi dello scalo varesino: 1.672.000 passeggeri rispetto a 2.113.000. Che significa meno 20,8 per cento. Intanto, mentre il consiglio provinciale convoca una seduta sul tema, c'è agitazione per l'eventualità che l'arrivo di una nuova cordata possa portare al ridimensionamento dello scalo di Linate. "Non ricordo un solo atto ufficiale del consiglio comunale che si sia espresso in questo senso, neppure come contropartita per una maggiore attenzione su Malpensa" contesta il consigliere Basilio Rizzo della Lista Fo. E incalza: "Se oggi è questa la linea del PdL, il sindaco Moratti venga in consiglio e faccia votare un documento in questo senso. Danneggiare i milanesi per ingraziarsi il feudatario varesotto non mi pare prova di buona amministrazione ". Polemico anche il capogruppo del Carroccio, Matteo Salvini: "Linate non si tocca. In attesa di capire che cosa contenga questa proposta, ribadiamo che i cittadini di Milano e del Nord non possono e non devono essere minimamente danneggiati per le incapacità di Alitalia". Elisabetta Soglio Al governo Roberto Maroni (Lega), ministro dell'Interno. Nel tondo: lo scalo di Linate.

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ROMA Nuova Alitalia al decollo, mentre sul nodo esuberi il governo, per bocca di Matteoli, assicura (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Che nessuno verrà lasciato a casa. I tagli previsti dovrebbero essere comunque inferiori a quelli indicati dal piano Air France. Lunedì partirà la trattativa con i sindacati, mentre la Cgil affila le armi. Il ministro Tremonti aggiunge: i piccoli risparmiatori saranno tutelati. Oggi il consiglio dei ministri varerà il decreto che consentirà al commissario Augusto Fantozzi, che ieri si è recato a Palazzo Chigi, di cedere subito gli asset "sani" di Alitalia alla cordata italiana voluta da Intesa.

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Milano e gli aeroporti (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Milano e gli aeroporti La polemica Il rilancio degli scali La richiesta di danni La Lega sostiene le ragioni della Sea anche nella causa da 1,2 miliardi aperta con Alitalia: "è basata su motivazioni che condividiamo fino in fondo".

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154.738 (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: BREVI 154.738 I passeggeri Alitalia transitati a Malpensa nei primi 26 giorni d'agosto: nel 2007 erano stati 891.634 (meno 82,6%).

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Un pastrocchio garantito da Silvio (sezione: Alitalia 2)

( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

ALITALIA Si riunisce stamattina il consiglio dei ministri per varare le modifiche alla legge Marzano Un pastrocchio "garantito" da Silvio Ore decisive, ma senza un piano industriale. I sindacati cominciano ad alzare la voce Francesco Piccioni ROMA Il pastrocchio prenderà forma solo stamattina, quando il consiglio dei ministri varerà il decreto legge e il disegno di legge delega per la modifica della "Marzano". Ma se ne sa già abbastanza per intuire che i problemi saranno tanti, e complicati. La necessità di agire rapidamente, per di più, comporta una fisiologica sottovalutazione dei problemi ritenuti "micro", che si tramutano poi sempre in magagne di dimensioni superiori. Il passaggio legislativo è necessario per permettere al cda dell'Alitalia - che si riunirà domani, con il decreto già stampato sulla Gazzetta Ufficiale - di dichiarare lo stato di insolvenza e avviare la procedura di liquidazione. Qui c'è una prima complicazione: l'amministratore delegato uscente, Aristide Police, ha posto il problema della garanzia ("manleva") per i dirigenti attuali, che potrebbero altrimenti essere chiamati a rispondere economicamente dei debiti in essere. Ma dovrà avere una forma tale da non poter essere estesa a tutte le altre società esistenti, pena il delirio gestionale generalizzato. Non è chiaro, inoltre, il ruolo che avrà il Commissario dopo la dichiarazione di insolvenza. Secondo le leggi vigenti dovrebbe "guardarsi intorno" - all'interno della compagnia - per vedere quali attività possano essere oggetto di vendita; il ricavato andrebbe obbligatoriamente ai creditori. Ma se così fosse, gli acquirenti designati - "Compagnia aerea italiana", per il momento una srl con quattro soldi in cassa - esaurirebbero in un attimo il (promesso) miliardo di euro raccolto in quella che sembra per il momento più una scommessa su guadagni futuri (magari in altri business garantiti dall'attuale governo) che non un'operazione industrialmente solida. Tanto più che va incorporata l'indebitata AirOne - il cui patron, Carlo Toto, è indicato come vicepresidente della "Nuova Alitalia" - valutata intorno ai 300 milioni di euro: giusto quanto basta a IntesaSanPaolo (advisor e vero regista di tutta l'operazione) per rientrare dei propri crediti verso l'imprenditore abruzzese. Un caos che metà basta. Magari scopriremo in un secondo momento che il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, indicando in Berlusconi il "regista totale" dell'operazione ha scelto di salvaguardare se stesso da ogni responsabilità, a futura memoria. Non è finita. La fusione tra Alitalia e AirOne comporta di fatto un quasi-monopolio sulla tratta più redditizia del mercato italiano, la Roma-Milano (peraltro minacciata dall'ormai prossima inaugurazione della ferrovia superrapida sullo stesso percorso). C'è il fondato rischio che l'Antitrust possa intervenire, e andrà perciò chiesta dal governo una "sospensiva" per non far naufragare l'operazione. Altri tuoni potrebbero in teoria arrivare dall'Unione europea; ma lì Berlusconi ha piazzato una sua extension, Antonio Tajani, che proprio ieri - in quel di Rimini - assicurava un "allungamento dei tempi per l'indagine sul prestito-ponte" (roba di quattro mesi fa; preistoria, insomma). Né sembra sostenibile una difesa acefala dei vecchi "investitori" (azionisti o obbligazionisti): per la buona ragione che "il mercato" è un terreno "a rischio". E se uno decide di tenersi fin qui le azioni (o obbligazioni) di Alitalia è uno che ha fatto male i suoi calcoli. Punto. Latita per il momento un piano industriale vero, che dia anche l'idea della "dimensione" della compagnia aerea che si vuol creare. Dal numero degli "esuberi" dichiarati ai media emerge una compagnia dalle caratteristiche "regionali"; che può fare insomma da "server" per qualche soggetto più grande e intercontinentale. O, più probabilmente, da rivendere a un "partner internazionale" più quotato. L'incontro avvenuto ieri a Parigi tra Corrado Passera (a.d. di IntesaSanPaolo) e Jean-Cyril Spinetta (pari grado in Air France-Klm) appare decisamente finalizzato a questa seconda ipotesi. Del resto lo scenario europeo (e anche quello interno all'Italia) è per Air France decisamente cambiato: se non andrà in porto (come pare) l'acquiisizione di Air Austria, i francesi avranno soltanto Alitalia come potenziale ultimo "succube" in Europa. Dove Lufthansa ha ormai "fatto il pieno". Qui si collocano le preoccupazioni dei vari sindacati. La Cgil ha - finalmente - alzato la voce chiedendo una convocazione e chiarimenti sul piano industriale. Le voci sul "reimpiego degli esuberi alle Poste, all'Agenzia delle entrate o al Catasto" hanno già raccolto l'opposizione delle rappresentanze settoriali. Nel momento in cui infuria la "dottrina Brunetta" e si inserisce - com'è avvenuto - una norma in finanziaria per non assumere i 30.000 precari che lavorano alle Poste, un'ipotesi del genere non è presa in seria considerazione da nessuno. Come ha commentato un delegato: "Tutti nel pubblico impiego? E chi garantisce, Fantozzi?" (Augusto, indicato come probabile "commissario" per la parte di Alitalia in liquidazione).

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Il governo promette tagli indolori. Il Pd grida al bluff (sezione: Alitalia 2)

( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

PARLAMENTO Il governo promette tagli indolori. Il Pd grida al "bluff" Matteo Bartocci ROMA Non disturbate il manovratore. Mentre il conto alla rovescia per la nuova Alitalia arriva alle sue battute finali, mezzo governo Berlusconi si sgola per dire che andrà tutto bene. Come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, saranno tutelati i lavoratori ("nessuno rimarrà in mezzo alla strada, e poi sono previsti gli ammortizzatori sociali", giura il ministro Altero Matteoli), gli obbligazionisti e "i piccoli risparmiatori" (il risparmio è un bene pubblico" è la promessa solenne dell'ex "Robin Hood" Giulio Tremonti), le norme liberiste dell'Unione europea (perché il commissario "controllore" a Bruxelles è il forzista Antonio Tajani). Del resto, si sbilancia il ministro del Commercio estero Adolfo Urso, "rispetto a cinque mesi fa è cambiato tutto. Allora - afferma - c'era la piena sudditanza della compagnia aerea ai francesi, oggi c'è la possibilità di un partner industriale paritetico". Propaganda a piene mani. L'"Alitalietta" e il gigante franco-olandese restano di dimensioni incomparabili. Senza contare il danno che si profila per 30mila piccoli azionisti. Il titolo Alitalia dal 3 giugno è sospeso in Borsa e da allora nessuno ha potuto disimpegnarsi. Se venerdì la società dichiarerà il fallimento diventerà carta straccia. Sul tavolo del governo resta anche da sistemare la grana degli aeroporti, cioè Fiumicino e Malpensa. Il piano "Fenice" di famiglie e banche non prevede nessun "hub". E se Roma dovrebbe subire i tagli maggiori nel personale, del destino dei due aeroporti milanesi Linate e Malpensa non si sa ancora nulla. Per questo il Carroccio vuole vederci chiaro e, forse, si sfila dall'orgoglio ostentato dagli alleati Pdl invitando tutti ad agire "nel rispetto del mercato". Cioè del Nord. Se la maggioranza sbanda l'opposizione invece si mostra compatta. Pd, Idv, Udc e sinistre, Sd e Rifondazione in testa, attaccano la svendita ai privati della compagnia di bandiera, la più classica socializzazione delle perdite e privatizzazione degli utili. Tra i più duri l'ex ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani. Per il Pd la manovra del governo (che sostanzialmente oggi modificherà il diritto fallimentare in caso di crisi industriali con una norma quasi "ad aziendam") è una "vera e propria truffa", che a tempo debito sarà bocciata dall'Europa come accadde, anni fa, nel caso Fiat-Alfa Romeo i cui debiti, originariamente assunti dallo stato furono poi recuperati dopo il no di Bruxelles. "E' chiaro a tutti - attacca Bersani - che oggi le condizioni sono ben peggiori di quell'accordo buttato a mare. Per numero di esuberi (da 2.150 a 5-7mila, ndr), per risorse a disposizione e per una bad company su cui scaricare i debiti". Ma non tutti tra i democratici si sottraggono alla bisogna. A salvare il salvabile dell'Alitalia "cattiva" dovrebbe essere il tributarista cattolico ex Margherita (vicepresidente di Antonveneta fino a giugno) Augusto Fantozzi. Senza parlare del "conflitto di interessi" del capitano coraggioso dell'era Telecom Roberto Colaninno con il ministro ombra del Pd, il figlio Matteo. Morbido non a caso Enrico Letta con gli imprenditori coinvolti: "Fanno il loro mestiere - dice - la colpa è tutta della politicizzazione con cui Berlusconi ha gestito la vicenda". La bozza del piano di ristrutturazione intanto ieri è finalmente arrivata a Bruxelles, dove i tempi di esame si annunciano biblici. L'eurocommissario Tajani è pronto a sorvolare sui possibili inciampi: "La Commissione non può che guardare in maniera positiva un salvataggio che avviene attraverso i privati". I "competitor" però non stanno a guardare. Sono già sei i ricorsi pendenti a Bruxelles di compagnie aeree (tra cui British e Ryanair) e tour operator contro i presunti "aiuti di stato" all'Alitalia.

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Tensione sulla nuova Alitalia (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-08-28 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Arriva il commissario. Matteoli: nessuno rimarrà a casa. Il Pd: un pasticcio Tensione sulla nuova Alitalia I sindacati: chiarezza. Paletti della Lega: basta esborsi ROMA - Nuova Alitalia, ore decisive. Matteoli: nessuno resterà a casa. Oggi il governo si muove. Ma la Lega frena: basta esborsi. ALLE PAGINE 2 E 3 Baccaro e S. Rizzo.

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Dal nostro inviato RIMINI - Nei prossimi anni il treno sottrarrà a (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Dal nostro inviato RIMINI - "Nei prossimi anni il treno sottrarrà all'aereo il 70% del traffico passeggeri Roma-Milano". Che poi è la tratta più affollata e remunerativa in ambito nazionale. L'annuncio, o se si vuole la sfida, è di Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, ieri al Meeting per un dibattito sulle infrastrutture, a cui hanno partecipato anche il ministro Matteoli e il commissario europeo Tajani. La vicenda Alitalia, ovviamente, ha monopolizzato le attenzioni. Ma a suo modo Moretti ha provato a sparigliare. Ponendo implicitamente anche un interrogativo sui piani della nuova Alitalia. Moretti ha detto al Meeting, anzi ha assunto un solenne impegno pubblico, che "entro la fine del 2008 sarà completata l'Alta velocità tra Bologna e Milano e il treno impiegherà un'ora per percorrere la tratta". Entro la fine del 2009 l'intero asse Roma-Milano "sarà ultimato" con la conclusione dei lavori sulla variante di valico. Ci vorranno insomma tre ore da Termini a Milano centrale, "2 ore e 40 da Rogoredo a Roma Tiburtina". Il trasferimento del traffico passeggeri, nella previsione di Moretti, già nel 2010 avrà numeri molto significativi. Anche perché l'ad di Ferrovie ha spiegato che sarà possibile muovere sulla linea un treno "ogni quindici minuti". Nel dibattito al Meeting il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripodi, aveva lamentato un ritardo dell'Italia, che possiede "solo 580 chilometri di linee ferroviarie ad alta velocità contro i 1893 della Francia, i 1552 della Spagna, i 1300 dell Germania". Moretti ha risposto che "dopo i ritardi degli anni Novanta, ora si sta recuperando il tempo perduto". "L'Alta velocità italiana - ha aggiunto - è la migliore d'Europa. Siamo gli unici che potremo portare i treni davvero a 350 chilometri orari". Ha però chiesto alla politica "scelte chiare" nella programmazione futura: "Ad esempio, se Gioia Tauro ha fallito, bisogna decidere se puntare sul porto di Genova o di Trieste. Noi siamo pronti ad investire. Ma bisogna sapere prima quali sono i dieci punti internodali strategici su cui il Paese vuole scommettere". cla.sa.

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Il piano della cordata Intesa: soci stabili per cinque anni (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Il documento Entro il 2013 ricavi a 5 miliardi, la strategia in otto mosse Il piano della cordata Intesa: soci stabili per cinque anni A Linate resterà il Milano-Roma. Sei aeroporti-base SEGUE DALLA PRIMA Il lock up, cioè il vincolo per i soci a restare nel capitale della Nuova Alitalia, durerà almeno fino al 2013, data nella quale la missione verrà ritenuta conclusa. Nell'arco di tre anni ci sarà anche la possibilità di un eventuale ritorno in Borsa. Per ora solo una possibilità che dovrà misurarsi con il risanamento della compagnia. Un piano in otto passaggi- chiave, quello messo a punto da Intesa SanPaolo e poi rivisto dal futuro amministratore delegato, Rocco Sabelli. "Forte discontinuità con il passato", è il segno dell'operazione. Che vuol dire ad esempio non ragionare più nel bivio Fiumicino-Malpensa ma su un nuovo modello a basi, si legge nel documento. Sei punti: Milano, Roma, Napoli, Catania, Torino, Venezia. Con 73 destinazioni da Milano, 44 da Roma, 9 da Napoli a 18 dalle altre tre città. E Linate? Lo scalo prevederebbe una rotta sola: Roma- Milano. Che verrebbe naturalmente rafforzata dall'integrazione con Air One. Un sistema multipolare che mira anche ad evitare quegli sprechi fin troppo raccontati in questi anni, come i 600 piloti e assistenti di volo che per contratto ogni sera devono essere riportati (in aereo naturalmente) a Roma. Agli azionisti che nella loro offerta hanno messo sul piatto un miliardo di euro lo schema che è stato sottoposto è quello di una nuova società snella e competitiva. Che a quel punto potrebbe presentarsi rafforzata alla ricerca (già iniziata) del partner. Due le strade aperte, Air France e Lufthansa, candidate a diventare non alleati finanziari, ma operativi. La dote che la nuova compagnia porterebbe sono 28 milioni di passeggeri, che vuole dire per entrambe i giganti europei la possibile adi diventare leader nel vecchio continente. Ed è questo uno degli argomenti che i negoziatori della Nuova Alitalia stanno già mettendo sui tavoli di Parigi e Francoforte. Ed ecco la logica che gli autori del progetto sottolineano: una nuova società molto più snella di quella attuale ma non ridimensionata, alla fine il fatturato sarà di circa 4,7 miliardi. Come ora. La formula è quella del "carrier nazionale", modello Iberia o Sas. "Focus su destinazione Italia", hanno spiegato ai soci. Che vuol dire riconquistare quegli spazi persi in questi anni, dove il turismo italiano rappresenta il 29% del traffico. Ma è sugli aerei che si gioca un altro momento industriale del rilancio: "Completo rinnovo della flotta", recita il piano. Che vuol dire scendere da 239 a 158 aerei. L'età dei velivoli che ora viaggia sui 12 anni dovrà scendere a 8 anni, come per gli altri concorrenti. Vengono dimezzati anche i modelli, adesso sono nove, si scende a quattro in modo da poter razionalizzare sui costi della manutenzione, 121 saranno Airbus. Ma alla fine la Nuova Alitalia sarà molto più piccola di quella attuale? A leggere i numeri no: il fatturato resterà stabile. Con una differenza. Adesso i costi delle strutture centrali viaggiano al ritmo doppio rispetto ai concorrenti, a fine piano si scenderà dal 9 al 4%. Come? Uno dei passaggi sarà l'aumento delle ore di volo, che adesso sono circa 550 all'anno (650 per Lufthansa). L'anno prossimo si punta a salire a 650, per arrivare a 700-750 a fine piano. Ed è proprio questo uno dei passaggi più delicati del progetto industriale, il negoziato con le parti sociali. Perché una volta deciso il commissariamento della compagnia sarà la newco, appena battezzata Compagnia aerea italiana, a farsi avanti con un'offerta d'acquisto sul perimetro delle attività della Nuova Alitalia. Fuori, cioè nella cosiddetta bad company dovrebbero restare una cinquantina di aerei e le attività che non verranno più svolte internamente, come i call center o la manutenzione pesante. Poi il punto più sensibile: il numero degli esuberi, nella società in amministrazione straordinaria resteranno dalle 5 alle 7 mila persone. Per tutto il resto, come il cargo, si lavorerà alla ricerca di joint venture. Un percorso che quindi porterà al taglio dei costi per poter arrivare all'equilibrio finanziario in 3 anni. Un piano industriale che dunque separa i destini della bad company e della nuova società che nascerà dalle ceneri della vecchia Alitalia. Alle condizioni che i soci hanno fissato: l'accordo sindacale, il mantenimento dei diritti di volo e la deroga Antitrust che il governo può concedere alla fusione con Air One. Un macchina che scatterà un istante dopo il commissariamento. Con la lettera dell'offerta. Nicola Saldutti.

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: A... (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: ALTRI OGGETTI Per Michael O'Leary di Ryanair la Nuova Alitalia non funzionerà e andrà ceduta ad Air France Intervento lampo per evitare le possibili contestazioni da parte dei creditori e dei fornitori Per i vecchi soci e gli obbligazionisti spunta un possibile concambio o rimborso.

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Alitalia, commissario-lampo Paletti dei sindacati e della Lega (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Alitalia, commissario-lampo Paletti dei sindacati e della Lega Matteoli: nessuno resterà a casa. Il Pd: l'Europa boccerà il piano Tremonti: risparmiatori tutelati. Tajani: bene i privati. Sospensione Antitrust di 6 mesi. Lega, pressing per Malpensa ROMA - Saranno 48 ore decisive le prossime per il futuro di Alitalia che, nel giro di due giorni morirà e risorgerà, come la mitica Fenice, cui si è ispirato l'advisor Intesa-Sanpaolo per denominare il salvataggio. Stamane il consiglio dei ministri varerà due provvedimenti: un decreto e un disegno di legge delega "in materia di gestione delle crisi aziendali", per riformare la legge Marzano. Nel primo saranno contenuti i provvedimenti più urgenti per gestire la crisi. Nel giro di poco più di un mese, al commissario (dovrebbe essere Augusto Fantozzi, ieri ricevuto a Palazzo Chigi), sarà possibile dividere in due la compagnia, assegnando aerei, slot e altri beni di Alitalia, più quelli di Air One, alla newco. Con il ricavato liquiderà la rimanente parte dell'azienda, cioè la bad company, gestendone gli esuberi, circa 7 mila, di cui 2 mila in società che verranno vendute. Secondo indiscrezioni, sarebbe difficile il ricorso a aziende pubbliche per il ricollocamento dei lavoratori, per il rischio che venga bollato come aiuto di Stato. Tempi più stretti dunque per il liquidatore, rispetto ai 6 mesi previsti dalla Marzano, ma anche più poteri, come quello di poter accendere nuovi mutui e congelare gli interessi sui debiti pregressi. Il governo dovrebbe anche emanare una norma che indica i criteri per sospendere per 6 mesi le regole dell'Antitrust che si applicherebbero alla fusione tra Alitalia e Air One. Alla fine dunque ha prevalso la linea del commissariamento del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Che ieri ha commentato: "Ci hanno lasciato due disastri, Napoli ed Alitalia. Il primo il presidente Berlusconi lo ha risolto a fine luglio; domani risolverà anche Alitalia". Sul frontespizio dei provvedimenti ci sarà il nome del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, per precisa richiesta di quest'ultimo, a suggello della fine del braccio di ferro con Tremonti. Resta da sciogliere il problema posto ieri sera dalla Lega nel vertice a Palazzo Grazioli sulla necessità di assegnare un ruolo centrale a Malpensa anche nell'eventuale alleanza con Air France, evitandi nuovi esborsi. Toccherà all'azienda, domani, dichiarare lo stato d'insolvenza. Dovrebbe farlo in tarda serata, portando subito l'istanza di commissariamento a via Veneto e al Tribunale fallimentare. Il governo dovrà essere pronto a nominare il commissario per evitare che i fornitori, di fronte alla dichiarazione d'insolvenza, prendano d'assalto la compagnia. Alitalia dovrà poi dotarsi di una licenza provvisoria dell'Enac per continuare a operare. Spetterà poi alla newco farsi avanti offrendo una somma per rilevare alcuni asset di Alitalia, somma con cui verranno compensati i creditori rimasti nella bad company. Gli incontri con i sindacati, che ieri hanno reclamato chiarezza, seguiranno. "Nessuno resterà a terra" ha assicurato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, riferendosi ai lavoratori. Le dichiarazioni di esponenti del governo non sono "per nulla rassicuranti ", ha dichiarato il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso: "Pretendiamo chiarezza e un confronto vero sul piano". Quale sarà il destino di azionisti e obbligazionisti? Ieri di fronte alle accuse del Pd di mettere in atto un'operazione "fallimentare", destinata alla bocciatura Ue, Tremonti ha replicato: "I piccoli risparmiatori saranno tutelati". L'ipotesi è di scambiare azioni e obbligazioni con titoli nuovi, oppure rimborsarli. Ma dall'opposizione, l'ex ministro Pierluigi Bersani ha rincarato: "Francesco Giavazzi (in un commento sul Corriere di ieri, ndr) ha colto una delle questione centrali", quella cioè che Alitalia possa trasformarsi in un nuovo caso Alfa Romeo, che fu ceduta alla Fiat senza debiti, di cui si fece carico l'Iri. Ma quando Bruxelles bocciò l'operazione come aiuto di Stato, i debiti passarono in carico a Torino. Replica il Tesoro: "Bruxelles non ha affatto condannato la cessione di Alfa Romeo alla Fiat". Ieri intanto l'advisor ha presentato il piano, consegnato anche all'Ue, a Air France-Klm. Antonella Baccaro Commenta su Corriere.it la soluzione del governo per Alitalia e l'ingresso dei nuovi soci.

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Cattiva compagnia (sezione: Alitalia 2)

( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Oggi il governo vara un decreto legge che permetterà di dividere Alitalia in una "good company" da regalare a AirFrance, e a 16 imprenditori, e una "bad company" carica di debiti e lavoratori da licenziare. Un pasticcio che non piace ai cultori del "mercato" e mette i sindacati sul piede di guerra PAGINA 5.

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Angeletti: era meglio accettare lo spezzatino Ma noi sindacati fermammo Berlusconi (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE L'intervista Angeletti: era meglio accettare lo spezzatino Ma noi sindacati fermammo Berlusconi ROMA - Industriali, assicuratori, banchieri, concessionari autostradali e perfino armatori. Chiedete a Luigi Angeletti se crede che questa Armata Brancaleone salverà l'Alitalia e il capo della Uil si rifugerà in corner così: "Il presidente, Roberto Colaninno, è una persona di qualità". Il ministro Altero Matteoli ha fatto capire che la cordata c'è soltanto perché l'ha voluto Silvio Berlusconi. "Alcuni credono fermamente nel progetto. Altri non hanno potuto dire di no". A chi si riferisce? "Mi pare che Gilberto Benetton lo abbia fatto capire... Ma è ovvio che Berlusconi ha esercitato una moral suasion ". Anche Romano Prodi, che però ha fatto un buco nell'acqua. Come c'è riuscito invece il Cavaliere? "Perché il governo di centrosinistra cercava solo uno che risolvesse il problema". Che altro avrebbe dovuto cercare? "Un giorno, mentre parlavamo di pensioni, Tommaso Padoa-Schioppa se ne uscì a bruciapelo: "A proposito dell'Alitalia, la ristrutturiamo o la vendiamo?". A quel punto la Cgil disse senza esitare: "Vendetela". Allora prevalse la scelta di liberarsene". Obbedendo alla Cgil. Non è quello che sta pensando, Angeletti? "Non sono un giornalista, né tantomeno sono neutrale. Ma ho avuto questa sensazione. Del resto la trattativa con Air France è fallita dopo che la Cgil e la Cisl hanno fatto la loro controproposta" Ricordo male o è stata la Uil ad abbandonare per prima il tavolo? "Era una trattativa falsata. Noi volevamo ristrutturare Alitalia e passare a Finmeccanica o Fintecna i servizi, convinti che la compagnia dovesse restare pubblica..." Ah. E ora? "Lo scenario è diverso. La situazione è precipitata". Come prevedibile. Non era meglio risolvere la questione cinque mesi fa? "L'unica critica che si può fare è quella di Francesco Giavazzi. Se si vendeva ai francesi, lo Stato incassava dei soldi. Ora invece li dovrà tirare fuori". Le pare poco?.

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<Ma ci possiamo permettere di avere sempre meno (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-28 num: - pag: 3 categoria: BREVI "Ma ci possiamo permettere di avere sempre meno asset nel Paese? I francesi avrebbero ridotto l'Alitalia a compagnia regionale e poi fagocitata". Che garanzie ha che ora non accada? "Garanzie... non so. Ma Alitalia non può essere rilanciata riducendo le rotte". Si parla di settemila esuberi. " Sono al massimo duemila. E devono essere tutti ricollocati". Buona fortuna. Il sindacato non ha alcuna autocritica da fare? "Forse potevamo accettare lo spezzatino dell'azienda, quando il precedente governo Berlusconi ce lo propose. Ma fu proclamato uno sciopero e il governo si bloccò". Tutta qui l'autocritica? "Che vuole che dica? Le pare possibile che all'Alitalia ci siano nove, dico nove sindacati? Più patologico di così si muore. Lo sa che questa è l'unica azienda dove non ci sono le elezioni generali dei rappresentanti ma ogni sindacato sceglie i suoi?" Evidentemente funziona. Alla fine Pantalone tira sempre fuori i soldi. "Proprio così. Siccome la politica si mostrava molto sensibile nei confronti dell'Alitalia, i sindacalisti puntavano a influenzare i partiti, facendo così soccombere la controparte naturale, l'azienda. Si rifiutavano di parlare con l'amministratore delegato e volevano al tavolo i politici, come hanno fatto Cgil e Cisl quando sono arrivati i francesi". La Uil non ne sa nulla? "Alla fine... Perché dobbiamo essere più stupidi degli altri? All'Alitalia ho il sindacato con il maggior numero di iscritti. Posso permettermi di perderli?". Sergio Rizzo Ripensamenti. Luigi Angeletti della Uil.

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Csm, magistrati estratti a sorte Pronto il testo sulla giustizia (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-08-28 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Nuove regole Nella bozza del Guardasigilli anche la riforma del processo penale e civile Csm, magistrati estratti a sorte Pronto il testo sulla giustizia Ma l'associazione delle toghe dice no alla separazione delle carriere Punto di partenza è la bozza Boato che fu elaborata nella Bicamerale presieduta da D'Alema ROMA - Magistrati estratti a sorte (tra quelli eleggibili per il Csm) per stabilire chi andrà a far parte dei "togati" del Consiglio superiore (diviso in tre componenti, un terzo laici, un terzo eletti dalla magistratura, un terzo nominati dal Capo dello Stato, secondo la proposta avanzata da Luciano Violante). E' uno dei punti della cosiddetta Bozza Alfano che il ministro della Giustizia presenterà oggi al premier a margine del Consiglio dei Ministri (è stata esclusa da Palazzo Chigi una discussione fuori sacco in Consiglio, dopo Alitalia e i provvedimenti sulla scuola). L'agenda Alfano prevede anche la riforma del processo civile, di quello penale e un piano per carceri, ma lo scoglio principale sarà rappresentato dalle modifiche costituzionali (Csm e organo disciplinare delle toghe, separazione delle carriere di giudici e pm, modifiche all' obbligatorietà dell'azione penale). Al premier il ministro presenterà una rosa di opzioni. In ogni caso il punto di partenza è stata la bozza Boato della Bicamerale presieduta da Massimo D'Alema. Ma anche ieri l'Associazione nazionale magistrati è tornata a protestare. "Il Governo promette sicurezza" ha dichiarato il segretario Giuseppe Cascini "e poi separa i giudici dai pm": "avevamo indicato modifiche utili, ma governo le ignora" sottolineando con disappunto che "l'esecutivo lavora solo in direzione della separazione delle carriere, cosa che non aiuta a sveltire i processi o a garantire la pena a chi viene condannato". Mentre i penalisti con il loro presidente Oreste Dominioni plaudono ad Alfano. E L'Udc con Vietti si dice subito pronta al confronto sempre che sia accantonata l'idea della Lega di eleggere i pubblici ministeri. Solo il ministro-ombra del Pd, Tenaglia, vicino a Franco Marini, continua bollare come "sterili annunci" quelli del Guardasigilli. Per ognuno dei problemi sul tappeto Alfano può presentare più opzioni. Si va da quelle più soft come ad esempio quella non di una separazione delle carriere di giudici e pm, ma di una più netta accentuazione della distinzione delle funzioni (concorso unico per accedere in magistratura ma scelta dopo cinque anni, se fare a vita il giudice o il pm, sostenendo un concorso obbligatorio se vuole cambiare funzione). Ad altre ben più radicali. Mentre sulla modifica dell'obbligatorietà dell'azione penale sarebbe quasi certo che si imboccherà la strada di lasciare al Parlamento il compito di votare la legge che indica le priorità di indagine per i pm. In proposito sono stati registrati in questi giorni pareri discordanti anche all'interno della stessa maggioranza. Per il ministro Alfano non esistono opzioni blindate e la porta al dialogo per soluzioni condivise, anche con l'opposizione, è aperta. Un segnale importante in questo senso è il fatto che il Guardasigilli ha scelto come nuovo Capo del dipartimento dell'organizzazione giudiziaria Luigi Biritteri, un magistrato agrigentino di quarantasette anni che è stato pubblico ministero nei processi Chinnici e per l'attentato dell'Addaura contro Falcone. Una toga "rossa" che nel 2003 si era candidato alla presidenza della provincia della sua città per il centrosinistra, presentato da tutto l'Ulivo, Di Pietro compreso. M.A.C. L'INTERVENTO di Vittorio Grevi nelle Opinioni.

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POSTA Prioritaria (sezione: Alitalia 2)

( da "Manifesto, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Lettere@ilmanifesto.it Voglia di opposizione Stiamo vivendo un periodo strano: mentre i militari vengono impiegati nelle nostre città, come se ci trovassimo in Colombia, per dare la sensazione di sicurezza (e quanto siano diventate sicure le periferie delle nostre città lo hanno sperimentato sulla pelle i due turisti olandesi aggrediti a Roma), due "pericolose" badanti ucraine, che accudivano una coppia di anziani cremaschi, sono state scovate dalla polizia di stato e espulse. Gli agenti hanno solo applicato le nuove norme fasciste e razziste che hanno peggiorato pure la Bossi-Fini. Ritengo però ingiusto cacciare solo le due criminali clandestine. In Italia ci sono almeno 600 mila badanti, che lavorano in nero, altrettanto pericolose e infiltrate nelle nostre case. Per giustizia e parità di trattamento propongo che siano tutte rintracciate e espulse dal nostro belpaese. E gli anziani, quelli affetti da demenza senile poi a chi li affidiamo? All'esercito, alla compagnia delle opere, al ministro Calderoli, o al suo illuminato amico Borghezio? Quando ci renderemo conto che questa destra, arrogante e razzista, specula sulla sicurezza (aiutata anche da molti media che soffiano sul fuoco), imbarbarisce i rapporti tra le persone, indica l'immigrato come il nostro nemico e nel frattempo attacca pesantemente il reddito dei lavoratori e pensionati e incentiva gli evasori fiscali nel proseguire a frodare il fisco? C'è bisogno di organizzare una forte opposizione politica e sociale, c'è bisogno di una sinistra degna di questo nome, che superi l'attuale frammentazione, che smetta di leccarsi le ferite e riprenda, unitariamente, a fare il proprio lavoro. Beppe Bettenzoli, Crema Vorrei continuare a leggervi Anche per quest'anno l'abbonamento è in scadenza, continuo a essere detenuto aspettando il giorno che si apriranno le porte del carcere (con l'aria che tira nel paese di Bengodi mi si accapona la pelle). Il manifesto continua a nutrire la mia coscienza, critica e riflessiva. Persone come voi ogni giorno lottano contro la disinformazione che dilaga nel paese, grazie alla longa manus di uno/due oligarchi della comunicazione: un nome a caso, Berlusconi. Ogni giorno denunciate il pericolo di una deriva fascista che, ormai, non può essere più sottovalutata. Finché avrete vita avremo speranza...Spero di poter continuare a leggere il manifesto. Purtroppo la mia condizione non mi permette di partecipare economicamente alla vostra causa, pertanto il rinnovo dell'abbonamento dovrebbe essere elargito ancora gratuitamente. Buon lavoro. Danilo Conticelli, casa Circondar. di Prato Ai tempi della posta prioritaria Quando fu introdotta la tariffa per la posta prioritaria, costo 1200 delle vecchie lire, vi fu un gran battage pubblicitario sulla consegna entro 24 ore delle lettere. La posta prioritaria non c'è più ma la tariffa è rimasta invariata. Le lettere che il cittadino-cliente mette nelle cassette della posta che fine fanno? La consegna della corrispondenza è rimasta a livello di quando segretario del sindacato postelegrafonici era Franco Marini. Le poste, per far cassa, sono diventate una banca, ma non svolgono il loro compito essenziale: la consegna della corrispondenza. A parte i casi, troppo frequenti, in cui l'addetto alla consegna butta sacchi di corrispondenza nella spazzatura, nonostante l'avvento delle e-mail che ha ridotto di gran lunga la massa di corrispondenza, i tempi di consegna sono sempre più lunghi. Cosa aspetta il governo a intervenire? Si vuole fare delle Poste italiane un altro caso Alitalia? Luca Turati Lutto Abbiamo appreso della scomparsa della mamma di Anna Giovannense, nostra amica che per tanti anni ha lavorato al manifesto. A Anna, al nostro Gianni Casadei e alla loro figlia Chiara un forte abbraccio da tutti noi.

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Non arriverà oggi la decisione del Governo sul piano di rientro dal deficit della sanità d (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

El Lazio. Il punto non è stato inserito nell'ordine del giorno della riunione odierna del Consiglio dei ministri, che si occuperà principalmente della vertenza Alitalia. Rinviato alla prossima settimana, quindi, il pronunciamento dell'Esecutivo sul possibile commissariamento "tecnico" della sanità regionale, che attualmente è affidata al governatore Piero Marrazzo in qualità di commissario ad acta. Il Governo esaminerà la questione nella prima data utile di settembre, quando sarà stata esaminata anche la relazione firmata dai tecnici del ministero dell'Economia sui 19 provvedimenti varati a inizio agosto dall'assemblea della Pisana e illustrati martedì dallo stesso Marrazzo al tavolo tecnico di via XX Settembre. La relazione parla di "manovra insufficiente", che non basterebbe a coprire i 1.600 milioni di disavanzo previsti dalle stime, che peraltro risalgono al 31 marzo scorso. All'appello mancherebbero altri 3-400 milioni, ma la Regione conta di poter quadrare i conti con nuovi provvedimenti o con un miglioramento del deficit 2008 rispetto alle previsioni. In ogni caso, qualora il governo decidesse di commissariare la sanità del Lazio - che formalmente significherebbe sostituire Marrazzo con un "tecnico" - la procedura prevede la convocazione dell'attuale commissario per comunicargli la scelta. Insomma, almeno per questa settimana non se ne parla. E il governatore spera di restare in sella almeno fino al 15 ottobre, quando è prevista la consueta riunione trimestrale del tavolo tecnico del ministero, convocata per fare il punto della situazione. Intanto non si placano le polemiche politiche. "La riunione con il tavolo tecnico è andata malissimo ed il commissariamento a questo punto è inevitabile per una Regione che produce un disavanzo da record - sottolinea Donato Robilotta, capogruppo dei Socialisti riformisti in Consiglio regionale - Nelle proposte fatte da Marrazzo non c'è alcuna copertura per l'extradeficit del 2008, pari a 364 milioni, che porta il disavanzo tendenziale di quest'anno a 1,8 miliardi". Fa.Ro.

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Scatto di Pirelli, brilla Terna. Giù i finanziari (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia Mercati Finanziari - data: 2008-08-28 num: - pag: 39 categoria: REDAZIONALE La Giornata in Borsa di Paola Pica Scatto di Pirelli, brilla Terna. Giù i finanziari è prevalsa la prudenza in Piazza Affari che tra scambi ancora molto contenuti (2,35 miliardi) ha approfittato poco dello slancio di alcune Borse europee e di Wall Street sui dati positivi dell'inflazione in Germania e dei consumi di beni durevoli negli Usa. Quasi invariati gli indici, lo S&P Mib ha perso un lievissimo 0,07%, il Mibtel ha guadagnato un impercettibile 0,08%. Del rafforzamento del petrolio hanno beneficiato ampiamente comunque i titoli del settore, da Tenaris (+3,47%) a Saipem (+2,01%), Eni (+1,2%). Brillante Terna (+2,91%). La partita Alitalia (sospesa) sembra aver influenzato anche ieri l'andamento dei titoli delle società coinvolte. A parte Pirelli protagonista di un exploit del 4,72% attribuito dagli operatori a "ricoperture", per il resto il salvataggio della compagnia di bandiera non sta galvanizzando Piazza Affari. La Immsi di Roberto Colaninno ha perso il 2,88%, seguita dalla controllata Piaggio (-3,12%). Segno meno anche per Atlantia (-2,33%) e Fondiaria- Sai (-5,93%) anche se quest'ultima ha forse più scontato la diffusione dei dati di bilancio. Le semestrali, che mostrano l'erosione degli utili nei mesi di crisi, hanno depresso l'andamento dei finanziari. In affanno Ubi Banca (- 3,15%) e la Popolare di Milano (-2,74%), mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo (quest'ultima diffonde oggi i conti semestrali) hanno contenuto la flessione rispettivamente allo 0,79% e allo 0,49%. La positiva semestrale Prysmian ha messo invece le ali alla società che ha messo in mostra un +3,32%. Prysmian Utile in accelerazione a 190 milioni per Prysmian che al listino balza del 3,32%.

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La Cina raccontata dagli ascensori (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-08-28 num: - pag: 45 categoria: REDAZIONALE Italians di Beppe Severgnini La Cina raccontata dagli ascensori C ome l'amore, il carcere, la politica e la malattia, le Olimpiadi sono un evento totalizzante (l'aggettivo non è mio, ma di Arianna Ravelli, giovane collega tuttosprint). Per tre settimane si vedono, si scrivono, si pensano, si commentano, si sentono, si annusano e si sognano Giochi. Nient'altro. Alla fine, i ricordi si mescolano in una nebulosa: il medico di Bolt e la mamma della Granbassi, il profilo acquatico di Stephanie Rice (niente male) e la pettinatura rockabilly di Cassina, l'inno cinese e la medaglia d'oro neozelandese del peso femminile, che ieri mi precedeva sotto il metal-detector del Terminal 3, occupandolo completamente: uno spettacolo onirico e maestoso. In queste condizioni, è difficile selezionare e ragionare, rientrando in Italia. Pensate che, appena atterrato, ho sentito parlare del collocamento di 7 mila esuberi Alitalia alle Poste, alle Entrate e al Catasto: ma certamente si tratta di un'allucinazione dovuta al jet-lag. Meglio concentrarsi su un particolare olimpico, e aggrapparsi a quello. Cosa mi è rimasto, di Pechino, oltre a qualche maglietta azzurra, il colore del cielo tornato dello stesso colore e un buon peso-forma (-3 kg, il digiuno è una gran dieta)? Un blog che potete trovare in rete ( http://blog.corriere. it/olimpitalians) e una fantasia sugli ascensori. Premessa necessaria: considero l'ascensore un' invenzione importante, uno spettacolo interessante e una splendida metafora: della vita umana (su e giù, giù e su) e della società in cui sono collocati. Chiudetemi in un ascensore, e vi racconterò un Paese (anche in maniera brutale, se non riaprono subito). Cos'avevano di speciale gli ascensori olimpici cinesi? Erano affollati. Non solo dentro: fuori. In ogni piano e in ogni posto - in albergo (il metafisico Poly Plaza), nei luoghi di gara, nel centro-stampa - trovavo sorridenti incaricati. Incaricati a cosa? Non lo so. Questo è il punto. Ci spiano!, mi ha sussurrato un collega complottista. E' possibile, ma non credo. Penso invece che controllassero il regolare funzionamento del tutto. Dovunque, in ogni ora del giorno e della notte, fuori dall'ascensore c'era un cinese sorridente. Mi è capitato di sbagliare pulsante e finire nel seminterrato: dalla penombra è uscita una figura silenziosa. Non minacciosa. Riconoscente, invece: avevo dato un significato alla sua giornata solitaria al piano B2. Una presenza amichevole, un controllo onnipresente. Per ogni necessità, bastava guardarsi intorno. Non solo fuori dagli ascensori: dovunque a Pechino. Militari di leva, studenti delle province, universitari, pensionati: per ogni incarico, cinque persone. Dai guardiani del pianerottolo ai bonzi delle scale mobili, dagli angeli degli ingressi alle sentinelle degli incroci, dalle sfingi dei marciapiedi alle fate dei banco-informazioni: si parla di un milione di persone. Tantissimo personale, tutto non pagato. Poi, ieri sera, sono atterrato a Malpensa. Che tenerezza: lì pagano tutti, ma non c'è più nessuno. \\ Andando su e giù si può comprendere un Paese. Anche quello che ospita le Olimpiadi.

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Siamo felici di operare a Ciampino, se dovremo andare via da questo scalo andremo via da tutto (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

"Siamo felici di operare a Ciampino, se dovremo andare via da questo scalo andremo via da tutto il Lazio". Firmato: Ryanair. Di fatto, il colosso irlandese dei voli low cost dice no a qualsiasi ipotesi di trasferimento a Viterbo, ma anche a Fiumicino. Una presa di posizione che mette in crisi il progetto di riduzione dei voli - praticamente la chiusura dello scalo - per l'aeroporto Pastine. Il percorso è noto: di fronte al boom di passeggeri dell'aeroporto di Ciampino, che nel 2007 aveva toccato quota 5.400.000, da tempo si è creato un fronte formato dai cittadini della zona e dagli enti locali, compresi il Comune di Ciampino e il X Municipio, allarmati dall'inquinamento acustico e atmosferico. L'Enac ha deciso la riduzione dei voli giornalieri (da 138 a 100). Parallelamente la Regione ha scelto Viterbo come sede dell'aeroporto low cost del Lazio, mossa propedeutica a una riduzione ancora più drastica del traffico del Pastine. E Filiberto Zaratti, assessore regionale all'ambiente, avverte: "La delocalizzazione di Ciampino è una scelta irreversibile, che non potrà cambiare con le velate minacce di Ryanair". Ciampino dimagrisce. Gli effetti si sono visti: nei primi sette mesi del 2008 i passeggeri sono diminuiti del 12,8 per cento, un risultato giudicato insufficiente dai comitati cittadini, ma anche una cattiva notizia per il turismo romano. Non solo: gli enti locali si stanno battendo contro qualsiasi investimento che riguardi l'aeroporto di Ciampino, dai nuovi parcheggi al "polmone", vale a dire la struttura per la regolazione elettronica del servizio dei taxi. Perché no Viterbo. Ma il progetto aeroporto low cost a Viterbo e chiusura, o riduzione drastica, di Ciampino, si va a scontrare con le scelte della Ryanair, vale a dire la compagnia aerea con più voli al Pastine. Ieri Alessia Viviani, direttore del marketing per il sud Europa, ha spiegato: "I nostri passeggeri sono abituati da anni ad atterrare a Ciampino, in mezz'ora possono essere in centro. Siamo in Italia e vogliamo continuare a usare questo scalo. Da Viterbo non opereremo mai, piuttosto ce ne andremo dal Lazio". Perché no Fiumicino. Perché Ryanair non trasferisce i suoi voli al Leonardo Da Vinci, dove potrebbe aprire nuove rotte senza il tappo che attualmente esiste a Ciampino? Risposta di Alessia Viviani: "A Fiumicino c'è sia il problema degli slot, sia il problema dei costi, troppo elevati per noi che siamo una compagnia low cost". "Vogliono proteggere Alitalia". E da Trento, dove ha partecipato a un incontro pubblico, l'amministratore delegato della Ryanair, Michael O'Leary, è stato ancora più pesante: "Per Ciampino la diminuzione del 5% di quest'anno è un diretto risultato della politica messa in atto dall'Enac per proteggere l'Alitalia. Questo però danneggia i passeggeri e il turismo". Viterbo? Con le prossime Olimpiadi... A mettere in crisi il sistema aeroportuale romano, c'è un altro problema: Ciampino sta dimagrendo, ma l'alternativa sarà pronta non prima del 2012. Lo stesso Zaratti ricorda: "A Viterbo il sito individuato e il progetto del nuovo scalo dovranno essere sottoposti alla procedura di valutazione d'impatto ambientale, solo all'esito della quale potrà essere avviata l'opera". Insomma, pensare di chiudere - o tagliare drasticamente - Ciampino prima del 2012 quando, forse, sarà pronto lo scalo di Viterbo, significa rinunciare a una parte importante dei passeggeri a basso costo. M.Ev.

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Il forum di oggi (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-08-28 num: - pag: 45 categoria: REDAZIONALE Il forum di oggi Così è la vita di Isabella Bossi Fedrigotti Tra Alitalia e Santanché vince il calcio in tv Potrebbe scrivere - sostiene Senza nick per la vergogna - sul gioco delle tre tavolette che si sta facendo con Alitalia, sulla Santanché folgorata sulla via del Billionaire e per questo stigmatizzata dalla Gregoraci (che non è poco!), sulle musulmane che vogliono entrare al museo vestite come in moschea, sulle interminabili e noiosissime elezioni americane e invece ha in mente solo gli italiani che domenica non vedranno il calcio in tv! Così è la vita, appunto. forum.corriere.it/cosi_e_la_vita/.

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Aut aut di Ryanair, o Ciampino o niente (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - ROMA - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-08-28 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Aeroporti La compagnia dice no a Viterbo. L'assessore Zaratti: lo faranno altri Aut aut di Ryanair, o Ciampino o niente è un fuoco che, silenziosamente, covava sotto la cenere. O sopra una pista d'atterraggio, nel caso specifico. Anche se i riflettori sull'aeroporto di Ciampino si erano spenti, anche se la questione del terzo scalo del Lazio (che deve diventare il secondo entro il 2010) è stata risolta con la vittoria di Viterbo, una questione continuava a turbare i cieli regionali: l'ostilità di Ryanair, quella che ha usato l'immagine di Umberto Bossi col dito medio per polemizzare con Alitalia, a spostarsi nella nuova destinazione della Tuscia. E la miccia è riesplosa ieri, per bocca del direttore marketing del Sud Europa della compagnia irlandese, Alessia Viviani: "Se saremo costretti ad andar via da Ciampino, lasceremo anche la regione", ha detto la dirigente presentando un'offerta promozionale fatta proprio per festeggiare i 15 milioni di passeggeri che hanno volato da e per Ciampino. L'ennesimo aut aut, che arriva dopo ricorsi al Tar, battaglie durissime con l'amministrazione locale e la Regione, liti coi comitati costituiti da cittadini che si vedono gli aerei atterrare dentro il salotto di casa. "Ma i nostri passeggeri - ha detto la Viviani - sono ormai abituati ad atterrare a mezz'ora dal centro di Roma. Trasferirci a Fiumicino avrebbe dei costi esagerati". In campo è sceso anche il "gran capo ", Michael O'Leary: "La riduzione del 5% dei voli su Ciampino è voluta da Enac per proteggere Alitalia". Pronta la risposta di Filiberto Zaratti, assessore regionale all'Ambiente: "Se Ryanair rinuncia al Lazio ci saranno altri operatori disposti a subentrarle. La scelta di Viterbo è irreversibile ". E queste cose, sparate a parte, le sa anche Ryanair. Ernesto Menicucci.

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MILANO - Un modello di network punto-punto sul breve-medio raggio con un aeroporto centrale (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Di GIULIA LEONI MILANO - Un modello di network punto-punto sul breve-medio raggio con un aeroporto centrale - Fiumicino o Malpensa a seconda del partner internazionale con cui si chiuderà - e 6 basi operative: lo scalo che tra Fiumicino e Malpensa non sarà aeroporto centrale e gli aeroporti di Linate - da dove tuttavia se dovesse diventare centrale Malpensa sarebbe prevista solo la rotta Milano-Roma - Napoli, Catania, Torino e Venezia. Prevede due scenari - uno che mette al centro Roma e uno, alternativo, che mette al centro Malpensa - il piano messo a punto da Intesa Sanpaolo per la Nuova Alitalia. Che, sul fronte del network, punta sulla razionalizzazione delle frequenze sulle rotte sovrapposte, specialmente Linate-Fiumicino. Nel caso in cui dovesse essere Fiumicino lo scalo centrale, il piano prevede che da Roma si potranno raggiungere 74 destinazioni: 16 intercontinentali, 34 internazionali e 24 domestiche. In quel caso da Malpensa si volerà per 40 destinazioni: 3 intercontinentali, 30 internazionali e 7 nazionali. Sempre con Fiumicino centrale, da Linate le destinazioni saranno 21 (8 internazionali e 13 domestiche). Da Napoli saranno 12: 2 internazionali(Atene e Zurigo) e 10 nazionali. 7 da Catania (tutte domestiche), 6 da Torino (tutte nazionali) e 4, anche queste tutte sul territorio italiano da Venezia. Con Roma centrale, da Fiumicino si volerà, solo per citare le destinazioni intercontinentali, da e per San Paolo (Brasile), Caracas (Venezuela), Chicago (Stati Uniti), Lagos (Nigeria), Accra (Ghana), Dakar (Senegal), Miami (Stati Uniti), New York (Stati Uniti), Tokyo (Giappone), Boston (Stati Uniti), Buenos Aires (Argentina), Kansai (Giappone), Toronto (Canada), Los Angeles (Stati Uniti). Entro il 2013 saranno aggiunte anche le destinazioni Pechino (Cina), Rio de Janeiro (Brasile) e Incheon (Corea del Sud). Sempre con Roma centrale, da Malpensa partiranno voli intercontinentali per San Paolo (Brasile), New York (Stati Uniti) e Tokyo (Giappone). Il primo scenario prevede infine sei rotte nazionali che non toccano gli aeroporti base: Alghero-Bologna; Bari-Bologna; Palermo-Bologna; Catanzaro Lamezia-Bologna; Trapani-Bologna e Trapani-Bari. Se invece dovesse diventare scalo centrale l'aeroporto di Malpensa, come accennato da Linate si volerebbe solo verso Roma. Da Milano le destinazioni da poter raggiungere sarebbero 73: 14 intercontinentali, 41 internazionali e 18 domestiche. Da Roma sarebbero 44: 4 intercontinentali, 22 internazionali e 18 domestiche. Da Napoli sarebbero 9: 1 internazionale (Atene) e 8 domestiche, e 6 a testa, tutte nazionali, da Catania, Torino e Venezia. Da Malpensa, sempre solo per citare le destinazioni intercontinentali, si volerebbe verso Caracas, Buenos Aires, Dakar, San Paolo, Los Angeles, New York, Kansai, Miami, Tokyo, Chicago. E, entro il 2013 sarebbero aggiunte le seguenti destinazioni: Pechino, Rio de Janeiro, Incheon e, in più rispetto a Roma, anche Shangai (Cina). In quel caso da Roma si volerebbe solo verso Boston, New York, Tokyo e Toronto. Il network, infine, sarebbe completato da tre rotte nazionali non su aeroporti di base (Alghero-Bologna; Bari-Bologna e Palermo-Bologna).

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ROMA - Un po' meno di quanto previsto dal piano di Air France e stimato dal leader dell (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Di UMBERTO MANCINI ROMA - Un po' meno di quanto previsto dal piano di Air France e stimato dal leader della Cisl in circa 6.700 esuberi (2.100 diretti, gli altri "esternalizzati"), ma comunque un "sacrificio" in termini di posti di lavoro intorno a quota 5.100-5.700. Nel Piano Fenice - consegnato da Intesa ai nuovi soci - i dipendenti Alitalia dovrebbero essere nel 2009 circa 12.300-11.500 contro i 18.000 dell'attuale assetto. Ovviamente sono solo indicazioni di massima. Anche perchè - spiegano al ministero del Lavoro - si tratta solo di proiezioni, di un punto di partenza elaborato dai tecnici, di ipotesi. Non certo avvolarate dal governo. Che punta anzi a ridurre considerevolmente i tagli previsti. "Non lasceremo nessuno per strada" - dice Matteoli. Da lunedì il nodo occupazione sarà al centro della trattativa tra sindacati ed esecutivo. E che, vista la delicatezza del tema, rappresenterà il vero banco di prova per il futuro della nuova Alitalia. Senza accordo con piloti e sindacati c'è infatti il rischio concreto che tutto salti, con il fallimento dell'intera operazione. La Cgil è pronta ad alzare le barricate in assenza di un chiarimento completo. E prevede un conto salatissimo per i dipendenti. Così come l'Anpac e le altre associazioni, pronte a dare battaglia. Ma vediamo da dove si parte. I tecnici di Intesa hanno inquadrato il problema in una cornice di fredda concretezza. Serve - si spiega a pagina 48 del Piano - uno snellimento del perimetro, aggregando la parte "valorizzabile" di Alitalia e Air One, e un forte incremento della produttività. Come? Costruendo una nuova struttura dei costi in linea con i principali concorrenti del mercato. Ora Alitalia non rispetta questi parametri. Da qui la necessità di elaborare nuovi contratti; di integrare strutture e personale, oggi duplicate, sia nella manutenzione leggera sia nel settore dell'handling. E la necessità, per così dire fisiologica, di "dislocazione sul territorio delle risorse", leggi piloti e personale viaggiante, "nelle varie basi operative, che saranno 6", eliminando sprechi "congeniti" alla vecchia Alitalia. Insomma, non ci saranno più equipaggi che faranno la spola tra Roma e Milano senza produrre reddito, ma solo costi. Così come i contratti che verranno in qualche modo omogeinizzati ai benchmark del mercato. Che in pratica significa sacrifici per i piloti Alitalia e vantaggi per quelli di Air One. Tutto, sarà ovviamente oggetto di trattativa. Ma entriamo nei dettagli. Intesa stima che tra i piloti gli esuberi potrebbero attestarsi in una forchetta che oscilla tra i 700-750. Alcuni dei quali verrebbero comunque ricollocati. Magari seguendo le sorti del settore Cargo, se questo finirà ad un altro operatore. Per gli assistenti di volo le stime arrivano a 1.100. Anche qui una fetta dovrebbe trovare una ricollocazione. Per Az Fly i lavoratori a rischio sono 1.500-1.600, mentre per Az Servizi, cioè la manutenzione, la quota sfiora 1.700. Se il piano di Intesa dà un quadro di partenza, da Palazzo Chigi si fa sapere che si "farà tutto il possibile per evitare traumi" e ridurre le cifre iniziali. Insomma, si fa capire, che ci saranno "ricollocazioni e amortizzatori sociali molto forti e di lungo periodo". "Salvare Alitalia a scapito di tante persone - ha detto Matteoli - non sarebbe stato un successo". Allo studio c'è dunque un vasto sistema di protezione per evitare disagi sociali, nell'ambito delle leggi attuali. Appare invece poco probabile che i dipendenti Alitalia in esubero possano essere assorbiti da altre aziende pubbliche. Piacerebbe invece ai sindacati, alla Cisl in particolare, la creazione di un polo nazionale della manutenzionee che si prenderebbe in carico i 1.700 di Az Servizi.

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ROMA Grande esperto di diritto tributario, ex ministro nei governi Dini e Prodi, presidente di Anto (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Nveneta nel pieno della battaglia per il controllo della banca. Sono alcuni dei passaggi più significativi della intensa parabola di Augusto Fantozzi, commissario straordinario in pectore per Alitalia. Romano, 68 anni, Fantozzi è avvocato, fondatore e partner di uno studio legale tributario con sedi a Roma, Milano, Bologna e Lugano, nonché professore di diritto tributario alla Sapienza e alla Luiss di Roma. Ministro con Dini ('95-96) alle Finanze e ad interim del Bilancio e Programmazione Economica, quindi ministro del Commercio con l'estero nel governo Prodi ('96-98), ha poi ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Bilancio, della Camera dal '98 al 2001. Attualmente presiede il comitato scientifico dell'"International Fiscal Association", e membro del comitato direttivo di riviste giuridiche italiane ed internazionali e siede come consigliere nel cda dell'Enel. È consigliere e membro del Comitato esecutivo di Banca Antonveneta, di cui dal 27 luglio 2005 al 23 novembre 2006 ha ricoperto la carica di presidente.

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Uno dei primi atti del nuovo governo è il decreto col quale si affida a Banca Intesa Sanpaolo l (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

A redazione di un nuovo piano. Nel frattempo Alitalia sopravvive con un'iniezione di 300 milioni assicuratale dal Tesoro.

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MILANO - La Nuova Alitalia ha tutti i requisiti necessari per competere con successo s (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Di ROSARIO DIMITO MILANO - La Nuova Alitalia "ha tutti i requisiti necessari per competere con successo sul mercato domestico e internazionale anche in un periodo di forte tensione". Non fa mistero delle sue ambizioni il progetto Fenice di Intesa Sanpaolo attorno al quale ha radunato 16 soci (Francesco Micheli scioglierà le riserve entro domani) che hanno capitalizzato ieri con 150 mila euro la Compagnia aerea italiana, la newco da cui entro un paio di mesi decollerà - con un miliardo di cash - la Nuova Alitalia. Mediante l'integrazione fra le attività risanabili della Magliana e quelle di Air One con una quota di mercato del 56%, "un punto di forza considerevole di difendibilità del mercato per gestire le attività operative", come si legge a pagina 48 del piano consegnato agli investitori. Ma per avere una prospettiva solida, il piano (126 pagine) - subordinato all'accordo sindacale, al trasferimento degli asset, alla possibililità di ottenere il coa (certificato Enac) mantenendo i diritti di volo - si basa su un accordo con uno dei mega carrer europei: Air France ha però scavalcato Lufthansa. Ed è pronta a fare un'offerta (si veda articolo a pag. 3). L'alleanza internazionale dovrà essere perfezionata entro il 2009. Tre le aree di collaborazione: commerciale (sviluppo di network, scheduling e offerte commerciali), operativa (condivisione dei servizi aeroportuali, manutenzione, catering), funzioni di supporto. Per l'assenza del partner, il piano - si legge a pagina 75 - evidenzia un minor ebit (margine operativo) di 90 milioni. Che potrebbe aumentare di altri 90 se l'alleato non dovesse arrivare neanche nel prossimo anno. La Nuova Alitalia tornerà al profitto fra tre anni per guadagnare 200 milioni nel 2013, anno in cui il fatturato si attesterà a 4,835 miliardi, partendo da 4,191 miliardi del 2009. L'ebitda (margine operativo lordo), dopo il primo esercizio negativo, diventerà positivo dal 2010 di 164 milioni impennandosi a 510 nel 2013. La redditività sarà garantita da una rigida riduzione dei costi, a partire da quelli del personale 8nuovi contratti in linea coi benchmark europei) e da un efficientamento delle attività: a pagina 88 si legge che dal 1° gennaio 2009 sarà realizzata la fusione fra Az airport e Eas, le due società di Alitalia e di Air One che gestiscono la movimentazione bagagli. Inoltre a Malpensa saranno rinegoziate le tariffe. Nuova Alitalia avrà aerei di proprietà: acquisterà 55 aeromobili dalla Magliana, si legge a pagina 122, per 780 milioni accollandosi debiti per 550 e accenderà un finanziamento sull'unico aereo non ipotecato per 10 milioni. Inoltre affitterà dagli attuali lessor, cioè le società di leasing, 25 aerei. Da Ap holding, acquisterà 25 aeromobili e dagli attuali lessor di Air One altri 30: la compagnia partirà con 136 aerei, di cui 81 di proprietà. La flotta media a cinque anni sarà di 158 aeromobili con una riduzione dell'età media dagli attuali 12 anni a 9 anni. Oltre agli aerei, la Nuova Alitalia acquisterà dall'attuale compagnia - il cui cda domani avvierà verso la procedura straordinaria della Nuova Marzano varata oggi dal governo - e da Ap Holding, immobili e fabbricati strumentali, diritti di traffico, slot, magazzino e accordi con le agenzie viaggio. Carlo Toto che reinvestirà circa 100 dei 300 milioni che dovrebbe incassare dalla Nuova Alitalia, acquisterà - tramite Ap Fleet - i contratti di acquisto di circa 90 nuovi aerei, immobili non strumentali e Air One executive. Nel piano, come è delineato a pag. 61, è specificato che rientreranno piloti, assistenti di volo e struttura centrale di Az Fly. Non ne faranno parte le attività di Az servizi come it, call center, servizi amministrativi, buste paga, manutenzione pesante e motori, riparazione componenti e carrelli: tutte queste saranno date in outsourcing a operatori terzi a condizioni di mercato. E naturalmente resterà fuori il Full cargo, pronto per una joint venture: Equinox e Miro Radici si sono fatti avanti. Fin qui le linee del progetto accettato dagli investitori, subordinatamente al verificarsi di alcune condizioni, come ha deciso il cda di Atlantia di ieri. La società autostradale dei Benetton avrebbe deliberato di investire da 100 a 150 milioni, cioè la stessa somma degli altri tre principali azionisti: Intesa Sanpaolo (oggi la decisione del consiglio di gestione), Immsi (ha deciso ieri) e Aponte. La Compagnia aerea italiana (Cai) è pronta a fare l'offerta a Augusto Fantozzi, il commissario che quasi certamente verrà nominato tra domani sera e sabato. E lunedì potrebbe ricevere la proposta firmata da Rocco Sabelli, amministratore unico di Cai e a.d. della Nuova Alitalia di cui Roberto Colaninno sarà presidente.

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Lunedì scorso Banca Intesa riunisce a Milano il gruppo di azionisti privati che dovranno compra (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Scorso Banca Intesa riunisce a Milano il gruppo di azionisti privati che dovranno comprare le parti "buone" di Alitalia e Air One. I debiti e gli esuberi, invece, verranno concentrati in una "bad company" da liquidare.

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MILANO - Air France è pronta a diventare il partner della Nuova Alitalia. Non solo dal punto di (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Vista industriale, come gradirebbero tutti i soci italiani, ma anche azionario. La compagnia francese - che ad aprile scorso stava per acquistare il controllo e si ritirò a causa dell'irrigidimento dei sindacati - sarebbe ora disponibile anche ad avere un peso di minoranza, magari pari a quello dei principali quattro soci italiani. Gaetano Miccichè sarebbe rientrato ieri dalla missione parigina con un grosso risultato in tasca. Di cui Corrado Passera riferirà certamemte oggi al consiglio di gestione di Intesa che oltre alla semestrale, deciderà di investire 150 milioni. E subito dopo verranno informati gli altri soci della Nuova Alitalia. Il capo della divisone corporate & investment banking della Superbanca, nel colloquio con Jean Cyril Spinetta, secondo quanto risulta a Il Messaggero, si sarebbe limitato a illustrare il piano predisposto da Intesa e condiviso, sia pure a certe condizioni, dagli altri alleati. Miccichè non avrebbe fatto alcuna promessa a Spinetta anche perchè Intesa tiene aperto il canale con Lufthansa. E comunque la decisione su quale partner scegliere spetta a tuti i soci della Compagnia aerea italiana, la newco che diventerà la Nuova Alitalia. Miccichè dovrebbe incontrare di nuovo a giorni i vertici tedeschi: dai primi contatti comunque, sarebbe emersa la disponibilità per un'alleanza di business rafforzata da un ingresso nel capitale con una quota di minoranza. Oggi si terrà il cda di Air France: piatto forte l'offerta su Austran Airlines sulla quale punta anche Lufthansa. Sembra perà che Spinetta abbia detto a Miccichè che si farebbe autorizzare dal board a fare una proposta scritta, magari non vincolante, alla Nuova Alitalia. Intanto la Commissione europea ha ricevuto da Roma una bozza del piano Fenice che dovrebbe portare alla rinascita di Alitalia. Lo ha reso noto il portavoce del commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Due i passaggi del piano di ristrutturazione che la Ue dovrà esaminare con maggiore attenzione. I servizi di Tajani, innanzitutto, dovranno verificare se la scissione di Alitalia in due società e la creazione di una bad company, quella che erediterà debiti ed esuberi, non si configurino come un aiuto di Stato illegale non in linea con le norme comunitarie sulla libera concorrenza. Si vorrà quindi appurare se il governo italiano si farà o meno carico delle passività della compagnia di bandiera. Inoltre, la Commissione europea dovrà valutare se restrizioni alla concorrenza saranno causate anche dal trasferimento degli slot dalla vecchia alla nuova Alitalia che si fonderà con AirOne, verificando se l'operazione sarà realizzata sottocosto o a prezzi di mercato. r. dim.

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Nuova Alitalia, il governo vara il salvataggio (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

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Oggi il decreto. Fantozzi verso l'incarico di commissario. La Lega frena e punta i piedi su Malpensa.

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ROMA - Sarà Silvio Berlusconi, nel consiglio dei ministri di oggi, a dare il via libera al decr (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Eto legge che consente il "salvataggio" di Alitalia. Un provvedimento che "adatta" di fatto la vecchia legge Marzano, dando la possibilità al commissario Augusto Fantozzi, che ieri ha accettato l'incarico, di cedere subito gli asset industriali "sani" di Alitalia alla cordata italiana e di gestire la "bad company", in cui confluiranno debiti ed esuberi. Un compito arduo ma che Fantozzi, ieri a Palazzo Chigi per dare la sua disponibilità, intende svolgere al meglio, consapevole che non sarà facile gestire una operazione così complessa. Ieri l'ex ministro ha iniziato a studiare le carte a fondo, mentre a Palazzo Chigi hanno messo a punto il provvedimento d'urgenza che comunque dovrebbe essere affiancato da un ddl delega che varrà erga omnes e che "riscriverà" le misure di salvataggio previste dalla Marzano e dalla Prodi. Fino ad oggi la Marzano era valida solo per le crisi finanziarie, tipo crac Parmalat, e non per quelle industriali. Qualche intoppo giuridico sulla formulazione della legge va ancora risolto, ma i tecnici sono convinti di poter risolvere tutto in tempi rapidi. Da sciogliere anche qualche nodo politico. Ieri il deputato della Lega Nord Marco Reguzzoni, che segue il "caso Alitalia" per il partito di Bossi, ha chiesto di non modificare la Marzano e di non prevedere altri esborsi in nome del "libero mercato". Ma ciò che sembra stare più a cuore alla Lega è il futuro di Malpensa: "Se il libero mercato viene garantito - ha detto Reguzzoni - ho la certezza che Malpensa si riempirà, perchè la maggior parte dei biglietti vengono venduti al Nord". Ma torniamo al decreto di oggi. Tra le condizioni sospensive messo nero su bianco dai nuovi soci, da Atlantia del gruppo Benettom all'Immsi di Roberto Colaninno, al gruppo Ligresti e a quello di Aponte, c'è infatti proprio il varo della legge che consente la separazione della vecchia Alitalia dalla nuova. Senza quadro normativo e manleva dei consiglieri di amministrazione della compagnia, il progetto non sta infatti in piedi. I soci sono del resto ottimisti. "In tutte le iniziative - ha spiegato Giovanni Castellucci, ad di Atlantia e di Autostrade - c'è un rischio ma è un rischio che vale la pena di correre". Alitalia, ha proseguito Castellucci, è "una grande compagnia di bandiera con voli diretti in tutti i paesi economicamente sviluppati, anche per motivi turistici". La società è un "asset di un Paese in cui siamo e siamo interessati a che questo Paese sia competitivo. Credo che una compagnia di bandiera abbia un valore e un impatto sul Pil". Sulla stessa linea anche un altro socio: "Il piano per Alitalia "è assolutamente credibile, l'investimento è buono" - ha detto l'amministratore delegato di Fondiaria Sai, Fausto Marchionni. Oggi via libera all'investimento anche dall'Immsi di Colaninno, che guiderà con Sabelli, la compagnia di bandiera. U. Man.

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Esecutivo e federalismo fiscale Chiarimento Berlusconi-Bossi (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 28-08-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-08-28 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE Il premier "Sì alla riforma, la vogliono gli italiani". Oggi il Consiglio dei ministri Esecutivo e federalismo fiscale Chiarimento Berlusconi-Bossi Tremonti: ideologie cadute, si torni a Dio, patria e famiglia Il capo del governo lavora su quattro "missioni": Alitalia, giustizia, riforme e legge elettorale per le Europee ROMA - Dopo diciotto giorni di puro relax - tra famiglia, mare, rarissimi incontri mondani e una sola uscita pubblica, alla popolare Iperstanda di Olbia - Silvio Berlusconi lascia la sua amata Sardegna e torna a Roma. Lo aspetta un Consiglio dei ministri importante - quello di stamattina in cui si decideranno le sorti di Alitalia -, una serie di missioni estere delicate, e soprattutto il compito di rilanciare l'azione di governo in vista dell'autunno. Per questo, già ieri sera a Palazzo Grazioli, ha fatto il punto con il suo staff sugli ultimi dossier aperti e su quelli di immediato, prossimo lancio. E soprattutto, ha visto per tre ore il ministro delle Riforme Umberto Bossi, che si è presentato con il figlio Renzo, assieme al ministro per la Semplificazione del programma Calderoli, al sottosegretario Brancher e a Gianni Letta. Il senso della riunione lo riassume alla fine Calderoli: "Ripartiamo alla grande. Va tutto bene, da Berlusconi c'è il via libera al federalismo fiscale. Polemiche tra Bossi e il premier? Macché, sono tutte invenzioni della stampa ". Perché Berlusconi è convinto, e l'ha detto ai suoi interlocutori: "Me ne sono reso conto parlando con la gente, il federalismo va fatto perché ce lo chiedono gli italiani, che lo condividono nel profondo". Dunque quattro sono i punti ai quali il premier, oggi, tiene sopra tutto, quattro "missioni" quasi: Alitalia, riforma della giustizia, nuova legge elettorale per le Europee e appunto federalismo fiscale. Di tutto questo ieri sera ha discusso con il leader della Lega Berlusconi, come di politica internazionale che lo preoccupa per la crisi georgiana, come di Expo, capitolo sul quale lavora Calderoli, di giustizia e di legge elettorale per le Europee che potrebbe approdare in Consiglio già oggi. Non ci sarebbe dunque stato bisogno di chiarimenti, giurano i presenti: i rapporti tra Bossi e Berlusconi sono "ottimi, di sangue", giura Calderoli, nonostante certe uscite, come le avances del Senatùr all'opposizione non abbiano convinto del tutto il Cavaliere scettico su un "Veltroni che non ha la forza per dialogare e si fa condizionare dall'area più oltranzista e giustizialista del suo schieramento". In ogni caso, non è un Berlusconi preoccupato, a dar retta a chi lo ha sentito in questi giorni. Fiducioso di portare a casa il risultato su Alitalia, convinto che con la Lega alla fine i patti - chiari - saranno rispettati, il premier viene descritto come tranquillo anche sul piano interno, se è vero che la discussione che ha animato l'estate - quella sul Pdl, su come sarà strutturato, su chi ne farà parte - non sembra impegnarlo più di tanto. Più concentrato appare invece sul fronte internazionale: quasi certamente sabato volerà in Libia a siglare l'accordo che chiude definitivamente il contenzioso tra i due Paesi, e lunedì è atteso a Bruxelles per il vertice Europeo sulla crisi georgiana nel quale, ne è convinto, potrà giocare un ruolo da mediatore. Paola Di Caro # Premier Silvio Berlusconi è rientrato dalle vacanze in Sardegna per fare il punto sull'agenda autunnale.

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Il Papa e l'Orissa. E Lutero cede il posto a "Gesù di Nazaret" (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 28-08-2008)

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Ieri il Papa ha condannato le violenze nella regione indiana dell'Orissa. Questo è l'articolo che ho scritto oggi sul Giornale. Domani, venerdì 29 agosto, le scuole cattoliche di tutta l'India resteranno chiuse per solidarietà con i cristiani vittime delle violenze degli ultimi giorni. Mentre una giornata di preghiera e digiuno è stata indetta per il 7 settembre: il Papa sarà a Cagliari, per la visita pastorale di un giorno in Sardegna. Ma sarebbe bello comunque aderire all'iniziativa dei vescovi indiani, anche al di fuori dei confini del Paese asiatico. Vi ripropongo un reportage illuminante sull'Orissa firmato alcuni mesi fa su Mondo e missione da Giorgio Bernardelli. Intanto domani comincia a Castelgandolfo l'annuale riunione degli allievi del professor Ratzinger: proprio a "Ratzinger professore" è dedicato l'omonimo libro di Gianni Valente in uscita a settembre, che ho recensito lunedì sul Giornale. Oggi il volume è stato recensito da Avvenire e dal Corriere della Sera. Vi do, infine, una piccola notizia: lo Shuelerkreis, l'incontro del Papa con gli ex allievi che inizia domani, non sarà dedicato a Martin Lutero e la riforma protestante, come previsto e come ampiamente annunciato, ma sarà il libro di Benedetto XVI "Gesù di Nazaret" e la storicità dei vangeli. Un cambiamento deciso nelle ultime settimane. Scritto in Varie Commenti ( 5 ) " (No Ratings Yet) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Aug 08 Persecuzioni dei cristiani in Orissa AsiaNews informa che una donna è stata bruciata viva da gruppi di fondamentalisti indù nel distretto di Bargarh (Orissa), che hanno assalito l'orfanotrofio cattolico nel quale la donna lavorava. Lo ha confermato il sovrintendente della polizia Ashok Biswall . Un sacerdote che era presente nell'orfanotrofio è rimasto gravemente ferito ed è ora all'ospedale con profonde ustioni. Una suora, del Centro sociale di Bubaneshwar è stata stuprata da gruppi di estremisti indù prima di dar fuoco a tutto l'edificio. La lista delle violenze contro i cristiani si allunga. Fonti di AsiaNews affermano che una sacerdote è stato ferito; altri due sacerdoti sono stati rapiti. Da due giorni lo stato dell'Orissa (nord- est dell'India) è scosso da violenze seguite all'uccisione di un leader radicale indù, Swami Laxanananda Saraswati. Chiese, centri sociali, centri pastorali, conventi e orfanotrofi sono stati assaliti ieri e oggi al grido di "Uccidete i cristiani e distruggete le loro istituzioni". Scritto in Varie Commenti ( 97 ) " (6 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 24Aug 08 Se un teologo organizza il concorso di bellezza per suore. Vi confesso che la notizia mi ha colpito. Mi chiedo a che punto possa arrivare, seppure in buona fede, la voglia di visibilità, il desiderio di apparire "moderni", l'intenzione di far conoscere con questi mezzi la buona notizia cristiana. Leggo stamattina sul Corriere che un prete teologo, giornalista e professore di filosofia nelle scuole, padre Antonio Rungi, passionista di Mondragone (provincia di Caserta), ha organizzato il concorso "Sister Italia" e intende raccogliere tramite il suo sito web (sul quale però ancora non trovato traccia dell'iniziativa) le foto delle religiose più belle. "Ma pensate davvero - ha dichiarato il religioso - che le suore siano tutte anziane, rattrappite e funeree? Oggi non è più così, grazie anche all'iniezione di gioventù e di vitalità portata nel nostro Paese dalle ragazze straniere: ci sono suore dall'Africa e dall'America Latina che sono davvero molto, molto carine. Le brasiliane soprattutto.". E ha aggiunto: "Mi aspetto che siano almeno un migliaio le sorelle ad inviare le foto, e mi piacerebbe che la prossima edizione non fosse solo virtuale, magari potrebbe essere ospitata proprio durante Miss Italia. Con una passerella per le suore, certamente". Non sono mai stato un fan di Miss Italia, specie da quando, nel nome del politicamente corretto, la trasmissione si è trasformata in un'interminabile sequenza di interviste con le aspiranti miss che ripetono di volere la pace nel mondo e di credere nei valori della famiglia. In ogni caso, la Tv e il costume hanno i loro riti e le loro liturgie, e Miss Italia è tra queste. Mi chiedo (e vi chiedo): c'era davvero bisogno di "importare" anche questa novità delle suore in passerella (per quanto solo virtuale) al fine di "aprirsi al mondo"? Scritto in Varie Commenti ( 122 ) " (5 votes, average: 4.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Aug 08 Il "Leone di Munster" e i cristiani antinazisti Ieri sera su Raitre, in prima serata, è andata in onda un'eccezionale puntata della Grande Storia, la serie curata da Luigi Bizzarri, interamente dedicata alla resistenza antinazista dei cristiani tedeschi. Due ore di filmati e testimonianze inedite, per raccontare eventi poco conosciuti al grande pubblico. Nella solita melassa di frivolezze estive in onda sui nostri teleschermi, la documentata trasmissione della terza rete Rai è stata come una boccata di ossigeno. Mi hanno colpito in particolare i filmati propagandistici del regime hitleriano che giustificavano l'eutanasia e la soppressione delle "vite improduttive", quelle degli handicappati e dei malati mentali. Ho trovato quelle immagini tremendamente attuali, perché argomentazioni simili a quelle tirate in ballo nei primi anni Quaranta dall'orrenda ideologia razziale nazionalsocialista le sento richeggiare oggi da ben altri pulpiti. Mi permetto però di segnalare quella che ai miei occhi è apparsa come un'omissione piuttosto grave: nella prima parte della puntata si è parlato del vescovo di Munster Clemens August von Galen, che papa Ratzinger ha proclamato beato nell'ottobre 2005, autore delle coraggiose prediche antinaziste contro il programma eutanasico denominato T4. Ebbene, non si è spesa neanche una parola per ricordare che von Galen godeva dell'appoggio incondizionato di Pio XII, il quale scrisse al coraggioso vescovo per appoggiare i suoi interventi. "Le tre prediche del vescovo von Galen - sono parole vergate dal Pontefice - procurano anche a noi, sulla via del dolore che percorriamo insieme ai cattolici tedeschi, un conforto e una soddisfazione, che da molto tempo non provavamo. Il vescovo ha scelto bene il momento per farsi avanti con tanto coraggio". Non sono fatti sconosciuti o non provati, non sono ipotesi: il carteggio esiste ed è pubblico (si può leggere tradotto dall'originale tedesco nel bel libro di Stefania Falasca, Un vescovo contro Hitler, edizioni San Paolo). Carta canta, insomma. L'idea che può essersi fatto l'ignaro spettatore vedendo la puntata di ieri sera è che quel vescovo coraggioso fosse isolato. Sostenuto sì dai suoi fedeli, ma non da Roma. Mentre invece era direttamente e personalmente sostenuto da papa Pacelli, il quale - ma questo è stato ricordato - lo fece cardinale nel suo primo concistoro, nel 1946. Scritto in Varie Commenti ( 88 ) " (6 votes, average: 4.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22Aug 08 Tra le novità del Meeting c'è "Ratzinger professore" Tra i libri novità che saranno presentati al Meeting di Rimini, che si apre domenica, c'è un volume scritto da Gianni Valente, giornalista di "Trentagiorni", dedicato a Ratzinger professore (edizioni San Paolo). Il volume arriverà in libreria a settembre, ma le prime copie fresche di stampa saranno portate a Rimini. Posso assicurarvi che è un volume che vale la pena leggere, per capire meglio Joseph Ratzinger, il suo lavoro teologico, il suo sguardo sulla Chiesa. E anche per smentire certi schemi che lo vorrebbero dipingere come un "pentito" del Concilio Vaticano II. Questa è la recensione che oggi, 25 agosto, ho pubblicato sulle pagine culturali del Giornale. Scritto in Varie Commenti ( 35 ) " (5 votes, average: 4.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 15Aug 08 Buon Ferragosto con le parole di Papa Luciani Voglio augurare a tutti i naviganti del blog una buona festa dell'Assunta. Sono tornato dalla Spagna, ma non ho ancora ripreso a lavorare (due giorni fa ho pubblicato un'intervista a mons. Negri sulla polemica di Famiglia Cristiana contro il governo Berlusconi, che potete leggere cliccando nell'apposito link sotto la foto, ma era una richiesta una tantum della direzione). Ieri sera ero a Canale d'Agordo, dove, insieme alla collega ed amica Stefania Falsaca, giornalista di Trentagiorni, abbiamo raccontato lo stato della causa di beatificazione di Papa Luciani. L'incontro si è svolto nella chiesa parrocchiale, su invito del parroco don Sirio e del sindaco. Come sapete sono molto legato alla figura di questo grande Papa, l'importanza del cui pontificato - per usare le parole di Giovanni Paolo II - è "inversamente proporzionale alla sua durata". Durante un'udienza del mercoledì, Giovanni Paolo I disse: "Io rischio di dire uno sproposito. ma lo dico. Il Signore ama tanto l'umiltà che a volte permette dei peccati gravi. Perché? Perché quelli che li hanno comessi, questi peccati, dopo pentiti, restino umili. Non vien voglia di credersi mezzi angeli quando si sa di aver commesso delle mancanze gravi. Il Signore ha tanto raccomandato: siate umili. Anche se avete fatto delle grandi cose dite: siamo servi inutili". Scritto in Varie Commenti ( 169 ) " (13 votes, average: 4.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 03Aug 08 La messa in ambrosiano antico: a Milano qualcosa si muove Interrompo il silenzio della vacanza grazie a una gita di vetiquattr'ore a Barcellona (dove c'è facilità di collegamento) per rilanciare una notizia che farà piacere a molti navigatori del blog. Grazie al dialogo intrapreso tra il movimento liturgico benedettiano e la Curia di Milano sta per iniziare una nuova celebrazione in rito ambrosiano antico (secondo il messale del 1954) oltre a quella concessa a suo tempo dal cardinale Martini e tutt'oggi celebrata la domenica nella chiesa del Gentilino. Scritto in Varie Commenti ( 279 ) " (18 votes, average: 4.22 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 29Jul 08 Avviso urgente ai naviganti (dalla Spagna) Cari amici, mi trovo in vacanza in una zona della Spagna dove c'è una copertura scarsissima di rete e non riesco a collegarmi (ora lo sto facendo stando seduto sui gradini della splendida cattedrale gotica di Girona, che ho appena visitato): per questo non mi è possibile intervenire o sbloccare i commenti in moderazione. Chiedo scusa a tutti e vi do appuntamento al 12 agosto, quando sarò di ritorno! Scritto in Varie Commenti ( 80 ) " (6 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Jul 08 Quel "vivo desiderio" di felicità Cari amici, da domani sono in vacanza. Vi auguro di trascorrere una buona estate con queste parole scritte da Giovanni Battista Montini a diciassette anni: Una volta camminando di sera guardavo le stelle del firmamento e procuravo che la mia mente fosse compresa dell'immensità del creato; capivo che tutti gli astri non erano che pulviscoli giranti rispetto all'immensità dell spazio, pure il pensiero d'essere confinato in questo mondo, per l'uomo così vasto, ma, in relazione cogli astri e collo spazio, vero atomo al microscopio, e il vedere al di sopra di me migliaia di mondi ignoti, rappresentanti per me bellezze e attrattive fantastiche e grandemente superiori a tutto ciò ch'è nel mondo, provavo un vivo desiderio d'una felicità non legata al misero fango della terra. E a me stesso davo la risposta: "Sei destinato ad essere assunto principe nel regno che governa il cielo". Scritto in Varie Commenti ( 437 ) " (8 votes, average: 4.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22Jul 08 Sono tornato. Nuove regole per il blog Cari amici, ieri sera alle 23 il Jumbo della Qantas con il Papa, il seguito e noi giornalisti è atterrano all'aeroporto di Ciampino: siamo stati chiusi in aereo per 22 ore (anche durante lo scalo tecnico a Darwin non ci è stato permesso di scendere). Poco dopo la partenza, Benedetto XVI è venuto a salutarci e a ringraziarci per il lavoro che abbiamo svolto. Volevo dire innanzitutto a quanti che mi invitavano a moderare certi scontri delle ultime ore, che ovviamente sono stato impossibilitato a fare alcunché durante un intero giorno di volo. Ho letto tutti i commenti, e ci sono rimasto piuttosto male per la piega che hanno preso, le espressioni usate, etc. Vi comunico quindi che d'ora in avanti non intendo più lasciare spazio agli "off topic": il blog "Sacri Palazzi" non è una pubblica arena dove mettere in piazza scontri o risolvere beghe private o partire per la tangente montando polemiche. Vi chiedo dunque di intervenire rimanendo sull'argomento proposto e di cercare il più possibile di non svicolare. Vi chiedo inoltre di usare SEMPRE espressioni rispettose nei confronti di tutti. E' possibile dissentire nella maniera più radicale senza offendere colui o colei dalla quale si prendono le distanze. Fino ad oggi sono stato troppo tollerante. Scritto in Varie Commenti ( 106 ) " (19 votes, average: 3.74 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (234) Ultime discussioni Alessia: Ho letto su Avvenire che allo Schuelerkreis parteciperanno anche due esegeti luterani, i prof. Stuhlmacher e... marina: Questi religiosi hanno tradito DIO e i suoi comandamenti. A cosa servono le belle parole:Dio ci ama ha... Francesco Ursino: Andrea Tornielli chiude l'articolo con una domanda importante: ce n'era davvero... marina: Chiedo troppo a papa Ratzinger di condannare altrettanto duramente il genocidio degli Indiani del Canada... Andrea Tornielli: Grazie di cuore a Francesco per l'opportuna correzione, che provvedo subito ad inserire! at Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Accordo tra S.Sede e lefebvriani, conto alla rovescia - 9 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails Amato ai santi e il gesuita spagnolo Ladaria al Sant'Uffizio - 7 Emails Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti - 6 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 6 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Un'enciclica con l'aiuto di Marx - 5 Emails Ultime news Denver, Obama consacrato candidato Bill Clinton: "E' lui l'uomo giusto"Alitalia, al via il piano Tremonti: "Berlusconi risolve il disastro"Industria, sempre più alti i prezzi alla produzione: toccati i massimi dal '95Troppi prof e spese folli Così vengono bruciati tutti i soldi della scuolaNato e G7 a Mosca: "Faccia marcia indietro"Giannutri, è polemica sul bagno proibito di FiniVenezia, ecco le storie scandalose che la Cina cerca di tener nascosteLa Fiorentina resiste a Praga: 0-0 E' la quarta italiana in ChampionsTutti pazzi per i capricci del tempo: boom delle previsioni meteo in casaGb, nel 2060 potenza grazie agli immigrati Blog Amici Dio: pace o dominio il blog del settimanale Vita Il blog di Accattoli il blog di Fratel Ettore Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. 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Esuberi e azionisti i punti deboli dell'operazione (sezione: Alitalia 2)

( da "Opinione, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Oggi è Gio, 28 Ago 2008 Edizione 178 del 28-08-2008 POLEMICHE Esuberi e azionisti i punti deboli dell'operazione di Alessandra Mieli Con una franchezza tutta anglosassone, l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary ha così sintetizzato la situazione: "Il vostro primo ministro, Silvio Berlusconi, sta facendo un rifinanziamento ad Alitalia, che non funziona e non funzionerà, finché non verrà venduta ad Air France o al mercato". "Il problema dell'Alitalia - ha chiosato O'Leary - è quello di tutte le compagnie aeree gestite dal governo o con l'interferenza del governo. Il futuro a lungo termine dell'Alitalia dipende dalla rimozione dell'interferenza del governo e dei politici nella gestione della compagnia. Serve - ha concluso il fondatore di Ryanair - un management che gestisca i dipendenti per il bene della compagnia aerea, anziché l'attuale continua battaglia sul futuro della società che vede lavoratori e governo l'uno contro l'altro". E un siluro arriva dalla Lega Nord: il vicepresidente dei deputati del Carroccio, Marco Reguzzoni, ha dichiarato: "La Lega non consentirà che il libero mercato non sia l'interesse primario al quale puntare: se il provvedimento comporterà modifiche alla legge Marzano o ulteriori esborsi anziché introiti, occorrerà accertarsi bene dell'accordo con la Lega". E proprio sul tema degli esuberi si aperta la polemica: l'indiscrezione secondo la quale i circa 7 mila lavoratori della "bad company" potrebbero essere riassorbiti nella pubblica amministrazione, presenta risvolti paradossali. Si è parlato di ricollocarne una parte alle Poste come se proprio il Governo non avesse emanato un decreto che negava ai precari della stessa azienda la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato. Se steward e hostess saranno destinati allo smistamento della corrispondenza, avremmo la certezza che nel Belpaese esistono lavoratori di serie A (provenienti dalle file del settore pubblico) e "sfigati" (dipendenti a termine) di serie B che non possono neppure reclamare un'assunzione e, peggio come ha detto a Radio Radicale Benedetto Della Vedova, che è un esponente del Pdl, "si conferma un differente trattamento tra i dipendenti di alcune grandi aziende, recentemente è successo anche per i dipendenti Fiat, per i quali si prevedono atterraggi morbidi, e la stragrande maggioranza degli italiani che sono dipendenti di piccole aziende e per i quali non si prevede nemmeno la cassa integrazione. Come nelle grandi aziende americane la via maestra dovrebbe essere quella degli esodi incentivati a carico dell'azienda e non quella di messa in carico in un modo o nell'altro dei dipendenti sulle spalle dei contribuenti". C'è poi la non secondaria questione degli azionisti. Con un titolo che ha bruciato il 98,5% del suo valore, i circa 30 mila investitori sono evidentemente in subbuglio. Si profila la minaccia - l'ha annunciata il Codacons - di un ricorso, magari con procedura d'urgenza, al Tar del Lazio per sospendere la delibera del Consiglio dei Ministri che autorizza l'operazione "a danno degli azionisti". Ha gettare acqua sul fuoco è intervenuto il Ministro dell'economia, Giulio Tremonti affermando che "il risparmio è un bene pubblico che va tutelato. I piccoli risparmiatori saranno tutelati", però nella laconica affermazione ha accuratamente evitato di spiegare chi ripagherà quegli azionisti che dallo scorso 3 giugno quando il titolo è stato sospeso dalle contrattazioni, non possono più liberarsi dalle azioni di Alitalia. "La tutela dei piccoli azionisti è importante poi bisogna discutere a quali strumenti ricorrere. Una misura potrebbe essere di consentire la conversione di parte delle azioni dei vecchi azionisti in quelle della nuova società" ha suggerito Della Vedova.

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La nuova compagnia degli oligarchi putiniani (sezione: Alitalia 2)

( da "Opinione, L'" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Oggi è Gio, 28 Ago 2008 Edizione 178 del 28-08-2008 ALITALIA: L'INTRECCIO POLITICA & AFFARI La nuova compagnia degli oligarchi putiniani di Carlo Lottieri Peggio di così... L'operazione di salvataggio della comagnia di bandiera realizzata sotto un'attenta regia governativa avrà come esito un ulteriore chiusura del mercato. Ma a uscirne perturbato è il clima morale dell'intero Paese. In Italia, ormai, l'economia libera è un miraggio, dal momento che non ci è settore in cui ministri e altre autorità non si insinuino a minacciare e blandire, ricattare e offrire, suggerire e pretendere. Ci stiamo indirizzando verso una versione in qualche modo pluralista del nuovo ordine putiniano che trionfa a Mosca. Il nostro è ormai un Paese di oligarchi, a metà strada tra politica ed economia, ma in assenza di uno Zar post-sovietico a decidere i successi multi-multimilionari di questo e quello è una rete di potentati falsamente contrapposti e di fatto sempre più disposti a cooperare e "fare affari". Da un Paese così i capitali e le imprese straniere si terranno sempre lontani. Difficilmente poteva andare peggio. La conclusione, ormai in vista, dell'affaire Alitalia sta infatti producendo una serie di effetti assai negativi: per l'economia e non solo. A patire le conseguenze del salvataggio di un'azienda che sarebbe stato saggio lasciar fallire sarà la società italiana nel suo insieme, che esce da questa storia con un carico insopportabile da vari punti di vista. D'altra parte, almeno su un punto marxisti e liberali la pensano allo stesso modo: e cioè che i capitalisti, ancor più dei proletari, non hanno patria. E allora possiamo leggere in tanti modi l'esito vicino della crisi di Alitalia, ma certo non si può credere che le imprese nostrane siano scese in campo per salvare l'italianità della compagnia di bandiera. In primo luogo, partiamo dai nuovi "capitani coraggiosi". L'appello alla Patria lanciato da Silvio Berlusconi agli imprenditori italiani pare proprio avere sortito gli effetti previsti, ma non certo perché i nostri industriali si commuovano all'ascolto dell'inno di Mameli, quanto invece per le molte garanzie che devono aver ricevuto. Una tale mobilitazione ha come sfondo una fitta serie di negoziazioni: e se vi è chi ha messo mano al portafoglio per continuare a godere di posizioni ad alta redditività (leggi, licenze pubbliche), altri hanno risposto all'appello perché vogliono anche loro qualcosa di simile. C'è poi un'altra considerazione, stavolta politica. Tutti ricordiamo la vicenda Telecom, il ruolo di Massimo D'Alema, l'irresistibile ascesa di Roberto Colaninno (che ora ha pure un figlio parlamentare tra le fila del Pd). Un'operazione come quella che si profila ? con i sindacati tranquilli come agnellini ? dà insomma l'impressione di essere il frutto di un Grande Inciucio politico-economico, che coinvolge i partiti e le banche, la maggioranza e l'opposizione, la Confindustria e i sindacati. Tutti contenti? Non proprio. Perché a pagare saranno ? alle solite ? i contribuenti, dato che la nascita della "newco" di Colaninno e soci comporta lo scorporo del salvabile, ma tutto il marcio sarà affidato alle cure di un commissario, che con ogni probabilità sarà Augusto Fantozzi (altro uomo del centro-sinistra). Per giunta, Altero Matteoli ieri ha rassicurato i dipendenti, dicendo che il Governo "non intende lasciar nessuno per strada". In altre parole, l'onere di dare un posto di lavoro a chi ha contribuito a mandare a gambe all'aria Alitalia spetterà ancora ai contribuenti, poiché si parla già di dirottare gli esuberi verso Poste, ministeri e altri apparati di Stato. Saranno insomma i disoccupati messi fuori dalle imprese private oberate dalle tasse a garantire lo stipendio agli ex di Alitalia. Per giunta, l'alleanza tra industriali rentier e aspiranti tali non va a salvare solo Alitalia, ma la stessa Air One. Realizzando tale fusione delle due maggiori aziende italiane del settore e concretizzandola sotto un'attenta regia governativa, l'esito sarà un'ulteriore chiusura del mercato. Con la conseguenza che chi vorrà volare tra Roma e Milano, ad esempio, dovrà per forza di cose rivolgersi a Colaninno. E così, mentre da un lato si mostrano i denti di fronte a un presunto "cartello della michetta" costituito da decine di migliaia di fornai romani (accusati di essere i colpevoli dell'aumento del pane), ci si appresta a riunire sotto il controllo di una sola impresa una gran parte degli slot (i permessi di volo) più redditizi. Non bastasse questo, è il clima morale dell'intero Paese che esce del tutto perturbato dalla vicenda. In Italia, ormai, l'economia libera è un miraggio, dal momento che non vi è settore in cui ministri e altre autorità non si insinuino a minacciare e blandire, ricattare e offrire, suggerire e pretendere. Nei paesi civili è da sempre considerato doveroso mantenere un alto muro divisorio tra quanti governano e le imprese di mercato. I primi devono rispettare quanto più è possibile tutti gli attori, mentre i secondi devono agire liberamente, ma senza godere di protezioni, privilegi, aiuti. Viceversa, l'Italia si va indirizzando verso una versione in qualche modo pluralista del nuovo ordine putiniano che trionfa a Mosca. Il nostro è ormai un Paese di oligarchi, a metà strada tra politica ed economia, ma in assenza di uno Zar post-sovietico a decidere i successi multi-multimilionari di questo e quello è una rete di potentati falsamente contrapposti e di fatto sempre più disposti a cooperare e "fare affari". Da un Paese, così, in cui la popolazione è sempre più asservita ad un ceto parassitario che unisce finanza e politica, i capitali e le imprese straniere si terranno sempre lontani, perché è inammissibile scendere in campo dove anche l'arbitro è a libro-paga. Un'Italia tanto sudamericana può forse vantarsi di avere ancora una compagnia di bandiera (come il Sudan, come la Costa d'Avorio), ma ha ridotto ancor più gli spazi di mercato e minato ulteriormente la propria rispettabilità internazionale.

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Paura per il Dalai Lama: "E' stanco" E cancella gli impegni internazionali (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Il 73enne Nobel per la pace avrebbe dovuto recarsi nei prossimi giorni in Messico e Repubblica Dominicana. Il suo ufficio ha fatto sapere che nei giorni ha accusato alcuni fastidi dovuti al sovraffaticamento

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa DOPO LA VISITA IN FRANCIA Paura per il Dalai Lama: "E' stanco" E cancella gli impegni internazionali Il 73enne Nobel per la pace avrebbe dovuto recarsi nei prossimi giorni in Messico e Repubblica Dominicana. Il suo ufficio ha fatto sapere che nei giorni ha accusato alcuni fastidi dovuti al sovraffaticamento Dharmsala, 27 agosto 2008 - L'ufficio del Dalai Lama ha comunicato che il leader spirituale tibetano, sovraffaticato, ha deciso di cancellare tutti i suoi prossimi impegni internazionali. "Sua santità il Dalai Lama ha accusato alcuni fastidi nel giorni scorsi e i suoi medici personali attribuiscono la cosa all'affaticamento" dice un breve comunicato che non entra ulteriormente nei dettagli. Il 73enne Nobel per la pace avrebbe dovuto recarsi nei prossimi giorni in Messico e Repubblica Dominicana. MULTIMEDIA la repressione in Tibet, le proteste del mondo Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (79 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (76 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (55 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (49 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (46 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (32 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (26 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (22 commenti) 11:40:03 - Credo che discutere e confrontarci sulle questioni della vita sia estremamente importante....... ma [...] Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere"11:37:21 - Questa e' una polemica sterile. Io penso che il vero problema sia invece quello delle scuole/univers[...] "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola"11:32:01 - ma il sud si lascerà acculturare? o troverà le solite scuse? e i genitori si lasceranno convincere a[...] "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola"11:31:41 - l'emozione di una nota il brivido di una parola la sospensione di una pausa la perfezione di una can[...] Lascia un messaggio a Elisa I più originali vincono il concerto11:27:13 - Il facente funzione del presidente del Milan che è capo del governo e che è il padre della president[...] Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse"11:24:30 - Quest'anno l'Italia ha partecipato per la prima volta alle Olimpiadi Internazionali di Biologia tenu[...] "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola"11:20:33 - Bella la vita della terza super (poichè immune a tutti i processi finchè in carica grazie al lodo al[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal? LA FOTO DEL GIORNO Cupido allo zoo L'amore supera ogni ostacolo. Ne sa qualcosa Arava, una tartaruga disabile che per potersi muovere è stata dotata di una speciale struttura con rotelle. L'esemplare ha comunque conquistato il cuore di un maschio LEGGI L'ARTICOLO GUARDA LE IMMAGINI RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec iv>.

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El Pais: "Nell'aereo era disattivato uno dei sistemi di frenaggio" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Nello schianto del velivolo persero la vita 154 persone. L'"invertitore di spinta" del motore destro, che inverte l'espulsione dell'aria dei motori e contribuisce a rallentare l'aereo in atterraggio, era stato disattivato per via di un problema tecnico qualche giorno prima

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Il giornale progressista cita delle fonti vicine alla compagnia, secondo le quali l'"invertitore di spinta" del motore destro, che inverte l'espulsione dell'aria dei motori e contribuisce a rallentare l'aereo in atterraggio, era stato disattivato per via di un problema tecnico qualche giorno prima. Contattato da Afp, Spanair non ha rilasciato commenti in merito. "El Paìs" aggiunge che secondo il regolamento un Md82 può volare qualche giorno con un solo "invertitore", che non è l'unico sistema di frenaggio degli aerei. Il giornale spagnolo Abc, che cita fonti vicine all'inchiesta giudiziaria, afferma che l'Md82 ha avuto un'avaria all'invertitore del motore destro il 17 agosto. Il problema era situato a livello di una valvola del sistema idraulico. Abc non scrive tuttavia che il sistema era stato disattivato. La tragedia all'aeroporto Barajas di Madrid Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (83 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (57 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (51 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (47 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (38 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (23 commenti) 13:14:43 - Ha fatto male e dovrà pagare la multa,ma se i problemi dell'Italia fossero questi...faccimo tutti il[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri13:09:33 - Io non dico eresie. 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Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >.

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L'Ue minaccia sanzioni contro Mosca (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

"Sono previste delle sanzioni e anche altri mezzi", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Kouchner. E aggiunge: "Intendiamo elaborare un testo forte, che esprima la nostra volontà di non accettare" la situazione in Georgia

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E' la prima volta che il governo francese, che presiede questo semestre l'Unione europea, evoca la possibilità di sanzioni contro la Russia. "Non posso anticipare io stesso che genere di sanzioni, dato che la riunione non ha ancora avuto luogo, ma stiamo lavorando su questo con i nostri 26 partner", ha affermato il capo della diplomazia francese. "Intendiamo elaborare un testo forte, che esprima la nostra volontà di non accettare" la situazione in Georgia. LA RUSSIA La minaccia di sanzioni da parte dell'Unione europea è solo una reazione 'emotiva' dell'Occidente. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, rispondendo al suo omologo francese Kouchner. Le sanzioni di cui ha parlato Kouchner, sono state costruite "solo perchè sono turbati dal fatto che il loro cagnolino (la Georgia, ndr) non ha soddisfatto le aspettative di qualche Paese occidentale". Gli scontri in Ossezia del Sud Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (83 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (57 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (51 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (47 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (38 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (23 commenti) 13:14:43 - Ha fatto male e dovrà pagare la multa,ma se i problemi dell'Italia fossero questi...faccimo tutti il[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri13:09:33 - Io non dico eresie. Prendi l'ultimo rapporto dell'istat sulla scuola. Guarda dove si piazza l'emilia[...] Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità"13:08:49 - Se effettivamente la visitatrice non poteva entrare col burqa, perchè non dirglielo al momento dell'[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo12:55:00 - Accidenti...Fini ha fatto questo? va processato e messo in galera, forza compagni datevi da fare. Ma[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri12:54:07 - Ne sentivamo la mancanza.[...] Santanchè torna nell'area PdL Forse sarà candidata alle Europee12:53:13 - "Nessuno sarà lasciato a casa" Solo i passeggeri.[...] Matteoli e il confronto coi sindacati "Nessuno sarà lasciato a casa"12:51:53 - A Bologna contano i fatti più che mai,il 21 aprile 1945 è stata una grossa sfiga,ci siamo beccati 63[...] Piste ciclabili, un percorso a ostacoli Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi?Qual è l'attore con più sex appeal? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >.

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Maurizio Costanzo compie 70 anni "Vorrei la garanzia di una vita serena" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Il giornalista, dalla brillante carriera, spegnerà le candeline con la famiglia e pochi amici intimi. Il 're del talk show' dichiara di aver avuto tanti regali nella vita, ma poi confessa: "Mi piacerebbe un salvacondotto e l'immunità"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Spettacoli SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa BUON COMPLEANNO Maurizio Costanzo compie 70 anni "Vorrei la garanzia di una vita serena" Il giornalista, dalla brillante carriera, spegnerà le candeline con la famiglia e pochi amici intimi. Il 're del talk show' dichiara di aver avuto tanti regali nella vita, ma poi confessa: "Mi piacerebbe un salvacondotto e l'immunità" Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (87 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (57 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (52 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (48 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (39 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (24 commenti) 15:16:41 - "Gabriele" la sinistra ti ha rovinato il fegato, sostieni che Cofferati "è di destra"!. Forse non ri[...] Piste ciclabili, un percorso a ostacoli15:11:28 - Finalmente!!! Dopo anni di lassismo post-sessantottino ci si accorge che la scuola è una cosa seria![...] Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta"14:59:24 - Pitbull, non esagerare, ci sono sinagoghe in Italia più antiche delle chiese cristiane, e la comunit[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo14:56:41 - Sono laureato ed ero stanchissimo di mantenere quei porci che stanno seduti in parlamento. Quindi so[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri14:53:38 - ... ma ancora esiste legambiete? e oltre a foto-paparazze che fà? a che serve? chi la paga? ...ancor[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri14:52:36 - Questa è l'ultima panzanata. Ve li immaginate i medici a girare con la volante quando la polizia non[...] Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato"14:52:26 - interessante come si fa a sapere qualcosa in più? a chi posso contattare per aderire? grazie[...] A ottobre nelle vie di Reggio arrivano i 'City Angels' Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo?Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO Una statua per Fonzie Inaugurata a Milwaukee River una statua di bronzo dedicata ad Arthur Fonzarelli (Henry Winkler), il mitico Fonzie di "Happy Days", la fortunatissima serie televisiva statunitense degli anni '70 GUARDA LE FOTO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec body>.

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Piano di salvataggio, c'è l'ok del Governo Air France pronta a rilevare quota di minoranza (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Via libera del consiglio dei ministri al dl e al ddl con le modifiche alla legge Marzano. Tra le novità la sospensione delle norme antitrust, la tutela degli azionisti e la possibilità di cedere asset della "bad company" a trattativa privata

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa ALITALIA Piano di salvataggio, c'è l'ok del Governo Air France pronta a rilevare la quota di minoranza Via libera del consiglio dei ministri al dl e al ddl con le modifiche alla legge Marzano. Tra le novità la sospensione delle norme antitrust, la tutela degli azionisti e la possibilità di cedere asset della "bad company" a trattativa privata Roma, 28 agosto 2008- Via libera del consiglio dei ministri al dl e al ddl con le modifiche alla legge Marzano. Tra le novità la sospensione delle norme antitrust, la tutela degli azionisti e la possibilità immediata di cedere asset della "bad company" a trattativa privata. Il dl prevede la possibilità da parte del commissario di procedere a una trattativa privata per la cessione di asset dopo aver effettuato una perizia. Sarà il commissario straordinario a stabilire il prezzo di cessione degli asset. Si prevede inoltre la sospensione delle norme antitrust in relazione alla integrazione con Air One. Quanto alla tutela degli azionisti, dovrebbe essere attuata facendo ricorso al Fondo di tutela del risparmio alimentato dai conti dormienti. Il periodo dell'amministrazione straordinaria per Alitalia e le aziende in crisi può essere compreso tra uno o due anni, prevede il ddl approvato dal consiglio dei ministri. Il presidente di Alitalia, Aristide Police, è stato a palazzo Chigi per circa un'ora, mentre era in corso il cdm. Dai piloti dell'Anpac arriva una prima bocciatura al piano Fenice. Temono che Alitalia si riduca ad un piccolo vettore, a vantaggio della concorrenza. Chiedono, pertanto, l'apertura del confronto per entrare nel merito del piano industriale dell'azienda e che il Governo assuma immediatamente la gestione diretta della vicenda Alitalia. Altrimenti si arriverà ad un conflitto sociale 'pesantissimo'. L'Ugl auspica una convocazione del Governo su Alitalia, ma si dice disponibile a fare la sua parte per salvare la compagnia aerea di bandiera. Intanto da Mantova è arrivato il via libera del Cda Immsi allapartecvpazione nella newco CAI con un investimento non superiore ai 150 milioni di euro. Dall'opposizione vanno giù pesanti sia il Pd che l'Italia dei Valori. L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, difende la serietà industriale del progetto Fenice per il salvataggio di Alitalia, con investitori coinvolti in un piano con una logica industriale e non finanziaria. 'Qui nessuno scappa col malloppo - sostiene Passera in un colloquio con 'la Stampa' - questa è una vera privatizzazione". OCCUPAZIONE Nel decreto legge su Alitalia approvato oggi dal consiglio dei ministri "sono stati previsti ammortizzatori sociali per la durata di sette anni (4 di cassa integrazione e 3 di mobilità) per tutti i lavoratori, a prescindere dall'età anagrafica, dalla collocazione geografica e dalla precedente fruizione di altri sostegni pubblici al reddito". Lo sottolinea una nota del ministero del Welfare. "La tutela dei lavoratori interessati, in ogni caso, non si realizza solo proteggendo il salario fino a un massimo di sette anni - riferisce il comunicato - ma anche e soprattutto attraverso un programma di ricollocamento verso altre aziende del settore privato (con esclusione, dunque, delle pubbliche amministrazioni), sulla base delle specifiche caratteristiche delle diverse tipologie di lavoratori interessati. Questo programma si colloca nel contesto del più generale del programma 'Pari', organizzato dal ministero allo scopo di garantire la tempestiva rioccupazione dei lavoratori in mobilità". IL PARTNER INTERNAZIONALE Air France-Klm afferma di esser "pronta a rilevare una partecipazione di minoranza sul capitale" della newco Alitalia "al fianco degli investitori riuniti dalla Banca Intesa SanPaolo". Lo ha affermato un portavoce del vettore franco olandese, interpellato da France Presse. Quale futuro per Alitalia? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (87 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (57 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (52 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (48 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (39 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (24 commenti) 15:16:41 - "Gabriele" la sinistra ti ha rovinato il fegato, sostieni che Cofferati "è di destra"!. Forse non ri[...] Piste ciclabili, un percorso a ostacoli15:11:28 - Finalmente!!! Dopo anni di lassismo post-sessantottino ci si accorge che la scuola è una cosa seria![...] Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta"14:59:24 - Pitbull, non esagerare, ci sono sinagoghe in Italia più antiche delle chiese cristiane, e la comunit[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo14:56:41 - Sono laureato ed ero stanchissimo di mantenere quei porci che stanno seduti in parlamento. Quindi so[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri14:53:38 - ... ma ancora esiste legambiete? e oltre a foto-paparazze che fà? a che serve? chi la paga? ...ancor[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri14:52:36 - Questa è l'ultima panzanata. Ve li immaginate i medici a girare con la volante quando la polizia non[...] Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato"14:52:26 - interessante come si fa a sapere qualcosa in più? a chi posso contattare per aderire? grazie[...] A ottobre nelle vie di Reggio arrivano i 'City Angels' Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo?Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >.

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Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

E' una delle novita' annunciate da Mariastella Gelmini, dopo il via libera del governo al decreto legge sul voto di condotta e sui corsi di educazione alla cittadinanza. Il voto sarà accompagnato dal giudizio

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa SCUOLA Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta" E' una delle novita' annunciate da Mariastella Gelmini, dopo il via libera del governo al decreto legge sul voto di condotta e sui corsi di educazione alla cittadinanza. Il voto sarà accompagnato dal giudizio Roma, 28 agosto 2008 - Torna dopo 10 anni il voto in condotta, per fronteggiare il fenomeno del bullismo. Con il 5 si verrà bocciati, mentre in generale il voto farà media, e contribuirà alla valutazione complessiva. è quanto prevede il decreto sulla scuola approvato oggi in Consiglio dei Ministri. "La valutazione del comportamento - ha spiegato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - fa media, ed entra a far parte del giudizio complessivo di ogni singolo ragazzo. Quindi gli studenti saranno valutati certamente in base ai risultati conseguiti nelle singole materie, ma anche con l'inserimento dei comportamenti temuti. Crediamo che questa sia una risposta necessaria e molto urgente al moltiplicarsi degli episodi di bullismo che ogni giorno leggiamo sui giornali". CONTRO IL CARO-LIBRI Il governo potrebbe decretare presto il blocco della riedizione dei libri scolastici per 4 o 5 anni, almeno quelli delle materie fondamentali (italiano, matematica). Lo ha annunciato oggi il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: "Intendiamo continuare la battaglia contro il caro libri ed aiutare le famiglie - ha detto Gelmini - e la riedizione dei libri deve avvenire dove è necessario. Abbiamo ipotizzato di istituire che per 4 o 5 anni i libri non possano essere cambiati". Il provvedimento potrebbe riguardare soprattutto "le materie fondamentali che, almeno nella scuola dell'obbligo, non cambiano: le case editrici - ha concluso il ministro - non rieditino libri dove non ci sia strettamente la necessità". EDUCAZIONE CIVICA E STRADALE Il Consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento che prevede, da quest'anno, il ritorno dello studio dell'educazione civica che diventa materia non piu' 'cenerentola' ma ordinaria per "preparare i ragazzi ad essere cittadini".Attenzione, ha annunciato Gelmini, sara' data, nel contesto della nuova disciplina, anche all'educazione stradale "come richiesto- spiega- dal ministro Matteoli. Perche'- dice- sappiamo quanti ragazzi perdono ogni anno la vita sulle strade". "I ragazzi- spiega il ministro- devono essere cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri e dei principi costituzionali". Nelle scuole si insegnera', dunque, educazione alla cittadinanza. "Per educazione alla cittadinanza- spiega il ministro- intendiamo conoscenza della Costituzione, ma anche lo studio dell'educazione ambientale, dell'educazione alla salute e anche, come richiesto dal ministro Matteoli dell'educazione stradale. Sappiamo quanti ragazzi ogni anno perdono la vita in incidenti stradali". MAESTRO UNICO ALLE ELEMENTARI Il ritorno al maestro unico nelle scuole elementari potrebbe diventare realtà nei prossimi mesi. "Vogliamo ritornare - ha spiegato la Gelmini al termine del Cdm - per quanto riguarda la scuola elementare al maestro unico. Questo corrisponde a un'esigenza pedagogica soprattuto nei primi anni (prima, seconda e terza elementare), e alla necessità che i bambini abbiano nel maestro unico un punto di riferimento". La misura, ha annunciato la Gelmini, verrà presentata "all'interno del piano programmatico sulla scuola per applicare la finanziaria, dopo il parere favorevole espresso oggi dal Cdm". Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo? - Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 28/08/2008 15:11 jetset Finalmente!!! Dopo anni di lassismo post-sessantottino ci si accorge che la scuola è una cosa seria! Un altro disastro creato dalle sinistre che viene riparato dalle destre. Bravo governo!!! Sono presenti 1 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (87 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (57 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (52 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (48 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (39 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (24 commenti) 15:16:41 - "Gabriele" la sinistra ti ha rovinato il fegato, sostieni che Cofferati "è di destra"!. Forse non ri[...] Piste ciclabili, un percorso a ostacoli15:11:28 - Finalmente!!! Dopo anni di lassismo post-sessantottino ci si accorge che la scuola è una cosa seria![...] Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta"14:59:24 - Pitbull, non esagerare, ci sono sinagoghe in Italia più antiche delle chiese cristiane, e la comunit[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo14:56:41 - Sono laureato ed ero stanchissimo di mantenere quei porci che stanno seduti in parlamento. Quindi so[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri14:53:38 - ... ma ancora esiste legambiete? e oltre a foto-paparazze che fà? a che serve? chi la paga? ...ancor[...] Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri14:52:36 - Questa è l'ultima panzanata. Ve li immaginate i medici a girare con la volante quando la polizia non[...] Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato"14:52:26 - interessante come si fa a sapere qualcosa in più? a chi posso contattare per aderire? grazie[...] A ottobre nelle vie di Reggio arrivano i 'City Angels' Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo?Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Decollano le quotazioni del collegamento aereo tra Panero e Fiumicino (sezione: Alitalia 2)

( da "Stampa, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

BILANCIO POSITIVO SPERIMENTAZIONE DEI CHARTER Decollano le quotazioni del collegamento aereo tra Panero e Fiumicino [FIRMA]ROMANO STRIZIOLI VILLANOVA D'ALBENGA Sul charter settimanale di martedì scorso da Villanova a Roma Fiumicino, delle 9,05, hanno viaggiato 23 passeggeri: a poco meno di un mese e mezzo dai collegamenti aerei organizzati da Explora Italia, con gli Atr72 di Alitalia Express, è un risultato che viene valutato positivamente e che testimonia le potenzialità di traffico dello scalo del ponente. "Se consideriamo che si tratta di una fase di avvio dei voli charter e di un periodo di chiusura degli uffici a Roma, è un esito incoraggiante - commenta Ciro My, presidente di Explora Italia -. Per quanto riguarda, invece, i voli per Bastia e per Tortoli, per ora poco frequentati, ricordiamo che hanno soprattutto un carattere tecnico, in funzione del collegamento fra Tortoli e Bastia del velivolo dell'Alitalia Express che è posizionato al Clemente Panero. In altre parole le tratte Albenga-Tortoli e Albenga-Bastia si sarebbero dovute coprire egualmente per consentire all'aereo di effettuare il collegamento principale, cioè il Tortoli-Malpensa e il Bastia-Malpensa". Pertanto la prima fase sperimentale dei charter, che terminerà con il mese di ottobre, si chiuderà con l'indicazione delle potenzialità del movimento da Villanova d'Albenga. Dice ancora My: "Il nostro giudizio sull'esperimento è positivo. Va anche ricordato che tutti i voli sono stati effettuati con estrema puntualità, senza dover sospensioni o interruzioni, grazie alla serietà della gestione di Alitalia Express. Questo è un fattore positivo che va tenuto nel debito conto". Ad ottobre, con la sospensione invernale dei charter, si faranno le valutazioni circa i collegamenti che verranno riproposti (come d'altronde già annunciato) a fine marzo del prossimo anno.

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Georgia, l'accusa di Putin: "Conflitto orchestrato dagli Usa" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

L'Unione europea sta decidendo di imporre per la prima volta sanzioni alla Russia, che ha effettuato il primo test di un missile con la potenza di superare lo scudo nell'Europa centrale. Le accuse del primo ministro russo bollate come 'irrazionali' dalla Casa Bianca

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Accuse subito bollate come 'irrazionali' dalla Casa Bianca. L'Europa ha minacciato sanzioni a Mosca nelle stesse ore in cui la Russia effettuava il primo test di un missile progettato per superare lo scudo americano in Europa orientale.. "Abbiamo testato il Topol RS-12M per sviluppare l'apparecchiatura per un potenziale contrasto all'uso terrestre di missili balistici", ha detto un portavoce dell'esercito, Alexander Vovk. Intanto, sulla cartina del mondo, si cominciano nuovamente a delineare, sempre più netti, due blocchi. Mentre l'Unione europea sta decidendo di imporre per la prima volta sanzioni alla Russia, Mosca ha ottenuto infatti l'appoggio della Cina e di altre quattro repubbliche asiatiche nella sfida all'Occidente. Il cosiddetto Gruppo di Shanghai si è riunito nel Tagikistan, sottolineando la necessità di un "ruolo attivo sul piano della pace e della cooperazione" nella regione caucasica e, in particolare, in Georgia. Toni molto prudenti quelli usati dalla Cina, ma che comunque segnano un'indiscutibile scelta di campo, un "serio segnale all'Occidente", come lo ha definito il presidente russo, Dmitry Medvedev. "Sono sicuro che la posizione unita dei Paesi membri del Shangai Cooperation Organization (Sco, ovvero il Gruppo di Shangai) avrà una risonanza internazionale", ha dichiarato Medvedev durante il summit di Dushanbe, nel Tagikistan. All'incontro ha partecipato anche il presidente iraniano Ahmadinejad che, affianco a Medvedev, durante il suo intervento, non ha risparmiato dure critiche all'Occidente ed in particolare alla Nato, accusata di "aver ucciso persone innocenti in Afghanistan" e di avere "mire espansionistiche". Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, replicando al suo omologo francese, Bernard Kouchner, che a nome dell'Unione europea aveva paventato la possibilità di sanzioni contro Mosca, ha risposto con gelida ironia: "le sanzioni sono state costruite solo perchè sono turbati dal fatto che il loro cagnolino (la Georgia, ndr) non ha soddisfatto le aspettative di qualche Paese occidentale". Il presidente francese e quello russo, ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino, hanno avuto un colloquio telefonico di oltre un'ora sulla crisi in Georgia, in cui Medvedev ha ribadito "la necessità che Tbilisi accetti la richiesta espressa nel quarto punto del piano Medvedev-Sarkozy per il cessate il fuoco, secondo cui tutte le truppe georgiane dovrebbero ritornare alle loro basi militari". Sarkozy, ha parlato anche con il presidente georgiano, Mikhail Saakashvili, ed anche a lui, come a Medvedev, ha manifestato "l'urgente bisogno di ridurre le tensioni nel Caucaso". L'ACCUSA DI PUTIN Gli Stati Uniti hanno orchestrato il conflitto in Georgia a beneficio di uno dei candidati alle prossime elezioni alla Casa Bianca. Lo ha detto il primo ministro russo, Vladimir Putin, nel corso di un'intervista alla Cnn. Gli scontri in Ossezia del Sud Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (102 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (77 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (58 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (53 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (49 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (41 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (27 commenti) "Un prezzo politico per pane e pasta Lo Stato crei un listino di riferimento" (27 commenti) 18:32:45 - Riccardo, ma vedo bene o stanno usando anche Eurosport2 per lo Us Open nel buco dovuto al sorteggio [...] TV: US OPEN su Eurosport. Alta definizione si, copertura integrale no. Ma avremo tutte le sessioni serali. Niente streaming ufficiali.17:53:38 - Posso chiedere come mai Bolelli quando perde sorride sempre? Non è che è già soddisfatto del (poco) [...] Fuori i 4 azzurri17:20:59 - Questo mi pare invece un fatto importante, perchè permettere a donne di andare in giro completamente[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo17:16:53 - Complimenti signor Paolo Francia, mi trovo del tutto d'accordo con il suo articolo diretto e concret[...] Teniamoci ben strette le ferrovie17:16:48 - in germania vado spesso e molti generi costano meno. oltre la filiera ci sono anche meno costi di si[...] Al mercato come in gioielleria 17:14:40 - parlando della mia esperienza di vacanza appena finita in una località tutt'altro che marittima,a Sa[...] Caro spiaggia, ma non solo Salvate il nostro turismo17:04:28 - Ma siamo proprio fuori di testa, al culmine del ridicolo. Quanto ancora saremo obbligati a prostrarc[...] Nei musei ecco le stanze 'controllo-velo' Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo?Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato?Come giudichi i servizi della Rai sulle Olimpiadi? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Urla nascoste dal caos della festa Quindicenne stuprata dall'amico (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

La ragazzina dopo gli abusi è riuscita a scappare e, con i vestiti a brandelli, a raggiungere un' amica per chiederle aiuto. L'aggressore, già ai domiciliari, è stato arrestato

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Qui, con una scusa, si era appartato con la 15enne e, dopo averla spintonata sul letto, le aveva strappato di dosso i vestiti palpeggiandola e molestandola sessualmente per costringerla ad avere un rapporto completo. Le sevizie sarebbero andate avanti fino a quando la giovane, di cui nessuno sentiva le urla a causa del frastuono della sagra paesana, non è riuscita a scappare e, con i vestiti a brandelli, a raggiungere l'amica per chiederle aiuto. I militari di Vibo Valentia, a cui la ragazza ed i suoi genitori si erano rivolti subito dopo i fatti, hanno ascoltato decine di testimoni riuscendo a ricostruire nei dettagli l'assurda vicenda. Il 19enne, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stato quindi dichiarato in arresto con l'accusa di violenza sessual continuata. La ragazza si trova ancora in stato di shock. AVELLINO Nomade usava i figli minorenni per rapinare decine di coetanei Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (112 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (78 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (58 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (53 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (49 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (41 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (27 commenti) 20:54:29 - Non è che l'importanza di un torneo la decida tommasi, comunque.[...] Italia, litigi attorno al nulla19:42:35 - Ve la immaginate quesata signora che entra in banca o in gioelleria? Come minimo prendo un fucile e [...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo19:25:03 - Qui c'è qualcuno che fa un po' di confusione con i veli. Nessuno vieta a nessuno di mettersi un fazz[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo19:16:59 - Vi sembra poco? Se le classi non saranno piu' in balia dei bulli di turno, la scuola tornerà alla no[...] Gelmini: "Torna il voto in pagella Bocciati con 5 in condotta"19:14:21 - Ma siamo proprio fuori di testa, al culmine del ridicolo. Quanto ancora saremo obbligati a prostrarc[...] Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo18:46:11 - gran cosa la giornata live. grande andrea!!![...] Day 4 - Live da New York18:44:00 - continua il precedente.... Troppo facile sputare sentenze senza spesso nemmeno sapere cosa succede, [...] Chiamati a testimoniare vicesindaco e sindacalista I sorteggi di Champions League sono stati favorevoli alle italiane?Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo?Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec body>.

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Ragazza strangolata diffusa la foto del fidanzato (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Gli inquirenti hanno diffuso la foto di Luca Ferri, il convivente di Silvia Zanchi trovata morta venerdì dalla madre. Del ragazzo, sospettato numero uno dell'omicidio, si sono subito perse le tracce

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Il fidanzato della Zanchi è il sospettato numero uno per l'omicidio. è irreperibile dal giorno del ritrovamento del cadavere della 24enne. Si è allontanato con la sua Seat Ibiza rossa, che è stata rinvenuta sabato scorso nei pressi della E45 a Verghereto (Forlì-Cesena), ma del giovane nessuna traccia. Nell'auto sono stati trovati del nastro adesivo e un tubo di gomma, che erano sistemati in modo tale da far pensare che il ragazzo abbia tentato di uccidersi con il gas di scarico dell'automobile. Propositi però non messi in atto. Secondo gli inquirenti Ferri avrebbe tentato di togliersi la vita da qualche altra parte, oppure sta cercando di sfuggire alle ricerche, che vengono condotte nella zona tra la Romagna e la Toscana, anche con l'ausilio di elicotteri e unità cinofile. In base a quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dal pm Elisabetta Iannelli, Ferri avrebbe ucciso la fidanzata in preda alla gelosia. Tra i due, che si dovevano sposare e che convivevano da pochi mesi, le cose non andavano più bene come un tempo, a causa dell'atteggiamento sempre più possessivo di lui. La vittima stava pensando di lasciare il suo fidanzato. I due fidanzati, giovedì scorso, hanno litigato, Silvia probabilmente ha detto a Luca che tra loro era finita e nel giovane è scattata la follia. L'omicidio, come emerso dall'autopsia eseguita all'ospedale San Donato di Arezzo, risale alle prime ore del pomeriggio di giovedì, anche se il cadavere è stato rinvenuto dalla madre della vittima venerdì mattina, intorno alle 11.30. Luca sarebbe scappato subito dopo, e in preda al rimorso avrebbe pensato a togliersi la vita a sua volta con il gas di scarico dell'auto, senza andare però fino in fondo ai suoi propositi. Sempre dall'autopsia viene confermato che la giovane è stata uccisa non a mani nude, ma con una cinghia dei pantaloni, il che fa pensare a una premeditazione da parte dell'assassino. I funerali di Silvia Zanchi sono in programma oggi pomeriggio alle 15.30, nella Cattedrale di Sansepolcro. Guarda le immagini Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (112 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (78 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (58 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (53 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (49 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (41 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (27 commenti) 20:54:29 - Non è che l'importanza di un torneo la decida tommasi, comunque.[...] Italia, litigi attorno al nulla19:42:35 - Ve la immaginate quesata signora che entra in banca o in gioelleria? 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LA FOTO DEL GIORNO Via alla campagna contro l'abbandono degli animali Arriverà questo inverno una lista degli alberghi e delle strutture turistiche dove andare in vacanza con il proprio animale: lo ha annunciato oggi il sottosegretario alla salute Francesca Martini. In Italia i randagi sono 600mila LEGGI LA NOTIZIA SONDAGGIO: TU COME FAI? RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec dy>.

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Fiction in costume per Garko e Orsini Ecco l'amore nella Roma papalina (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

La mini-serie andrà in onda a partire dal 2 settembre su Canale 5. Intrighi e storia per un cast di primo piano che include anche Giancarlo Giannini, Virna Lisa, Franco Nero e Ornella Muti

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Protagonista è Isabella Orsini, che interpreta la capricciosa Isabella Malvolti, con il cuore diviso tra il sanguigno Rocco e il poetico Giulio (Mirko Petrini). Nel cast, Franco Nero è un conte, Ornella Muti una baronessa, Giancarlo Giannini un cardinale e Virna Lisi, una nonna altera e fiera. ''Sono un ragazzo del popolo che dalla provincia arriva nella Roma papalina e da lì partono avventure a non finire e un triangolo di amore e amicizia'', dice Garko che interpreta Rocco Riboni, operaio con l'indole del capopopolo nella Roma di inizio 800. Diretto da Salvatore Samperi, Luigi Parisi, Luciano Odorisi, 'Il sangue e la rosa' ''è un grande romanzo televisivo, affresco storico e vicenda amorosa in costume - spiega il direttore Fiction di Mediaset Giancarlo Scheri - come piace al nostro pubblico, soprattutto femminile. Crediamo in questi film passionali che fanno sognare la platea tv. Questa serie potrebbe avere un seguito e intanto in cantiere stiamo lavorando ad altri progetti simili''. Il fascino di Gabriel Garko Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (112 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (78 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (58 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (53 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (49 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (41 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (27 commenti) 20:54:29 - Non è che l'importanza di un torneo la decida tommasi, comunque.[...] Italia, litigi attorno al nulla19:42:35 - Ve la immaginate quesata signora che entra in banca o in gioelleria? 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Troppo facile sputare sentenze senza spesso nemmeno sapere cosa succede, [...] Chiamati a testimoniare vicesindaco e sindacalista I sorteggi di Champions League sono stati favorevoli alle italiane?Scuola, il ministro Gelmini annuncia il ritorno al voto in pagella, sei d'accordo?Pedonalizzazione del centro storico a Massa. Cosa ne pensi?Il dibattito troppo acceso sul federalismo rischia di spaccare l'identità nazionale del nostro Paese?Braccialetto per i condannati per reati non gravi, sei d'accordo?Caro scuola, giusto mettere un tetto massimo per i libri?Biennale di scultura Cosa ne pensi?La proposta: il colle dell'Infinito di Leopardi patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?2008, le tue vacanze sono state più ricche o più povere del 2008?Quale futuro per Alitalia?Il Milan venderà Kaka'?Sei soddisfatto dei risultati degli azzurri alle Olimpiadi?I 'City Angels' a ReggioGiusti i test antidroga sulle strade?Chi sarà la più bella del Granducato? LA FOTO DEL GIORNO Una statua per Fonzie Inaugurata a Milwaukee River una statua di bronzo dedicata ad Arthur Fonzarelli (Henry Winkler), il mitico Fonzie di "Happy Days", la fortunatissima serie televisiva statunitense degli anni '70 GUARDA LE FOTO RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec dy>.

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Berlusconi: "Nessun abbandono E non peserà sui contribuenti" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Lo ha assicurato il premier, parlando dell'operazione di salvataggio della compagnia aerea. "Non saranno abbandonati il personale eccedente e i piccoli risparmiatori". "Un socio straniero solo con una quota di minoranza"

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Come il personale in eccedenza, anche i risparmiatori non saranno abbandonati. è la rassicurazione che è arrivata dal premier Silvio Berlusconi che ha parlato dell'operazione di salvataggio di Alitalia. "Non saranno abbandonati neppure i piccoli rispamiatori che hanno creduto in Alitalia, investendo in titoli azionari ed obbligazionari della compagnia". BERLUSCONI: NON PESERà PIù SU SPALLE CONTRIBUENTI L'Alitalia non peserà più sulle spalle dei contribuenti. Lo assicura il premier Silvio Berlusconi parlando a Palazzo Chigi dei provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri. "Di Alitalia il governo Prodi aveva tentato una svendita ad Air France - ha detto Berlusconi - noi avevamo il dovere di intervenire. Lo abbiamo fatto con rapidità e concretezza, aiutati da una grande banca italiana. Ci siamo riusciti: ora Alitalia è una nuova compagnia aerea, efficiente, finanziariamente in equilibrio, tecnologicamente avanzata, al servizio dell'Italia e degli italiani che non peserà più sulle spalle dei contribuenti". Un paese come l'Italia, ha aggiunto Berlusconi, "deve avere strumenti adeguati per proteggere e promuovere la propria autonomia e la propria immagine. Uno di questi è una grande, solida ed efficiente compagnia aerea di bandiera. Ce l'hanno tutti i più importanti paesi del mondo". "Non è nazionalismo fuori moda - ha sottolineato Berlusconi - ma è indispensabile se si vuole che i turisti vengano in Italia piuttosto che in altri paesi del mondo; è indispensabile se si vuole che i nostri imprenditori e manager vadano all'estero senza essere penalizzati in termini di tempo e denaro". "L'Italia - ha concluso Berlusconi - ha una delle più antiche e gloriose compagnie aeree del mondo. Ognuno di noi sente vicina l'Italia quando vede un aereo Alitalia. E' un rilevante patrimonio tecnologico e umano, gli aerei più sicuri, i piloti più preparati. A questi dati di fatto positivi corrisponde una situazione aziendale molto negativa: è un'azienda che perde milioni di euro al giorno. Non può continuare così: ce lo proibisce l'Europa ma soprattutto il rispetto dei contribuenti che non devono vedersi costretti a ripianare di continuo i bilanci in rosso di Alitalia". BERLUSCONI: ESUBERI SARANNO INFERIORI A SVENDITA AD AF Gli esuberi di Alitalia saranno inferiori alla svendita della compagnia di bandiera ad Air France-Klm che non è andata avanti non per colpa del centrodestra ma per il no dei sindacati. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, parlando dell'operazione di salvataggio di Alitalia. "Si deve procedere - ha detto Berlusconi - ad una riduzione del personale che sarà inferiore alla svendita di Alitalia", ha precisato Berlusconi, che non è avvenuta non a causa del centrodestra ma per il no dei sindacati. BERLUSCONI: SOCIO STRANIERO SOLO CON QUOTA MINORANZA "Se la nuova Alitalia ritenesse utile allearsi con una grande compagnia di un altro paese, quest'ultima potrà entrare solo come un socio di minoranza". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Il governo di Alitalia resterà nelle mani degli italiani", ha aggiunto. BERLUSCONI: UN ALTRO IMPEGNO MANTENUTO DAL GOVERNO La soluzione della crisi Alitalia è "un altro impegno mantenuto" dal governo Berlusconi. Lo ha detto il presidente del Consiglio nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Abbiamo ereditato dalla sinistra diverse situazioni pesanti - ha rilevato il Cavaliere - dai conti pubblici alla tragedia dei rifiti alla situazione irrisolta di Alitalia con la quale il governo Prodi aveva tentato, senza riuscirci, una svendita ad Air France che è la compagnia di bandiera della Francia, cioè il nostro principale concorrente nel settore del turismo". Dopo i rifiuti, ha rivendicato Berlusconi, "con la soluzione anche della crisi Alitalia abbiamo fatto un altro passo avanti importante per il paese. Dopo l'Ici, la finanziaria triennale, le misure sulla manteniamo anche quest'impegno che avevo annunciato di risolvere con la messa in campo di una compagine di imprenditori italiani, nonostante l'incredulità di molti, evitando quella che al governo precedente sembrava l'unica soluzione possibile, cioè la svendita ad una compagnia straniera". Piano di salvataggio, c'è l'ok del Governo. Air France pronta a rilevare la quota di minoranzaQuale futuro per Alitalia? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Indossa il velo islamico, lasciata fuori dal museo (112 commenti) "Corsi intensivi per i prof del sud Abbassano la qualità della scuola" (78 commenti) Annamaria Franzoni: "Voglio vedere i miei figli fuori da questo carcere" (58 commenti) Medici ai posti di blocco "Caccia a chi guida drogato" (53 commenti) Domenica niente gol in 'chiaro' Galliani: "Offerte troppo basse" (49 commenti) Gelmini: "Mai detto che gli insegnanti del sud abbassano la qualità" (41 commenti) Le immersioni proibite di Fini nell'area protetta di Giannutri (27 commenti) Piste ciclabili, un percorso a ostacoli (27 commenti) 20:54:29 - Non è che l'importanza di un torneo la decida tommasi, comunque.[...] Italia, litigi attorno al nulla19:42:35 - Ve la immaginate quesata signora che entra in banca o in gioelleria? 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LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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"Alitalia, nessuno a casa" (sezione: Alitalia 2)

( da "Stampa, La" del 28-08-2008)

Argomenti: Alitalia

Il governo rassicura lavoratori in esubero e piccoli risparmiatori. Ma la Cgil: serve chiarezza "Alitalia, nessuno a casa" Il mondo dell'economia si schiera sempre più con Berlusconi Commissariamento e divisione in due tronconi dell'Alitalia: è questo il primo passo che oggi il governo varerà, insieme con le modifiche alla legge Marzano, nel Consiglio dei ministri che sancirà la ripresa politica e il varo del piano di Berlusconi per salvare la compagnia di bandiera. Il governo ha voluto rassicurare tutti: nessun lavoratore in esubero finirà a casa, ha spiegato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e anche i piccoli azionisti saranno tutelati, ha aggiunto il collega all'Economia, Giulio Tremonti. Sul commissariamento deciderà domani il cda di Alitalia. Dal mondo della finanza stanno giungendo le prime conferme sul progetto del Cavaliere, con impegni concreti alla cordata con 16 imprese di alto livello. Mentre la Cgil chiede chiarezza su quanto sta accadendo, il ministro-ombra del Pd, Bersani, esprime tutti i suoi dubbi sull'operazione. Anche un imprenditore decisamente schierato come Massimo Calearo, eletto nel Pd, e molti esponenti della politica, da Tabacci a Morando, riconoscono che il mondo dell'economia si sta sempre più schierando con Berlusconi. Barbera, Chiarelli, Lepri e Martini ALLE PAG. 2 E 3.

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