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T ARTICOLI DEL 17-20 maggio 2008
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Articoli
Alitalia 2 (31)
E Walter diventa il "premier ombra"
( da "Giornale.it,
Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo.
Cordata
alitalia nelle mani di tremonti - ettore livini
( da "Repubblica,
La" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Economia Cordata Alitalia nelle mani di Tremonti Ermolli chiede al Tesoro una nuova procedura che permetta di esaminare i conti Tra gli investitori Intesa e AirOne più un nocciolo di privati tra cui Ligresti e Fossati ETTORE LIVINI MILANO - La partita Alitalia ritorna al punto di partenza, nelle mani del Tesoro.
Alitalia,
le condizioni di Toto su aerei e management
( da "Messaggero,
Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
L'Ama
rischia di trasformarsi in una piccola "Alitalia". Problema non da
poco ( da "Messaggero, Il"
del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Ama rischia di trasformarsi in una piccola "Alitalia". Problema non da poco per il nuovo sindaco Alemanno che ha impostato gran parte della sua campagna elettorale proprio sul decoro e sulla pulizia della città. La municipalizzata è una Spa al 100% controllata dal Comune. Si occupa di rifiuti e di servizi per l'ambiente.
Eni,
Enel, Finmeccanica, Alitalia e anche la Rai: per la tv si parla persino del
tandem Rcs Mieli-Perricone ( da "Unita, L'"
del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Stai consultando l'edizione del Eni, Enel, Finmeccanica, Alitalia e anche la Rai: per la tv si parla persino del tandem Rcs Mieli-Perricone.
Le
nomine pubbliche nella stagione del dialogo
( da "Unita,
L'" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: al quale Berlusconi ha recentemente affidato il dossier Alitalia. Tra i due litiganti potrebbe spuntare anche il terzo incomodo. A Milano gira voce di una candidatura di Roberto Mazzotta, l'attuale presidente della Banca Popolare di Milano molto stimato anche dal premier Berlusconi. Ma negli ultimi giorni, proprio negli ambienti che stanno sponsorizzando Mazzotta,
Niente
inglese e francese: svolta <nazionalista> di Tajani
( da "Corriere
della Sera" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ponte da 300 milioni di euro all'Alitalia e le pratiche da miliardi di euro sull'Alta velocità ferroviaria e sulle mega-infrastrutture europee non saranno più gestiti in francese, in inglese o in tedesco, le tre lingue più utilizzate nella Commissione europea. Il neo-commissario ai Trasporti ed ex eurodeputato di Forza Italia Antonio Tajani,
Alitalia,
Ermolli pensa al ritorno di Air France
( da "Corriere
della Sera" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 28 categoria: REDAZIONALE La compagnia Alitalia, Ermolli pensa al ritorno di Air France Per il salvataggio di Alitalia nell'entourage di Bruno Ermolli si torna a parlare di Air France. Fabio Verna, che per Ermolli sta sondando gli imprenditori del Centro-Sud, ha ammesso che il ritorno sulla scena dei francesi "è una possibilità.
ALITALIA,
SI RIAFFACCIA L'IPOTESI AIR FRANCE
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, si riaffaccia l'ipotesi Air France Si rafforza l'ipotesi di un ritorno in pista di Air France nella partita per la cessione di Alitalia che nell'entrante settimana vivrà altri appuntamenti importanti (anche se è saltata l'audizione del presidente Police martedì prossimo al Senato).
Alitalia,
il prestito non bastastipendi di maggio a rischio
( da "Secolo
XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: allarme rosso per i malandati conti dell'Alitalia. A lanciarlo è il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, che avverte: "Gli stipendi di maggio sono a rischio e quelli di giugno non ci sono, nonostante il prestito ponte". Si affretta a smentire il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: "Le affermazioni di Soro non corrispondono alla realtà.
Alitalia,
sprechie multe a Berlusconialla fine chi pagasono tutti gli italiani
( da "Secolo
XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: essere considerati dei Paperon de Paperoni perché con le loro tasse vengono finanziati: l'Alitalia, gli sprechi delle Istituzioni, le associazioni inutili (ma utili sì a procurare voti). La beffa migliore è la multa che l'Unione Europea ha inflitto al governo che non ha ridato le frequenze (come stabilito da sentenza) all'emittente Europa 7, titolare del diritto scippato da Rete 4.
Dossier
Alitalia, cordata italiana disperatamente cercasi Matteoli: Un ministro da solo
non può risolvere il problema . Salza (Intesa Sanpaolo): Serve un progetto
industriale serio ( da "Unita, L'"
del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: del Dossier Alitalia, cordata italiana disperatamente cercasi Matteoli: "Un ministro da solo non può risolvere il problema". Salza (Intesa Sanpaolo): "Serve un progetto industriale serio" / Roma Si trascina ancora il dossier Alitalia. A oltre un mese e mezzo dal ritiro di Air France non si appalesa ancora la cordata italiana sbandierata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale.
La
Brambilla: <Io delusa? Macché, ora guido la prima industria in Italia>
( da "Giornale.it,
Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: dalla vicenda Alitalia al problema dei rifiuti in Campania, che offusca l'immagine del nostro Paese all'estero". E lei che farà? "Mi sono data un po' di tempo per dettare le linee operative. Il primo passo sarà incontrare i tour operator internazionali, perché è da loro che dipende il flusso del turismo, ma anche tutte le associazioni di categoria,
E
sul caso Malpensa la compagnia prende tempo
( da "Corriere
della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Questo si prospetterebbe a fronte delle richieste - il cui contenuto è ufficialmente riservato fino a giugno che Alitalia avrebbe presentato ad Assoclearance lo scorso giovedì. O meglio, dalle richieste che Alitalia non ha presentato, confermando tacitamente il piano di volo dell'inverno 2007/2008, quello in vigore prima del piano Prato, anche per l'inverno 2008/2009.
20mila
I dipendenti totali di Alitalia al centro della polemica
( da "Corriere
della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21 categoria: BREVI 20mila I dipendenti totali di Alitalia al centro della polemica 300 I milioni del prestito-ponte che sarà discusso alla Camera.
<Alitalia,
troppo allarmismo Gli stipendi sono al sicuro>
( da "Corriere
della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, troppo allarmismo Gli stipendi sono al sicuro" Matteoli: governo impegnato per una soluzione italiana Il prestito-ponte arriva in Parlamento, mentre venerdì si riunisce il consiglio di amministrazione ROMA - Nonostante il dialogo aperto sui grandi temi, tra governo e opposizione continua a esserci parecchia tensione sulla vicenda Alitalia.
Alitalia
stipendi a rischio ( da "Secolo XIX, Il"
del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
Di
Pietro intende denunciare Berlusconi per le dichiarazioni su Alitalia
( da "Voce
d'Italia, La" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: acquisizione di Alitalia. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro presenterà una denuncia al fine di accertare se le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, in campagna elettorale sulla vicenda Alitalia "Abbia provocato alterazioni o turbato il mercato, visto che un giorno sì e l'altro pure, egli ha fatto credere che ci fosse una cordata pronta a rilevare la compagnia"
Attenti
al nuovo trappolone europeo ( da "Giornale.it, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. E ora come la mettiamo con Malpensa? - 3 Emails Ecco come si può davvero aiutare il Tibet - 3 Emails In una lettera il ritratto dell'Italia di oggi - 2 Emails Dalla Svizzera una lezione (anche per il centrodestra italiano) - 2 Emails Milva e quei sette milioni nascosti.
Alitalia,
sul prestitola parola al Senato ( da "Secolo XIX, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
Alitalia,
nessun allarme stipendi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Economia Pagina 212 Alitalia, nessun allarme stipendi --> L'Alitalia smentisce che ci siano difficoltà nel pagamento degli stipendi. La compagnia italiana, in una nota, definisce "totalmente privo di fondamento quanto dichiarato nel corso di una trasmissione televisiva circa presunte difficoltà nel pagare gli stipendi".
La
cordata non c'è, l'Alitalia sparisce dall'agenda I sindacati chiedono
interventi immediati. Il governo rinvia ancora una soluzione
( da "Unita,
L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia sparisce dall'agenda I sindacati chiedono interventi immediati. Il governo rinvia ancora una soluzione di Laura Matteucci/ Milano Alitalia può attendere. A Napoli, il primo Consiglio dei ministri di domani non affronta il problema immondizia, ma nemmeno quello della compagnia aerea per la quale in campagna elettorale sembrava fosse imminente l'
Alitalia,
la cordata Ermolli in campo con una dote da 1,4 miliardi di euro
( da "Messaggero,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Una newco con partner finanziari, banche e imprenditori Alitalia, la cordata Ermolli in campo con una dote da 1,4 miliardi di euro.
ROMA
Il piano Ermolli per l'Alitalia prende forma: a quanto risulta a Il Messaggero
( da "Messaggero,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
Alitalia
garantisce gli stipendi e attende la cordata
( da "Tempo,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: dei conti Alitalia garantisce gli stipendi e attende la cordata Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Gli stipendi arriveranno senza problemi ai dipendenti di Alitalia. La smentita dell'azienda alle affermazioni del presidente dei deputati del Pd alla camera, Antonello Soro, fa tirare un sospiro di sollievo alle migliaia di lavoratori che gravitano attorno alla compagnia di bandiera.
Air
FranceAlitalia, sfida sullo slot ( da "Corriere della Sera"
del 20-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Alitalia
Abstract: di Alitalia su Malpensa. Nella guerra scalo per scalo che le più forti compagnie europee si stanno facendo, c'è posto anche per questo. Il più grande gruppo aereo del mondo, che aveva proposto di acquisire Alitalia con un piano basato sull'abbandono di Malpensa, considerato uno scalo a perdere, ora starebbe puntando a rimpiazzare Alitalia proprio nell'
Per
Alitalia una dote da 1,4 miliardi
( da "Messaggero,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Nel progetto del consulente di Berlusconi gli industriali avrebbero la maggioranza della nuova società. Ruolo centrale per Air One Per Alitalia una dote da 1,4 miliardi Avanza la cordata Ermolli: una newco con partner finanziari, banche e imprenditori.
Alitalia,
sta tornando in pista la trattativa con AirFrance
( da "Quotidiano.net"
del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Meteo COMPAGNIA DI BANDIERA Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance Lo conferma il finanziere Fabio Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la cordata italiana per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. In gioco anche Lufthansa e Aeroflot Commenta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 20/05/2008 16:
Alemanno:
"Commissario per i rom a Roma" Bruciati altri campi nomadi a
Ponticelli ( da "Quotidiano.net"
del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete.
Pillola
del giorno dopo, è boom "Si sottovaluta lo choc ormonale"
( da "Quotidiano.net"
del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete.
Addio
'tregua' dei telefonini in aereo Con Vodafone chiamate, mail e sms
( da "Quotidiano.net"
del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete.
( da "Giornale.it, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Vi è mai successo di
dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete
provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si
sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori
britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella
del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista.
Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico.
"Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile
("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente
da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra
quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di
comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino?
Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese,
ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un
cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha
ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un
salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era
dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in
occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della
Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le
vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda
il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Non commentato " (102 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi,
Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera
(leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con
l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono
i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel
Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il
presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma
parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le
parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse
Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella
distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e
Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici.
E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra
massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei
giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani)
e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E'
lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a
indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro
alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del
ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia
personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio
non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto
popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico.
C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel
mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo
D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come
racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della
consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri,
Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho
avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve
un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più
l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna
elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito
anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della
responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori,
perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il
paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 94 ) " (42 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter
diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989,
Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni
spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi
l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza
partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un
fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa
"premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine
dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema
e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani)
ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha
varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie
finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono
buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente
Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo
è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con
D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire:
non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al
D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere"
alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è
più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla
direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce
il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che
affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di
rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra
nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti (
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08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul
governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e
stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere
che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che
contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella
chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini
nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra
31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è
riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma
molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che
potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario
alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci
sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23
giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il
presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna.").
Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace
"decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno
semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più
"decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del
"fare". Berlusconi su questo è deciso: anche
perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in
Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano
stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del
sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo.
Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha
sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve
un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i
primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le
responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la
sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da
Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi
problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto,
mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il
governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal
Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò
andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la
maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri),
Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà
(giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo
ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si
aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due
come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in
commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran
Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da
noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche
interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci
sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e
che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da
Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un
punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo
in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare
allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie
Commenti ( 63 ) " (44 votes, average: 1.98 out of 5) Loading ... Il Blog
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a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E
"L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e
terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è
apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in
Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima
sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di
partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché
la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel
centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve
quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra
Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo
colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si
oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra
radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a
correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali
diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo.
Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale,
fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei
leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna
carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più
pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.".
Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare
attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo)
Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora
Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al
congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere
un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche
lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non
sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira
contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta
feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni,
"matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA
Scritto in Varie Commenti ( 16 ) " (116 votes, average: 1.33 out of 5)
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Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che
diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni
Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo
Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha
aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta
senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita
del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato
spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a
volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo
lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta
elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto
popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come
una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure
farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e
qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone
l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno
all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di
costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri
in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o
dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo
leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (127 votes, average: 1.43 out of
5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS
Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da
affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio
si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni
Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i
leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate,
futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi
della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e
Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha
attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini:
"Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e
i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle
politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità
che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti
( 90 ) " (90 votes, average: 1.51 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto
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23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport
del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario
Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio,
quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro
ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli
articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla
diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e
buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di
ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta
divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa,
campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a
Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in
redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione
di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e
alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita.
A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie
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a un amico 21Apr 08 Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana.
Dì la tua Ieri sera su La7 Maurizio Crozza a "Crozza Italia Live", ha
fatto la parodia del leader del Pd, Walter Veltroni, parlando in una sorta di
slang "padano": "Amici, democratici, el risult de i elesiun
merita un'attenta analisi, diciamo pure una riflesiun". "Io penso,
pacatament, serenament, che noi non abbiamo capito il Nord. Vedete, oggi i più
attenti analisti politici ci dicono nei loro editoriali che noi, noi
democratici, em capì un casu, ma propi nient. Ora, vedete, io lo dico con umilt
, ma anche con un pizzico di franchezza, bisogner tenere conto del risultato,
lavorare sul territorio, costruire sempre di più e sempre meglio. el parti
demucratic. se pò fa. grazie a tucc.". Veltroni "padano"? Rincorsa
alla Lega con il Pd del Nord? Chissà. Tra il dire e il fare. Sul da farsi in
realtà è già scontro tra Prodi e Cofferati, ad esempio. Cofferati il realista
che a Bologna ha scelto da tempo una linea dura sulla legalità ed è andato allo
scontro frontale con la sinistra in Comune. Certo che sul tema Veltroni dovrà
applicarsi e molto: partendo dal terreno della legalità, dei clandestini, dei
campi rom, della sicurezza. Perché come ha sottolineato Letizia Moratti,
sindaco di Milano, proprio al "Giornale", quando lei sollevò in tempi
non sospetti il tema della sicurezza, Walter al Viminale davanti agli altri
sindaci le disse che non si poteva agitare il tema della sicurezza come come
una bandiera politica. Salvo poi - nota la Moratti - pochi giorni dopo dire che
siamo seduti su una polveriera. Come ha fatto in tv Crozza, il leader del Pd,
non può scegliere per convenienza il panettone, assaggiarlo e poi dire che sono
meglio i bucatini all'amatriciana. O viceversa. Qual è il Veltroni vero? Gli
elettori l'hanno già detto. Su temi come sicurezza e legalità non si scherza.
Lo ha scritto anche il "Riformista" toccando il tema del ballottaggio
a Roma: se il Pd e Rutelli perdono e diventa sindaco della Capitale Alemanno,
Veltroni sarà un leader dimezzato. "Con che faccia - scrive il giornale -
andrà a spiegare, a Milano come a Venezia, come si vince?". Lo farà
parlando "padano" o "romano"? GUARDA IL VIDEO DI
CROZZA-VELTRONI Scritto in Varie Commenti ( 56 ) " (57 votes, average:
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Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Apr 08 Le bandiere rosse
ammainate e la Terza Repubblica E' troppo facile parlare della larghissima
vittoria di Silvio Berlusconi, del Pdl e della Lega. Del terzo ritorno del
Cavaliere al governo (a proposito se n'è accorta anche la stampa estera.). E'
troppo facile usare i (sacrosanti) toni trionfalistici. Come ho più scritto nel
blog, questa vittoria era già stata scritta. E aveva una firma autografa:
quella di Romano Prodi e della sua scombiccherata (e dannosa per il Paese)
compagnia di saltimbanchi della politica. Diciamo la verità, anche Walter
Veltroni lo sapeva fin dall'inizio ed è corso con coraggio ai ripari dando vita
al Pd, a un partito riformista che (almeno nelle intenzioni) dovrebbe essere
costruito a modello e somiglianza di quella sinistra europea moderna e
"affluente" che trova ampia legittimazione in altri Paesi. La
traversata nel deserto dell'opposizione gli servirà proprio a questo. Ma la
vera rivoluzione è il crollo della sinistra (anzi, delle sinistre) radicali.
Rifondazione, Comunisti, Verdi e compagnia cantante e urlante sono stati
spazzati via. Proprio così. Niente parlamento, per loro. Per volontò popolare.
E' questo il vero segno del cambiamento. Gli italiani hanno individuato bene il
bersaglio da colpire, altro che legge elettorale. Hanno capito che i cespugli
rossi garantivano una cosa sola: l'ingovernabilità. E lo stesso rischio hanno
deciso di non correrlo neanche con Casini e con La Destra, su altri fronti politici.
Questo è l'altro elemento che colpisce: votando Pdl-Lega, gli italiani hanno
detto chiaro e tondo che vogliono un goveno che governi e che faccia le scelte
necessarie al Paese. E hanno scelto Berlusconi. Un altro dato da non
sottovalutare, che giustamente sul "Giornale" è stato definito
"voto utile di protesta" è il voto a Lega e Italia dei Valori, un
consenso permeato anche da una vena di antipolitica, dalla voglia di dire
"no" alla casta che appare trasversale e certamente non ideologico.
Grillo grida nelle piazze e sul web ma poi? Bossi e Di Pietro, pensano in
molti, in parlamento possono incidere eccome. ecco il "voto utile di
protesta". Che ha contribuito, assieme alla nascita del Pd, a far
ammainare le bandiere della sinistra radicale rosso-verde che da anni non parla
più il linguaggio della gente (e Veltroni ha capito bene anche questo) che si è
trasformata in "casta di sinistra" esaurendo la sua "spinta
propulsiva", quasi fosse un residuo archeologico di altre epoche politiche.
Dimenticare Bertinotti, Pecoraro Scanio, Diliberto e quant'altri, dunque. Ecco
la vera risposta al famoso "lasciateci lavorare" di Silvio
Berlusconi: bipartitismo, poche formazioni in Parlamento realmente legittimate
dall'elettorato. Avvio di riforme serie e necessarie all'Italia anche (si
spera, a cominciare da Silvio) con il concorso costruttivo dell'opposizione.
Quella che aspetta il il Paese è una sfida difficile, che nessun politico
dotato di senso di responsabilità e senso dello Stato si nasconde. Che sia
davvero questa la Terza repubblica? Scritto in Varie Commenti ( 32 ) " (61
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precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano
"adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli
articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (36)
Ultime discussioni Franco: E' la prima volta che entro in questo blog e ne sono
entusiasta. In quanto a Dalema sono... Damy: Salve tutti!! Renzo xkè poi il Di
Pietro lo vuoi restituire all'agricoltura? credi sia facile il lavoro...
alessandro: Torno a ripetere alcuni concetti che ho giá espesso nei miei
precedenti interventi. Questo é un momento... vince: ...D'A lema incompetente
da una vita! Farebbe meglio a seguire la politica della... cerchi: sono
d'accordissimo sul fatto che bisogna essere uniti, i veri nemici non sono la
maggioramza o... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione
internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte
- 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il
"premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del
"fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la
vostra - 1 Emails Ultime News Il Papa al governo: aiuti concreti alle famiglie
precarieBin Laden: la Jihad per liberare la PalestinaVittoria di Pistorius:
andrà alle OlimpiadiDi Luca-Riccò-Contador Il trio per la rosa al GiroMaroni:
"E' il momento della fermezza" La Spagna attacca, poi arrivano le
scuseVeltroni: "Riforme costituzionali insieme" Blog amici Il blog di
Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di
Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per
le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio
Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia
Libera TocqueVille May
( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia
Cordata Alitalia nelle mani di Tremonti Ermolli
chiede al Tesoro una nuova procedura che permetta di esaminare i conti Tra gli
investitori Intesa e AirOne più un nocciolo di privati tra cui Ligresti e
Fossati ETTORE LIVINI MILANO - La partita Alitalia ritorna al
punto di partenza, nelle mani del Tesoro. Il prestito-ponte da 300 milioni, infatti, è stata
solo una blandissima aspirina. Air France se n'è andata, le perdite sono
decollate a quasi 3 milioni al giorno, la fiducia dei viaggiatori è in calo
(-10% i passeggeri nei primi tre mesi 2008) e le ambizioni della (per ora)
misteriosa cordata italiana si sono arenate sul "no" del cda alla due
diligence. Con lo spettro del commissariamento ogni giorno più concreto. Le due
ore di summit di giovedì tra Bruno Ermolli, superconsulente di Silvio
Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il
ministro dell'Economia Giulio Tremonti sarebbero servite così a disegnare la
strategia per evitare il peggio. E la palla, secondo indiscrezioni, sarebbe nelle
mani di via XX settembre incaricata di attivare al più presto (si parla di una
settimana) una procedura che consenta ai potenziali compratori l'acceso ai
numeri senza violare i vincoli di riservatezza. "E' una condizione
necessaria ? dice uno degli imprenditori interessati ?. Senza le cifre su
traffico e conti dopo l'addio a Malpensa e senza certezze sull'elasticità dei
contratti con i fornitori è difficile formulare un'offerta vera e
propria". La cordata in realtà, grazie al paziente lavoro di cucitura di
Bruno Ermolli e al successo elettorale del centrodestra, avrebbe assunto un
identikit più preciso. Negli ultimi giorni ha ripreso quota il ruolo di Air One
come pivot industriale, se non altro perché Carlo Toto porta in dote sia le
preziose opzioni necessarie per rinnovare la flotta Alitalia
(età media 12,4 anni) sia quel 30% del mercato domestico italiano che
regalerebbe alla nuova realtà una posizione di leadership nazionale in grado di
fare da trampolino per il rilancio. Attorno ad Air One si dovrebbe poi
costruire un azionariato a due velocità: un nucleo duro di azionisti finanziari
e industriali disposti a mettere più di un cip simbolico e a gestire la
compagnia (Intesa Sanpaolo sarebbe il socio con le spalle forti, ma potrebbero
entrare anche Ligresti e i Fossati) affiancato ? magari attraverso un'entità
societaria separata ? da una sorta di club di "sostenitori", quegli
imprenditori (da Marco Tronchetti Provera a Gianni Punzo, da Giorgio Squinzi a
Diana Bracco) pronti a garantire qualche milione per salvare l'italianità del
gruppo e Malpensa, una sorta di azionariato popolare sui generis. Una volta
ottenuta la due diligence, ci sarebbero i tempi ? assicurano fonti vicine
all'operazione ? per chiudere l'intesa evitando il commissariamento: due-tre
settimane per l'esame dei conti più un paio di mesi (il prestito ponte potrebbe
essere considerato un anticipo sulla ricapitalizzazione) per definire i
dettagli finanziari e arrivare all'intesa con i sindacati necessaria per
evitare il crac. Difficile però che i lavoratori, malgrado tutto, riescano ad
ottenere condizioni migliori di quelle prospettate da Air France. Il percorso,
naturalmente, è strettissimo e i rischi sono alti, anche perché il cda ? senza
proposte concrete ? potrebbe trovarsi a breve in condizioni tali (il patrimonio
bruciato) da dover portare i libri in Tribunale. Il Tesoro, proprio per questo,
starebbe valutando un rinnovamento in tempi molto brevi del management. Resta
per ora in stand-by il nodo del partner estero. L'opzione Ermolli infatti prevederebbe
di riesaminare le alleanze ? un passo comunque necessario ? solo dopo il
risanamento del gruppo.
( da "Messaggero, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Pronto il piano di
Seabury, ma Ermolli e le banche frenano sugli obiettivi di Air One. Rischio
azzeramento per il patrimonio della Magliana.
( da "Messaggero, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Di CLAUDIO MARINCOLA
L'Ama rischia di trasformarsi in una piccola "Alitalia". Problema non da poco per
il nuovo sindaco Alemanno che ha impostato gran parte della sua campagna
elettorale proprio sul decoro e sulla pulizia della città. La municipalizzata è
una Spa al 100% controllata dal Comune. Si occupa di rifiuti e di servizi per l'ambiente.
Ha accumulato verso il sistema bancario un debito di 710 milioni di euro. Circa
la metà del rosso della nostra compagnia di bandiera. Morosi eccellenti. A
"salvare" l'Ama dal baratro sono i crediti verso la clientela: 570
milioni di euro. Entrate iscritte in bilancio da tre anni, da quando venne
introdotta la Ta.Ri e mai riscosse. Un peso rilevante è dato dalla elevata
morosità. La parte da leone la fanno gli enti che di voler pagare la bolletta a
quanto pare proprio non ne vogliono sapere. La Fao in questa classifica dei
conti in rosso è in testa con 5 milioni e 337 mila euro, seguita da un lungo
elenco di ministeri (tra parentesi la cifra da pagare all'Ama): Poste e
telecomunicazioni (3.171 mila); Interno (2.468 mila); Difesa (2.170 mila); Esteri
(1.701 mila); Economia (1.518 mila); Istruzione (735 mila); Lavori pubblici
(1.394 mila); Giustizia (859 mila) e Finanza (695 mila). Per non fare torto a
nessuno aggiungeremo altre utenze eccellenti renitenti a versare la propria
quota: Camera dei deputati (243 mila); Prefettura di Roma (241 mila);
Pontificia Università gregoriana (241 mila); Direzione nazionale antimafia (264
mila) e Corte suprema di Cassazione (295 mila). In alcuni casi la somma è stata
già iscritta al ruolo e si darà corso alle procedure ingiuntive. In altre è
iniziata una trattativa destinata a ridurre il peso della bolletta. Rifiuti
senza liquidi. Già in passato l'azienda ha avuto problemi di liquidità.
Conseguenza della fatturazione semestrale posticipata rispetto ai servizi
erogati ma soprattutto di una sottocapitalizzazione ab originis (70 milioni di
capitale sociale contro i 200/250 milioni che consentirebbero una più corretta
gestione dei flussi e sarebbero in linea con il valore della produzione stimato
intorno ai 650 milioni). Il Comune guidato per 15 anni dal centrosinsitra ha
sembra rinviato a data da destinarsi la ricapitalizzazione e fatto fronte
all'emergenza con anticipazioni, l'ultima a dicembre 87 milioni di euro. Che
farà il centrodestra? Cento milioni per le feste. Eppure, proprio il Comune,
padre padrone della sua controllata è al tempo stesso il suo principale
cliente. E soprattutto debitori con uno stock di 190 milioni. Cento si
riferiscono ai servizi resi dagli operatori Ama per eventi straordinari, quali
notti bianche, feste varie o manifestazioni; altri 90 milioni alla Ta.Ri non
pagata, e dunque alla morosità, per così dire, interna. Il debito coi
fornitori. Il paragone con l'Alitalia può sembrare
ingeneroso ma il rischio di precipitare in picchiata c'è. Ad appesantire la
situazione finanziaria dell'azienda di via Calderon de la Barca - che conta
circa 6000 dipendenti - si aggiunge il debito verso i fornitori: ulteriori 240
milioni. Il rebus di Alemanno. Cosa farne? La riorganizzazione dell'Ama Spa è
un tema che tiene in ansia il nuovo sindaco. Prima ancora del ricambio ai
vertici, è necessario, spiegano nell'entourage del primo cittadino, ripensare
un'azienda da sempre condannata ad una mission impossible, senza la possibilità
di chiudere il ciclo integrato dei rifiuti con un impianto di tipo industriale.
Quale destino, dunque, per l'Ama? Risanamento? Spacchettamento? Il pallino è
nella mani di Alemanno. Fatto salvo il reperimento di nuove risorse. Soldi
freschi per ricapitalizzare, abbattere il debito con le banche e attuare il
piano di investimenti di 70 milioni di euro già approvato e quello triennale
(220 milioni). Ama amarcord. In molti ricordano i tempi in cui l'Ama con i
vecchi camion finiti in disuso si lanciava alla conquista dei mercati africani
o sbarcava in Honduras in asset con Acea, in cerca di sinergie. Sono passati
meno di due anni da quella discussa avventura di Ama International. Sembra
passato un secolo. La costola della municipalizzata più indebitata del Comune
di Roma, nel frattempo, ha fatto dietrofront. Via dal Senagal, via da Abu
Dhabi, via dal Sudamerica. L'unico presidio, interamente in mano ai privati -
Cerroni, quello della discarica di Malagrotta - è in Egitto, al Cairo. L'Africa
ora può attendere.
( da "Unita, L'" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai
consultando l'edizione del Eni, Enel, Finmeccanica, Alitalia e anche la
Rai: per la tv si parla persino del tandem Rcs Mieli-Perricone.
( da "Unita, L'" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando
l'edizione del Le nomine pubbliche nella stagione del dialogo di Roberto Rossi
In parecchi se la sono vista brutta. Se il 14 aprile non fosse stato Silvio
Berlusconi a vincere le elezioni si starebbe raccontando un'altra storia.
Perché una buona parte dei manager che oggi guidano le società pubbliche
sarebbero stati avvicendati. Non per questioni politiche, come ci spiega una
fonte del Partito democratico, ma per evitare "la pericolosità di
un'assoluta continuità nella gestione delle corporation pubbliche". Invece
le cose sono andate diversamente. Berlusconi ha stravinto. E probabilmente poco
cambierà, specie tra le aziende maggiori Eni, Enel, Finmeccanica e Poste, visto
che poi gran parte delle nomine erano state fatte proprio dal governo di
centrodestra. Qualcosa potrebbe muoversi a livello di presidenza, posti
"che sono ormai di di rappresentanza". Se questo è vero, appare
quindi scontata la conferma degli amministratori delegati uscenti delle società
quotate. In Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini sull'onda dell'acquisizione
dell'americana Drs Technologies dovrebbe conservare anche il doppio incarico di
presidente e amministratore. Resteranno al loro posto, anche Paolo Scaroni
(Eni), che oltre a modellarsi un consiglio di amministrazione su sua immagine e
somiglianza pare abbia affittato una villa fuori Roma per festeggiare la
riconferma, e Fulvio Conti (Enel), impegnati entrambi in un processo di
consolidamento delle rispettive aziende. Qualche problema in più, invece, per
l'amministratore delegato di Poste, Massimo Sarmi, che anche lui nominato dal
Berlusconi II. Per Sarmi potrebbero pesare alcune frizioni con Alleanza
Nazionale il partito che appoggiò la sua ascesa. Diverso il discorso per quanto
riguarda le presidenze. Che poi, specie per le società quotate, sono quelle più
influenzabili dalla politica. Si parte da quella dell'Eni. Qui si sta
assistendo a una guerra intestina tra i due consulenti di Berlusconi: Bruno
Ermolli e Roberto Poli. Qualche tempo fa, dopo due mandati alla presidenza Poli
aveva manifestato l'intenzione di lasciare l'incarico, per poi fare una veloce
marcia indietro. Questo perché voci di Palazzo danno come suo successore
proprio Ermolli, al quale Berlusconi ha recentemente
affidato il dossier Alitalia. Tra i due litiganti potrebbe spuntare anche il terzo incomodo.
A Milano gira voce di una candidatura di Roberto Mazzotta, l'attuale presidente
della Banca Popolare di Milano molto stimato anche dal premier Berlusconi. Ma
negli ultimi giorni, proprio negli ambienti che stanno sponsorizzando Mazzotta,
c'è stato un raffreddamento. La partita sembra ormai ristretta ai due. In parte
dipenderà da come si chiuderà l'affaire Alitalia. Se
Ermolli dovesse formare la cordata italiana la sua nomina diventerebbe
inattaccabile. A fare il tifo per Poli anche l'attuale presidente di Enel Piero
Gnudi. Se il presidente dell'Eni rimanesse al suo posto molto probabilmente
favorirebbe anche una conferma del suo omologo all'Enel. Ma la poltrona è
ambita. Specie dalla Lega. Che su quella poltrona vorrebbe metterci il proprio
cappello e cioè Gianfranco Tosi, ex sindaco di Busto Arsizio, che in
alternativa potrebbe trovare posto nel consiglio di amministrazione di Eni. Tra
le società quotate potremmo inserire anche Alitalia.
La matassa è alquanto intrecciata. Mario Resca è, da tempo, pronto ad assumere
il ruolo di amministratore delegato ma non a tutti i costi. Il manager avrebbe
fatto presente a Silvio Berlusconi che la società è agli sgoccioli. Si è perso
del tempo prezioso. Un'altra settimana di stallo e per la compagnia di bandiera
non resterebbe che portare i libri in tribunale. Se Resca dev'essere allora che
lo si faccia subito. Con lui di avvierebbe il "tournaround"
dell'azienda, la ristrutturazione, e si cercherebbe nel più breve tempo
possibile un partner all'altezza, si riparla guarda caso di Air France.
L'immobilismo di Giulio Tremonti, si sottolinea da più parti, sta facendo
perdere del tempo prezioso. Anche perché, a quanto si apprende, alternative non
ci sono. La cordata italiana non c'è. O, meglio, c'è ma è neve al sole. Fatta
di industriali disposti a mettere un "chip", come ricordava
Tronchetti Provera, ma non il resto. Per ultimo, ma non certo per ordine di
importanza, c'è il capitolo Rai. Va subito marcata la differenza con quello di
cui si è fin qui discusso. La Rai non è una società quotata. Qui di mercato c'è
ben poco. C'è invece molto di politica. E di clima politico. Quello che si sta
respirando in questi giorni è incentrato sul dialogo tre destra e sinistra. E
tra i temi sul tavolo anche Viale Mazzini. Il Partito democratico vorrebbe
ridefinire le regole. Nomine senza la Gasparri e Rai sottratta ai partiti.
Un'utopia, insomma. Il punto di incontro potrebbe essere raggiunto
diversamente. Magari con dei nomi che possano accontentare entrambi i palati. E
non sarà un caso, allora, che stia girando insistentemente la voce di un arrivo
ai piani alti della Rai di Antonello Perricone, attuale amministratore delegato
della Rcs. Perché Perricone? In primo luogo perché non è amato dagli attuali
azionisti della Rizzoli. E poi perché è il nome che l'ex premier Romano Prodi
avrebbe sponsorizzato qualche mese fa. Resta da vedere se Berlusconi possa
ripiegare su quella che appare come una seconda scelta. Molto dipenderà anche
dalla sorte che attende proprio l'attuale direttore del Corriere Paolo Mieli.
Se verrà messo fuori dalla direzione del primo quotidiano italiano è probabile
che l'aspetti la presidenza della Rai.
( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-05-18 num: - pag: 16 categoria:
REDAZIONALE Ue Il neo-commissario sceglie l'italiano come lingua di lavoro
Niente inglese e francese: svolta "nazionalista" di Tajani DAL NOSTRO
INVIATO BRUXELLES – Il delicato dossier sul prestito-ponte
da 300 milioni di euro all'Alitalia e le pratiche da miliardi di euro sull'Alta velocità ferroviaria
e sulle mega-infrastrutture europee non saranno più gestiti in francese, in
inglese o in tedesco, le tre lingue più utilizzate nella Commissione europea.
Il neo-commissario ai Trasporti ed ex eurodeputato di Forza Italia Antonio
Tajani, che ha la competenza istituzionale su questi argomenti, ha
deciso di scegliere l'italiano come lingua di lavoro del suo gabinetto. Tra
l'altro intende affidarne la guida a un connazionale. Il candidato è Antonio
Preto, un alto funzionario comunitario prelevato dal gabinetto del presidente
dell'Europarlamento, il tedesco Hans-Gert PÖttering. Anche il vicecapo di
gabinetto, che dovrebbe essere uno spagnolo, e gli altri collaboratori non
italiani dovranno pertanto avere nel loro curriculum professionale una buona
conoscenza della lingua di Dante. Tajani, applicando alla lettera il
Regolamento n.1 del 1958 (che garantisce parità di trattamento a tutte le lingue
ufficiali dell'Ue nelle attività della Commissione europea), intende replicare
la prassi dei colleghi degli altri tre grandi Paesi dell'Ue. I commissari di
Germania, Francia e Gran Bretagna nei loro gabinetti impongono l'uso della loro
lingua madre ai componenti di altre nazionalità e al personale di supporto. In
più il nuovo responsabile dei Trasporti ha fatto sapere ai suoi più stretti
collaboratori che non intende mantenere l'auto di servizio di una casa tedesca,
messagli temporaneamente a disposizione. Vorrebbe ottenere di poterla
sostituire con un modello dal costo analogo di una marca italiana. Naturalmente
è di nazionalità italiana anche l'autista già selezionato all'interno della
Commissione dal nuovo commissario, che sta invertendo la tendenza alla
"denazionalizzazione " degli incarichi fiduciari lanciata da Romano
Prodi quando era presidente della Commissione. Una decisione rinnegata presto
dallo stesso Prodi, appena si rese conto che il suo capo di gabinetto irlandese
non era un fuoriclasse (lo sostituì presto con un euroburocrate bolognese).
L'ultima eredità di quella decisione di Prodi resta la criticatissima regola di
nominare un portavoce di nazionalità diversa da quella del commissario. Tajani
si è adeguato scegliendo come suo portavoce il funzionario maltese Fabio
Perrotti, che vanta una conoscenza ottimale dell'italiano. Ivo Caizzi L'auto
tedesca L'ex eurodeputato ha anche fatto sapere di non volere un'auto di marca
tedesca.
( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-18 num: - pag: 28 categoria: REDAZIONALE La compagnia Alitalia, Ermolli pensa al ritorno di Air France Per il salvataggio di Alitalia nell'entourage di Bruno Ermolli
si torna a parlare di Air France. Fabio Verna, che per Ermolli sta sondando gli
imprenditori del Centro-Sud, ha ammesso che il ritorno sulla scena dei francesi
"è una possibilità. Quando si tratta di affari le cose possono
cambiare e il passato conta fino a un certo punto". Il fatto che Jean
Cyrill Spinetta abbia chiuso un mese e mezzo fa il dossier interrompendo le
trattative, a detta del consulente "non vuol dire che non possa essere
interessato a riallacciare i rapporti su basi diverse e con un esborso
economico differente".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Alitalia, si riaffaccia
l'ipotesi Air France Si rafforza l'ipotesi di un ritorno in pista di Air France
nella partita per la cessione di Alitalia che
nell'entrante settimana vivrà altri appuntamenti importanti (anche se è saltata
l'audizione del presidente Police martedì prossimo al Senato). La conferma arriva dal finanziere
Fabio Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la cordata italiana
per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. Ovviamente, le basi di un
ipotetico accordo con Air France sarebbero diverse rispetto alla precedente
trattativa, naufragata con l'abbandono del tavolo da parte di Spinetta (foto) e
le dimissioni dell'ex ad di Alitlaia Maurizio Prato. L'ipotesi di un ritorno
del gruppo franco-olandese si era affacciata qualche settimana fa, ma ora
sembra concretizzarsi. "È una possibilità. Quando - ha spiegato all'Agi
Verna - si tratta di affari le cose possono cambiare e il passato conta fino a
un certo punto. Il fatto che un mese e mezzo fa Spinetta si sia alzato dal
tavolo, non vuol dire che non possa essere interessato a riallacciare i
rapporti su basi diverse e con un esborso economico differente. D'altra parte le
due compagnie sono tuttora partner in Sky Team". Secondo il professore di
Economia, infatti, il nuovo socio industriale "dovrebbe entrare con una
quota tra il 5-10%, partecipando così, in modo paritario, alla gestione insieme
agli industriali italiani e mettendo a disposizione di questi il know-how
necessario a far funzionare una compagnia aerea". In questo quadro, sono
ancora in gioco anche Lufthansa e Aeroflot.
( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
La compagnia di
bandiera L'allarme di Soro (Pd). Matteoli: "La situazione è sotto
controllo" Roma. E' allarme rosso per i malandati conti
dell'Alitalia. A lanciarlo
è il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, che avverte: "Gli
stipendi di maggio sono a rischio e quelli di giugno non ci sono, nonostante il
prestito ponte". Si affretta a smentire il ministro delle Infrastrutture,
Altero Matteoli: "Le affermazioni di Soro non corrispondono alla realtà.
Il governo è impegnato al massimo livello per trovare una soluzione rapida alla
crisi per salvare la compagnia". Torna così in primo piano il destino di Alitalia, che è di nuovo in bilico nonostante i 300 milioni
del prestito concesso un mese fa dal governo Prodi su richiesta di Silvio
Berlusconi. Secondo Soro, anche gli stipendi dei dipendenti sarebbero a rischio
a causa dello stillicidio di perdite che continua ad affliggere l'azienda. E
c'è poco da stupirsi considerando che il consiglio di amministrazione di
mercoledì scorso ha certificato un bilancio in rosso per 215 milioni di euro
nel primo trimestre. Del resto, la compagnia naviga a vista e il prezzo del
petrolio non aiuta: da solo, il caro greggio ha provocato un buco aggiuntivo di
62 milioni nei primi tre mesi dell'anno e la situazione non è certo destinata a
migliorare da qui all'estate. Secondo recenti calcoli, Alitalia
perderebbe 2 milioni al giorno e pagherebbe altri 2 milioni di interessi per
rimborsare il prestito a condizioni di mercato, come chiede Bruxelles. Più che
un buco di bilancio, nei conti c'è un baratro che si allarga ogni giorno che
passa, mentre i 300 milioni si stanno rivelando un'effimera boccata di ossigeno
e vengono a loro volta risucchiati dalla crisi industriale e finanziaria. Gli
stipendi di lavoratori e piloti sono a rischio? Non si può escludere. Così come
potrebbero mancare i soldi per il carburante degli aerei, che sarebbero
costretti a terra prima dell'estate con effetti devastanti per l'occupazione,
gli assetti e l'immagine di Alitalia. Di fronte
all'avvertimento di Soro, Matteoli getta acqua sul fuoco: "Falso che gli
stipendi sono a rischio", assicura. Ma lo stesso Matteoli si mostra
preoccupato per la situazione e il futuro dell'azienda: "Vedremo se esiste
una cordata capace di rilevarla. Ma non è possibile pensare che sia soltanto un
ministro ad affrontare un problema che è dell'intero governo. Non me la sento
di criticare il governo Prodi perchéè un problema molto complesso",
afferma il ministro di An. "Credo che una soluzione si trovi, ma bisogna
stare con i piedi per terra", avverte. Una soluzione bisogna però trovarla
in tempi brevi perché i conti della compagnia non consentono altri giri di
giostra a vuoto. Basta andare a riprendersi le conclusioni dell'ultimo per
rendersi conto che i soldi in cassa sono quasi agli sgoccioli: "E'
necessaria una ricapitalizzazione in tempi strettissimi". Il caro petrolio
e le incertezze aziendali si riflettono in "una consistenza patrimoniale
che non è in grado di sostenere l'operatività prospettiva della società".
Un tortuoso giro di parole, dietro il quale si nasconde una banale realtà: i
soldi in cassa stanno per finire e c'è bisogno di denaro fresco, altrimenti c'è
il rischio che la compagnia resti in panne. Il denaro fresco lo aveva portato
in dote Air France-Klm, che era disposta a ricapitalizzare e a investire 1
miliardo di euro: a un mese di distanza dalla fuga di Jean-Cyril Spinetta a
causa dei veti sindacali e dell'aut aut di Berlusconi, la cifra per garantire
un minimo rilancio sarebbe lievitata a 1,5 miliardi o più. All'epoca del tavolo
con i sindacati, Air France tenne duro sul suo piano di riassetto, sapendo che
la situazione (anche per il caro greggio) sarebbe peggiorata, come in effetti è
accaduto. Stipendi a rischio? Può darsi che Soro esageri ma può anche darsi che
la crisi sia arrivata a un punto di rottura. Non sarebbe una sorpresa. Ancora
non si vede la cordata italiana assemblata da Bruno Ermolli, il fidato
esploratore del Cavaliere, che la scorsa settimana si è intrattenuto due ore
con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, l'azionista di maggioranza di Alitalia. Si parla con insistenza di un ritorno in campo di
Air France, in veste di socio della cordata italiana. E c'è sempre l'ipotesi
Aeroflot, che sarebbe passata in secondo piano. "Serve un partner
internazionale. Spero che Air France sia recuperabile", dice Enrico Salza,
di Intesa Sanpaolo. Non è detto che i francesi siano però disposti tornare ora
che le cose sono anche peggiorate. E allora sui guai di Alitalia
si allungherebbe l'ombra del commissario. Michele Lombardi
lombardi@ilsecoloxix.it 19/05/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Gli italiani, poveri
o ricchi che siano, devono essere considerati dei Paperon
de Paperoni perché con le loro tasse vengono finanziati: l'Alitalia, gli sprechi delle Istituzioni,
le associazioni inutili (ma utili sì a procurare voti). La beffa migliore è la
multa che l'Unione Europea ha inflitto al governo che non ha ridato le
frequenze (come stabilito da sentenza) all'emittente Europa 7, titolare del
diritto scippato da Rete 4. Il lato divertente, non tanto per gli
italiani ma per Berlusconi, è che una posizione illegale di Mediaset viene
pagata dagli italiani attraverso le loro tasse, e non con quelle del
proprietario della rete, cioè Berlusconi. Evviva gli italioti che a pagare e a
portare la croce non sono secondi a nessuno. Franca Ottonello RAPALLO (GE)
19/05/2008 Beh, se conosco lo stile del presidente del Consiglio, le potrebbe
rispondere che gli italiani pagano volentieri la multa per le inadempienze di
Mediaset perché ne sono ripagati da squisiti programmi televisivi di altissimo
gradimento. E che dare soldi all'Alitalia è come fare
un'offerta per il sostegno dell'Orgoglio Nazionale. Nel corso di questi ultimi
quindici anni ci siamo abituati a molte cose, dimostrando una straordinaria e
generale elasticità di giudizio e di condotta morale. Urliamo in coro
"politici ladri" e poi li votiamo con fidente ottimismo nutrendo la
segreta certezza che se faranno bene le parti ce ne sarà per tutti, anche per
noi. 19/05/2008.
( da "Unita, L'" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando
l'edizione del Dossier Alitalia, cordata italiana disperatamente cercasi Matteoli: "Un
ministro da solo non può risolvere il problema". Salza (Intesa Sanpaolo):
"Serve un progetto industriale serio" / Roma Si trascina ancora il
dossier Alitalia. A oltre
un mese e mezzo dal ritiro di Air France non si appalesa ancora la cordata
italiana sbandierata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale. Una
soluzione si troverà, perché non possono andare perdute tante buone
professionalità, ha detto ieri il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli,
titolare, assieme all'azionista Tesoro, del dossier. "Stiamo lavorando ad
una cordata di imprenditori italiani" e a "chi si occuperà del piano
industriale", spiega Matteoli nel corso della trasmissione televisiva
Telecamere. "Noi - ha aggiunto - vedremo se esiste una cordata capace di
rilevarla, ma non è possibile pensare che sia un solo ministro ad affrontare il
problema, perché è un problema di tutto il governo". Il ministro non
nasconde quindi le difficoltà attorno alla vicenda, ma ritiene non sia il caso
di fare allarmismo, affermando - come ha fatto il capogruppo del Pd alla
Camera, Antonello Soro - che gli stipendi di maggio sono a rischio e quelli di
giugno non ci sono, nonostante il prestito ponte. "Le affermazioni di Soro
non rispondono alla realtà", sottolinea Matteoli, ribadendo "che il
Governo è impegnato ai massimi livelli per trovare una soluzione alla crisi,
per salvare la compagnia di bandiera". Non è vero poi - secondo il
ministro - che Alitalia non ha alcun patrimonio.
"Porta in dote una professionalità come poche e un sistema di sicurezza
che garantisce grande tranquillità". Perciò l'opzione Air France era
sbagliata, perché non teneva conto di queste professionalità, mandando a casa
il 3% del personale di terra e oltre il 20% dei piloti: Alitalia,
in pratica, veniva cancellata, ha spiegato Matteoli, ricordando inoltre che,
sul fronte del turismo, "Air France è concorrente". Di diverso avviso
Enrico Salza il presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, la
banca più attiva sul dossier Alitalia. "Senza
parlare di italianità - ha dichiarato a un quotidiano - serve un progetto
industriale serio per legare la compagnia a un partner internazionale. Che sia
Air France, Lufthansa, Emirati Arabi non importa". Salza si è augurato
inoltre che Air France "sia recuperabile" mentre Aeroflot, a suo
giudizio, "mi sembra troppo piccola". Per Salza, la ricetta per Alitalia è una: "Si potrebbe diventare azionisti del
vettore straniero che entra". Nell'attesa che si trovi la soluzione di
ordine economico e di ordine industriale invocata da Matteoli, per la compagnia
aerea si apre una settimana che potrebbe portare qualche novità sul fronte del
rinnovo del vertice (dopo le dimissioni di Maurizio Prato che aveva le deleghe
operative e di Giovanni Sabatini) e segnare qualche passo avanti per consentire
una due diligence a chi manifesterà interesse per acquistarla: decisioni che
spettano all'azionista di riferimento, cioè il Tesoro (49,9%). Inoltre, domani
sarà esaminato il decreto per il prestito ponte da 300 milioni di euro ottenuto
dal governo, che mercoledì approderà in Aula per essere convertito in legge.
Venerdì prossimo è invece atteso il via libera del Cda ai conti 2007.
( da "Giornale.it, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 20 del 2008-05-19
pagina 15 La Brambilla: "Io delusa? Macché, ora guido la prima industria
in Italia" di Paola Setti Il sottosegretario al Turismo: "Non mi
importava fare il viceministro, qui ho una delega piena e 200 dipendenti"
da Milano Michela Vittoria Brambilla: appena nominata sottosegretario alla
Presidenza del consiglio, è già un membro della Casta. "Veramente io sono
quella di sempre, credo che la politica sia contatto con la gente...".
Questa intervista però ce l'ha fatta desiderare. "Ah, per questo? Vede, è
questione di concretezza. Sono abituata a parlare di fatti, e potrò realizzarne
presto perché è uno dei settori che conosco di più". La verità è che è
rimasta male che non è diventata ministro. "Mi è stato affidato un
incarico di grandissima importanza e responsabilità per l'economia nazionale.
Direi forse l'unico su cui puntare per un rilancio dell'economia. Come potrei
non essere soddisfatta?". Ci sono le sue foto in aula, ha una faccia
buia... "Ma non scherziamo. Il turismo è una delle più grandi industrie
italiane". Sa di volpe con l'uva. Dopo tanta fatica, i circoli, la costruzione
del Pdl, potevano almeno nominarla viceministro. "Secondo lei conta di più
lo status o il fatto di avere una delega piena su un settore così strategico?
Io guardo alla sostanza più che alla forma". Ora ci dirà che in fondo è un
po' come essere ministro. "Avrà notato quanto anche Silvio Berlusconi
abbia puntato sul turismo in campagna elettorale: dalla
vicenda Alitalia al
problema dei rifiuti in Campania, che offusca l'immagine del nostro Paese
all'estero". E lei che farà? "Mi sono data un po' di tempo per
dettare le linee operative. Il primo passo sarà incontrare i tour operator
internazionali, perché è da loro che dipende il flusso del turismo, ma anche
tutte le associazioni di categoria, a partire da quelle di Napoli,
perché il rilancio dipende da moltissimi fattori, in primis infrastrutture,
prezzi, sicurezza". Dovrà fare pressing su almeno tre ministri, in bocca
al lupo. "Sicuramente bisognerà fare sistema, individuare una strategia
unitaria, anche con le realtà locali". Berlusconi disse di lei:
"Michela è una rompi, non mi ha dato scampo con le sue telefonate".
Sarà per questo che ha scelto lei per questo ruolo? "Ma non sarà una
battaglia, siamo tutti concordi sull'importanza del turismo. Se mai è il
governo precedente ad averlo sottovalutato, infatti nessuno se ne occupa nel
governo ombra del Pd". Le associazioni di categoria l'hanno accolta con
entusiasmo. "Perché vengo dal mondo imprenditoriale, e per cinque anni ho
rappresentato il settore in Confcommercio. Ho le competenze e
l'esperienza". Tre cose da fare subito. "Fra il 2007 e il 2008 la
quota italiana sul mercato del turismo internazionale è scesa dal 4,3 al 3,9% e
si avvia al 3. Dal 1991 al 2005 gli arrivi in Italia sono cresciuti del 36,8%
contro il 44,8 della Francia, il 63,1 della Spagna e il 66,5 del Regno Unito.
Il mio obiettivo è invertire questa tendenza". Come? "A ogni euro che
investiremo in questo settore dovrà corrispondere un aumento del flusso
turistico verso l'Italia. E per far sì che l'Italia torni meta indispensabile
servirà una forte azione di marketing". Senta onorevole, dica la verità.
Lei è un'imprenditrice di successo. Chi glielo fa fare di fare politica?
"È una domanda che ha una sua logica. Sono stati anche i Circoli della
libertà a condizionare la mia scelta. Ci sono migliaia di persone che si
riconoscono in noi, e che hanno preso a cuore la battaglia che io sto
conducendo per la riforma dello Stato ed il rilancio dell'economia. Tornare
alle mie aziende sarebbe come girare le spalle a queste persone". Spirito
di servizio. "Ho raggiunto tutti gli obiettivi nel mio settore, ora credo
sia giusto mettere a disposizione la mia esperienza. E, per rispondere a una
domanda che lei non mi ha fatto, le dirò che i Circoli non chiuderanno, ma
continueranno a fare da stimolo al governo". Intanto però ha chiuso il suo
"Giornale della Libertà". "È solo sospeso per qualche settimana:
era nato per costruire il Pdl, ora dobbiamo dargli una nuova identità". Il
governo, i Circoli, la famiglia... Lei è bionica? "Mio figlio, che ha tre
anni e mezzo, ha deciso di vedere l'alba tutti i giorni. E vado a letto molto
tardi. Se ci si mette impegno e determinazione si riesce a fare tutto".
Michela Vittoria la secchiona. "Quando mi assumo un incarico, per me
diventa una missione". Sui giornali lo sport nazionale è raccontare il suo
passato. C'è un video del 1991 su You Tube che la ritrae mentre, minigonna e
occhiali neri, racconta "i misteri della notte"... "Ho fatto la
giornalista per molti anni, sono stata anche ad Abu Dhabi durante l'operazione
Desert Storm. Quello c'è su You Tube?". Touché. Girano anche foto osé di
Mara Carfagna, e la deputata Pdl Elvira Savino è stata definita "pin
up". Maschilismo imperante o tentativo di sminuire le donne al governo?
"Non me importa assolutamente nulla". Risposta acida però. "No,
davvero: io non mi arrabbio, infatti non ho mai replicato ai gossip su di me.
Chi oggi ci giudica sul nulla, domani sarà zittito dai fatti: è con quello che
facciamo ora che dimostreremo il nostro valore". Nemmeno la satira la
disturba? "Quando vedo Dario Ballantini che mi imita rido sempre
moltissimo, penso che mi somigli anche, almeno da lontano. Mi piacerebbe fare
un duetto". Lei ha 15 cani, 24 gatti, 2 asini, 4 cavalli, 7 capre.
Significa che il Parlamento non la spaventa? "Ah, ah, non faccia questo paragone
irriverente la prego, o la linceranno". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA
- Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21 categoria:
REDAZIONALE Assoclearance E sul caso Malpensa la compagnia prende tempo MILANO
- Un ritorno a Malpensa alle condizioni precedenti i tagli del piano-Prato. Questo si prospetterebbe a fronte delle richieste - il cui
contenuto è ufficialmente riservato fino a giugno che Alitalia avrebbe presentato ad Assoclearance lo scorso giovedì. O meglio,
dalle richieste che Alitalia non ha presentato, confermando tacitamente il piano di volo
dell'inverno 2007/2008, quello in vigore prima del piano Prato, anche per
l'inverno 2008/2009. Dunque, è probabile che "almeno sulla carta, e
per quel che si può dire adesso, il prossimo inverno assomigli molto a quello
scorso", riferiscono fonti vicine al dossier. Che, tradotto, significa un
mantenimento della possibilità di volare da Malpensa. Ovviamente, la questione
è più che mai aperta, visto che dal futuro azionariato di Alitalia
dipenderanno le scelte di politica industriale, mentre per la comunicazione
definitiva delle opzioni le compagnie hanno tempo fino al 31 agosto. Ma bisogna
anche tener conto della possibilità, sancita dall'Europa, di vendere
liberamente gli slot sul mercato avionico. Un "tesoretto" a cui la
Magliana non avrebbe potuto rinunciare. E per la cui perdita a guadagno zero, i
suoi vertici correrebbero il rischio di essere chiamati in causa, Jacopo
Tondelli jtondelli@corriere.it.
( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21
categoria: BREVI 20mila I dipendenti totali di Alitalia al centro
della polemica 300 I milioni del prestito-ponte che sarà discusso alla Camera.
( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE
Economia La privatizzazione La replica del ministro al capogruppo Pd alla
Camera Soro "Alitalia, troppo
allarmismo Gli stipendi sono al sicuro" Matteoli: governo impegnato per
una soluzione italiana Il prestito-ponte arriva in Parlamento, mentre venerdì
si riunisce il consiglio di amministrazione ROMA - Nonostante il dialogo aperto
sui grandi temi, tra governo e opposizione continua a esserci parecchia
tensione sulla vicenda Alitalia. Ieri c'è stato un duro botta e risposta tra il ministro
delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che ha accusato l'opposizione di fare
"allarmismo" sulla situazione finanziaria della compagnia. Che, se è
vero che non se la passa certo bene, secondo Matteoli, ha margini di
sopravvivenza in attesa di una soluzione "rapida", "per la quale
il governo è impegnato ai massimi livelli". "Non è vero che gli
stipendi dei dipendenti Alitalia di maggio sono a
rischio e quelli di giugno non ci sono" ha detto Matteoli contestando alla
trasmissione di Rai3 Telecamere le affermazioni del capogruppo del Pd alla
Camera, Antonello Soro. "Stiamo lavorando a una cordata di imprenditori
italiani e a chi si occuperà del piano industriale. Vedremo se esiste una
cordata capace di rilevare la compagnia, ma è un problema di tutto il governo"
ha detto Matteoli. Alitalia,ha aggiunto il ministro
delle Infrastrutture, "porta in dote grande professionalità e un sistema
di sicurezza che garantisce grande tranquillità", qualità che non
sarebbero state valorizzate, se non addirittura penalizzate, secondo il
ministro, dalla fusione con Air France. Senza tenere conto, ha aggiunto
Matteoli, che "sul fronte del turismo Air France è un diretto concorrente
di Alitalia e del nostro paese". "Lasciar
fallire l'intesa con Air France è stato un errore" ribatte l'opposizione
con il vicepresidente dei senatori Pd, Nicola Latorre, confermando che sulla
vicenda della compagnia di bandiera "c'è un'opinione fortemente diversa
tra noi e la maggioranza ". La prova del nove si avrà in settimana, quando
in Aula alla Camera inizierà il dibattito sul decreto con il quale il governo
Prodi ha concesso all'Alitalia, per consentirle di
trovare un nuovo acquirente, un prestito-ponte da 300 milioni di euro. Venerdì
è atteso anche il Cda della compagnia sui conti 2007, e non si esclude che il
nuovo esecutivo provveda a un rinnovo dei vertici della società. M. Sen.
( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
L'allarme Secondo il
capogruppo del Pd alla Camera, Soro, problemi già a fine mese. Il ministro
Matteoli: "Ci sono problemi, rimedieremo" LOMBARDI >> 11
19/05/2008.
( da "Voce d'Italia, La" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Politica L'ex pm ipotizza
aggiotaggio ed insider trading Di Pietro intende denunciare Berlusconi per le
dichiarazioni su Alitalia Anche la procura di Roma ha
un fascicolo aperto sulla compagnia di bandiera Roma 19 mag. a Procura della
Repubblica di Milano deciderà se è stato commesso il reato di aggiotaggio ed
insider trading riguardo alla vicenda dell'acquisizione di Alitalia. Il leader dell'Italia dei
Valori, Antonio Di Pietro presenterà una denuncia al fine di accertare se le
dichiarazioni di Silvio Berlusconi, in campagna elettorale sulla vicenda Alitalia "Abbia provocato
alterazioni o turbato il mercato, visto che un giorno sì e l'altro pure, egli
ha fatto credere che ci fosse una cordata pronta a rilevare la compagnia".
Già la magistratura romana aveva aperto un fascicolo su Alitalia,
l'estate scorsa., legata all'offerta americana legata ai fondi Evergreen e Thl.
I pm, Stefano Pesci, Francesca Loi e Gustavo De Marinis, avevano iscritto nel
registro degli indagati alcune persone, per l'ipotesi di reato di aggiotaggio e
turbativa d'asta. Silvio Berlusconi ha confermato che le sue dichiarazioni
sulla presunta cordata pronta a rilevare la compagnia di bandiera, non erano
altro che supposizioni giornalistiche. politica@voceditalia.it.
( da "Giornale.it, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Non mi piace il
clima che si sta creando nel Paese. Gli animi, anziché placarsi (dopo le
elezioni), si stanno accendendo. I toni sono sempre più duri e demagogici.
Recepisco una violenza verbale che mi inquieta, perché, storicamente, non porta
mai a nulla di positivo. C'è però una grande novità, incoraggiante: il Partito
democratico di Veltroni, anziché soffiare sul fuoco, si sta comportando con
grande senso di responsabilità, mostrandosi moderato e oggettivo. Il caso
Schifani lo dimostra. Personalmente la scelta del nuovo presidente del Senato
non mi convince: avrei preferito per la seconda carica dello Stato una
personalità dal profilo politico più alto o con una personalità più
carismatica; un simbolo riconosciuto. Tuttavia le accuse di Travaglio mi
sembrano strumentali. Riepiloghiamo: Schifani 18 anni fa aveva fondato una
società con diverse persone tra cui Mandalà che in seguito fu condannato per
mafia. Diciotto anni sono un periodo molto lungo. Delle due l'una: o Schifani è
colluso con la mafia, ma allora non si capisce perché in tutti questi anni la
magistratura e le forze dell'ordine non lo abbiano messo sotto inchiesta oppure
era in buona fede e allora non ha senso rinfacciargli, a posteriori,
quell'infortunio. Purtroppo stanno emergendo due sinistre: una pacata,
finalmente matura ( quella di Veltroni) e l'altra biliosa, moralisteggiante,
estrema che non perde occasione per alimentare l'odio, spesso a mezzo stampa:
dalla fiera del libro di Torino all'omicidio di Verona, passando per il caso
Schifani. Io dico: onore a Veltroni. Ma mi chiedo: riuscirà a fare scuola?
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 09May 08
Criminalizzare il nord-est, scherzando su un omicidio Riepiloghiamo: i cinque
ragazzi che hanno ucciso il povero non erano naziskin. Solo uno di loro era
legato ad ambienti di estrema destra, ma non aveva il cranio rasato, né croci
celtiche. I cinque si conoscevano appena. Come ha spiegato il procuratore
Papalia, le motivazioni non sono politiche: trattasi non di una gang nazista,
ma di cani sciolti, balordi di periferia che hanno ucciso Nicola, reo di aver
rifiutato una sigaretta, sotto gli effetti dell'alcol. Una storia tragica di
bullismo urbano e sociale. E ancora: quattro dei cinque non erano di Verona, ma
vivevano in in paesi limitrofi e men che meno appartenevano alle famiglie bene
(chi vuole saperne di più può leggere questo splendido pezzo di Stefano
Filippi). Eppure gran parte della stampa continua a parlare di naziskin e quella
di sinistra si ostina a descrivere Verona come una città che, oltre al
benessere, sviluppa pericolose pulsioni neonaziste: l'Unità, il Manifesto,
Liberazione sono scatenate, ma anche Repubblica non si ritrae, vedi il
reportage di ieri, intitolato "Verona, l'educazione di un
neonazista". E naturalmente il virus non riguarda solo il borgo scaligero,
ma tutto il nord-est (come testimonia questo titolo: teste rasate e antisemiti,
allarme nel nord est). Anno Zero di Santoro ovviamente non poteva starsene ai
margini. Ieri sera ho visto la serie di vignette di Vauro in chiusura di
trasmissione e sono rabbrividito: si scherzava su un omicidio. Era una sequenza
di disegni di pessimo gusto, che miravano ad alimentare la psicosi naziskin,
ritraendo una parte del Paese come cinicamente passiva di fronte a questa
minaccia. Umorismo zero. Disgusto tanto, ma per Vauro. Io dico: basta
criminalizzare il nord-est, basta con questa campagna diffamatoria che, nelle
tecniche mediatiche, richiama quelle (rosse) degli anni Settanta. Che
sgradevole sensazione. Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 55 ) " (5
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Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico
06May 08 Il Sessantotto ha ucciso il comunismo? E' la tesi di un famoso
intellettuale francese, André Glucksmann: il Maggio francese avrebbe posto le
basi per la fine del comunismo. Come spiega in un'intervista che mi ha
concesso, sebbene il movimento fosse marxista "la caratteristica del
Sessantotto in Francia fu di incoraggiare lo spirito libero, anticonformista,
antitotalitario" e questo portò "alla fine del mito delle rivoluzioni
operaie, comuniste e dunque di Marx, Lenin, Che Guevara". Secondo Glucksmann
"in altri Paesi, come l'Italia o la Germania, la militanza era più
ortodossa e, per certi gruppi, estrema", dunque l'evoluzione del
Sessantotto fu più lenta e difficile, questo spiegherebbe perché da noi si
sviluppò il terrorismo rosso mentre in Francia no. Glucksmann esalta la
globalizzazione e pensa che l'essere "senza radici" sia un bene per
gli occidentali perché li apre al mondo. Le sue tesi sono provocatorie: il
Sessantotto fu complessivamente positivo? Io penso (da anni) che il comunismo
sia caduto grazie alla superiorità del sistema liberale. E poi cosa resta del
movimento? Una generazione tendenzialmente egoista, arrivista e non più
solidale, come sostengono alcuni? Scritto in Italia, francia Commenti ( 39 )
" (4 voti, il voto medio è: 3 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di
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un amico 03May
( da "Secolo XIX, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
300 milioni di euro L'azienda
replica all'allarme stipendi lanciato dall'opposizione: "È totalmente
infondato". Ma resta l'emergenza 20/05/2008 Nel 2030, negli Usa, il 20%
dell'energia potrebbe essere ricavata dal vento. L'incremento in bolletta
sarebbe di soli 50 centesimi al mese. È quanto si legge in un rapporto del
Dipartimento dell'Energia Usa. Oggi solo l'1% dell'energia è rappresentato
dall'eolico. 20/05/2008.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-05-2008)
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Economia Pagina 212 Alitalia, nessun allarme stipendi --> L'Alitalia smentisce che ci siano difficoltà nel pagamento
degli stipendi. La compagnia italiana, in una nota, definisce "totalmente
privo di fondamento quanto dichiarato nel corso di una trasmissione televisiva
circa presunte difficoltà nel pagare gli stipendi". Anche l'Unione Piloti
ha assicurato che "alla luce del prestito-ponte ottenuto, certi
allarmismi, oltre ad essere infondati, non fanno altro che avere un impatto
fortemente negativo sulle prenotazioni".
( da "Unita, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando
l'edizione del La cordata non c'è, l'Alitalia sparisce dall'agenda I sindacati chiedono interventi immediati.
Il governo rinvia ancora una soluzione di Laura Matteucci/ Milano Alitalia può attendere. A Napoli, il
primo Consiglio dei ministri di domani non affronta il problema immondizia, ma
nemmeno quello della compagnia aerea per la quale in campagna elettorale
sembrava fosse imminente l'arrivo del Cavaliere Bianco chiamato dal
Cavaliere di Arcore a salvaguardarne l'italianità. Il richiamo alla realtà per
il governo arriva anche dalla Fit-Cisl: "L'Alitalia
è stata per lungo tempo sulle prime pagine dei giornali, soprattutto durante la
campagna elettorale, oggi questa priorità sembra sfumare in secondo piano
mentre resta un problema di assoluta urgenza", dice il segretario Claudio
Claudiani, per il quale "Alitalia è un'emergenza
che non deve essere derubricata". "Ci attendiamo - aggiunge -
interventi concreti, per ora siamo solo agli annunci su cordate non meglio
definite e su piani d'impresa ipotetici, mentre l'Alitalia
manca di un presidio delle funzioni fondamentali. Si impone da parte del
governo una ricalibratura ed un progetto di riassetto e rilancio che offra
solide prospettive ai 20mila lavoratori della compagnia, al trasporto aereo
italiano, come all'intero sistema aeroportuale". "Ci attendiamo -
conclude il segretario - risposte chiare e urgenti, almeno sul governo della
compagnia. Sarebbe bene che il Consiglio dei ministri se ne occupasse. Non
vorremmo che l'emergenza tornasse a palesarsi in modo fragoroso con l'erodersi
del sostegno finanziario". Nel frattempo, mentre la compagnia definisce
"totalmente prive di fondamento" le voci circa presunte difficoltà
nel pagare gli stipendi, domani arriva in Senato il decreto legge sul prestito
ponte di 300 milioni, senza alcun emendamento da parte di maggioranza,
opposizione e governo. Ma, ovviamente, l'emergenza resta. Per la famiglia
Benetton, che guarda con "grande favore" a una cordata italiana per Alitalia, il ruolo centrale deve essere svolto da un partner
tecnico, e comunque il gruppo di Treviso è già azionista importante in Adr, la
società di gestione degli aeroporti di Roma. Su Alitalia
"c'è assoluto bisogno - dice Alessandro Benetton, vice presidente
esecutivo di Benetton Group - di un partner tecnico-operativo, che sia
competente del settore. Se poi attorno a questo operatore - spiega ancora il
consigliere di Edizione Holding - si aggregheranno soggetti italiani, lo
vedremo sicuramente di buon occhio. Noi comunque non abbiamo progetti
specifici, perchè siamo in conflitto di interessi con Adr".
( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Una
newco con partner finanziari, banche e imprenditori Alitalia, la cordata
Ermolli in campo con una dote da 1,4 miliardi di euro.
( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
A far decollare la
compagnia sarebbe una newco con una dote di almeno 1,4 miliardi di euro. Di
questa nuova società farebbero parte soggetti finanziari, banche e
imprenditori. La componente industriale avrebbe la maggioranza e un ruolo
centrale sarebbe riservato ad Air One. Sullo sfondo restano, separatamente, Air
France e Lufthansa come eventuali partner industriali di minoranza da
coinvolgere in una fase successiva.
( da "Tempo, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Stampa Ermolli al
lavoro dopo il no del cda alla revisione dei conti Alitalia garantisce gli stipendi e
attende la cordata Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Gli stipendi arriveranno
senza problemi ai dipendenti di Alitalia. La smentita dell'azienda alle affermazioni del presidente dei
deputati del Pd alla camera, Antonello Soro, fa tirare un sospiro di sollievo
alle migliaia di lavoratori che gravitano attorno alla compagnia di bandiera.
La soluzione definitiva, alla crisi che investe il vettore aereo dopo l'addio
di Air France, però, ancora non è arrivata. Si cerca ancora la quadratura del
cerchio con il ruolo di Intesa San Paolo in quello di coordinatore finanziario
del pool di imprenditori italiani disposti a mettere un "cip" per il
salvataggio e di AirOne nella veste di partner operativo. Anche tra questi due
soggetti non sarebbero, infatti, annullate le distanze sui ruoli da ricoprire.
La banca guidata dall'ad Corrado Passera propenderebbe per affidare a Toto una
quota importante della costituenda nuova compagnia evitando però di dare una
gestione piena della parte tecnica. Una condizione che, al contrario, il patron
di AirOne considera necessaria per entrare nella cordata. Proprio su questa
ieri la famiglia Benetton ha precisato la sua posizione sulla mancata
partecipazione. Alessandro Benetton ha spiegato che la famiglia guarda con
"grande favore" a una cordata italiana per Alitalia,
ma il ruolo centrale deve essere svolto da un partner tecnico e comunque il
gruppo di Treviso è già azionista importante in Adr, la società di gestione
degli aeroporti di Roma. Morale: "Su Alitalia
siamo rimasti a terra" ha risposto il manager di Treviso. Poche le notizie
anche sul fronte del ministero dell'Economia. Il diniego del cda a passare i
conti dell'azienda al superconsulente Bruno Ermolli, sarebbe ufficiosamente
aggirabile considerando che il Tesoro è l'azionista che esprime i consiglieri
del board. Ma a via XX settembre il neo ministro Tremonti non ha ancora sciolto
le riserve. Sono, infatti, troppi gli occhi da parte dell'Ue e delle compagnie
concorrenti puntati sulle mosse del Governo per non seguire pedissequamente le
regole.
( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere della Sera)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-20 num: - pag: 31 categoria:
REDAZIONALE Rotte Air FranceAlitalia, sfida sullo slot
ROMA - E ora Air France- Klm vuole gli slot (fasce aeree) di
Alitalia su Malpensa. Nella
guerra scalo per scalo che le più forti compagnie europee si stanno facendo,
c'è posto anche per questo. Il più grande gruppo aereo del mondo, che aveva
proposto di acquisire Alitalia con un piano basato sull'abbandono di Malpensa, considerato uno
scalo a perdere, ora starebbe puntando a rimpiazzare Alitalia proprio nell'aeroporto varesino. All'Assoclearance,
organismo che gestisce gli spazi aerei, sarebbe arrivata la richiesta di poter
adoperare, nella prossima stagione invernale, proprio quegli slot che Alitalia non ha usato nell'attuale stagione estiva, in
attuazione del piano Prato, fotocopia di quello francese. La mossa di Air
France- Klm servirebbe a evitare che sia Lufthansa a approfittare dell'eventuale
definitivo abbandono degli slot da parte di Alitalia.
Abbandono che potrebbe essere causato da più circostanze possibili: il
fallimento della compagnia; il suo posizionamento definitivo su Fiumicino nel
caso fosse Air France a acquisirla; la decisione di Lufthansa, nel caso in cui
comprasse Alitalia, di prendersi gli slot su Malpensa.
Al momento la compagnia italiana ha comunicato a Assoclearance che,
nell'incertezza delle sue prospettive, preferisce chiedere gli stessi slot
anche nella prossima stagione invernale, in attesa di sviluppi futuri. Intanto
la Fit-Cisl chiede al governo di avere "risposte chiare e urgenti"
sul futuro di Alitalia. Aristide Police di Alitalia A. Bac.
( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Nel
progetto del consulente di Berlusconi gli industriali avrebbero la maggioranza
della nuova società. Ruolo centrale per Air One Per Alitalia una dote da
1,4 miliardi Avanza la cordata Ermolli: una newco con partner finanziari,
banche e imprenditori.
( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia
Lo conferma il
finanziere Fabio Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la
cordata italiana per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. In gioco
anche Lufthansa e Aeroflot Commenta
"
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BANDIERA Alitalia, sta
tornando in pista la trattativa con AirFrance Lo conferma il finanziere Fabio
Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la cordata italiana
per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. In gioco anche Lufthansa e
Aeroflot Commenta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 20/05/2008 16:52
vikingo Ma la Scordata italiana che ha fatto! Si è persa per strada. Parole,
parole, che gli italiani amano sentire, ma con quelle poverini la spesa non la
fanno. 19/05/2008 13:53 Mario A questo punto il nuovo governo dovrebbe spiegare
3 cose che per questo era fondamentale.1) Sull'articolo in evidenza c'è
scritto:EX COMPAGNIA DI BANDIERA ITALIANA ma come non doveva restare Italiana?
2) In campagna elettorale ne dicevano di cotte e di crude ai comunisti ora
vanno a chiedere AIUTO a AEROFLOT,non è RUSSA? 3) Ma non c'erano già gli
industriali ITALIANI pronti ad aquisirla? Se mi sbaglio ditemelo pure anzi vi
ringrazio. Sono presenti 2 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome:
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Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (138 commenti)
Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (90
commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce
da bar" (87 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78
commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) "La situazione
dei rom in Italia è orribile" (65 commenti) E' scontro tra Castelli e
Travaglio (64 commenti) "Libereremo i cittadini dalla paura" (45
commenti) 17:01:28 - credo che i gay possano fare ciò che vogliono ma non sono
sicuro che la via migliore per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al
GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar"16:52:51 - ciao Marco, oggi
giorno ogni persona pensa solo al proprio interesse, invece tu come pochi hai
volut[...] Mandate a Marco i vostri messaggi16:52:14 - Ma la Scordata italiana
che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano
[...] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa
con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile),
lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la
"Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali
straodinari detasserete. Tutti quelli fatti in una vita di lav[...] Tetto di
reddito di 35mila euro, esclusi gli statali16:47:50 - Bisogna comunque
prendersi alcune responsabilità: nel mio ufficio ci sono persone che lavorono
per p[...] Caro ministro Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo
ciarlare pro e contro ,il piu fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...]
Roger e la "Nadalite" Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro
Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha
dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti
pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te
l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di
clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza
età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati
clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne
pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che
cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la
corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto multare i
deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per combattere la
criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO A tempo di record la squadra di
Silvio IV 'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50
anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo
quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia
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Il provvedimento
deciso a Milano sarà quindi esteso anche alla capitale, ha
spiegato il neo sindaco, che ha parlato della questione con il
ministro Maroni pochi minuti prima dell'intervento a Radio 24
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Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo IMMIGRAZIONE Alemanno:
"Commissario per i rom a Roma" Bruciati altri campi nomadi a
Ponticelli Il provvedimento deciso a Milano sarà quindi esteso anche alla
capitale, ha spiegato il neo sindaco, che ha parlato della questione con il
ministro Maroni pochi minuti prima dell'intervento a Radio 24 Roma, 14 maggio
2008 - Nel giro di pochi giorni sarà decisa la nomina di un commissario
straordinario per i nomadi a Roma. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale,
Gianni Alemanno, intervistato su Radio 24. Il provvedimento deciso a Milano
sarà quindi esteso a Roma - ha spiegato Alemanno - che ha parlato della
questione con il ministro Maroni pochi minuti prima dell'intervento in
trasmissione. Alemanno ha riferito che è ancora da definire la figura prescelta,
se sarà il prefetto o un altro funzionario; in ogni caso bisogna evitare nuove
authority ma dare poteri più incisivi a strutture esistenti. Il commissario
straordinario per i rom dovrà avere - ha aggiunto Alemanno - poteri integrati
sul versante della pubblica sicurezza, sugli aspetti territoriali per decidere
dove situare i campi, e sul fronte della solidarietà, in particolare per
interventi a favore dei minori e persone disabilitate. è importante - ha
concluso Alemanno - che il commissario abbia risorse economiche. ANCORA ROGHI
Ancora fiamme nei campi rom del quartiere periferico di Ponticelli a Napoli.
Alcuni roghi dolosi sono infatti stati appiccati nell'insediamento di via San
Pietro e Paolo dove sono state distrutte alcune baracche disabitate. Il campo,
uno dei più grandi della zona, era stato liberato, anche grazie all'aiuto delle
Forze dell'ordine, nelle ultime ore dopo che la situazione era degenerata.
Dallo scorso sabato, quando una rom di 16 anni aveva tentato il rapimento di
una piccola di sei mesi, gli abitanti del quartiere hanno iniziato azioni di
ritorsione nei confronti dei rom che abitano in zona. Sul posto i Vigili del
fuoco e la Polizia che sta presidiando il campo. Un secondo campo rom è stato
incendiato, sempre nel quartiere Ponticelli a Napoli. L'accampamento era stato
allestito nei pressi di via Argine, a poca distanza da quello in via San Pietro
e Paolo dato alle fiamme nella tarda mattinata. Anche questo secondo campo rom
era deserto, dal momento che i nomadi si sono spostati in altre zone. La
rivolta dei cittadini contro i senza fissa dimora, con incendi di baracche e
masserizie lasciate nei campi, mira a scoraggiare il ritorno degli zingari nel
quartiere. IMMIGRAZIONE I 5 punti del pacchetto sicurezza - Milano, un
commissario per i rom - Napoli, irruzione al campo nomadiEspulsione immediata
dei clandestini, sei d'accordo? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome
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da bar" (87 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78
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dei rom in Italia è orribile" (65 commenti) E' scontro tra Castelli e
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sicuro che la via migliore per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al
GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar"16:52:51 - ciao Marco, oggi
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che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano
[...] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se
Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se
Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio
bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete. Tutti quelli fatti
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statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio
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Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo ciarlare pro e contro ,il piu
fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la "Nadalite"
Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa
dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per
i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto
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introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore
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badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova
moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro
degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova
regina, chi merita la corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una
priorità?Giusto multare i deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20
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EMERGENZA A ROUTINE Pillola del giorno dopo, è boom "Si sottovaluta lo
choc ormonale" Il consumo è aumentato del 60% in 7 anni; solo nel 2006 ne
sono state vendute 320 mila, di cui il 55% a giovani under 20, e nel 2007 il
conto è arrivato a 370 mila Commenta Milano, 2 maggio 2008 - Da contraccettivo
d'emergenza a farmaco di routine, assunto ormai d'abitudine per scongiurare il
rischio di una gravidanza indesiderata. In Italia è boom di pillole del giorno
dopo: il consumo è aumentato del 60% in 7 anni; solo nel 2006 ne sono state
vendute 320 mila, di cui il 55% a giovani under 20, e nel 2007 il conto è
arrivato a 370 mila. A rilanciare l'allarme sull'uso improprio del medicinale,
e sui possibili danni alla salute, sono i ginecologi riuniti a Praga per il
decimo Congresso della Società europea della contraccezione. "Le ragazze
spesso sottovalutano l'impatto di questo farmaco, un vero choc ormonale
-commenta in una nota Rossella Nappi, ginecologa dell'università degli Studi di
Pavia- Per questo vanno potenziate l'informazione e l'educazione sulla
contraccezione consapevole. Gli anticoncezionali ormonali sono i più sicuri e
possono essere consigliati anche alle giovanissime", sottolinea l'esperta.
"In particolare possiamo rassicurare le ragazze su uno dei più temuti
effetti indesiderati : l'aumento di peso. La paura di ingrassare è infatti uno
dei motivi che scoraggia le più giovani dall'utilizzo della pillola
anticoncezionale e le spinge a rivolgersi verso altri metodi, meno
sicuri". Ma oggi, grazie a pillole di nuova generazione, conclude la
specialista, il pericolo di accumulare chili di troppo è stato "del tutto
superato". Pillola del giorno dopo, si o no? Commenti Segnala ad un amico
03/05/2008 20:28 sofia secondo me è molto utile.. le ragazze non sottovalutano
questa cosa ma c'è il rischio che durante i rapporto qualcosa vada storto..
molto spesso si rompe il preservativo.. puo essere un modo per evitare
gravidanze indesiderate...ciò non significa che le ragazze si divertano a
prendrela anzi! 03/05/2008 08:11 sam che bella trovata educativa per i
giovani,questa pillola.E' come dire alle ragazzine :'divertitevi pure,tanto non
correre rischi!'- e ai giovani maschi:'non c'è bisogno che tu rispetti la tua
innamorata, divertitevi!-tanto non correte più rischi..'Non c'è che dire:
stiamo proprio preparando una bella società! 02/05/2008 21:31 Laura Non si può
pensare che l'aborto o la pillola del giorno dopo siano un metodo di
contraccezione. Sono un rimedio. Sarebbe sempre preferibile non avere il
problema, no? Bisogna prevenire le gravidanze non desiderate visto che ci sono
tanti metodi efficaci e diffondere questo tipo di mentalità. Pensare che tanto
poi si può rimediare è sbagliato. Questo non solo per motivi etici ma anche per
difendere la salute delle donne. 02/05/2008 14:39 Dan il loro lavoro e' anche
quello di eseguire aborti, se pensano che sia immorale ( che e' lecito )possono
cercarsene un altro. se per qualche motivo mi serve una trasfusione e uno non
me la fa perche' e' testimone di geova e io ci rimango mi scoccia un po' Sono
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commenti) 17:01:28 - credo che i gay possano fare ciò che vogliono ma non sono
sicuro che la via migliore per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al
GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar"16:52:51 - ciao Marco, oggi
giorno ogni persona pensa solo al proprio interesse, invece tu come pochi hai
volut[...] Mandate a Marco i vostri messaggi16:52:14 - Ma la Scordata italiana
che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano
[...] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se
Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se
Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio
bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete. Tutti quelli fatti
in una vita di lav[...] Tetto di reddito di 35mila euro, esclusi gli
statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio
ufficio ci sono persone che lavorono per p[...] Caro ministro
Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo ciarlare pro e contro ,il piu
fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la "Nadalite"
Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a
casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli
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qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato
di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della
terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri
immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città,
che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e
inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi
merita la corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto
multare i deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per
combattere la criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Il bimbo rifiuta
frutta e verdura? Colpa delle mamme Secondo uno studio canadese bambini allattati
al seno da madri che consumano ogni giorno frutta e verdura si abituano al loro
retrogusto nel latte e poi le consumano volentieri LEGGI LA NOTIZIA RICERCA
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Argomenti: Alitalia
Accordo con due
operatori aereonautici che servono Air france, Emirates e Qantas. Chiamare in
volo costerà 2,5 euro al minuto, Iva esclusa Commenta
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Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo LA RIVOLUZIONE Addio 'tregua' dei
telefonini in aereo Con Vodafone chiamate, mail e sms Accordo con due operatori
aereonautici che servono Air france, Emirates e Qantas. Chiamare in volo
costerà 2,5 euro al minuto, Iva esclusa Commenta Commenti Invia commento
Segnala ad un amico 15/05/2008 14:54 Giovanni - MI Che incubo!!! Manca solo di
usare il cellulare durante un'operazione chirurgica o un funerale e poi siamo a
posto...Ma basta!!!!!! Sono presenti 1 commenti, invia il tuo commento! Pagine:
1 Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice
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la via migliore per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al GayPride
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che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano
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Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se
Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio
bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete. Tutti quelli fatti
in una vita di lav[...] Tetto di reddito di 35mila euro, esclusi gli
statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio
ufficio ci sono persone che lavorono per p[...] Caro ministro Brunetta...16:42:27
- usciamo in attimo da questo ciarlare pro e contro ,il piu fine e il piu
tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la "Nadalite" Diritti ai
gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24
preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i
vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto
licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto
introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore
dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e
badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova
moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado
e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi
merita la corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto
multare i deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per
combattere la criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Virtual Wall Ecco
il muro virtuale progettato dall'ingegnere Hanyoung Lee. Il Virtual Wall crea
una barriera laser di plasma che permette di visualizza meglio i pedoni che
stanno attraversando la strada al semaforo. Il laser non ha il potere di
fermare un'auto in corsa ma rende più visibili i passanti RICERCA ANNUNCI
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