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DOSSIER “ALITALIA”

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TUTTI I DOSSIER


T ARTICOLI DEL 17-20 maggio 2008       #TOP



Report "Alitalia 2"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Alitalia 2 (31)


Indice degli articoli

Sezione principale: Alitalia 2

E Walter diventa il "premier ombra" ( da "Giornale.it, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo.

Cordata alitalia nelle mani di tremonti - ettore livini ( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Economia Cordata Alitalia nelle mani di Tremonti Ermolli chiede al Tesoro una nuova procedura che permetta di esaminare i conti Tra gli investitori Intesa e AirOne più un nocciolo di privati tra cui Ligresti e Fossati ETTORE LIVINI MILANO - La partita Alitalia ritorna al punto di partenza, nelle mani del Tesoro.

Alitalia, le condizioni di Toto su aerei e management ( da "Messaggero, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract:

L'Ama rischia di trasformarsi in una piccola "Alitalia". Problema non da poco ( da "Messaggero, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Ama rischia di trasformarsi in una piccola "Alitalia". Problema non da poco per il nuovo sindaco Alemanno che ha impostato gran parte della sua campagna elettorale proprio sul decoro e sulla pulizia della città. La municipalizzata è una Spa al 100% controllata dal Comune. Si occupa di rifiuti e di servizi per l'ambiente.

Eni, Enel, Finmeccanica, Alitalia e anche la Rai: per la tv si parla persino del tandem Rcs Mieli-Perricone ( da "Unita, L'" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Stai consultando l'edizione del Eni, Enel, Finmeccanica, Alitalia e anche la Rai: per la tv si parla persino del tandem Rcs Mieli-Perricone.

Le nomine pubbliche nella stagione del dialogo ( da "Unita, L'" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: al quale Berlusconi ha recentemente affidato il dossier Alitalia. Tra i due litiganti potrebbe spuntare anche il terzo incomodo. A Milano gira voce di una candidatura di Roberto Mazzotta, l'attuale presidente della Banca Popolare di Milano molto stimato anche dal premier Berlusconi. Ma negli ultimi giorni, proprio negli ambienti che stanno sponsorizzando Mazzotta,

Niente inglese e francese: svolta <nazionalista> di Tajani ( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ponte da 300 milioni di euro all'Alitalia e le pratiche da miliardi di euro sull'Alta velocità ferroviaria e sulle mega-infrastrutture europee non saranno più gestiti in francese, in inglese o in tedesco, le tre lingue più utilizzate nella Commissione europea. Il neo-commissario ai Trasporti ed ex eurodeputato di Forza Italia Antonio Tajani,

Alitalia, Ermolli pensa al ritorno di Air France ( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: 28 categoria: REDAZIONALE La compagnia Alitalia, Ermolli pensa al ritorno di Air France Per il salvataggio di Alitalia nell'entourage di Bruno Ermolli si torna a parlare di Air France. Fabio Verna, che per Ermolli sta sondando gli imprenditori del Centro-Sud, ha ammesso che il ritorno sulla scena dei francesi "è una possibilità.

ALITALIA, SI RIAFFACCIA L'IPOTESI AIR FRANCE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, si riaffaccia l'ipotesi Air France Si rafforza l'ipotesi di un ritorno in pista di Air France nella partita per la cessione di Alitalia che nell'entrante settimana vivrà altri appuntamenti importanti (anche se è saltata l'audizione del presidente Police martedì prossimo al Senato).

Alitalia, il prestito non bastastipendi di maggio a rischio ( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: allarme rosso per i malandati conti dell'Alitalia. A lanciarlo è il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, che avverte: "Gli stipendi di maggio sono a rischio e quelli di giugno non ci sono, nonostante il prestito ponte". Si affretta a smentire il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: "Le affermazioni di Soro non corrispondono alla realtà.

Alitalia, sprechie multe a Berlusconialla fine chi pagasono tutti gli italiani ( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: essere considerati dei Paperon de Paperoni perché con le loro tasse vengono finanziati: l'Alitalia, gli sprechi delle Istituzioni, le associazioni inutili (ma utili sì a procurare voti). La beffa migliore è la multa che l'Unione Europea ha inflitto al governo che non ha ridato le frequenze (come stabilito da sentenza) all'emittente Europa 7, titolare del diritto scippato da Rete 4.

Dossier Alitalia, cordata italiana disperatamente cercasi Matteoli: Un ministro da solo non può risolvere il problema . Salza (Intesa Sanpaolo): Serve un progetto industriale serio ( da "Unita, L'" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: del Dossier Alitalia, cordata italiana disperatamente cercasi Matteoli: "Un ministro da solo non può risolvere il problema". Salza (Intesa Sanpaolo): "Serve un progetto industriale serio" / Roma Si trascina ancora il dossier Alitalia. A oltre un mese e mezzo dal ritiro di Air France non si appalesa ancora la cordata italiana sbandierata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale.

La Brambilla: <Io delusa? Macché, ora guido la prima industria in Italia> ( da "Giornale.it, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: dalla vicenda Alitalia al problema dei rifiuti in Campania, che offusca l'immagine del nostro Paese all'estero". E lei che farà? "Mi sono data un po' di tempo per dettare le linee operative. Il primo passo sarà incontrare i tour operator internazionali, perché è da loro che dipende il flusso del turismo, ma anche tutte le associazioni di categoria,

E sul caso Malpensa la compagnia prende tempo ( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Questo si prospetterebbe a fronte delle richieste - il cui contenuto è ufficialmente riservato fino a giugno che Alitalia avrebbe presentato ad Assoclearance lo scorso giovedì. O meglio, dalle richieste che Alitalia non ha presentato, confermando tacitamente il piano di volo dell'inverno 2007/2008, quello in vigore prima del piano Prato, anche per l'inverno 2008/2009.

20mila I dipendenti totali di Alitalia al centro della polemica ( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21 categoria: BREVI 20mila I dipendenti totali di Alitalia al centro della polemica 300 I milioni del prestito-ponte che sarà discusso alla Camera.

<Alitalia, troppo allarmismo Gli stipendi sono al sicuro> ( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, troppo allarmismo Gli stipendi sono al sicuro" Matteoli: governo impegnato per una soluzione italiana Il prestito-ponte arriva in Parlamento, mentre venerdì si riunisce il consiglio di amministrazione ROMA - Nonostante il dialogo aperto sui grandi temi, tra governo e opposizione continua a esserci parecchia tensione sulla vicenda Alitalia.

Alitalia stipendi a rischio ( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract:

Di Pietro intende denunciare Berlusconi per le dichiarazioni su Alitalia ( da "Voce d'Italia, La" del 19-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: acquisizione di Alitalia. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro presenterà una denuncia al fine di accertare se le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, in campagna elettorale sulla vicenda Alitalia "Abbia provocato alterazioni o turbato il mercato, visto che un giorno sì e l'altro pure, egli ha fatto credere che ci fosse una cordata pronta a rilevare la compagnia"

Attenti al nuovo trappolone europeo ( da "Giornale.it, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. E ora come la mettiamo con Malpensa? - 3 Emails Ecco come si può davvero aiutare il Tibet - 3 Emails In una lettera il ritratto dell'Italia di oggi - 2 Emails Dalla Svizzera una lezione (anche per il centrodestra italiano) - 2 Emails Milva e quei sette milioni nascosti.

Alitalia, sul prestitola parola al Senato ( da "Secolo XIX, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract:

Alitalia, nessun allarme stipendi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Economia Pagina 212 Alitalia, nessun allarme stipendi --> L'Alitalia smentisce che ci siano difficoltà nel pagamento degli stipendi. La compagnia italiana, in una nota, definisce "totalmente privo di fondamento quanto dichiarato nel corso di una trasmissione televisiva circa presunte difficoltà nel pagare gli stipendi".

La cordata non c'è, l'Alitalia sparisce dall'agenda I sindacati chiedono interventi immediati. Il governo rinvia ancora una soluzione ( da "Unita, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia sparisce dall'agenda I sindacati chiedono interventi immediati. Il governo rinvia ancora una soluzione di Laura Matteucci/ Milano Alitalia può attendere. A Napoli, il primo Consiglio dei ministri di domani non affronta il problema immondizia, ma nemmeno quello della compagnia aerea per la quale in campagna elettorale sembrava fosse imminente l'

Alitalia, la cordata Ermolli in campo con una dote da 1,4 miliardi di euro ( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Una newco con partner finanziari, banche e imprenditori Alitalia, la cordata Ermolli in campo con una dote da 1,4 miliardi di euro.

ROMA Il piano Ermolli per l'Alitalia prende forma: a quanto risulta a Il Messaggero ( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract:

Alitalia garantisce gli stipendi e attende la cordata ( da "Tempo, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: dei conti Alitalia garantisce gli stipendi e attende la cordata Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Gli stipendi arriveranno senza problemi ai dipendenti di Alitalia. La smentita dell'azienda alle affermazioni del presidente dei deputati del Pd alla camera, Antonello Soro, fa tirare un sospiro di sollievo alle migliaia di lavoratori che gravitano attorno alla compagnia di bandiera.

Air FranceAlitalia, sfida sullo slot ( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Alitalia

Abstract: di Alitalia su Malpensa. Nella guerra scalo per scalo che le più forti compagnie europee si stanno facendo, c'è posto anche per questo. Il più grande gruppo aereo del mondo, che aveva proposto di acquisire Alitalia con un piano basato sull'abbandono di Malpensa, considerato uno scalo a perdere, ora starebbe puntando a rimpiazzare Alitalia proprio nell'

Per Alitalia una dote da 1,4 miliardi ( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Nel progetto del consulente di Berlusconi gli industriali avrebbero la maggioranza della nuova società. Ruolo centrale per Air One Per Alitalia una dote da 1,4 miliardi Avanza la cordata Ermolli: una newco con partner finanziari, banche e imprenditori.

Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance ( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Meteo COMPAGNIA DI BANDIERA Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance Lo conferma il finanziere Fabio Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la cordata italiana per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. In gioco anche Lufthansa e Aeroflot Commenta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 20/05/2008 16:

Alemanno: "Commissario per i rom a Roma" Bruciati altri campi nomadi a Ponticelli ( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete.

Pillola del giorno dopo, è boom "Si sottovaluta lo choc ormonale" ( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete.

Addio 'tregua' dei telefonini in aereo Con Vodafone chiamate, mail e sms ( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: ] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete.


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E Walter diventa il "premier ombra" (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Non commentato " (102 votes, average: 1.04 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 94 ) " (42 votes, average: 3.05 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 83 ) " (25 votes, average: 2.92 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 63 ) " (44 votes, average: 1.98 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 16 ) " (116 votes, average: 1.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (127 votes, average: 1.43 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 90 ) " (90 votes, average: 1.51 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (129 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Apr 08 Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua Ieri sera su La7 Maurizio Crozza a "Crozza Italia Live", ha fatto la parodia del leader del Pd, Walter Veltroni, parlando in una sorta di slang "padano": "Amici, democratici, el risult de i elesiun merita un'attenta analisi, diciamo pure una riflesiun". "Io penso, pacatament, serenament, che noi non abbiamo capito il Nord. Vedete, oggi i più attenti analisti politici ci dicono nei loro editoriali che noi, noi democratici, em capì un casu, ma propi nient. Ora, vedete, io lo dico con umilt , ma anche con un pizzico di franchezza, bisogner tenere conto del risultato, lavorare sul territorio, costruire sempre di più e sempre meglio. el parti demucratic. se pò fa. grazie a tucc.". Veltroni "padano"? Rincorsa alla Lega con il Pd del Nord? Chissà. Tra il dire e il fare. Sul da farsi in realtà è già scontro tra Prodi e Cofferati, ad esempio. Cofferati il realista che a Bologna ha scelto da tempo una linea dura sulla legalità ed è andato allo scontro frontale con la sinistra in Comune. Certo che sul tema Veltroni dovrà applicarsi e molto: partendo dal terreno della legalità, dei clandestini, dei campi rom, della sicurezza. Perché come ha sottolineato Letizia Moratti, sindaco di Milano, proprio al "Giornale", quando lei sollevò in tempi non sospetti il tema della sicurezza, Walter al Viminale davanti agli altri sindaci le disse che non si poteva agitare il tema della sicurezza come come una bandiera politica. Salvo poi - nota la Moratti - pochi giorni dopo dire che siamo seduti su una polveriera. Come ha fatto in tv Crozza, il leader del Pd, non può scegliere per convenienza il panettone, assaggiarlo e poi dire che sono meglio i bucatini all'amatriciana. O viceversa. Qual è il Veltroni vero? Gli elettori l'hanno già detto. Su temi come sicurezza e legalità non si scherza. Lo ha scritto anche il "Riformista" toccando il tema del ballottaggio a Roma: se il Pd e Rutelli perdono e diventa sindaco della Capitale Alemanno, Veltroni sarà un leader dimezzato. "Con che faccia - scrive il giornale - andrà a spiegare, a Milano come a Venezia, come si vince?". Lo farà parlando "padano" o "romano"? GUARDA IL VIDEO DI CROZZA-VELTRONI Scritto in Varie Commenti ( 56 ) " (57 votes, average: 1.54 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Apr 08 Le bandiere rosse ammainate e la Terza Repubblica E' troppo facile parlare della larghissima vittoria di Silvio Berlusconi, del Pdl e della Lega. Del terzo ritorno del Cavaliere al governo (a proposito se n'è accorta anche la stampa estera.). E' troppo facile usare i (sacrosanti) toni trionfalistici. Come ho più scritto nel blog, questa vittoria era già stata scritta. E aveva una firma autografa: quella di Romano Prodi e della sua scombiccherata (e dannosa per il Paese) compagnia di saltimbanchi della politica. Diciamo la verità, anche Walter Veltroni lo sapeva fin dall'inizio ed è corso con coraggio ai ripari dando vita al Pd, a un partito riformista che (almeno nelle intenzioni) dovrebbe essere costruito a modello e somiglianza di quella sinistra europea moderna e "affluente" che trova ampia legittimazione in altri Paesi. La traversata nel deserto dell'opposizione gli servirà proprio a questo. Ma la vera rivoluzione è il crollo della sinistra (anzi, delle sinistre) radicali. Rifondazione, Comunisti, Verdi e compagnia cantante e urlante sono stati spazzati via. Proprio così. Niente parlamento, per loro. Per volontò popolare. E' questo il vero segno del cambiamento. Gli italiani hanno individuato bene il bersaglio da colpire, altro che legge elettorale. Hanno capito che i cespugli rossi garantivano una cosa sola: l'ingovernabilità. E lo stesso rischio hanno deciso di non correrlo neanche con Casini e con La Destra, su altri fronti politici. Questo è l'altro elemento che colpisce: votando Pdl-Lega, gli italiani hanno detto chiaro e tondo che vogliono un goveno che governi e che faccia le scelte necessarie al Paese. E hanno scelto Berlusconi. Un altro dato da non sottovalutare, che giustamente sul "Giornale" è stato definito "voto utile di protesta" è il voto a Lega e Italia dei Valori, un consenso permeato anche da una vena di antipolitica, dalla voglia di dire "no" alla casta che appare trasversale e certamente non ideologico. Grillo grida nelle piazze e sul web ma poi? Bossi e Di Pietro, pensano in molti, in parlamento possono incidere eccome. ecco il "voto utile di protesta". Che ha contribuito, assieme alla nascita del Pd, a far ammainare le bandiere della sinistra radicale rosso-verde che da anni non parla più il linguaggio della gente (e Veltroni ha capito bene anche questo) che si è trasformata in "casta di sinistra" esaurendo la sua "spinta propulsiva", quasi fosse un residuo archeologico di altre epoche politiche. Dimenticare Bertinotti, Pecoraro Scanio, Diliberto e quant'altri, dunque. Ecco la vera risposta al famoso "lasciateci lavorare" di Silvio Berlusconi: bipartitismo, poche formazioni in Parlamento realmente legittimate dall'elettorato. Avvio di riforme serie e necessarie all'Italia anche (si spera, a cominciare da Silvio) con il concorso costruttivo dell'opposizione. Quella che aspetta il il Paese è una sfida difficile, che nessun politico dotato di senso di responsabilità e senso dello Stato si nasconde. Che sia davvero questa la Terza repubblica? Scritto in Varie Commenti ( 32 ) " (61 votes, average: 1.84 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (36) Ultime discussioni Franco: E' la prima volta che entro in questo blog e ne sono entusiasta. In quanto a Dalema sono... Damy: Salve tutti!! Renzo xkè poi il Di Pietro lo vuoi restituire all'agricoltura? credi sia facile il lavoro... alessandro: Torno a ripetere alcuni concetti che ho giá espesso nei miei precedenti interventi. Questo é un momento... vince: ...D'A lema incompetente da una vita! Farebbe meglio a seguire la politica della... cerchi: sono d'accordissimo sul fatto che bisogna essere uniti, i veri nemici non sono la maggioramza o... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Il Papa al governo: aiuti concreti alle famiglie precarieBin Laden: la Jihad per liberare la PalestinaVittoria di Pistorius: andrà alle OlimpiadiDi Luca-Riccò-Contador Il trio per la rosa al GiroMaroni: "E' il momento della fermezza" La Spagna attacca, poi arrivano le scuseVeltroni: "Riforme costituzionali insieme" Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille May 2008 M T W T F S S " Apr 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post May 2008 (5) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo E Walter diventa il "premier ombra" Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra Racconta anche tu la partita della tua vita Veltroni, Crozza e il "padano" all'amatriciana. Dì la tua Le bandiere rosse ammainate e la Terza Repubblica Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Cordata alitalia nelle mani di tremonti - ettore livini (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Cordata Alitalia nelle mani di Tremonti Ermolli chiede al Tesoro una nuova procedura che permetta di esaminare i conti Tra gli investitori Intesa e AirOne più un nocciolo di privati tra cui Ligresti e Fossati ETTORE LIVINI MILANO - La partita Alitalia ritorna al punto di partenza, nelle mani del Tesoro. Il prestito-ponte da 300 milioni, infatti, è stata solo una blandissima aspirina. Air France se n'è andata, le perdite sono decollate a quasi 3 milioni al giorno, la fiducia dei viaggiatori è in calo (-10% i passeggeri nei primi tre mesi 2008) e le ambizioni della (per ora) misteriosa cordata italiana si sono arenate sul "no" del cda alla due diligence. Con lo spettro del commissariamento ogni giorno più concreto. Le due ore di summit di giovedì tra Bruno Ermolli, superconsulente di Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sarebbero servite così a disegnare la strategia per evitare il peggio. E la palla, secondo indiscrezioni, sarebbe nelle mani di via XX settembre incaricata di attivare al più presto (si parla di una settimana) una procedura che consenta ai potenziali compratori l'acceso ai numeri senza violare i vincoli di riservatezza. "E' una condizione necessaria ? dice uno degli imprenditori interessati ?. Senza le cifre su traffico e conti dopo l'addio a Malpensa e senza certezze sull'elasticità dei contratti con i fornitori è difficile formulare un'offerta vera e propria". La cordata in realtà, grazie al paziente lavoro di cucitura di Bruno Ermolli e al successo elettorale del centrodestra, avrebbe assunto un identikit più preciso. Negli ultimi giorni ha ripreso quota il ruolo di Air One come pivot industriale, se non altro perché Carlo Toto porta in dote sia le preziose opzioni necessarie per rinnovare la flotta Alitalia (età media 12,4 anni) sia quel 30% del mercato domestico italiano che regalerebbe alla nuova realtà una posizione di leadership nazionale in grado di fare da trampolino per il rilancio. Attorno ad Air One si dovrebbe poi costruire un azionariato a due velocità: un nucleo duro di azionisti finanziari e industriali disposti a mettere più di un cip simbolico e a gestire la compagnia (Intesa Sanpaolo sarebbe il socio con le spalle forti, ma potrebbero entrare anche Ligresti e i Fossati) affiancato ? magari attraverso un'entità societaria separata ? da una sorta di club di "sostenitori", quegli imprenditori (da Marco Tronchetti Provera a Gianni Punzo, da Giorgio Squinzi a Diana Bracco) pronti a garantire qualche milione per salvare l'italianità del gruppo e Malpensa, una sorta di azionariato popolare sui generis. Una volta ottenuta la due diligence, ci sarebbero i tempi ? assicurano fonti vicine all'operazione ? per chiudere l'intesa evitando il commissariamento: due-tre settimane per l'esame dei conti più un paio di mesi (il prestito ponte potrebbe essere considerato un anticipo sulla ricapitalizzazione) per definire i dettagli finanziari e arrivare all'intesa con i sindacati necessaria per evitare il crac. Difficile però che i lavoratori, malgrado tutto, riescano ad ottenere condizioni migliori di quelle prospettate da Air France. Il percorso, naturalmente, è strettissimo e i rischi sono alti, anche perché il cda ? senza proposte concrete ? potrebbe trovarsi a breve in condizioni tali (il patrimonio bruciato) da dover portare i libri in Tribunale. Il Tesoro, proprio per questo, starebbe valutando un rinnovamento in tempi molto brevi del management. Resta per ora in stand-by il nodo del partner estero. L'opzione Ermolli infatti prevederebbe di riesaminare le alleanze ? un passo comunque necessario ? solo dopo il risanamento del gruppo.

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Alitalia, le condizioni di Toto su aerei e management (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Pronto il piano di Seabury, ma Ermolli e le banche frenano sugli obiettivi di Air One. Rischio azzeramento per il patrimonio della Magliana.

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L'Ama rischia di trasformarsi in una piccola "Alitalia". Problema non da poco (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Di CLAUDIO MARINCOLA L'Ama rischia di trasformarsi in una piccola "Alitalia". Problema non da poco per il nuovo sindaco Alemanno che ha impostato gran parte della sua campagna elettorale proprio sul decoro e sulla pulizia della città. La municipalizzata è una Spa al 100% controllata dal Comune. Si occupa di rifiuti e di servizi per l'ambiente. Ha accumulato verso il sistema bancario un debito di 710 milioni di euro. Circa la metà del rosso della nostra compagnia di bandiera. Morosi eccellenti. A "salvare" l'Ama dal baratro sono i crediti verso la clientela: 570 milioni di euro. Entrate iscritte in bilancio da tre anni, da quando venne introdotta la Ta.Ri e mai riscosse. Un peso rilevante è dato dalla elevata morosità. La parte da leone la fanno gli enti che di voler pagare la bolletta a quanto pare proprio non ne vogliono sapere. La Fao in questa classifica dei conti in rosso è in testa con 5 milioni e 337 mila euro, seguita da un lungo elenco di ministeri (tra parentesi la cifra da pagare all'Ama): Poste e telecomunicazioni (3.171 mila); Interno (2.468 mila); Difesa (2.170 mila); Esteri (1.701 mila); Economia (1.518 mila); Istruzione (735 mila); Lavori pubblici (1.394 mila); Giustizia (859 mila) e Finanza (695 mila). Per non fare torto a nessuno aggiungeremo altre utenze eccellenti renitenti a versare la propria quota: Camera dei deputati (243 mila); Prefettura di Roma (241 mila); Pontificia Università gregoriana (241 mila); Direzione nazionale antimafia (264 mila) e Corte suprema di Cassazione (295 mila). In alcuni casi la somma è stata già iscritta al ruolo e si darà corso alle procedure ingiuntive. In altre è iniziata una trattativa destinata a ridurre il peso della bolletta. Rifiuti senza liquidi. Già in passato l'azienda ha avuto problemi di liquidità. Conseguenza della fatturazione semestrale posticipata rispetto ai servizi erogati ma soprattutto di una sottocapitalizzazione ab originis (70 milioni di capitale sociale contro i 200/250 milioni che consentirebbero una più corretta gestione dei flussi e sarebbero in linea con il valore della produzione stimato intorno ai 650 milioni). Il Comune guidato per 15 anni dal centrosinsitra ha sembra rinviato a data da destinarsi la ricapitalizzazione e fatto fronte all'emergenza con anticipazioni, l'ultima a dicembre 87 milioni di euro. Che farà il centrodestra? Cento milioni per le feste. Eppure, proprio il Comune, padre padrone della sua controllata è al tempo stesso il suo principale cliente. E soprattutto debitori con uno stock di 190 milioni. Cento si riferiscono ai servizi resi dagli operatori Ama per eventi straordinari, quali notti bianche, feste varie o manifestazioni; altri 90 milioni alla Ta.Ri non pagata, e dunque alla morosità, per così dire, interna. Il debito coi fornitori. Il paragone con l'Alitalia può sembrare ingeneroso ma il rischio di precipitare in picchiata c'è. Ad appesantire la situazione finanziaria dell'azienda di via Calderon de la Barca - che conta circa 6000 dipendenti - si aggiunge il debito verso i fornitori: ulteriori 240 milioni. Il rebus di Alemanno. Cosa farne? La riorganizzazione dell'Ama Spa è un tema che tiene in ansia il nuovo sindaco. Prima ancora del ricambio ai vertici, è necessario, spiegano nell'entourage del primo cittadino, ripensare un'azienda da sempre condannata ad una mission impossible, senza la possibilità di chiudere il ciclo integrato dei rifiuti con un impianto di tipo industriale. Quale destino, dunque, per l'Ama? Risanamento? Spacchettamento? Il pallino è nella mani di Alemanno. Fatto salvo il reperimento di nuove risorse. Soldi freschi per ricapitalizzare, abbattere il debito con le banche e attuare il piano di investimenti di 70 milioni di euro già approvato e quello triennale (220 milioni). Ama amarcord. In molti ricordano i tempi in cui l'Ama con i vecchi camion finiti in disuso si lanciava alla conquista dei mercati africani o sbarcava in Honduras in asset con Acea, in cerca di sinergie. Sono passati meno di due anni da quella discussa avventura di Ama International. Sembra passato un secolo. La costola della municipalizzata più indebitata del Comune di Roma, nel frattempo, ha fatto dietrofront. Via dal Senagal, via da Abu Dhabi, via dal Sudamerica. L'unico presidio, interamente in mano ai privati - Cerroni, quello della discarica di Malagrotta - è in Egitto, al Cairo. L'Africa ora può attendere.

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Eni, Enel, Finmeccanica, Alitalia e anche la Rai: per la tv si parla persino del tandem Rcs Mieli-Perricone (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 18-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Eni, Enel, Finmeccanica, Alitalia e anche la Rai: per la tv si parla persino del tandem Rcs Mieli-Perricone.

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Le nomine pubbliche nella stagione del dialogo (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 18-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Le nomine pubbliche nella stagione del dialogo di Roberto Rossi In parecchi se la sono vista brutta. Se il 14 aprile non fosse stato Silvio Berlusconi a vincere le elezioni si starebbe raccontando un'altra storia. Perché una buona parte dei manager che oggi guidano le società pubbliche sarebbero stati avvicendati. Non per questioni politiche, come ci spiega una fonte del Partito democratico, ma per evitare "la pericolosità di un'assoluta continuità nella gestione delle corporation pubbliche". Invece le cose sono andate diversamente. Berlusconi ha stravinto. E probabilmente poco cambierà, specie tra le aziende maggiori Eni, Enel, Finmeccanica e Poste, visto che poi gran parte delle nomine erano state fatte proprio dal governo di centrodestra. Qualcosa potrebbe muoversi a livello di presidenza, posti "che sono ormai di di rappresentanza". Se questo è vero, appare quindi scontata la conferma degli amministratori delegati uscenti delle società quotate. In Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini sull'onda dell'acquisizione dell'americana Drs Technologies dovrebbe conservare anche il doppio incarico di presidente e amministratore. Resteranno al loro posto, anche Paolo Scaroni (Eni), che oltre a modellarsi un consiglio di amministrazione su sua immagine e somiglianza pare abbia affittato una villa fuori Roma per festeggiare la riconferma, e Fulvio Conti (Enel), impegnati entrambi in un processo di consolidamento delle rispettive aziende. Qualche problema in più, invece, per l'amministratore delegato di Poste, Massimo Sarmi, che anche lui nominato dal Berlusconi II. Per Sarmi potrebbero pesare alcune frizioni con Alleanza Nazionale il partito che appoggiò la sua ascesa. Diverso il discorso per quanto riguarda le presidenze. Che poi, specie per le società quotate, sono quelle più influenzabili dalla politica. Si parte da quella dell'Eni. Qui si sta assistendo a una guerra intestina tra i due consulenti di Berlusconi: Bruno Ermolli e Roberto Poli. Qualche tempo fa, dopo due mandati alla presidenza Poli aveva manifestato l'intenzione di lasciare l'incarico, per poi fare una veloce marcia indietro. Questo perché voci di Palazzo danno come suo successore proprio Ermolli, al quale Berlusconi ha recentemente affidato il dossier Alitalia. Tra i due litiganti potrebbe spuntare anche il terzo incomodo. A Milano gira voce di una candidatura di Roberto Mazzotta, l'attuale presidente della Banca Popolare di Milano molto stimato anche dal premier Berlusconi. Ma negli ultimi giorni, proprio negli ambienti che stanno sponsorizzando Mazzotta, c'è stato un raffreddamento. La partita sembra ormai ristretta ai due. In parte dipenderà da come si chiuderà l'affaire Alitalia. Se Ermolli dovesse formare la cordata italiana la sua nomina diventerebbe inattaccabile. A fare il tifo per Poli anche l'attuale presidente di Enel Piero Gnudi. Se il presidente dell'Eni rimanesse al suo posto molto probabilmente favorirebbe anche una conferma del suo omologo all'Enel. Ma la poltrona è ambita. Specie dalla Lega. Che su quella poltrona vorrebbe metterci il proprio cappello e cioè Gianfranco Tosi, ex sindaco di Busto Arsizio, che in alternativa potrebbe trovare posto nel consiglio di amministrazione di Eni. Tra le società quotate potremmo inserire anche Alitalia. La matassa è alquanto intrecciata. Mario Resca è, da tempo, pronto ad assumere il ruolo di amministratore delegato ma non a tutti i costi. Il manager avrebbe fatto presente a Silvio Berlusconi che la società è agli sgoccioli. Si è perso del tempo prezioso. Un'altra settimana di stallo e per la compagnia di bandiera non resterebbe che portare i libri in tribunale. Se Resca dev'essere allora che lo si faccia subito. Con lui di avvierebbe il "tournaround" dell'azienda, la ristrutturazione, e si cercherebbe nel più breve tempo possibile un partner all'altezza, si riparla guarda caso di Air France. L'immobilismo di Giulio Tremonti, si sottolinea da più parti, sta facendo perdere del tempo prezioso. Anche perché, a quanto si apprende, alternative non ci sono. La cordata italiana non c'è. O, meglio, c'è ma è neve al sole. Fatta di industriali disposti a mettere un "chip", come ricordava Tronchetti Provera, ma non il resto. Per ultimo, ma non certo per ordine di importanza, c'è il capitolo Rai. Va subito marcata la differenza con quello di cui si è fin qui discusso. La Rai non è una società quotata. Qui di mercato c'è ben poco. C'è invece molto di politica. E di clima politico. Quello che si sta respirando in questi giorni è incentrato sul dialogo tre destra e sinistra. E tra i temi sul tavolo anche Viale Mazzini. Il Partito democratico vorrebbe ridefinire le regole. Nomine senza la Gasparri e Rai sottratta ai partiti. Un'utopia, insomma. Il punto di incontro potrebbe essere raggiunto diversamente. Magari con dei nomi che possano accontentare entrambi i palati. E non sarà un caso, allora, che stia girando insistentemente la voce di un arrivo ai piani alti della Rai di Antonello Perricone, attuale amministratore delegato della Rcs. Perché Perricone? In primo luogo perché non è amato dagli attuali azionisti della Rizzoli. E poi perché è il nome che l'ex premier Romano Prodi avrebbe sponsorizzato qualche mese fa. Resta da vedere se Berlusconi possa ripiegare su quella che appare come una seconda scelta. Molto dipenderà anche dalla sorte che attende proprio l'attuale direttore del Corriere Paolo Mieli. Se verrà messo fuori dalla direzione del primo quotidiano italiano è probabile che l'aspetti la presidenza della Rai.

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Niente inglese e francese: svolta <nazionalista> di Tajani (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-05-18 num: - pag: 16 categoria: REDAZIONALE Ue Il neo-commissario sceglie l'italiano come lingua di lavoro Niente inglese e francese: svolta "nazionalista" di Tajani DAL NOSTRO INVIATO BRUXELLES – Il delicato dossier sul prestito-ponte da 300 milioni di euro all'Alitalia e le pratiche da miliardi di euro sull'Alta velocità ferroviaria e sulle mega-infrastrutture europee non saranno più gestiti in francese, in inglese o in tedesco, le tre lingue più utilizzate nella Commissione europea. Il neo-commissario ai Trasporti ed ex eurodeputato di Forza Italia Antonio Tajani, che ha la competenza istituzionale su questi argomenti, ha deciso di scegliere l'italiano come lingua di lavoro del suo gabinetto. Tra l'altro intende affidarne la guida a un connazionale. Il candidato è Antonio Preto, un alto funzionario comunitario prelevato dal gabinetto del presidente dell'Europarlamento, il tedesco Hans-Gert PÖttering. Anche il vicecapo di gabinetto, che dovrebbe essere uno spagnolo, e gli altri collaboratori non italiani dovranno pertanto avere nel loro curriculum professionale una buona conoscenza della lingua di Dante. Tajani, applicando alla lettera il Regolamento n.1 del 1958 (che garantisce parità di trattamento a tutte le lingue ufficiali dell'Ue nelle attività della Commissione europea), intende replicare la prassi dei colleghi degli altri tre grandi Paesi dell'Ue. I commissari di Germania, Francia e Gran Bretagna nei loro gabinetti impongono l'uso della loro lingua madre ai componenti di altre nazionalità e al personale di supporto. In più il nuovo responsabile dei Trasporti ha fatto sapere ai suoi più stretti collaboratori che non intende mantenere l'auto di servizio di una casa tedesca, messagli temporaneamente a disposizione. Vorrebbe ottenere di poterla sostituire con un modello dal costo analogo di una marca italiana. Naturalmente è di nazionalità italiana anche l'autista già selezionato all'interno della Commissione dal nuovo commissario, che sta invertendo la tendenza alla "denazionalizzazione " degli incarichi fiduciari lanciata da Romano Prodi quando era presidente della Commissione. Una decisione rinnegata presto dallo stesso Prodi, appena si rese conto che il suo capo di gabinetto irlandese non era un fuoriclasse (lo sostituì presto con un euroburocrate bolognese). L'ultima eredità di quella decisione di Prodi resta la criticatissima regola di nominare un portavoce di nazionalità diversa da quella del commissario. Tajani si è adeguato scegliendo come suo portavoce il funzionario maltese Fabio Perrotti, che vanta una conoscenza ottimale dell'italiano. Ivo Caizzi L'auto tedesca L'ex eurodeputato ha anche fatto sapere di non volere un'auto di marca tedesca.

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Alitalia, Ermolli pensa al ritorno di Air France (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 18-05-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-18 num: - pag: 28 categoria: REDAZIONALE La compagnia Alitalia, Ermolli pensa al ritorno di Air France Per il salvataggio di Alitalia nell'entourage di Bruno Ermolli si torna a parlare di Air France. Fabio Verna, che per Ermolli sta sondando gli imprenditori del Centro-Sud, ha ammesso che il ritorno sulla scena dei francesi "è una possibilità. Quando si tratta di affari le cose possono cambiare e il passato conta fino a un certo punto". Il fatto che Jean Cyrill Spinetta abbia chiuso un mese e mezzo fa il dossier interrompendo le trattative, a detta del consulente "non vuol dire che non possa essere interessato a riallacciare i rapporti su basi diverse e con un esborso economico differente".

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ALITALIA, SI RIAFFACCIA L'IPOTESI AIR FRANCE (sezione: Alitalia 2)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 18-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Alitalia, si riaffaccia l'ipotesi Air France Si rafforza l'ipotesi di un ritorno in pista di Air France nella partita per la cessione di Alitalia che nell'entrante settimana vivrà altri appuntamenti importanti (anche se è saltata l'audizione del presidente Police martedì prossimo al Senato). La conferma arriva dal finanziere Fabio Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la cordata italiana per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. Ovviamente, le basi di un ipotetico accordo con Air France sarebbero diverse rispetto alla precedente trattativa, naufragata con l'abbandono del tavolo da parte di Spinetta (foto) e le dimissioni dell'ex ad di Alitlaia Maurizio Prato. L'ipotesi di un ritorno del gruppo franco-olandese si era affacciata qualche settimana fa, ma ora sembra concretizzarsi. "È una possibilità. Quando - ha spiegato all'Agi Verna - si tratta di affari le cose possono cambiare e il passato conta fino a un certo punto. Il fatto che un mese e mezzo fa Spinetta si sia alzato dal tavolo, non vuol dire che non possa essere interessato a riallacciare i rapporti su basi diverse e con un esborso economico differente. D'altra parte le due compagnie sono tuttora partner in Sky Team". Secondo il professore di Economia, infatti, il nuovo socio industriale "dovrebbe entrare con una quota tra il 5-10%, partecipando così, in modo paritario, alla gestione insieme agli industriali italiani e mettendo a disposizione di questi il know-how necessario a far funzionare una compagnia aerea". In questo quadro, sono ancora in gioco anche Lufthansa e Aeroflot.

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Alitalia, il prestito non bastastipendi di maggio a rischio (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

La compagnia di bandiera L'allarme di Soro (Pd). Matteoli: "La situazione è sotto controllo" Roma. E' allarme rosso per i malandati conti dell'Alitalia. A lanciarlo è il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, che avverte: "Gli stipendi di maggio sono a rischio e quelli di giugno non ci sono, nonostante il prestito ponte". Si affretta a smentire il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: "Le affermazioni di Soro non corrispondono alla realtà. Il governo è impegnato al massimo livello per trovare una soluzione rapida alla crisi per salvare la compagnia". Torna così in primo piano il destino di Alitalia, che è di nuovo in bilico nonostante i 300 milioni del prestito concesso un mese fa dal governo Prodi su richiesta di Silvio Berlusconi. Secondo Soro, anche gli stipendi dei dipendenti sarebbero a rischio a causa dello stillicidio di perdite che continua ad affliggere l'azienda. E c'è poco da stupirsi considerando che il consiglio di amministrazione di mercoledì scorso ha certificato un bilancio in rosso per 215 milioni di euro nel primo trimestre. Del resto, la compagnia naviga a vista e il prezzo del petrolio non aiuta: da solo, il caro greggio ha provocato un buco aggiuntivo di 62 milioni nei primi tre mesi dell'anno e la situazione non è certo destinata a migliorare da qui all'estate. Secondo recenti calcoli, Alitalia perderebbe 2 milioni al giorno e pagherebbe altri 2 milioni di interessi per rimborsare il prestito a condizioni di mercato, come chiede Bruxelles. Più che un buco di bilancio, nei conti c'è un baratro che si allarga ogni giorno che passa, mentre i 300 milioni si stanno rivelando un'effimera boccata di ossigeno e vengono a loro volta risucchiati dalla crisi industriale e finanziaria. Gli stipendi di lavoratori e piloti sono a rischio? Non si può escludere. Così come potrebbero mancare i soldi per il carburante degli aerei, che sarebbero costretti a terra prima dell'estate con effetti devastanti per l'occupazione, gli assetti e l'immagine di Alitalia. Di fronte all'avvertimento di Soro, Matteoli getta acqua sul fuoco: "Falso che gli stipendi sono a rischio", assicura. Ma lo stesso Matteoli si mostra preoccupato per la situazione e il futuro dell'azienda: "Vedremo se esiste una cordata capace di rilevarla. Ma non è possibile pensare che sia soltanto un ministro ad affrontare un problema che è dell'intero governo. Non me la sento di criticare il governo Prodi perchéè un problema molto complesso", afferma il ministro di An. "Credo che una soluzione si trovi, ma bisogna stare con i piedi per terra", avverte. Una soluzione bisogna però trovarla in tempi brevi perché i conti della compagnia non consentono altri giri di giostra a vuoto. Basta andare a riprendersi le conclusioni dell'ultimo per rendersi conto che i soldi in cassa sono quasi agli sgoccioli: "E' necessaria una ricapitalizzazione in tempi strettissimi". Il caro petrolio e le incertezze aziendali si riflettono in "una consistenza patrimoniale che non è in grado di sostenere l'operatività prospettiva della società". Un tortuoso giro di parole, dietro il quale si nasconde una banale realtà: i soldi in cassa stanno per finire e c'è bisogno di denaro fresco, altrimenti c'è il rischio che la compagnia resti in panne. Il denaro fresco lo aveva portato in dote Air France-Klm, che era disposta a ricapitalizzare e a investire 1 miliardo di euro: a un mese di distanza dalla fuga di Jean-Cyril Spinetta a causa dei veti sindacali e dell'aut aut di Berlusconi, la cifra per garantire un minimo rilancio sarebbe lievitata a 1,5 miliardi o più. All'epoca del tavolo con i sindacati, Air France tenne duro sul suo piano di riassetto, sapendo che la situazione (anche per il caro greggio) sarebbe peggiorata, come in effetti è accaduto. Stipendi a rischio? Può darsi che Soro esageri ma può anche darsi che la crisi sia arrivata a un punto di rottura. Non sarebbe una sorpresa. Ancora non si vede la cordata italiana assemblata da Bruno Ermolli, il fidato esploratore del Cavaliere, che la scorsa settimana si è intrattenuto due ore con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, l'azionista di maggioranza di Alitalia. Si parla con insistenza di un ritorno in campo di Air France, in veste di socio della cordata italiana. E c'è sempre l'ipotesi Aeroflot, che sarebbe passata in secondo piano. "Serve un partner internazionale. Spero che Air France sia recuperabile", dice Enrico Salza, di Intesa Sanpaolo. Non è detto che i francesi siano però disposti tornare ora che le cose sono anche peggiorate. E allora sui guai di Alitalia si allungherebbe l'ombra del commissario. Michele Lombardi lombardi@ilsecoloxix.it 19/05/2008.

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Alitalia, sprechie multe a Berlusconialla fine chi pagasono tutti gli italiani (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Gli italiani, poveri o ricchi che siano, devono essere considerati dei Paperon de Paperoni perché con le loro tasse vengono finanziati: l'Alitalia, gli sprechi delle Istituzioni, le associazioni inutili (ma utili sì a procurare voti). La beffa migliore è la multa che l'Unione Europea ha inflitto al governo che non ha ridato le frequenze (come stabilito da sentenza) all'emittente Europa 7, titolare del diritto scippato da Rete 4. Il lato divertente, non tanto per gli italiani ma per Berlusconi, è che una posizione illegale di Mediaset viene pagata dagli italiani attraverso le loro tasse, e non con quelle del proprietario della rete, cioè Berlusconi. Evviva gli italioti che a pagare e a portare la croce non sono secondi a nessuno. Franca Ottonello RAPALLO (GE) 19/05/2008 Beh, se conosco lo stile del presidente del Consiglio, le potrebbe rispondere che gli italiani pagano volentieri la multa per le inadempienze di Mediaset perché ne sono ripagati da squisiti programmi televisivi di altissimo gradimento. E che dare soldi all'Alitalia è come fare un'offerta per il sostegno dell'Orgoglio Nazionale. Nel corso di questi ultimi quindici anni ci siamo abituati a molte cose, dimostrando una straordinaria e generale elasticità di giudizio e di condotta morale. Urliamo in coro "politici ladri" e poi li votiamo con fidente ottimismo nutrendo la segreta certezza che se faranno bene le parti ce ne sarà per tutti, anche per noi. 19/05/2008.

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Dossier Alitalia, cordata italiana disperatamente cercasi Matteoli: Un ministro da solo non può risolvere il problema . Salza (Intesa Sanpaolo): Serve un progetto industriale serio (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Dossier Alitalia, cordata italiana disperatamente cercasi Matteoli: "Un ministro da solo non può risolvere il problema". Salza (Intesa Sanpaolo): "Serve un progetto industriale serio" / Roma Si trascina ancora il dossier Alitalia. A oltre un mese e mezzo dal ritiro di Air France non si appalesa ancora la cordata italiana sbandierata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale. Una soluzione si troverà, perché non possono andare perdute tante buone professionalità, ha detto ieri il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, titolare, assieme all'azionista Tesoro, del dossier. "Stiamo lavorando ad una cordata di imprenditori italiani" e a "chi si occuperà del piano industriale", spiega Matteoli nel corso della trasmissione televisiva Telecamere. "Noi - ha aggiunto - vedremo se esiste una cordata capace di rilevarla, ma non è possibile pensare che sia un solo ministro ad affrontare il problema, perché è un problema di tutto il governo". Il ministro non nasconde quindi le difficoltà attorno alla vicenda, ma ritiene non sia il caso di fare allarmismo, affermando - come ha fatto il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro - che gli stipendi di maggio sono a rischio e quelli di giugno non ci sono, nonostante il prestito ponte. "Le affermazioni di Soro non rispondono alla realtà", sottolinea Matteoli, ribadendo "che il Governo è impegnato ai massimi livelli per trovare una soluzione alla crisi, per salvare la compagnia di bandiera". Non è vero poi - secondo il ministro - che Alitalia non ha alcun patrimonio. "Porta in dote una professionalità come poche e un sistema di sicurezza che garantisce grande tranquillità". Perciò l'opzione Air France era sbagliata, perché non teneva conto di queste professionalità, mandando a casa il 3% del personale di terra e oltre il 20% dei piloti: Alitalia, in pratica, veniva cancellata, ha spiegato Matteoli, ricordando inoltre che, sul fronte del turismo, "Air France è concorrente". Di diverso avviso Enrico Salza il presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, la banca più attiva sul dossier Alitalia. "Senza parlare di italianità - ha dichiarato a un quotidiano - serve un progetto industriale serio per legare la compagnia a un partner internazionale. Che sia Air France, Lufthansa, Emirati Arabi non importa". Salza si è augurato inoltre che Air France "sia recuperabile" mentre Aeroflot, a suo giudizio, "mi sembra troppo piccola". Per Salza, la ricetta per Alitalia è una: "Si potrebbe diventare azionisti del vettore straniero che entra". Nell'attesa che si trovi la soluzione di ordine economico e di ordine industriale invocata da Matteoli, per la compagnia aerea si apre una settimana che potrebbe portare qualche novità sul fronte del rinnovo del vertice (dopo le dimissioni di Maurizio Prato che aveva le deleghe operative e di Giovanni Sabatini) e segnare qualche passo avanti per consentire una due diligence a chi manifesterà interesse per acquistarla: decisioni che spettano all'azionista di riferimento, cioè il Tesoro (49,9%). Inoltre, domani sarà esaminato il decreto per il prestito ponte da 300 milioni di euro ottenuto dal governo, che mercoledì approderà in Aula per essere convertito in legge. Venerdì prossimo è invece atteso il via libera del Cda ai conti 2007.

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La Brambilla: <Io delusa? Macché, ora guido la prima industria in Italia> (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

N. 20 del 2008-05-19 pagina 15 La Brambilla: "Io delusa? Macché, ora guido la prima industria in Italia" di Paola Setti Il sottosegretario al Turismo: "Non mi importava fare il viceministro, qui ho una delega piena e 200 dipendenti" da Milano Michela Vittoria Brambilla: appena nominata sottosegretario alla Presidenza del consiglio, è già un membro della Casta. "Veramente io sono quella di sempre, credo che la politica sia contatto con la gente...". Questa intervista però ce l'ha fatta desiderare. "Ah, per questo? Vede, è questione di concretezza. Sono abituata a parlare di fatti, e potrò realizzarne presto perché è uno dei settori che conosco di più". La verità è che è rimasta male che non è diventata ministro. "Mi è stato affidato un incarico di grandissima importanza e responsabilità per l'economia nazionale. Direi forse l'unico su cui puntare per un rilancio dell'economia. Come potrei non essere soddisfatta?". Ci sono le sue foto in aula, ha una faccia buia... "Ma non scherziamo. Il turismo è una delle più grandi industrie italiane". Sa di volpe con l'uva. Dopo tanta fatica, i circoli, la costruzione del Pdl, potevano almeno nominarla viceministro. "Secondo lei conta di più lo status o il fatto di avere una delega piena su un settore così strategico? Io guardo alla sostanza più che alla forma". Ora ci dirà che in fondo è un po' come essere ministro. "Avrà notato quanto anche Silvio Berlusconi abbia puntato sul turismo in campagna elettorale: dalla vicenda Alitalia al problema dei rifiuti in Campania, che offusca l'immagine del nostro Paese all'estero". E lei che farà? "Mi sono data un po' di tempo per dettare le linee operative. Il primo passo sarà incontrare i tour operator internazionali, perché è da loro che dipende il flusso del turismo, ma anche tutte le associazioni di categoria, a partire da quelle di Napoli, perché il rilancio dipende da moltissimi fattori, in primis infrastrutture, prezzi, sicurezza". Dovrà fare pressing su almeno tre ministri, in bocca al lupo. "Sicuramente bisognerà fare sistema, individuare una strategia unitaria, anche con le realtà locali". Berlusconi disse di lei: "Michela è una rompi, non mi ha dato scampo con le sue telefonate". Sarà per questo che ha scelto lei per questo ruolo? "Ma non sarà una battaglia, siamo tutti concordi sull'importanza del turismo. Se mai è il governo precedente ad averlo sottovalutato, infatti nessuno se ne occupa nel governo ombra del Pd". Le associazioni di categoria l'hanno accolta con entusiasmo. "Perché vengo dal mondo imprenditoriale, e per cinque anni ho rappresentato il settore in Confcommercio. Ho le competenze e l'esperienza". Tre cose da fare subito. "Fra il 2007 e il 2008 la quota italiana sul mercato del turismo internazionale è scesa dal 4,3 al 3,9% e si avvia al 3. Dal 1991 al 2005 gli arrivi in Italia sono cresciuti del 36,8% contro il 44,8 della Francia, il 63,1 della Spagna e il 66,5 del Regno Unito. Il mio obiettivo è invertire questa tendenza". Come? "A ogni euro che investiremo in questo settore dovrà corrispondere un aumento del flusso turistico verso l'Italia. E per far sì che l'Italia torni meta indispensabile servirà una forte azione di marketing". Senta onorevole, dica la verità. Lei è un'imprenditrice di successo. Chi glielo fa fare di fare politica? "È una domanda che ha una sua logica. Sono stati anche i Circoli della libertà a condizionare la mia scelta. Ci sono migliaia di persone che si riconoscono in noi, e che hanno preso a cuore la battaglia che io sto conducendo per la riforma dello Stato ed il rilancio dell'economia. Tornare alle mie aziende sarebbe come girare le spalle a queste persone". Spirito di servizio. "Ho raggiunto tutti gli obiettivi nel mio settore, ora credo sia giusto mettere a disposizione la mia esperienza. E, per rispondere a una domanda che lei non mi ha fatto, le dirò che i Circoli non chiuderanno, ma continueranno a fare da stimolo al governo". Intanto però ha chiuso il suo "Giornale della Libertà". "È solo sospeso per qualche settimana: era nato per costruire il Pdl, ora dobbiamo dargli una nuova identità". Il governo, i Circoli, la famiglia... Lei è bionica? "Mio figlio, che ha tre anni e mezzo, ha deciso di vedere l'alba tutti i giorni. E vado a letto molto tardi. Se ci si mette impegno e determinazione si riesce a fare tutto". Michela Vittoria la secchiona. "Quando mi assumo un incarico, per me diventa una missione". Sui giornali lo sport nazionale è raccontare il suo passato. C'è un video del 1991 su You Tube che la ritrae mentre, minigonna e occhiali neri, racconta "i misteri della notte"... "Ho fatto la giornalista per molti anni, sono stata anche ad Abu Dhabi durante l'operazione Desert Storm. Quello c'è su You Tube?". Touché. Girano anche foto osé di Mara Carfagna, e la deputata Pdl Elvira Savino è stata definita "pin up". Maschilismo imperante o tentativo di sminuire le donne al governo? "Non me importa assolutamente nulla". Risposta acida però. "No, davvero: io non mi arrabbio, infatti non ho mai replicato ai gossip su di me. Chi oggi ci giudica sul nulla, domani sarà zittito dai fatti: è con quello che facciamo ora che dimostreremo il nostro valore". Nemmeno la satira la disturba? "Quando vedo Dario Ballantini che mi imita rido sempre moltissimo, penso che mi somigli anche, almeno da lontano. Mi piacerebbe fare un duetto". Lei ha 15 cani, 24 gatti, 2 asini, 4 cavalli, 7 capre. Significa che il Parlamento non la spaventa? "Ah, ah, non faccia questo paragone irriverente la prego, o la linceranno". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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E sul caso Malpensa la compagnia prende tempo (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Assoclearance E sul caso Malpensa la compagnia prende tempo MILANO - Un ritorno a Malpensa alle condizioni precedenti i tagli del piano-Prato. Questo si prospetterebbe a fronte delle richieste - il cui contenuto è ufficialmente riservato fino a giugno che Alitalia avrebbe presentato ad Assoclearance lo scorso giovedì. O meglio, dalle richieste che Alitalia non ha presentato, confermando tacitamente il piano di volo dell'inverno 2007/2008, quello in vigore prima del piano Prato, anche per l'inverno 2008/2009. Dunque, è probabile che "almeno sulla carta, e per quel che si può dire adesso, il prossimo inverno assomigli molto a quello scorso", riferiscono fonti vicine al dossier. Che, tradotto, significa un mantenimento della possibilità di volare da Malpensa. Ovviamente, la questione è più che mai aperta, visto che dal futuro azionariato di Alitalia dipenderanno le scelte di politica industriale, mentre per la comunicazione definitiva delle opzioni le compagnie hanno tempo fino al 31 agosto. Ma bisogna anche tener conto della possibilità, sancita dall'Europa, di vendere liberamente gli slot sul mercato avionico. Un "tesoretto" a cui la Magliana non avrebbe potuto rinunciare. E per la cui perdita a guadagno zero, i suoi vertici correrebbero il rischio di essere chiamati in causa, Jacopo Tondelli jtondelli@corriere.it.

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20mila I dipendenti totali di Alitalia al centro della polemica (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21 categoria: BREVI 20mila I dipendenti totali di Alitalia al centro della polemica 300 I milioni del prestito-ponte che sarà discusso alla Camera.

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<Alitalia, troppo allarmismo Gli stipendi sono al sicuro> (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-19 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Economia La privatizzazione La replica del ministro al capogruppo Pd alla Camera Soro "Alitalia, troppo allarmismo Gli stipendi sono al sicuro" Matteoli: governo impegnato per una soluzione italiana Il prestito-ponte arriva in Parlamento, mentre venerdì si riunisce il consiglio di amministrazione ROMA - Nonostante il dialogo aperto sui grandi temi, tra governo e opposizione continua a esserci parecchia tensione sulla vicenda Alitalia. Ieri c'è stato un duro botta e risposta tra il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che ha accusato l'opposizione di fare "allarmismo" sulla situazione finanziaria della compagnia. Che, se è vero che non se la passa certo bene, secondo Matteoli, ha margini di sopravvivenza in attesa di una soluzione "rapida", "per la quale il governo è impegnato ai massimi livelli". "Non è vero che gli stipendi dei dipendenti Alitalia di maggio sono a rischio e quelli di giugno non ci sono" ha detto Matteoli contestando alla trasmissione di Rai3 Telecamere le affermazioni del capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro. "Stiamo lavorando a una cordata di imprenditori italiani e a chi si occuperà del piano industriale. Vedremo se esiste una cordata capace di rilevare la compagnia, ma è un problema di tutto il governo" ha detto Matteoli. Alitalia,ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture, "porta in dote grande professionalità e un sistema di sicurezza che garantisce grande tranquillità", qualità che non sarebbero state valorizzate, se non addirittura penalizzate, secondo il ministro, dalla fusione con Air France. Senza tenere conto, ha aggiunto Matteoli, che "sul fronte del turismo Air France è un diretto concorrente di Alitalia e del nostro paese". "Lasciar fallire l'intesa con Air France è stato un errore" ribatte l'opposizione con il vicepresidente dei senatori Pd, Nicola Latorre, confermando che sulla vicenda della compagnia di bandiera "c'è un'opinione fortemente diversa tra noi e la maggioranza ". La prova del nove si avrà in settimana, quando in Aula alla Camera inizierà il dibattito sul decreto con il quale il governo Prodi ha concesso all'Alitalia, per consentirle di trovare un nuovo acquirente, un prestito-ponte da 300 milioni di euro. Venerdì è atteso anche il Cda della compagnia sui conti 2007, e non si esclude che il nuovo esecutivo provveda a un rinnovo dei vertici della società. M. Sen.

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Alitalia stipendi a rischio (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

L'allarme Secondo il capogruppo del Pd alla Camera, Soro, problemi già a fine mese. Il ministro Matteoli: "Ci sono problemi, rimedieremo" LOMBARDI >> 11 19/05/2008.

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Di Pietro intende denunciare Berlusconi per le dichiarazioni su Alitalia (sezione: Alitalia 2)

( da "Voce d'Italia, La" del 19-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Politica L'ex pm ipotizza aggiotaggio ed insider trading Di Pietro intende denunciare Berlusconi per le dichiarazioni su Alitalia Anche la procura di Roma ha un fascicolo aperto sulla compagnia di bandiera Roma 19 mag. a Procura della Repubblica di Milano deciderà se è stato commesso il reato di aggiotaggio ed insider trading riguardo alla vicenda dell'acquisizione di Alitalia. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro presenterà una denuncia al fine di accertare se le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, in campagna elettorale sulla vicenda Alitalia "Abbia provocato alterazioni o turbato il mercato, visto che un giorno sì e l'altro pure, egli ha fatto credere che ci fosse una cordata pronta a rilevare la compagnia". Già la magistratura romana aveva aperto un fascicolo su Alitalia, l'estate scorsa., legata all'offerta americana legata ai fondi Evergreen e Thl. I pm, Stefano Pesci, Francesca Loi e Gustavo De Marinis, avevano iscritto nel registro degli indagati alcune persone, per l'ipotesi di reato di aggiotaggio e turbativa d'asta. Silvio Berlusconi ha confermato che le sue dichiarazioni sulla presunta cordata pronta a rilevare la compagnia di bandiera, non erano altro che supposizioni giornalistiche. politica@voceditalia.it.

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Attenti al nuovo trappolone europeo (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Non mi piace il clima che si sta creando nel Paese. Gli animi, anziché placarsi (dopo le elezioni), si stanno accendendo. I toni sono sempre più duri e demagogici. Recepisco una violenza verbale che mi inquieta, perché, storicamente, non porta mai a nulla di positivo. C'è però una grande novità, incoraggiante: il Partito democratico di Veltroni, anziché soffiare sul fuoco, si sta comportando con grande senso di responsabilità, mostrandosi moderato e oggettivo. Il caso Schifani lo dimostra. Personalmente la scelta del nuovo presidente del Senato non mi convince: avrei preferito per la seconda carica dello Stato una personalità dal profilo politico più alto o con una personalità più carismatica; un simbolo riconosciuto. Tuttavia le accuse di Travaglio mi sembrano strumentali. Riepiloghiamo: Schifani 18 anni fa aveva fondato una società con diverse persone tra cui Mandalà che in seguito fu condannato per mafia. Diciotto anni sono un periodo molto lungo. Delle due l'una: o Schifani è colluso con la mafia, ma allora non si capisce perché in tutti questi anni la magistratura e le forze dell'ordine non lo abbiano messo sotto inchiesta oppure era in buona fede e allora non ha senso rinfacciargli, a posteriori, quell'infortunio. Purtroppo stanno emergendo due sinistre: una pacata, finalmente matura ( quella di Veltroni) e l'altra biliosa, moralisteggiante, estrema che non perde occasione per alimentare l'odio, spesso a mezzo stampa: dalla fiera del libro di Torino all'omicidio di Verona, passando per il caso Schifani. Io dico: onore a Veltroni. Ma mi chiedo: riuscirà a fare scuola? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 78 ) " (3 voti, il voto medio è: 5 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 09May 08 Criminalizzare il nord-est, scherzando su un omicidio Riepiloghiamo: i cinque ragazzi che hanno ucciso il povero non erano naziskin. Solo uno di loro era legato ad ambienti di estrema destra, ma non aveva il cranio rasato, né croci celtiche. I cinque si conoscevano appena. Come ha spiegato il procuratore Papalia, le motivazioni non sono politiche: trattasi non di una gang nazista, ma di cani sciolti, balordi di periferia che hanno ucciso Nicola, reo di aver rifiutato una sigaretta, sotto gli effetti dell'alcol. Una storia tragica di bullismo urbano e sociale. E ancora: quattro dei cinque non erano di Verona, ma vivevano in in paesi limitrofi e men che meno appartenevano alle famiglie bene (chi vuole saperne di più può leggere questo splendido pezzo di Stefano Filippi). Eppure gran parte della stampa continua a parlare di naziskin e quella di sinistra si ostina a descrivere Verona come una città che, oltre al benessere, sviluppa pericolose pulsioni neonaziste: l'Unità, il Manifesto, Liberazione sono scatenate, ma anche Repubblica non si ritrae, vedi il reportage di ieri, intitolato "Verona, l'educazione di un neonazista". E naturalmente il virus non riguarda solo il borgo scaligero, ma tutto il nord-est (come testimonia questo titolo: teste rasate e antisemiti, allarme nel nord est). Anno Zero di Santoro ovviamente non poteva starsene ai margini. Ieri sera ho visto la serie di vignette di Vauro in chiusura di trasmissione e sono rabbrividito: si scherzava su un omicidio. Era una sequenza di disegni di pessimo gusto, che miravano ad alimentare la psicosi naziskin, ritraendo una parte del Paese come cinicamente passiva di fronte a questa minaccia. Umorismo zero. Disgusto tanto, ma per Vauro. Io dico: basta criminalizzare il nord-est, basta con questa campagna diffamatoria che, nelle tecniche mediatiche, richiama quelle (rosse) degli anni Settanta. Che sgradevole sensazione. Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 55 ) " (5 voti, il voto medio è: 4.2 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 06May 08 Il Sessantotto ha ucciso il comunismo? E' la tesi di un famoso intellettuale francese, André Glucksmann: il Maggio francese avrebbe posto le basi per la fine del comunismo. Come spiega in un'intervista che mi ha concesso, sebbene il movimento fosse marxista "la caratteristica del Sessantotto in Francia fu di incoraggiare lo spirito libero, anticonformista, antitotalitario" e questo portò "alla fine del mito delle rivoluzioni operaie, comuniste e dunque di Marx, Lenin, Che Guevara". Secondo Glucksmann "in altri Paesi, come l'Italia o la Germania, la militanza era più ortodossa e, per certi gruppi, estrema", dunque l'evoluzione del Sessantotto fu più lenta e difficile, questo spiegherebbe perché da noi si sviluppò il terrorismo rosso mentre in Francia no. Glucksmann esalta la globalizzazione e pensa che l'essere "senza radici" sia un bene per gli occidentali perché li apre al mondo. Le sue tesi sono provocatorie: il Sessantotto fu complessivamente positivo? Io penso (da anni) che il comunismo sia caduto grazie alla superiorità del sistema liberale. E poi cosa resta del movimento? Una generazione tendenzialmente egoista, arrivista e non più solidale, come sostengono alcuni? Scritto in Italia, francia Commenti ( 39 ) " (4 voti, il voto medio è: 3 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 03May 08 L'Europa va a destra, ma non chiamamola populista Il centrodestra ha vinto in Francia, poi in Italia, due giorni fa alle comunali in Gran Bretagna. Quasi certamente anche la Germania seguirà la stessa strada, considerato che la Merkel distanzia il leader socialdemocratico Beck di 54 punti. La mia tesi, come spiego in un editoriale, è che i partiti conservatori tentano di rispondere al malessere che attanaglia tutte le società occidentali, mentre le sinistre restano chiuse nel proprio mondo, astratto e autoreferenziale, sia quella moderata sia quella estrema. "Scossi da una globalizzazione che genera insicurezza economica, dall'immigrazione incontrollata e dalla criminalità in aumento, gli italiani, come i francesi o gli inglesi, vogliono sapere chi sono e a quali valori possono ancora credere. Cercano nuove radici", scrivo nel fondo. Il riflusso, secondo me, non è populista, ma identitario. Tuttavia ho l'impressione che la stampa di sinistra ancora una volta non abbia capito e tenti di liquidare la tendenza europea come un fenomeno transitorio ("La crisi che rilancia la destra", scrive l'Unità) e comunque negativo. Oggi uno degli editoriali di Repubblica era intitolato significativamente "destra snob e populista". Snob non so dove: oggi élitaria è semmai una certa sinistra culturale, giornalistica e imprenditoriale. Addossare al Popolo della Libertà, alla Lega e più in generale a Sarkozy (che un anno fa la gauche descriveva come "fasciò") e probabilmente domani al britannico Cameroon, l'accusa di populismo significa ripeterere schemi risaputi. Ogni voltà che emerge un fenomeno nuovo, gli intellettuali e i politici progressisti si ritraggono e anziché analizzare la realtà si rifugiano in un comodo conformismo, questo sì qualunquista. La sinistra non capì Reagan, non capi la Thatcher, in fondo non capì nemmeno Blair e il suo ancor oggi etereo New Labour. Ha fatto il tifo per l'euro, per l'unificazione europea a prescindere senza mai interrogarsi sul loro reale significato. Io non so se il centrodestra in Italia e in altri Paesi europei avrà successo, ma perlomeno tenta di fornire delle risposte. La sinistra, invece, è immobile, arroccata aristocraticamente fuori dal mondo. Cambierà mai? Scritto in democrazia Commenti ( 28 ) " (5 voti, il voto medio è: 4.2 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 30Apr 08 Vincere l'orrore, la straordinaria lezione di Daoud Ci sono uomini che nascono con una grande anima, uno di questi è senz'altro Daoud Hari, autore del bellissimo libro autobiografico Il traduttore del silenzio (piemme edizioni). L'ho intervistato per il Giornale. Non lo conoscevo e ne sono rimasto conquistato. Per capire la tragedia del Darfur e del popolo degli zaghawa, le sue pagine autobiografiche valgono più di qualunque approfondimento. Ma anche se non siete interessati al dramma di questa regione del Sudan, ascoltatelo. Scoprirete un uomo che è stato testimone di orrori inimmaginabili, che è stato torturato e più volte sul punto di essere giustiziato: chiunque di noi sarebbe rimasto segnato per sempre. Lui no, è riuscito a reagire nel modo giusto, a non perdere il gusto della vita. Dice: "Ho superato momenti atroci ripetendomi che dovevo trovare il modo di ridere un pochino ogni giorno, malgrado tutto, o il mio cuore avrebbe finito per esaurire quella felicità che lo fa battere". Nelle sue parole non c'é traccia di odio, né di rancore. Se fosse cattolico sarebbe un francescano sulla via della beatitudine, se fosse ebreo sarebbe un Giusto, ma Daoud è solo un figlio del Darfur e della grandezza di una saggezza che in lui è innata. E' un uomo straordinario che non si considera un maestro né un eroe, ma solo una persona che "cerca di vivere degnamente su questa terra". Spendete pochi minuti per leggere la sua testimonianza, pubblicata sul Giornale un paio di giorni fa, non può che far bene. Scritto in Varie Commenti ( 17 ) " (6 voti, il voto medio è: 4.83 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 28Apr 08 Italia e Roma, ora il centrodestra non ha più scuse Dunque Alemanno sarà sindaco di Roma, un'impresa storica. Ma ora il centrodestra non ha più scuse: controlla Milano, Roma, molte regioni importanti, gode di un'ampia maggioranza in Parlamento dove, per la prima volta, non sarà intralciato dalla demagogia dell'estrema sinistra, né dalle operazioni dilatorie dei piccoli partiti ma potrà contare su un'opposizione, da parte dell'Udc e del Pd, che si annuncia moderata e costruttiva. Il quadro è ideale ma comporta dei rischi, uno in particolare: l'assunzione di responsabilità, da cui la nostra classe politica tradizionalmente rifugge. Se il centrodestra ha davvero un progetto per il Paese e con esso una visione del futuro, se è in grado di rendere l'Italia più sicura e di moderare l'immigrazione, oggi fuori controllo, è il momento di agire, abbandonando le logiche da campagna elettorale. Un governo credibile in un Paese più serio: è questo che si aspettano gli italiani. Da qui due domande. Secondo voi il centrodestra è pronto a gestire un potere tanto ampio? E dunque Berlusconi, Fini e Bossi saranno all'altezza di una missione ambiziosa e, comunque vada, cruciale per l'Italia? Scritto in Italia Commenti ( 48 ) " (4 voti, il voto medio è: 3.75 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Apr 08 Ma Beppe Grillo è il modello della nuova Italia? L'Ordine dei giornalisti è inutile? Probabilmente sì. Gli aiuti di Stato ai giornali di partito sono scandalosi? Senza dubbio. Criticare il mondo del giornalismo è lecito e secondo me anche salutare. Ma trovo che l'era del libero insulto stia volgendo al termine. Mi spiego: Beppe Grillo è stato l'unico a denunciare certe situazione politiche, mediatiche, economiche e questo è stato un bene per la democrazia italiana. C'era bisogno di una valvola di sfogo, di qualcuno che rompesse il conformismo e le convenienze. Ma non si può continuare in eterno a infangare tutti. Il comico genovese denuncia il malcostume nazionale, ma con i suoi ne incoraggia un altro; quello per cui il cittadino si sente legittimato ad affrontare problemi e ingiustizie con l'insulto, lo sproloquio, il qualunquismo più immediato, da bar. E' questo il modello di civiltà promosso da Beppe Grillo? E poi quante stupidate ha detto ieri sul palco. Non è vero che l'Ordine fu creato da Mussolini, il quale istituì gli albi professionali. L'Ordine in sè è stato fondato nel 1963. Grillo ha esaltato la Bbc, Cnn e Al Jazeera come "televisioni libere". Sulla Bbc sono d'accordo, ma la Cnn non è affatto garibaldina nei confronti della Casa Bianca e al Jazeera è posseduta dal Qatar che pone limiti molto severi all'informazione. Ancora: critica Napolitano (definito "un Morfeo che dorme, dorme, dorme") perché ha indetto elezioni prima del referendum: e che doveva fare? La legge parla chiaro e se non c'è maggioranza in Parlamento si va al voto col sistema vigente. Davvero tutti i giornalisti sono servi, a parte Travaglio? Ma siamo seri, per cortesia: che esista un problema di acquiescenza da parte di molti colleghi verso i politici è chiaro, ma offendere tutti indiscriminatamente è puro populismo. Noi giornalisti non possiamo sbagliare, ma quante scemenze ha detto Grillo in questi anni spacciandole sempre per verità assolute? La più grossa risale a qualche anno fa quando denunciava la manipolazione dell'informatica e rompeva i computer in sala. Chi lo contestava passava per fascista e qualunquista; oggi però Grillo è il profeta della Rete. E, come gli capita sovente, non accetta contestazioni. Allora: aboliamo pure l'Ordine, eliminiamo i finanziamenti, ma condieriamo Grillo per quel che è e non scambiamolo per il Vate capace di risollevare l'Italia. Per rinascere davvero questo Paese ha bisogno di modelli costruttivi, di leader credibili che sappiano elevare il discorso pubblico, anziché ridurlo a una raffica di Vaffa. Davvero Grillo è l'eroe della nuova Italia? Vi riconoscete in lui? Scritto in Italia, giornalismo Commenti ( 106 ) " (16 voti, il voto medio è: 4.31 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 23Apr 08 Immigrazione: e se avesse ragione Maroni? I due stupri a Milano e a Roma hanno rilanciato la questione dell'immigrazione e della sicurezza. Tra tanti commenti degli ultimi giorni più o meno pertinenti, ne ritengo due. Uno di Cesare Salvi, che questa mattina a Radio Anch'io quando ha dichiarato che: "effettivamente gli elettori hanno avuto l'impressione che la sinistra arcobaleno non pensasse alla sicurezza". Mi permetto di correggere Salvi: non avevano l'impressione, ne avevano la certezza e per questo soprattutto l'hanno punita alle elezioni. Il secondo aspetto riguarda la richiesta di Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, di rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. L'idea ha suscitato reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste alla Rai e al quotidiano La Stampa il nostro commissario europeo Franco Frattini l'ha ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è superata dall'applicazione integrale degli accordi di Shengen". Il governo Prodi peraltro non ha mai applicato la norma che consente l'espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo ministro degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se non sia il caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza. C'è un consenso abbastanza ampio tra i governi europei che la libera circolazione dei cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera circolazione dei criminali". E il governo rumeno? "Deve farsi carico dei propri compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi". Da qui alcune domande: aveva dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria è doverosa considerato che proprio l'Unione europea sottovalutò gli effetti dell'allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l'immigrazione dei rumeni è un problema in molti Stati, come l'Italia e la Spagna, la responsabilità all'origine è di Bruxelles. Ma, mi chiedo: basta una norma Ue per rimediare a una situazione che la maggior parte dei cittadini considera fuori controllo? E se la risposta è no, quali misure considerare? Scritto in Italia, immigrazione Commenti ( 42 ) " (15 voti, il voto medio è: 4.53 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 21Apr 08 La sinistra difende le élites anziché il popolo? Sul Giornale è uscita una mia intervista con Ferruccio Capelli, il direttore della Casa della cultura di Milano. Capelli, ex dirigente del Pci e dei diessini, è autore di un libro molto interessante Sinistra light - populismo mediatico e silenzio delle idee (Guerini editore), nel quale analizza l'attuale momento politico e sociale. Capelli non ama Berlusconi e ovviamente nemmeno il centrodestra, ma con grande onestà intellettuale riserva critiche pungenti alla sinistra nel suo insieme, sia al Pd sia aquella radicale. Nell'intervista ad esempio sostiene che la sinistra italiana "si è adeguata ai tempi privilegiando la seduzione e il marketing politico rispetto al messaggio politico e ai programmi. Dal crollo del Muro di Berlino ha progressivamente sradicato il proprio passato, le proprie tradizioni culturali, ma questo ha generato smarrimento negli elettori." Esiste "un problema d'identità" con un progressivo scollamento dal Paese reale e dalle esigenze delle classi meno abbienti. Secondo Capelli "la sinistra è diventata élitaria, si identifica con la grande finanza industriale ed è ossessionata dalla rappresentazione mediatica. Così oggi solo la destra pensa al popolo". La frase è molto forte ed è significativo che venga pronunciata da un intellettuale progressista. Ha ragione Capelli? La sinistra perde perché difende l'oligarchia economica anziché la gente comune ? Scritto in democrazia, Italia Commenti ( 25 ) " (10 voti, il voto medio è: 4.3 su un massimo di 5) Loading ... Il Blog di Marcello Foa © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono inviato speciale di politica internazionale. Sposato, ho tre figli. Risiedo a Milano e giro il mondo. Tutti gli articoli di Marcello Foa su ilGiornale.it contatti Categorie cina (13) democrazia (20) europa (1) francia (16) germania (2) giornalismo (33) gli usa e il mondo (23) globalizzazione (3) immigrazione (20) islam (12) Italia (89) medio oriente (8) notizie nascoste (27) presidenziali usa (6) russia (9) svizzera (3) turchia (12) Varie (13) I più inviati Dietro la vicenda Alitalia la mano della lobby europea - 4 Emails Abbiamo vinto l'Expo. 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Franco Parpaiola: Salve. forse no bo,mario, sembra però che non solo Mario Giordano ma anche il Tornielli siano... bo,mario: Colleghi del blog ma Foa è andato in vacanza alle Maldive? Un saluto. Ultime news Eni, accordo storico in Congo: duplicate le riserve petrolifereAgcom: "Stop ai prefissi telefonici con sovrapprezzo"Torino, 20enne perde il lavoro e si dà fuocoCina, almeno 71mila vittime. 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Alitalia, sul prestitola parola al Senato (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

300 milioni di euro L'azienda replica all'allarme stipendi lanciato dall'opposizione: "È totalmente infondato". Ma resta l'emergenza 20/05/2008 Nel 2030, negli Usa, il 20% dell'energia potrebbe essere ricavata dal vento. L'incremento in bolletta sarebbe di soli 50 centesimi al mese. È quanto si legge in un rapporto del Dipartimento dell'Energia Usa. Oggi solo l'1% dell'energia è rappresentato dall'eolico. 20/05/2008.

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Alitalia, nessun allarme stipendi (sezione: Alitalia 2)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Pagina 212 Alitalia, nessun allarme stipendi --> L'Alitalia smentisce che ci siano difficoltà nel pagamento degli stipendi. La compagnia italiana, in una nota, definisce "totalmente privo di fondamento quanto dichiarato nel corso di una trasmissione televisiva circa presunte difficoltà nel pagare gli stipendi". Anche l'Unione Piloti ha assicurato che "alla luce del prestito-ponte ottenuto, certi allarmismi, oltre ad essere infondati, non fanno altro che avere un impatto fortemente negativo sulle prenotazioni".

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La cordata non c'è, l'Alitalia sparisce dall'agenda I sindacati chiedono interventi immediati. Il governo rinvia ancora una soluzione (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del La cordata non c'è, l'Alitalia sparisce dall'agenda I sindacati chiedono interventi immediati. Il governo rinvia ancora una soluzione di Laura Matteucci/ Milano Alitalia può attendere. A Napoli, il primo Consiglio dei ministri di domani non affronta il problema immondizia, ma nemmeno quello della compagnia aerea per la quale in campagna elettorale sembrava fosse imminente l'arrivo del Cavaliere Bianco chiamato dal Cavaliere di Arcore a salvaguardarne l'italianità. Il richiamo alla realtà per il governo arriva anche dalla Fit-Cisl: "L'Alitalia è stata per lungo tempo sulle prime pagine dei giornali, soprattutto durante la campagna elettorale, oggi questa priorità sembra sfumare in secondo piano mentre resta un problema di assoluta urgenza", dice il segretario Claudio Claudiani, per il quale "Alitalia è un'emergenza che non deve essere derubricata". "Ci attendiamo - aggiunge - interventi concreti, per ora siamo solo agli annunci su cordate non meglio definite e su piani d'impresa ipotetici, mentre l'Alitalia manca di un presidio delle funzioni fondamentali. Si impone da parte del governo una ricalibratura ed un progetto di riassetto e rilancio che offra solide prospettive ai 20mila lavoratori della compagnia, al trasporto aereo italiano, come all'intero sistema aeroportuale". "Ci attendiamo - conclude il segretario - risposte chiare e urgenti, almeno sul governo della compagnia. Sarebbe bene che il Consiglio dei ministri se ne occupasse. Non vorremmo che l'emergenza tornasse a palesarsi in modo fragoroso con l'erodersi del sostegno finanziario". Nel frattempo, mentre la compagnia definisce "totalmente prive di fondamento" le voci circa presunte difficoltà nel pagare gli stipendi, domani arriva in Senato il decreto legge sul prestito ponte di 300 milioni, senza alcun emendamento da parte di maggioranza, opposizione e governo. Ma, ovviamente, l'emergenza resta. Per la famiglia Benetton, che guarda con "grande favore" a una cordata italiana per Alitalia, il ruolo centrale deve essere svolto da un partner tecnico, e comunque il gruppo di Treviso è già azionista importante in Adr, la società di gestione degli aeroporti di Roma. Su Alitalia "c'è assoluto bisogno - dice Alessandro Benetton, vice presidente esecutivo di Benetton Group - di un partner tecnico-operativo, che sia competente del settore. Se poi attorno a questo operatore - spiega ancora il consigliere di Edizione Holding - si aggregheranno soggetti italiani, lo vedremo sicuramente di buon occhio. Noi comunque non abbiamo progetti specifici, perchè siamo in conflitto di interessi con Adr".

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Alitalia, la cordata Ermolli in campo con una dote da 1,4 miliardi di euro (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Una newco con partner finanziari, banche e imprenditori Alitalia, la cordata Ermolli in campo con una dote da 1,4 miliardi di euro.

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ROMA Il piano Ermolli per l'Alitalia prende forma: a quanto risulta a Il Messaggero (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

A far decollare la compagnia sarebbe una newco con una dote di almeno 1,4 miliardi di euro. Di questa nuova società farebbero parte soggetti finanziari, banche e imprenditori. La componente industriale avrebbe la maggioranza e un ruolo centrale sarebbe riservato ad Air One. Sullo sfondo restano, separatamente, Air France e Lufthansa come eventuali partner industriali di minoranza da coinvolgere in una fase successiva.

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Alitalia garantisce gli stipendi e attende la cordata (sezione: Alitalia 2)

( da "Tempo, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Stampa Ermolli al lavoro dopo il no del cda alla revisione dei conti Alitalia garantisce gli stipendi e attende la cordata Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Gli stipendi arriveranno senza problemi ai dipendenti di Alitalia. La smentita dell'azienda alle affermazioni del presidente dei deputati del Pd alla camera, Antonello Soro, fa tirare un sospiro di sollievo alle migliaia di lavoratori che gravitano attorno alla compagnia di bandiera. La soluzione definitiva, alla crisi che investe il vettore aereo dopo l'addio di Air France, però, ancora non è arrivata. Si cerca ancora la quadratura del cerchio con il ruolo di Intesa San Paolo in quello di coordinatore finanziario del pool di imprenditori italiani disposti a mettere un "cip" per il salvataggio e di AirOne nella veste di partner operativo. Anche tra questi due soggetti non sarebbero, infatti, annullate le distanze sui ruoli da ricoprire. La banca guidata dall'ad Corrado Passera propenderebbe per affidare a Toto una quota importante della costituenda nuova compagnia evitando però di dare una gestione piena della parte tecnica. Una condizione che, al contrario, il patron di AirOne considera necessaria per entrare nella cordata. Proprio su questa ieri la famiglia Benetton ha precisato la sua posizione sulla mancata partecipazione. Alessandro Benetton ha spiegato che la famiglia guarda con "grande favore" a una cordata italiana per Alitalia, ma il ruolo centrale deve essere svolto da un partner tecnico e comunque il gruppo di Treviso è già azionista importante in Adr, la società di gestione degli aeroporti di Roma. Morale: "Su Alitalia siamo rimasti a terra" ha risposto il manager di Treviso. Poche le notizie anche sul fronte del ministero dell'Economia. Il diniego del cda a passare i conti dell'azienda al superconsulente Bruno Ermolli, sarebbe ufficiosamente aggirabile considerando che il Tesoro è l'azionista che esprime i consiglieri del board. Ma a via XX settembre il neo ministro Tremonti non ha ancora sciolto le riserve. Sono, infatti, troppi gli occhi da parte dell'Ue e delle compagnie concorrenti puntati sulle mosse del Governo per non seguire pedissequamente le regole.

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Air FranceAlitalia, sfida sullo slot (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere della Sera)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-20 num: - pag: 31 categoria: REDAZIONALE Rotte Air FranceAlitalia, sfida sullo slot ROMA - E ora Air France- Klm vuole gli slot (fasce aeree) di Alitalia su Malpensa. Nella guerra scalo per scalo che le più forti compagnie europee si stanno facendo, c'è posto anche per questo. Il più grande gruppo aereo del mondo, che aveva proposto di acquisire Alitalia con un piano basato sull'abbandono di Malpensa, considerato uno scalo a perdere, ora starebbe puntando a rimpiazzare Alitalia proprio nell'aeroporto varesino. All'Assoclearance, organismo che gestisce gli spazi aerei, sarebbe arrivata la richiesta di poter adoperare, nella prossima stagione invernale, proprio quegli slot che Alitalia non ha usato nell'attuale stagione estiva, in attuazione del piano Prato, fotocopia di quello francese. La mossa di Air France- Klm servirebbe a evitare che sia Lufthansa a approfittare dell'eventuale definitivo abbandono degli slot da parte di Alitalia. Abbandono che potrebbe essere causato da più circostanze possibili: il fallimento della compagnia; il suo posizionamento definitivo su Fiumicino nel caso fosse Air France a acquisirla; la decisione di Lufthansa, nel caso in cui comprasse Alitalia, di prendersi gli slot su Malpensa. Al momento la compagnia italiana ha comunicato a Assoclearance che, nell'incertezza delle sue prospettive, preferisce chiedere gli stessi slot anche nella prossima stagione invernale, in attesa di sviluppi futuri. Intanto la Fit-Cisl chiede al governo di avere "risposte chiare e urgenti" sul futuro di Alitalia. Aristide Police di Alitalia A. Bac.

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Per Alitalia una dote da 1,4 miliardi (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Nel progetto del consulente di Berlusconi gli industriali avrebbero la maggioranza della nuova società. Ruolo centrale per Air One Per Alitalia una dote da 1,4 miliardi Avanza la cordata Ermolli: una newco con partner finanziari, banche e imprenditori.

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Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Lo conferma il finanziere Fabio Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la cordata italiana per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. In gioco anche Lufthansa e Aeroflot Commenta

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo COMPAGNIA DI BANDIERA Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance Lo conferma il finanziere Fabio Verna che, insieme a Bruno Ermolli, sta mettendo a punto la cordata italiana per il salvataggio dell'ex compagnia di bandiera. In gioco anche Lufthansa e Aeroflot Commenta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 20/05/2008 16:52 vikingo Ma la Scordata italiana che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano sentire, ma con quelle poverini la spesa non la fanno. 19/05/2008 13:53 Mario A questo punto il nuovo governo dovrebbe spiegare 3 cose che per questo era fondamentale.1) Sull'articolo in evidenza c'è scritto:EX COMPAGNIA DI BANDIERA ITALIANA ma come non doveva restare Italiana? 2) In campagna elettorale ne dicevano di cotte e di crude ai comunisti ora vanno a chiedere AIUTO a AEROFLOT,non è RUSSA? 3) Ma non c'erano già gli industriali ITALIANI pronti ad aquisirla? Se mi sbaglio ditemelo pure anzi vi ringrazio. Sono presenti 2 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (138 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (90 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (87 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (65 commenti) E' scontro tra Castelli e Travaglio (64 commenti) "Libereremo i cittadini dalla paura" (45 commenti) 17:01:28 - credo che i gay possano fare ciò che vogliono ma non sono sicuro che la via migliore per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar"16:52:51 - ciao Marco, oggi giorno ogni persona pensa solo al proprio interesse, invece tu come pochi hai volut[...] Mandate a Marco i vostri messaggi16:52:14 - Ma la Scordata italiana che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano [...] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete. Tutti quelli fatti in una vita di lav[...] Tetto di reddito di 35mila euro, esclusi gli statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio ufficio ci sono persone che lavorono per p[...] Caro ministro Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo ciarlare pro e contro ,il piu fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la "Nadalite" Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto multare i deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per combattere la criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO A tempo di record la squadra di Silvio IV 'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50 anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Alemanno: "Commissario per i rom a Roma" Bruciati altri campi nomadi a Ponticelli (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Il provvedimento deciso a Milano sarà quindi esteso anche alla capitale, ha spiegato il neo sindaco, che ha parlato della questione con il ministro Maroni pochi minuti prima dell'intervento a Radio 24

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Alemanno ha riferito che è ancora da definire la figura prescelta, se sarà il prefetto o un altro funzionario; in ogni caso bisogna evitare nuove authority ma dare poteri più incisivi a strutture esistenti. Il commissario straordinario per i rom dovrà avere - ha aggiunto Alemanno - poteri integrati sul versante della pubblica sicurezza, sugli aspetti territoriali per decidere dove situare i campi, e sul fronte della solidarietà, in particolare per interventi a favore dei minori e persone disabilitate. è importante - ha concluso Alemanno - che il commissario abbia risorse economiche. ANCORA ROGHI Ancora fiamme nei campi rom del quartiere periferico di Ponticelli a Napoli. Alcuni roghi dolosi sono infatti stati appiccati nell'insediamento di via San Pietro e Paolo dove sono state distrutte alcune baracche disabitate. Il campo, uno dei più grandi della zona, era stato liberato, anche grazie all'aiuto delle Forze dell'ordine, nelle ultime ore dopo che la situazione era degenerata. Dallo scorso sabato, quando una rom di 16 anni aveva tentato il rapimento di una piccola di sei mesi, gli abitanti del quartiere hanno iniziato azioni di ritorsione nei confronti dei rom che abitano in zona. Sul posto i Vigili del fuoco e la Polizia che sta presidiando il campo. Un secondo campo rom è stato incendiato, sempre nel quartiere Ponticelli a Napoli. L'accampamento era stato allestito nei pressi di via Argine, a poca distanza da quello in via San Pietro e Paolo dato alle fiamme nella tarda mattinata. Anche questo secondo campo rom era deserto, dal momento che i nomadi si sono spostati in altre zone. La rivolta dei cittadini contro i senza fissa dimora, con incendi di baracche e masserizie lasciate nei campi, mira a scoraggiare il ritorno degli zingari nel quartiere. IMMIGRAZIONE I 5 punti del pacchetto sicurezza - Milano, un commissario per i rom - Napoli, irruzione al campo nomadiEspulsione immediata dei clandestini, sei d'accordo? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (138 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (90 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (87 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (65 commenti) E' scontro tra Castelli e Travaglio (64 commenti) "Libereremo i cittadini dalla paura" (45 commenti) 17:01:28 - credo che i gay possano fare ciò che vogliono ma non sono sicuro che la via migliore per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar"16:52:51 - ciao Marco, oggi giorno ogni persona pensa solo al proprio interesse, invece tu come pochi hai volut[...] Mandate a Marco i vostri messaggi16:52:14 - Ma la Scordata italiana che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano [...] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete. Tutti quelli fatti in una vita di lav[...] Tetto di reddito di 35mila euro, esclusi gli statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio ufficio ci sono persone che lavorono per p[...] Caro ministro Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo ciarlare pro e contro ,il piu fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la "Nadalite" Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto multare i deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per combattere la criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO A tempo di record la squadra di Silvio IV 'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50 anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Pillola del giorno dopo, è boom "Si sottovaluta lo choc ormonale" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)

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A rilanciare l'allarme sull'uso improprio del medicinale, e sui possibili danni alla salute, sono i ginecologi riuniti a Praga per il decimo Congresso della Società europea della contraccezione. "Le ragazze spesso sottovalutano l'impatto di questo farmaco, un vero choc ormonale -commenta in una nota Rossella Nappi, ginecologa dell'università degli Studi di Pavia- Per questo vanno potenziate l'informazione e l'educazione sulla contraccezione consapevole. Gli anticoncezionali ormonali sono i più sicuri e possono essere consigliati anche alle giovanissime", sottolinea l'esperta. "In particolare possiamo rassicurare le ragazze su uno dei più temuti effetti indesiderati : l'aumento di peso. La paura di ingrassare è infatti uno dei motivi che scoraggia le più giovani dall'utilizzo della pillola anticoncezionale e le spinge a rivolgersi verso altri metodi, meno sicuri". Ma oggi, grazie a pillole di nuova generazione, conclude la specialista, il pericolo di accumulare chili di troppo è stato "del tutto superato". Pillola del giorno dopo, si o no? Commenti Segnala ad un amico 03/05/2008 20:28 sofia secondo me è molto utile.. le ragazze non sottovalutano questa cosa ma c'è il rischio che durante i rapporto qualcosa vada storto.. molto spesso si rompe il preservativo.. puo essere un modo per evitare gravidanze indesiderate...ciò non significa che le ragazze si divertano a prendrela anzi! 03/05/2008 08:11 sam che bella trovata educativa per i giovani,questa pillola.E' come dire alle ragazzine :'divertitevi pure,tanto non correre rischi!'- e ai giovani maschi:'non c'è bisogno che tu rispetti la tua innamorata, divertitevi!-tanto non correte più rischi..'Non c'è che dire: stiamo proprio preparando una bella società! 02/05/2008 21:31 Laura Non si può pensare che l'aborto o la pillola del giorno dopo siano un metodo di contraccezione. Sono un rimedio. Sarebbe sempre preferibile non avere il problema, no? Bisogna prevenire le gravidanze non desiderate visto che ci sono tanti metodi efficaci e diffondere questo tipo di mentalità. Pensare che tanto poi si può rimediare è sbagliato. Questo non solo per motivi etici ma anche per difendere la salute delle donne. 02/05/2008 14:39 Dan il loro lavoro e' anche quello di eseguire aborti, se pensano che sia immorale ( che e' lecito )possono cercarsene un altro. se per qualche motivo mi serve una trasfusione e uno non me la fa perche' e' testimone di geova e io ci rimango mi scoccia un po' Sono presenti 4 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (138 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (90 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (87 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! (71 commenti) "La situazione dei rom in Italia è orribile" (65 commenti) E' scontro tra Castelli e Travaglio (64 commenti) "Libereremo i cittadini dalla paura" (45 commenti) 17:01:28 - credo che i gay possano fare ciò che vogliono ma non sono sicuro che la via migliore per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar"16:52:51 - ciao Marco, oggi giorno ogni persona pensa solo al proprio interesse, invece tu come pochi hai volut[...] Mandate a Marco i vostri messaggi16:52:14 - Ma la Scordata italiana che ha fatto! Si è persa per strada. Parole, parole, che gli italiani amano [...] Alitalia, sta tornando in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros (ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali straodinari detasserete. Tutti quelli fatti in una vita di lav[...] Tetto di reddito di 35mila euro, esclusi gli statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio ufficio ci sono persone che lavorono per p[...] Caro ministro Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo ciarlare pro e contro ,il piu fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la "Nadalite" Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto multare i deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per combattere la criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Il bimbo rifiuta frutta e verdura? Colpa delle mamme Secondo uno studio canadese bambini allattati al seno da madri che consumano ogni giorno frutta e verdura si abituano al loro retrogusto nel latte e poi le consumano volentieri LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Addio 'tregua' dei telefonini in aereo Con Vodafone chiamate, mail e sms (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)

Argomenti: Alitalia

Accordo con due operatori aereonautici che servono Air france, Emirates e Qantas. Chiamare in volo costerà 2,5 euro al minuto, Iva esclusa Commenta

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