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top ARTICOLI DEL 15 e 16 marzo 2008 #TOP
Alitalia
frana sull'offerta Air France Presentata ma non nota la proposta: 70 azioni
italiane per una francese? Meno 6,8% in Borsa
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
15-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Alitalia
Abstract: con o senza Alitalia, un grande aeroporto per il Nord del Paese, senza venire relegato a un ruolo regionale minore, come prevede l'attuale piano di Alitalia e di Air France". A CHIUDERE la partita di Alitalia però, secondo la Lega, non dovrebbe essere il Governo Prodi ma quello che uscirà dalle prossime elezioni di aprile,
Cv
Alital 1085,165<TD class ( da "Stampa, La"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Cv Alital 10 85,165 86,099 cv B Ifis 09 100,171 100,541 cv Bco Popol 10 100,929 100,910 cv Beni Sta 11 93,810 93,842 cv BIM 15 90,108 90,281 cv Carige 13 112,045 112,633 cv Mi-A2a 09 121,000 119,688 cv SIAS 17 95,080 95,450 cv Snia 10 101,010 101,010 cv Vitt Ass 217,040 217,040 Telecom IT CV 10 110,889 111,
Per
Alitalia diritto di veto in Air France
( da "Stampa,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: In tutta Alitalia ci saranno almeno un migliaio di esuberi, la ristrutturazione del settore cargo ma soprattutto dei servizi di terra. Circa 3.200 persone dovrebbero essere assorbite nella nuova Alitalia, gli altri 5.000 lavoratori resteranno in Alitalia Servizi, che dovrebbe rimanere partecipata sia da Alitalia che da Fintecna.
Un
anno di attesa ( da "Stampa, La"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 07 Arriva Libonati Il Tesoro indica il giurista Berardino Libonati alla presidenza di Alitalia. luglio '07 Arriva Prato Fallisce la gara, Il nuovo presidente è Prato. agosto '07 Il piano Arriva il piano di sopravvivenza: esuberi, sospensioni di voli e ridimensionamento di Malpensa. dicembre '07 La scelta Il cda Alitalia sceglie Air France per la trattativa in esclusiva.
Malpensa,
passo avanti per la cassa integrazione
( da "Stampa,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: presenza di altre compagnie se Alitalia se ne va, oppure che la stessa Alitalia concedesse un congruo periodo di transizione. Visto che queste ipotesi non si sono concretizzate si è cercato almeno di salvaguardare gli interessi dei lavoratori, e la speranza è che dopo i due anni di purgatorio, o magari anche di meno, l'aeroporto possa essere rilanciato e i lavoratori riassorbiti.
Alitalia
affonda per i nuovi paletti di Air France Oggi la compagnia italiana esamina
l'offerta, dopo toccherà al governo
( da "Unita,
L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: pervenire alla compagnia di bandiera e che sarà discusso oggi dal consiglio di amministrazione di Alitalia. Martedì, poi, ci sarà anche il primo faccia a faccia fra il numero uno di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, e le nove sigle sindacali presenti in Alitalia. All'incontro parteciperanno anche il presidente di Alitalia, Maurizio Prato e quello di Fintecna, Vincenzo Dettori.
Male
i bancari ( da "Unita, L'"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Giù Alitalia (meno 6,81%) ai nuovi minimi, in attesa che Air France alzi il velo sull'offerta d'acquisto. Bene Atlantia (più 2,29%) che aumenta il dividendo, scende Autogrill (meno 2,35%), Luxottica cede il 3,60%. Bene Fiat (più 1,96%) nonostante il calo della quota di mercato in Europa.
Scaraffia
capolista il giurista Sandulli e il nipote di Vittorio Occorsio
( da "Unita,
L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: comandante dell'Alitalia e sindacalista della Uil deciso a portare le questioni della compagnia anche in consiglio: "Non è il luogo più adatto, ma l'Alitalia è un'importante risorsa per la nazione e per la città". Una squadra ricca di nomi e professionalità che Rutelli ha definito "formidabile", sorridendo a Francesco Soro,
Giallo
sul piano di air france per alitalia il titolo crolla del 6,8% - cillis,
fontanarosa e iezzi a pagina 9 ( da "Repubblica, La"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Oggi la proposta francese sarà esaminata dal Cda Giallo sul piano di Air France per Alitalia il titolo crolla del 6,8% CIllis, Fontanarosa e Iezzi a pagina 9 SEGUE A PAGINA 9.
Giallo
su alitalia, titolo giù del 6,8% - luca iezzi
( da "Repubblica,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, titolo giù del 6,8% Trattativa sul filo con Air France, oggi il piano. Allarme esuberi LUCA IEZZI ROMA - Solo oggi sarà svelata l'offerta vincolante di Air France su Alitalia. Nonostante le otto settimane di tempo solo nella serata di ieri i negoziatori della compagnia di bandiera hanno chiuso a Parigi gli ultimi dettagli di un piano che sarà ricevuto oggi dal cda guidato
Bonanni
all'attacco "francesi e governo si beffano di noi"
( da "Repubblica,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Oggi ci sarà il cda di Alitalia e si conoscerà l'offerta di Air France, poi martedì il vertice della nostra compagnia aerea vi dirà. "Alitalia faccia quello che vuole, ma non è certo lei il nostro interlocutore. Noi vogliamo parlare con il governo, che detiene le azioni di Alitalia.
Az
servizi, si teme per 5 mila posti prodi: non firmerò qualsiasi proposta - lucio
cillis ( da "Repubblica, La"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Le voci e le indiscrezioni che filtrano in una delle giornate più drammatiche della storia di Alitalia lasciano 18mila dipendenti nel limbo dell'incertezza. E mettono con le spalle al muro il numero uno della Magliana, Maurizio Prato, che ieri ha seguito in diretta la trattativa parigina fra i suoi uomini e la prima linea di Air France.
Rutelli
rilancia "un piano regolatore delle notti romane" - giovanna vitale
( da "Repubblica,
La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: il pilota Alitalia e l'assistente di volo di AirOne; la ex vicepresidente di Scienza e Vita Lucetta Scaraffia e l'ex capogruppo dei Socialisti promotore del registro delle unioni civili Gianluca Quadrana; il nipote del giudice ucciso dalle Br, Vittorio Occorsio, e il jazzista Lino Patruno;
Maroni
buonistae fini escludele larghe intese
( da "Secolo
XIX, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Auspica che sia il prossimo governo a chiudere l'affare Alitalia. "Chiederemo ad Air France una moratoria di tre anni sui voli per Malpensa". Definisce "una battuta elettorale" la proposta di Veltroni: mille euro al mese di salario minimo ai precari. Propone la detassazione totale degli aumenti salariali di secondo livello e degli straordinari;
Alitalia
ormai in volo verso Parigi ma il titolo precipita: meno 7%
( da "Giornale.it,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: incontro con le nove sigle sindacali presenti in Alitalia, durante il quale sarà lo stesso Jean Cyril Spinetta, numero uno di Air France, a porre la sue condizioni. Va ricordato che lunedì scorso il cda parigino, decidendo di procedere con un'offerta per Alitalia, aveva posto come condizione l'accettazione del piano (per iscritto) da parte dei rappresentanti dei lavoratori.
Bufera
sulle banche, Intesa resiste ( da "Giornale.it, Il"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: In netto calo Alitalia (-6,81%) dopo aver toccato un calo del 9% nel corso della seduta. È risalita invece Fiat sopra i 13 euro, chiudendo in rialzo del 2%. Bene anche Ifil (+0,77%) e Ifi priv (+1,57%). Ha ceduto ancora Unicredit (-2,61%) come pure Mediobanca (-1,35%) e Mps (- 2,39%).
TOCCHERÀ
al cda di Alitalia, oggi, dare il primo ok all'offerta di Air France-Klm
( da "Messaggero,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Di MARCO CONTI TOCCHERÀ al cda di Alitalia, oggi, dare il primo ok all'offerta di Air France-Klm. Parigi ha fatto arrivare il dossier nella tarda serata di ieri. E lunedì, prima dell'apertura dei mercati anche il Tesoro darà il via libera finale. Un sigillo politico che per la verità può già contare sul consenso di Silvio Berlusconi.
Malpensa
<ferma> 900 lavoratori ( da "Corriere della Sera"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: no alla privatizzazione di Sea A fine mese l'Alitalia lascerà l'hub del Nord per concentrarsi a Fiumicino: a rischio 7.500 posti di lavoro Accordo tra Sea, sindacati e Regione Lombardia per attivare gli ammortizzatori sociali destinati ai novecento dipendenti di Malpensa rimasti senza lavoro dopo la decisione di Alitalia di lasciare lo scalo il 31 marzo.
Alitalia,
svendita e tagli ( da "Manifesto, Il"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Ma secondo indiscrezioni, Air France-Klm offrirebbe per acquisire Alitalia meno della metà del corso attuale dell'azione della compagnia italiana. Un'azione Air France-Klm contro 70 azioni Alitalia. Un prezzo basso, migliorato solo dal fatto che i futuri membri del cda di Alitalia beneficeranno del diritto di veto.
ROMA
Qual è il perimetro Alitalia? . E' la domanda che i sindacati si
( da "Messaggero,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Di LUCIANO COSTANTINI ROMA "Qual è il perimetro Alitalia?". E la domanda che i sindacati si pongono e porranno ad Air France martedì prossimo quando il numero uno dell'aviolinea transalpina, Jean Cyril Spinetta (o chi per lui), aprirà il confronto con i rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori.
Dal
nostro inviato MARCO CONTI CERNOBBIO - Per me il problema non &#
( da "Messaggero,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Berlusconi è ben contento di veder risolto il nodo-Alitalia e di evitare il rischio di ritrovarsi, dopo le elezioni, alle prese con una trattativa sospesa, con un'azienda che oltre ad aver perso altro valore, avrebbe bisogno di nuova liquidità per non fallire, e con un alleato (la Lega) che si metterebbe di traverso ad ogni soluzione.
Alitalia,
nell'offerta Air France i poteri di veto
( da "Corriere
della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: incontrerà a Roma le nove sigle sindacali di Alitalia, per illustrare loro la proposta e le condizioni di acquisto del pacchetto di maggioranza della compagnia italiana. Sull'offerta in sé, buio totale: si sa informalmente che è arrivata ieri in tarda serata nella sede dell'Alitalia, ma né questa né Air France-Klm hanno voluto confermare.
ROMA
- Si è chiusa con una telefonata la trattativa tra Air France-Klm e Alitalia.
Jean ( da "Messaggero, Il"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: nella holding Air France-Klm (più l'1,5% di Parigi già in portafoglio di Alitalia che può essere acquistato da Fintecna). Ma la maggioranza di Alitalia sarà custodita in un trust italiano. Air France renderà possibile il risanamento (anche duro) e il rilancio di Alitalia con un aumento di capitale da un miliardo, a giugno.
Rocchi:
niente firme a scatola chiusa ( da "Corriere della Sera"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: offerta per Alitalia. Ma finora direttamente non ci è stato comunicato nulla. Non abbiamo avuto contatti e non abbiamo interlocutori né nel governo né in Air France". Parlate fra voi? "Più o meno, visto che insistiamo sempre sugli stessi punti. Del resto il piano industriale di Air France-Klm è ancora avvolto nel mistero.
Indici
giù, si salvano Mediaset e Atlantia
( da "Corriere
della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Tra i valori in calo spicca innanzi tutto Alitalia che, in attesa delle nuove proposte francesi che saranno rese note oggi, è peggiorata su voci di un offerta di 1 azione Air France ogni 70 Alitalia. Flessioni significative, infine, per Banco Popolare (-4,26%), Fastweb (-4,23%) e Impregilo (-3,57%) mentre l'Espresso, sospesa al ribasso in mattinata,
Il
negoziato ( da "Corriere della Sera"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il ministero del Tesoro cederà il 49,9% e dovrebbe restare con una partecipazione di circa il 3%. Dopo partirà l'offerta pubblica di scambio su tutte le azioni Alitalia 3 Le condizioni. Air France ha indicato come condizione che ci sia un consenso preventivo scritto da parte dei sindacati sugli esuberi. Finora erano calcolati in 1.700.
Alitalia
( da "Riformista,
Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia Franco-olandesità Ieri il titolo Alitalia è crollato del sette per cento in borsa, nel giorno in cui era annunciata, entro la mezzanotte, l'offerta d'acquisto da parte di Air France-Klm. Ma la ragione, probabilmente, è che prosegue il riallineamento del titolo sul prezzo atteso dell'offerta: secondo indiscrezioni stampa,
LA
SFIDA DELL'HUB ROMANO ( da "Corriere della Sera"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Con le trattative per la vendita di Alitalia - arrivata ad uno stato fallimentare malgrado i miliardi versati dalle casse pubbliche - è venuto fuori quello che tutti sapevano ma nessuno voleva ammettere: che l'aeroporto di Roma è una grande risorsa per il nostro paese, e che la follia di una compagnia aerea, nata e radicata nel territorio romano,
Aerei
e telefoni nei guai Se guardassimo al Giappone?
( da "Corriere
della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: REDAZIONALE ALITALIA, TELECOM E DINTORNI Aerei e telefoni nei guai Se guardassimo al Giappone? L e difficoltà di Alitalia e Telecom, di gravità diversa ma di uguale clamore, fanno emergere quali siano i danni generati dalle tendenze ondivaghe e conservatrici dei governi nella regolazione dei mercati e nella politica industriale.
<Noi,
in vantaggio del 20%> E Rutelli presenta la civica
( da "Corriere
della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: fra i quali un comandante Alitalia, Giovanni Pazienza, e un assistente di volo Airone Bishay Fouad (di origine egiziana"), ha detto il coordinatore Francesco Soro a dimostrazione di rappresentatività , il candidato sindaco li legge uno a uno, iniziando dalle due donne capolista, Consuelo Battistelli, non vedente e responsabile accessibilità del-l'
Notizie
in 2 minuti ( da "Corriere della Sera"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Economia Alitalia, l'offerta nella notte Alitalia crolla in Borsa (il titolo è arrivato a perdere l'8,12%) in attesa della presentazione dell'offerta vincolante da parte di Air France. Nessuna indicazione è trapelata, ma per oggi è previsto il Cda di Alitalia.
Alitalia,
nessuna notizia da Air France-Klm Tutto rimandato a oggi, riunione del Cda
compresa ( da "Liberazione"
del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: operazione Alitalia-Air France, il titolo va a picco a Piazza Affari archiviando a Milano una perdita del 6,82% a 0,5340 euro. "Il punto cruciale dell'operazione restano gli esuberi in Alitalia Fly e Alitalia Service" ha detto il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi che ha confermato che il governo valuterà l'offerta la prossima settimana.
L'aereo
non decolla, professionista risarcito da Alitalia
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: professionista risarcito da Alitalia Condanna. Dovrà pagare 400 euro --> Non è una novità: volo cancellato senza spiegazione e passeggeri a terra infuriati. E chi perde la coincidenza con altri voli si arrangia. Succede, non tanto spesso ma succede. Solo che questa volta un passeggero ha deciso di andare fino in fondo: si è rivolto all'avvocato Giancarlo Mereu,
Alitalia
dice sì al piano Air France ( da "Stampa, La"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Un cda fiume sull'offerta dei francesi, adesso la parola passa ai sindacati Alitalia dice sì al piano Air France Berlusconi: pensioni, con la crisi Usa non basterà tornare allo scalone Berlusconi e Veltroni si esercitano in un duello a distanza, complice l'invito della Confcommercio al tradizionale Forum di Cernobbio.
Alitalia,
maratona in cda tra i paletti di Air France Riunione fiume per esaminare la
proposta di Parigi e i conti ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia Servizi potrebbe passare sotto la finanziaria di Stato, Fintecna. Infine ci sarà lo scoglio politico. Il ministro uscente Pierluigi Bersani parla di una situazione disastrosa di Alitalia ereditata dal governo. L'ultima parola sull'offerta parigina spetta però al nuovo governo, che non si insedierà prima di maggio.
Maratonasull'offertaAir
France ( da "Secolo XIX, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia Il documento al vaglio del Cda fino a tarda ora. Prezzo più basso ma potere di veto agli italiani. Gli esuberi sono 1.700 16/03/2008.
Genova-Parigi,
ecco cosa ci toccherà con Air France
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: ma cosa perderemo se compreranno Alitalia? Genova ore 07.30 del 11/3/2008 partenza per Parigi con volo Air France AF5846, i passeggeri con bagaglio a mano vengono invitati, senza possibilità di deroga, a depositarlo presso la porta dell'aeromobile. Tentiamo di opporre resistenza ma si sa con scarsi risultati;
Una
crisi profonda e una cura che è arrivata troppo tardi Romano Prodi, di fronte
al disastro, ha trovato il coraggio di puntare sulla privatizzazione
( da "Unita,
L'" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Milano FALLIMENTI Gli ultimi anni di Alitalia scrivono la storia di una lunga crisi, annunciata, dichiarata, spesso occultata grazie a rapide manovre economiche a spese del contribuente. Dall'inizio degli anni '90, più di una volta Alitalia è stata sull'orlo del baratro (in undici anni ha presentato soltanto due bilanci in attivo).
Alitalia-AirFrance,
il giorno più lungo Riunione fiume del cda per decidere sull'offerta francese.
All'esame anche il problema liquidità
( da "Unita,
L'" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna Vincenzo Dettori incontreranno i sindacati. Spinetta avrebbe infatti condizionato tutta l'operazione al loro consenso. Il fatto è che nessuna delle nove sigle presenti in Alitalia conosce il dettagli del piano ed è quello che hanno lamentato tanto Raffaele Bonanni quanto Nicoletta Rocchi.
Alitalia,via
libera ad air france ( da "Repubblica, La"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Misure straordinarie per la grave crisi finanziaria Alitalia,via libera ad Air France ROMA - Dopo una riunione fiume il consiglio di amministrazione di Alitalia ha dato il via libera all'offerta vincolante di Air France-Klm per l'acquisto della compagnia di bandiera. Intanto è allarme per le casse dell'azienda: sarebbero rimasti poco più di 200 milioni di euro.
Via
libera di alitalia a air france - lucio cillis
( da "Repubblica,
La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Economia Via libera di Alitalia a Air France Riunione-fiume del cda, ok nella notte. Ma resta l'incognita-sindacati Si cerca una soluzione alla crisi di liquidità: vendita dei terreni o ipotesi di un prestito ponte. Due mesi di autonomia. Ultimi nodi: i tagli ad Az Servizi e cargo LUCIO CILLIS ROMA - Il sì al matrimonio coi francesi arriva a tarda sera.
Bersani
striglia il nord "uno scalo ogni 50 km è anarchia aeroportuale" -
giorgio lonardi ( da "Repubblica, La"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Gli ipercritici di oggi hanno consegnato Alitalia al disastro e vanificato il concetto di hub per Malpensa Ho fatto il ministro dei Trasporti e quando ho lasciato da tre anni la compagnia aveva i bilanci in utile GIORGIO LONARDI DAL NOSTRO INVIATO CERNOBBIO - Il ministro Pierluigi Bersani corre veloce lungo i corridoi dell'albergo di Villa d'Este,
Alitalia
ad Air France a prezzo di saldo ( da "Giornale.it, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 65 del 2008-03-16 pagina 1 Alitalia ad Air France a prezzo di saldo di Redazione Via libera al termine di un'intera giornata di riunione: dopo 61 anni la compagnia cambia bandiera Un giorno e una notte per decidere dopo 61 anni il destino di Alitalia. Il Cda dell'azienda alla fine ha accettato la proposta di Air France.
Il
destino della compagnia secondo i politici
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: le posizioni dei vari schieramenti politici sulla sorte di Alitalia. "Vorrei che nelle trattative restasse chiaro che Alitalia rimanga un simbolo italiano", ha detto ieri il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, in sintonia con Gianfranco Fini, leader di An, che benedice il matrimonio per la "dichiarata volontà dei francesi di non cancellare quella che impropriamente si definisce "
<Non
sono convinto che sia finita qui. Meglio farla fallire>
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: anziché proteggere Alitalia, si dovrebbe favorire la crescita di altri soggetti". Adesso Alitalia diventerà una compagnia regionale? L'Italia sarà impoverita? "È chiaro che Alitalia sarà un pezzo di Air France. Ma se sarà resa efficiente potrà senza dubbio riprendersi il mercato del Nord Italia: ha ragione il presidente della Sea,
Cgil
vince per gli iscritti Anpac regina dei piloti
( da "Stampa,
La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: tessere Cgil vince per gli iscritti Anpac regina dei piloti La Cgil è il sindacato più forte in Alitalia, con i suoi 2.200 iscritti, di cui 1.600 sono in Az Servizi (manutenzioni, call center, ecc.), 400 fra il personale di terra Az Fly, 150 assistenti di volo e 50 piloti. La Cisl e la Uil hanno 2.050 e 1.900 tesserati. Come per la Cgil, la maggior parte sono in Az Servizi e Az Fly.
Alitalia
in saldo: 22 cent per azione ( da "Stampa, La"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: martedì alle tre i presidenti di Air France-Klm e Alitalia - Jean Cyril Spinetta e Maurizio Prato - i numeri uno di Fintecna Vincenzo Dettori e di Alitalia Servizi Giancarlo D'Andrea incontreranno le nove sigle Alitalia. Spinetta lo ha detto a chiare lettere: senza il sì dei sindacati l'accordo non si chiude.
E
tra i sindacati scoppia la guerra degli esuberi
( da "Stampa,
La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Nelle febbrili trattative di queste ore il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, ha dovuto fare i conti anche con questi equilibri: il peso delle sigle nei singoli settori di attività, ma soprattutto il ruolo determinante dei confederali e il potere di veto dell'Anpac. In Alitalia ci sono più di cinquecento delegati su circa diciottomila dipendenti: almeno uno ogni 36.
Alitalia,
sì sofferto ai francesi ( da "Messaggero, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il consiglio di amministrazione approva il piano di Air France dopo 14 ore di riunione Alitalia, sì sofferto ai francesi Ma l'ok è vincolato a una serie di condizioni da rispettare in tempi brevi.
ROMA
Dopo 14 ore di riunione il consiglio di amministrazione di Alitalia ha dato un
sofferto via li ( da "Messaggero, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: iniezione di liquidità da un miliardo di euro per "permettere ad Alitalia di recuperare la leadership sul mercato italiano". All'esame del cda di Alitalia è arrivato un progetto di riassetto completo di Az Servizi, la società che custodisce le attività di terra della compagnia. Atteso per oggi il giudizio dei sindacati.
ROMA
- Feu vert. L'ok ad Air France-Klm arriva poco prima di mezzano
( da "Messaggero,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna Vincenzo Dettori e di Alitalia Servizi Giancarlo D'Andrea ha già un appuntamento con le nove sigle sindacali presenti in Alitalia. Sarà il banco di prova per l'offerta di Air France-Klm che, come ha detto il cda di Parigi, per per portare all'alleanza con Alitalia è condizionata all'
ROMA
La trattativa vera è tutta sugli esuberi . I sindacati non si fanno tr
( da "Messaggero,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: applicazione se i dipendenti di Alitalia (soprattutto quelli di terra) si mettessero per traverso. Cgil, Cisl, Uil, Ugl hanno sempre guardato con sospetto la cessione di Alitalia ad Air France, non tanto per la sua portata complessiva, quanto per la "scarsa trasparenza" che ha contraddistinto tutto l'iter di privatizzazione e l'incertezza sulle ricadute occupazionali.
ROMA
Pensavamo e pensiamo che Alitalia potesse stare su da sola, essere un'azienda
importante ( da "Messaggero, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: che ha presentato per Alitalia un'offerta alternativa a quella di Air France-Klm ricorrrendo poi senza successo contro la scelta della trattativa preferenziale fatta al governo. Solo pochi giorni fa, Passera si era detto convinto, a proposito del futuro di Alitalia, che esiste "uno spazio per una compagnia centrata sui bisogni di un mercato importante come quello italiano,
ROMA
- Contatti costanti e un monitoraggio continuo del titolo. Da agosto del 2004
il pressing della ( da "Messaggero, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Anche il nodo dell'offerta di Parigi - inferiore al prezzo corrente delle azioni Alitalia - è noto. Così come l'ipotesi di un prestito ponte che potrebbe scattare se la trattativa si arenasse nelle secche sindacali. Contatti costanti anche ieri tra gli uomini della Consob e il cda di Alitalia per l'informativa ai mercati.
ROMA
- L'ok all'offerta di Air France-Klm salva Alitalia dal fallimento. Almeno per
ora. G ( da "Messaggero, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: il fatto che i francesi stiano per lanciare un'Offerta pubblica di scambio sul 100% di Alitalia lascia spazio ad un'Offerta concorrente sul mercato (un'Opa o un'Ops). E quindi, almeno in teoria, anche un pretendente concorrente assicurerebbe la continuità. Questo non vuol dire, però, che Alitalia non abbia un problema di risorse finanziarie di breve termine.
Cda
Alitalia: sì alla vendita ad Air France
( da "Corriere
della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia: sì alla vendita ad Air France ROMA - Il consiglio di amministrazione dell'Alitalia, dopo circa tredici ore di riunione, ha accettato l'offerta di acquisto della compagnia di bandiera da parte del gruppo Air France- Klm. Iniziata alle dieci del mattino, fino a tardissima sera la riunione degli amministratori di Alitalia non era riuscita a prendere una decisone sulla proposta
Alitalia,
sì del consiglio all'offerta Air France
( da "Corriere
della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Klm prevederebbe un prezzo di acquisto delle azioni Alitalia in mano a Fintecna (controllata interamente dal Tesoro), di circa 22 centesimi ad azione. Il piano sottoposto ai vertici della compagnia italiana dovrebbe infatti contemplare il concambio di un'azione Air France-Klm con 70 azioni Alitalia, sensibilmente peggiore rispetto alla prima offerta, quella non vincolante (
Le
tappe ( da "Corriere della Sera"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-16 num: - pag: 6 categoria: BREVI Le tappe L'allarme di Prodi La crisi di Alitalia si apre ufficialmente il 10 ottobre 2006, quando il presidente del Consiglio Romano Prodi lancia l'allarme: l'azienda, dice, "sta vivendo il momento più difficile della sua storia".
Alitalia,
il cda valuta le nozze con Air France. Sindacati pronti al peggio
( da "Liberazione"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: avere diritto di veto temporaneo sulle scelte strategiche perché i diritti di volo italiani sono in capo ad Alitalia. Significativo il commento dell'ad di Intesa-San Paolo, Corrado Passera, sostenitore della cordata capeggiata da Air One: "Noi pensavamo e pensiamo che Alitalia potesse star su da sola, essere un'azienda importante per questo Paese. E stato deciso che non è così.
Alitalia,
Air France presenta l'offerta ( da "Tempo, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Stampa Alitalia, Air France presenta l'offerta senza commenti. Oggi l'esame del cda La proposta che impegna Parigi nell'acquisto di Alitalia dovrebbe essere arrivata nella tarda serata di ieri a Roma, nelle mani dei top manager di Alitalia, che a Parigi hanno definito assieme ai colleghi di Air France-Klm gli ultimi aspetti del piano industriale.
Alitalia,
cda fiume per dire sì ( da "Tempo, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, cda fiume per dire sì Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Un consiglio di amministrazione fiume prolungatosi fino a tarda notte ha esaminato l'offerta vincolante presentata venerdì sera da Air France-Klm per acquisire Alitalia. Gli amministratori oltre a considerare punto per punto la proposta di Parigi hanno discusso delle esigenze finanziarie di breve termine della società,
Esame
fiume per l'offerta di Air France
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna Vincenzo Dettori e di Alitalia Servizi Giancarlo D'Andrea ha già un appuntamento con le nove sigle sindacali presenti in Alitalia. Sarà il banco di prova per l'offerta di Air France-Klm che, come ha detto il cda di Parigi, per portare all'alleanza con Alitalia è condizionata all'
Air
France comprerà l'Alitalia a prezzo di svendita
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna, Vincenzo Dettori, e di Alitalia Servizi, Giancarlo D'Andrea ha già un appuntamento con le nove sigle sindacali presenti in Alitalia. Sarà il banco di prova per l'offerta di Air France-Klm che, come ha detto il cda di Parigi, porterà all'acquisizione di Alitalia solo con l'accordo con i sindacati.
Via
libera del Cda al piano Air France
( da "Quotidiano.net"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Informatica Varie Annunci legali ALITALIA Via libera del Cda al piano Air France Notte di lavoro poi il via libera del consiglio di amministrazione di Alitalia all'offerta vincolante di Air France-Klm che prevede un'offerta pubblica di scambio sul 100 per cento delle azioni della compagnia di bandiera Roma, 16 marzo 2008 - Via libera del consiglio di amministrazione di Alitalia all'
Violenze
e minacce, dobbiamo vigilare ( da "Giornale.it, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 2 Emails Ultime news Alitalia ad Air France a prezzo di saldo Malpensa, addio hubIl Papa: la fede non ceda all'avidità e all'idolatriaVendetta di Hamilton: trionfo McLaren "Kimi" e Massa ko"Faccio piovere con l'energia sessuale"Tibet, il Dalai Lama accusa la Cina: "Genocidio culturale e stato di terrore"Berlusconi avverte la sinistra: "Sì al dialogo,
Alitalia
ad Air France a prezzo di saldo Malpensa, addio hub
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna, Vincenzo Dettori, e di Alitalia Servizi, Giancarlo D'Andrea ha già un appuntamento con le nove sigle sindacali presenti in Alitalia. Sarà il banco di prova per l'offerta di Air France-Klm che, come ha detto il cda di Parigi, porterà all'acquisizione di Alitalia solo con l'accordo con i sindacati.
Air
France-Alitalia: dal rischio Sea al sì dei sindacati
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia Servizi Il contratto è subordinato anche al via libera da Alitalia, Fintecna e Alitalia Servizi della "reinternalizzazione in Alitalia" di alcuni settori di attività e alla rinegoziazione di alcune clausole dei contratti di servizi. Le altre condizioni L'opa, infine, non verrà lanciata in "assenza di un grave inadempimento da parte di Alitalia delle obbligazioni assunte
Fiumicino
hub, per Malpensa voli business e low cost
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia nello scalo milanese: sarà un gateway che punta al traffico business e al low cost Roma - Il traffico aereo di Alitalia su Malpensa verrà ripianificato con un'attenzione particolare per i voli business e quelli low cost. è quanto si sottolinea nel comunicato stampa della compagnia di bandiera italiana che dà il via libera all'
Alitaglia/2
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: dopo la lunga riunione dei vertici Alitalia, mi fa pensare che forse sarebbe il caso di rivedere la cosa. In pratica, sembrerebbe, che AF-KLM vogliano acquistare il pacchetto Alitalia ad esclusione di AZ service cioè comprando a poco più di niente una società che in effetti vale poco ma lasciandoci una società ( 10.
LE
DATE ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, dice, "vive il momento più difficile della sua storia". Il 23 novembre il presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, annuncia che sono stati avviati "colloqui esplorativi" per una alleanza su richiesta di Alitalia. Il primo dicembre il Consiglio dei ministri decide la cessione di una quota di controllo della compagnia.
LA
SOCIETà ABBONATA AL ROSSO: SOLO DUE BILANCI IN UTILE
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: le alleanze sfumate: sono tanti i motivi che hanno trasformato l'Alitalia da una delle più grandi compagnie di bandiere europee a società sull'orlo del baratro finanziario. Come sono lontani gli anni Settanta, quando l'Alitalia figurava al settimo posto nella classifica mondiale del traffico internazionale.
DA
ALITALIA UN Sì SOFFERTO AD AIR FRANCE-KLM
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia rimarrebbe presente con una partecipazione inferiore al 10%. Parte della manutenzione e dei servizi aeroportuali dovrebbero rientrare nel gruppo Alitalia. Domani il dossier arriverà sul tavolo del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.
LETTERE
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia significa Roma Enzo Ventre - ROMA Trovo assurdo bloccare le nomine negli enti pubblici. La scelta di lasciare Malpensa è coraggiosa, visto che Linate non è stato chiuso. D'altronde Roma è l'Italia e l'Alitalia è Roma. Il pericolo non è la nutria Franco Franchi - FONTANELLE DI MONTICHIARI (MN) A proposito dei rifiuti che incombono su Napoli,
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
15-03-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Nazionale))
Argomenti: Alitalia
? MILANO ? LA
PROPOSTA vincolante c'è. Di ufficiale, sui contenuti, però non è stato
comunicato nulla. Oggi il consiglio d'amministrazione di Alitalia
esaminerà il piano di Air France-Klm, decisa ad acquistare la compagnia
tricolore, pur con i due paletti posti alla vigilia: il sì di sindacati e nuovo
governo italiano. Nel pomeriggio di oggi potrebbero insomma esserci
dichiarazioni formali delle due società, alla luce di cifre e impegni
finalmente messi nero su bianco alla scadenza fissata alla mezzanotte di ieri
per la trattativa in esclusiva. Martedì è fissato un incontro chiarificatore
fra i sindacati e il presidente e amministratore delegato di Alitalia,
Maurizio Prato, cui potrebbe essere presente anche l'omologo francese, Jean
Cyril Spinetta, atteso nelle stesse ore a Roma. IL NODO RESTANO gli esuberi fra
Alitalia e Az Service, mentre ieri in Regione
Lombardia è stato firmato l'accordo per la richiesta di accesso alla cassa
integrazione straordinaria in deroga per i lavoratori Sea e Sea Handling (in
totale 900 dipendenti), esuberi legati alla crisi di Malpensa, l'aeroporto da
cui Alitalia ha deciso di disinvestire. La procedura ,
salutata con sollievo dal governatore Formigoni e dal presidente Sea Bonomi
sarà formalizzata martedì al ministero del Lavoro. Quanto alla trattativa Alitalia-Air France, indiscrezioni circolate ieri sulle
agenzie di stampa, alla vigilia della presentazione dell'offerta francese,
davano qualche pur minima indicazione. Air France è pronta a concedere poteri
di veto ai consiglieri italiani che saranno nominati nella società in cui
entrerà Alitalia dopo l'acquisizione. Parigi sarebbe
orientata ad accogliere la proposta avanzata dall'Italia secondo le linee guida
del piano di integrazione discusse e messe a punto in queste settimane. Sul
prezzo rimane il rapporto di 70 azioni Alitalia ogni
titolo Air France indicato in sede di offerta non vincolante. Ieri, mentre si
marcia a grandi passi verso la chiusura dell'operazione, il titolo italiano è
andato a picco a Piazza Affari archiviando a Milano una perdita del 6,82% a
0,5340 euro. I titoli Air France-Klm hanno invece chiuso ieri sera in rialzo
dell'1,20% a 15,98 euro su una borsa parigina in calo dell'1,27%. IL DIBATTITO
sul futuro di Alitalia e sull'opportunità di
disimpegno su Malpensa prosegue. Ieri è intervenuta la presidente designata di
Confindustria, Emma Marcegaglia. "Se i francesi fanno la migliore offerta
e se questa è solida ? ha osservato ? Alitalia può
passare nell'ambito di Air France e non pongo il problema
dell'italianità". Sulla questione Malpensa, l'auspicio è invece che lo
scalo "possa restare, con o senza Alitalia, un grande aeroporto per il Nord del Paese, senza venire
relegato a un ruolo regionale minore, come prevede l'attuale piano di Alitalia e di Air France". A CHIUDERE la partita di Alitalia però, secondo la Lega, non dovrebbe essere il Governo Prodi ma
quello che uscirà dalle prossime elezioni di aprile, ha detto il
capogruppo alla Camera, Roberto Maroni. "Mi auguro che AirFrance non
voglia fare un'offerta e che il Governo Prodi non voglia chiudere la partita e
lasci al prossimo Governo la conclusione della trattativa ?ha detto Maroni a
margine del forum di Confcommercio a Cernobbio ? è l'unica condizione che noi
porremo". - -->.
( da "Stampa, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Cv
Alital 10 85,165 86,099 cv B Ifis 09 100,171 100,541 cv Bco Popol 10 100,929
100,910 cv Beni Sta 11 93,810 93,842 cv BIM 15 90,108 90,281 cv Carige 13
112,045 112,633 cv Mi-A2a 09 121,000 119,688 cv SIAS 17 95,080 95,450 cv Snia
10 101,010 101,010 cv Vitt Ass 217,040 217,040 Telecom IT CV 10 110,889 111,157.
( da "Stampa, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
IL TESORO ITALIANO
GODRÀ DI UNA SORTA DI "GOLDEN SHARE" PER 3 O 5 ANNI SU TUTTE LE
DECISIONI CHE RIGUARDANO L'EX COMPAGNIA DI BANDIERA Per Alitalia
diritto di veto in Air France [FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Il documento con
l'offerta vincolante è pronto. Alle dieci di stamattina il cda Alitalia lo approverà e lo renderà noto. Ieri il presidente
Maurizio Prato ha passato la giornata a Parigi per limare "le
asprezze" - così la definisce una fonte dell'azienda - del piano Air
France-Klm. Le squadre delle due compagnie e i consulenti avevano già trovato
una mediazione sulle questioni più delicate come la governance e lo spazio che
avrà Alitalia nella nuova holding. La parte più
difficile della trattativa comincerà martedì: Jean-Cyril Spinetta ha già
prenotato un volo della mattina Parigi-Roma per incontrare alle tre tutte e
nove le sigle Alitalia. I francesi propongono un duro
piano di ristrutturazione sul quale vogliono il sì dei sindacati. Per le sigle
l'alternativa sarà fra trattare un compromesso accettabile o far scivolare Alitalia verso il commissariamento. La trattativa potrebbe durare
qualche giorno; le più forti fra i dipendenti di terra (Cgil, Cisl, Sdl) sono
pronte far scattare scioperi in qualunque momento. L'offerta di scambio fra i
titoli Air France-Klm e Alitalia è confermata:
un'azione ogni settanta. I transalpini propongono circa 22 centesimi ad azione,
meno della metà dei
( da "Stampa, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Le tappe Un anno di
attesa 29/12/ 2006 Il bando Il Tesoro pubblica l'invito a presentare le
manifestazioni d'interesse. febbraio '07 Arriva Libonati Il
Tesoro indica il giurista Berardino Libonati alla presidenza di Alitalia. luglio '07 Arriva Prato Fallisce la gara, Il nuovo presidente è
Prato. agosto '07 Il piano Arriva il piano di sopravvivenza: esuberi,
sospensioni di voli e ridimensionamento di Malpensa. dicembre '07 La scelta Il
cda Alitalia sceglie Air France per la trattativa in esclusiva.
( da "Stampa, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
[FIRMA]LUIGI GRASSIA
Sulla strada della cessione di Alitalia a Air France -
che purtroppo passa per un drastico ridimensionamento di Malpensa - da ieri c'è
un ostacolo in meno: è stata raggiunta la necessaria intesa fra i sindacati, le
imprese e gli enti locali per garantire due anni di cassa integrazione a 900
lavoratori dell'aeroporto destinati a perdere (almeno provvisoriamente) il
posto. Nessuna delle parti coinvolte ha festeggiato l'evento, giudicandolo caso
mai come il male minore, perché tutti in Lombardia contavano su una soluzione
che consentisse a Malpensa di mantenere il suo ruolo di "hub", con la
presenza di altre compagnie se Alitalia se ne va,
oppure che la stessa Alitalia concedesse un congruo periodo di transizione. Visto che queste
ipotesi non si sono concretizzate si è cercato almeno di salvaguardare gli
interessi dei lavoratori, e la speranza è che dopo i due anni di purgatorio, o
magari anche di meno, l'aeroporto possa essere rilanciato e i lavoratori
riassorbiti. Quello che tecnicamente è avvenuto ieri è la firma
dell'accordo territoriale fra Regione Lombardia e le Province di Milano e
Varese con i sindacati per la cassa integrazione dei dipendenti Sea. L'intesa
segue quella dell'8 marzo in cui si è stabilito che dal giorno 24 novecento lavoratori
(350 di Sea e 550 di Sea Handling) che lavorano a Malpensa, ma anche a Linate,
vengano messi " cassintegrati" per 24 mesi. Il 17 marzo ci sarà un
altro incontro fra Sea e sindacati e martedì 18 un altro a Roma presso il
ministero del Lavoro sulle modalità di utilizzo della cassa. Anche se si tratta
di un risultato positivo, tutte le parti lo commentano gelidamente. "Come
abbiamo sempre sostenuto - dice una nota di Filt Cgil Lombardia - le
conseguenze della decisione sbagliata di Alitalia
devono essere affrontate in una logica di crisi temporanea e non irreversibile,
evitando che dal taglio dei voli si passi al taglio dell'occupazione". Il
governatore Formigoni sottolinea che "la cassa integrazione a rotazione
avrà la caratteristica, per noi fondamentale, di non comportare alcun
licenziamento, perché le imprese si impegnano a riassorbire tutta la
manodopera". Ma il presidente della Lombardia ha anche ricordato in quale
quadro negativo sia stato firmato l'accordo di ieri, con il cosiddetto Tavolo
di Milano che "era partito con grandi speranze e un atteggiamento di
fiducia da parte nostra ma quando è insorta la prima difficoltà è stato
ammazzato". Ieri è stata fissata al 31 marzo la data per un Tavolo
istituzionale allargato a Regione Piemonte, Province piemontesi e parti sociali
regionali.
( da "Unita, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando
l'edizione del Alitalia affonda per i nuovi paletti di
Air France Oggi la compagnia italiana esamina l'offerta, dopo toccherà al
governo di Roberto Rossi/ Roma PIANO Da
( da "Unita, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione
del Male i bancari Chiusura in rosso per Piazza Affari. L'indice Mibtel segna
un calo dello 0,91%, a 24.223 punti, mentre l'S&P/Mib cede lo 0,99% e l'All
Stars lo 0,97%. Scambi a 5,2 miliardi di controvalore. Tra i bancari scende
ancora Unicredit (meno 2,6%) che risente degli effetti dell'annuncio di Profumo
sul mancato rispetto dei target 2008. Italease perde il 5,53%, Banco Popolare
lascia sul terreno il 4,26%, Monte Paschi il 2,39%, tiene solo Intesa (più
0,34%). Nelle tlc, in calo Fastweb (meno 4,23%), Telecom (meno 1,21%) non
confema il rimbalzo di giovedì e accusa alcuni report negativi di banche
d'investimento. In campo energetico Enel scende del 2,46%; Eni segna un meno
0,32%, Saipem sale dell'1,09%. Giù Alitalia (meno 6,81%) ai nuovi minimi, in attesa che Air France alzi il
velo sull'offerta d'acquisto. Bene Atlantia (più 2,29%) che aumenta il
dividendo, scende Autogrill (meno 2,35%), Luxottica cede il 3,60%. Bene Fiat
(più 1,96%) nonostante il calo della quota di mercato in Europa. Borsa.
( da "Unita, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Stai consultando l'edizione
del LISTA CIVICA Scaraffia capolista il giurista Sandulli e il nipote di
Vittorio Occorsio / Segue dalla prima Leo Gullotta), il presidente del gruppo
consiliare del Partito Socialista-Rosa nel pugno al Comune, Gianluca Quadrana,
l'assessore uscente alla famiglia, Lia Di Renzo, capogruppo capitolino uscente
della Lista civica Roma per Veltroni, Carlo Alberto Fayer, l'assessore allo
sport della Comunità ebraica di Roma, Vittorio Pavoncello. Ma anche personalità
del sociale, come Maria Letizia D'Antonio, impegnata nelle politiche sociali,
personaggi dello spettacolo, come Francesco Siciliano; il jazzista Lino
Patruno, la gallerista Valentina Moncada, il presidente dell'Ente Nazionale
Protezione Animali, Carla Ronchi, il nipote del giudice Vittorio Occorsio,
ucciso 30 anni fa da un commando fascista, l'esperto di Diritto processuale e
Civile, Piero Sandulli e Giovanni Pazienza, comandante
dell'Alitalia e sindacalista della Uil deciso a portare le questioni della
compagnia anche in consiglio: "Non è il luogo più adatto, ma l'Alitalia è un'importante risorsa per la nazione e per la città". Una
squadra ricca di nomi e professionalità che Rutelli ha definito
"formidabile", sorridendo a Francesco Soro, artefice e
coordinatore della lista.
( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Oggi
la proposta francese sarà esaminata dal Cda Giallo sul piano di Air France per Alitalia il titolo
crolla del 6,8% CIllis, Fontanarosa e Iezzi a pagina 9 SEGUE A PAGINA 9.
( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Giallo su Alitalia, titolo giù del 6,8% Trattativa sul filo con Air France, oggi il
piano. Allarme esuberi LUCA IEZZI ROMA - Solo oggi sarà svelata l'offerta
vincolante di Air France su Alitalia. Nonostante le otto
settimane di tempo solo nella serata di ieri i negoziatori della compagnia di
bandiera hanno chiuso a Parigi gli ultimi dettagli di un piano che sarà ricevuto
oggi dal cda guidato da Maurizio Prato, e solo allora sarà reso
pubblico. Martedì invece ci sarà l'incontro veramente decisivo, quello tra le
nove sigle sindacali e tutti i manager coinvolti nell'offerta: Prato, ma
soprattutto il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta. I francesi
hanno sottolineato che solo con il via libera delle associazioni dei lavoratori
(e del prossimo governo) l'offerta avrà un seguito. Ieri si è fatto più
concreto il rischio che l'ennesimo tentativo di salvataggio della compagnia si
areni, almeno stando alle indiscrezioni che davano l'offerta francese
sensibilmente peggiorata rispetto alle anticipazioni delle settimane scorse. In
particolare si teme un numero più alto di esuberi nel cargo e per Az servizi,
dubbi anche sul concambio, cioè la quantità di azioni Air France offerte al
ministero del Tesoro e agli altri soci Alitalia: a
dicembre si parlava di un valutazione di 0,35 euro ad azione, mentre ora si
parla di una revisione al ribasso di 0,22 euro per ogni titolo. Le cause
sarebbero il caro petrolio e l'ulteriore peggioramento della situazione
economica della compagnia di bandiera. Le voci di ulteriore svalutazioni hanno
certamente contribuito al crollo del titolo della Magliana a 0,5340 euro
(-6,81%), dopo aver perso anche l'8,2% nel corso della seduta. Gli stessi
sindacati appaiono cauti nella consapevolezza che senza Air France il rischio
fallimento si farebbe concreto: "Prima di giudicare aspettiamo di
conoscere i dettagli - spiega Marco Veneziani della Uil trasporti - speriamo
non sia un'offerta capestro". Anche per Roberto Panella dell'Ugl
Trasporti: "Siamo disposti a trattare, ma non su basi inaccettabili".
Anche il governo vedrà l'offerta solo oggi e la valuterà la settimana prossima,
il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha sottolineato il problema degli
esuberi: "Sino ad ora non sappiamo i termini dell'offerta sul personale di
Alitalia Fly e Alitalia
Service: questo è un punto cruciale che valuteremo attentamente".
L'opposizione chiede che non sia il governo dimissionario ad avere l'ultima
parola, come ribadisce il leghista Roberto Maroni. L'ex ministro conferma che
nel caso l'offerta di Air France andrà in porto "Chiederemo di applicare
una moratoria di due o tre anni per i voli su Malpensa". Per i sostenitori
dello scalo milanese ieri la buona notizia è arrivata sul fronte lavorativo con
la Regione Lombardia che ha siglato con i sindacati un accordo per la cassa
integrazione di 900 dipendenti della Sea (società che gestisce gli scali
milanesi). "L'intesa che firmiamo - ha detto il governatore Roberto
Formigoni - è il primo importante risultato raggiunto, ma siamo comunque molto
preoccupati per la crisi occupazionale che sta per colpire non solo tutto il
territorio, ma anche l'indotto". Si stima un rischio per 7500 dipendenti.
( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Il leader
Cisl: il sindacato è tenuto all'oscuro su tutto Bonanni all'attacco
"Francesi e governo si beffano di noi" Dietro certi metodi ci sono
meriti gravi: prima non ti fanno vedere, poi ti presentano piattini
terrificanti ROMA - "Noi incarniamo la cultura più accordista, più
dialogante del sindacato. Siamo", dice Raffaele Bonanni, "le persone
più ragionevoli del Pianeta. Ma quando è troppo è troppo". Il segretario
della Cisl, al telefono da Termoli, è fuori di sé perché - spiega - "il
governo ci manda nudi alla mèta". Nudi, in che senso? "Ma è chiaro,
scusi: Air France si sta beffando del sindacato. Dice che comprerà Alitalia solo a patto di aver il nostro via libera".
Dov'è la beffa? Vi tendono un ramoscello d'ulivo... "Sanno benissimo, gli
amici francesi, che noi brancoliamo nel buio. Il sindacato italiano non sa
niente, ha gli occhi bendati. Dunque è molto debole, ridotto quasi
all'impotenza. Altro che via libera...". Oggi ci sarà
il cda di Alitalia e si conoscerà l'offerta di Air France, poi martedì il vertice
della nostra compagnia aerea vi dirà. "Alitalia faccia
quello che vuole, ma non è certo lei il nostro interlocutore. Noi vogliamo
parlare con il governo, che detiene le azioni di Alitalia.
E' il governo - che vende - a doverci spiegare quali siano le condizioni di
questa cessione". Circolano voci incontrollate sul numero degli esuberi
tra i dipendenti di Alitalia. Lei che cosa sa?
"Niente di più di quello che scrivono giornali e agenzie di
informazione". Lei si appella al governo, che però ha un piede fuori
Palazzo Chigi. "Oggi, mentre la cessione avanza con forza, è Prodi che
siede a Palazzo Chigi ed è lui che ci chiamerà, voglio augurarmi, oggi
stesso". Lei sembra arrabbiato per il metodo: non ci informano, dice. Ma
il merito della questione come le sembra? "Certi metodi avventurosi
nascondono meriti gravi, pericolosi. Prima alzano la siepe per non farti
vedere. Poi ti presentano piattini terrificanti". (a.fon.).
( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Voci
preoccupate sul negoziato di Parigi tra Prato e Spinetta, concluso ieri in tarda
serata Az Servizi, si teme per 5 mila posti Prodi: non firmerò qualsiasi
proposta I piloti, da sempre favorevoli ai francesi, pronti a opporsi alla
paventata chiusura del trasporto cargo. Oggi il cda più difficile della
compagnia LUCIO CILLIS ROMA - Az Servizi più che dimezzata con 5mila posti in
meno. E il servizio cargo destinato a chiudere. Le voci e
le indiscrezioni che filtrano in una delle giornate più drammatiche della
storia di Alitalia lasciano 18mila dipendenti nel limbo dell'incertezza. E mettono
con le spalle al muro il numero uno della Magliana, Maurizio Prato, che ieri ha
seguito in diretta la trattativa parigina fra i suoi uomini e la prima linea di
Air France. Nelle frenetiche ore che hanno preceduto il consiglio di
amministrazione previsto per stamattina, il premier Romano Prodi e il ministro
dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, avrebbero fatto intendere al
presidente di Alitalia che il governo non è disposto a
firmare "qualunque proposta" e che i tempi possono anche allungarsi prima
di una decisione definitiva. Prato, per evitare la débcle, ieri ha parlato a
lungo con Spinetta, sottolineando le criticità di una offerta troppo stringente
e al limite della irricevibilità secondo chi ha avuto modo di vederla. E visto
che la battaglia fra manager e advisor si sarebbe conclusa solo in tarda
serata, bisogna fidarsi delle indiscrezioni emerse nelle ultime ore.
"Giovedì a Parigi - raccontano i bene informati - le riunioni si sono
susseguite fino alle 4 del mattino"; segno di una battaglia combattuta sul
filo di una proposta non ancora definita ma sicuramente peggiore di quanto
previsto da Alitalia. Le voci di una giornata vissuta
freneticamente da sindacati, governo e azienda, dicono che il progetto francese
"taglia altri posti di lavoro". Tanto che potrebbero rientrare in
Alifrance solo 3mila addetti di Az Servizi sui
( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Pagina IX - Roma
Rutelli rilancia "Un piano regolatore delle notti romane" In lista
l'attore di "Tre metri sopra il cielo" Nella civica anche la
gallerista Moncada, il jazzista Patruno e la Scaraffia GIOVANNA VITALE Non sarà
Scamarcio, ma comunque Mauro Meconi, classe 1980, nel film-cult Tre metri sopra
il cielo era Pollo, il suo migliore amico, teppistello menefreghista incline al
vandalismo. Tutto il contrario di quello che Meconi è nella vita: perché
l'attore 28enne, presto protagonista in tv del serial Romanzo Criminale, ha
scelto l'impegno candidandosi nella lista Under 30 per Rutelli. Insieme a
un'altra giovane promessa del cinema italiano: il regista e autore Francesco
Amato, premiato al festival di Torino con il suo Ma che ci faccio qui (opera
prima), aiuto di Pupi Avati in un paio di pellicole. Due dei sessanta giovani
che compongo la junior list di Rutelli: la terza delle sue formazioni civiche
oltre ai Moderati (che annovera, fra gli altri, il medico del San Gallicano
Aldo Morrone, l'ex Rosa Bianca Fazio Bianco, Mino Damato, l'imprenditore
Alessandro Muti) e a quella con l'effigie del Colosseo. Dove sono candidati
"ben dieci professori universitari" tra cui "l'amico" Piero
Sandulli; il pilota Alitalia e
l'assistente di volo di AirOne; la ex vicepresidente di Scienza e Vita Lucetta
Scaraffia e l'ex capogruppo dei Socialisti promotore del registro delle unioni
civili Gianluca Quadrana; il nipote del giudice ucciso dalle Br, Vittorio
Occorsio, e il jazzista Lino Patruno; la gallerista Valentina Moncada e
Adriano Panatta; gli attori Siciliano e De Caro, i consiglieri uscenti Fayer,
Saccone e Panecaldo, il rumeno Gabriel Rusu e Vittorio Pavoncello della
comunità ebraica. Ma anche Dora Anticoli, compagna del consigliere civico per
Veltroni Stefano Madia, morto nel 2004 e padre della capolista Pd alla Camera
Marianna. Una "valanga civica di partecipazione e voglia di servire la
nostra comunità", la definisce Rutelli, "un contributo di amicizia e
di creazione di un gruppo che sarà determinante per il governo della
città". Al quale il vicepremier comincia a credere davvero: "A
gennaio, tra il candidato del centrosinistra e il candidato del centrodestra
l'effetto winner, quello cioè che misura la percezione degli elettori su chi
vincerà le elezioni, era alla pari. Oggi ci sono 20 punti di vantaggio per
noi". Ma attenti a non cullarsi sugli allori: "Bisogna lavorare con
umiltà senza montarci la testa", avverte Rutelli, "per raccogliere i
consensi dei romani su un progetto serio e innovativo, capace anche di affrontare
le questioni irrisolte della città". Non a caso nella lista compare pure
Antonio Flamini, presidente dell'associazione locali da ballo: "Nel
programma ci sarà anche il piano regolatore della notte", conclude
Rutelli, "per ristabilire un equilibrio tra le esigenze del divertimento e
quelle dei residenti". Trovato infine il candidato alla presidenza nel più
difficile dei municipi, il XX: l'ex assessore al Commercio Gaetano Rizzo. SEGUE
A PAGINA VI.
( da "Secolo XIX, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
La politica
ncernobbio. L'aria dolce del lago suggerisce struggenti abbandoni e persino un
polemista come Roberto Maroni non affonda i colpi. Attacca la politica fiscale
del governo Prodi, responsabile - sostiene - di aver messo il piombo nelle ali
alla ripresina italiana. Ma senza livore, quasi per dovere d'ufficio. Sogna la
Lombardia come la Catalogna, ricattata dai ricatti fiscali romani. Auspica che sia il prossimo governo a chiudere l'affare Alitalia. "Chiederemo ad Air France una moratoria di tre anni sui
voli per Malpensa". Definisce "una battuta elettorale" la
proposta di Veltroni: mille euro al mese di salario minimo ai precari. Propone
la detassazione totale degli aumenti salariali di secondo livello e degli
straordinari; e apre al lavoro a chiamata (chiesto da Confcommercio),
"utile in particolari situazioni" e non è una novità da poco.
Scioglie inni di lode a Emma Marcegaglia, incoming president di Confindustria,
"una donna molto energica, con le idee molto chiare. Sarà un piacere
collaborare con lei". Piero Fassino lo segue a ruota: "Marcegaglia
sarà un interlocutore attento e importante anche per il Pd". Con Linda
Lanzillotta, è l'unico esponente della sinistra invitato alla prima giornata
del forum di Confcommercio. L'ex segretario ds riferisce che il 48% delle
famiglie italiane è monoreddito e campa con meno di 1.300 euro al mese e il 60%
dei matrimoni riguardano sposi tra i 26 e i 30 anni. Gianfranco Fini arriva a
villa D'Este scortato da La Russa e Ronchi, sorseggia un caffè e si lancia in
un ragionamento che, ridotto all'osso, suona così: il programma del PdL, il
partito della Libertà, contempla il taglio alle tasse, che compare anche nel
manifesto del Pd di Walter Veltroni. Non gridate all'inciucio (Fini parla,
pudicamente, di un governo di larghe intese) se un giorno in Parlamento anche
il partito democratico, dai banchi dell'opposizione, voterà i provvedimenti del
governo. "In altri Paesi è già una norma. Votare ciò che si condivide,
contrastare ciò su cui si dissente". La più combattiva è Daniela
Santanché, con la proposta-choc alle banche di applicare una moratoria di due
anni ai mutui delle famiglie, degli artigiani, dei piccoli imprenditori.
"Dovrebbe valere per tutti, quello che talvolta già si verifica se hai un
rapporto di amicizia con il direttore di banca", butta lì la candidata
premier della Destra. Che ci mette anche il carico d undici: "Una tassa
secca del 33% per chi fattura meno di 20mila euro. E alzare la tax area a 15
mila euro per le famiglie".R. Par. 15/03/2008.
( da "Giornale.it, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 64 del 2008-03-15
pagina 23 Alitalia ormai in volo verso Parigi ma il
titolo precipita: meno 7% di Paolo Stefanato Oggi il consiglio darà l'ok all'offerta
di Air France da Milano L'unica, vera, dichiarazione ieri l'ha fatta la Borsa:
nel giorno dell'offerta vincolante di Air France il titolo di Alitalia a Piazza Affari è precipitato del 6,8%, a 0,534
euro, dopo aver toccato un minimo a 0,52, con scambi per l'1,2% del capitale.
Air France (che in Borsa ha guadagnato l'1,2%) ha consegnato il proprio
documento ieri pomeriggio, a Parigi, nelle mani di Piero Ceschia, direttore
strategie e alleanze del vettore italiano e fin dall'inizio "gran tessitore"
della partnership con Parigi; una delegazione di manager di prima linea ha
passato nella capitale francese le ultime 48 ore per gli ultimi confronti. Ieri
nulla è trapelato da nessuna delle due compagnie. Per oggi, invece, è prevista
una giornata molto intensa: stamattina alle 10 è stato convocato il consiglio
di amministrazione, alla Magliana, per visionare e discutere l'offerta da
Parigi. I colloqui tra i vertici non hanno coinvolto finora i consiglieri: si
tratterà quindi di un esame approfondito. Se, com'è ampiamente previsto,
l'offerta sarà ritenuta accettabile, le comunicazioni dovrebbero essere
duplici: da un lato Alitalia illustrerà le linee
industriali del piano proposto da Air France (riguardante network, flotta,
personale, attività di terra); dall'altro Air France darà i dettagli della sua
offerta economico-finanziaria, rivolta all'azionista Tesoro. Questa riguarderà
le tecnicalità dell'acquisizione, e quindi l'offerta di scambio e il relativo
prezzo di concambio. Molte indiscrezioni si sono succedute negli ultimi giorni,
e le ultime davano a 22 centesimi la valutazione finale delle azioni Alitalia; oggi si saprà. Che l'operazione sia destinata a
procedere è stato indirettamente confermato, ieri, da due fattori: da un lato
il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha confermato che il governo
valuterà l'offerta la prossima settimana; non oltre lunedì, se per martedì alle
15 è già stato convocato ufficialmente l'incontro con le
nove sigle sindacali presenti in Alitalia, durante
il quale sarà lo stesso Jean Cyril Spinetta, numero uno di Air France, a porre
la sue condizioni. Va ricordato che lunedì scorso il cda parigino, decidendo di
procedere con un'offerta per Alitalia, aveva posto come
condizione l'accettazione del piano (per iscritto) da parte dei rappresentanti
dei lavoratori. Mentre ieri il presidente del Consiglio, Romano Prodi, è
stato laconinco ("non abbiamo ancora nessuna notizia"), l'ex ministro
Roberto Maroni (Lega Nord) è stato esplicito: "Mi auguro che Air France
non voglia fare un'offerta" e che "non sia il governo Prodi a
chiudere la partita", mentre dovrebbe essere lasciata "al nuovo
governo la conclusione: è l'unica condizione che noi porremo". E, a
proposito di Malpensa, ha insistito: "Chiederemo ad Air France di
applicare una moratoria di 2-3 anni come ha fatto con Klm anni fa". Via
libera, invece, da parte del presidente designato di Confindustria, Emma
Marcegaglia: "Se i francesi fanno la migliore offerta e se questa è
solida", ha osservato, "Alitalia può passare
nell'ambito di Air France e non pongo il problema dell'italianità". Sulla
questione Malpensa, il suo auspicio è invece che lo scalo "possa restare,
con o senza Alitalia, un grande aeroporto per il Nord
del Paese". Tra le indiscrezioni trapelate ieri, quella che ai consiglieri
italiani che saranno presenti nella holding Air France-Klm-(Alitalia)
potrebbe essere riconosciuto potere di veto sulle decisioni riguardanti Alitalia, così come fu fatto, a sua tempo, con i consiglieri
olandesi per la Klm. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 64 del 2008-03-15
pagina 26 Bufera sulle banche, Intesa resiste di Redazione Telecom non riesce a
tenere quota 1,4 euro Piazza Affari si spaventa per il calo di Wall Street.
Ieri dopo una mattinata positiva ha invertito la tendenza chiudendo in terreno
negativo (Mibtel -0,91% e S&P/Mib -0,99%) sulla scia degli indici
americani. Il crollo di Bearn Stearns ha pesato sulle quotazioni del settore
bancario anche a Milano, dove ha tenuto solo Intesa Sanpaolo (più 0,34%). In netto calo Alitalia (-6,81%) dopo aver toccato
un calo del 9% nel corso della seduta. È risalita invece Fiat sopra i 13 euro,
chiudendo in rialzo del 2%. Bene anche Ifil (+0,77%) e Ifi priv (+1,57%). Ha
ceduto ancora Unicredit (-2,61%) come pure Mediobanca (-1,35%) e Mps (- 2,39%).
Tra gli assicurativi, Generali ha contenuto le perdite allo 0,98% a 27,29 euro
alla vigilia dei conti di lunedì. Scende invece nuovamente sotto quota 1,4
Telecom Italia (-1,21% a 1,39 euro) mentre l'ad Franco Bernabè prosegue nel suo
roadshow per presentare alla comunità finanziaria internazionale il nuovo piano
triennale. In calo anche gli altri titoli delle tlc con Tiscali (- 0,44%) e
Fastweb (-4,23%). In luce Mediaset che ha guadagnato il 3,23% a 5,5 euro. Giù i
titoli dell'energia con Enel (-2,46%) ed Eni (-0,32%). Scivolone per Edison
(-3,29%) controcorrente Saipem (più 1,09%). Bene Atlantia dopo i risultati 2007
(più 2,29%) mentre Luxottica (-3,60%) scivola ai minimi del 2005 dopo il
deludente quarto trimestre annunciato l'altro ieri. E sempre a causa di Bear
Stearns (che ha perso oltre il 40%) hanno chiuso in ribasso tutte le borse
europee: Londra -1,07%, Francoforte - 0,75% , Parigi - 0,82% A Wall Street
l'indice Dow ha segnato un meno 1,6%, il Nasdaq meno 2,2%. In controtendenza
Boeing (più 2%). © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Messaggero, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Di
MARCO CONTI TOCCHERÀ al cda di Alitalia, oggi, dare il
primo ok all'offerta di Air France-Klm. Parigi ha fatto arrivare il dossier
nella tarda serata di ieri. E lunedì, prima dell'apertura dei mercati anche il
Tesoro darà il via libera finale. Un sigillo politico che per la verità può già
contare sul consenso di Silvio Berlusconi. Già, perchè l'altolà dell'ex ministro della Lega,
Roberto Maroni, preoccupato per il destino di Malpensa, non solo trova Fini su
sponde diverse, ma non è condiviso neppure dal leader del Popolo della Libertà.
Berlusconi è ben contento di veder risolto il nodo-Alitalia
e di non dover ereditare il rischio di un fallimento. Nella tarda mattinata di
ieri è stato infatti Gianni Letta a confermare a Romano Prodi, impegnato a
Bruxelles nel consiglio europeo, il via libera del "Popolo della
Libertà" alla conclusione della trattativa. Una telefonata in una pausa
dei lavori. Intesa bipartisan, quindi, con l'impegno da parte di Berlusconi di
non "sparare" sull'intesa che ha contribuito a raggiungere così come
auspicato da Prodi e preteso da Air France.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Grande Milano - data: 2008-03-15 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE Crisi Accordo sindacati-Regione. Formigoni: passo necessario ma
serve subito un piano di rilancio dello scalo Malpensa "ferma" 900 lavoratori
Scatta la cassintegrazione. Bonomi a Penati: no alla
privatizzazione di Sea A fine mese l'Alitalia lascerà
l'hub del Nord per concentrarsi a Fiumicino: a rischio 7.500 posti di lavoro
Accordo tra Sea, sindacati e Regione Lombardia per attivare gli ammortizzatori
sociali destinati ai novecento dipendenti di Malpensa rimasti senza lavoro dopo
la decisione di Alitalia di lasciare lo scalo il 31 marzo. E proprio per fine mese
è stato fissato un nuovo tavolo istituzionale allargato a Regione Piemonte, Province
piemontesi e parti sociali regionali per affrontare la crisi dell'hub. L'intesa
raggiunta ieri, presente anche il presidente della Provincia di Milano Filippo
Penati, utilizza il meccanismo della rotazione per salvaguardare i livelli
occupazionali. "Questo significa - ha spiegato il governatore Roberto
Formigoni - che le aziende rimpiegheranno i lavoratori coinvolti all'interno
delle attività del gruppo". "Ma restiamo preoccupati - ha continuato
Formigoni - per la crisi occupazionale che sta per colpire non solo tutto il
territorio, ma anche l'indotto". "Un risultato importante - ha detto
Giuseppe Bonomi, presidente Sea- anche perché il gruppo che gestisce gli scali
di Linate e Malpensa non ha mai affrontato nella sua storia un'esperienza così
difficile". Ottenuto il via libera alla cassa integrazione per i 900
dipendenti, Bonomi rilancia l'appello a non ricorrere a politiche protezioniste
per rilanciare lo scalo. Si prevede che possano essere circa 7.500 i posti di
lavoro a rischio conseguenza delle scelte aziendali dichiarate nel piano
industriale di Alitalia , che prevede "la scelta
di posizionamento su un unico hub di riferimento, quello di Fiumicino, con il
conseguente abbandono di Malpensa". "L'accordo per salvaguardare i
dipendenti Sea - ha detto l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele
Cattaneo - non avremmo mai voluto sottoscriverlo. Ma visto che non si è
arrivati a una decisione sul futuro dello scalo, ritengo si sia dimostrato un
grande senso di responsabilità nel non perdere neppure un minuto per offrire ai
lavoratori le garanzie necessarie a superare questo periodo difficile".
"Mi auguro che il prossimo governo - ha concluso Bonomi - vari una
politica di liberalizzazione per garantire lo sviluppo di Milano, di Malpensa ma
soprattutto per l'intero Paese. Per quanto riguarda la privatizzazione della
Sea, mi pare inopportuna in un momento così difficile. Forse sarebbe meglio
aspettare tempi migliori, che io mi auguro arrivino presto". ALLARME A
Malpensa scatta la cassintegrazione per 900 dipendenti Sea. Accordo tra
sindacati e Regione per cercare di contenere gli effetti negativi causati
dall'addio di Alitalia dallo scalo.
( da "Manifesto, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Ieri l'offerta di
Air France Klm, che verrà analizzata oggi dalla compagnia italiana. Un'azione Alitalia sarebbe stata valutata meno della metà del suo corso
attuale. Pesanti gli esuberi previsti: si parla di 4 mila Anna Maria Merlo
Parigi Non è ancora ufficiale, in attesa del consiglio di amministrazione di Alitalia di oggi. Ma secondo
indiscrezioni, Air France-Klm offrirebbe per acquisire Alitalia meno della metà del corso attuale dell'azione della compagnia
italiana. Un'azione Air France-Klm contro 70 azioni Alitalia. Un
prezzo basso, migliorato solo dal fatto che i futuri membri del cda di Alitalia beneficeranno del diritto di veto. Le voci di questa proposta
hanno fatto crollare ieri il titolo Alitalia alla
Borsa di Milano. Se oggi questa ipotesi verrà confermata, l'azione della
compagnia italiana sarebbe valutata a 0,23 euro, cioè il 56% in meno del valore
attuale. Romano Prodi, da Bruxelles dove ha partecipato al Consiglio europeo,
ha giocato la carta della prudenza: "Non abbiamo informazioni di questo
genere, aspettiamo stasera". Il ministro dei trasporti, Alessandro
Bianchi, ha precisato che attendeva i dettagli della proposta non prima di
mezzanotte; e che poi sarà una seduta del governo, la settimana prossima, a
valutare l'offerta e prendere una decisione. Quanto ai sindacati italiani, sono
stati convocati a una riunione congiunta con i vertici di Alitalia,
Fintecna e Air France Klm - Maurizio Prato, Vincenzo Dettori e Jean-Cyril
Spinetta - martedì prossimo. Air France, dove lo stato francese ha
progressivamente diminuito la partecipazione, ora al 18,6%, già all'epoca della
fusione con l'oldandese Klm si era interessata ad Alitalia.
Le due compagnie, difatti, sono da lungo tempo partner commerciali
dell'italiana. Air France, diventata uno dei leader mondiali, cerca alleanze. A
un certo punto, si era interessata a Iberia e aveva rifiutato di partecipare
all'asta organizzata dallo stato italiano per vendere la sua partecipazione
(49,9%) in Alitalia. Il modello sociale di Air France
è quello della competitività internazionale. Negli ultimi anni, anche Air
France ha scelto di investire nel filone dei low-cost. Per Alitalia,
è prevista una ristrutturazione dolorosa: fino a 4 mila posti di lavoro
potrebbero venire soppressi. Il progetto di Air France dovrebbe prevedere 500
piloti in meno per Alitalia e l'immobilizzazione di 42
aerei entro la fine dell'anno: in altri termini, quello che interessa Air
France sono sole le linee che rendono. Il consiglio di amministrazione di Air
France-Klm ha autorizzato la società a fare un'offerta per Alitalia,
ma ha posto delle condizioni sospensive. In particolare, tra queste c'è
l'accordo con i sindacati, che però si pronunceranno solo quando saranno a
conoscenza dei dettagli dell'offerta Air France. Air France-Klm propone di
investire 750 milioni di euro in Alitalia, attraverso
un aumento di capitale. Il gruppo vuole acquisire la totalità di Alitalia, attraverso un'offerta di scambio di azioni e,
inoltre, mira al 100% delle azioni convertibili, per un montante complessivo di
700 milioni di euro. "Con l'entrata di Alitalia
nel gruppo Air France-Klm - afferma un comunicato della compagnia
franco-olandese - il gruppo intende rafforzare la propria posizione di leader
europeo e permettere in questo modo alla compagnia italiana di ritrovare la sua
posizione di leader nazionale". Intanto ieri si è saputo che è stato
raggiunto un accordo sugli ammortizzatori sociali dei dipendenti Sea, la
società che gestisce l'aeroporto milanese di Malpensa. È stata sottoscritta dal
presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, con il presidente della
Provincia di Milano, Filippo Penati, il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi,
Giorgio Zanzi, in sostituzione del commissario della Provincia di Varese, e i
rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Sdl e Sin.Pa.
L'accordo interessa 900 dipendenti e utilizza il meccanismo della rotazione.
L'utilizzo della mobilità, da definirsi con successivi accordi sindacali, è
previsto solo a fini pensionistici o per eventuali volontari. Allo stato
attuale si prevede che possano essere circa 7.500 i posti di lavoro a rischio
nel comprensorio. Seguiranno altri incontri per definire le misure per
l'indotto, ma intanto i soggetti coinvolti chiedono interventi concreti da
parte del governo.
( da "Messaggero, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Di LUCIANO
COSTANTINI ROMA "Qual è il perimetro Alitalia?".
E' la domanda che i sindacati si pongono e porranno ad Air France martedì
prossimo quando il numero uno dell'aviolinea transalpina, Jean Cyril Spinetta
(o chi per lui), aprirà il confronto con i rappresentanti delle organizzazioni
dei lavoratori. In quel perimetro rientreranno anche le migliaia di lavoratori
di Az-Servizi o il comparto verrà spezzettato e rivenduto al migliore acquirente?
Non è un caso che al faccia a faccia sia stato invitato, oltre a Maurizio
Prato, anche il numero uno di Fintecna, Vincenzo Dettori. E se è vero che Air
France ha posto il via libera dei sindacati come condizione irrinunciabile per
l'acquisto della nostra ex compagnia di bandiera, dovrà fornire garanzie certe
sul futuro occupazionale. "Per noi, questa, è una pregiudiziale",
ribadiscono i vertici delle confederazioni. Che aggiungono: "Solo se c'è
un punto di arrivo, potremmo anche accettare dei sacrifici. Nessun assegno in
bianco". La mobilitazione non è ancora scattata: prima dovrà essere letto
attentamente il piano francese. Se la valutazione fosse negativa, scatterebbero
gli scioperi. "In giro - avvertono i sindacati - c'è un grande fermento.
Soprattutto nell'area napoletana, più esattamente in Atitech, che potrebbe
risultare ad alto rischio di dismissione". Certo le centrali sindacali
avrebbero grandissime difficoltà a gestire la possibile protesta rispetto ad un
piano che verrebbe attuato dai transalpini senza il consenso dei sindacati.
"Costituirebbe - spiegano - una forzatura, una sorta di ricatto, un
prendere o lasciare rispetto all'alternativa del fallimento la cui
responsabilità andrebbe a ricadere sulla nostra testa". Quella del
fallimento, negli ambienti sindacali, non è vista come un'ipotesi
fantascientifica. Semmai, una ipotesi da evitare. Aprirebbe comunque orizzonti
nuovi. A partire dal ritorno sulla scena di Lufthansa. Altro scenario,
classicamente italiano, è quello di un possibile allungamento dei tempi, una
quasi moratoria, che Air France accetterebbe, sul versante dell'occupazione, in
cambio di un atteggiamento più flessibile da parte degli stessi sindacati. In
questo caso chiaramente Jean Cyril Spinetta dovrebbe però mettere mano al
portafoglio per garantire la sopravvivenza di Alitalia
che ha i giorni contati: sino alla fine di giugno. Come, purtroppo, stanno a
dimostrare le cifre: a fine gennaio nelle casse della Magliana erano rimasti
soltanto 282 milioni. E in gennaio la compagnia ha bruciato quasi due milioni e
mezzo di euro al giorno.
( da "Messaggero, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Dal nostro inviato
MARCO CONTI CERNOBBIO - "Per me il problema non è quale governo o quale
maggioranza chiude l'intesa, ma la sostanza dell'accordo. Ovvero che sia
rispettata l'italianità della Compagnia e che ci sia un piano industriale
serio. Mi sembra un buon segnale la disponibilità di Air France a dare poteri
di veto ai consiglieri italiani e l'impegno a conservare e rafforzare marchio e
rotte". Gianfranco Fini non sposa la linea intransigente di Roberto Maroni
che ieri pomeriggio, appena arrivato a Cernobbio per partecipare al forum
economico organizzato da Confcommercio, lancia un vero e proprio altolà al
governo affinchè lasci al nuovo esecutivo il compito di concludere la
trattativa con Air France. L'avvertimento dell'ex ministro della Lega,
preoccupato per il destino di Malpensa, non solo trova Fini su sponde diverse,
ma non è condiviso neppure da Silvio Berlusconi. Nella tarda mattinata di ieri
è stato infatti Gianni Letta a confermare a Romano Prodi, impegnato a Bruxelles
nel consiglio europeo, il via libera del "Popolo della Libertà" alla
conclusione della trattativa. Prodi ieri mattina ha smentito di aver discusso
della faccenda con il presidente francese Sarkozy, a margine del Consiglio Ue,
ma la telefonata è stata fatta proprio in una pausa dei lavori. Berlusconi è ben contento di veder risolto il nodo-Alitalia e di evitare il rischio di ritrovarsi, dopo le elezioni, alle
prese con una trattativa sospesa, con un'azienda che oltre ad aver perso altro
valore, avrebbe bisogno di nuova liquidità per non fallire, e con un alleato
(la Lega) che si metterebbe di traverso ad ogni soluzione. Conclusione
vicina, quindi, perchè non solo Air France avrebbe accolto la richiesta
italiana sul diritto di veto dei consiglieri italiani, ma sarebbero state date
garanzie anche sulla gestione del personale di Az fly e di di Az service e
sugli esuberi. Oggi, a borse chiuse, il cda di Alitalia
valuterà la proposta di Air France e comunicherà al Tesoro le proprie
considerazioni utili al via libera finale, che dovrebbe quindi arrivare prima
della riapertura dei mercati di lunedì mattina. Niente consiglio dei ministri,
quindi, per evitare che a mettersi di traverso siano anche i ministri esponenti
dei piccoli partiti della vecchia maggioranza, e convocazione per martedì dei
sindacati ai quali verrà illustrato il piano. Intesa bipartisan, quindi, con
l'impegno da parte di Berlusconi di non "sparare" sull'intesa che ha
contribuito a raggiungere così come auspicato da Prodi e preteso da Air France.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-03-15 num: - pag: 35 categoria:
REDAZIONALE Privatizzazione Oggi il consiglio, Parigi disposta a inserire una
clausola sulle decisioni strategiche. Verso un prezzo più basso Alitalia, nell'offerta Air France i poteri di veto
Depositata la proposta di acquisto, il piano industriale ai sindacati il 18
marzo L'operazione con il Tesoro, poi scatterà un'Ops sui titoli in
circolazione. I diritti dei consiglieri italiani ROMA - L'unica cosa certa,
finora, è la convocazione dei sindacati. Martedì prossimo, Jean-Cyril Spinetta,
numero uno di Air France-Klm, incontrerà a Roma le nove
sigle sindacali di Alitalia, per illustrare loro la proposta e le condizioni di acquisto del
pacchetto di maggioranza della compagnia italiana. Sull'offerta in sé, buio
totale: si sa informalmente che è arrivata ieri in tarda serata nella sede
dell'Alitalia, ma né questa né Air France-Klm hanno voluto confermare.
Non bisognerà aspettare molto, tuttavia e per fortuna, considerati gli scossoni
in borsa del titolo Alitalia in queste ultime ore, per
scoprire i dettagli del piano. Oggi stesso è in programma un consiglio di
amministrazione della società per la prima valutazione dell'offerta francese,
condizionata oltre che al via libera dell'antitrust Ue, al placet del Tesoro,
del prossimo governo e soprattutto dei sindacati, con i quali Air-France e Klm
inizieranno a discutere da subito. L'attesa si sta rivelando pesante. Ieri in
Borsa il titolo dell'Alitalia è sceso ai nuovi minimi
storici, a 0,5395 euro per azione, con una flessione del 5,8% che segue quella
del 3,1% registrata a Piazza Affari giovedì (ieri Air France-Klm ha guadagnato
il 3,8%). Lo stesso governo segue con una certa apprensione l'evolversi della
situazione. "Non c'è nessuna novità, aspettiamo stasera", ha detto il
presidente del Consiglio, Romano Prodi, in mattinata a Bruxelles. "Aspetto
che carta canti per valutare" ha detto il ministro del Trasporti,
Alessandro Bianchi, prima di tornare sul punto più delicato di tutta la
trattativa, i dipendenti. "Non sappiamo i termini dell'offerta di Air
France per il personale di Az Fly e Az Service (ovvero piloti e assistenti di
volo e il personale di terra), che è un punto cruciale" ha aggiunto
Bianchi. Difficilmente, visto che l'offerta è subordinata proprio al via libera
sindacale, Air France-Klm avanzerà soluzioni drastiche per Az Service, anche se
questo dovrebbe avere riflessi sul prezzo finale di acquisto, che potrebbe
essere inferiore ai 35 centesimi previsti dalla prima offerta non vincolante. è
inoltre possibile che l'offerta, per risultare più appetibile, conceda ai
consiglieri italiani del gruppo postfusione una sorta di diritto di veto
temporaneo sulle scelte strategiche. Oggi, intanto, insieme alla valutazione
della proposta (il governo la discuterà a inizio settimana) il Cda Alitalia dovrebbe esaminare anche la situazione finanziaria
della compagnia, di nuovo pesantemente a corto di liquidità. Mario Sensini
JeanCyril Spinetta, presidente Air France.
( da "Messaggero, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Di ROBERTA AMORUSO ROMA
- Si è chiusa con una telefonata la trattativa tra Air France-Klm e Alitalia. Jean Cyril Spinetta, il numero uno di Air France,
ha messo nero su bianco gli ultimi punti dell'offerta insieme al presidente
italiano, Maurizio Prato, dall'altro capo del telefono. Ma è già la tarda sera
quando il resto della prima linea di Alitalia torna da
Parigi dopo l'ultimo briefing: così sacrifici e garanzie del piano di rilancio
sono sulla carta e l'offerta vincolante di Air France arriva sul tavolo che
oggi riunisce il cda di Alitalia. Per Prato è un altro
"passo avanti" nella sua missione. Ma ora il presidente
"incrocia le dita" come ha fatto in ogni passaggio cruciale del suo
mandato. Oggi, l'offerta dei franco-olandesi incasserà
"l'apprezzamento" del cda. Lunedì arriverà l'ok del Tesoro. Ma
martedì si aprirà il round con i sindacati, chiamati a dare l'ok che
"condiziona" tutta l'operazione. Spinetta volerà a Roma per
incontrare i rappresentanti dei lavoratori, insieme a Prato e al presidente di
Fintecna, Vincenzo Dettori. E allora gli impegni di Air France sul rilancio di Alitalia si misureranno con i timori dei sindacati
sull'occupazione e, soprattutto, su Az Servizi. Prato ha lavorato fino
all'ultimo per creare le premesse "ragionevoli" per un accordo. E'
convinto che Alitalia si sia fatta rispettare, seppure
all'ultimo stadio di una malattia terminale. Ma il tempo è scaduto.
"Perchè una società non possa prendere delle decisioni industriali nemmeno
in punto di morte?", aveva commentato il presidente con un suo collaboratore
in una delle giornate più difficili per il pressing politico e sindacale. Sul
fronte industriale, il capitolo più caldo è l'occupazione e, in particolare, il
futuro delle attività di terra di Az Servizi. I francesi intendono cedere il
controllo di Az Servizi (il 51%) a Fintecna, la holding controllata dal Tesoro.
Un passaggio necessario per ridisegnare le attività a valle. Una parte della
manutenzione leggera e dell'handling sarà incorporato in Alitalia
(circa 3 mila dipendenti). L'amministrazione e l'informatica sono già destinate
ad Accenture e a Eads. Mentre la manutenzione pesante sarebbero affidate al
controllo di un nuovo socio industriale, con una partecipazione di Alitalia o di Az Servizi. In tutto gli esuberi non
supererebbero le 2 mila unità (1.700 di Az Fly). Il secondo capitolo è quello
delle garanzie sul marchio e sul logo della compagnia. I francesi metteranno la
società italiana sotto Air France-Klm e, assicurano, sfrutteranno la forza del
marchio per recuperare la leadership sul mercato italiano. Ma sarà blindata
anche la rete della compagnia che farà perno su Fiumicino. Promesse precise
accompagnate da chiari accordi di governance. Di qui il di diritto di veto ai
rappresentanti di Alitalia nel comitato esecutivo
franco-olandese sugli indirizzi da dare al cda (che rappresenterà anche il
Tesoro) in alcune materie strategiche che riguardano il posizionamento di Alitalia. L'operazione passerà dal lancio di un'Ops di Air
France sul 100% di Alitalia, con un concambio (70
titoli italiani per ogni azione francese) che valorizza la compagnia di
bandiera 22 centesimi per azione (ieri il titolo ha perso in Borsa il 6,81% a
0,53 euro). In questo modo il Tesoro (che oggi ha il 49,9%) avrà una quota di
circa il 3% nella holding Air France-Klm (più l'1,5% di
Parigi già in portafoglio di Alitalia che può essere acquistato
da Fintecna). Ma la maggioranza di Alitalia sarà
custodita in un trust italiano. Air France renderà possibile il risanamento
(anche duro) e il rilancio di Alitalia con un aumento di capitale
da un miliardo, a giugno. Fino ad allora, però, solo un finanziamento
straordinario può salvare la compagnia, visto che la cassa è agli sgoccioli.
Anche di questo si parlerà oggi in cda. Intanto, Emma Marcegaglia, presidente
designato di Confindustria, boccia il problema di italianità: l'importante è
che l' offerta di Air France "sia solida" e tale che Malpensa possa
"restare, con o senza Alitalia un grande
aeroporto", dice alla Tribune.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-03-15 num: - pag: 35 categoria:
REDAZIONALE La sindacalista Cgil "Con il governo e i francesi finora
nessun contatto" Rocchi: niente firme a scatola chiusa ROMA - "Siamo
sempre allo stesso punto. Le cose che chiediamo ad Air France-Klm sono le
stesse di due mesi fa". Nicoletta Rocchi, segretario confederale della
Cgil, insiste però sul fatto che finora il sindacato ha fatto tutto da sé.
"C'è qualcosa di surreale in quello che sta succedendo. C'è stato detto
che la compagnia francese vuole l'assenso del sindacato per andare avanti con
l'offerta per Alitalia. Ma
finora direttamente non ci è stato comunicato nulla. Non abbiamo avuto contatti
e non abbiamo interlocutori né nel governo né in Air France". Parlate fra
voi? "Più o meno, visto che insistiamo sempre sugli stessi punti. Del
resto il piano industriale di Air France-Klm è ancora avvolto nel mistero.
E per dirla tutta dubito pure che possa essere esplicitato tanto presto".
Ma le vostre condizioni per dare il via libera alla trattativa quali sono?
"Vogliamo discutere del perimetro aziendale, del destino dell'hub di
Malpensa e degli investimenti per potenziare la flotta Alitalia".
Nell'ambito di questi tre grandi compartimenti, che rilevo hanno le discussioni
su Az service e sugli esuberi prevedibili? " Il problema di Az service è
centrale: Air France-Klm vuol fare alla società una potente liposuzione
trasferendo tutto il grasso tolto a Fintecna, che peraltro non sembra averne
bisogno. L'immagine è forse un po' cruda ma rende bene la situazione". Di
quanti lavoratori si tratta? "Passando a ragionare in termini di addetti,
su circa 8.500 lavoratori in azienda, nell'Az servizi, ne resterebbero sì e no
1.500" . Fin dove siete disposti a trattare? "Vogliamo discutere per
salvare quantomeno una parvenza dell' industria aeronautica italiana e vogliamo
evitare che letteralmente si squagli un'intera categoria di lavoratori ".
E per Malpensa? " Non siamo per la moratoria, ma chiediamo la gradualità
di ogni intervento" . Stefania Tamburello Nicoletta Rocchi.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia Mercati Finanziari - data: 2008-03-15 num: - pag:
42 categoria: REDAZIONALE La Giornata in Borsa di Giacomo Ferrari Indici giù,
si salvano Mediaset e Atlantia L'effetto Bear Stearns su Wall Street ha
interrotto bruscamente l'andamento positivo dei mercati europei, che hanno
virato al ribasso chiudendo l'ultima seduta della settimana con un nuovo
arretramento. A Piazza Affari l'indice Mibtel è calato dello 0,91%, mentre
l'S&P-Mib ha ceduto lo 0,99%. L'ipotesi di uno spin-off dell'auto, che
l'amministratore delegato Sergio Marchionne non ha escluso (pur precisando che
in ogni caso l'operazione non è matura), ha rilanciato il titolo Fiat. Dopo una
fiammata in mattinata, che ha fatto volare l'azione ordinaria oltre quota 13
euro, l'entusiasmo degli operatori si è raffreddato e a fine seduta il
vantaggio si è ridotto all'1,96%. A guidare i rialzi nell'S&P-Mib sono
state invece Mediaset e Mondadori (rispettivamente +3,23% e +2,32%).
Nell'ambito dei titoli più capitalizzati, spicca inoltre l'ottima performance
di Atlantia (+2,29%), spinta dagli ottimi risultati di bilancio e in
particolare dall'aumento del dividendo, mentre è rimbalzata Saipem (+1,09%).
Qualche contraddizione nel comparto del lusso: se da un lato, infatti, Bulgari
ha parzialmente annullato la débcle della vigilia (+1,54% la quotazione di riferimento),
dall'altro Luxottica ha pagato con un calo del 3,6% le previste difficoltà
legate all'inarrestabile calo del dollaro. Tra i valori in calo spicca innanzi
tutto Alitalia che, in attesa delle nuove proposte
francesi che saranno rese note oggi, è peggiorata su voci di un' offerta di 1
azione Air France ogni 70 Alitalia. Flessioni
significative, infine, per Banco Popolare (-4,26%), Fastweb (-4,23%) e
Impregilo (-3,57%) mentre l'Espresso, sospesa al ribasso in mattinata, ha poi
chiuso in calo dell'1,07%. L'Espresso Scivola in apertura, con la sospensione
al ribasso, poi recupera e chiude a -1,07%.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-03-15 num: - pag: 35 categoria:
BREVI Il negoziato 1 Il prezzo. Nella prima manifestazione d'interesse Air
France indicava 35 centesimi per azione. L'ipotesi è che questo valore venga
ridotto 2 Il Tesoro. Il ministero del Tesoro cederà il
49,9% e dovrebbe restare con una partecipazione di circa il 3%. Dopo partirà
l'offerta pubblica di scambio su tutte le azioni Alitalia 3 Le
condizioni. Air France ha indicato come condizione che ci sia un consenso
preventivo scritto da parte dei sindacati sugli esuberi. Finora erano calcolati
in 1.700.
( da "Riformista, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Alitalia Franco-olandesità Ieri il titolo Alitalia è crollato del
sette per cento in borsa, nel giorno in cui era annunciata, entro la
mezzanotte, l'offerta d'acquisto da parte di Air France-Klm. Ma la ragione,
probabilmente, è che prosegue il riallineamento del titolo sul prezzo atteso
dell'offerta: secondo indiscrezioni stampa, sarà di 22-23 centesimi contro i
35 proposti a dicembre dalla compagnia guidata da Jean Cyril Spinetta. Un
ribasso, questo, che sconterebbe la svalutazione dei due titoli da fine anno a
oggi, ma che rifletterebbe comunque il concambio a 70 azioni Alitalia
contro ogni azione del colosso franco-olandese. Le novità del piano
franco-olandese emerse sinora sono sostanzialmente tre: oltre alla modifica del
prezzo, esuberi più pesanti del previsto (un capitolo che influenzerà molto
l'"ultimo miglio" del negoziato), inoltre - questo è un particolare
uscito ieri - il potere di veto per i consiglieri italiani che saranno nominati
dopo la privatizzazione. I prossimi giorni si annunciano dunque importanti per
lo sfinente caso Alitalia. Oggi il Cda valuterà
l'offerta e la prossima settimana la palla passerà al governo e ai sindacati. E
la conclusione formale della privatizzazione, anche per i tempi tecnici,
slitterà dopo il 13 aprile, e sarà affidata al nuovo governo. In ogni caso, con
il passaggio di ieri, il dossier Alitalia sembra
sostanzialmente chiuso. Difficile che il prossimo governo, anche se a guidarlo
sarà Berlusconi che ha spesso difeso "l'italianità" dell'ex compagnia
di bandiera, si prenda la responsabilità di vederla fallire. Idem, i sindacati.
15/03/2008.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-03-15 num: - pag: 1 autore: di
FABRIZIO MATTESINI categoria: REDAZIONALE FIUMICINO DUE LA SFIDA DELL'HUB
ROMANO F ino a pochi mesi fa il destino di Fiumicino sembrava segnato:
teoricamente considerato il secondo hub del paese, era ormai costretto a
vivacchiare e, spariti i grandi collegamenti diretti a livello
intercontinentale, era ormai quasi relegato ad aeroporto di secondo ordine. Poi
le cose sono cambiate. Con le trattative per la vendita di Alitalia - arrivata ad uno stato fallimentare malgrado i miliardi versati
dalle casse pubbliche - è venuto fuori quello che tutti sapevano ma nessuno
voleva ammettere: che l'aeroporto di Roma è una grande risorsa per il nostro
paese, e che la follia di una compagnia aerea, nata e radicata nel territorio
romano, costretta ogni giorno a riempire i propri aerei per Milano (una
delle rotte più redditizie del mondo) per trasferire i propri lavoratori a
Malpensa non poteva continuare. Certo, purtroppo la rinascita di Fiumicino
coincide con l'apparente fallimento di un grande progetto, quello di dare al
Nord un aeroporto degno di questo nome. Ma sarebbe sbagliato, come purtroppo si
tende a fare anche in questi giorni di competizione elettorale, enfatizzare un
antagonismo tra i due scali che in realtà non esiste. Perché essi hanno una
vocazione diversa (più turistica quella di Fiumicino, più business quella di
Malpensa) e, soprattutto, sono incomparabili per posizione geografica.
Fiumicino è collocato al centro del Mediterraneo e rappresenta un' importante
testa di ponte per il sud del mondo, Malpensa invece è situata in un' area
economicamente più forte, ma fatalmente subisce la concorrenza dei grandi
aeroporti del Nord Europa. Trovare una soluzione per Malpensa è sicuramente
prioritario, ma è anche importante, ora che molte ambiguità si sono sciolte,
che Fiumicino cresca in tutta la sua potenzialità. è di due giorni fa, proprio
sulle pagine di questo giornale, l'annuncio di grandi progetti che mirano
addirittura ad un raddoppio dello scalo romano, con un traffico che dovrebbe
raggiungere i 100 milioni di viaggiatori. Viste come sono andate le cose un po'
di sano scetticismo è di rigore: i lavori per il nuovo terminal C, che si
dovevano concludere nel 2008, sono appena iniziati. Ma è la strada da
percorrere.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-03-15 num: - pag: 46 autore: di
MASSIMO MUCCHETTI categoria: REDAZIONALE ALITALIA, TELECOM
E DINTORNI Aerei e telefoni nei guai Se guardassimo al Giappone? L e difficoltà
di Alitalia e Telecom, di gravità diversa ma di uguale clamore, fanno
emergere quali siano i danni generati dalle tendenze ondivaghe e conservatrici
dei governi nella regolazione dei mercati e nella politica industriale.
Al momento, la compagnia di bandiera appare in bilico tra l'offerta d'acquisto
di Air France-Klm e il ricorso alla legge Marzano per evitare il rischio di
depauperare l'impresa di fronte ai creditori. L'ultima parola spetterà al nuovo
governo, ma la proposta francese è ormai fatta e il consiglio di
amministrazione di Alitalia, che ha già varato un
piano provvisorio gradito a Parigi, dovrebbe dire la sua prima delle elezioni.
La prospettiva dell'amministrazione straordinaria parla da sé. Ma anche la
cessione ad Air France rappresenta una sconfitta epocale per l'Italia più che
per chi sta curando l'ultima fase. Si potranno criticare il premier Romano
Prodi e il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che pure hanno avuto
il merito di non metterci più un euro, per aver tentato di privatizzare Alitalia attraverso un'asta piena di condizioni che oggi,
non essendosi presentato nessuno, sono scomparse nella trattativa privata con
monsieur Spinetta. La verità è che, negli ultimi 20 anni, Alitalia
ha bruciato ricchezza per 15-16 miliardi ove si consideri il costo dei capitali
impiegati per lo più dallo Stato, con la complicità dell'arco costituzionale e
del resto. Fino a metà anni 90, la classe politica italiana ha sostenuto la
resistenza conservatrice del management contro la liberalizzazione dei cieli
favorendo, tuttavia, il proliferare clientelare dei piccoli aeroporti. E
quando, provvisoriamente risanata da Domenico Cempella, Alitalia
riuscì a pattuire una fusione tra uguali con l'olandese Klm che avrebbe
lanciato Malpensa come hub, Roma e Milano riuscirono a confondere tanto le
carte che gli olandesi pagarono pur di uscirne. Alitalia
è finita così, perché non c'è stata un'idea generale dell'industria del trasporto
aereo e la politica ha temuto che la fusione diluisse la partecipazione dello
Stato determinando la privatizzazione della società. E pensare che la stessa
classe politica privatizzava Telecom, Autostrade, Fiumicino e scendeva al 34%
di Aem a Milano! La liberalizzazione è comunque arrivata. La quota di mercato
domestico di Alitalia è scesa sotto il 50% con il
resto sparpagliato tra capitalisti senza capitali. E ora, con Air France, Alitalia non viene nemmeno privatizzata, ma consegnata alla
compagnia di bandiera francese, controllata dal governo di Parigi e largamente
monopolista sul mercato interno. Non è una beffa? Nello stesso periodo, la fine
degli anni
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-03-15 num: - pag: 4 categoria:
REDAZIONALE Centrosinistra In corsa nella lista anche la storica Lucetta
Scaraffia "Noi, in vantaggio del 20%" E Rutelli presenta la civica
"Ma la vittoria non è scontata, bisogna pedalare" Francesco Rutelli
ha presentato la Lista civica: il 36 per cento sono donne. E "siamo avanti
di 20 punti" Sessanta nomi, alcuni famosi come musicisti o attori, altri
perché professionisti di grido o docenti universitari. Ventuno le donne (il 36
per cento), tre cittadini di origine straniera: età media 45 anni. è la
"Lista civica per Rutelli", presentata dal candidato sindaco per il
centrosinistra, con una nota finale: "Non mi sentirete parlare di sondaggi
anche se li vedo e li seguo - ha detto Francesco Rutelli - Ma esiste il
cosiddetto effetto winner, la risposta alla domanda "chi vince secondo
lei?". A gennaio-febbraio era un dato di sostanziale parità fra il
candidato di centrodestra e quello di centrosinistra. Oggi vede 20 punti di
vantaggio per noi". Pausa. E alla fine aggiunge: "Però non abbiamo
ancora vinto. C'è da pedalare...". Parla di una partita elettorale
"da affrontare con umiltà". "Io non ricevo solo incoraggiamento
e sostegno - ha concluso - anche incitamenti a intervenire su alcuni nodi
difficili della capitale". I nomi della lista "fra
i quali un comandante Alitalia, Giovanni Pazienza, e un assistente di volo Airone Bishay Fouad
(di origine egiziana"), ha detto il coordinatore Francesco Soro a
dimostrazione di rappresentatività , il candidato sindaco li legge uno a uno,
iniziando dalle due donne capolista, Consuelo Battistelli, non vedente e
responsabile accessibilità del-l'Ibm, seguito da quello della storica
Lucetta Scaraffia, docente di Storia contemporanea a "La Sapienza".
Tutti gli altri in ordine alfabetico. Ci sono i nomi già noti del tennista
Adriano Panatta, degli attori Francesco Siciliano e Enzo De Caro, del jazzista
Lino Patruno. Ma la lista ha anche assorbito chi le stanze del Campidoglio le
conosce, come Carlo Alberto Fayer e Antonio Saccone, Gianluca Quadrana, l'ex
assessore alla Famiglia Lia Di Renzo, il consigliere aggiunto Gabriel Rusu. O
come Carla Rocchi, che è stata senatrice per i Verdi, o Piero Sandulli, docente
di diritto processuale. E c'è un giovane di 20 anni, Vittorio Occorsio,
studente e stesso nome del nonno, il giudice ucciso 30 ani fa da un commando
fascista. Un altro nipote: Eugenio Campini, dell'inventore dell'aereo a
reazione. Ancora: Dora Anticoli, animatrice dell' associazione
"Appuntamento a Gerusalemme" e chiude Amalia Vetromile, manager con
una passione per il sociale. E nella lista under 30 Mauro Meconi, di "Tre
metri sopra il cielo" e il regista Francesco Amato. Lilli Garrone Sostegno
Francesco Rutelli avrà la lista Civica e i "Moderati" \\ Consuelo
Battistelli Non vedente e responsabile accessibilità dell'Ibm, è la capolista
della Lista civica per Rutelli.
( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Due Minuti - data: 2008-03-15 num: - pag: 72 categoria:
BREVI Notizie in 2 minuti Primo piano In Tibet proteste anticinesi: due le
vittime negli scontri Nuove manifestazioni di protesta anticinesi a Lhasa
capoluogo del Tibet. La polizia è intervenuta per disperdere i dimostranti: due
vittime. La Casa Bianca condanna. Appello dall'Ue. Usa, travolta dalla crisi la
quinta banca d'investimenti Bear Stearns, la quinta banca d'investimento degli
Usa ha dichiarato ieri una crisi di liquidità che l'ha costretta a ricorrere
alla Fed e a JP Morgan per ottenere fondi di emergenza. La notizia ha
rafforzato notevolmente i timori di una crisi del credito globale e ha portato
il titolo a cedere fino al 50% Europa, paura del supereuro Cresce in Europa
l'inquietudine per la crescita dell'inflazione e per il supereuro. Riuniti a
Bruxelles per il vertice di primavera, Romano Prodi e i suoi colleghi, hanno
inserito i loro timori nel documento conclusivo del summit. La moneta europea
ieri è volata a 1,5669 dollari, nuovo record. Politica Berlusconi: in Libano
servono nuove regole d'ingaggio Silvio Berlusconi: se andremo al governo non
ritireremo il contingente italiano dalla missione dell'Onu in Libano, ma
chiederemo la modifica delle regole di ingaggio. Focus La Sacra Rota annulla un
matrimonio fallito su cinque Aumentano del 25 per cento l'anno le richieste di
annullamento dei matrimoni da parte della Sacra Rota che ormai interessano uno
scioglimento su cinque. Cronache Morta a 88 anni Chiara Lubich fondatrice dei
Focolari Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari e una delle donne
più influenti nel cattolicesimo moderno, è morta l'altra notte a 88 anni a
Rocca di Papa, a sud di Roma. Il movimento dei Focolari conta più di 140 mila
membri in 182 Paesi e vuole diffondere i valori cristiani rafforzando la
famiglia. Giustizia troppo lenta: Napolitano scrive al Csm Mai più ritardi
della giustizia come quello di Gela, dove per una sentenza sono stati necessari
8 anni e un imputato di reato di mafia è stato scarcerato. Lo afferma il
presidente della Repubblica Napolitano, in una lettera inviata al
vicepresidente del Csm, Mancino. Economia Alitalia, l'offerta nella notte Alitalia crolla in
Borsa (il titolo è arrivato a perdere l'8,12%) in attesa della presentazione
dell'offerta vincolante da parte di Air France. Nessuna indicazione è
trapelata, ma per oggi è previsto il Cda di Alitalia.
Cultura Il fascismo tra Croce e Volpe Carteggi inediti: Una biografia di
Eugenio Di Rienzo svela i retroscena del dissidio scoppiato tra il filosofo
Benedetto Croce e lo storico Gioacchino Volpe. Fu il fascismo a dividere i due
amici. Spettacoli Ferilli la rossa Nel film "Tutta la vita davanti"
che uscirà il 28 marzo, Sabrina Ferilli è la paladina dei precari. Ma lo è
anche nella vita: "Da Veltroni mi aspetto una netta inversione rispetto al
precariato". Sport Champions: con il Manchester la Roma cerca il riscatto
Champions: nei quarti sarà ancora Roma- Manchester United, con grande voglia di
rivalsa dei capitolini. L'urna ha deciso che si replica la sfida dello scorso
anno, quella che all'Old Trafford finì 7-1 per gli inglesi.
( da "Liberazione" del 15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
E' caduto alla
mezzanotte di ieri sera il termine per l'offerta di Air France ad Alitalia, ma nessuna notizia è arrivata da Oltralpe. Niente
di ufficiale fino a tarda serata e non è escluso che per averne si debba
aspettare la giornata odierna che ha, fra l'altro, in calendario la riunione
del Cda della compagnia per esaminare la proposta Air France-Klm. Quindi, in
settimana spetterà al Governo offrire una valutazione definitiva. Nel giorno di
Air France non sarà però la compagnia di bandiera transalpina a relazionare sui
termini della proposta. Martedì poi sarà la volta dei sindacati che
incontreranno a Roma alle
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
15-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Cronaca di Cagliari Pagina
1024 Condanna Dovrà pagare 400 euro L'aereo non decolla, professionista
risarcito da Alitalia Condanna. Dovrà pagare 400 euro
--> Non è una novità: volo cancellato senza spiegazione e passeggeri a terra
infuriati. E chi perde la coincidenza con altri voli si arrangia. Succede, non
tanto spesso ma succede. Solo che questa volta un passeggero ha deciso di
andare fino in fondo: si è rivolto all'avvocato Giancarlo Mereu, ha trascinato
in giudizio la compagnia di bandiera e alla fine, dopo un lunghissimo processo
fatto di udienze nervose, l'ha spuntata. L'Alitalia è
stata condannata, dovrà pagare 400 euro più gli interessi legali, dovrà
risarcire il danno non patrimoniale, dovrà rifondere le spese di giudizio. La
vicenda che si è conclusa ieri mattina davanti al giudice di pace di Cagliari
risale al 21 settembre 2005: un giovane ingegnere cagliaritano aveva un
appuntamento a Lisbona. Si trattava di un affare molto importante visto che
riguardava un'offerta di lavoro. Il professionista era prenotato sul volo Alitalia Cagliari-Roma in partenza da Elmas alle ore 10,35.
Il successivo volo per Lisbona era previsto in partenza da Roma lo stesso
giorno alle 13,15. Solo che l'aereo non è mai decollato da Cagliari: senza
alcuna spiegazione, dopo una lunga attesa, la compagnia di bandiera aveva
cancellato il collegamento. Risultato: l'ingegnere ha perso la coincidenza per
Lisbona, e anche l'appuntamento per l'offerta di lavoro. Ma, una volta tornato
a casa, aveva deciso di non lasciar correre: aveva telefonato all'avvocato
Mereu insieme al quale aveva deciso di portare davanti a un giudice l'Alitalia in modo da vedere riconosciuto il danno subìto,
anche quello non patrimoniale, derivante proprio dall'aver mancato l'importante
appuntamento di lavoro. Il processo civile si è svolto davanti al giudice di
pace Maria Adele Pili: dopo molte udienze ieri è arrivata la sentenza che
"condanna la società Alitalia linee aeree
italiane s.p.a., in persona del legale rappresentante, al pagamento in favore dell'ingegnere
cagliaritano della somma di 400 euro, maggiorata degli interessi legali dalla
data di messa in mora al saldo". La compagnia aerea dovrà inoltre
provvedere al "risarcimento del danno non patrimoniale liquidato,
equitativamente, nella misura di 100 euro". Infine, l'Alitalia
dovrà rimborsare al professionista cagliaritano le spese processuali, che il
giudice di pace ha liquidato in complessivi 780 euro: 400 come diritti di
procuratore, 300 per onorari di avvocato e 78 per le spese. Si conclude così,
con la vittoria processuale di un passeggero, l'ennesima vicenda legata ai
disagi nel trasporto aereo. La sentenza del giudice Pili tra l'altro
costituisce un importante precedente: se i voli vengono cancellati senza alcuna
spiegazione i passeggeri devono essere non solo rimborsati ma anche risarciti.
( da "Stampa, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Un
cda fiume sull'offerta dei francesi, adesso la parola passa ai sindacati Alitalia dice sì al
piano Air France Berlusconi: pensioni, con la crisi Usa non basterà tornare
allo scalone Berlusconi e Veltroni si esercitano in un duello a distanza,
complice l'invito della Confcommercio al tradizionale Forum di Cernobbio. Sullo sfondo, lo spettro della
crisi americana che da un momento all'altro può "caderci addosso",
come teme il Cavaliere che annuncia una stretta sulle pensioni: "Neanche
lo scalone basterà più". Più ottimista il leader Pd: "Pronti a
ridurre le tasse". Intanto, il crollo in Borsa riduce l'offerta per Alitalia di Air France: solo 22 centesimi per azione. ALLE
PAG. 6, 7 E 31.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Di ALESSANDRO FRANZI
? MILANO ? NON UNA RIUNIONE puramente formale, tutt'altro: il cda di Alitalia è rimasto riunito oltre dieci ore, ieri, per
esaminare e dare un parere sull'offerta vincolante presentata da Air France-Klm
per acquistare la compagnia di bandiera. Parere che in serata non era stato
ancora comunicato ufficialmente dalla Magliana, sul cui tavolo il piano di
Parigi è giunto alla mezzanotte di venerdì, al termine delle otto settimane di
trattativa esclusiva. Da quanto si è appreso, poco per la verità, l'offerta pubblica
di scambio sul 100% delle azioni potrebbe essere di una azione di Air
France-Klm contro 70 di Alitalia, ad un prezzo di 0,22
euro contro 0,35 euro indicato a dicembre. Se il Tesoro passerà il suo 49,9%
della compagnia aerea a Parigi, lo Stato italiano entrerà probabilmente con un
2-3% nella holding franco-olandese, con potere di veto su alcuni capitoli
strategici in mano ai consiglieri italiani. Solo indiscrezioni, però, perché il
cda di Alitalia si è protratto fino a tarda ora per
esaminare anche la difficilissima situazione di cassa, comprimendo di fatto i
tempi per il possibile via libera all'intera operazione. Entro domani il
ministero dell'Economia deve dare il suo parere sulla proposta. E martedì è già
fissato l'incontro, particolarmente decisivo, fra i due managemente e le nove
sigle sindacali che rappresentano i lavoratori del gruppo tricolore. Sarà il
banco di prova per capire se la condizione vincolante posta da Air France di
avere il sì dei sindacati per portare a termine l'acquisto abbia un seguito
positivo. LE QUESTIONI da affrontare non sono del resto di poco conto.
Anzitutto si deve discutere di esuberi: 1.700 quelli preventivati ma non ancora
ufficialmente indicati da Air France-Klm. Alitalia Servizi
potrebbe passare sotto la finanziaria di Stato, Fintecna. Infine ci sarà lo
scoglio politico. Il ministro uscente Pierluigi Bersani parla di una situazione
disastrosa di Alitalia ereditata dal governo. L'ultima parola sull'offerta parigina
spetta però al nuovo governo, che non si insedierà prima di maggio. -
-->.
( da "Secolo XIX, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Alitalia Il documento al vaglio del Cda
fino a tarda ora. Prezzo più basso ma potere di veto agli italiani. Gli esuberi
sono 1.700 16/03/2008.
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16
pagina 1 Genova-Parigi, ecco cosa ci toccherà con Air France di Redazione Hanno
perso i Mondiali... e i bagagli, ma cosa perderemo se
compreranno Alitalia? Genova ore 07.30 del 11/3/2008 partenza per Parigi con volo Air
France AF5846, i passeggeri con bagaglio a mano vengono invitati, senza
possibilità di deroga, a depositarlo presso la porta dell'aeromobile. Tentiamo
di opporre resistenza ma si sa con scarsi risultati; ci imbarchiamo già
pronti ad una lunga giornata di viaggio, io devo andare in Bahrein, altri a
Cincinnati, altri a Londra, altri a Barbados... All'arrivo a Parigi, e come
sempre con coincidenze strette, corriamo alla porta dell'aereo per prelevare il
bagaglio, ma i solerti francesi ci indicano l'uscita e perentoriamente ci
invitano a ritirare il bagaglio presso l'area predisposta in aeroporto.
Contrariati e sapendo già di dover poi correre ci rechiamo diligentemente
presso l'area indicata ed inizia l'attesa. Sono le ore 09.00. Da quel momento
nessuna assistenza, nessuna informazione e la più scarsa professionalità mai
vista in un aeroporto ci circondano. Passati i primi dieci minuti sorridenti ma
già preoccupati iniziamo a chiedere e la risposta è sempre "stanno
arrivando". Altra attesa e i primi perdono le coincidenze, l'aria si fa
sempre più tesa e Air France resta muta immobile, iniziano a "volare"
le prime frasi forti, le prime minacce ma le sole risposte ottenute sono pazientare
e nel frattempo altre coincidenze vengono perdute. Vi risparmio le successive
otto ore di attesa, parole poco educate proferite nei confronti dei francesi e
l'assoluta inconsistenze ed inesistenza di Air France. Voglio solo informarvi
che in 8 ore di pausa, e senza nessun ritrovamento, presso il grandioso
aeroporto Charles De Gaulle di Parigi la compagnia non ha minimamente aiutato
gli oltre 10 passeggeri, nessun responsabile si è scusato, nessun voucher è
stato consegnato non sono state rispettate le minime norme internazionali ne
tanto meno quelle di buona creanza. Ora senza contare i danni personali mi
domando quanti danni subiremo se prodizzandoci venderemo la gloriosa Alitalia a questi boriosi incapaci. Io come altri nel
frattempo siamo ripartiti con un volo in ritardo di un'ora rientrando a Genova
alle ore 19. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Unita, L'" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
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l'edizione del Una crisi profonda e una cura che è arrivata troppo tardi Romano
Prodi, di fronte al disastro, ha trovato il coraggio di puntare sulla
privatizzazione di Marco Tedeschi / Milano FALLIMENTI Gli
ultimi anni di Alitalia scrivono la storia di una lunga crisi, annunciata, dichiarata,
spesso occultata grazie a rapide manovre economiche a spese del contribuente.
Dall'inizio degli anni '90, più di una volta Alitalia è stata
sull'orlo del baratro (in undici anni ha presentato soltanto due bilanci in
attivo). Ma, a un passo dal fallimento, è sempre riuscita a salvarsi
grazie a iniezioni di denaro pubblico e ad accordi in extremis con i sindacati.
Sarebbe anche la storia di errori politici, cattive gestioni, povertà o
addirittura assenza di strategie. Proprio di strategie è vittima ad esempio
Malpensa: lo sponsor politico dell'hub milanese, il presidente regionale
lombardo, Roberto Formigoni, aveva voluto la Grande Malpensa quasi come un atto
di sfida nei confronti di Roma, senza riuscire a costruire davvero una
alternativa a Fiumicino e ai ben più efficienti hub del Centro Europa, Parigi o
Francoforte, senza riuscire a coinvolgere altre compagnie, senza costruire un
autentico funzionale sistema aereoportuale, ma lasciando che si rafforzassero
altri aeroporti, lungo l'asse da Torino (persino da Cuneo) a Trieste, senza
ridimensionare Linate, senza garantire moderna accessibilità allo scalo
varesino. Alitalia, la compagnia di bandiera, è la
vittima della stessa cultura: previsioni insufficienti, scarsa agilità sui
mercati decisiva quando è venuta meno la garanzia del monopolio, difesa a oltranza
di privilegi, clientelismo. Alitalia ha pagato pure
per Malpensa, precipitando in una crisi nera, che solo il governo Prodi ha
avuto il coraggio (o ha sentito davvero la necessità...) di denunciare nella
sua drammaticità. Era stato proprio il presidente del consiglio, a cinque mesi
dalla nascita del suo governo, nell'ottobre
( da "Unita, L'" del 16-03-2008)
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l'edizione del Alitalia-AirFrance, il giorno più lungo
Riunione fiume del cda per decidere sull'offerta francese. All'esame anche il
problema liquidità di Felicia Masocco / Roma L'ATTESA Una riunione lunga un
giorno quella del consiglio di amministrazione di Alitalia,
in camera caritatis per discutere l'offerta presentata da AirFrance-Klm per
privatizzare l'ex compagnia di bandiera. Ore di attesa per avere risposte
sull'offerta economi- mica, che le indiscrezioni della vigilia davano
drasticamente ridotta a 22 centesimi per ogni azione Alitalia
a fronte dei 35 di cui si parlò a dicembre, una revisione al ribasso che
aspetta conferme o smentite, così come i rumors sul numero degli esuberi dati
al rialzo rispetto ai 1700 fissati in precedenza. La scure del piano francese
cadrebbe su Az Servizi, in particolare, di cui si è paventato il dimezzamento,
mentre sarebbe la chiusura per il servizio Cargo. Ancora: nel quartier generale
della Magliana il board ha discusso le esigenze finanziarie a breve termine
della compagnia che in gennaio aveva in cassa soltanto 282 milioni di euro,
appena sufficienti per tirare avanti qualche mese. A giugno sarebbe necessaria
una nuova iniezione di liquidità, una ricapitalizzazione quantificata in non
meno di 750 milioni. È così trascorsa una giornata con il condizionale
obbligatorio, avvolta da una riservatezza senza precedenti, anch'essa a
testimoniare che per Alitalia è veramente il momento
di voltar pagina. Sta infatti al consiglio di amministrazione la decisione se
accettare o meno l'offerta dei franco-olandesi e, nel primo come nel secondo
caso, l'ex compagnia di bandiera si ritroverebbe a vivere una fase inedita. La
lunghezza della riunione è ampiamente giustificata, ma ancora nella tarda
serata di ieri nessuna riserva era stata sciolta. Resta comunque fissato per
domani il termine entro il quale si conoscerà il parere del Tesoro, attuale
azionista di controllo, che non ha mai fatto mistero di tifare per un finale
franco-olandese. Se, com'è nelle previsioni, via XX Settembre darà semaforo
verde all'operazione, martedì il numero uno di AirFrance-Klm, Jean Cyril
Spinetta insieme al presidente dell'Alitalia, Maurizio Prato, a quello
di Fintecna Vincenzo Dettori incontreranno i sindacati. Spinetta avrebbe
infatti condizionato tutta l'operazione al loro consenso. Il fatto è che
nessuna delle nove sigle presenti in Alitalia conosce
il dettagli del piano ed è quello che hanno lamentato tanto Raffaele Bonanni
quanto Nicoletta Rocchi. ""Il governo ci manda nudi alla
meta", afferma il segretario della Cisl, precisando che "AirFrance si
sta beffando del sindacato, dice che comprerà Alitalia
solo a patto di avere il nostro via libera", ma "sanno benissimo che
noi brancoliamo nel buio". "Non abbiamo avuto contatti né con il
governo né con AirFarance conferma la segretaria confederale della Cgil. È surreale
chiedere il nostro consenso e, allo stesso tempo, non comunicarci nulla".
Va da sé che i sindacati non compreranno nulla a scatola chiusa. Passando alla
politica, tanto il centrosinistra quanto il centrodestra si augurano che la
partita si chiuda quanto prima. Anche Silvio Berlusconi, nonostante gli strali
della Lega, ha tutto l'interesse a non ritrovarsi (eventualmente) con questa
patata bollente sul tavolo. Ed è ben chiaro a tutti che il declino di Alitalia ha attraversato più di una legislatura: "La
situazione lasciata in mano agli ipercritici per cinque anni ci ha consegnato
un'Alitalia al disastro e un sistema aeroportuale che
si è sviluppato in modo anarchico sino a vanificare il concetto stesso di hub
di Malpensa", è il commento del ministro per lo Sviluppo Economico,
Pierluigi Bersani. "Ho fatto il ministro dei Trasporti fino al 2001:
quando sono andato via, negli ultimi tre anni, Alitalia
aveva i conti in nero e non in rosso, aveva fatto il trasferimento dei voli a
Malpensa, con opposizioni da ogni lato, e con la clausola trattata con
l'Ue" per ridiscutere il sistema aeroportuale. Qualcosa da ridire ce l'ha
anche l'amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, che si era
fatto avanti in cordata con AirOne per l'acquisizione dell'aviolinea: "Noi
pensavamo e pensiamo che Alitalia potesse star su da
sola, essere un'azienda importante per questo Paese. È stato deciso che non è
così. Adesso vediamo a quali condizioni".
( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Cda fiume
sull'offerta francese. Misure straordinarie per la grave
crisi finanziaria Alitalia,via libera ad Air France ROMA - Dopo una riunione fiume il
consiglio di amministrazione di Alitalia ha dato
il via libera all'offerta vincolante di Air France-Klm per l'acquisto della
compagnia di bandiera. Intanto è allarme per le casse dell'azienda: sarebbero
rimasti poco più di 200 milioni di euro. Tra le ipotesi c'è la vendita
delle proprietà immobiliari. CILLIS E LONARDI A PAGINA 9.
( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia
Via libera di Alitalia a Air France
Riunione-fiume del cda, ok nella notte. Ma resta l'incognita-sindacati Si cerca
una soluzione alla crisi di liquidità: vendita dei terreni o ipotesi di un
prestito ponte. Due mesi di autonomia. Ultimi nodi: i tagli ad Az Servizi e
cargo LUCIO CILLIS ROMA - Il sì al matrimonio coi francesi arriva a tarda sera. Sono servite più di 13 ore per
analizzare nel dettaglio l'ultima versione super-limata dell'offerta vincolante
di Air France e per affrontare una serie di opzioni di salvataggio per le casse
ormai semivuote di Alitalia. Una seduta lunga e
drammatica per il consiglio di amministrazione della compagnia dopo l'arrivo
venerdì sera del piano francese. Il cda ha così messo una prima firma ufficiale
sul cammino della sofferta privatizzazione iniziata a dicembre 2006. Ora la
palla passa nelle mani del governo. Il presidente di Alitalia,
Maurizio Prato, invierà nelle prossime ore tutta la documentazione al ministro
dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, il quale già all'inizio della prossima
settimana darà un via libera vincolato, come richiesto da Air France,
all'assenso del prossimo governo. Poi toccherà alla Consob e all'Antitrust Ue
dare i successivi placet all'accordo che rafforza il gruppo aereo guidato da
Jean-Cyril Spinetta, già oggi al vertice mondiale del settore per fatturato.
Tutto questo al netto di quella che resta - a dispetto dello stato comatoso di Alitalia - l'incognita dell'atteso vertice
Spinetta-sindacati. Il numero uno del gruppo franco-olandese sarà infatti nella
sede della Magliana martedì prossimo per incassare un via libera nemmeno troppo
scontato dei sindacati. Resta il nodo degli aerei da mettere a terra, una linea
invalicabile per i piloti (da 34 velivoli si è passati a 42), così come
rimangono irrisolti i numeri relativi ai tagli di Az Servizi (si temono tagli
per 5mila dipendenti). Il tempo però non è dalla parte di Alitalia:
in cassa ci sono poco più di 200 milioni di euro, somma sufficiente per
sopravvivere per altri due mesi al massimo prima del fallimento in mancanza di
una forte iniezione di liquidità. Ecco spiegato il possibile ricorso del cda ad
un prestito e alla caccia di risorse fresche: al primo posto tra le soluzioni
tampone è la vendita dei terreni nei dintorni dello scalo di Fiumicino di
proprietà della compagnia italiana, che frutteranno nel passaggio ad Aeroporti
di Roma circa 120 milioni di euro. Meno probabile un prestito, magari garantito
dai francesi. Ieri in un'intervista Gianfranco Fini, in un'intervista al Sole
24 Ore, ha "aperto" ai transalpini: per il leader di An
"l'offerta di Air France su Alitalia ha dimostrato
la dichiarata volontà dei francesi di non cancellare quella che impropriamente
si definisce compagnia di bandiera. è un riconoscimento esplicito - ha detto
Fini - al brand e al tricolore italiano. Una volta garantita questa italianità,
la livrea sulla coda degli aeromobili, si può considerare soddisfatta
l'esigenza di avere un vettore riconoscibile, esigenza primaria per un Paese
come l'Italia". Per Corrado Passera, ad di Intesa-Sanpaolo, partner
finanziario di Air One, compagnia numero due in Italia che ha inseguito a lungo
il sogno di una fusione per una grande azienda del volo tricolore, "Alitalia avrebbe potuto rimanere un'azienda importante per
questo paese ma è stato deciso che non è così". Dai sindacati di categoria
non arrivano infine segnali improntati alla distensione. Secondo Claudio
Claudiani, della Fit Cisl, "per giungere ad un accordo servirà quella
chiarezza e trasparenza, auspicata più volte e mai protagonista di tutta la
vicenda della privatizzazione" mentre per Marco Veneziani della Uil
Trasporti "tra qualche giorno avremo di fronte Spinetta e potremo
finalmente confrontarci a viso aperto, come la logica sindacale richiede".
( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Gli
ipercritici I bilanci Il ministro delle Attività Produttive: troppi interessi
localistici Bersani striglia il Nord "Uno scalo ogni
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16 pagina 1 Alitalia ad Air
France a prezzo di saldo di Redazione Via libera al termine di un'intera
giornata di riunione: dopo 61 anni la compagnia cambia bandiera Un giorno e una
notte per decidere dopo 61 anni il destino di Alitalia. Il Cda
dell'azienda alla fine ha accettato la proposta di Air France. I legali
della compagnia di bandiera hanno lavorato per mettere a punto i dettagli del
comunicato (una ventina di pagine, con tutti i dettagli dell'offerta): tra gli
aspetti più delicati, il futuro di Alitalia Servizi e
gli esuberi. Il cambio prevederebbe un'azione Air France-Klm contro 70 Alitalia al prezzo di 0,22 euro contro lo 0,35 di cui si era
parlato a dicembre. Ora si aspetta il via libera del Tesoro. © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16
pagina 8 Il destino della compagnia secondo i politici di Redazione Sono tante
e diverse le posizioni dei vari schieramenti politici sulla
sorte di Alitalia. "Vorrei che nelle trattative restasse chiaro che Alitalia rimanga un simbolo italiano", ha detto ieri il leader del
Pdl, Silvio Berlusconi, in sintonia con Gianfranco Fini, leader di An, che
benedice il matrimonio per la "dichiarata volontà dei francesi di non
cancellare quella che impropriamente si definisce "compagnia di
bandiera", è un riconoscimento esplicito al brand e al tricolore
italiano". Il leghista Roberto Maroni, invece, spera che "Air France
non voglia fare un'offerta e che sia il nuovo governo a chiudere la partita, è
l'unica condizione che poniamo". Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi,
sull'argomento, lo scorso 17 febbraio, era più morbido: "Alitalia vada pure da Air France, vada in Francia perché
altrimenti fallirebbe, ma Malpensa e i lavoratori vanno salvati". Da parte
del centrosinistra, invece, risale a dieci giorni fa la presa di posizione del
leader del Pd, Walter Veltroni, il quale si augurava che la questione-Alitalia venisse tenuta fuori "dal tritacarne
elettorale". Sempre Veltroni: "Su Alitalia
decida il mercato e il destino di Malpensa va sganciato da quello della
compagnia di bandiera". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, un
mese fa si dichiarava contrario a cordate italiane "improbabili"
messe in piedi solo per non vendere a Air France. "Alitalia
deve stare sul mercato - sottolineava Casini -. Bisognerebbe salvaguardarne
l'italianità". Fausto Bertinotti, leader della Sinistra Arcobaleno,
infine, l'estate scorsa sosteneva l'italianità della società: "Un grande
Paese come l'Italia non può non avere una compagnia di bandiera". © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16
pagina 8 "Non sono convinto che sia finita qui. Meglio farla fallire"
di Paolo Stefanato da Milano Allora è chiusa, professore? "No, non credo -
risponde Marco Ponti, docente di Economia dei Trasporti al Politecnico di
Milano. - Mi spiego. Alitalia è in una situazione
catastrofica, tecnicamente fallita. Il suo valore è costituito soltanto dagli
elementi di protezione che conserva: slot e diritti bilaterali, che significa
esclusiva su molti collegamenti intercontinentali. Dove è esposta alla
concorrenza, più vola e più perde". E dunque? "Spinetta è un uomo
esperto. I bilaterali, in particolare, sono un valore di rilievo; se, sotto la
pressione del Nord, si liberalizzassero, ho dei dubbi che Air France sarebbe
ancora interessata. Non parliamo poi della moratoria: in questo caso Air France
potrebbe accettare Alitalia solo in regalo. Poi c'è il
nodo Az Servizi: Air France tiene pochi dipendenti e gli altri li regala allo
Stato, perché le attività di terra non sono inseribili nelle economie di scala.
È per questo che non sono tanto convinto che la vicenda si chiuda qui".
Che alternativa c'è? "Sono cinico: se fallisse sarebbe meglio per il
Paese. È vero che Air France sarebbe capace di risanarla, ma un soggetto così
forte sarebbe in grado di condizionare pesantemente la continuazione delle
strategie di liberalizzazione da parte della Commissione europea. Le grandi
compagnie valgono in virtù del loro grado di protezione: altrimenti, una
compagnia stile Ryanair le spazzerebbe via tutte". Fallimento
significherebbe chiudere una grande azienda e farla a pezzi. "Invece, mi
creda, sarebbe meglio puntare su un sistema di aeroporti efficienti e
competitivi che possano attirare compagnie vincenti sul mercato. Meglio così o
inseguire briciole di monopolio? Già dieci anni fa dicevo: anziché
proteggere Alitalia, si dovrebbe favorire la crescita di altri soggetti".
Adesso Alitalia diventerà una compagnia regionale? L'Italia sarà impoverita?
"È chiaro che Alitalia sarà un pezzo di Air France. Ma se sarà resa efficiente potrà
senza dubbio riprendersi il mercato del Nord Italia: ha ragione il presidente
della Sea, Giuseppe Bonomi, quando dice "rimbocchiamoci le maniche
perché il mercato sia servito adeguatamente"". Perché il governo in
questi anni non è riuscito a risanare Alitalia?
"Il segnale che è stato sempre dato a sindacati, fornitori e manager è il
seguente: "Alitalia non può fallire". È la
ricetta più sicura per portare alla rovina i conti di qualunque impresa. Questo
è il peccato originale". Che futuro prevede per Air One, che si è battuta
per l'acquisto dell'Alitalia? "Mi sembra messa
maluccio. È molto indebitata, vola con aerei mezzi vuoti e ha ordinato decine
di nuovi Airbus. Anche il partner Lufthansa si è un po' raffreddato. Non vorrei
che riemergesse anche qui la logica italiana del "tanto, non mi fanno
fallire"". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Stampa, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
La mappa delle tessere Cgil vince per gli iscritti Anpac regina dei piloti La
Cgil è il sindacato più forte in Alitalia, con i
suoi 2.200 iscritti, di cui 1.600 sono in Az Servizi (manutenzioni, call
center, ecc.), 400 fra il personale di terra Az Fly, 150 assistenti di volo e
50 piloti. La Cisl e la Uil hanno 2.050 e 1.900 tesserati. Come per la Cgil, la
maggior parte sono in Az Servizi e Az Fly. Quarta classificata la Sdl
(1.650 iscritti), che ha la leadership degli assistenti di volo, con 900
aderenti. Segue la Ugl (1.030) che ha una presenza frammentata. Per i piloti,
l'Anpac è il sindacato più forte con 900 iscritti.
( da "Stampa, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
PER IL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE,
IERI, LA RIUNIONE PIÙ LUNGA NELLA STORIA DELLA SOCIETÀ Alitalia
in saldo: 22 cent per azione [FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Alle nove di sera,
undici ore dopo l'inizio della riunione, i cinque consiglieri di
amministrazione Alitalia erano ancora blindati nella
porta all'ultimo piano della sede Alitalia, alla
Magliana, periferia ovest di Roma. All'ordine del giorno due punti: la
valutazione dell'offerta vincolante d'acquisto presentata da Air France-Klm e
la valutazione delle "esigenze finanziarie di breve termine della
società". Per tutto il giorno hanno squillato i telefoni di Palazzo Chigi,
del Tesoro e della sede parigina di Air France: molti i dettagli da discutere.
A fine gennaio Alitalia ha in cassa poco più di 200
milioni di euro. Denaro sufficiente per sopravvivere solo fino a giugno. Per
giugno, aveva già detto l'azienda, sarà necessaria una ricapitalizzazione da
almeno 750 milioni. Dopo otto settimane di trattativa in esclusiva, Air
France-Klm ha presentato ai manager Alitalia un'offerta
vincolante ma condizionata: di fatto, un'offerta i cui dettagli potrebbero
essere ancora modificati. Quel che è certo è che l'offerta dei franco-olandesi
prevede uno scambio di azioni a circa un'azione Air France-Klm per ogni azione Alitalia: ai prezzi di oggi il controvalore è circa 22
centesimi per azione contro i 35 ipotizzati a Natale. Cedendo il 49,9%, il
Tesoro entrerebbe nella holding Air France-Klm-Alitalia
con una quota del 2%, un solo consigliere di amministrazione ma un potere di
veto fino a cinque anni per le questioni che riguardano la controllata Alitalia. Il destino della trattativa è tutt'altro che
sicuro. Il grande punto interrogativo è il destino di Alitalia
Servizi, la società che controlla tutti i servizi di terra (manutenzione, handling,
information technology, amministrazione, call center) e nella quale lavorano
più di ottomila dei circa diciannovemila dipendenti Alitalia.
Il problema non è il numero degli esuberi - che dovrebbero ammontare in tutto a
circa 1.700 - ma la riorganizzazione di Az Servizi. L'ultima ipotesi prevede
infatti l'assorbimento in Alitalia di circa 3.200
persone, mentre gli altri dipendenti rimarrebbero in Az Servizi, nella quale Alitalia rimarrebbe azionista solo con una quota. Alcune
attività (call center, servizi amministrativi e informativi) verrebbero cedute
a partner esterni, e diventerebbero società fornitrici. Se da Alitalia arriverà parere positivo, lunedì è previsto il
parere del ministro del Tesoro Tommaso Padoa-Schioppa che si è detto più volte
favorevole alla soluzione franco-olandese. Se via XX Settembre confermerà il
via libera, martedì alle tre i presidenti di Air France-Klm
e Alitalia - Jean Cyril Spinetta e Maurizio Prato - i numeri uno di
Fintecna Vincenzo Dettori e di Alitalia Servizi Giancarlo D'Andrea
incontreranno le nove sigle Alitalia. Spinetta lo ha detto a
chiare lettere: senza il sì dei sindacati l'accordo non si chiude. I tre
sindacati confederali e l'Sdl, i più forti fra i dipendenti di Az Servizi, sono
sul piede di guerra. La politica tutta spera che la partita si chiuda al più
presto: Pd e Pdl temono di dover fare i conti con il commissariamento della
compagnia, prima o dopo le elezioni. Se accadesse prima, sarebbe un problema
per il centro-sinistra, se accadesse dopo a pagare il prezzo più alto sarebbe
Berlusconi, che si troverebbe a iniziare la nuova avventura di Governo con il
problema Alitalia. Non è un caso se ieri, in una
intervista al Sole 24 Ore, il leader di An Gianfranco Fini ha dato il suo sì
esplicito ai franco-olandesi: "L'offerta ha dimostrato la dichiarata
volontà dei francesi di non cancellare quella che impropriamente si definisce
compagnia di bandiera". Da Cernobbio il ministri uscente dello Sviluppo
Economico Pierluigi Bersani dice che la colpa è tutta del centro-destra:
"La situazione lasciata in mano agli ipercritici per cinque anni ci ha
consegnato un'Alitalia al disastro. Ho fatto il
ministro dei Trasporti fino al 2001: quando sono andato via, negli ultimi tre
anni, Alitalia aveva i conti in nero e non in
rosso". L'amministratore delegato di Intesa San Paolo, Corrado Passera,
fiero sostenitore fino all'ultimo dell'offerta Air One e dell'idea di mantenere
in Italia il controllo della compagnia, attende con un filo di ironia la
proposta dei francesi: "Oggi, forse, dopo tanti mesi se ne saprà qualcosa.
Pensavamo e pensiamo che Alitalia potesse star su da
sola, essere un'azienda importante per questo Paese. È stato deciso che non è
così. Adesso vediamo a quali condizioni".
( da "Stampa, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Retroscena Così le
nove sigle fanno i conti sui posti da tagliare E tra i sindacati scoppia la
guerra degli esuberi ROMA I piloti sono in fibrillazione per i colleghi del
cargo. La Cgil per le manutenzioni, Cisl e Uil per i dipendenti dello
smistamento bagagli, Sdl teme gli esuberi fra gli assistenti di volo. "Ma
qual è la posizione del sindacato?", si lamentava in questi giorni un alto
dirigente di Air France-Klm. Nelle febbrili trattative di
queste ore il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, ha dovuto
fare i conti anche con questi equilibri: il peso delle sigle nei singoli
settori di attività, ma soprattutto il ruolo determinante dei confederali e il
potere di veto dell'Anpac. In Alitalia ci sono più di cinquecento
delegati su circa diciottomila dipendenti: almeno uno ogni 36. La loro
storia è un piccolo spaccato dell'Italia corporativa. Invidie, colpi bassi,
passaggi di tessere da sigla a sigla. La più potente è l'Anpac, l'associazione
dei piloti. Come avviene in quasi tutte le compagnie aeree, i loro novecento
iscritti valgono più di quelli qualunque altra sigla: basti pensare che da sempre
esprime il direttore delle operazioni di volo della compagnia. È bastata
l'indiscrezione su un taglio netto nel settore cargo (ci lavorano 50-70 fra i
piloti più anziani) per spingerli a minacciare il no; loro, che sin dall'inizio
della trattativa tifano per i franco-olandesi. Storicamente di destra, Anpac
guerreggia da tempo con l'Unione Piloti, che ha un terzo dei suoi iscritti,
circa 300. La sigla più forte numericamente è la Cgil: 2.200 tessere, 1.600
delle quali concentrate nelle attività di manutenzione. È il sindacato che avrà
il maggior peso politico nella trattativa: l'eventuale commissariamento di Alitalia potrebbe pesare elettoralmente sul Partito
Democratico e sulle elezioni. Forse anche per questo Piero Fassino, uno dei big
del partito, giovedì ha vestito i panni del falco e invitato Air France-Klm a
procedere "anche senza il sì dei sindacati". Anche Cisl e Uil sono
forti fra i dipendenti di terra: circa metà dei propri iscritti lavorano nelle
varie controllate. Non è un caso se in queste ore la preoccupazione numero uno
di Prato fosse di ammorbidire il duro piano di risanamento di Az Servizi, la
holding che tiene insieme i servizi di terra. "Senza il loro consenso non
passeremo", avrebbe detto il numero uno alla controparte francese. La
forza dei confederali è però minacciata dal peso crescente di Ugl e Sdl. Il
"sindacato dei lavoratori intercategoriali" è vicino alla Sinistra
Arcobaleno e ha rotto gli equilibri fra gli assistenti di volo, dove
storicamente la facevano da padrona Avia e Anpav: per contare di più, dopo la
separazione fra Az Fly (attività di volo) e Az Service (servizi di terra)
queste ultime si sono federate con Anpac. Piccole o grandi che fossero, a
nessuna sigla nella storia delle crisi di Alitalia è
stato negato uno strapuntino ai vertici di governo. Quando l'allora governo
Berlusconi mediò sul piano Cimoli, furono convocati più volte nella sala verde
di Palazzo Chigi. Stavolta (paradosso ha voluto fosse un governo di
centro-sinistra) nei diciotto mesi dell'interminabile privatizzazione sono
stati chiamati una volta sola. Ultimamente i leader hanno incontrato in via
riservata Prato, ma di fatto non gli è ancora stato permesso di trattare
alcunché. Si dovranno giocare tutto in pochi giorni a partire da martedì: prendere
o lasciare. \.
( da "Messaggero, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Il
consiglio di amministrazione approva il piano di Air France dopo 14 ore di
riunione Alitalia, sì sofferto
ai francesi Ma l'ok è vincolato a una serie di condizioni da rispettare in
tempi brevi.
( da "Messaggero, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Bera all'offerta di Air
France-Klm. Ma l'ok è vincolato a una serie di condizioni da rispettare in
tempi brevi. Sul tavolo un piano di risanamento e di rilancio della compagnia
di bandiera destinato a ridisegnarne i connotati dopo anni di rosso nei
bilanci. Parigi è disposta a garantire un'iniezione di
liquidità da un miliardo di euro per "permettere ad Alitalia di recuperare la leadership sul mercato italiano".
All'esame del cda di Alitalia è arrivato un progetto di riassetto completo di Az Servizi, la
società che custodisce le attività di terra della compagnia. Atteso per oggi il
giudizio dei sindacati.
( da "Messaggero, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Di ROBERTA AMORUSO
ROMA - Feu vert. L'ok ad Air France-Klm arriva poco prima di mezzanotte. Dopo
oltre 14 ore di riunione superblindata del consiglio di amministrazione di Alitalia, il presidente Maurizio Prato mette a verbale
l'ultimo punto della delibera che alza il velo sui piani di Parigi. Ma si
tratta di un'ok vincolato. E nella missiva da recapitare a Parigi ci sono anche
le condizioni dettate da Prato per l'efficacia del contratto. Condizioni
precise da realizzare subito, in tempi brevi. Sacrifici , obiettivi e promesse
del rilancio di Alitalia sono sintetizzati in quindici
pagine di un comunicato che raggiunge il mercato nella notte. Sul tavolo le
linee di un piano industriale fatto di sacrifici e garanzie. Un progetto
destinato a ridisegnare i connotati di una compagnia che negli ultimi undici
anni è riuscita a chiudere i bilanci in utile solo due volte. Tra il 2006 e il
( da "Messaggero, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Di LUCIANO
COSTANTINI ROMA "La trattativa vera è tutta sugli esuberi". I
sindacati non si fanno troppe illusioni sulle "aperture" dei
francesi, soprattutto per quanto riguarda le possibilità di sviluppo dell'Alitalia che verrà, compreso il ruolo di Malpensa. Ma sono
assolutamente consapevoli che la partita si giocherà sull'occupazione. E sono decisi
a giocarsela fino in fondo. A cominciare da martedì quando la delegazione
transalpina (non è scontata, tutt'altro, la presenza al tavolo di Jean Cyril
Spinetta) incontrerà quella delle organizzazioni dei lavoratori. Perchè
martedì, finalmente, si potrà cominciare a discutere sui numeri che poi
contrassegnerranno il destino soprattutto dei dipendenti che oggi figurano
negli organici di Az-Servizi. Nessuno, nè Alitalia nè
Air France, per la verità hanno mai parlato di "esuberi", ma i
sindacati temono il cosiddetto "spezzatino" aziendale, cioè la
scomposizione in vari pezzi dell'asset che andrebbe così a perdere la sua
unitarietà e in particolare l'ombrello protettivo di Alitalia.
In altre parole, c'è il rischio che gli occupati in Az-Servizi possano progressivamente
perdere la copertura sino ad oggi offerta dalla nostra ex compagnia di
bandiera. Per il personale impiegato a Napoli il rischio è praticamente una
drammatica realtà: 800 persone impiegate in Atitech e nel polo informatico di
Capodichino potrebbero essere "tagliate" già al momento dell'arrivo
dei francesi. E' più di una sensazione se è vero che il personale è in
assemblea permanente ormai da dieci giorni. L'eventuale cancellazione del
comparto napoletano farebbe scattare immediatamente la protesta. A rischio,
pure se a livello è più basso, anche quattro-cinquemila lavoratori occupati
nella Capitale, nei vari settori di terra, dalla manutenzione all'informatica.
I sindacati, ovviamente, al tavolo di confronto chiederanno ai francesi tutele
certe sul futuro di questi dipendenti. E se non sarà Air France a fornire
garanzie, dovrà essere il Tesoro ad assumere impegni precisi, per esempio,
attraverso Fintecna. "Certo - hanno affermato più volte i sindacati - non
potremo accettare interventi che risultino slegati da un progetto complessivo
ed organico di salvataggio e sviluppo della compagnia". E comunque la
salvaguardia dell'occupazione resta la priorità e anche la pregiudiziale per
intavolare una trattativa. In caso contrario il negoziato neppure si aprirebbe
e il giudizio sul piano francese verrebbe bocciato a priori. Oltre tutto, i
sindacati, vogliono prendersi qualche giorno per esaminare nei dettagli il
progetto di Spinetta. "Il governo e l'azienda - spiegano - si è preso un
anno e mezzo per discutere con Parigi, noi vorremmo avere almeno qualche giorno
per procedere ad un'attenta verifica. Comunque il nostro parere arriverà
soltanto dopo quello del ministero dell'Economia. Non prima". Dice il
leader della Cisl, Raffaele Bonanni: "Il governo ci manda nudi alla meta.
Air France sta beffando il sindacato". Air France vuole il via libera
delle organizzazioni sindacali prima di mettere la firma sull'acquisto di Alitalia. Tecnicamente non costituisce una condizione
vincolante, nel senso che domani Jean Cyril Spinetta e Tommaso Padoa-Schioppa
potrebbero chiudere la difficile pratica, ma l'operazione potrebbe risultare di
problematica, se non drammatica, applicazione se i
dipendenti di Alitalia (soprattutto quelli di terra) si mettessero per traverso. Cgil, Cisl,
Uil, Ugl hanno sempre guardato con sospetto la cessione di Alitalia ad Air France, non tanto per la sua portata complessiva, quanto
per la "scarsa trasparenza" che ha contraddistinto tutto l'iter di
privatizzazione e l'incertezza sulle ricadute occupazionali.
( da "Messaggero, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
ROMA "Pensavamo
e pensiamo che Alitalia potesse stare su da sola,
essere un'azienda importante per questo Paese. È stato deciso che non è così.
Vedremo da ora in poi a quali condizioni". Il commento critico è di
Corrado Passera. Il top manager di Intesa Sanpaolo si è espresso in questi
termini sulla vicenda che riguarda la compagnia aerea a margine del Forum
organizzato da Confcommercio a Cernobbio. Come è noto, l'istituto guidato da
Passera è a fianco di Air One, la compagnia dell'impreditore Carlo Toto, che ha presentato per Alitalia
un'offerta alternativa a quella di Air France-Klm ricorrrendo poi senza
successo contro la scelta della trattativa preferenziale fatta al governo. Solo
pochi giorni fa, Passera si era detto convinto, a proposito del futuro di Alitalia, che esiste "uno spazio per una compagnia centrata sui
bisogni di un mercato importante come quello italiano, uno dei più
grandi del mondo".
( da "Messaggero, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Consob su Alitalia è asfissiante. Un "marcamento" che negli
ultimi mesi - in vista della conclusione della trattativa con Air France - si è
fatto di ora in ora più attento. Non che prima non lo fosse visto che da tempo
la compagnia deve comunicare al mercato ogni mese lo "stato di
salute" dei conti, il livello dell'indebitamento, la liquidità in cassa.
Insomma, tutte le cifre di cui hanno bisogno gli investitori, grandi e piccoli,
per decidere. E in questi mesi di gara - nonostante le interferenze dei
politici, che più di una volta sono stati richiamati dall'Autorità di Vigilanza
ad evitare commenti a mercati aperti - le informazioni a disposizione sono
state copiose. Dall'allarme sui soldi realmente in cassa, al rischio, più volte
sottolineato dallo stesso presidente Prato, che in in assenza di un accordo
definitivo con Air France, i conti della compagnia sarebbero finiti in
tribunale. Anche il nodo dell'offerta di Parigi - inferiore
al prezzo corrente delle azioni Alitalia - è noto.
Così come l'ipotesi di un prestito ponte che potrebbe scattare se la trattativa
si arenasse nelle secche sindacali. Contatti costanti anche ieri tra gli uomini
della Consob e il cda di Alitalia per l'informativa ai mercati.
( da "Messaggero, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Ià. Anche se sulla
carta manca ancora l'ok del Tesoro. Anche se è tutto da costruire il consenso
"condizionante" dei sindacati. Se l'ok del nuovo governo arriverà solo
a maggio. E anche se il semaforo verde all'operazione dall'Antitrust Ue e dalla
Consob arriverà solo tra aprile e maggio. La cosiddetta "continuità
aziendale" per ora è salva. L'importante era fare arrivare l'offerta
francese e timbrare l'accettazione. Insomma, niente libri in tribunale e
licenza revocata dall'Enac. Perchè, comunque vada a finire l'operazione con Air
France, oggi ci sono le obbligazioni di un terzo (non il Tesoro che non può più
farlo) a garantire la sopravvivenza di Alitalia. Basta
questo? Sì, secondo il consiglio di amministrazione, che ha condiviso
l'orientamento anche con i revisori di Deloitte. Perchè "è cambiata la
posizione della società sul mercato, sul profilo della continuità
aziendale", spiega una fonte vicina al dossier. Cioè, a questo punto, se
Air France-Klm dovesse fare marcia indietro, "dovrebbe rifondere il
danno", secondo gli accordi. Inoltre, il fatto che i
francesi stiano per lanciare un'Offerta pubblica di scambio sul 100% di Alitalia lascia spazio ad un'Offerta concorrente sul mercato (un'Opa o
un'Ops). E quindi, almeno in teoria, anche un pretendente concorrente
assicurerebbe la continuità. Questo non vuol dire, però, che Alitalia non abbia un problema di risorse finanziarie di breve termine.
A fine gennaio la liquidità a disposizione era di 282 milioni, ma oggi sarebbe
già scesa sotto quota 200 milioni. Troppo pochi per gestire l'operatività fino
a giugno. Una mano potrebbe arrivare a breve dalla vendita ad Adr dei terreni
adiacenti a Fiumicino, un affare da circa 120 milioni (
( da "Corriere della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-03-16 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE Scelta finale Cda Alitalia: sì alla vendita ad Air France ROMA - Il consiglio di
amministrazione dell'Alitalia, dopo circa tredici ore di riunione, ha accettato l'offerta di
acquisto della compagnia di bandiera da parte del gruppo Air France- Klm.
Iniziata alle dieci del mattino, fino a tardissima sera la riunione degli
amministratori di Alitalia non era riuscita a prendere una decisone sulla proposta
francese, discussa dai vertici delle due compagnie per 8 settimane e formalizzata
venerdì sera. Poi, intorno a mezzanotte, la fine della suspense, anche se
nessuno in realtà si attendeva il fallimento dell'accordo, visto come l'ultima
spiaggia per la compagnia in difficoltà. A PAGINA 6 Sensini.
( da "Corriere della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-16 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Alitalia, sì del consiglio all'offerta Air
France Maratona nella notte, poi il via libera. Il nodo della
ricapitalizzazione e della liquidità Gli aspetti occupazionali e industriali
saranno discussi già mercoledì fra Prato e Jean-Cyril Spinetta ROMA - L'offerta
di Air France-Klm per l'acquisto di Alitalia è stata
accettata, anche se al Consiglio d'amministrazione della nostra compagnia di
bandiera sono state necessarie oltre sedici ore di riunione per prendere la
decisione. Iniziato alle dieci del mattino, a notte fonda il vertice degli
amministratori di Alitalia sulla proposta francese,
discussa dai manager delle due compagnie per otto lunghissime settimane e
formalizzata venerdì sera, era ancora in pieno svolgimento. Un infinito esame
di tutti i minimi aspetti dell'offerta che ha poi ottenuto il via libera, ma
non solo, perché il consiglio ha discusso a lungo, in seguito, anche sulle
modalità di reperire liquidità per far fronte alle esigenze più immediate della
società. Nessuna notizia ufficiale è trapelata sui contenuti finanziari ed
industriali della proposta. Secondo indiscrezioni la proposta di Air France- Klm prevederebbe un prezzo di acquisto delle azioni Alitalia in mano a Fintecna (controllata interamente dal Tesoro), di
circa 22 centesimi ad azione. Il piano sottoposto ai vertici della compagnia
italiana dovrebbe infatti contemplare il concambio di un'azione Air France-Klm
con 70 azioni Alitalia, sensibilmente peggiore rispetto alla prima offerta, quella non
vincolante (35 centesimi ad azione), presentata due mesi fa, prima
dell'inizio della trattativa in esclusiva. Nel piano di acquisto, sempre
secondo le indiscrezioni, sarebbero confermati circa 1700 esuberi nell'intero
gruppo Alitalia. Francesi e olandesi assorbirebbero
solo una parte dei dipendenti del ramo d'azienda della nostra compagnia che
svolge i servizi a terra, Az Service, che a questo punto dovrebbe rimanere
sotto il controllo formale di Fintecna, oggi al 49% nel capitale della società.
Gli aspetti industriali e occupazionali del piano saranno discussi già
mercoledì prossimo nel corso di un incontro tra il leader del grupp o Air
France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, il presidente di Alitalia,
Maurizio Prato, e le nove sigle sindacati che rappresentano i lavoratori della
società, al cui benestare francesi ed olandesi hanno subordinato l'offerta.
All'inizio della settimana, tra lunedì e martedì, sarà il governo dimissionario
di Romano Prodi a doversi esprimere sulla faccenda. Già lunedì il ministro
dell'Econom ia, Tommaso Padoa-Schioppa, dovrebbe riunire i suoi advisors, il
Comitato privatizzazioni ed avere un primo confronto con il presidente del
Consiglio, ma non è escluso che la decisione sulla proposta di acquisto di Air
France-Klm possa investire il governo nella sua collegialità. Sarà solo un
primo passaggio "politico", perché i francesi hanno già chiarito di
voler ottenere anche il via libera del nuovo esecutivo che si insedierà dopo le
elezioni di metà aprile. L'offerta pubblica di scambio tra le azioni delle due
compagnie dovrebbe comunque partire prima dell'estate, dopo che anche la Consob
e l'Antitrust europeo avranno dato il loro verdetto. Subito dopo è prevista una
prima ricapitalizzazione di Alitalia, che avrà bisogno
di almeno 750 milioni di euro per tirare avanti da giugno a fine anno. Ancora
prima, però, bisognerà pensare alle esigenze di finanziamento più immediato,
perché i fondi attualmente in cassa non bastano per arrivare a metà anno. Anche
di questo si è discusso ieri nel corso del consiglio d'amministrazione.
L'ipotesi di un prestito ponte da parte del Tesoro resta in piedi, anche se i
manager Alitalia stanno valutando la possibilità di
precedere rapidamente alla cessione di alcune attività immobiliari. Mario
Sensini.
( da "Corriere della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-16 num: - pag: 6 categoria:
BREVI Le tappe L'allarme di Prodi La crisi di Alitalia si apre
ufficialmente il 10 ottobre 2006, quando il presidente del Consiglio Romano
Prodi lancia l'allarme: l'azienda, dice, "sta vivendo il momento più
difficile della sua storia".
( da "Liberazione" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Roberto Farneti Air
France-Klm è a un passo dall'acquisto dell'Alitalia.
E' assai improbabile, infatti, che il consiglio di amministrazione della ex
compagnia di bandiera italiana, ancora in corso mentre scriviamo, respinga
l'offerta "definitiva e vincolante" del colosso franco-olandese. Anche
la politica sembra d'accordo. Già oggi il Tesoro (azionista di Alitalia al 49,9%) dovrebbe incontrarsi con i ministri
interessati per fare il punto sull'offerta prima di dare, domani, il proprio
parere, sinora favorevole all'intesa con Air France. Possibile anche un
passaggio nel consiglio dei ministri di mercoledì prossimo. Lo stesso Silvio
Berlusconi, dopo avere ipotizzato un esito diverso, ha innescato la
retromarcia: in caso di vittoria alle elezioni, neanche a lui conviene doversi
trovare a gestire un'Alitalia morente e in bancarotta.
Insomma, per impedire che le chiavi italiane di un settore strategico, quale è
il trasporto aereo, finiscano indirettamente nelle mani di un paese concorrente
ci vorrebbe un miracolo. L'unica clausola favorevole strappata, secondo
indiscrezioni, è che i consiglieri italiani nel futuro board con Air France-Klm
dovrebbero avere diritto di veto temporaneo sulle scelte strategiche perché i
diritti di volo italiani sono in capo ad Alitalia.
Significativo il commento dell'ad di Intesa-San Paolo, Corrado Passera,
sostenitore della cordata capeggiata da Air One: "Noi pensavamo e pensiamo
che Alitalia potesse star su da sola, essere
un'azienda importante per questo Paese. E' stato deciso che non è così. Adesso
vediamo a quali condizioni". Per conoscerle in modo ufficiale bisognerà
però attendere martedì prossimo, quando Jean Cyril Spinetta, numero uno di Air
France-Klm, incontrerà le nove sigle sindacali di Alitalia.
Che si preparano al peggio. Si parla già, infatti, di esuberi superiori al
previsto. 16/03/2008.
( da "Tempo, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Stampa
Alitalia, Air France presenta l'offerta
senza commenti. Oggi l'esame del cda La proposta che impegna Parigi
nell'acquisto di Alitalia dovrebbe
essere arrivata nella tarda serata di ieri a Roma, nelle mani dei top manager
di Alitalia, che a Parigi hanno definito
assieme ai colleghi di Air France-Klm gli ultimi aspetti del piano industriale. Ora i fari si accendono sul cda
della compagnia di oggi per l'esame finale. Se ci sarà il via libera, sarà poi
il Tesoro a decidere se dare il disco verde all'operazione. L'indecisione fino
all'ultimo secondo non h aperò premiato il titolo in Borsa sceso a 0,53 euro
(-6,81%) dopo aver toccato un calo del 9% nel corso della seduta. Martedì
prossimo, intanto, le nove sigle sindacali presenti in Alitalia
sono state convocate dall'azienda per un incontro sul piano industriale
"integrato e sviluppato dopo il negoziato in esclusiva con Air
France-Klm". E sarà la volta, finalmente, dell'ufficializzazione del
progetto da parte del numero uno del gruppo d'oltralpe, Jean Cyril Spinetta,
affiancato dai vertici di Alitalia Maurizio Prato, di
Fintecna Vincenzo Dettori e di Alitalia Servizi
Giancarlo D'Andrea. Il governo auspica una chiusura della trattativa già nella
prossima settimana. L'esecutivo avrebbe fatto giungere ad Air France-Klm anche
il segnale di non usare la mano pesante nel taglio dei lavoratori, perché la
situazione diventerebbe ingestibile. L'offerta dovrebbe prevedere il passaggio
di 3.000 lavoratori della manutenzione di Fiumicino e delle attività
aeroportuali da Az Servizi in Az Fly. Gli altri circa 5.300 dipendenti di terra
cambierebbero datore di lavoro per accordi con altri partner.
( da "Tempo, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Stampa I punti
delicati: il nodo esuberi e la sistemazione di Az Servizi. Domani l'esame
dell'Economia Alitalia, cda fiume per dire sì Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Un
consiglio di amministrazione fiume prolungatosi fino a tarda notte ha esaminato
l'offerta vincolante presentata venerdì sera da Air France-Klm per acquisire Alitalia. Gli amministratori oltre a considerare punto per punto la
proposta di Parigi hanno discusso delle esigenze finanziarie di breve termine
della società, che a fine gennaio aveva solo 282 milioni di euro in
cassa. Fondi sufficienti per sopravvivere solo qualche mese. Per giugno, aveva
già avvertito il board nei giorni scorsi, sarà necessaria una
ricapitalizzazione da almeno 750 milioni. "La situazione lasciata in mano
agli ipercritici per cinque anni ci ha consegnato un'Alitalia
al disastro - ha affermato il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi
Bersani - Ho fatto il ministro dei Trasporti fino al 2001: quando sono andato
via, negli ultimi tre anni, Alitalia aveva i conti in
nero e non in rosso". A Cernobbio l'a.d. di Intesa San Paolo, Corrado
Passera ha detto: "Oggi, forse, dopo tanti mesi se ne saprà qualcosa.
Pensavamo e pensiamo che Alitalia potesse star su da
sola, essere un'azienda importante per questo Paese. è stato deciso che non è
così. Adesso vediamo a quali condizioni". Dell'offerta sono trapelate solo
indiscrezioni, per esempio sull'offerta pubblica di scambio sul 100% delle
azioni che potrebbe essere di un'azione Air France-Klm contro 70 Alitalia al prezzo intorno a 0,22 euro rispetto a 0,35 euro
di cui si era parlato nel dicembre scorso. Cedendo la propria quota del 49,9%,
il Tesoro potrebbe ottenere intorno al 2-3% nella nuova holding Air France-Klm-Alitalia. Sempre secondo indiscrezioni, ai consiglieri
italiani verrebbe riconosciuto potere di veto sulle scelte strategiche. Aspetti
delicati riguardano particolare il futuro di Alitalia
Servizi e gli esuberi. Questi ultimi potrebbero riguardare circa 1.700
lavoratori in totale tra Alitalia Fly e Servizi. La
società delle attività di terra, dovrebbe passare sotto la maggioranza della
finanziaria di Stato, Fintecna che oggi possiede il 49,4% più l'usufrutto
dell'1,6%. Alitalia rimarrebbe presente con una partecipazione
inferiore al 10%. Parte della manutenzione e dei servizi aeroportuali
dovrebbero rientrare nel gruppo Alitalia. Per le altre
attività sarebbero previste alleanze con partner. Entro domani è poi previsto
il parere del Tesoro che sinora ha tifato per la soluzione franco-olandese.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Pagina 221 Alitalia. La riunione del cda per verificare il piano della
società francese è andata avanti fino a tarda notte. Perplessità dei sindacati
Esame fiume per l'offerta di Air France Alitalia.. La
riunione del cda per verificare il piano della società francese è andata avanti
fino a tarda notte. Perplessità dei sindacati --> Riunione fiume per il
consiglio di amministrazione dell'Alitalia nel giorno
in cui doveva esaminare e decidere se accettare l'offerta vincolante presentata
da Air France-Klm per acquisire l'ex compagnia di bandiera. Gli amministratori
si sono riuniti fin dalla mattina, e l'incontro è andato avanti fino a tarda
notte, anche per riconsiderare le esigenze finanziarie di breve termine della
società, che a fine gennaio aveva solo 282 milioni di euro in cassa. Denaro
sufficiente per sopravvivere ancora qualche mese. Per giugno, aveva già
avvertito il board, sarà necessaria una ricapitalizzazione da almeno 750
milioni. "La situazione lasciata in mano agli ipercritici per cinque anni
ci ha consegnato un'Alitalia al disastro", ha
affermato ieri il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani,
"ho fatto il ministro dei Trasporti fino al 2001: quando sono andato via,
negli ultimi tre anni, Alitalia aveva i conti in nero
e non in rosso". A Cernobbio con lui anche l'amministratore delegato di
Intesa-SanPaolo, Corrado Passera: "Oggi, forse, dopo tanti mesi se ne
saprà qualcosa", ha detto il banchiere che sosteneva AirOne,
"pensavamo e pensiamo che Alitalia potesse star
su da sola , essere un'azienda importante per questo Paese. È stato deciso che
non è così. Adesso vediamo a quali condizioni". AIR FRANCE Dopo otto
settimane di trattativa in esclusiva, il gruppo d'oltralpe non ha reso noto di
aver consegnato ieri l'offerta, consegnata a Parigi nelle mani di manager Alitalia che per 48 ore hanno trattato gli ultimi dettagli
della proposta. Di cui sono trapelate solo indiscrezioni, per esempio
sull'offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni che potrebbe essere di
un'azione Air France-Klm contro 70 Alitalia al prezzo
intorno a 0,22 euro rispetto a 0,35 euro di cui si era parlato nel dicembre
scorso. Cedendo la propria quota del 49,9%, il Tesoro potrebbe ottenere intorno
al 2-3% nella nuova holding Air France-Klm-Alitalia.
Sempre secondo indiscrezioni, ai consiglieri italiani verrebbe riconosciuto
potere di veto sulle scelte strategiche. IL PIANO Aspetti delicati dell'offerta
riguardano anche il piano industriale, in particolare il futuro di Alitalia Servizi (manutenzione, handling, information
technology, amministrazione, call center) e gli esuberi. Questi ultimi
potrebbero riguardare circa 1.700 lavoratori in totale tra Alitalia
Fly e Servizi. La società delle attività di terra, dovrebbe passare sotto la
maggioranza della finanziaria di Stato, Fintecna che oggi possiede il 49,4% più
l'usufrutto dell'1,6%. Alitalia rimarrebbe presente
con una partecipazione inferiore al 10%. Parte della manutenzione e dei servizi
aeroportuali dovrebbero rientrare nel gruppo Alitalia.
Per le altre attività sarebbero previste alleanze con partner. Entro domani è
poi previsto il parere del Tesoro che sinora ha tifato per la soluzione
franco-olandese. Se via XX Settembre confermerà, come ci si attende, il via
libera, martedì il numero uno del gruppo d'oltralpe, Jean Cyril Spinetta
assieme al presidente dell'Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna Vincenzo Dettori e di Alitalia Servizi Giancarlo D'Andrea ha già un appuntamento con le nove
sigle sindacali presenti in Alitalia. Sarà il banco di prova per
l'offerta di Air France-Klm che, come ha detto il cda di Parigi, per portare
all'alleanza con Alitalia è condizionata all'accordo con i sindacati. Ma
soprattutto Filt-Cgil e Fit-Cisl, che sinora hanno lamentato l'assenza di informazioni
sul piano, non accetteranno un accordo al buio.
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16
pagina 0 Air France comprerà l'Alitalia a prezzo di
svendita di Paolo Stefanato Proposta accettata. Intera giornata di riunione
fino a notte, poi l'intesa sulla cessione trascritta in venti pagine da Milano
Una giornata intera dedicata alla proposta vincolante formulata da Air France.
Il consiglio di amministrazione di Alitalia si è
riunito, al sesto piano del palazzo della Magliana, intorno alle 11: un'ora
dopo rispetto alla convocazione. Intorno a mezzanotte il via libera, anche se
la riunione è proseguita con i legali all'opera per varare il lungo comunicato
(una ventina di pagine, con tutti i dettagli dell'offerta) annunciato per la
notte. Un fatto oggettivo, la durata, che da solo indica il grado di importanza
dell'argomento, la sua delicatezza, il grado di approfondimento dedicato al
dossier. Ieri è stata una giornata storica per Alitalia,
per la quale dopo 61 anni il futuro si profila non più in autonomia. Gli
amministratori hanno considerato anche le esigenze finanziarie di breve termine
della società, che a fine gennaio aveva solo 282 milioni di euro in cassa.
Denaro sufficiente per sopravvivere ancora qualche mese. Per giugno, aveva già
avvertito il cda presieduto da Maurizio Prato, sarà necessaria una
ricapitalizzazione da almeno 750 milioni: esattamente il denaro preventivato da
Air France per una ricapitalizzazione. "La situazione lasciata in mano
agli ipercritici per cinque anni ci ha consegnato un'Alitalia
al disastro - ha affermato ieri il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi
Bersani -. Ho fatto il ministro dei Trasporti fino al 2001: quando sono andato
via, negli ultimi tre anni Alitalia aveva i conti in
nero e non in rosso". A Cernobbio con lui anche l'amministratore delegato
di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera: "Oggi, forse, dopo tanti mesi se ne
saprà qualcosa - ha detto in mattinata il banchiere che ha strenuamente
sostenuto la candidatura di Air One -. Pensavamo e pensiamo che Alitalia potesse star su da sola, essere un'azienda
importante per il Paese. è stato deciso che non è così. Adesso vediamo a quali
condizioni". Dopo otto settimane di trattativa in esclusiva, il gruppo
d'Oltralpe ha consegnato venerdì l'offerta, a Parigi, nelle mani di manager Alitalia che per 48 ore hanno trattato gli ultimi dettagli
della proposta. Della quale sono trapelate solo indiscrezioni: per esempio,
l'offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni che potrebbe essere di
un'azione Air France-Klm contro 70 Alitalia al prezzo
intorno a 0,22 euro rispetto a 0,35 euro di cui si era parlato nel dicembre
scorso. Cedendo la propria quota del 49,9%, il Tesoro potrebbe ottenere intorno
al 2-3% nella nuova holding Air France-Klm-Alitalia.
Sempre secondo indiscrezioni, ai consiglieri italiani (uno o due, non si sa)
verrebbe riconosciuto potere di veto sulle scelte strategiche. Tra gli aspetti
più delicati dell'offerta, il futuro di Alitalia
Servizi (manutenzione, handling, information technology, amministrazione, call
center) e gli esuberi. Questi ultimi potrebbero riguardare circa 1.700
lavoratori in totale tra Alitalia Fly e Servizi; ma
secondo alcune fonti potrebbero essere molto più numerosi. La società delle
attività di terra, dovrebbe passare sotto la maggioranza della finanziaria di
Stato, Fintecna che oggi possiede il 49,4% più l'usufrutto dell'1,6%. Alitalia rimarrebbe presente con una partecipazione
inferiore al 10%. Parte della manutenzione e dei servizi aeroportuali
dovrebbero rientrare nel gruppo Alitalia. Per le altre
attività sarebbero previste alleanze con partner. Entro domani è poi previsto
il parere del Tesoro che sinora ha tifato per la soluzione franco-olandese. Se
via XX Settembre confermerà, come ci si attende, il via libera, martedì il
numero uno del gruppo d'oltralpe, Jean Cyril Spinetta assieme al presidente
dell'Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna, Vincenzo Dettori, e di Alitalia Servizi, Giancarlo D'Andrea ha già un appuntamento con le nove
sigle sindacali presenti in Alitalia. Sarà il banco di prova per
l'offerta di Air France-Klm che, come ha detto il cda di Parigi, porterà
all'acquisizione di Alitalia solo con l'accordo con i sindacati. Ma soprattutto Cgil e
Cisl, che finora hanno lamentato l'assenza di informazioni, non accetteranno
"un accordo al buio". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Quotidiano.net" del 16-03-2008)
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Case Lavoro Personali Per la casa Sport - Vacanze Telefonia - Informatica Varie Annunci legali ALITALIA Via libera del Cda al
piano Air France Notte di lavoro poi il via libera del consiglio di amministrazione
di Alitalia all'offerta vincolante di Air France-Klm che prevede un'offerta
pubblica di scambio sul 100 per cento delle azioni della compagnia di bandiera
Roma, 16 marzo 2008 - Via libera del consiglio di amministrazione di Alitalia all'offerta vincolante di Air France-Klm. Il disco verde
è arrivato in nottata, dopo oltre dodici ore di riunione. Il consiglio di
amministrazione del vettore italiano ha accettato "all'unanimità" la
proposta franco-olandese che prevede un'offerta pubblica di scambio sul 100 per
cento delle azioni di Alitalia. Il concambio fissato è
di 160 azioni della compagnia italiana per ogni azione Air France-Klm. La
proposta prevede inoltre un'offerta pubblica di acquisto sul 100 per cento
delle obbligazioni convertibili Alitalia. Con
l'integrazione in Air France-Klm, è previsto che Alitalia
"rafforzi la propria posizione di compagnia di bandiera" mantenendo
un ruolo autonomo nel nuovo gruppo. Verranno preservati, in sostanza,
l'identità, il marchio e la livrea. Tra le condizioni sospensive poste da Air
France-Klm, "il raggiungimento di un accordo con le organizzazioni
sindacali" di Alitalia Fly e Alitalia
Servizi poiché la piena cooperazione dei dipendenti viene definita
"cruciale" per il successo del rilancio della compagnia. L'integrazione
con Air France-Klm prevede una serie di azioni per la riduzione dei costi; per
quanto riguarda il personale è indicata una riduzione pari a circa 1.600 unità,
in linea con quanto previsto dal piano varato lo scorso settembre dalla
compagnia. Per questi esuberi - è stato spiegato - oltre al turn over si farà
ricorso a esodi volontari incentivati e all'applicazione degli ammortizzatori
sociali E' giusto vendere Alitalia a AirFrance - Klm?
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l'Italia in classifica?E' giusto che Mancini se ne vada?E' giusto multare i
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( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Due notizie. La
prima riguarda un episodio avvenuto ieri, nella prima tappa della due giorni
veneta di Giuliano Ferrara per la campagna elettorale. Come sapere, il
direttore del Foglio ha presentato una lista per una moratoria sull'aborto. A
Conegliano è accaduta una cosa incredibile: non solo violenze verbali dei
"democratici" dei centri sociali, ma si è pasatti anche alle mani. Il
giornalista Francesco Agnoli è stato aggredito con due pugni e si è visto
strappare tutti i libri e volantini che aveva con sè; alla candidata Maria
Luisa Tezza ed a un simpatizzante hanno conficcato in bocca prezzemolo e tirato
addossa uova e vernice rossa. Lo stesso trattamento l'ha ricevuto qualche
comune cittadino che era lì solo per ascoltare. Alle proteste di Agnoli contro
il questore, si è sentito rispondere: "Questi sono gli ordini. Dobbiamo
solo contenere, perchè se reagiamo scoppia il finimondo". Oggi Ferrara è a
Padova. Speriamo bene. La seconda notizia riguarda Pacifico Gammella,
frequentatore da un paio di mesi di questo blog. Spesso e volentieri le sue
riflessioni e i suoi commenti hanno provocato accesissimi dibattiti. Bene,
Gammella e la sua famiglia hanno ricevuto minacce. Mi ha chiesto di cancellare
dal blog ogni suo commento. Nessuno deve essere minacciato, nessuno aggredito,
per aver espresso le proprie opinioni. Esprimo tutta la mia (e credo anche la
vostra) solidarietà, agli aggrediti di Conegliano e a Gammella. Scritto in
Varie Non commentato " (1 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog
di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
articolo a un amico 14Mar
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16
pagina 0 Alitalia ad Air France a prezzo di saldo
Malpensa, addio hub di Paolo Stefanato Proposta accettata. Intera giornata di
riunione fino a notte, poi l'intesa sulla cessione trascritta in venti pagine.
Gli scogli della Sea e dei sindacati. Fiumicino hub intercontinentale, Malpensa
"gateway": voli business e low cost da Milano Una giornata intera
dedicata alla proposta vincolante formulata da Air France. Il consiglio di
amministrazione di Alitalia si è riunito, al sesto
piano del palazzo della Magliana, intorno alle 11: un'ora dopo rispetto alla
convocazione. Intorno a mezzanotte il via libera, anche se la riunione è
proseguita con i legali all'opera per varare il lungo comunicato (una ventina
di pagine, con tutti i dettagli dell'offerta) annunciato per la notte. Un fatto
oggettivo, la durata, che da solo indica il grado di importanza dell'argomento,
la sua delicatezza, il grado di approfondimento dedicato al dossier. Ieri è
stata una giornata storica per Alitalia, per la quale
dopo 61 anni il futuro si profila non più in autonomia. Gli amministratori
hanno considerato anche le esigenze finanziarie di breve termine della società,
che a fine gennaio aveva solo 282 milioni di euro in cassa. Denaro sufficiente
per sopravvivere ancora qualche mese. Per giugno, aveva già avvertito il cda
presieduto da Maurizio Prato, sarà necessaria una ricapitalizzazione da almeno
750 milioni: esattamente il denaro preventivato da Air France per una
ricapitalizzazione. "La situazione lasciata in mano agli ipercritici per
cinque anni ci ha consegnato un'Alitalia al disastro -
ha affermato ieri il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani -. Ho
fatto il ministro dei Trasporti fino al 2001: quando sono andato via, negli
ultimi tre anni Alitalia aveva i conti in nero e non
in rosso". A Cernobbio con lui anche l'amministratore delegato di Intesa
Sanpaolo, Corrado Passera: "Oggi, forse, dopo tanti mesi se ne saprà
qualcosa - ha detto in mattinata il banchiere che ha strenuamente sostenuto la
candidatura di Air One -. Pensavamo e pensiamo che Alitalia
potesse star su da sola, essere un'azienda importante per il Paese. è stato
deciso che non è così. Adesso vediamo a quali condizioni". Dopo otto
settimane di trattativa in esclusiva, il gruppo d'Oltralpe ha consegnato
venerdì l'offerta, a Parigi, nelle mani di manager Alitalia
che per 48 ore hanno trattato gli ultimi dettagli della proposta. Della quale
sono trapelate solo indiscrezioni: per esempio, l'offerta pubblica di scambio
sul 100% delle azioni che potrebbe essere di un'azione Air France-Klm contro 70
Alitalia al prezzo intorno a 0,22 euro rispetto a 0,35
euro di cui si era parlato nel dicembre scorso. Cedendo la propria quota del
49,9%, il Tesoro potrebbe ottenere intorno al 2-3% nella nuova holding Air
France-Klm-Alitalia. Sempre secondo indiscrezioni, ai
consiglieri italiani (uno o due, non si sa) verrebbe riconosciuto potere di
veto sulle scelte strategiche. Tra gli aspetti più delicati dell'offerta, il
futuro di Alitalia Servizi (manutenzione, handling,
information technology, amministrazione, call center) e gli esuberi. Questi
ultimi potrebbero riguardare circa 1.700 lavoratori in totale tra Alitalia Fly e Servizi; ma secondo alcune fonti potrebbero
essere molto più numerosi. La società delle attività di terra, dovrebbe passare
sotto la maggioranza della finanziaria di Stato, Fintecna che oggi possiede il
49,4% più l'usufrutto dell'1,6%. Alitalia rimarrebbe
presente con una partecipazione inferiore al 10%. Parte della manutenzione e
dei servizi aeroportuali dovrebbero rientrare nel gruppo Alitalia.
Per le altre attività sarebbero previste alleanze con partner. Entro domani è
poi previsto il parere del Tesoro che sinora ha tifato per la soluzione
franco-olandese. Se via XX Settembre confermerà, come ci si attende, il via libera,
martedì il numero uno del gruppo d'oltralpe, Jean Cyril Spinetta assieme al
presidente dell'Alitalia, Maurizio Prato, a quello di Fintecna, Vincenzo Dettori, e di Alitalia Servizi, Giancarlo D'Andrea ha già un appuntamento con le nove
sigle sindacali presenti in Alitalia. Sarà il banco di prova per
l'offerta di Air France-Klm che, come ha detto il cda di Parigi, porterà
all'acquisizione di Alitalia solo con l'accordo con i sindacati. Ma soprattutto Cgil e
Cisl, che finora hanno lamentato l'assenza di informazioni, non accetteranno
"un accordo al buio". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16
pagina 0 Air France-Alitalia: dal rischio Sea al sì
dei sindacati di Redazione Sulla conclusione dell'affaire Air France Alitalia ci sono molti ostacoli da rimuovere, e l'operazione
è condizionata da molti "sì". Vediamo il percorso "minato"
Roma - Il raggiungimento di un accordo con i sindacati, il parere del governo,
ma anche l'azzeramento del rischio causato dal ricorso avanzato dalla Sea su
Malpensa, magari attraverso un decreto legge. è un percorso minato, ricco di
"condizioni sospensive" che potrebbero far saltare l'operazione,
quello previsto dalla proposta di acquisto avanzata per Alitalia
da Klm-Air France. Per alcuni "paletti", come quello relativo all'ok
dei sindacati, è previsto un vero tour de force: l'accordo dovrà arrivare entro
la fine del mese. Ma il percorso minato richiederà qualche mese per verificare
il rispetto anche di altre condizioni, tanto che nel comunicato del gruppo
franco-olandese si indica "la fine del primo semestre 2008" come la
data entro la quale dovrebbero esprimersi le autorità antitrust, le cui
decisioni - se prevedono condizioni che non sono "ragionevolmente
accettabili" - rappresentano un altro possibile paletto sospensivo
all'operazione. Il contratto proposto da Air France-Klm - è scritto nel
comunicato diffuso in nottata da Alitalia - "non
è immediatamente efficace in quanto soggetto a talune condizioni
sospensive". Viene quindi indicato un primo elenco di condizioni "da
verificarsi tutte entro il 31 marzo 2008", al quale ne vengono aggiunte
altre, che devono essere rispettate prima del lancio effettivo delle due opa
previste sulle azioni ordinarie (tramite scambio con titoli Air France-Klm) e
sulle obbligazioni convertibili. Ecco le varie condizioni. L'accordo con i
sindacati Il piano prevede un ridimensionamento di 1.600 unità da raggiungere
con "turn over fisiologico, esodi volontari incentivati e l'applicazione
degli ammortizzatori sociali". L'accordo con le organizzazioni sindacali -
è scritto nel comunicato - è previsto "sia con riguardo ai dipendenti di Alitalia, sia quelli di Alitalia
Servizi, essendo la piena cooperazione dei dipendenti cruciale per il successo
del rilancio della compagnia". Il ricorso Sea Per l'avvio del contratto
deve essere individuata "una soluzione che consenta l'eliminazione per Alitalia del rischio relativo al contenzioso in essere con
la Società Sea". Si ipotizza per questo anche lo strumento del decreto
legge. "Con riferimento al contenzioso Sea - è scritto tra le condizioni
che devono essere soddisfatte prima del lancio dell'Opa - qualora la condizione
di efficacia si sia verificata a mezzo di un decreto legge, che lo stesso sia
stato convertito". Il parere del governo è una delle condizioni al quale è
condizionato il lancio dell'Opa. "Il governo Italiano - è scritto - come
organo collegiale, non dovrà aver assunto alcuna decisione formale o fatto
alcun pubblico annuncio che sia fortemente contrario all'operazione". Linea
di credito Come condizione di efficacia del contratto è previsto che il Tesoro
"conceda ad Alitalia una linea di credito da
rimborsarsi subito dopo l'esecuzione dell'aumento di capitale". Ci sarebbe
però già una manifestazione di disponibilità "a promuovere le azioni
necessarie per la concessione". L'Antitrust "La Commissione Europea -
è scritto nella nota Alitalia - dovrà essersi
pronunciata a favore dell'operazione, anche se con decisione che richieda il
soddisfacimento di alcune condizioni che siano ragionevolmente accettabili per
Air France-Klm". Dovrà inoltre essere scaduto "il periodo di attesa
previsto dalla regolamentazione antitrust statunitense". Il portafoglio
voli Il governo dovrà impegnarsi per iscritto a "mantenere il portafoglio
attuale dei diritti di traffico di Alitalia" e di
"continuare a gestire con modalità trasparenti e non discriminatorie"
le future richieste di Alitalia per i diritti di
traffico. Altra condizione è un accordo tra Alitalia e
Aeroporti di Roma sui livelli di servizio per attuare il business plan
2008-2010. Alitalia Servizi Il contratto è subordinato anche al via libera da Alitalia, Fintecna e Alitalia Servizi della
"reinternalizzazione in Alitalia" di alcuni settori di
attività e alla rinegoziazione di alcune clausole dei contratti di servizi. Le
altre condizioni L'opa, infine, non verrà lanciata in "assenza di un grave
inadempimento da parte di Alitalia delle obbligazioni assunte
in base al contratto e a cui non sia stato posto rimedio entro quattro
settimane da una richiesta scritta di Air France-Klm". © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
N. 65 del 2008-03-16
pagina 0 Fiumicino hub, per Malpensa voli business e low cost di Redazione
L'intesa sancisce il ridimensionamento della presenza di Air France-Alitalia nello scalo milanese: sarà un gateway che punta al traffico
business e al low cost Roma - Il traffico aereo di Alitalia su
Malpensa verrà ripianificato con un'attenzione particolare per i voli business
e quelli low cost. è quanto si sottolinea nel comunicato stampa della compagnia
di bandiera italiana che dà il via libera all'offerta Air France-Klm. Il
piano prende dunque in considerazione l'aeroporto di Milano "come
importante gateway, con attività 'punto-puntò da e verso destinazioni
internazionali ed intercontinentali". L'obiettivo è quello di recuperare
quote di mercato attraverso "un maggiore presidio delle necessità del
traffico business che, su particolari destinazioni internazionali ed
intercontinentali, richiede partenze nella prima parte della mattina e voli di
ritorno nel tardo pomeriggio; un'ulteriore crescita con il supporto
dell'alleanza Sky Team; lo sviluppo dell'attività low-cost di Volare, come
fatto da Transavia ad Amsterdam, Rotterdam e recentemente, in Francia, ad
Orly". Roma: hub intercontinentale L'aeroporto di Roma è nel piano di
offerta per Alitalia uno dei tre hub
intercontinentali, insieme a Parigi ed Amsterdam, sui quali "poggia il
disegno di rete integrato delle tre compagnie". è quanto evidenzia la
compagnia di bandiera italiana nel comunicato che dà il via libera all'offerta
del gruppo Air France-Klm. Il piano - si precisa "sarà strutturato su
flussi di traffico coerenti con le dimensioni rispettive degli hub". L'hub
"di riferimento" italiano sarà dunque Fiumicino, "centrale
rispetto al mercato italiano e bacino naturale di traffico per sfruttare al
massimo le caratteristiche di Roma". è prevista dunque "un'adeguata
copertura dei mercati attraverso un'offerta di destinazioni internazionali e
intercontinentali, economicamente e finanziariamente sostenibile, al servizio
della clientela italiana ed estera. La scelta di Roma Fiumicino come hub è
coerente - si sottolinea - con le caratteristiche dei significativi flussi di
domanda per la destinazione Roma, domanda che può essere servita più
efficientemente con un network basato su un singolo hub sul quale concentrare
una consistente offerta di voli verso le principali destinazioni di breve/medio
raggio". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Cari commensali,
l'amico Gamaximo scrive: "Egr. Sig. Porro, come certamente avrà inteso
sono uno tra i sostenitori del fatto che Alitalia
debba essere venduta ad una società privata che abbia le competenze per
rimettere a posto una situazione che noi, in vent'anni, non siamo stati capaci
di sistemare. Mi sembra tra l'altro che Air France-KLM possa essere proprio la
soluzione giusta ma .. le ultime notizie trapelate questa mattina, dopo la lunga riunione dei vertici Alitalia, mi fa
pensare che forse sarebbe il caso di rivedere la cosa. In pratica, sembrerebbe,
che AF-KLM vogliano acquistare il pacchetto Alitalia ad
esclusione di AZ service cioè comprando a poco più di niente una società che in
effetti vale poco ma lasciandoci una società ( 10.000 persone) che vive
sui servizi dati agli aeromobili e a tutto quanto ci gira intorno ma
..togliendoci gli aeromobili. Cosa vuol dire? Che affare è? In pratica mi
sembra che ci venga offerto un bel panino imbottito da quale viene sfilato in
prosciutto! Cosa ne dice? Forse bisognerà dire ad AF-KLM che gli affari bisogna
farli in due !!". Sapete che vi dico: qualche sospetto mi inizia a venire
anche a me. Sono da 20 ore in viaggio: sono andato a Los angeles, ovviamente
via Monaco. E sono ancora qui, a Monaco, che aspetto la mia coincidenza per
Malpensa. Sono disponibile, ma anche rattristato, di non avere un volo diretto
da Milano a Lax, ma il costo di questo sacrificio deve valere la pena. Certo,
poi penso al servizio e al costo di Alitalia peri
contribuenti, e mi viene un po' di pessimismo. L'idea che Airfrance si compri Alitalia, ci sposti a Parigi, e non si prenda tutto il
"pacco" mi fa però imbufalire Scritto in Varie Non commentato "
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Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 06Mar 08 Morti di ipocrisia Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni
rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il
rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (10
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e
gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento,
toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura
delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un
record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di
mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla
Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del
grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si
aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il
fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare
biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è
stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo
dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei
quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato
alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri
areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento
dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il
raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da
gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti
ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non
citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di
effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista
Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più
appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la
sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5)
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è
diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del
business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo,
sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della
lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a
quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto
che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4
out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS
Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola
Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a
che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3
per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il
deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al
nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio",
spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno
proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli
fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica
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un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno
studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond
Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato
loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con
relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di
Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e
definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore
minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia
comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il
reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una
certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta
scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati
all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle
diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di
ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i
componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi
personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in
maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento
sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca
bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da
preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a
scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui
privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con
un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la
distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non
egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate
Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro
di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una
crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per
due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima
cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo
schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre
tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia.
2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore.
Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per
la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la
sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza.
No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una
possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è
cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out
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Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra
discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo
cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però
riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La
tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo:
bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i
titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però
sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in
quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in
Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di
impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul
punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al
netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel
2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione
complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che
investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della
tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto
hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che
ci aspetterà.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Le difficoltà dei
conti, le complicazioni nelle procedure per la vendita e i ricorsi davanti alla
magistratura amministrativa. Sono due anni ricchi di colpi di scena quelli che
hanno portato alla proposta di acquisto da parte di Air France-Klm. Ecco alcune
tappe-chiave. Il 10 ottobre 2006 Prodi lancia l'allarme: Alitalia, dice,
"vive il momento più difficile della sua storia". Il 23 novembre il
presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, annuncia che sono stati avviati
"colloqui esplorativi" per una alleanza su richiesta di Alitalia. Il primo dicembre il Consiglio dei ministri decide la cessione
di una quota di controllo della compagnia. Il 29 dicembre il Tesoro
pubblica l'invito a presentare manifestazioni di interesse. Il 17 gennaio 2007
il cda decade dopo le dimissioni di Jean-Cyril Spinetta. Il 9 febbraio il
Tesoro indica il giurista Berardino Libonati alla presidenza di Alitalia. Il 13 febbraio sono cinque le cordate in gara per
la fase di presentazione delle offerte non vincolanti: Ap Holding di Carlo Toto
con il supporto finanziario di Intesa-Sanpaolo; il fondo salva-imprese di Carlo
De Benedetti Management & Capitali; MatlinPatterson Global Advisers; Texas
Pacific Group Europe; Unicredit Banca Mobiliare. Il 16 aprile le cordate si
riducono a tre: Tpg, Aeroflot e Ap Holding presentano al Tesoro le proprie
offerte preliminari non vincolanti. Il 27 giugno Aeroflot annuncia il ritiro
dalla gara. Poi una lunga sfilza di altre tappe-chiave che portano fino al 10
marzo scorso quando il cda di Air France-Klm autorizza la presentazione per il
14 marzo di una offerta soggetta a condizioni sospensive tra cui l'accordo con
i sindacati e garantisce che Alitalia resterà una
compagnia di bandiera.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
La società abbonata
al rosso: solo due bilanci in utile Roma. Piani di investimento che poi si sono
rivelati sbagliati, personale sempre più numeroso e forse remunerato un po'
troppo, l'avvento e il successo delle compagnie low cost, le
alleanze sfumate: sono tanti i motivi che hanno trasformato l'Alitalia da una delle più grandi compagnie di bandiere europee a società
sull'orlo del baratro finanziario. Come sono lontani gli anni Settanta, quando
l'Alitalia figurava al settimo posto nella classifica mondiale del traffico
internazionale. Volare con Alitalia, lavorare
per Alitalia era un vanto, in quel periodo. Far parte
del personale di bordo, hostess e piloti, di una compagnia così prestigiosa,
per tanti era un sogno. Ora è quasi un incubo. L'incubo del non sapere che cosa
riserva il futuro, chi entrerà nella lista degli esuberi e chi invece si
salverà. Negli ultimi undici anni la compagnia è riuscita a chiudere il
bilancio in utile soltanto due volte. E se non fosse stato per le ripetute
iniezioni di liquidità da parte dello Stato, azionista principale attraverso il
Tesoro (detiene il 49,9% del capitale), forse sarebbe già fallita. E anche
adesso il problema liquidità è "il" problema a breve termine. A fine
gennaio nelle casse erano rimasti solo 282 milioni. C'è chi sostiene che a
giugno potrebbero non esserci più i soldi nemmeno per pagare il personale e il
carburante. Sarebbe quindi urgente un finanziamento straordinario. Un'altra
iniezione di soldi pubblici. Si parla di un prestito ponte di 250 milioni di
euro. Del problema liquidità si è parlato anche nella riunione del consiglio di
amministrazione della compagnia il 7 marzo scorso. La situazione di oggi
affonda le sue radici negli anni Novanta. Nel '
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Da Alitalia un sì sofferto ad Air France-Klm GIUSY FRANZESE
Roma. Sono entrati in quella stanza intorno alle undici del mattino e solo dopo
dodici ore è arrivato il sofferto sì ad Air France-Klm. Dodici ore a studiare
fino al più piccolo particolare il dossier arrivato l'altra sera con l'ultimo
volo da Parigi. La riunione di ieri del board dell'Alitalia
è stata forse la più lunga nella storia della compagnia di bandiera italiana da
quando è nata 61 anni fa. Per l'amministratore delegato Maurizio Prato e gli
altri consiglieri il compito, d'altra parte, era delicato: decidere se
accettare le condizioni del colosso dei cieli franco-olandese per l'acquisto
del 100% della società, oppure affrontare il rischio sempre più reale di
chiudere baracca e burattini portando i libri in tribunale. Perché una cosa è
certa: Alitalia, così com'è, non può andare avanti. La
cassa è agli sgoccioli, già a fine gennaio erano rimasti solo 282 milioni di
euro. E le perdite superano il milione di euro al giorno. C'è chi dice che
ammontano addirittura al doppio. Una emorragia che non si riesce a fermare in
nessuna maniera. E che è andata avanti, quasi fino al collasso, inesorabilmente,
complice anche il caro-petrolio, anche in queste otto settimane di trattativa
esclusiva con Air France. Uno dei motivi principali per cui il gruppo
franco-olandese avrebbe limato notevolmente le condizioni di offerta. Fino a
tarda sera, comunque, sui dettagli non si è saputo nulla di ufficiale. Chiusi
nella riunione fiume, Prato e i suoi non hanno fatto trapelare alcunché.
Incontro blindatissimo. Le indiscrezioni restano ferme all'altro ieri e
confermano un prezzo al ribasso. Il concambio rimarrebbe 70 azioni Alitalia ogni azione Air France-Klm, al prezzo di 22
centesimi (a dicembre si parlava di 35 centesimi). Cedendo la propria quota del
49,9%, il Tesoro potrebbe ottenere intorno al 2-3% nella nuova holding. Ai
consiglieri italiani verrebbe riconosciuto potere di veto sulle scelte
strategiche. Ma il punto più "caldo" riguarda gli esuberi: 1.700,
secondo alcuni rumors; 5.000 secondo altri. Az Servizi, la società delle
attività di terra, dovrebbe passare sotto la maggioranza della finanziaria di
Stato, Fintecna che oggi possiede il 49,4% più l'usufrutto dell'1,6%. Alitalia rimarrebbe presente con una partecipazione inferiore al 10%.
Parte della manutenzione e dei servizi aeroportuali dovrebbero rientrare nel
gruppo Alitalia. Domani il dossier arriverà sul tavolo del ministro
dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. I sindacati sono stati già stati
convocati per un incontro con Prato e l'ad di Air France, Jean Cyril Spinetta,
per martedì. Finora, comunque, Padoa-Schioppa (ma anche lo stesso Prodi) non
hanno nascosto di tifare per la soluzione Air France, se non altro per mancanza
di concorrenti con adeguate garanzie. Quelle messe in campo dall'AirOne di
Carlo Toto, non sono state ritenute sufficienti. Cosa che, come è noto, oltre a
un ricorso al Tar rigettato, ha provocato una montagna di polemiche. Ancora
ieri , l'amministratore delegato di Intesa San Paolo, Corrado Passera, che
affianca Air One nell'offerta, non ha mancato di ribadirle: "Pensavamo e
pensiamo che Alitalia potesse star su da sola, essere
un'azienda importante per questo Paese. È stato deciso che non è così. Adesso
vediamo a quali condizioni". Dal governo, ieri, l'unica osservazione è
arrivata dal ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani: "La
situazione lasciata in mano agli ipercritici per cinque anni ci ha consegnato
un'Alitalia al disastro. Ho fatto il ministro dei
Trasporti fino al 2001: quando sono andato via Alitalia
aveva i conti in nero e non in rosso".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 16-03-2008)
Argomenti: Alitalia
Lettere È troppo
tardi per poter riparare Ciro Napolitano - NAPOLI C'erano, una volta, gli esami
di riparazione, ultima occasione per non ripetere l'anno. L'amministrazione
comunale ha trascurato, per tanti anni, l'avvio di una seria raccolta
differenziata, porta a porta. Adesso corre ai ripari: settanta nuove
"campane" per le strade. A cosa servirà e quanto costerà? Sono i
rimedi dell'ultima ora per evitare la nomina del commissario ad acta paventata
da De Gennaro, che potrebbe essere la soluzione più proficua per i contribuenti
L'Alitalia significa Roma Enzo Ventre - ROMA Trovo assurdo bloccare le nomine
negli enti pubblici. La scelta di lasciare Malpensa è coraggiosa, visto che
Linate non è stato chiuso. D'altronde Roma è l'Italia e l'Alitalia è Roma. Il pericolo non è la nutria Franco Franchi - FONTANELLE
DI MONTICHIARI (MN) A proposito dei rifiuti che incombono su Napoli, un
pericolo maggiore sta arrivando: la nutria. È un topo gigantesco, lungo