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Articoli
Alitalia 2 (21)
Alitalia, la ue boccia il prestito-ponte
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: condizionato al Piano Fenice Alitalia, la Ue boccia il prestito-ponte BRUXELLES - è solo un sì condizionato, quello dell'Unione europea sul piano di rilancio dell'Alitalia. Il via libera di Bruxelles all'operazione arriverà solo se Cai troverà una soluzione per restituire il prestito ponte di 300 milioni, che altrimenti sarebbe considerato un aiuto di Stato vietato dalle norme comunitarie.
Malpensa,
la lega vota con il pd ( da "Repubblica, La"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alla Camera passa il decreto Alitalia "blindato" dal governo, senza la promessa liberalizzazione degli slot. Ma poi viene approvato anche un ordine del giorno presentato dal Pd e votato da parecchi deputati della Lega � sempre più irritati � che impegna il governo a liberare i diritti di volo e a riaprire il tavolo Milano.
La
strada angusta verso la salvezza - ettore livini
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract:
Pagina III -
Milano L'analisi La strada angusta verso la salvezza ETTORE LIVINI I destini di
Alitalia e di Malpensa tornano in rotta di collisione. La scintilla è stata il
nuovo taglio alle rotte da Milano (da
Quell'ultima
chance per salvare malpensa - ettore livini
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: molti dei voli intercontinentali trasferiti da Alitalia a Fiumicino o cancellati. E lo stesso Berlusconi si era impegnato con la Moratti e Bossi su questo punto. Ora però le cose sono cambiate. Il salvataggio di Alitalia è molto più complesso del previsto. La Cai di Colaninno fatica a mettere assieme l'offerta, i tempi si sono allungati.
"il
governo è contro il nord ci serve una difesa bipartisan" - rodolfo sala
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: starebbe in quello che è successo ieri pomeriggio alla Camera: decreto Alitalia approvato, però senza gli emendamenti della Lega che chiedevano tra l'altro la liberalizzazione degli slot a Malpensa; subito dopo quella richiesta è stata di nuovo avanzata dai lombardi del Pd, con una mozione che è passata con i voti del Carroccio e ha fatto andare sotto il governo.
Orlando:
<Nel Pd ora serve un pensiero nuovo>
( da "Secolo
XIX, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: È stato dilapidato il sostegno ai consumi e ai redditi bassi, utilizzati invece solo su Alitalia e Ici. Bisogna saper dare un segno per venirne fuori". Appunto, ripeto: come? "Cominciamo a defiscalizzare i redditi più bassi, aiutiamo oggi chi si trova in prima linea. L'abolizione dell'Ici ha restituito capacità d'acquisto a categorie che spendono poco".
Gelo
di Maroni e imbarazzo di An sul diktat del premier Dopo il colloquio a Palazzo
Grazioli il ministero dell'Interno precisa: garantire il dissenso. Meloni:
niente blitz ( da "Unita, L'"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: A far infuriare i deputati del Carroccio è la fiducia posta sul decreto Alitalia, che ha fatto cadere un loro emendamento pro-Malpensa approvato in commissione (la vendetta è arrivata con il loro sì a un ordine del giorno del Pd su cui il governo è andato sotto). Ma a innervosirli è anche il modo in cui Berlusconi ha trattato il loro ministro, Roberto Maroni.
Alitalia,
la Ue verso il "sì" al piano
( da "Messaggero,
Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alla Camera passa il decreto, ma il governo è battuto su Malpensa. I sindacati: discriminatori i criteri di assunzione di Cai Alitalia, la Ue verso il "sì" al piano Ma Bruxelles boccia il prestito ponte. Crolla il traffico a settembre (-28%).
ROMA
Via libera alla privatizzazione, ma bocciatura confermata per il prestito-ponte
da 300 ( da "Messaggero, Il"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Una notizia buona e una cattiva per Alitalia che, sul fronte interno, ha però dovuto incassare un nuovo, negativo colpo: il crollo dei passeggeri nel mese di settembre. Secondo l'Aea (l'associazione che raggruppa le aviolinee europee) lo scorso mese la nostra aviolinea ha fatto registrare un calo del 28,3%, dopo la flessione del 21,4% di agosto.
E'
il prestito erogato generalmente ad aziende in difficoltà, garantito dallo
Stato e ( da "Messaggero, Il"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Avallato dall'Unione europea in cambio della ricapitalizzazione e privatizzazione entro un termine predefinito. Nel caso di Alitalia il prestito ponte è stato di 300 milioni e dovrebbe essere rimborsato entro la fine dell'anno.
Una
situazione davvero assurda ( da "Stampa, La"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Ferisce ed amareggia ancora di più questa situazione soprattutto se comparata alla leggerezza e alla semplicità con cui sono state gestite situazioni quali quelle dei finanziamenti a Roma, al dissesto del Comune di Catania o alla vicenda Alitalia". \.
Malpensa,
compleanno amaro: Alitalia cancella altri 159 voli
( da "Corriere
della Sera" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: E ieri alla Camera governo battuto sulla liberalizzazione degli slot Malpensa, compleanno amaro: Alitalia cancella altri 159 voli MILANO - I festeggiamenti sono pronti. Banda, bancarelle e telecamere domenica prossima sbarcheranno a Malpensa per celebrare i primi dieci anni dell'aeroporto. Unico rammarico: all'appuntamento, nel piazzale dello scalo, mancheranno gli aerei.
12
( da "Corriere
della Sera" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Corriere della Sera - MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-10-23 num: - pag: 13 categoria: BREVI 12 Le destinazioni cancellate da Alitalia a Malpensa da domenica prossima, con l'entrata in vigore dell'orario invernale. Otto sono destinazioni europee e quattro nazionali.
I
tagli ( da "Corriere della Sera"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: 238 i voli Alitalia in partenza ogni settimana da Malpensa prima del 30 marzo; 312 i voli Alitalia in partenza ogni settimana da Malpensa con l'orario estivo; 147 i voli Alitalia in partenza ogni settimana da Malpensa da domenica prossima con l'orario invernale.
Alitalia,
venerdì il voto definitivo sul decreto
( da "Opinione,
L'" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: PASSEGGERI Alitalia, venerdì il voto definitivo sul decreto di Maria Laura Zuccheri Mentre il decreto legge su Alitalia si barcamena tra Camera e Senato in attesa di avere il via libera definitivo dalla politica domani, dopo il voto di fiducia di ieri a Montecitorio, un altro paio di tegole stanno per scivolare rovinosamente addosso a ciò che resta della disastrata compagnia di bandiera.
Sì
CONDIZIONATO AL PIANO DI PRIVATIZZAZIONE DI ALITALIA, NO AL PRESTITO PONTE DA
300 MILIONI DI ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Sì condizionato al piano di privatizzazione di Alitalia, no al prestito ponte da 300 milioni di euro versato nelle casse della Compagnia di bandiera. Sarebbero queste le decisioni che la Commissione europea si accingerrebbe a prendere e che dovrebbero essere comunicate entro la metà del mese di novembre.
Il
carrozzone Trenitalia ( da "Opinione, L'"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: viaggiatori poggiano i piedi sui sedili Il carrozzone Trenitalia di Andrea Camaiora Dopo la vicenda Alitalia torniamo ad occuparci dell'altra grande azienda di trasporto nostrana, Trenitalia. Le Ferrovie dello Stato, affidate come è noto all'ex cigiellino Mauro Moretti, sarebbero vicine al pareggio di bilancio. Questo almeno si evince dai conti del gruppo per i primi sei mesi del 2008.
L'Enac:
<Cancellare la continuità> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia L'Enac: "Cancellare la continuità" Trasporto aereo.. Il presidente Riggio ha scritto una lettera al ministro dei Trasporti. La Ue approva il piano Alitalia Slitta l'incontro tra i vettori: tariffe scontate a rischio --> Slitta l'incontro tra i vettori: tariffe scontate a rischio È slittato a oggi l'incontro sulla spartizione delle rotte della continuità territoriale tra
E
io accuso i rettori: sono i veri colpevoli dello sfascio
( da "Giornale.it,
Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia: più soldi ci butti dentro e peggio è, perché aumenti il clientelismo, il nepotismo, la dequalificazione del corpo insegnante. I concorsi universitari per il reclutamento dei docenti, banditi tra metà luglio e Ferragosto, in modo che pochi sapessero della loro esistenza affinché fosse protetto chi è già predestinato a vincerli,
Primo
via libera al decreto: tassa d'imbarco a tre euro
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: su misura" per Alitalia, ma con una valenza generale per il salvataggio di tutte le grandi imprese in crisi (in particolare per quelle dei servizi pubblici essenziali), il decreto del governo che ha spianato la strada al piano di salvataggio per la compagnia ha incassato ieri la fiducia alla Camera e ora passa al Senato.
Dalle
parti di Silvio molti liberali in crisi
( da "Riformista,
Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Abstract: era molta gente per via del voto di fiducia al decreto Alitalia. Parecchi deputati del Pdl, avvicinati, ammettono che "nel governo c'è una corrente che vorrebbe intervenire pesantemente nel mercato e non solo per necessità o per regolare le cose che non funzionano. Il problema - dice un deputato in quota An - è che quanto ci sei dentro diventa difficile uscirne.
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Nuove difficoltà per
la cordata Cai a causa del tracollo nel traffico passeggeri. Da Bruxelles solo
un sì condizionato al Piano Fenice Alitalia, la Ue boccia il prestito-ponte BRUXELLES - è solo un sì
condizionato, quello dell'Unione europea sul piano di rilancio dell'Alitalia. Il via libera di Bruxelles all'operazione arriverà solo se Cai
troverà una soluzione per restituire il prestito ponte di 300 milioni, che
altrimenti sarebbe considerato un aiuto di Stato vietato dalle norme
comunitarie. Ma per la compagnia di bandiera arrivano brutte notizie
anche sul fronte operativo: nel mese di settembre infatti i passeggeri sono
crollati del 28 per cento. LUCIO CILLIS A PAGINA 30.
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Pagina III - Milano
Alla Camera passa un odg della sinistra (con il sì del Carroccio) che impegna
il governo a liberare i diritti di volo Malpensa, la Lega vota con il Pd
Ultimatum del Bureau sull'Expo: il tempo sta per scadere Il caso Malpensa
spacca la maggioranza di centrodestra. Alla Camera passa il
decreto Alitalia "blindato" dal governo, senza la promessa
liberalizzazione degli slot. Ma poi viene approvato anche un ordine del giorno
presentato dal Pd e votato da parecchi deputati della Lega � sempre più
irritati � che impegna il governo a liberare i diritti di volo e a riaprire
il tavolo Milano. Nelle stesse ore, a Milano, il presidente del Bie
lancia l'ultimatum sull'Expo: il tempo è scaduto, restano solo 40 giorni per
partire. Ma del decreto sulla società di gestione ancora non si vede traccia:
Berlusconi, in partenza per la Cina, non lo ha ancora firmato. SERVIZI ALLE
PAGINE II E III.
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Pagina
III - Milano L'analisi La strada angusta verso la salvezza ETTORE LIVINI I
destini di Alitalia e di Malpensa
tornano in rotta di collisione. La scintilla è stata il nuovo taglio alle rotte
da Milano (da
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Pagina V - Milano 2
104 53 159 Quell'ultima chance per salvare Malpensa Caccia ai voli, l'obiettivo
è la liberalizzazione Per gli aeroporti milanesi la partita degli accordi con
gli altri paesi per aumentare i collegamenti aerei è di vitale importanza Sui
trattati bilaterali i Democratici, il Carroccio e parte del Pdl mandano sotto
la maggioranza ETTORE LIVINI (segue dalla prima di Milano) Ma ieri sono stati
gli stessi equilibri del governo Berlusconi a traballare. All'ulteriore
riduzione dei voli Alitalia da Malpensa e al mancato
inserimento nel decreto salva-Magliana dell'impegno a rinegoziare i trattati di
volo bilaterali - un passaggio di vitale importanza per l'aeroporto lombardo -
si è aggiunta l'approvazione, da parte della Camera, di un ordine del giorno
pro-Malpensa presentato dal Partito democratico grazie ai voti decisivi della
Lega e di diversi altri esponenti del centrodestra. Il testo - presentato dai
deputati Pd Emanuele Fiano e Daniele Marantelli, l'uomo del centrosinistra che
fa da pontiere con il Carroccio - impegna l'esecutivo a "garantire una
puntuale verifica della disciplina in materia di utilizzazione degli slot inutilizzati
a Malpensa, a favorire il rafforzamento della crescita del traffico merci e a
riattivare un confronto sistematico con le amministrazioni locali lombarde e la
Sea". Il nervosismo nella maggioranza è particolarmente palpabile nelle
file del partito di Bossi. E a far esplodere le tensioni nel governo, più che
il colpo di forbice ai voli ("inaccettabile" ha detto il governatore
Roberto Formigoni), è appunto il nodo degli accordi bilaterali. La
rinegoziazione di questi trattati è necessaria per poter riaprire a Milano
(Lufthansa sarebbe già pronta a farlo) molti dei voli
intercontinentali trasferiti da Alitalia a
Fiumicino o cancellati. E lo stesso Berlusconi si era impegnato con la Moratti
e Bossi su questo punto. Ora però le cose sono cambiate. Il salvataggio di Alitalia è molto più complesso del previsto. La Cai di Colaninno fatica a
mettere assieme l'offerta, i tempi si sono allungati. Ma soprattutto in
pole position per l'alleanza con la Magliana � con Lufthansa a un passo da Austrian
Airlines � sarebbe tornata proprio quell'Air France che aveva posto come
condizione l'addio a Milano. La Lega aveva già rizzato le orecchie nei giorni
scorsi, temendo imboscate. E martedì, quando la fiducia chiesta dal governo ha
impedito di inserire nel salva-Alitalia l'impegno sui
trattati bilaterali, si è consumata la rottura. Il primo segnale concreto della
spaccatura nell'esecutivo è arrivata proprio sull'ordine del giorno del Pd,
passato con 271 sì e 212 no grazie al voto favorevole di 35 deputati leghisti e
altri 15 del centrodestra, tra cui quelli "pesanti" del presidente
della commissione trasporti Mario Valducci e di Gaetano Pecorella. Un
emendamento simile proposto dalla Lega nel corso del dibattito, tra l'altro,
era stato affossato dallo stesso Pdl. "è la prima volta che su una
questione di vitale importanza per il Nord l'alleanza di governo si
spacca", ha detto Fiano. Cosa succederà ora? Dal punto di vista pratico
cambia poco. Il taglio dei voli nell'orario invernale 2008 andrà avanti come
previsto. Le tratte nazionali si ridurranno da
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Pagina V - Milano
L'aiuto Il buco Martina, segretario regionale Pd: non basta scrivere una
lettera di lamentele a Berlusconi "Il governo è contro il Nord ci serve
una difesa bipartisan" Formigoni e Moratti devono chiedere un impegno ai
loro parlamentari Per le opere del 2015 mancano 3 miliardi e altri 8 per treni
e metropolitane RODOLFO SALA "Avevano fatto la campagna elettorale al
grido di "più Lombardia a Roma", adesso abbiamo la prova provata che
il governo lavora contro gli interessi del nostro territorio". La
"prova provata", per il segretario regionale del Pd Maurizio Martina,
starebbe in quello che è successo ieri pomeriggio alla
Camera: decreto Alitalia approvato, però senza gli emendamenti della Lega che chiedevano
tra l'altro la liberalizzazione degli slot a Malpensa; subito dopo quella
richiesta è stata di nuovo avanzata dai lombardi del Pd, con una mozione che è
passata con i voti del Carroccio e ha fatto andare sotto il governo.
Conclusione di Martina: "Hanno ragione i nostri parlamentari, per
difendere gli interessi del Nord la Lega deve votare con il Pd e contro il
Pdl". Siete soddisfatti? "Si tratta di un fatto politico importante,
anche perché la mozione impegna il governo a riattivare il tavolo Milano per
l'Expo". Il decreto del presidente del Consiglio non c'è ancora...
"In compenso il ministro Tremonti, che ha la responsabilità di chiudere la
partita della governance, dice che l'Expo non rientra tra le sue priorità: inconcepibile,
ma perfettamente in linea con il disinteresse totale che il governo dimostra
per questa parte del Paese". C'è anche il capitolo tagli... "Non solo
quelli agli enti locali, attraverso la mancata copertura dell'Ici, che
penalizzano in modo insopportabile Milano. Prendiamo gli investimenti per le
infrastrutture. Per le opere connesse all'Expo mancano tre miliardi, ma siamo
sotto di otto per ciò che riguarda le opere non contemplate nel dossier:
metropolitane milanesi, alta velocità sull'asse Treviglio-Brescia, treni per i
pendolari lombardi i cui finanziamenti, chiesti dalla Regione, tardano ad
arrivare". Contro i tagli si sta creando un fronte trasversale che
comprende i vertici delle istituzioni locali: lei che ne pensa?
"Formigoni, Moratti e Penati fanno benissimo a lamentarsi con il governo e
a chiedere un incontro urgente. Ma ho la sensazione che non basterà scrivere
una lettera a Berlusconi". E cioè? "Il presidente della Regione e il
sindaco devono coinvolgere in questa battaglia i parlamentari lombardi del
centrodestra, chiedendo loro in modo esplicito di votare contro i provvedimenti
che non prevedono finanziamenti adeguati ai bisogni della regione locomotiva
del Paese". Volete un'alleanza bipartisan ma intanto scendete in piazza.
"Noi lombardi del Pd saremo alla manifestazione nazionale di sabato a Roma
con le nostre ragioni specifiche. Andremo in tantissimi: l'obiettivo di
mobilitare da qui 25mila persone, che fino a qualche settimana fa sembrava
proibitivo, credo sarà superato. Con tutto quello che sta succedendo, comprese
le sconcertanti parole di Berlusconi contro studenti e ricercatori ai quali va
la nostra solidarietà, stanno aumentando di ora in ora le richieste di
partecipazione al corteo". Ma a voi questa regione è sempre stata ostile. "Abbiamo
la presunzione di avvisare i nostri avversari che il loro consenso in Lombardia
non è più così scontato. Non si può predicare bene e razzolare malissimo, la
gente se ne sta accorgendo".
( da "Secolo XIX, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Orlando: "Nel
Pd ora serve un pensiero nuovo" L'INTERVISTA "La sinistra e Di Pietro
alzano di più la voce, ma non incidono. E i sindaci del Nord sbagliano a non
venire sabato a Roma" 23/10/2008 roberto onofrio L'AGGETTIVO che usa di
piùè"nuovo". Nuovo è il pensiero che deve sostenere questa fase di
costruzione del Pd. Nuovo deve essere l'atteggiamento di chi, finora, passa più
tempo a lamentarsi e a criticare che a dare una mano. Nuovo deve essere anche
il segno da lanciare in vista delle prossime regionali. Perché la grande crisi
economica sta squadernando le priorità delle agende politiche. Andrea Orlando,
spezzino, diploma scientifico, 40 anni a febbraio, enfant prodige della
politica ligure, è deputato del Pd e siede oggi in uno dei posti chiave del
partito inventato da Walter Veltroni: è il responsabile organizzativo. Lavoro
non facile se si tiene conto di come finora il Pd ha dovuto assorbire malesseri
e tensioni di chi si è tuffato nella nuova avventura continuando a guardare con
nostalgia la strada vecchia. Missione ai limiti del possibile se si considera
che una struttura vera e un numero stabile di iscritti ancora non c'è. Mentre
aumentano in compenso gli strappi (vedi Di Pietro) e i conflitti tra l'apparato
romano e le periferie (vedi, per restare in Liguria, l'ultima polemica sortita
dei super assessori Mario Margini e Claudio Montaldo). Onorevole Orlando,
considerato il quadro generale, era proprio il caso di confermare la
manifestazione in programma sabato ma pensata più di cinque mesi fa?
"Assolutamente. Quello che è successo rende ancora più necessaria la
manifestazione. Occorre mantenere una coscienza critica in questo Paese: penso
in primo luogo alla scuola". È proprio tutta da buttare la riforma
Gelmini? "Non siamo di fronte a una riforma, è solo un'operazione di
carattere finanziario". I tagli dei maestri, però, li aveva previsti anche
Prodi. "Non in questi termini e con queste dimensioni. Comunque, dietro il
( da "Unita, L'" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Di Simone Collini /
Roma FACCE NERE tra le camicie verdi. E anche dalle parti di An l'imbarazzo è
palpabile. I leghisti si aggirano per il Transatlantico parlando nervosamente
tra loro. A far infuriare i deputati del Carroccio è la
fiducia posta sul decreto Alitalia, che ha fatto cadere un
loro emendamento pro-Malpensa approvato in commissione (la vendetta è arrivata
con il loro sì a un ordine del giorno del Pd su cui il governo è andato sotto).
Ma a innervosirli è anche il modo in cui Berlusconi ha trattato il loro
ministro, Roberto Maroni. Il titolare degli Interni mai come ieri si è
tenuto alla larga dai giornalisti ed è stato parco di parole quando li ha
incrociati. Quel "convocherò Maroni e gli darò istruzioni dettagliate su
come intervenire attraverso le forze dell'ordine" detto da Berlusconi è
stato infatti uno sgarbo istituzionale - visto che la legge e la Costituzione
dicono che responsabile della pubblica sicurezza è il Viminale e non il premier
- ma anche personale nei suoi confronti. Maroni arriva a Montecitorio pochi
minuti dopo le esternazioni di Berlusconi e per un'ora e mezza rimane
nell'ufficio di Fini insieme a Bossi. I tre pranzano e discutono anche di
scuola. Bossi lascia Montecitorio dicendo "non so cosa Berlusconi abbia in
mente". Il ministro dell'Interno non va oltre uno stringato "alle 17
incontrerò il premier e ne discuteremo". L'espressione del viso parla per
lui. Poi, visto che dopo il colloquio a Palazzo Grazioli con Berlusconi schizza
via senza rilasciare dichiarazioni, a parlare per lui c'è una nota diffusa dal
Viminale: viene annunciata per oggi una riunione dei vertici delle forze di
polizia per studiare come "garantire, nel rispetto della libertà di
manifestazione del pensiero, e quindi anche del dissenso, la tutela dei diritti
di tutti, in un quadro di assoluta legalità". E non è un caso che in
serata, mentre dal Viminale facevano sapere che ogni eventuale intervento a
tutela del diritto allo studio sarà concordato con rettori e presidi, fonti
vicine al premier si siano premurate di far sapere che Berlusconi, nei
cinquanta minuti di colloquio con Maroni, si è espresso in modo piuttosto
diverso, rispetto alla mattina: "Bisogna tutelare chi vuole continuare a
seguire le lezioni e dare esami, trova tu il modo". La correzione del tiro
di fronte al ministro dell'Interno non ha però dissipato tutti i malumori
interni alla maggioranza. Quel "non permetteremo l'occupazione di
università e di scuole" ha creato forte imbarazzo anche dentro An, che
pochi giorni fa attraverso il quotidiano "Il Secolo d'Italia" aveva
chiesto di "non regalare" alla sinistra il disagio studentesco. Il
ministro della Gioventù Giorgia Meloni esclude un intervento delle forze
dell'ordine contro gli studenti che occupano scuole e università perché si dice
convinta che la protesta "non diventerà così violenta" (per
Berlusconi "l'occupazione è pura violenza") e che chi manifesta non vorrà
"usare violenza contro chi sceglie di non farlo". Stesso concetto
espresso da Azione universitaria, il movimento studentesco vicino ad An, per il
quale "non si può accettare che venga negato il diritto di
manifestare" e che al dispiegamento delle forze di polizia per impedire le
occupazioni "è meglio che non si arrivi".
( da "Messaggero, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Alla
Camera passa il decreto, ma il governo è battuto su Malpensa. I sindacati:
discriminatori i criteri di assunzione di Cai Alitalia, la Ue verso
il "sì" al piano Ma Bruxelles boccia il prestito ponte. Crolla il
traffico a settembre (-28%).
( da "Messaggero, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Di LUCIANO
COSTANTINI ROMA Via libera alla privatizzazione, ma bocciatura confermata per
il prestito-ponte da 300 milioni. La Commissione europea si pronuncerà
definitivamente il 12 novembre, ma l'orientamento - stando alle anticipazioni
delle agenzie di stampa - sarebbe ormai chiaro. Una notizia
buona e una cattiva per Alitalia che, sul fronte interno, ha però dovuto incassare un nuovo,
negativo colpo: il crollo dei passeggeri nel mese di settembre. Secondo l'Aea
(l'associazione che raggruppa le aviolinee europee) lo scorso mese la nostra
aviolinea ha fatto registrare un calo del 28,3%, dopo la flessione del 21,4% di
agosto. Nei primi otto mesi di quest'anno, rispetto allo stesso periodo
del
( da "Messaggero, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Avallato
dall'Unione europea in cambio della ricapitalizzazione e privatizzazione entro
un termine predefinito. Nel caso di Alitalia il prestito
ponte è stato di 300 milioni e dovrebbe essere rimborsato entro la fine
dell'anno.
( da "Stampa, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Taricco "Una
situazione davvero assurda" Un appello ai parlamentari è stato lanciato
anche dall'assessore regionale all'Agricoltura, Mino Taricco. "La
situazione è assurda - scrive Taricco -. I circa 700 milioni di euro di danni
che l'alluvione di fine maggio ha causato, al netto dei danni ai privati,
avrebbero avuto diritto a ben altra attenzione da parte dello Stato e del
Governo. Ferisce ed amareggia ancora di più questa
situazione soprattutto se comparata alla leggerezza e alla semplicità con cui
sono state gestite situazioni quali quelle dei finanziamenti a Roma, al
dissesto del Comune di Catania o alla vicenda Alitalia". \.
( da "Corriere della Sera" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-10-23 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Il presidente della Regione: "Tagli inaccettabili". E ieri alla Camera governo battuto sulla liberalizzazione degli
slot Malpensa, compleanno amaro: Alitalia cancella
altri 159 voli MILANO - I festeggiamenti sono pronti. Banda, bancarelle e
telecamere domenica prossima sbarcheranno a Malpensa per celebrare i primi
dieci anni dell'aeroporto. Unico rammarico: all'appuntamento, nel piazzale
dello scalo, mancheranno gli aerei. Il nuovo operativo voli invernale di
Alitalia ha le frequenze dimezzate. Per intenderci: i
voli in partenza da Malpensa da domenica saranno 153 contro i 312 della
stagione estiva. E i 1.238 dell'inverno 2007-2008. Del tutto scomparse otto
destinazioni internazionali: Amsterdam, Bilbao, Belgrado, Ginevra, Monaco,
Praga, Strasburgo, Stoccarda. E quattro nazionali: Catania, Napoli, Palermo,
Trieste. "I tagli dei voli su Malpensa sono inaccettabili - alzano la voce
per l'ennesima volta il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni,
e l'assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo. "Possiamo
comprendere che il commissario di una società tecnicamente in liquidazione come
Alitalia non possa fare diversamente - continuano Formigoni
e Cattaneo -. Facciamo quindi appello agli azionisti della Cai affinché attuino
in fretta il Piano Fenice. Se si perde altro tempo, il rischio è che il malato
deceda nel letto di morte". Intanto alla Camera, ieri, il governo è stato
battuto su un ordine del giorno dell'opposizione su Malpensa. L'odg - che
prevede la liberalizzazione degli slot di Malpensa e Linate lasciati liberi da Alitalia - è passato con 271 voti (212 i contrari e 21 gli
astenuti). Tra i favorevoli, anche 35 deputati della Lega e 15 del Pdl (tra cui
Gaetano Pecorella e il presidente della commissione Trasporti di Montecitorio,
Mario Valducci). "è la prima volta che su una questione di vitale
importanza per il Nord l'alleanza di governo si spacca", ha fatto notare
soddisfatto il deputato del Pd Emanuele Fiano, firmatario dell'odg, insieme con
il collega Marantelli. "Il governo aveva bocciato un emendamento della
Lega che chiedeva anch'esso lo svincolo degli aeroporti milanesi", ha
sottolineato ancora Fiano. Centrosinistra paladino di Malpensa? "Per
fortuna qualcuno a Roma ha a cuore i nostri scali", interviene il
presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati. "Nel totale
disinteresse del governo, assistiamo a un accanimento miope sul sistema
aeroportuale milanese - continua Penati -. Se non interverranno urgentemente
misure come la liberalizzazione dei diritti di volo, la morte di Malpensa sarà
inevitabile. Con gravissime conseguenze sull'occupazione e sulla competitività
del sistema Paese". Rita Querzé.
( da "Corriere della Sera" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere
della Sera - MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-10-23 num: - pag: 13 categoria:
BREVI 12 Le destinazioni cancellate da Alitalia a Malpensa da
domenica prossima, con l'entrata in vigore dell'orario invernale. Otto sono
destinazioni europee e quattro nazionali.
( da "Corriere della Sera" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-10-23 num: - pag: 13 categoria:
BREVI I tagli Internazionali Destinazioni internazionali Alitalia
cancellate a Malpensa a partire da domenica: Amsterdam, Bilbao, Belgrado,
Ginevra, Monaco, Praga, Strasburgo, Stoccarda Nazionali Destinazioni nazionali Alitalia cancellate a Malpensa a partire da domenica: Catania,
Napoli, Palermo, Trieste La situazione 1.238 i voli Alitalia in partenza ogni settimana da Malpensa prima del 30 marzo; 312 i
voli Alitalia in partenza ogni settimana da Malpensa con l'orario estivo; 147
i voli Alitalia in partenza ogni settimana da Malpensa da domenica prossima con
l'orario invernale.
( da "Opinione, L'" del 23-10-2008)
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Oggi è Gio, 23 Ott
2008 Edizione 226 del 23-10-2008 LA COMPAGNIA DI BANDIERA HA PERSO A SETTEMBRE
IL 28,3% DEI PASSEGGERI Alitalia, venerdì
il voto definitivo sul decreto di Maria Laura Zuccheri Mentre il decreto legge
su Alitalia si barcamena tra Camera e Senato in attesa di avere il via
libera definitivo dalla politica domani, dopo il voto di fiducia di ieri a
Montecitorio, un altro paio di tegole stanno per scivolare rovinosamente
addosso a ciò che resta della disastrata compagnia di bandiera. La prima
sono i risultati operativi per nulla confortanti realizzati dal vettore il mese
scorso. Alitalia, a settembre, ha registrato un calo
del traffico passeggeri del 28,3% rispetto allo stesso mese dell'anno
precedente. A darne notizia è stata l'Aea, l'associazione europea delle
compagnie aeree. Anche ad agosto, nel bel mezzo della stagione turistica, le
cose non sono andate affatto bene se Alitalia ha
registrato un calo del 21,4%. Nei primi nove mesi dell'anno la compagnia aerea
italiana ha portato a casa un calo del 19,1%. Il dato sul traffico, per
correttezza tuttavia, va confrontato con quello dell'offerta che, a settembre,
ha segnato un calo del 17,6%, analogo a quello registrato in agosto. Nei primi
nove mesi è registrato un calo complessivo del 12,8%. Ma le cifre stanno
comunque lì a dimostrare che bisogna fare in fretta perché gli spazi di manovra
si riducono quotidianamente. E se questa non fosse, da sola, un'ottima ragione
per chiudere al più presto la partita, c'è la seconda tegola: ovvero quello che
accade a Bruxelles. La Commissione europea dovrebbe decidere il 12 novembre sul
caso Alitalia. E sarebbero due le conclusioni: la
prima, la conferma che il prestito ponte di 300 milioni è un aiuto di Stato incompatibile
con le norme Ue; mentre con la seconda si da via libera alle decisioni italiane
sulla privatizzazione a patto che siano rispettati tutti gli impegni
dichiarati. L'intera operazione, compresa la cessione degli asset, sarà sotto
la supervisione di un fiduciario indipendente. Si tratta dello stesso schema
seguito dalla Commissione europea nel caso della Olympic Airlines/Olympic
Airways. Se Bruxelles non fosse soddisfatta della procedura seguita in
qualsiasi momento potrebbe riaprire il caso. La motivazione per cui il prestito
ponte di 300 milioni concesso dallo Stato ad Alitalia
nell'aprile scorso (con un secondo decreto legge venne concessa all'Alitalia la facoltà di imputare l'importo del prestito in
conto capitale), sarebbe quella classica: un investitore privato non avrebbe
agito nello stesso modo in cui ha agito il Governo italiano. Una volta deciso
che è incompatibile con le norme Ue, in teoria il prestito dovrà essere
rimborsato. Le conclusioni comunitarie dovrebbero confermare il principio più
volte espresso dal commissario Antonio Tajani: se c'è discontinuità effettiva
tra Alitalia e la nuova società che ne acquisisce gli
asset, dovrà farsene carico il commissario straordinario, altrimenti diventerà
un onere della nuova società.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Sì
condizionato al piano di privatizzazione di Alitalia, no al
prestito ponte da 300 milioni di euro versato nelle casse della Compagnia di
bandiera. Sarebbero queste le decisioni che la Commissione europea si
accingerrebbe a prendere e che dovrebbero essere comunicate entro la metà del
mese di novembre.
Intanto, mentre la Camera dà il via libera al decreto, giungono dati
sconfortanti sui volumi di traffico dell'Alitalia
riferiti al mese di settembre: secondo i dati forniti dall'associazione europea
delle compagnie aeree, ci sarebbe stata una flessione di passeggeri del 28,3%.
TROISE A PAGINA 17.
( da "Opinione, L'" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Oggi è Gio, 23 Ott
2008 Edizione 226 del 23-10-2008 LE FERROVIE DELLO STATO Viaggio nei disservizi
del trasporto su rotaia Mancano le coperture delle testate I viaggiatori poggiano i piedi sui sedili Il carrozzone Trenitalia
di Andrea Camaiora Dopo la vicenda Alitalia torniamo
ad occuparci dell'altra grande azienda di trasporto nostrana, Trenitalia. Le
Ferrovie dello Stato, affidate come è noto all'ex cigiellino Mauro Moretti,
sarebbero vicine al pareggio di bilancio. Questo almeno si evince dai conti del
gruppo per i primi sei mesi del 2008. Bene, bravo Moretti!
L'amministratore delegato per la verità dei complimenti non sente un gran
bisogno, è abituato a farseli da solo. Ha infatti trascorso tutto il
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Economia Pagina 216 Trasporto
aereo. Il presidente Riggio ha scritto una lettera al ministro dei Trasporti.
La Ue approva il piano Alitalia L'Enac:
"Cancellare la continuità" Trasporto aereo.. Il presidente Riggio ha
scritto una lettera al ministro dei Trasporti. La Ue approva il piano Alitalia Slitta l'incontro tra i vettori: tariffe scontate a
rischio --> Slitta l'incontro tra i vettori: tariffe scontate a rischio È
slittato a oggi l'incontro sulla spartizione delle rotte della continuità
territoriale tra i vettori. Nel frattempo, l'Enac ha scritto al ministro
proponendo di liberalizzare le rotte dall'isola per Roma e Milano. Ora è
ufficiale: l'Enac, in una lettera inviata ieri al ministro dei Trasporti Altero
Matteoli, ha proposto la cancellazione della continuità territoriale. Poche
righe, alla fine della lettera nella quale il presidente Vito Riggio ha
tracciato un quadro della situazione attuale, per dire che il sistema della
continuità territoriale è ormai superato, visto che ci sono cinque vettori, Air
One, Air One CityLiner, Alitalia, Meridiana ed
Eurofly, che hanno deciso di accettare gli oneri di servizio sulle rotte che
collegano la Sardegna con gli scali di Roma-Fiumicino e Milano-Linate. Il che
garantirebbe un'adeguata concorrenza, anche se, nel caso in cui dovesse essere
cancellato il decreto sulla continuità territoriale e si passasse al libero
mercato, non ci sarebbero più garanzie per i residenti su tariffe, orari e
cambio dei biglietti, solo per citare alcuni degli obblighi imposti dalla
normativa in vigore. LA RIUNIONE Nel frattempo, ieri pomeriggio è saltato
l'incontro convocato informalmente dalla Regione, che ha voluto riunire intorno
a un tavolo tutte le compagnie per trovare un accordo sui voli. L'incontro è
stato rinviato a questa mattina a causa dei problemi provocati nello scalo di
Elmas dal nubifragio di ieri mattina. A questo punto, i tempi sono
strettissimi: entro questa mattina i vettori dovranno trovare un accordo, per
poi eventualmente firmare le convenzioni con l'Enac nel pomeriggio. Nel
frattempo, ieri Meridiana ha depositato il ricorso al Tar contro la decisione
di Enac di accettare le proposte di Alitalia e Air One
CityLiner che non avrebbero, secondo la società di Olbia, i requisiti richiesti
(la prima per quanto riguarda la licenza e la seconda per gli aerei da
utilizzare). IL NODO La questione che i vettori discuteranno oggi ruota tutta
attorno al fatto che ognuna delle cinque compagnie in corsa ha mostrato
l'intenzione di volare su tutte le rotte e coprire per intero le frequenze
previste dal decreto sulla continuità territoriale. In altri termini, questo
significa che sul Cagliari-Roma potrebbero esserci oltre cinquanta voli
quotidiani, così come sul Cagliari-Milano sarebbero almeno una ventina, a
partire da domenica prossima. Non solo. Air One ha già iniziato a vendere i
biglietti per un volo Olbia-Roma, da dove opera tradizionalmente Meridiana,
così come la compagnia di Olbia ha previsto alcuni collegamenti tra Alghero e
Roma, fino a ora operati dalla società di Carlo Toto. Considerato il fatto che
presto Air One e Alitalia diventeranno una sola
compagnia, così come Meridiana ed Eurofly fanno parte dello stesso gruppo,
tutti i vettori si stanno muovendo per occupare spazi. Una battaglia senza
esclusione di colpi, che potrebbe portare al massacro. L'ENAC E LA REGIONE La
decisione dell'Enac, dunque, che propone di liberalizzare le rotte in
continuità territoriale per la Sardegna, mette i vettori con le spalle al muro:
o si trova un accordo oppure salta tutto. E in quel caso non ci sarebbe bisogno
di firmare alcuna convenzione, visto che i tempi sono strettissimi: domenica
partono i nuovi voli e scade il vecchio regime di continuità territoriale. Non
solo. Air One e Alitalia potrebbero operare tranquillamente
sulle rotte sarde senza presentare alcuna fideiussione a garanzia della
copertura dei collegamenti. E in questo momento particolare, con la fusione in
corso, avere in mano una fideiussione non è facile sia per Air One che per Alitalia. A questo punto, resta da capire quale sarà oggi
l'atteggiamento della Regione: accetterà di rinunciare alla continuità
territoriale o farà la voce grossa con il ministero? ALITALIA Intanto, ieri si
è appreso che dalla Ue potrebbe arrivare un sì condizionato al piano di
privatizzazione di Alitalia, mentre l'Unione europea
dovrebbe dire no al prestito-ponte da 300 milioni di euro. Sarebbe questo
infatti l'orientamento di Bruxelles che dovrebbe decidere ufficialmente entro
metà novembre. E nel confronto fra Cai e sindacati sulla nuova Alitalia si va verso una nuova tempesta mentre è tutto a
posto, ha assicurato ieri l'amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Corrado
Passera, in vista dell'assemblea degli azionisti convocata per il 28 ottobre.
Sempre ieri si è appreso che Alitalia ha segnato un
forte calo dei passeggeri a settembre (-28,3% secondo i dati dell'associazione
europea delle compagnie aeree, Aea) e si appresta a tagliare dal primo novembre
parte del network, tornando invece a volare sui cieli sardi. GIUSEPPE DEIANA.
( da "Giornale.it, Il" del 23-10-2008)
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N. 254 del
2008-10-23 pagina 0 E io accuso i rettori: sono i veri colpevoli dello sfascio
di Stefano Zecchi La cosa più indecente delle proteste universitarie è
l'atteggiamento dei rettori. Se, per ipotesi, fossero stati aumentati i
finanziamenti per l'università, i rettori, in coscienza, potrebbero sostenere
che i loro atenei funzionerebbero meglio? E cioè, riterrebbero, in coscienza,
che aumenterebbe la qualità della formazione e della ricerca accademica?
L'università italiana di oggi è come l'Alitalia: più
soldi ci butti dentro e peggio è, perché aumenti il clientelismo, il nepotismo,
la dequalificazione del corpo insegnante. I concorsi universitari per il
reclutamento dei docenti, banditi tra metà luglio e Ferragosto, in modo che
pochi sapessero della loro esistenza affinché fosse protetto chi è già
predestinato a vincerli, sono un esempio di malcostume e di arroganza.
Perché i rettori non denunciano quest'indecenza? Risposta: perché altrimenti 24
figli di rettori probabilmente non sarebbero andati in cattedra. Perché gli
studenti non vanno a vedere chi sono i loro docenti in una facoltà, per
esempio, come quella di medicina e chirurgia della Sapienza di Roma? Qui è
stato eletto rettore il 3 ottobre il professor Luigi Frati, preside per 18 anni
nella facoltà di medicina e chirurgia. In questa facoltà, come ordinario,
insegna storia della medicina la moglie Luciana Angeletti, la quale era prima
una semplice insegnante di lettere: un bel salto acrobatico chissà da chi
facilitato. E i figli del rettore dove li mettiamo? Naturalmente nella stessa
facoltà di medicina dove insegnano mamma e papà. Ecco infatti un buon posto di
associato per il figlio Giacomo nella sede distaccata di Latina. La figlia
Paola era un po' più difficile da sistemare perché è laureata in
giurisprudenza. Ma l'amore di padre non ha ostacoli: e, infatti, anche per la
figliola Paola si trova un bel posto di ordinario in medicina. Questo accade a
Roma, università Sapienza: l'unità della famiglia è garantita, non so quanto
sia garantita la scientificità della ricerca. Il rettore della Normale della
Pisa, Salvatore Settis, cita come esempio da seguire il presidente francese
Sarkozy, che in una situazione di crisi economica come quella che stiamo
passando, ha aumentato i fondi all'università invece di tagliarli. Non spiega
però, il rettore, che i soldi sono destinati a un numero ristretto di
università, una decina in tutto, e non all'intero mondo accademico, peraltro
scassato anche se non come il nostro. In Francia, il Centro nazionale della
ricerca, il polmone economico-amministrativo, che opera in contiguità con le
università, funziona ancora; il nostro Cnr è stato smantellato dall'ex ministro
Berlinguer, e il tentativo di riforma che fece Adriano De Maio, consulente
dell'ex ministro Moratti, pur essendo né più né meno in linea con quelli
europei, fu drasticamente bloccato dai sindacati, che ora sono quelli che
decidono a chi vanno i quattrini. Sarkozy va seguito proprio dove indica la
necessità di differenziare e sostenere le università di qualità. Ma
l'introduzione di questa meritocrazia gestionale fa inorridire i nostri rettori
perché finirebbero per dover fare i conti con la qualità della ricerca dei
propri atenei, cosa a cui non sono abituati o chiamati a fare. E infatti
qualcuno si limita a fare il burocrate per cercare di pagare gli stipendi e le
bollette della luce, qualcun altro più scaltro pensa alla famiglia o alla
carriera politica. La sinistra manda in piazza gli studenti e occupa le
università con il vecchio cinismo del tanto peggio tanto meglio. Ci sono
famiglie umili che si svenano perché i propri figli abbiano con la laurea una
promozione sociale. Credono nell'università, credono che la formazione
accademica del figlio gli consenta un buon lavoro, un dignitoso stipendio.
Adesso Veltroni e compagni fanno credere a questi genitori che il governo vuole
distruggere i loro sogni, e non hanno il coraggio di dire che il colpo di
grazia all'università l'hanno dato proprio i governi di sinistra con i ministri
Zecchino e Berlinguer. La sinistra non ha l'onestà di dire che questa
università non è in grado di offrire ai giovani una vera formazione
competitiva. La sinistra non ha il pudore di denunciare i disastri di una
sindacalizzazione dell'università, che non ha mai voluto lavorare per la
qualità e il merito, ma ha preteso concorsi farsa per il reclutamento dei
docenti, posti fissi e avanzamento di carriera come nell'esercito piemontese.
Stefano Zecchi © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
23-10-2008)
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Economia Pagina 216
la compagnia pubblica Primo via libera al decreto: tassa d'imbarco a tre euro
La compagnia pubblica --> Tagliato "su misura"
per Alitalia, ma con una valenza generale per il salvataggio di tutte le
grandi imprese in crisi (in particolare per quelle dei servizi pubblici
essenziali), il decreto del governo che ha spianato la strada al piano di
salvataggio per la compagnia ha incassato ieri la fiducia alla Camera e ora
passa al Senato. Sempre ieri si è appreso che a settembre Alitalia ha registrato un calo di passeggeri del 28%.
Secondo il decreto, il commissario straordinario può decidere immediatamente la
"cessione di complessi aziendali" e "individua l'acquirente a
trattativa privata" tra candidati che garantiscano, tra l'altro, la
continuità del servizio e la rapidità dell'intervento. Il prezzo di cessione
non deve essere inferiore ai valori di mercato indicati da un advisor. Con una
novità introdotta alla Camera il commissario potrà curare anche la vendita di
contratti, ad esempio con le agenzie di viaggi, o di beni, come gli aerei
considerati in eccedenza rispetto alle esigenze della new company. Inoltre,
restano le deroghe all'autorizzazione dell'Antitrust e sono previsti anche
indennizzi per i piccoli azionisti e gli obbligazionisti. La tassa d'imbarco,
invece, passa da uno a tre euro, mentre è stata cancellata la norma
"salva-manager".
( da "Riformista, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Alitalia
Giulio Tremonti dice
che siamo al ritorno dello Stato nell'economia. I liberali del centrodestra
solo a sentirlo parlare di 'economia sociale di mercato' storcono il naso. E
cercano di frenarlo. Fuori del Pdl il dibattito è vivace e in corso su
Internet, in blog come Tocqueville o sui siti delle associazioni neo-lib, e su
quotidiani come Il Giornale o L'Occidentale. Ma dentro il partito le voci fuori
dal coro dell'ala tremontiana si contano sulle dita di una mano. Tutti
d'accordo con il titolare di via XX settembre? Un parlamentare di Forza Italia
che vuole restare anonimo propone una chiave di lettura: "Nel partito non
ci sono le competenze per frenare o contraddire Tremonti. E non c'è la voglia
di rischiare di mettersi in collisione con il mainstream dell'esecutivo".
Nella home page di Tocqueville, nella sezione economia, c'è un articolo
durissimo sul tema. "Il risultato dell'interventismo sarebbe e sarà un
clamoroso autogol - si legge - che probabilmente metterebbe al tappeto l'intero
nostro sistema economico a causa del debito pubblico e dell'aumento
dell'inflazione". Purtroppo, dicono sul sito, "il tremontismo tenderà
a divenire sistema futuro e permanente di spesa statale". Il vicedirettore
del Giornale, Nicola Porro, non nega il problema: "Il governo deve stare
attento. Per me valgono le parole di Berlusconi che qualche giorno fa ha
assicurato a Bush che non torneremo statalisti, ma è vero che nel partito c'è
un'anima liberista un po' preoccupata". Il garante però è sempre il
Cavaliere, sostiene Porro: "Combattuto tra il pragmatismo del risolvere
subito i problemi e il liberismo, alla fine resta un liberista di pancia".
Ieri alla Camera c'era molta gente per via del voto di
fiducia al decreto Alitalia. Parecchi deputati del Pdl, avvicinati, ammettono che "nel governo
c'è una corrente che vorrebbe intervenire pesantemente nel mercato e non solo
per necessità o per regolare le cose che non funzionano. Il problema - dice un
deputato in quota An - è che quanto ci sei dentro diventa difficile uscirne.
Oggi la crisi, domani l'inflazione, dopodomani la disoccupazione. E poi chi
aiutiamo e chi no?". C'è chi non si nasconde e dà battaglia dall'interno.
Benedetto Della Vedova qualche giorno fa ha scritto un pezzo su l'Occidentale
ricordando che il ministro Zaia ha acquistato 200.000 forme di parmigiano
reggiano e grana padano al prezzo di circa 50 milioni di euro per contrastare
il calo dei prezzi di questi prodotti di eccellenza. "Al di là che i
cinquanta milioni potevano essere impiegati per potenziare la social card - scrive
Della Vedova - l'effetto della misura sarà doppiamente negativo. In primo
luogo, perché ritarderà la necessaria ristrutturazione del settore e in secondo
luogo perché ingenererà legittime aspettative in tutto il comparto lattiero
caseario". Dice al Riformista che "Tremonti è un uomo accorto e per
ora non sta esagerando", perché ha impostato la gestione della crisi
sull'equilibrio dei conti e assicurando che un eventuale intervento del governo
nelle banche sarà transitorio. Ma "l'aria che tira è preoccupante",
continua. "Un paese come il nostro che ha avuto a che fare con l'Alitalia e con la Cassa del Mezzogiorno dovrebbe sapere che
l'intervento statale produce solo danni e clientele". In Italia, insiste
Della Vedova, il mercato funziona "nel nord-est perchè lo Stato ha
allentato la presa". Ma queste cose, conclude sconfortato, nel Pdl
"le diciamo solo io e Antonio Martino". 23/10/2008.