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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “ALITALIA” |
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IN EVIDENZA
Troppe
prenotazioni, turisti a terra. La domenica nera della nuova Alitalia. Voli in
overbooking, caos a Fiumicino. «In fila per ore e senza nessun aiuto» Al lavoro
nello scalo anche i manager. La Stampa 2/8/2009 (14:58)
ROMA - Voli Alitalia
in overbooking (eccedenza di prenotazioni) e decine di passeggeri a terra
all’aeroporto di Fiumicino. È la situazione che si è verificata questa mattina
per alcuni passeggeri (una cinquantina secondo fonti della compagnia aerea,
quasi il doppio secondo le testimonianze degli stessi interessati), che
dovevano partire con voli Alitalia diretti a Istanbul, Caracas, Boston, Atene.
«Dovevamo partire con il volo Alitalia delle 10:15
diretto a Istanbul - raccontano Giulia Ausili e Filippo Valle, entrambi
avvocati di Roma - dove saremmo dovuti andare per una vacanza di una settimana.
Alle 8:15 quando ci siamo presentati al check in ci
hanno riferito che il volo era pieno e non c’erano più posti disponibili.
Ripartire? Non se ne parla, per giunta sono le 13:00 e, dopo essere andati a
protestare anche in Polizia, siamo ancora in fila da ore davanti alle
biglietterie senza nessun tipo di assistenza, in attesa di sapere se potremo
ottenere i rimborsi previsti in questi casi».
Più penalizzato un gruppo di sei persone, 4 adulti e 2 ragazzi, che doveva
recarsi a Boston con il volo battezzato con la sigla AZ 614. «Il nostro aereo
avrebbe dovuto decollare alle 10:00 - racconta Daniela Saba, due figlie di 14 e
8 anni - ma quando siamo arrivati in aeroporto, dopo la
consueta fila ai check in abbiamo appreso che
c’era una sovra-prenotazione e a bordo dell’aereo quindi non c’erano più posti
disponibili. E pensare che avevamo prenotato i
biglietti due mesi fa. Ora ci hanno detto solo che potremo ripartire domani, ma
per New York, poi da lì recarci con un altro aereo a Boston, insomma una storia
infinita. Come se non bastasse - conclude la donna, mentre si sorregge su un
carrello ricolmo di valige - qui davanti alle biglietterie, alle partenze
internazionali, non si è visto nessuno della compagnia che si sia degnato di
fornirci la benchè minima assistenza».
Intanto nello scalo romano anche oggi dalle 06:00 fino alle
Alitalia,
decine di passeggeri a terra «Nessuna assistenza dalla compagnia» Overbooking a
Fiumicino. L'ira dei turisti costretti a rimandare la partenza: «Siamo in fila
da ore». Il Corriere della Sera 2-8-2009
ROMA - Voli Alitalia
in overbooking (eccedenza di prenotazioni) e decine di passeggeri a terra
all'aeroporto di Fiumicino. È la situazione che si è verificata per alcuni
passeggeri (una cinquantina secondo fonti della compagnia aerea, quasi il
doppio secondo le testimonianze degli stessi interessati), che dovevano partire
con voli Alitalia diretti a Istanbul, Caracas, Boston, Atene.
TESTIMONIANZE - «Dovevamo partire con il volo Alitalia
delle 10:15 diretto a Istanbul - raccontano Giulia Ausili e Filippo Valle, entrambi
avvocati di Roma - dove saremmo dovuti andare per una vacanza di una settimana.
Alle 8:15 quando ci siamo presentati al check in ci
hanno riferito che il volo era pieno e non c'erano più posti disponibili.
Ripartire? Non se ne parla, per giunta sono le 13:00 e, dopo essere andati a
protestare anche in Polizia, siamo ancora in fila da ore davanti alle
biglietterie senza nessun tipo di assistenza, in attesa di sapere se potremo
ottenere i rimborsi previsti in questi casi».
STORIA INFINITA - Più penalizzato un gruppo di sei
persone, 4 adulti e 2 ragazzi, che doveva recarsi a Boston con il volo
battezzato con la sigla AZ 614. «Il nostro aereo avrebbe dovuto decollare alle
10:00 - racconta Daniela Saba, due figlie di 14 e 8 anni - ma quando siamo
arrivati in aeroporto, dopo la consueta fila ai check in abbiamo appreso che c'era una sovra-prenotazione e
a bordo dell'aereo quindi non c'erano più posti disponibili. E pensare che avevamo prenotato i biglietti due mesi fa. Ora ci hanno
detto solo che potremo ripartire domani, ma per New York, poi da lì recarci con
un altro aereo a Boston, insomma una storia infinita. Come se non bastasse -
conclude la donna, mentre si sorregge su un carrello ricolmo di valige - qui
davanti alle biglietterie, alle partenze internazionali, non si è visto nessuno
della compagnia che si sia degnato di fornirci la benché minima assistenza».
MANAGER - Intanto nello scalo romano stanno lavorando su base volontaria anche
i «colletti bianchi» di Alitalia (manager e funzionari), che affiancano i loro
colleghi dei settori operativi. È il secondo week-end di attuazione dell' iniziativa lanciata dall'amministratore delegato Rocco
Sabelli. Secondo quanto si è appreso, Alitalia da parte sua si sta adoperando
per cercare di riproteggere tutti i passeggeri
coinvolti sui primi voli utili anche di altre compagnie