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tARTICOLI DEL 22-24 maggio
2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (43)
Un Paese in panne al bivio della storia
( da "Cittadino,
Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella e Rizzo, è un percorso impietoso e lucido tra burocrazia, politica e degrado sociale Èdedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, arriva oggi in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto bloccato e negli ultimi 15
Denunciati
Liguori e l'ex consiglio ( da "Citta' di Salerno, La"
del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di aver percepito l'indennitá di funzione pur se consapevoli di svolgere un numero inferiore di commissioni e sedute di consiglio. Infatti l'obiettivo per sostituire il cosiddetto gettone di presenza con l'indennitá di funzione è di produrre un risparmio per l'ente: in altre parole, se il numero dei gettoni di presenza da percepire sulla base del numero di sedute da effettuare
La
richiesta dell'assessore Messina ( da "Citta' di Salerno, La"
del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Verificato che quell'esborso corrispondeva al pagamento della indennitá di funzione, e che il numero di sedute di consiglio e commissioni non era tale da giustificare il pagamento della indennitá, ma solo quella di un gettone di presenza, l'ente inviò lettere agli allora consiglieri, alcuni rieletti alle ultime amministrative.
L'Informagiovani
arriverá in altri 16 comuni cilentani
( da "Citta'
di Salerno, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: " Allargata, infine, anche la copertura della Young Card, la speciale carta dedicata ai giovani, che permette agevolazioni negli esercizi commerciali convenzionati. Al cinema, per esempio, si otterrá uno sconto del biglietto di 2 euro. Marco Rizzo.
Traffico
in via Aspromonte Adesso spunta un progetto
( da "Giorno,
Il (Lecco)" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: alla fine di questa legislatura comunale i cinque "parlamentini" per abbattere i costi della politica. In un anno di riunioni un consigliere riscuote dall'amministrazione 83 euro che, tolte le tasse, arrivano circa 60 euro. Al presidente invece spettano 800 euro se non dispone di altri redditi di lavoro. Altrimenti la cifra è dimezzata.
Ora
l'obiettivo è ridimensionare i costi della politica
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Regione "Ora l'obiettivo è ridimensionare i costi della politica" GALASSO (PDL) Punta sul debito Daniele Galasso, capogruppo del PdL. "La passata Giunta è stata fortunata quanto a entrate tributarie, ma in realtà ha solo ricorso meno al debito più che ridurlo veramente". Pronti - ha detto - a "ridurre i costi della politica".
Anci:
via l'ici, ora dateci più risorse
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Belluno, Novara, La Spezia, Alessandria e Asti Costi della politica. I sindaci hanno apprezzato l'impegno assunto dal presidente Tondo sul fronte della riduzione dei costi della politica, esigenza espressa con forza dai cittadini. E' un'azione condivisibile che deve vedere impegnate tutte le istituzioni.
Un
posto in Parlamento: il reddito vola
( da "Corriere
della Sera" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il reddito vola Per chi viene eletto lo scatto dei guadagni è del 78% di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella alle pagine 10 e 11 Cultura Mode&Modi Nautica La figlia di Raymond Aron e i due relativismi La stagione delle regate una passione italiana un inserto di 16 pagine di Sergio Romano a pagina 47 Richiedetelo all'edicolante.
Interventi
\ne Repliche ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
costo
ingiustificabili" con la penna di chi è responsabile di realtà quali
quella dell'Asia che, parole del Sole-24 Ore, è l'azienda di rifiuti più
finanziata in Italia e solo nel
Circoscrizioni:
il Comune stanzia 32mila euro ( da "Libertà"
del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si tratta di soldi indispensabili per l'attività dei Quartieri, in particolare per la messa in campo di iniziative che generalmente sono rivolte agli anziani e ai bambini. Dalla cifra sono ovviamente escluse le indennità per i quattro presidenti e i gettoni di presenza dei restanti 56 consiglieri. 22/05/2008.
E'
stato ripetuto ieri mattina il consiglio comunale di Ferentino del 29 aprile
annullato per un err ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In pratica si chiede a tutti i consiglieri comunali di rinunciare ai gettoni di presenza ed agli amministratori (sindaco, assessori e presidente del consiglio) di dimezzare i loro compensi. Vedremo quale sarà la decisione. Il consiglio ha poi nominato il presidente del consiglio proprio nella persona di Giuseppe Iorio ed il suo vice, Stefano Vellucci.
I
candidati per il consiglio comunale
( da "Sicilia,
La" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizza Giovanni, Sciuto Salvatore, Gargano Giuseppe. LO STRAPPO Finocchiaro Salvatore, Sorbello Rosario detto Saro, Cutuli Alfio, Motta Giovanni, Chiarenza Giuseppe, Quattrocchi Concettina, Cutuli Maurizio Carmelo, Panebianco Salvatore, Torrisi Salvatore, Fiamingo Giovanni Innocenzo, De Luca Francesco,
Società
partecipate, Pighi al veleno Mai usate per incarichi di comodo
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ci sono stati numerosi tentativi delle amministrazioni pubbliche di gestire fette di mercati non rilevanti per le finalità dell'ente. Sono costi molto pesanti, ben diversi dai gettoni di presenza di noi consiglieri. Bisogna rendersi conto che molte strutture non rispondono alle logiche di efficienza che vorremmo".
Penso
che noi italiani dovremmo essere riconoscenti a Stella e Rizzo per la loro
denuncia del declin ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 20 Penso che noi italiani dovremmo essere riconoscenti a Stella e Rizzo per la loro denuncia del declin... Penso che noi italiani dovremmo essere riconoscenti a Stella e Rizzo per la loro denuncia del declino morale e materiale del Paese. Grazie a Stella e Rizzo qualcosa già si muove nelle coscienze della gente, con qualche segnale emerso già il 14 aprile.
Anche
in pianura vogliono la comunità montana
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: prosegue Zorzenone citando il caso sollevato dal libro La casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella - se nella campagna di Taranto è attiva da anni la Comunità montana di Palagiano che si trova a soli trentanove metri di altezza sul mare...". Al momento i comitati sono al lavoro per predisporre lo statuto e definire i confini della Comunità montana.
Perché
in italia sono pochi i pannelli solari - corrado augias
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche nel Lazio (leggo ne 'La Deriva' di Stella e Rizzo) la sovrintendente ha bloccato tutti gli impianti fotovoltaici "in attesa che il Comitato di settore elabori uno schema di norma di indirizzo a valore per tutto il territorio nazionale". A parte le contorsioni linguistiche un bel guaio che significa: fermi tutti, niente sole.
E
oggi in delegazione da Giorgetti ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: una perdita pari a un quarto di tutte le risorse del mio Comune, a fronte di una tempestività nel diminuire del 10% i redditi e i gettoni di presenza di consiglieri e assessori o sindaco che, come è noto, con questi non pagano, in molti casi, neppure le spese vive. In compenso crescono però in misura esponenziale i costi del sociale interamente a carico dei Comuni"
PENSO
che dovremmo essere riconoscenti a Stella e Rizzo per la loro denuncia del
declino mor ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Serve che tali forme di denuncia civile e impegno sociale tornino, come in passato, a riempire le cronache dei media. Abbiamo bisogno per risalire la china di tanti Stella e Rizzo, non di demagoghi come Grillo! Rolando De Cesaris, Ascoli Piceno.
Stop
all'ici comuni in affanno - mario centorrino
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Abbiamo visto le resistenze emerse sulla riduzione dei costi della politica. Sono resistenze che possono aver gioco favorevole fin quando non saranno messe a confronto con sacrifici obbligati da tagli di servizi assistenziali. Paradossalmente, è proprio interesse degli apparati politici aver mano leggera nella compressione della spesa.
Un
topo ci insegna a leggere e ridicolizza i falsi pedagoghi
( da "Corriere
della Sera" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sarebbero andate davvero così come sono andate senza il milione di copie del libro intitolato La casta di Rizzo e Stella? E i "figli di un dio minore" avrebbero davvero cambiato statuto anagrafico, senza i libri di Pansa? Si celebrano i cento anni dalla nascita di Giovannino Guareschi: quali furono gli esiti elettorali indotti da libri come Mondo piccolo e Italia provvisoria?
Provincia:
sì al confronto ma no alla demagogia
( da "Tirreno,
Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei "costi della politica" - si legge in una nota - abbiamo apprezzato il giudizio positivo espresso dalla parte sindacale rispetto al processo adottato dall'ente in merito alla stabilizzazione del lavoro precario. Si sottolinea inoltre che, nell'ambito del confronto in atto, l'amministrazione ha risposto a molte delle richieste avanzate dalla Rsu nella proposta condivisa anche da
Premiare
chi prende il tram penalizzare chi usa l'auto - nicola giuliano
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le pagine dei giornali stranieri che ne parlano, come qualcosa di nuovo, di bello che viene dalla capitale delle ferite. Provate a immaginare un sindaco, un politico che resiste alla protesta per un provvedimento impopolare ma importante. Forse è di questo che abbiamo bisogno, ritrovare la forza di immaginare una realtà differente e cominciare a realizzare i progetti per attuarla.
Occasione
unica per rifare il Paese ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quasi tutto il Governo, compreso Silvio Berlusconi, le massime cariche dello Stato, i sindacalisti. La Marcegaglia elenca le scelte "non più rinviabili ", a partire dalla politica. Servono le riforme istituzionali: più poteri al premier, nuova legge elettorale, bicameralismo perfetto. Vanno ridotti i costi della politica.
La
deriva dei commissari per le emergenze
( da "Centro,
Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Di Carlo Pace La "deriva" dei Commissari per le emergenze Nell'ultimo libro di Stella e Rizzo "La deriva" c'è, tra l'altro, un capitolo dedicato alla figura dei Commissari per le emergenze, proliferati in questi ultimi anni, e di cui poco si conosce pur se amministrano cospicue somme pubbliche in regime di pressocché monopolio.
Sussidiarietà
e taglio dei costi: ecco i principi della legge
( da "Varesenews"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali"
Chi
di spada ferisce ( da "Opinione, L'"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: seller "La Casta" di Stella e Rizzo. Del resto: chi non lo sapeva che il sistema-Paese non decolla "anche" a causa delle relazioni sindacali più di stampo sovietico che occidentale? Vedi le recenti vicende di Alitalia e la fuga di tutti i compratori esteri che hanno osato sfidare i sindacati dei piloti e del personale di volo.
"La
deriva" di Gian Antonio Stella
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: scritto ancora una volta con il collega del "Corriere della Sera" Sergio Rizzo.Introdurrà la serata e coordinerà il dibattito il giornalista Antonio Stefani. Dopo il clamoroso successo de La casta, la nuova inchiesta di Stella e Rizzo mostra come il nostro Paese sia rimasto bloccato e sia ormai il fanalino di coda dell'Europa.
Province,
l'Unione pronta a lasciare Udine ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ufficio di presidenza cui andrebbe, come per quelli del consiglio direttivo, solo il gettone di presenza previsto dalla normativa regionale di circa 116 euro".Nell'agenda di Gherghetta, inoltre, la riduzione delle consulenze esterne e del costo del personale, per arrivare progressivamente al dimezzamento dell'attuale bilancio Upi,
L'Italia
è un Paese alla deriva ( da "Sicilia, La"
del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo L'Italia è un Paese alla deriva Paolo Petroni È dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" "La deriva" (Rizzoli, pp. 308 - 19,50 euro) la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de "La casta",
POVERA
ITALIA ALLA DERIVA ( da "Azione, L'"
del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E questo fa infuriare i giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. I quali, dopo aver raccontato nel libro "La Casta" come la classe politica abbia trasformato le istituzioni in un mezzo per perpetuare il proprio potere, sono tornati in libreria con "La Deriva" sottotitolo: "Perché l'Italia rischia il naufragio".
Cedolino
Europa ( da "Italia Oggi (Lavoro e Previdenza)"
del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che il principio di gradualità ci impone innanzitutto di realizzare il Cedolino Italia. All'uopo, dice, sto già in contatto con gli esperti della nuova maggioranza. Chissà che non sia la volta buona! "Se non ora, quando?", così conclude La deriva, il nuovo, bellissimo libro di Stella e Rizzo, Rizzoli Editore.
Firme
contro le consulenze ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della presente, desiderano esprimere la loro legittima richiesta che consiste nel richiedere di ridurre il numero dei consulenti e/o consulenze e di tagliare i "super stipendi" dei dirigenti". L'iniziativa promossa dal fondatore del Comitato, Ivano Piccinini, si inquadra tra quelle che vogliono "smantellare" la casta legata alla politica.
Quanto
costerà? Molto già costa Un'opera inutile e faraonica
( da "Unita,
L'" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
000 euro
annui di stipendio) lievitò la spesa "emolumenti e gettoni di presenza degli
amministratori" e gli stipendi dei dipendenti da 1.453.000 euro del
VIAREGGIO
HA PROVATO e riprovato. Ma poi ha dovuto arrendersi. &
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 4 gettoni di presenza), è previdibile l'utilizzo di Piemontese in prima linea a fianco di Agodirin. In ogni caso anche il tecnico Rambaudi ha confermato di aspettarsi molto dalla squadra chiamata ad un ultimo assalto di questa stagione. Per i tifosi bianconeri i biglietti non sono in vendita alla Zattera ma allo stadio dei Pini.
Viabilità,
un cavalcavia sulla tangenziale est
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la realizzazione di un cavalcavia sulla tangenziale est all'incrocio di viale Porta Po e della rotatoria sottostante. Il piano conta sul completo finanziamento da parte dell'Anas per rotatoria e cavalcavia, mentre le opere di collegamento con le due aree della Fattoria e del Tredici dovrebbero essere realizzate a carico dei proprietari delle aree.
Gian
Antonio Stella racconta "La deriva"
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: scritto ancora una volta con il collega del Corriere della Sera Sergio Rizzo. Introdurrà la serata e coordinerà il dibattito il giornalista Antonio Stefani. Dopo il clamoroso successo de La casta, la nuova inchiesta di Stella e Rizzo mostra come il nostro Paese sia rimasto bloccato e sia ormai il fanalino di coda dell'Europa.
Doveva
essere la Stu, l'avveniristica società di trasformazione urbana pensata per
cambiar ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è l'inutilità di una seduta che avrebbe potuto essere evitata, con relativo risparmio per le tasche dei teramani in quanto a gettoni di presenza per il toccata e fuga dei consiglieri. Chiarezza invece è fatta per quanto riguarda la querelle sulla deroga del 2 giugno che aveva fatto insorgere le associazioni di categoria,
Delegati
Ecco l'ipotesi salva-indennità ( da "Corriere del Veneto"
del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: amministrazione veneziana da parte del ministero: i delegati non potranno più percepire gli 800 euro lordi di indennità ma si dovranno accontentare dei 36 euro (sempre lordi) del gettone di presenza. Così si chiude, avevano risposto a caldo i diretti interessati, chiedendo al più presto quello che sulla carta dovrebbe essere il primo di una serie di incontri.
Comunità
montane: Piacenza contro i tagli ( da "Libertà"
del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La "casta" non abita di certo in montagna, essendo i gettoni di presenza assegnati ai consiglieri di importo davvero contenuto. Non solo, l'accorparmento dei rappresentanti rischia di turbare un buon equilibrio raggiunto nella composizione dei consigli, e che finora ha consentito di far remare tutti nella stessa direzione,
La
formula del prestito facile che vale 235mila euro l'anno - stefano parola
( da "Repubblica,
La" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per motivi riconducibili alla diminuzione dei consumi dovuta all'aumento del costo della vita. Uno strumento utile ed efficace, da usare comunque soppesando al meglio i possibili rischi. Perché, in generale, se da un lato aumentano i prestiti al consumo, dall'altro cresce anche il numero delle famiglie che fatica a fronteggiarne il peso.
I
delegati non saranno più consiglieri - michele bugliari
( da "Nuova
Venezia, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
possibilità
per i consiglieri comunali e municipali di prendere le indennità di funzione. A
questo punto, secondo la Prefettura, i consiglieri del Comune e delle
Municipalità potranno prendere solo i gettoni di presenza alle riunioni di consiglio
e di commissione. Non è stato però abrogato il comma dell'articolo
<La
deriva> di Stella e Rizzo in vetta
( da "Sicilia,
La" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Stella e Rizzo in vetta I libri più venduti della settimana. I PIÙ VENDUTI IN ASSOLUTO 1) STELLA-RIZZO: La deriva (Rizzoli) 2) FALETTI: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) 3) SCALFARI: L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) NARRATIVA ITALIANA 1) FALETTI: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) 2)
<Municipalità:
o scatta il rilancio oppure si chiude>
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: opera di "volontariato", con il solo gettone di presenza (36 euro lordi) per la partecipazione alle sedute del consiglio. L'ipotesi avanzata da Calligaro, che però ha bisogno di una verifica tecnico-giuridica, è che i delegati si dimettano da consiglieri di Municipalità ed entrino nell'esecutivo da esterni: in questo caso l'indennità potrebbe essere possibile.
( da "Cittadino, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
"La
deriva" , scritto da Stella e
Rizzo, è un percorso
impietoso e lucido tra burocrazia, politica e degrado sociale Èdedicato "a
tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova
inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La
casta, arriva oggi in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto bloccato
e negli ultimi 15 anni sia diventato per questo il fanalino di coda
dell'Unione Europea.A dimostrare come poco o nulla si muova anche quando il
rumore e l'attenzione è tanta, gli autori nelle prime pagine tornano anche su
una delle denunce che avevano fatto più rumore dopo l'uscita del libro
precedente, i costi del Quirinale: "Dopo essersi lagnato dei paragoni con
Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto che una fessura nella
segreta dei propri conti. La Regina Elisabetta ha preso così sul serio
l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto del 61 per cento in 15 anni le sue
spese in termini reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando perfino Sir
Alan Reid, custode del Tesoro, 225mila ero e cioè meno di quanto prende uno
stenografo del nostro Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il buon esempio a
tutti, poteva tagliare un po' più del 3 per mille". E gli esempi sulla
"Casta" sono ancora tanti, dagli stipendi dei manager che - dicono Stella e Rizzo - si impennano in un
paese che affonda, all'emendamento del decreto "milleproroghe" del
febbraio 2006, che prevede si effettuino i versamenti del finanziamento
pubblico ai partiti per tutta la legislatura anche se questa finisce
anticipatamente. Ma il tema del nuovo libro sono soprattutto i lacci e
lacciuoli, i procedimenti farraginosi e gli interessi, che ci fanno arrancare,
come i ritardi nell'informatica. Nel 2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per
numero di computer usati in famiglia, nel 2007 siamo dietro tutti, comprese
Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania, "quanto agli sportelli
elettronici che consentono un collegamento reale diretto tra il cittadino e la
pubblica amministrazione, siamo penultimi. Dietro di noi c'é solo la
Grecia".Persino per quel che riguarda il flusso turistico, il paese con
più ricchezze artistiche del mondo, che nel 1970 era in testa a tutte le
classifiche per visitatori, nel 2004 "a forza di rapinare gli stranieri
sparando conti astronomici nei ristoranti e di devastare limoneti e aranceti
per tirare su quelle mostruose palazzine abusive che infestano le nostre coste
meridionali, eravamo scivolati al quinto posto". Prima di noi ora ci sono
nell'ordine la Francia, poi la Spagna, quindi gli Usa e infine la Cina.Insomma
siamo un paese che avendo i comandi bloccati va alla deriva e "rischia il
naufragio", come si legge sin dalla copertina del libro; un paese che in
passato ha dimostrato di sapere fare cose egregie (solo 270 giorni per stilare
e approvare la Costituzione, otto anni per collegare Milano e Napoli con
l'Autosole), ma un un paese di poeti e naviganti che ha visto la cultura, che
pure è elemento trainante, e porti e trasporti declinare rovinosamente; un
paese in cui è bloccata la giustizia (record di 35 anni di rinvii per un
fallimento) ma anche l'imprenditorialità (per aprire una trattoria ci vogliono
71 timbri, per una licenza edile 27 mesi) e ogni neonato nasce con un debito
pensionistico di 250mila euro. "Siamo a un bivio", ammoniscono gli
autori sin dal titolo del primo capitolo, e per cambiare rotta bisogna slegare
e riprendere in mano il timone. "Per rimettersi in moto l'Italia ha
bisogno, prima di qualunque programma, ha bisogno di una grande operazione
verità", ha scritto recentemente Galli della Loggia: con La casta e La
deriva Stella e Rizzo hanno
fatto la loro parte. Bisogna che da un'altra parte qualcuno cominci a
vergognarsi: un sentimento e un valore che sembra perduto.Paolo PetroniGIAN
ANTONIO STELLA e SERGIO RIZZO, La derivaRizzoli,
Milano 2008, pp. 308, 19,50 euro.
( da "Citta' di Salerno, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abuso d'ufficio e
truffa per le indennitá di presenza Indagine della Finanza
L'unico escluso è Gerardo Motta " Trentatrè denunciati a piede libero per
reati che vanno dall'abuso d'ufficio alla truffa ai danni dello Stato. A finire
nel mirino della Guardia di finanza, l'ex sindaco di Battipaglia, e attuale
consigliere comunale, Alfredo Liguori, e tutti i consiglieri della passata
consiliatura. L'accusa è di aver percepito in maniera indebita un'indennitá di
funzione al posto del gettone di presenza, ovvero
senza un numero idoneo di sedute di consiglio e di commissione. " I trentadue
denunciati - unica eccezione Gerardo Motta, allora presidente dell'assise, che
non percepì l'indennitá - sono, oltre a Liguori, Raffaele Adesso, Salvatore
Anzalone, Domenico Balestrieri, Giovanni Capodanno, Antonio Carbone, Fabio
Citro, Ivan Corrado, Gianfranco D'Alessandro, Antonio Dell'Aglio, Francesco
Falcone, Enrico Garofano, Vincenzo Inverso, Alfonso La Terza, Romeo Leo,
Gaetano Longobardi, Cosimo Mancino, Francesco Manzi, Angelo Marsico, Michele
Milano, Antonio Mondillo, Ermanno Ostuni, Antonio Paciello, Ornella Petrone,
Liberato Pumpo, Pietro Rocco, Giuseppe Sica, Sergio Somma, Ugo Tozzi, Fernando
Zara e Domenico Zottoli. Per l'ex sindaco l'ipotesi di reato è di abuso
d'ufficio, per i consiglieri, diversi dei quali attualmente consiglieri di
maggioranza e opposizione, è truffa ai danni dello Stato. " Quando,
qualche mese fa, si diffuse la notizia, il personale della Guardia di finanza
relazionò il pubblico ministero, il dottore Lo Mastro, il quale ha deciso di
procedere nei confronti dei consiglieri comunali e dell'allora primo cittadino.
Così ieri mattina i finanzieri, guidati dal tenente Dario Ridolfo, hanno
provveduto a raggiungere Palazzo di Cittá e ad identificare i consiglieri in
attivitá con Liguori. " La notizia si è diffusa rapidamente: i consiglieri
sarebbero responsabili di aver percepito l'indennitá di
funzione pur se consapevoli di svolgere un numero inferiore di commissioni e
sedute di consiglio. Infatti l'obiettivo per sostituire il cosiddetto gettone
di presenza con l'indennitá
di funzione è di produrre un risparmio per l'ente: in altre parole, se il
numero dei gettoni di presenza da percepire sulla base del numero di sedute da effettuare
è superiore o almeno uguale al valore fissato per l'indennitá di funzione,
allora la scelta di percepire l'indennitá è finalizzata all'economicitá e al
risparmio della pubblica amministrazione. E' appunto questa la consapevolezza
che dovrebbe spingere i consiglieri a richiedere l'indennitá piuttosto che il
gettone di presenza. Annalisa Spera.
( da "Citta' di Salerno, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL RETROSCENA La
richiesta dell'assessore Messina " La questione relativa alle indennitá
indebitamente percepite è venuta fuori diversi mesi fa, quando l'assessore alle
finanze, Matteo Messina, per tentare di recuperare denaro per le casse in rosso
di Palazzo di Cittá trovò un esborso di poco meno di cinquecentomila euro,
circa un miliardo di lire, finito nelle tasche dei consiglieri comunali della
consiliatura Liguori. Verificato che quell'esborso
corrispondeva al pagamento della indennitá di funzione, e che il numero di
sedute di consiglio e commissioni non era tale da giustificare il pagamento
della indennitá, ma solo quella di un gettone di presenza, l'ente inviò lettere agli allora consiglieri, alcuni rieletti
alle ultime amministrative. " Messina chiedeva la restituzione del
denaro per una cifra che per alcuni consiglieri raggiungeva anche i cinquemila
euro. Da questa diffusione di notizie la Finanza ha dato il via all'attivitá,
fino a notiziare della vicenda il pm di turno, Lo Mastro, che ha aperto un
fascicolo. (a.s.).
( da "Citta' di Salerno, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Protocollo d'intesa a
Vallo della Lucania per l'estensione della rete " Siglato il protocollo
d'intesa tra l'Informagiovani di Vallo della Lucania e l'assessorato
provinciale al lavoro, rappresentato da Massimo Cariello. Scenario
dell'accordo, presentato martedì, l'aula consiliare del comune cilentano, con
la partecipazione degli studenti delle quinte classi degli istituti superiori
vallesi - oltre 200. accompagnati dai dirigenti scolastici e dai docenti - che
hanno preso conoscenza della serie di iniziative che prenderanno forma grazie
al protocollo d'intesa. " Prevista l'estensione della rete informagiovani
di Vallo ad altri 16 comuni del territorio (Ascea, Casal Velino, Cannalonga,
Castelnuovo Cilento, Ceraso, Gioi Cilento, Moio della Civitella, Orria, Perito,
Pisciotta, Salento, San Mauro La Bruca, Sessa Cilento, Stella
Cilento e Stio Cilento) rappresentati nell'incontro dai rispettivi sindaci.
Comuni che fanno parte del Distretto scolastico 60, con Vallo della Lucania
come centro capofila. I " l protocollo d'intesa prevede poi
l'individuazione di azioni integrate per la realizzazione di attivitá di
condivisione e circolazione in ambito locale di tutte le informazioni inerenti
il campo dell'occupazione, per agevolare i giovani, orientarli con servizi
informativi specialistici e guidarli verso la scelta professionale adeguata. " Allargata, infine, anche la copertura della Young Card, la
speciale carta dedicata ai giovani, che permette agevolazioni negli esercizi
commerciali convenzionati. Al cinema, per esempio, si otterrá uno sconto del
biglietto di 2 euro. Marco Rizzo.
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
LECCO E HINTERLAND
pag. 4 Traffico in via Aspromonte Adesso spunta un progetto Il piano per
risolvere l'emergenza discusso al Cdz di GIANNI RIVA ? LECCO ? UN CITTADINO dal
cuore d'oro. Un cittadino, del tutto gratuitamente, ha redatto un progetto per
riqualificare il tratto di via Aspromonte nei pressi della scuola materna San
Giuseppe. Il problema è che manca il finanziamento da parte del Comune. La
vicenda è emersa nell'ultima riunione del Consiglio di zona 1 - sotto la cui
giurisdizione, appunto, rientra la zona. La via Aspromonte è particolarmente
trafficata e la presenza della scuola materna acuisce i disagi in occasione
degli orari di entrata e uscita dei bimbi. IL PROGETTO è stato presentato dalla
presidente dello stesso Consiglio di zona 1 ai colleghi del parlamentino.
"Un cittadino mi ha consegnato un progetto che dovrebbe migliorare la zona
- spiega Giovanna Oddono -. Si tratta di una sua iniziativa personale che ho voluto
anche sottoporre agli uffici comunali preposti alla viabilità. Loro stessi
l'hanno ritenuto proposta intelligente e per questo hanno voluto prendere in
considerazione il progetto". Secondo quanto illustrato, l'intervento
prevede nel lato dove si trova la scuola il posizionamento di paletti con
catenelle. QUESTO PER EVITARE la sosta selvaggia di mamme e papà che se ne
infischiano dei passanti e parcheggiano sul marciapiede. Il secondo intervento
prevederebbe l'arretramento di circa un metro e mezzo della cancellata del
vicino parco, così da ricavare 17 posti-auto. Il progetto per il momento è in
stand-by per la mancanza di fondi comunali ma l'intera circoscrizione è
favorevole all'iniziativa proposta dal professionista. "LE CIRCOSCRIZIONI,
e ne abbiamo avuto la prova con questo gesto - fa notare la presidente Oddono -
debbono rimanere perché sono espressione di democrazia e sono punto d'incontro
per i cittadini". In questo senso, i consiglieri hanno approvato un
documento preparato dai colleghi della zona 5. Il documento del Cdz 5, che
chiede di mantenere in vita gli organismi rionali, messi in dubbio dalla nuova
Finanziaria è stato inviato al sindaco. Secondo le nuove direttive, alla fine di questa legislatura comunale i cinque
"parlamentini" per abbattere i costi della politica. In un anno di riunioni un consigliere riscuote
dall'amministrazione 83 euro che, tolte le tasse, arrivano circa 60 euro. Al
presidente invece spettano 800 euro se non dispone di altri redditi di lavoro.
Altrimenti la cifra è dimezzata.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione
"Ora l'obiettivo è ridimensionare i costi della politica" GALASSO
(PDL) Punta sul debito Daniele Galasso, capogruppo del PdL. "La passata
Giunta è stata fortunata quanto a entrate tributarie, ma in realtà ha solo
ricorso meno al debito più che ridurlo veramente". Pronti - ha detto - a
"ridurre i costi della politica".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mano tesa alle
Province per il federalismo e le norme urbanistiche E sulla sicurezza ripartire
dal patto dei sindaci del Nord Anci: via l'Ici, ora dateci più risorse
L'assemblea regionale plaude ai tagli, ma teme di dover aumentare le tasse I
COMUNI UDINE. Il Pacchetto sicurezza, l'Ici, la revisioni delle leggi
sull'Urbanistica, il trasferimento di competenze agli enti locali (ruolo delle
Province) e i costi della politica sono stati al
centro del Comitato esecutivo dell'Anci che il presidente Gianfranco Pizzolitto
ha convocato ieri a Udine. Sull'Ici è stata colta con soddisfazione la notizia
che prevede l'abolizione della tassa per la prima casa "a patto però - è
stata la posizione unanime - che il Governo nazionale preveda una adeguata
compensazione delle entrate che verranno a mancare nelle casse dei comuni e
senza le quali sono a rischio i bilanci delle amministrazioni comunali stesse e
di conseguenza parte dei servizi che danno ai cittadini". E, ancora,
"a patto che il calcolo della compensazione non prenda a riferimento il
gettito Ici 2007, ma una pluralità di annate al fine di scongiurare il rischio
di punire i comuni più virtuosi, cioè quelli che avevano già ridotto al massimo
l'aliquota sull'Ici". Sicurezza. In attesa di conoscere nel dettaglio il
decreto Maroni i sindaci si dichiarano d'accordo nel dare risposte più incisive
ai cittadini, anche in termini di rischio percepito, e ai piccoli reati,
lavorando tutti assieme per ricostruire nelle città un clima più sereno. A questo
proposito l'Anci sottolinea come proprio dai comuni del Nord Italia di tutti
gli schieramenti siano partite le prime iniziative volte a migliorare la
sicurezza e soprattutto l'organizzazione delle forze di polizia e municipali.
13 sindaci di città medio-piccole del Nord Italia il 18 aprile a Parma hanno
infatti sottoscritto la "Carta della sicurezza urbana", elaborata
dall'Anci. Le città sono quelle di Parma, Padova, Verona, Treviso, Modena,
Como, Cremona, Pavia, Belluno, Novara, La Spezia,
Alessandria e Asti Costi della politica. I sindaci hanno apprezzato l'impegno assunto dal presidente
Tondo sul fronte della riduzione dei costi della politica, esigenza espressa con forza dai cittadini. E' un'azione
condivisibile che deve vedere impegnate tutte le istituzioni. L'Anci a
questo proposito dichiara di ritrovarsi "assolutamente in linea con i
contenuti del Patto interistituzionale tra la Regione, le Province, i Comuni e
le comunità Montane del Fvg per il contenimento del costo delle istituzioni e
che può - se il presidente Tondo lo considererà ancora attuale - costituire un
ottima base di confronto". Urbanistica e deleghe. Ogni riforma federalista
deve partire dal basso, dall'istituzione più prossima ai cittadini: nel nostro
ordinamento i comuni. Su questo assunto l'Anci è unito e compatto. Anche in
questo caso vi è una larga intesa fra Province e Comuni sintetizzata dal
documento congiunto del 2005 firmato per l'Anci da Pizzolitto e per l'Upi da De
Anna, allora presidente dell'Upi. Secondo l'Anci sia per la legge
sull'urbanistica sia per le deleghe che la Regione intende trasferire a
Province e Comuni sarebbe auspicabile una riflessione complessiva, che parta
dal basso altrimenti il rischio che corrono sia i comuni sia le province e di
assistere a una "scaricamento" di competenze più che un trasferimento
consapevole e condiviso. Anci si è comunque attivata per convocare un incontro
con l'Upi.
( da "Corriere della Sera" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-05-22 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE Focus Un posto in Parlamento: il reddito vola Per
chi viene eletto lo scatto dei guadagni è del 78% di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella alle pagine 10 e 11 Cultura
Mode&Modi Nautica La figlia di Raymond Aron e i due relativismi La stagione
delle regate una passione italiana un inserto di 16 pagine di Sergio Romano a
pagina 47 Richiedetelo all'edicolante.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: OPINIONI - data: 2008-05-22 num: - pag: 17
categoria: BREVI Interventi e Repliche Non può essere Cardillo Caro direttore,
ma è sicuro che l'intervento sul federalismo fiscale pubblicato ieri sia
proprio di Enrico Cardillo? Non posso credere che l'assessore alle Risorse
strategiche del Comune di Napoli, che senza apprensione alcuna chiede da anni
ai cittadini napoletani il massimo possibile di tutte le tasse, imposte e
tariffe esistenti, possa avere paura di inasprire la pressione fiscale. Né
riesco a conciliare la manifestata esigenza di "evitare sprechi" e di
rimuovere "differenziali di costo
ingiustificabili" con la penna di chi è responsabile di realtà quali
quella dell'Asia che, parole del Sole-24 Ore, è l'azienda di rifiuti più
finanziata in Italia e solo nel
( da "Libertà" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
(mir) Con una determina
dirigenziale il Comune ha stanziato alle quattro Circoscrizioni cittadine i
fondi per l'attività
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ore nella
trascrizione dei voti dei candidati a consigliere comunale e quelli delle
liste. Errore che aveva portato all'errata designazione di Giuseppe Iorio della
Lista Fiorletta quale consigliere anziano al posto di Franco Martini del Pd. In
pratica si era tenuto conto solo dei voti personali e non di quelli di lista
uniti a quelli personali. Ieri, durante i lavori del consiglio comunale,
l'opposizione ha attaccato duramente la maggioranza. "Si tratta di
dilettanti allo sbaraglio" ha spiegato Leonida Zaccari della Dca che ha
polemizzato anche con la segretaria comunale. La minoranza ha anche presentato
una proposta che verrà votata nel prossimo consiglio. In
pratica si chiede a tutti i consiglieri comunali di rinunciare ai gettoni di presenza ed agli
amministratori (sindaco, assessori e presidente del consiglio) di dimezzare i
loro compensi. Vedremo quale sarà la decisione. Il consiglio ha poi nominato il
presidente del consiglio proprio nella persona di Giuseppe Iorio ed il suo
vice, Stefano Vellucci. Oggi alle 18 all'aula consiliare Amedeo Mariani
del Pd, assessore all'urbanistica, presenterà il programma urbanistico alla
città. Em. Pap.
( da "Sicilia, La" del 22-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
I candidati per il consiglio
comunale SINISTRA UNITA Aprile Alberto, Basile Giuseppa detta Giusy, Cannavò
Agatino Giovanni, D'Antoni Salvatore, Di Prima Mariangela, Guardo Giovanni
Luca, Licciardello Graziella Ileana Maria detta Ileana, Lizzio Salvatore, Lo
Bianco Valeria, Magra Maria Catena Letizia detta Maria, Orfila Basilio,
Pappalardo Luigia Anna Piera detta Lisa, Pizzuto Giuseppe, Scandurra Carmela
detta Lina, Torrisi Salvatore. PARTITO DEMOCRATICO Tringali Marco Antonino,
Sfilio Laura Giovanna, Botta Enzo, Inguaggiato Gaetano, Ardita Nunzio, Carmeci
Giuseppe, Valenza Anna Ivana, Genuino Laura, Tortorici Francesco, Pistone
Rachele, Santi Christian, Santoro Maurizio Alfio Giuseppe, Valenti Gaetano. CON
OLIVERI PER ACICATENA - DK Oliveri Sebastiano detto Nello, Albani Salvatore
Valerio, Basile Venera, Bella Claudio, Bonanno Gaetano, Buttò Cristina, Caruso
Enrico Giuseppe, Costanzo Vincenzo, Cracolici Antonino, Finocchiaro Giuseppe,
Cascino Giuseppa, Grasso Vincenzo, Leocata Camillo, Longo Giuseppe, Nuccio
Caterina, Pennisi Massimo, Oliveri Lucia, Scadura Petronilla detta Nilla, Spoto
Antonio detto Antonello. POPOLO DELLA LIBERTÀ Barbagallo Giuseppe Mauro,
Caponetto Giuseppe, Carastro Mario, Fichera Ignazio, Grasso Giovanni,
Pulvirenti Giovanni, Strano Sebastiano, Torrisi Salvatore, Urso Giuseppe,
Cannavò Angelo, Coco Michele, Di Stefano Carmelo, Falco Caterina, Finocchiaro
Gaetano, Giunta Carmelo, Leonardi Salvatore, Morsellino Patrizia, Romeo
Giuseppe, Sciuto Giuseppe Luciano, Campochiaro Ettore. MOVIMENTO PER
L'AUTONOMIA Bonfiglio Giancarlo, Calì Giovanni, Ferro Martino Orazio, Fiamingo
Mario, Grancagnolo Gianluca detto Luca, Russo Angelo, Sapuppo Venerando,
Cantarella Santo, Catalano Alessandro, Costa Salvatore, Frezza Giuseppe,
Giuffrida Rossella, Giurato Grazia, Grasso Maura Antonia Grazia detta Maura,
Lumia Flavio, Palma Dario Domenico, Papa Gaetano Loris, Rigano Angelo, Scalia
Alfia detta Alfina, Tosto Antonino. UDC CASINI Cutuli Salvatore detto Turi,
Bonaccorso Giuseppe Concetto detto Pippo, Bottino Giuseppe, Cantarella Tiziana,
Caponigro Astorina Alessandra Giuliana detta Astorina Alessandra, Cavallaro
Giuseppe, Fichera Alfio, Garozzo Giuseppe, Giuffrida Mario, Impellizzeri
Sebastiano, Lanza Vincenzo, Messina Cosimo, Mirabella Carmelo, Pellegrino
Massimo, Puglisi Michele, Sorrenti Marcello, Sciacca Aurelio, Spina Salvatore
Filippo, Trovato Salvatore, Vitello Vincenzo. LA STELLA DEL GIORNO UNITI PER
ACICATENA Sciacca Giuseppe detto Pippo, Drago Laura, Cammalleri Luciano detto
Lucio, Mirabella Antonino detto Nino, Cordova Salvatore detto Turi, Aleo Mario
Alfio, Ferlito Stefano Orazio, Sgrò Benedetto, Lombardo Vincenzo, Valenti Rita,
Rapisarda Maria Grazia, Fichera Pietro, Pappalardo Francesca, Strano Vincenzo
detto Enzo, Patanè Orazio, Messina Vito, Brancato Gaetano Alessandro, Maimone
Carmelo, Caponetto Francesco, Barbagallo Concetta. ALLEANZA TRICOLORE Aleo
Giuseppe, Barbagallo Salvatore, Barresi Davide, Bonaccorso Sarah Maria Simona,
Caffo Orazio, Calabretta Rosario, Cavallaro Mario, Coppola Alfio, De Marco
Eriberto, Di Mauro Gaetano, D'Urso Domenico, Fagone Francesco, Gorgone Nunzio,
Grasso Sebastiano, Leonardi Annalisa, Mingrino Luca, Russo Gabriella, Seminara
Rosario detto Saro, Sudano Ernesto Alessandro, Squillaci Orazio. CON MAESANO
Catania Valentina Deborah, Confalone Sebastiana, Lizzio Silvana, Aloisi
Antonino, Ardita Massimo, Battiato Antonino, Fiamingo Orazio, Grancagnolo
Francesco, Ingalisi Michele, La Spina Filippo Venero Innocenzo, Liuzzo Giuseppe
detto Pippo, Lombardo Felice, Maesano Antonino, Maugeri Antonio, Messina
Salvatore, Murabito Giuseppe, Richichi Antonio, Rizza
Giovanni, Sciuto Salvatore, Gargano Giuseppe. LO STRAPPO Finocchiaro Salvatore,
Sorbello Rosario detto Saro, Cutuli Alfio, Motta Giovanni, Chiarenza Giuseppe,
Quattrocchi Concettina, Cutuli Maurizio Carmelo, Panebianco Salvatore, Torrisi
Salvatore, Fiamingo Giovanni Innocenzo, De Luca Francesco, Regolo Luca,
Coco Rosario, Freni Biagio, Franceschino Alfio Francesco, Pulvirenti Luigi
Orazio, Scavo Filippo Giuseppe, Grimaldi Massimiliano, La Porta Epifanio,
Sorbello Michele. CENTRO MODERATO CATENOTO Andronico Alfio, Calogero Fabio
Mauro, Cannavò Maria Catena, Coco Giuseppe, Grasso Domenico detto Mimmo, Grasso
Simone, Greco Giuseppe Mario, Leonardi Francesco, Leotta Sebastiana Liliana,
Licciardello Carmelo, Marino Angelo, Musmeci Grazia, Pappalardo Dario Erminio,
Patanè Alberto, Pecoraio Nunzio, Quattrocchi Michele, Spoto Orazio Salvatore,
Trentino Sebastiano. LISTA CIVICA VOTACI Badalà Salvatore detto Turi, Bella
Rosa, Bergancini Carmelo, Calderone Mario, Di Bartolo Orazio, Fichera Giuseppe
detto Pippo, Giannetto Francesco detto Franco, Grasso Francesco, Marletta Luca,
Micalizzi Nunzio, Napoli Lucio, Pace Antonino, Petitto Antonino, Piazzi Gaetana
Maria, Puleo Cataldo, Schillaci Gavino Riccardo, Strano Salvatore detto Turi,
Rezoagli Maria, Russo Leonardo, Zimbili Angelo. CDC CENTRO DEMOCRATICO CATENOTO
Castagna Mantarro Alfio, Sciacca Venero, D'Anna Alfio, Bonadonna Ignazio,
Castro Antonella Valentina, Egitto Maria Luisa, Franco Antonino detto Nino, Hallacher
Davide, Li Pira Angelo, Lo Presti Giuseppe, Marino Fabio, Napolitano Felicia,
Reina Maria Grazia, Rovito Raffaele, Marra Giovanna Maria. SICILIA FORTE E
LIBERA LOMBARDO PRESIDENTE Arrigo Angelo, Barbagallo Angelo, Blanco Elio,
Casella Giuseppe, Cittadino Carmelo, Gambitta Sebastiano Orazio, Giannone
Graziella, Guarnera Giuseppe, Laudani Vincenzo Fabio, Lizzio Mario Rosario
Camillo, Lucchesi Luigi, Maccarone Carmelo, Milazzo Livio Carmelo Ernesto,
Nicotra Domenico, Oliveri Rosario, Pulvirenti Antonino, Raciti Giovanni Carlo
detto Giancarlo, Sorbello Rosario detto Saro, Strano Enrico Giovanni, Ventura
Fabio.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Società partecipate,
Pighi al veleno "Mai usate per incarichi di comodo" Il sindaco duro
nel replicare a Baldo Flori che aggiunge "Ci sono evidenti costi
inutili" "Le società nelle quali il Comune di Modena detiene
partecipazioni non sono mai state utilizzate come aree di parcheggio per
chicchessia. Quello che noi facciamo è valutare l'interesse dei cittadini e il
modo di offrire loro un servizio di qualità a un costo minore". Lo ha
detto il Sindaco di Modena Giorgio Pighi rispondendo in Consiglio comunale
all'interrogazione di Baldo Flori (Modena a colori), poi trasformata in
interpellanza. "Persone indicate per appartenenza più che per competenza",
ha ribadito il consigliere Flori nel suo attacco alla gestione
dell'amministrazione. Flori ha presentato la sua istanza affermando "checi
sono evidentemente dei costi inutili della politica. Chiediamo al Sindaco se
intende ottemperare all'obbligo di semplificazione imposto dalla legge
nazionale per quanto riguarda le Società costruite e partecipate dal Comune per
attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessari al
perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Bisogna chiedersi cosa è da
salvaguardare e cosa, invece, da disboscare. Abbiamo cercato di individuare
alcuni elementi, leggendo anche il rapporto sugli obiettivi delle società
partecipate trasmesso dall'assessore Guerzoni. Emerge una realtà molto
differenziata, con linee di indirizzo anche confuse, una crescita cumulativa
nel tempo sulla base di scelte fatte caso per caso. Sono realtà nei cui organi
decisionali siedono esclusivamente rappresentanti delle forze di maggioranza, e
persone indicate per la loro appartenenza più che per la competenza". Il
sindaco Pighi ha precisato che "stando al merito dell'articolo 3 della
Finanziaria 2008, il fine della norma sulle partecipazioni societarie degli
enti pubblici non è tanto ridurre i costi della politica, ma tutelare la
concorrenza e il mercato. E' sempre ammessa però la creazione o la
partecipazione in società che operano per motivi di carattere generale. Il
Comune di Modena non ha società che vanno molto oltre le nostre finalità
istituzionali. In sostanza, c'è un disegno di legge regionale che si muove
nell'ottica di distinguere, per quanto riguarda le società che gestiscono
servizi e interessi pubblici, fra la gestione e il potere di indirizzo e
controllo. Comune e Provincia hanno poi avviato seminari e momenti formativi
per comprendere in che modo applicare la legge. E' necessario, ad esempio,
individuare quali sono i servizi di interesse generale, detti anche servizi
pubblici, facendo riferimento al testo unico degli enti locali. Quest'ultimo
assegna al Comune funzioni molto ampie, in particolare per i servizi legati
alla persona". Dante Mazzi ha osservato: "Credo che l'impianto
dell'articolo della Finanziaria nei suoi vari commi non punti solamente a
rafforzare e tutelare la concorrenza, ma anche a ridurre i costi della politica,
con una serie di avvertimenti perché le spese pubbliche possano essere più
contenute. Ricade in questo anche tutto il discorso sulle consulenze, che
riguarda enti locali ma anche società partecipate a maggioranza pubblica. Si
parla di riduzione dei Cda, degli emolumenti, e di tetti per le
retribuzioni". Flori ha ribadito: "Ho trovato la risposta molto
burocratica e giuridica mentre questa materia è politica. Ci
sono stati numerosi tentativi delle amministrazioni pubbliche di gestire fette
di mercati non rilevanti per le finalità dell'ente. Sono costi molto pesanti,
ben diversi dai gettoni di presenza di noi consiglieri. Bisogna rendersi conto che molte strutture
non rispondono alle logiche di efficienza che vorremmo".
( da "Giorno, Il (Milano)" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE & COMMENTI
pag. 20 Penso che noi italiani dovremmo essere riconoscenti
a Stella e Rizzo per la loro denuncia del declin...
Penso che noi italiani dovremmo essere riconoscenti a Stella e Rizzo per
la loro denuncia del declino morale e materiale del Paese. Grazie a Stella e Rizzo qualcosa già si muove nelle coscienze della gente, con qualche
segnale emerso già il 14 aprile. Ma non basta. Serve che tali forme di
denuncia civile e impegno sociale tornino sulle cronache dei giornali. Per
risalire la china abbiamo bisogno di tanti Stella e Rizzo, non di demagoghi come Grillo! Rolando De Cesaris.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Luciano Zorzenone
del Cordicom: visto che lo Stato e la Regione ci hanno abbandonato, vogliamo
valorizzare le peculiarità del territorio in un modo più efficace Anche in
pianura vogliono la Comunità montana Raccolta di firme dei comitati spontanei
di Cargnacco, Lumignacco, Risano, Terenzano e Paparotti di CRISTIAN RIGO PAVIA
DI UDINE. Una raccolta di firme per costituire la Comunità montana di
Lumignacco, Cargnacco, Terenzano, Risano e Paparotti. Così i comitati spontanei
del territorio intendono proseguire nella loro battaglia per tutelare
l'ambiente e la qualità della vita. I componenti di tutti i comitati spontanei
che in questi anni hanno lottato contro i "disagi ambientali"
provocati sul territorio da discariche e aziende, si sentono "abbandonati
dalle istituzioni e traditi dalla legge". Ma non intendono arrendersi. E
così hanno deciso di lanciare quella che considerano una proposta provocazione.
Con l'obiettivo di andare fino in fondo. "Sfruttando quelle stesse deroghe
e sanatorie che in tutti questi anni ci hanno costretto a inghiottire bocconi
amari - spiega Luciano Zorzenone, referente del Cordicom, il Coordinamento dei
Comitati del Friuli Venezia Giulia - intendiamo costituire una Comunità montana
per valorizzare le peculiarità di questo territorio che ha caratteristiche di
grande pregio dal punto di vista naturalistico e si trova a ben
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
C aro Dottor Augias,
senta questa mia recente esperienza. Possiedo una vecchia casa molto grande in
provincia di Benevento, Solopaca, alle falde del Parco Regionale del Taburno,
volevo aderire al piano di risparmio energetico, predisposto dal Governo Prodi,
che incentiva la produzione di energia elettrica da impianti solari, e dunque
far installare sul tetto un bel pannello per l'elettricità ad uso domestico.
Una cooperativa di giovani ingegneri ha avviato una pratica da cui si evince
chiaramente: 1) il pannello è di
( da "Tribuna di Treviso, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
In prefettura a
Padova l'incontro con il sottosegretario alle Finanze Puppato: "Situazione
ormai drammatica servono risposte concrete e urgenti da parte del governo"
PADOVA. Una delegazione dei sindaci trevigiani promotori della proposta di
legge sul federalismo fiscale è attesa per oggi, alle ore 15.30, alla
Prefettura di Padova. Sarà composta da Laura Puppato (Montebelluna), Antonio
Guadagnini (vicesindaco di Crespano), Alberto Maniero (Conegliano), Daniele
Ferrazza (Asolo) e Maria Gomierato (Castelfranco). Ad accoglierli il
sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, a cui la delegazione spiegherà
la proposta di federalismo fiscale partita da un drappello di primi cittadini
del Veneto. Ossia: a partire dal gennaio 2009, il 20% del gettito Irpef deve
restare nelle casse dei Comuni, senza prendere la strada per Roma. I firmatari
l'hanno definita "una vera rivoluzione" dato che, come ricorda la
Puppato, "in alcuni Comuni i trasferimenti dallo Stato ammontano all'1 per
cento del budget municipale". "La media dei trasferimenti in un
Comune veneto - aggiunge Guadagnini - è di 140 euro procapite contro i 300
della Campania". Sempre la Puppato ricorda che "dal 2002 è in atto
una sistematica e progressiva erosione delle risorse di sopravvivenza dei
Comuni. Un esempio? Nei 5 anni del governo Berlusconi-ter, a Montebelluna ci
sono arrivati 50 euro in meno per ogni abitante, una perdita
pari a un quarto di tutte le risorse del mio Comune, a fronte di una
tempestività nel diminuire del 10% i redditi e i gettoni
di presenza di consiglieri e assessori o sindaco
che, come è noto, con questi non pagano, in molti casi, neppure le spese vive.
In compenso crescono però in misura esponenziale i costi del sociale
interamente a carico dei Comuni". Una situazione drammatica, a dire
dei sindaci, che deve raggiungere il tavolo del governo. E al più presto, visto
il taglio dell'Ici sulla prima casa.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI
pag. 40 PENSO che dovremmo essere riconoscenti a Stella
e Rizzo per la loro denuncia del declino mor... PENSO
che dovremmo essere riconoscenti a Stella e Rizzo per la loro denuncia del declino morale e materiale
del Paese, addebitabile a una classe dirigente (partiti e parti sociali) molto
al di sotto dei compiti istituzionali. I due giornalisti con 'La casta' e 'La
deriva' hanno messo nero su bianco lo stato comatoso in cui è stata fatta
sprofondare l'Italia, ma senza cadere nel generico e nel qualunquismo e senza
sconti per nessuno, con un rigoroso lavoro di indagine. Grazie a loro qualcosa
già si muove nelle coscienze della gente, con qualche segnale emerso già il 14
aprile. Ma non basta. Serve che tali forme di denuncia
civile e impegno sociale tornino, come in passato, a riempire le cronache dei
media. Abbiamo bisogno per risalire la china di tanti Stella e Rizzo, non
di demagoghi come Grillo!
Rolando De Cesaris, Ascoli Piceno.
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIII - Palermo
STOP ALL'ICI COMUNI IN AFFANNO MARIO CENTORRINO S e lo Stato toglie con una
mano l'Ici ma con l'altra concede ai comuni la necessaria compensazione non si
otterrà alcun effetto sul piano della pressione fiscale. In sostanza, i
proprietari di case in quanto tali vedranno aumentare il loro reddito
disponibile salvo a vederlo poi intaccato da altre imposte aggiuntive che
saranno chiamati a pagare in quanto, ad esempio, professionisti o imprenditori.
è materialmente impossibile, e per tanti aspetti non c'è da augurarselo, che il
gettito ridotto dell'Ici possa essere sostenuto, ai fini dell'equilibrio del
bilancio, da tagli nella spesa pubblica. Le prime stime di caduta del gettito,
rispetto all'Ici, già ridotta da Prodi, vanno da
( da "Corriere della Sera" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-05-23 num: - pag: 56 categoria:
REDAZIONALE Bestseller "Firmino" di Sam Savage: romanzi e saggi
aiutano a crescere e influiscono nella vita sociale Un topo ci insegna a
leggere e ridicolizza i falsi pedagoghi di ANTONIO FAETI L a speciale
attrazione che esercita su di me un libro come Firmino di Sam Savage deriva da
molte ragioni, ma una prevale sulle altre: è la scoperta di un modo di amare i
libri che è proprio il mio, del resto, penso, a partire dal fatto che io e
l'autore abbiamo quasi la stessa età. Così Timore e tremore di Kierkegaard è
posto accanto a Cittadino della galassia di Heinlein e a tutti i libri di Grace
Metalious, e questa è proprio la biblioteca ideale di uno come me, ovvero di un
bambino poverissimo cresciuto fra i libri, ma non secondo ordinamenti dedotti
da una solenne logica bibliotecaria, solo in base a una preziosa - e
avventurosa- casualità in cui un fondamentale testo filosofico si colloca
accanto alla meravigliosa avventura di un Kim che non attraversa l'India ma
un'intera galassia, o alle sofferenze di una condizione femminile scrutata con
lo sguardo dolente e minuzioso che appartenne all'autrice del libro I peccati
di Peyton Place. Quando, nel 1986, fu edito il mio In trappola col topo, molti
mi fecero notare che Topolino era un pretesto perché in verità volevo passare
in rassegna una biblioteca, la mia di bambino e di adolescente, senza subire i
controlli che sono di pertinenza dei critici, degli storici della letteratura e
di altri personaggi orwelliani. Il topo orrendo di Sam Savage vive tra miserie,
putredine, fetori, alcolismo, sporcizia, squallore, ma così acquista sia la
capacità visionaria che gli consente di immaginare Pound chiuso a Pisa come un
topo in gabbia, sia la pertinenza affettiva con cui ritrova Lenny e il suo topo
in Uomini e topi di Steinbeck. Firmino mi commuove anche perché mi riporta
all'ottobre del 1959, quasi mezzo secolo fa, al mio ingresso nella scuola
elementare come maestro di ruolo, dopo il concorso, e alla prima scoperta
realizzata subito: fra i miei bambini si sarebbero salvati solo i lettori
perché gli altri sarebbero stati sommersi da quel mare di fanghiglia che la
vita getta su chi non segue Marlowe nella sua ricerca di Kurtz. Così mi occupo
di pedagogia della lettura da cinquanta anni e, come Firmino, mescolo sempre il
"Caso" alla "Necessità ". Ho letto a tante classi di
bambini, ad alta voce, L'isola del tesoro, ma non ho mai rifiutato la proposta
dei miei scolari di accostare al fascino del vecchio filibustiere creato da
Tusitala, le contingenti peripezie del signor Teffan, un investigatore svedese
che li faceva impazzire di gioia e che è scomparso per sempre, come se fosse
stato inghiottito da Firmino. Ho sentito dire tante volte dal "Fighetto
Pedagogico" di turno che la lettura non serviva più a nulla, che il libro
era un medium superato, che bisognava navigare, ma non con Melville, in
quell'altro modo tanto attuale. Poi, con in mano Firmino, penso invece alle
elezioni. Sarebbero andate davvero così come sono andate
senza il milione di copie del libro intitolato La casta di Rizzo e Stella? E i "figli di un dio minore" avrebbero davvero
cambiato statuto anagrafico, senza i libri di Pansa? Si celebrano i cento anni
dalla nascita di Giovannino Guareschi: quali furono gli esiti elettorali
indotti da libri come Mondo piccolo e Italia provvisoria? Forse il
"Fighetto Pedagogico ", ridicolizzato dalle urne, sommerso, molto più
di Firmino, da immondizie vicine e lontane, potrebbe provare a leggere, chissà,
adesso ha anche del tempo, in televisione lo chiameranno meno. Legga La capanna
dello zio Tom, legga Le mie prigioni, legga Ho scelto la libertà. E legga La
fattoria degli animali, un libro dove si parla di lui. Con passione, tenerezza,
dolore, malinconia, fervore, un topo di Boston ci invita a leggere, a leggere,
a leggere. E ci dice che dall'immondizia può nascere la speranza, come nelle
parabole del Vangelo. (ILLUSTRAZIONE DI KATHLEEN NIXON, CORBIS).
( da "Tirreno, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Replica ai sindacati
su lavoro e costi della politica Provincia: sì al
confronto ma no alla demagogia PISA. Replica della Provincia ai sindacati, che
l'altro giorno, attraverso un comunicato, pur esprimendo un giudizio positivo
sull'impegno anti-precariato dell'amministrazione, chiedevano la
riorganizzazione di alcuni servizi e un contenimento dei cosiddetti costi della
politica. L'ente ribatte: "Disponibili come
sempre al confronto, ma, per favore, senza polemiche demagogiche".
"In riferimento al comunicato di Rsu, Cgil Fp, Uil Fpl e Sulpm sulle
questioni dei livelli occupazionali e dei "costi della
politica" - si legge
in una nota - abbiamo apprezzato il giudizio positivo espresso dalla parte
sindacale rispetto al processo adottato dall'ente in merito alla
stabilizzazione del lavoro precario. Si sottolinea inoltre che, nell'ambito del
confronto in atto, l'amministrazione ha risposto a molte delle richieste
avanzate dalla Rsu nella proposta condivisa anche da Cgil Uil e Diccap:
l'ente infatti ha assunto un impegno per incrementare i processi di
valorizzazione delle professionalità interne e per rivedere l'assetto
organizzativo, con attenzione particolare ai settori ritenuti maggiormente in
sofferenza". Sul tema del fabbisogno triennale e del piano assunzioni,
prosegue l'amministrazione, "si sono svolti sino ad oggi cinque incontri e
uno ulteriore è fissato per oggi, a testimonianza dell'attenzione al tema e
della volontà dell'ente di trovare una soluzione condivisa con le
organizzazioni sindacali". "Evidenziamo però - puntualizza la
Provincia - che per le materie di cui parlano le organizzazioni non c'è
necessità di un accordo con gli stessi sindacati, ma è piuttosto
l'amministrazione che vuole confrontarsi con un sindacato maturo, anche per la
crescita delle professionalità interne, che non passa dall'esclusione degli
incarichi fiduciari. Ed è ancora l'amministrazione provinciale che vuole sapere
se anche il sindacato si siede ad un tavolo con lo spirito di lavorare per un
serio confronto sulle questioni o se invece con quello, manifestato da
qualcuno, di alimentare una polemica demagogica fondata su elementi falsi e
delegittimanti: forse ai cittadini interessa più il tema della produttività e
dell'efficienza dei dipendenti pubblici, anche della Provincia".
( da "Repubblica, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XV - Napoli
PREMIARE CHI PRENDE IL TRAM PENALIZZARE CHI USA L'AUTO NICOLA GIULIANO Q ualche
mese fa il costo del biglietto del trasporto pubblico è aumentato di 10
centesimi. Chi paga questo aumento? Salite su un autobus, in metropolitana. Ci
troverete soprattutto studenti, anziani, extracomunitari. La classe debole. E
infatti questo aumento è arrivato senza reazioni o proteste. La classe debole
non è corporativa. Provate invece a togliere dieci centesimi a un tassista, un
farmacista e, Bersani docet, ve li ritrovate tutti in strada. Quelli che non si
spostano in auto e che di fatto permettono a una città prossima al collasso per
smog, rifiuti e traffico di non esplodere definitivamente, sostengono e
finanziano quindi il trasporto pubblico oltre a sopportarne, per quello su
gomma, le difficoltà e i ritardi causati dal traffico. Quanto ricava l'Anm
dalla vendita di biglietti e abbonamenti in un anno? Quanto costerebbe all'anno
a ogni cittadino (o meglio automobilista) farsi carico di quell'importo? Perché
non si prova, saremmo forse i primi al mondo, a rivoluzionare il punto di
vista, e cioè premiare il comportamento virtuoso (l'uso dei mezzi) e
penalizzare quello socialmente costoso (l'uso dell'auto che inquina e intasa la
città)? Perché il trasporto pubblico non può diventare gratuito per chi lo usa
e a pagamento per chi non lo usa, preferendo l'auto per i suoi spostamenti?
Tecnicamente non sarebbe difficile. Ogni auto dovrebbe esibire sul parabrezza
un bollino annuale. Se vi è mai capitato di andare in Svizzera in macchina,
anche di passaggio o per un giorno solo, avete pagato per il famoso bollino
verde. Certo c'è chi dell'auto non può fare a meno, e si sentirebbe vessato da
una nuova tassa, ma mi piacerebbe sapere, e non credo sia difficile calcolarlo,
quanto dovrebbe pagare ogni automobile in un anno per consentire al suo
proprietario, alla sua famiglia e a tutti i suoi concittadini di spostarsi
liberamente e gratuitamente con i mezzi pubblici. Provo a buttarmi: 50 euro?
100? 120? Cioè 10 euro al mese? I continui aumenti di pedaggio della
tangenziale, l'unica a pagamento, non si sa perché, fra le grandi città
italiane, non potrebbero finanziare in parte questo progetto? Non sarebbe per
di più una straordinaria "cosa di sinistra" (e per di più verde)? Peraltro,
all'entrata in funzione della linea 6, con il ripristino del tram alla Riviera
di Chiaia e soprattutto con l'inaugurazione delle nuove stazioni della linea 1,
Napoli potrà vantare un servizio di trasporto pubblico eccellente. Quale
iniziativa migliore per valorizzarlo? Si dirà che è impossibile, che non si può
fare. Niente si può fare in questa città se non amministrare il declino e
cercare un altro buco da riempire di immondizia. Ma provate a immaginare
autobus e tram pieni di gente, che filano, in una città che vive un perenne
ferragosto di scorrevolezza, più bella da vedere, più sana da respirare.
Provate a immaginare le pagine dei giornali stranieri che
ne parlano, come qualcosa di nuovo, di bello che viene dalla capitale delle
ferite. Provate a immaginare un sindaco, un politico che resiste alla protesta
per un provvedimento impopolare ma importante. Forse è di questo che abbiamo
bisogno, ritrovare la forza di immaginare una realtà differente e cominciare a
realizzare i progetti per attuarla.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione:
IN PRIMO PIANO data: 2008-05-23 - pag: 3 autore: "Occasione unica per
rifare il Paese" Marcegaglia: crescita zero malattia dell'Italia ma con
tenacia e ottimismo si può farla rinascere Nicoletta Picchio ROMA Un messaggio
alla politica: "Chi ha l'onore e l'onere di
governare compia le scelte necessarie, senza farsi condizionare dal consenso di
breve periodo che porta all'immobilismo". E un messaggio alle
confederazioni sindacali: "Possiamo chiudere una lunga stagione di
antagonismo. Ai sindacati chiediamo di negoziare nell'interesse vero dei
lavoratori e non di qualche superata ideologia". C'è da combattere quella
che Emma Marcegaglia, al suo debutto come presidente di Confindustria,
definisce la "malattia dell'Italia": è la "crescita zero",
figlia di riforme non fatte,di un'espansione della spesa, fisco eccessivo,
tagli agli investimenti ad infrastrutture, scuola, giustizia. Ma la nuova
leader degli industriali è "ottimista", animata da una
"straordinaria passione per l'Italia". Vede nel Paese uno "scenario
nuovo e irripetibile ". Nella politica, dove non
ci sono più in Parlamento "quelle forze portatrici di una cultura
anti-industriale" e dove vede una "significativa semplificazione del
sistema". E nel sindacato, che ha messo a punto una piattaforma per
riformare i con-tratti: "Possiamo raggiungere un'intesa entro
settembre". Insomma, non è facile, ma si può fare. "Possiamo far
rinascere il Paese, sono sicura che non sprecheremo questa occasione ". Ha
concluso così la relazione di 36 pagine: e per la Marcegaglia sono arrivati due
minuti di applausi, da un auditorium stracolmo di imprenditori con, in prima
fila, quasi tutto il Governo, compreso Silvio Berlusconi,
le massime cariche dello Stato, i sindacalisti. La Marcegaglia elenca le scelte
"non più rinviabili ", a partire dalla politica. Servono le riforme istituzionali: più poteri al premier, nuova
legge elettorale, bicameralismo perfetto. Vanno ridotti i costi della politica. Con il Governo, la
Marcegaglia vuole instaurare un rapporto di "collaborazione e
stimolo", ma nella piena autonomia, che vuole dire "essere fuori dai partiti e rappresentare le ragioni della crescita ". Sì
al primato della politica, "ma la politica deve meritarselo, con i risultati". E quindi
servono investimenti, "sbloccando quelli che sono pronti a partire".
Occorre una politica energetica e ambientale che
realizzi il nucleare, e che non preveda "un'adozione unilaterale del
protocollo di Kyoto". Basta poi con il "diritto di veto" di
pochi, che "tengono in scacco il Paese, magari lasciando la gente in mezzo
ai rifiuti". Applausi. E poi lo Stato. La platea esplodequando la
presidente degli industriali denuncia lo "scandalo nazionale"
dell'assenteismo nel pubblico impiego, "un insulto verso i lavoratori
onesti pubblici e privati". Serve uno Stato "leggero, rigoroso ed
efficiente ". Il Governo ha annunciato che i fannulloni verranno
licenziati? "Siamo d'accordo,a patto che alle parole seguano i
fatti". E la politica deve uscire
dall'amministrazione, tornando a definire le strategie del pubblico. "Non
ha senso aver abbandonato i panettoni di Stato per avere un esercito di
software house comunali ", ha detto la Marcegaglia, condannando il
"neostatalismo " municipale. Serve un federalismo fiscale, per
realizzare il circolo virtuoso "pago-controllo-esigo", bisogna
continuare nel taglio ad Ires e Irap, perché la pressione fiscale italiana è
ancora "la più alta d'Europa". Va rivisto il mercato del lavoro,
verso quella flexicurity sostenuta da Massimo D'Antona e Marco Biagi, che
"per innovare hanno perso la vita". Applausi ancora. E non può
funzionare uno squilibrio della spesa pubblica verso la previdenza:"L'età
della pensione andrebbe indicizzata all'aumento della speranza di vita".
Serve un welfare diverso, con più donne al lavoro: con un'occupazione femminile
ai tassi Ue, il nostro Pil sarebbe più alto di quasi il 7 per cento. Non ci può
essere una crescita durevole, nemmeno se non si rimette in moto il Mezzogiorno.
Ma c'è un altro aspetto che la Marcegaglia ha sottolineato, riflettendo sulla
crisi dei mercati finanziari, ancora lontana dalla fine: "La favola del
credito ad alto profitto e senza rischi è stata smascherata. è tempo di tornare
alla vecchia e solida realtà dei finanziamenti all'attività produttiva e agli
investimenti ". Per le banche italiane, un'opportunità per "mettere
ancora più al centro il rapporto con le imprese". Le aziende sono pronte a
fare il proprio sforzo. La Marcegaglia ha indicato quattro punti: primo la
sicurezza. E la platea ha applaudito quando ha ricordato "con profonda
tristezza" Mario Di Girolamo, morto l'altro ieri in una delle fabbriche
del suo gruppo. Poi gli investimenti in ricerca e formazione, l'energia, la
lotta per la legalità. IMAGOECONOMICA L'esordio. Il neo-presidente di
Confindustria Emma Marcegaglia: è la prima donna alla guida dell'associazione.
( da "Centro, Il" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di
Carlo Pace La "deriva" dei Commissari per le emergenze Nell'ultimo
libro di Stella e Rizzo "La
deriva" c'è, tra l'altro, un capitolo dedicato alla figura dei Commissari
per le emergenze, proliferati in questi ultimi anni, e di cui poco si conosce pur
se amministrano cospicue somme pubbliche in regime di pressocché monopolio. In Abruzzo sin dal 9 marzo 2006 si
è insediato un Commissario, l'architetto Adriano Goio, nominato con ordinanza
del presidente del Consiglio, su indicazione del presidente della Regione, per
fronteggiare la crisi di natura socio-economica-ambientale determinatasi
nell'asta fluviale dell'Aterno-Pescara. Per la finalità di cui sopra il
Commissario delegato è stato incaricato di predisporre un programma di
interventi che prevede: la realizzazione delle opere di regolazione della
portata del fiume al fine di assicurare il deflusso minimo vitale nonché
consentire l'utilizzo di acque superficiali per usi multipli; la realizzazione
delle opere di collettamento degli scarichi civili ed industriali e degli
impianti depurativi, nonché l'adeguamento di quelli esistenti, al fine di
ridurre il livello di inquinamento; l'espletamento di tutte le altre iniziative
necessarie al superamento del contesto emergenziale, con particolare
riferimento a quelle funzionali alla sicurezza idraulica ed al ripristino
ambientale. Per questo scopo sono stati finanziati dalla Protezione Civile
diverse decine di milioni di euro. Il Commissario ha chiesto ed ottenuto la
possibilità di nominare diversi organi istituzionali, per collaborare; in
particolare: un comitato tecnico-scientifico, composto da 9 (nove) tecnici
esperti per la valutazione dei progetti, nonché per garantire il necessario
supporto tecnico alle attività che devono essere eseguite per il superamento
dell'emergenza. Due consulenti, per le esigenze connesse al superamento
dell'emergenza, di elevata e comprovata professionalità, con specifiche
competenze tecniche e/o scientifiche nelle materie di interesse. Otto
collaboratori per le esigenze connesse al superamento dell'emergenza. Inoltre,
per fronteggiare la crisi del bacino dell'Aterno-Pescara il Commissario
delegato ha bandito una gara per l'affidamento dei servizi
tecnico-professionali di supporto per la definizione e successiva
implementazione tecnica dal programma di interventi urgenti di cui
all'ordinanza del Consiglio dei ministri numero 3504 del 9 marzo 2006. E i
consulenti a che servono? Tutto doveva completarsi entro e non oltre il 31
dicembre 2006, altrimenti che emergenza è! Invece per fatti non meglio
identificati (anche perché le emergenze del nostro fiume sono ben note da
decenni), il Commissario e tutto lo staff ottiene una proroga di un anno, cioè
dal 31 dicembre 2006 al 31 dicembre 2007. Ma non basta, perché è spuntata
un'altra improvvisa emergenza: le famose discariche di Bussi: altra proroga di
tutto lo staff, con aggiunta di un altro esperto, sino al 31 dicembre 2009.
Bastera? Sono, anzi siamo (perché i soldi sono pubblici) in attesa di sapere
quanto è stato sinora speso per i lavori di superamento delle emergenze dei tre
punti previsti dall'incarico di marzo 2006 e quanto è costata tutta la
organizzazione degli uffici del commissariato.
( da "Varesenews" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Milano - Il
provvedimento, voluto dal governatore Formigoni, abbatterà i gettoni
di presenza e ridurrà da
( da "Opinione, L'" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Ven, 23 Mag 2008
Edizione 102 del 23-05-2008 Chi di spada ferisce... di Maurizio Bonanni
"L'Altra Casta", di Stefano Livadiotti, si incastra ed allunga i
confini - relativamente alle lobbies sindacali - di quelli esplorati, a tutto
campo, nel best-seller "La Casta" di Stella e Rizzo. Del resto: chi non lo sapeva che il sistema-Paese non decolla
"anche" a causa delle relazioni sindacali più di stampo sovietico che
occidentale? Vedi le recenti vicende di Alitalia e la fuga di tutti i
compratori esteri che hanno osato sfidare i sindacati dei piloti e del
personale di volo. Sul tema Livadiotti è addirittura spietato, andando a
scavare negli aberranti privilegi di cui godono piloti ed assistenti di volo
della compagnia di bandiera corresponsabili dello spaventoso "buco"
di Alitalia, costato nel tempo decine di miliardi di euro al contribuente
italiano. Livadiotti, come Stella e Rizzo,
non ama i proclami alla Grillo, ma va giù duro e spietato con gli strumenti
comparativi del buon giornalismo d'inchiesta di un tempo, prendendo come metro
di misura anche ciò che avviene fuori dall'Italia, visto che Air One ha costi
decisamente inferiori e produttività ben più elevata della
"rottamanda" Alitalia. Come in un fronte drammaticamente ampio,
Livadiotti affronta l'Idra sindacale cercando di tagliarle una testa per volta.
Ovvero, di mostrarle finalmente al pubblico queste teste. Il problema è che
tutte, ma proprio tutte, hanno il volto di Medusa: chi osa sfidarle,
guardandole dritte negli occhi, viene tramutato in statua di pietra. Si parte
dalla concertazione, degenerata a diritto di veto, per passare immediatamente
all'esame del core business della Triplice (per D'Alema, i Tre Porcellini) in
cui prevalgono gli aspetti della difesa ad oltranza del potere d'acquisto e
della sicurezza dei lavoratori che il lavoro ce l'hanno già. I giovani invece,
quelli no, non interessano granché. Stanno sui manifesti, negli slogan per le
elezioni ma poi, di fatto, il peso della tutela è tutto spostato verso i
pensionati, che sono il 50% di iscritti, contro una media europea del 20%! I
giovani non vanno ad impinguare le già traboccanti casse della Triplice, il cui
bilancio attuale (stimato per difetto, in quanto - qui la denuncia più ferma di
Livadiotti - il sindacato italiano non è obbligato ad avere bilanci
consolidati!) vale alcuni miliardi di euro, di cui almeno uno ad appannaggio
della sola Cgil. Da dove proviene questo fiume di denaro? In minima parte dalle
quote di iscrizione e principalmente dalle casse dell'erario, sotto varie forme
e sembianze. Molti di questi aspetti sono occulti o "indiretti". Ma i
conti, in fondo, sono presto fatti. Basta andare a sommare, come fa il
giornalista, cifra dopo cifra, quanto riceve ognuna delle principali sigle. E
chi ha provato a toccare certi fili, o c'è rimasto secco, oppure ha dovuto far
finta che scherzava. Possibile? Direte voi. Possibile e normale, risponde
Livadiotti, in un Paese alla deriva come il nostro. Provate voi a scalzare
privilegi sindacali sistemici come quello della delega senza scadenza per cui le
Aziende svolgono le funzioni di esattori del sindacato, con trattenute
automatiche sulla busta paga. Non solo, nel bottino dei privilegi normativi dei
sindacati italiani rientra anche quella cosina paradossale del fatto che loro
non rischiano -come tutti i datori di lavoro- il reintegro dei propri
dipendenti licenziati. E nemmeno sono soggetti a tassazione né per quanto
riguarda donazioni ed eredità, né per il pagamento delle imposte sul loro
immenso patrimonio immobiliare, graziosamente donato, a costo zero, dallo Stato
a seguito dello smantellamento delle ex corporazioni fasciste. Il problema è:
quale rimedio? A parole sono in molti a rendersi conto di come le chiusure
sindacali blocchino l'ascensore sociale, a causa degli ostacoli frapposti ad
ogni forma di meritocrazia, che fa del nostro Paese la cenerentola del Primo
Mondo. Tuttavia, come si fa a tagliare le unghie a chi vanta un numero di
iscritti tali da entrare comodamente nel tinello di casa, paralizza il sistema
dei trasporti, indicendo scioperi che poi vengono revocati all'ultimo momento,
quando la frittata ormai è fatta e le principali compagnie aeree hanno già
cancellato centinaia di voli, precipitando il trasporto aereo nel caos? Be', un
rimedio ci sarebbe pure. Basta prendere le mosse dall'esempio storico di
Margaret Thatcher che, all'inizio degli anni '80, regolò i conti con il potere
delle Trade Unions, puntando diritto al loro sistema di finanziamento. Già,
solo che da noi la lobby sindacale vanta dei puntelli formidabili in tutti i
gangli istituzionali che contano, avendo al vertice delle istituzioni
importanti esponenti della politica di questo Paese. Chi ci salverà allora dal
Dragone? Il S. Giorgio della bancarotta? Non lo escluderei?.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
VICENZA "La
deriva" di Gian Antonio Stella VICENZA - Lunedì
prossimo al Centro Congressi Assoartigiani di via Fermi a Vicenza (ore 21,
ingresso libero) Gian Antonio Stella (nella foto)
tornerà a incontrare il pubblico dei suoi lettori concittadini per presentare
il nuovo libro "La deriva, perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli) scritto ancora una volta con il
collega del "Corriere della Sera" Sergio Rizzo.Introdurrà la serata e coordinerà il dibattito il giornalista
Antonio Stefani. Dopo il clamoroso successo de La casta, la nuova inchiesta di Stella e Rizzo mostra come il nostro Paese sia rimasto bloccato e sia ormai il
fanalino di coda dell'Europa. Sanità, giustizia, scuole, grandi opere:
attraverso l'analisi di tanti diversi aspetti, gli autori mettono a nudo lo
stato dell'Italia servendosi anche di una serie di confronti con altri Paesi. Al
centro del libro, tutti i problemi che i cittadini vivono ogni giorno:
burocrazia, lentezze, imprecisioni, cavilli e sotterfugi che continuano a
tenere l'Italia inchiodata a un costante ritardo.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il presidente in
carica, l'isontino Gherghetta, ha predisposto il programma per il suo anno di
mandato e propone ai colleghi il taglio delle indennità di carica Province,
l'Unione pronta a lasciare Udine "Siamo un sindacato ed è opportuno avere
la sede a Trieste dove il Consiglio regionale provvede a varare le leggi"
UdineCambio di sede per l'Upi Friuli Venezia Giulia. L'Unione delle province,
infatti, a breve lascerà palazzo Veneziano di Udine - dove ha sede pure l'Anci
- per trasferirsi negli spazi del Consiglio regionale di Trieste.Un
trasferimento politico e non solo logistico, quello deciso dal neo presidente
goriziano Enrico Gherghetta, deciso a ridare all'Unione la sua vocazione
originaria, "quella di essere cioè il sindacato delle Province, piuttosto
che la quinta provincia. Per questo - spiega - lo spostamento in Consiglio
regionale è strategico, potremo esercitare meglio il nostro ruolo là dove si
fanno le leggi".Il programma del suo anno di presidenza Gherghetta lo
presenterà a breve al consiglio direttivo, dove arriverà con decisioni già
assunte e proposte ponderate. "Sarò un presidente a costo zero, per cui ho
rinunciato all'indennità mensile di 2 mila euro e ad ogni rimborso spese. Nel
marzo dello scorso anno avevo già declinato i mille euro lordi al mese che mi
sarebbero spettati come componente dell'ufficio di presidenza".Si tratta
di una scelta personale che, assicura, è unica in Italia, ma egli auspica che
l'Upi la faccia diventare permanente e che accolga la proposta di riduzione dei
costi anche per gli altri componenti, "eliminando l'indennità mensile per
tutti i membri dell'ufficio di presidenza cui andrebbe,
come per quelli del consiglio direttivo, solo il gettone di presenza previsto dalla normativa
regionale di circa 116 euro".Nell'agenda di Gherghetta, inoltre, la
riduzione delle consulenze esterne e del costo del personale, per arrivare
progressivamente al dimezzamento dell'attuale bilancio Upi, che si
attesta sul milione di euro.Sì, invece, ad un forte piano della comunicazione,
"per rendere l'ente trasparente, offrendo tutte le informazioni sulle
funzioni e il ruolo delle province" e potenziamento del supporto giuridico
che l'Upi deve poter dare sia al legislatore, sia agli enti intermedi, perché
"il sistema normativo è in continua evoluzione e abbiamo bisogno di una
consulenza adeguata".Gherghetta, insomma, è deciso a "non volere una
super provincia, ma un sindacato vicino ai cittadini".Antonella Lanfrit.
( da "Sicilia, La" del 23-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
"La
deriva" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo L'Italia è un Paese alla deriva
Paolo Petroni È dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono
credere ancora" "La deriva" (Rizzoli, pp. 308 - 19,50 euro) la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato
privilegi, arroganza e potere de "La casta", mostra come il
nostro paese sia rimasto bloccato e, negli ultimi quindici anni, sia diventato per
questo il fanalino di coda dell'Unione Europea. A dimostrare come poco o nulla
si muova anche quando il rumore e l'attenzione è tanta, gli autori nelle prime
pagine tornano anche su una delle denunce che avevano fatto più rumore dopo
l'uscita del libro precedente, i costi del Quirinale: "dopo essersi
lagnato dei paragoni con Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto
che una fessura nella segreta dei propri conti. La Regina Elisabetta ha preso
così sul serio l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto del 61% in quindici
anni le sue spese in termini reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando
perfino Sir Alan Reid, custode del Tesoro, 225.000 ero e cioè meno di quanto
prende uno stenografo del nostro Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il
buon esempio a tutti, poteva tagliare un po' più del 3 per mille". E gli
esempi sulla Casta sono ancora tanti, dagli stipendi dei manager che - dicono Stella e Rizzo - si impennano in un
paese che affonda, all'emendamento del decreto 'milleproroghe' del febbraio
2006, che prevede si effettuino i versamenti del finanziamento pubblico ai
partiti per tutta la legislatura anche se questa finisce anticipatamente. Ma il
tema del nuovo libro sono soprattutto i lacci e lacciuoli, i procedimenti
farraginosi e gli interessi, che ci fanno arrancare, come i ritardi
nell'informatica. Nel 2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di
computer usati in famiglia, nel 2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia,
Slovacchia, Lettonia e Lituania, "quanto agli sportelli elettronici che
consentono un collegamento reale diretto tra il cittadino e la pubblica
amministrazione, siamo penultimi: dietro di noi c'è solo la Grecia".
Persino per quel che riguarda il flusso turistico, il paese con più ricchezze
artistiche del mondo, che nel 1970 era in testa a tutte le classifiche per
visitatori, nel 2004 "a forza di rapinare gli stranieri sparando conti
astronomici nei ristoranti e di devastare limoneti e aranceti per tirar su
quelle mostruose palazzine abusive che infestano le nostre coste meridionali,
eravamo scivolati al quinto posto". Prima di noi ora ci sono nell'ordine
la Francia, poi la Spagna, quindi gli Usa e infine la Cina. Insomma siamo un
paese che avendo i comandi bloccati va alla deriva e "rischia il naufragio",
come si legge sin dalla copertina del libro; un paese che ha dimostrato di
saper fare cose egregie (solo 270 giorni per stilare e approvare la
Costituzione, otto anni per collegare Milano e Napoli con l'Autosole), ma un un
paese di poeti e naviganti che ha visto la cultura, che pure è elemento
trainante, e porti e trasporti declinare rovinosamente; un paese in cui è
bloccata la giustizia (record di 35 anni di rinvii per un fallimento) ma anche
l'imprenditorialità (per aprire una trattoria ci vogliono 71 timbri, per una
licenza edile 27 mesi) e ogni neonato nasce con un debito pensionistico di
250.000 euro. "Siamo a un bivio", annunciano gli autori sin dal
titolo del primo capitolo, e per cambiare rotta bisogna slegare e riprendere in
mano il timone. "Per rimettersi in moto l'Italia, prima di qualunque
programma, ha bisogno di una grande operazione verità", ha scritto
recentemente Galli della Loggia: con 'La casta' e 'La derivà Stella
e Rizzo hanno fatto la loro parte. Bisogna che da
un'altra parte qualcuno cominci a vergognarsi, un sentimento, un valore che
sembra perduto.
( da "Azione, L'" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'AZIONE - Articoli
- Povera italia alla deriva POVERA ITALIA ALLA DERIVA Federico Citron L'Italia
è un Paese che, come i suoi studenti, dà molto meno di quello che potrebbe
dare. E questo fa infuriare i giornalisti del Corriere
della Sera Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella. I quali,
dopo aver raccontato nel libro "La Casta" come la classe politica
abbia trasformato le istituzioni in un mezzo per perpetuare il proprio potere,
sono tornati in libreria con "La Deriva" sottotitolo: "Perché
l'Italia rischia il naufragio". Nel nuovo libro Stella
e Rizzo dimostrano che l'esercito di politici italiani
(179.485, secondo i due giornalisti!) non solo ha elargito a se stesso
privilegi vergognosi (questo era l'oggetto de "La Casta"), ma ha pure
governato male l'Italia provocandone il declino. I dati impietosi del
decadimento, raccolti ne "La Deriva", Stella
li ha riassunti venerdì scorso all'ex Filanda di Santa Lucia di Piave in un
dibattito promosso dalla Università delle Tre Età. Ad ascoltarlo tanta gente,
all'incirca seicento persone, segno che il sentimento di indignazione non si è
dissolto, come qualcuno sostiene, con le elezioni. E allora vediamoli questi
dati. Tra il 2001 e il 2006 il Pil per ora lavorata, cioè la produttività del
lavoro, è cresciuto dell'1 per cento. Nello stesso periodo la Spagna è
cresciuta 5 volte di più, l'Olanda 12, la Polonia 20, la Grecia
( da "Italia Oggi (Lavoro e Previdenza)" del
24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Lavoro e Previdenza Numero 123, pag. 45 del
24/5/2008 Autore: Valfrido Paoli consulente del lavoro valfrido@asspaoli.com
Visualizza la pagina in PDF Storie di Lavoro Cedolino
Europa Ne abbiamo parlato con esperti della vecchia maggioranza. Milioni di
lavoratori, di tutte le razze (meglio: etnie), girano ogni giorno nel nostro
paese, ma un Cedolino Italia, che tutti possano leggere con facilità ancora non
c'è. La busta paga è ancora un "fai-da-te" difficile da sconfiggere.
Ogni azienda ne fa uno, diverso dall'altro, e i lavoratori, specie immigrati,
non riescono a leggerlo. Ma nessuno ci ha dato retta. Ora ne stiamo parlando
con esperti della nuova maggioranza. Noi consulenti, gli diciamo, abbiamo proposto
il Cedolino Italia a Firenze, nell'altro millennio, ma niente si è mosso.
Convinti come siamo che chi lavora debba essere facilitato al massimo nella
comprensione di ciò che guadagna e di ciò che gli viene trattenuto dalla
Previdenza, dal Fisco o dal altri, siamo andati a sostenere l'idea presso il
collega Giuseppe Innocenti di Bologna che, nell'altro millennio, propose con
lungimiranza proprio a Firenze, il Cedolino Italia, a nome dei consulenti del
lavoro. L'idea del Cedolino Italia è ormai superata, ci ha cortesemente
risposto il Beppe, ormai i lavoratori di ogni etnia vanno su e giù non solo per
l'Italia, ma per questa entità in continua crescita, di mezzo miliardo di
persone, chiamata Europa. Ci vuole il Cedolino Europa, che tutti possano
leggere, dalla Penisola iberica ai confini della Russia. E dovrà essere scritto
in due lingue: in inglese e nella lingua del luogo dove risiede l'azienda. Va
da sé, aggiunge Innocenti, che il principio di gradualità
ci impone innanzitutto di realizzare il Cedolino Italia. All'uopo, dice, sto
già in contatto con gli esperti della nuova maggioranza. Chissà che non sia la
volta buona! "Se non ora, quando?", così conclude La deriva, il
nuovo, bellissimo libro di Stella e Rizzo, Rizzoli Editore.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
SASSUOLO pag. 19
Firme contro le consulenze DALLE ore 9.00 alle 19.00 di oggi, in Piazza
Garibaldi a Sassuolo, il Comitato "Conto anch'io a Sassuolo"
raccoglierà le firme per la seguente petizione popolare: "I cittadini
firmatari , della presente, desiderano esprimere la loro legittima
richiesta che consiste nel richiedere di ridurre il numero dei consulenti e/o consulenze e di tagliare
i "super stipendi" dei dirigenti". L'iniziativa promossa dal
fondatore del Comitato, Ivano Piccinini, si inquadra tra quelle che vogliono
"smantellare" la casta legata alla politica.
( da "Unita, L'" del 24-05-2008)
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Stai consultando
l'edizione del IL CASOLa bocciatura di Strasburgo: non è una priorità
dell'Europa Quanto costerà? Molto già costa "Un'opera inutile e
faraonica" / Roma Ritorna il Ponte. Già, ma chi paga? Quasi impossibile
riacchiappare per la coda i finanziamenti europei, quelli per cui combattè
strenuamente Berlusconi al suo primo governo. Inserita di malavoglia tra i 22
progetti prioritari per l'Europa nel 2003, al 13esimo posto, la condizione fu:
soldi solo se verrà garantita la sostenibilità ambientale e un immediato inizio
dei lavori. A novembre 2003 la decisione shock: il Ponte sullo stretto non è
una priorità , soprattutto perché non facilita i contatti tra Italia e Europa,
semmai tra Italia e Italia. Già allora Lunardi fece spallucce: il piano
finanziario è pronto, andremo avanti. Come spesso accade, dietro la cortina
delle dichiarazioni non c'era neanche il fumo. E così il Ponte ha agonizzato
fino al marzo del 2004 quando è diventato oggetto di un'altra battaglia
europea. Allora furono due senatori forzisti a scoprire che la Finanziaria
aveva cancellato tutte le opere di ammodernamento ferroviario nel Sud. Seconda
bocciatura annunciata. In più nel
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 24-05-2008)
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SPORT VERSILIA pag.
25 ? VIAREGGIO ? HA PROVATO e riprovato. Ma poi ha dovuto arrendersi. &...
? VIAREGGIO ? HA PROVATO e riprovato. Ma poi ha dovuto arrendersi. "Non ce
la faccio". Vitaliano Bonuccelli alza bandiera bianca per la gara di
domani contro la Viterbese. "Nella gamba, allo stesso punto in cui avevo
rimediato la frattura contro il Sansovino, c'è un'altra infrazione: peccato. Mi
sarebbe piaciuto essere in campo ma sono convinto che i ragazzi daranno l'anima
per conquista la salvezza. Sì, anche io andrò in ritiro con la squadra: voglio
far parte dell'ambiente in queste ore decisive per il nostro futuro" ha
detto il capitano bianconero, costretto ad adbicare a favore di Belluomini, che
quasi certamente ? sono indisponibili anche le altre due punte Fumarolo e
Rovella ? sostituirà Bonuccelli al centro dell'attacco. Aglietti ha fatto buon
viso a cattiva sorte, ha toccato ferro (senza Bonuccelli, il Viareggio spesso
ha balbettato), ma si aspetta un surplus di impegno da parte degli altri
giocatori che scenderanno in campo. PER LA DIFESA si profila la conferma dello
schieramento di domenica scorsa, nonostante Barsotti abbia finito di scontare
la classifica. Leonardo Massoni giocherà quindi al centro della difesa, con
Gabriele Gemignani sull'esterno di sinistra. Fra i pali, il baby Carpita
prenderà il posto dello squalificato Russo. Per il resto tutto confermato, con
particolare attenzione alla formula offensiva della Viterbese, che giocandosi
il tutto per tutto, potrebbe davvero creare qualche grattacapo alla formazione
bianconera. Sarà fondamentale il gioco di Costantino e Fusi, bravissimi, a
tratto devastanti a Viterbo, con un comportamento a organetto, pronti a dare il
sostegno alle punte ma anche a ripiegare a metà campo per affiancare Reccolani
e Fommei. NELLA VITERBESE, a parte il ritorno in campo del portiere Eros
Faveretto (per lui, in questa stagione, 4 gettoni di presenza), è previdibile l'utilizzo
di Piemontese in prima linea a fianco di Agodirin. In ogni caso anche il
tecnico Rambaudi ha confermato di aspettarsi molto dalla squadra chiamata ad un
ultimo assalto di questa stagione. Per i tifosi bianconeri i biglietti non sono
in vendita alla Zattera ma allo stadio dei Pini.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROVIGO pag. 4
Viabilità, un cavalcavia sulla tangenziale est Sorgerà all'altezza
dell'incrocio di viale Porto Po IL PROGETTO era stato 'congelato' per i costi
troppo elevati, ma ora torna sul piatto. Anas, infatti, avrebbe deciso di intervenire
sulla statale
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
INCONTRI. LUNEDÌ
SERA ALL'ASSOARTIGIANI Gian Antonio Stella racconta
"La deriva" Lunedì 26 al Centro Congressi Assoartigiani di via Fermi
a Vicenza (ore 21, ingresso libero) Gian Antonio Stella
tornerà a incontrare il pubblico dei suoi lettori concittadini per presentare
il nuovo libro La deriva, perché l'Italia rischia il naufragio (Rizzoli) scritto ancora una volta con il
collega del Corriere della Sera Sergio Rizzo. Introdurrà la serata e coordinerà il dibattito il giornalista
Antonio Stefani. Dopo il clamoroso successo de La casta, la nuova inchiesta di Stella e Rizzo mostra come il nostro Paese sia rimasto bloccato e sia ormai il
fanalino di coda dell'Europa. Sanità, giustizia, scuole, grandi opere:
attraverso l'analisi di tanti diversi aspetti, gli autori mettono a nudo lo
stato dell'Italia servendosi anche di una serie di confronti con altri Paesi.
Al centro del libro, tutti i problemi che i cittadini vivono ogni giorno:
burocrazia, lentezze, imprecisioni, cavilli e sotterfugi che continuano a
tenere l'Italia inchiodata a un costante ritardo. E, a proposito di burocrazia,
nel volume vengono citati anche i dati dell'Ufficio Studi di Confartigianato su
costi ritardi e inefficienze della macchina pubblica.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di PATRIZIA LOMBARDI
Doveva essere la Stu, l'avveniristica società di trasformazione urbana pensata
per cambiare il volto della città, la protagonista della seduta di consiliare
di ieri. Ed invece, a sorpresa ma non tanto, l'ambizioso strumento urbanistico
è scivolato, e ci si è incagliato, in un ritardo di una di una manciata di
minuti che ha pesato sulla consegna della delibera. Una documentazione corposa,
questo studio di fattibilità, di un centinaio di pagine su cui sarebbe stato
improbabile che l'opposizione riuscisse, in così poco tempo, a studiare e
prepararsi all'altezza. Di Stu si tornerà quindi a parlare solo il 15 giugno ma
in sala consiliare la vis polemica di rimando non è mancata. Ha retto comunque
la maggioranza allo scivolone del ritardo degli uffici, forte di un'arringa
dell'assessore all'Urbanistica, Enrico Mazzarelli: "Non è un successo
politico per l'opposizione - ha stigmatizzato con classe davanti alla
difficoltà - ma un accontentarsi di una ribalta mediatica. Non può ruotare
tutto attorno ad un ritardo di un'ora degli uffici, vedremo comunque quali
saranno, a giugno, i risultati della preparazione della minoranza". Dai
banchi parte intanto la richiesta, per voce di Gianluca Rapagna, di chiarezza
su numero e qualità delle Commissioni che avrebbero avuto, finora, per oggetto
la Stu, questione che vede maggioranza e minoranza discordi. Quel che resta, e
che ben ha evidenziato il coordinatore Lino Befacchia, è
l'inutilità di una seduta che avrebbe potuto essere evitata, con relativo
risparmio per le tasche dei teramani in quanto a gettoni
di presenza per il toccata e fuga dei consiglieri. Chiarezza
invece è fatta per quanto riguarda la querelle sulla deroga del 2 giugno che
aveva fatto insorgere le associazioni di categoria, puntando il dito
contro le certezze che il centro commerciale aveva preventivamente affidato a
volantini pubblicitari. Dalla consultazione tra sindaco e assessore al
Commercio è arrivato, dunque, il no definitivo a spazzare le ombre. Amareggiato
l'assessore al Commercio, l' incompreso Giorgio D'Ignazio: "La deroga che
non c'è conferma come il provvedimento contestato non ci fosse. La convocazione
a Confesercenti e Confcommercio era dovuta solo alla volontà di recuperare la
giornata di mercato sfumata in modo che anche i negozi ne avessero beneficio.
Questo in un clima di aperto confronto".
( da "Corriere del Veneto" del 24-05-2008)
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Corriere del Veneto -
VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-05-24 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Municipalità Delegati Ecco l'ipotesi salva-indennità VENEZIA - Una
proposta c'è. Ed è stata avanzata dallo stesso capo di gabinetto del sindaco
Maurizio Calligaro. Per ovviare al problema dei tagli alle indennità dei
mini-assessori si potrebbe far sì che una volta nominati, i delegati si
dimettano da consiglieri. La domanda più forte però sembra essere un'altra: al
di là di tutto che cosa ne facciamo delle municipalità? Ieri pomeriggio, prima
della giunta, a Ca' Farsetti c'è stato il primo incontro tra lo stesso
Calligaro e i presidenti delle varie municipalità. Riunione convocata
velocemente dopo la risposta data all'amministrazione
veneziana da parte del ministero: i delegati non potranno più percepire gli 800
euro lordi di indennità ma si dovranno accontentare dei 36 euro (sempre lordi)
del gettone di presenza.
Così si chiude, avevano risposto a caldo i diretti interessati, chiedendo al
più presto quello che sulla carta dovrebbe essere il primo di una serie di
incontri. "La riunione avuta con Calligaro" dice Massimo
Venturini, presidente di Mestre centro "è stata interlocutoria. Ci è stata
prospettata un'ipotesi di soluzione ma i problemi sono ben altri. Dobbiamo
decidere una volta per tutte e in fretta il destino delle municipalità. Il
sindaco, ad esempio - si chiede Venturini - che cosa ne pensa? E' favorevole o
contrario? Chi lo sa. Per questo chiedo che prima possibile venga organizzato
un tavolo tra noi e Cacciari. Dobbiamo chiudere? Ce lo dica". Gabriele
Scaramuzza, presidente di Favaro, precisa: "Prima vediamo se l'ipotesi di
Calligaro è percorribile, se cioè le deleghe possono rimanere facendo uscire i
mini-assessori dal Consiglio (anche se ho qualche dubbio, l'operazione sarebbe
più costosa) facendo una verifica tecnico-giuridica, poi incontriamo il
sindaco, certo. Questo è indispensabile". Ma. Co.
( da "Libertà" del 24-05-2008)
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Agguerriti i
presidenti dei due enti sopravvissuti: "La "casta" non si trova
certamente in montagna" piacenza - Riforma delle Comunità montane,
Piacenza non ci sta. Il progetto di legge regionale, dettato dalle indicazioni
dell'ultima Finanziaria, che porterà alla scomparsa della Comunità montana
della Valtidone, e ad una drastica cura dimagrante per quelle dell'Appennino
Piacentino e Valli Nure e Arda, non va giù ai presidenti degli enti
interessati, Mauro Guarnieri e Gianluigi Molinari. Il motivo? La "casta" non abita di certo in montagna, essendo i gettoni di presenza assegnati ai
consiglieri di importo davvero contenuto. Non solo, l'accorparmento dei
rappresentanti rischia di turbare un buon equilibrio raggiunto nella
composizione dei consigli, e che finora ha consentito di far remare tutti nella
stessa direzione, al di là dei giochi politici. Risparmio di 340 euro -
"La Regione Emilia Romagna giustifica questa operazione con un risparmio
prospettato di 7 milioni di euro, ma i costi dei consiglieri delle Comunità
montane sono poco esosi", fa notare Gianluigi Molinari, a capo della
Comunità montana Valli Nure e Arda, la più popolosa di Piacenza, e che
comprende 7 Comuni: Bettola, Farini, Ferriere, Gropparello, Lugagnano, Marasso,
Vernasca. "Secondo la riforma, il nostro consiglio dovrebbe scendere da 21
consiglieri a 16 - spiega Molinari - questo significa che, con il costo di 17
euro a seduta, per 4 sedute all'anno, la Regione riuscirà a risparmiare 340
euro". Deficit di rappresentanza - "Questa è una falsa riforma, che
punta ad impoverire le Comunità, il cui ruolo è quello di essere i
catalizzatori dei bisogni della montagna, dove per forza - fa notare - i servizi
sono più costosi". La riforma regionale è stata al centro della riunione
della Comunità montana dell'Appennino piacentino, tenutasi nella serata di
ieri. Il parlamentino che rappresenta 8 Comuni, Zerba, Ottone, Cerignale, Corte
Brugnatella, Coli, Bobbio, Travo, Piozzano, ha licenziato un ordine del giorno
da inviare alla Regione Emilia Romagna. La protesta a bologna - "La
riforma sarà affrontata anche nella giornata di lunedì a Bologna, quando si
riunirà la sezione Uncem (unione nazionale Comuni, Comunità, enti montani)
dell'Emilia Romagna, anticipa Mauro Guarnieri, presidente della Comunità
dell'Appennino Piacentino e vice presidente regionale Uncem - così come sempre
nella prossima settimana incontreremo l'assessore provinciale Alberto
Borghi". "La riduzione dei consiglieri, e ad esempio noi passeremo da
( da "Repubblica, La" del 24-05-2008)
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Pagina V - Torino Il
Piemonte si piazza al sesto posto nella classifica nazionale La formula del
prestito facile che vale 235mila euro l'anno Boom fino al 2005 poi la frenata
dei consumi STEFANO PAROLA (segue dalla prima di cronaca) Una quantità di
flussi che piazza la regione al sesto posto a livello nazionale, in una
classifica che vede nelle prime posizioni la Sicilia (617 milioni) e la
Campania (559 milioni. Si parla approssimativamente di 13.600 dipendenti
piemontesi che hanno scelto questa formula, se si tiene conto del fatto che
mediamente gli italiani utilizzano il metodo per farsi prestare importi medi di
17.200 euro. Insomma, a livello regionale la cessione del quinto dello stipendio
piace alla famiglie, anche se inizia a mostrare il fianco dopo alcuni anni di
autentico boom. In Piemonte la formula ha avuto dinamiche simili al resto
d'Italia: un incremento vertiginoso soprattutto tra il 2000 e il 2005 (con
picchi anche del 30 per cento), mentre negli ultimi tre anni il tasso di
crescita ha subìto un sensibile rallentamento, rimanendo comunque positivo (si
parla di un più 10 per cento circa nel 2007). Anche nei primi mesi del 2008 si
registra una lieve frenata, per motivi riconducibili alla
diminuzione dei consumi dovuta all'aumento del costo della vita. Uno strumento
utile ed efficace, da usare comunque soppesando al meglio i possibili rischi.
Perché, in generale, se da un lato aumentano i prestiti al consumo, dall'altro
cresce anche il numero delle famiglie che fatica a fronteggiarne il peso.
Per Ernesto Ramojno, presidente della Fondazione anti-usura Crt, non è solo
questione di caro-vita: "Molte volte - dice - le persone comprano senza
pensare al domani e purtroppo capita che il costo della cessione del quinto
dello stipendio diventi enorme perché si inseriscono finanziarie che chiedono
anche 3-4 mila euro di commissione". Lo speciale sportello presieduto da
Ramojno negli ultimi anni ha visto aumentare costantemente il numero delle
consulenze offerte (sono 4 mila, tutte gratuite) ma anche quello delle
fidejussioni bancarie garantite (600, per un valore totale di 8 milioni di
euro). Insomma, c'è il rischio che ci si lasci prendere la mano e si tiri
troppo la corda, per poi entrare nella cosiddetta "povertà grigia":
"è la situazione - spiega Cesare Chiesa, direttore dell'Ufficio Pio della
Compagnia di San Paolo - in cui le persone iniziano ad avere le prime
difficoltà, in cui cominciano a sentire il fiato sul collo. Istituti come il
nostro devono essere d'aiuto prima che la situazione precipiti".
( da "Nuova Venezia, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Finanziaria e
decentramento. Calligaro: "Serve la modifica dello statuto" I
delegati non saranno più consiglieri è il solo modo, dice il Comune, per
garantire le indennità alle Municipalità MICHELE BUGLIARI Una modifica allo
statuto comunale, per togliere la qualifica di consiglieri ai
"mini-assessori" delle Municipalità, potrebbe consentire ai membri
degli esecutivi municipali di percepire ancora gli stipendi. Ieri a Ca'
Farsetti, Maurizio Calligaro, capo di gabinetto del sindaco, ha illustrato ai
sei presidenti delle Municipalità la via, che potrebbe permettere ai delegati
municipali di prendere ancora le indennità di funzione, negate
dall'interpretazione data dal Prefetto e dal Ministero degli esteri alla legge
Finanziaria. "Il diritto alle indennità di funzione - ha detto Calligaro -
è stato negato ai delegati, per il fatto, che essi sono anche consiglieri.
Così, è stato prospettato ai presidenti la possibilità di eliminare l'elemento
che impedisce di dare loro gli "stipendi". Togliendo ai delegati la
funzione di consigliere, con una modifica dello statuto comunale, sarà
possibile tornare a far percepire ai "mini-assessori" le indennità.
La possibilità è stata accolta positivamente dai presidenti delle Municipalità,
quindi, sarà rimessa nei prossimi giorni alla volontà della giunta comunale.
Dal punto di vista tecnico-giuridico la questione è stata studiata
attentamente. Quindi, potrebbe trovare applicazione, senza problemi. Lunedì
scorso è stato reso pubblico il documento con cui la Prefettura, sentito il
ministero dell'Interno, ha risposto negativamente al quesito comunale sulla
possibilità di mantenere le indennità dei delegati, nonostante la nuova
Finanziaria. La legge ha abrogato una parte dell'articolo 82 del testo unico
sugli enti locali, che prevedeva la possibilità per i
consiglieri comunali e municipali di prendere le indennità di funzione. A
questo punto, secondo la Prefettura, i consiglieri del Comune e delle
Municipalità potranno prendere solo i gettoni di
presenza alle riunioni di consiglio e di
commissione. Non è stato però abrogato il comma dell'articolo
( da "Sicilia, La" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
I libri più venduti
"La deriva" di Stella e Rizzo in
vetta I libri più venduti della settimana. I PIÙ VENDUTI IN ASSOLUTO 1)
STELLA-RIZZO: La deriva (Rizzoli) 2) FALETTI: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi
Dalai) 3) SCALFARI: L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) NARRATIVA ITALIANA
1) FALETTI: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) 2)
SCALFARI: L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 3) SAVIANO: Gomorra
(Mondaori) NARRATIVA STRANIERA 1) SAVAGE: Firmino (Einaudi) 2) BARBERY:
L'eleganza del riccio (E/O) 3) HOSSEINY: Il cacciatore di aquiloni (Piemme)
SAGGISTICA 1) STELLA-RIZZO: La Deriva (Rizzoli) 2)
TREMONTI: La paura e la speranza (Mondadori) 3) LIVADIOTTI: L'altra casta
(Bompiani).
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 24-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Vertice a Ca'
Farsetti dei sei presidenti. Per i mini-assessori l'ipotesi di un incarico
esterno che consentirebbe il pagamento dell'indennità "Municipalità: o
scatta il rilancio oppure si chiude" Si sono trovati a Ca' Farsetti per
parlare delle indennità vietate ai mini-assessori, ma l'incontro è servito
soprattutto per lanciare un monito all'amministrazione comunale sull'effettivo
ruolo degli organismi decentrati. Perché, al di là degli "stipendi"
ai delegati, le Municipalità continuano a lamentare di non avere personale e
deleghe. È così che Massimo Venturini, presidente di Mestre-Carpenedo, è
arrivato a lanciare l'ultimatum: "O si rilanciano le Municipalità sul
serio, oppure tanto vale chiudere tutto".All'incontro con il capo di
Gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro, hanno partecipato Enzo Castelli
(Venezia), Massimo Venturini (Mestre), Maria Teresa Dini (Chirignano), Gabriele
Scaramuzza (Favaro), Renato Panciera (Marghera), Giovanni Gusso (Lido) e il
consigliere comunale, delegato del sindaco per il decentramento, Ivano
Berto.Prima questione: le indennità. Come confermato dal ministero
dell'Interno, la Finanziaria