Autorità garante dati personali 28-12-2006
Telefonate di disturbo: linea dura del Garante
Applicazione di sanzioni amministrative, ulteriori ispezioni e,
nei casi più gravi, divieto del trattamento dei dati personali. Sono
queste le misure che il Garante attiverà di nuovo nei confronti dei
gestori telefonici e di aziende private per tutelare gli utenti dalle
continue telefonate di disturbo.
Restano purtroppo numerosi i cittadini che si rivolgono al
Garante per lamentare l'offerta di servizi e prodotti prevalentemente da parte
di società telefoniche (linee veloci Internet, segreterie telefoniche,
tariffe particolari, instradamento automatico della
linea verso altro operatore), o che protestano per i continui disturbi arrecati
alla loro vita privata da call center che li contattano,
spesso negli orari meno opportuni, per proporre offerte
commerciali.
Dopo una serie di interventi e l'indicazione delle regole per i nuovi elenchi telefonici, per
arginare il fenomeno il Garante ha da ultimo adottato, nel marzo di quest'anno,
un provvedimento a carattere generale con
il quale ha prescritto ai gestori telefonici di attuare, entro maggio, specifiche
misure per contrastare prassi illegittime come appunto l'attivazione di
contratti, schede o servizi telefonici non richiesti dagli utenti e per evitare
le telefonate di disturbo.
In particolare, veniva stabilito che i
gestori telefonici e call center devono contattare
persone solo se queste hanno manifestato un preventivo consenso a ricevere
chiamate e comunicazioni promozionali (consenso indicato da appositi simboli
sugli elenchi telefonici); devono sempre spiegare agli interessati da dove sono
stati estratti i dati personali che li riguardano; devono rispettare la
volontà degli utenti di non essere più disturbati con offerte
promozionali. Gli utenti possono comunque esigere di far cancellare i loro dati
dal data base del call center nel quale siano stati indebitamente inseriti.
Sulla base delle segnalazioni pervenute, ma anche del monitoraggio effettuato
dalla stessa Autorità in questi mesi, non risulta tuttavia che il
fenomeno si sia significativamente ridotto.
Il Garante ha perciò deciso una articolata
serie di nuovi interventi. Innanzitutto proseguirà sulla strada
delle sanzioni amministrative nei casi di violazione, dopo le 20 sanzioni
applicate di recente. Avvierà poi, in collaborazione con la Guardia di
Finanza, accertamenti ispettivi. E, nei casi in cui emergesse
che società telefoniche e call
center raccolgono dati in violazione delle norme o contattano
utenti in modo illecito (specie quando sia stata registrata la loro
volontà di non esser più disturbati), l'Autorità
adotterà anche provvedimenti di divieto del trattamento dei dati.
Il Garante si è riservato, infine, eventuali altre
iniziative riguardo le regole alle quali devono
sottostare i call center affinché i diritti
dei cittadini vengano pienamente rispettati.
Roma, 28 dicembre 2006