Dannosa la
fusione tra Alitalia e Air Farnce?.
|
"corriereviterbo.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Parla Zingaretti.
Abstract: ? Siamo
molto preoccupati per le possibili ripercussioni occupazionali che avrebbe una
eventuale fusione tra Air France e Alitalia ? . Lo afferma, in una nota, il
presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. ? Non erano queste -
spiega Zingaretti - le premesse che il presidente del Consiglio aveva descritto
quando tre anni fa mise in
Alitalia:
Micchiche' ,no fusione A.France
|
"corriere.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
Abstract: (ANSA) -
PADOVA - Nessuna operazione straordinaria e' al momento prevista per
Alitalia:cosi' Gaetano Micchiche' , dg di Intesa Sanpaolo, azionista della
compagnia di bandiera. La precisazione e' stata data in seguito all' ipotesi di
una fusione di Alitalia con Air France. ' Come azionisti non ne sentiamo
neanche il bisogno' , ha aggiunto
Alitalia:
Micchiche' ,no fusione A.France
|
"Borsa Italiana" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Compagnia aerea di bandiera sta
andando meglio del previsto.
Abstract: (ANSA) -
PADOVA, 3 NOV - Nessuna operazione straordinaria e' al momento prevista per
Alitalia:cosi' Gaetano Micchiche' , dg di Intesa Sanpaolo, azionista della
compagnia di bandiera. La precisazione e' stata data in seguito all' ipotesi di
una fusione di Alitalia con Air France. ' Come azionisti non ne sentiamo
neanche il bisogno' , ha aggiunto
Alitalia:
Sabelli, assetto spetta a soci
|
"corriere.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
Abstract: (ANSA) -
ROMA - L' assetto azionario della societa' e' una ' prerogativa esclusiva e
insindacabile degli azionisti' e per ora non e' un ' tema attuale' .Cosi' l' Ad
di Alitalia. Dopo le polemiche scaturite dal suggerimento di una fusione della
compagnia di bandiera con Air France,contenuto nel nuovo libro di Vespa, Rocco
Sabelli chiarisce di
Alitalia:
Sabelli, assetto spetta a soci
|
"Borsa Italiana" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Mio interesse soprattutto al
profilo industriale.
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 3 NOV - L' assetto azionario della societa' e' una ' prerogativa
esclusiva e insindacabile degli azionisti' e per ora non e' un ' tema attuale'
.Cosi' l' Ad di Alitalia. Dopo le polemiche scaturite dal suggerimento di una
fusione della compagnia di bandiera con Air France,contenuto nel nuovo libro di
Vespa, Rocco Sabelli
"L´Alitalia
non va scippata alla città"
|
di CHIARA RIGHETTI |
|
||
|
"La Repubblica" del 03-11-2010 |
Roma |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Da Zingaretti alla Polverini
contro l´ipotesi Air France. "Giù le mani da Fiumicino"
Anche Alemanno e i sindacati preoccupati "La compagnia resti
italiana"
Abstract: «Alitalia
deve restare italiana». La politica di Roma e Lazio fa quadrato contro il
progetto di una fusione con Air France. Il no all´ipotesi ventilata dall´ad
Rocco Sabelli, stoppata da Berlusconi nel giro di poche ore vede Comune,
Provincia e Regione dalla stessa parte della barricata. Il primo a uscire allo
scoperto
Sabelli:
fondiamo Alitalia con Air France
|
di LUCIO CILLIS |
|
||
|
"La Repubblica" del 03-11-2010 |
Economia |
Pagina: 22 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Bufera sull´ad. Colaninno:
azionisti contrari. Berlusconi: la compagnia resta italiana
Il Pd e la Cgil all´attacco: una svendita che ci è costata 3,5 miliardi
di euro.
Abstract: ROMA - Il
nuovo caso Alitalia esplode rumorosamente proprio di fronte al premier Silvio
Berlusconi e a Roberto Colaninno, presidente della compagnia, entrambi presenti
all´Eicma, il salone delle due ruote che si tiene alla Fiera di Milano. Sono le
parole dell´amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, affidate alle
pagine del
"Fiat
mette in ' ' cassa' ' , paga la Regione"
|
"corrieredelmezzogiorno.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L' ATTACCO DELLA FIOM.
Sottotitolo: 6.000 i lavoratori per cui oggi
il Lingotto chiederà la cig "in deroga", finanziata al 30% dalla
Regione.
Abstract: NAPOLI -
Anche la Campania dovrà sborsare per Pomigliano d' Arco. Sono circa 6.000 i
lavoratori per cui oggi l' azienda torinese chiederà la cassa integrazione in
deroga, finanziata al 30% dalla Regione: 4.800 di Fiat auto, stabilimento ' '
Giambattista Vico' ' e 1.046 di Marelli. Per costoro, stando all' accordo
sottoscritto il 15
Alitalia,
l' annuncio dell' ad Sabelli:
"Nel 2013 fusione con AirFrance"
|
"corriere.it (Economia)" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L' ANTICIPAZIONE DEL LIBRO DI
BRUNO VESPA.
Sottotitolo: Il dirigente: è una mia opinione
personale. Coro di no, da Colaninno a Berlusconi: la compagnia resti italiana.
Abstract: L'
ANTICIPAZIONE DEL LIBRO DI BRUNO VESPA Alitalia, l' annuncio dell' ad Sabelli:
"Nel 2013 fusione con AirFrance" Il dirigente: è una mia opinione
personale. Coro di no, da Colaninno a Berlusconi: la compagnia resti italiana
ROMA - L' amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli farà una
raccomandazione agli azionisti di
Alitalia,
bufera su Sabelli «Fusione con Air France»
|
"L'Unità" del 03-11-2010 |
Pagina: 32 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Per il Pd sarebbe un fallimento
del governo. Il premier rassicura: la compagnia resterà italiana In
un’intervista nel libro di Bruno Vespa l’amministratore delegato svela le sue
intenzioni.
Abstract: Dure
reazioni all' amministratore di Alitalia, Sabelli, che parla di fusione con Air
France finito il " lock up". Per il Pd «il dramma dei giochi di
Berlusconi con la compagnia è che costano miliardi e causano più
licenziamenti». MARCO VENTIMIGLIA In tanti lo aspettavano al varco, ma era
difficile immaginare che Rocco
Allarme
Fiom daMirafiori a Pomigliano Vertice sulla Cig
|
"L'Unità" del 03-11-2010 |
Pagina: 35 |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: I dati del ministero Ottobre a
-39,9% per il Lingotto. Quota di mercato ai minimi Epifani «Il problema non è
dei lavoratori. È che le auto non si vendono»
Abstract: La Fiom teme
che il progetto Fiat per Pomigliano sia di realizzare una bad company e chiede
a Marchionne di fare chiarezza. Proposta Fim, Uilm e Fismic sulla mobilità per
Mirafiori. Disastrosi i dati del ministero: ottobre ai minimi. LAURA MATTEUCCI
«Se lui non vuole l' Italia, noi non vogliamo fare a meno della Fiat». Giorgio
Sabelli
invoca la Francia Colaninno lo scomunica
|
"Libero" del 03-11-2010 |
Pagina: 29 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: I tempi non sono maturi.
Sottotitolo: L’ad di Alitalia annuncia l’idea
di sottoporre agli azionisti la fusione con AirFrance. Il presidente frena.
Abstract: :::
SANDROIACOMETTI ■■■ Solo gli sciocchi, si dice, non
cambiano mai idea. Tuttavia fa un po' impressione leggere, tra le decine di
anticipazioni quotidianamente distillate dall' ultima fatica di Bruno
Vespa, che l' ad di Alitalia Rocco Sabelli ha intenzione di proporre agli
azionisti della compagnia la fusione con Air France. Solo qualche mese
Alitalia,
l' annuncio dell' ad Sabelli: "Nel 2013 fusione con AirFrance"
|
"corriere.it" del 03-11-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"corriere.it (Roma)" |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L' ANTICIPAZIONE DEL LIBRO DI
BRUNO VESPA.
Sottotitolo: Il dirigente: è una mia opinione
personale. Coro di no, da Colaninno a Berlusconi: la compagnia resti italiana.
Abstract: "FIUMICINO
HUB INTERNAZIONALE" - Il sindaco Alemanno aggiunge: "Tutti gli sforzi
fatti fino ad ora dal Governo italiano erano e sono finalizzati a mantenere la
compagnia di bandiera in mani italiane. Questi sforzi non possono essere
traditi perché hanno pesato notevolmente sulle tasche dei contribuenti. Inoltre
un cambio così forte
Alitalia:
Pd, gioco parti per giustificare sacrifici lavoratori
|
"Borsa Italiana DJ" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Leggendo bene tra le righe, il gioco delle parti tra
Governo ed il management della nuova Alitalia sull' italianita' della compagnia
di bandiera sembra aprire la strada alla prossima mossa dei vertici Cai che
intendono mettere mano alla riduzione del costo del lavoro". Lo dice in
una nota Michele Meta, capogruppo del Pd in
Alitalia, su
Air France scontro Sabelli-Colaninno
|
"ilgiornale.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia, su
Air France scontro Sabelli-Colaninno.
Alitalia:
Micciche' , nessuna operazione straordinaria all' orizzonte
|
"Borsa Italiana DJ" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
PADOVA (MF-DJ)--"Noi siamo soddisfattissimi dell' andamento economico di
Alitalia, che sta performando meglio di quanto previsto. Non c' e' nessuna
operazione straordinaria all' orizzonte e noi azionisti non ne sentiamo il
bisogno". Lo ha dichiarato Gaetano Micciche' , d.g. di Intesa Sanpaolo, a
margine della presentazione del piano di
E torna l'
antica pista che porta a Parigi
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 36 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Il trasferimento delle azioni
possibile tra due anni con il consenso dei soci e del board.
Abstract: ROMA - Per
una volta Sabelli, il duro, l' ha detta tutta. Interpretando sino in fondo il
suo ruolo di manager, libero da condizionamenti politici che gli avrebbero
consigliato di continuare sulla versione dell' italianità a tutti i costi, l'
amministratore delegato ha ipotizzato una fusione con Air France. Con questo ha
probabilmente
Tutti
contro le nozze Alitalia-Air France
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 36 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Il premier: l’azienda resterà
italiana. I «no» di Alemanno, Polverini, Epifani e Matteoli Sabelli rispolvera
il progetto di fusione nel 2013. Ma Colaninno: azionisti contrari.
Abstract: ROMA -
Alitalia fusa con Air France. L' ipotesi che il governo Berlusconi, alfiere
dell' italianità della compagnia, ha scongiurato nel 2008 attraverso la vendita
a un gruppo d' imprenditori e alla stessa compagnia francese (ma solo al 25%),
si è materializzata ieri con grande evidenza. A farla balenare è stato l'
Cassa in
deroga, oggi la richiesta per Pomigliano
|
"Il Sole 24 Ore" del 03-11-2010 |
ECONOMIA E IMPRESE |
Pagina: 21 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L'azienda punta a ottenere otto
mesi.
Sottotitolo: SINDACATO DIVISO - Parere
favorevole da Fim, Uilm e Fismic mentre Fiom chiede la straordinaria perché
«vincolata a processi di ristrutturazione»
Abstract: ROMA Otto
mesi di cassa in deroga per i lavoratori del Giovan Battista Vico di Pomigliano
D' Arco. Questa mattina al ministero del Lavoro sono stati convocati Fiat e
sindacati per trovare una soluzione, prima della scadenza del 14 novembre dei
trattamenti di cassa integrazione nell' impianto campano. Fim, Uilm e Fismic
premono perchè la
Sabelli
apre ad Air France E' scontro sulla fusione
|
"Il Sole 24 Ore" del 03-11-2010 |
ECONOMIA E IMPRESE |
Pagina: 27 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Alitalia. Colaninno: «Idea non
condivisa» - Berlusconi: «Deve restare italiana»
Sottotitolo: L'ad: «Ai soci raccomanderò
l'integrazione con i francesi»
Abstract: ROMA L' a.d.
di Alitalia, Rocco Sabelli, ha detto che raccomanderà agli azionisti di
Alitalia di fondere la compagnia con Air France per «confluire in un aggregato
più grande». Non subito, ma nel 2013, quando scadrà (il 13 gennaio) il vincolo
a non vendere le azioni dei soci italiani entrati nel 2008 nella cordata
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 03-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 44 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: SELEZIONE
UFFICIALE - CONCORSO Bei Mian Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia: Liu Bingjian
Golakani Kirkuk - I fiori di Kirkuk Salacinema Lotto, ore 17.30 Regia: Fariborz
Kamkari Kill Me Please Sala Sinopoli, ore 19.00 Regia: Olias Barco Five Day
Shelter Cinema Metropolitan, ore 19.30 Regia: Ger Leonard Little Sparrows
Salacinema Lotto, ore 20.00
Cassa in
deroga, oggi la richiesta per Pomigliano
|
"ilsole24ore.com" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA Otto
mesi di cassa in deroga per i lavoratori del Giovan Battista Vico di Pomigliano
D' Arco. Questa mattina al ministero del Lavoro sono stati convocati Fiat e
sindacati per trovare una soluzione, prima della scadenza del 14 novembre dei
trattamenti di cassa integrazione nell' impianto campano. Fim, Uilm e Fismic
premono perchè la
Vendite
Fiat -40% Domani Romani vede Marchionne
|
"Brescia Oggi" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 27 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: AUTO. Immatricolazioni a ottobre
-28,82%
Sottotitolo: Stamane incontro sulla richiesta
di cig in deroga per Pomigliano.
Abstract: TORINO L'
agenda Fiat della settimana, aperta con il -40% delle immatricolazioni sul
mercato dell' auto, è ricca di appuntamenti. Il più atteso è l' incontro di
domani fra Paolo Romani ministro dello Sviluppo e Sergio marchionne, ad del
Lingotto. «Sarà lungo e approfondito», prevede Romani, «Si
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA -
«Alitalia deve rimanere italiana. Una ipotesi di fusione con Air France
rischierebbe di riproporre problemi occupazionali, soprattutto nel Lazio, e di
penalizzazione del nostro hub internazionale di Fiumicino già paventati in
passato». E' quanto dichiara il presidente della Regione Lazio, Renata
Polverini. «Alitalia
|
di FRANCESCO ALO |
|
||
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
CULTURA_SPETTACOLI |
Pagina: 25 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA -
Giappone ieri, oggi e domani al Festival di Roma. Ce n' è per tutti i gusti
cinefili. Quest' anno si è voluto guardare verso il Sol Levante senza bruciarsi
gli occhi. Il terrificante thriller di Hideo Nakata (il regista della saga The
ring ) Inshite Miru , fuori concorso, propone un gioco al massacro tra
aspiranti lavoratori.
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA -
Collisione ad alta quota in Alitalia. «La mia proposta personale che
trasformerò in una raccomandazione agli azionisti, è di costruire un merger tra
Alitalia e Air France per confluire in un aggregato più grande». Lo dice Rocco
Sabelli, ad della nostra compagnia di bandiera nel corso del colloquio con
Bruno
Alitalia-Air
France, Colaninno stoppa Sabelli
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Berlusconi: «La compagnia deve
restare italiana». Domani e venerdì il manager al summit di Parigi sullintegrazione.
Sottotitolo: Lad:
«Raccomanderò ai soci una fusione». Il presidente: «Pensiero non condiviso»
Abstract: Alitalia-Air
France, Colaninno stoppa Sabelli Lad: «Raccomanderò ai soci una fusione». Il presidente:
«Pensiero non condiviso» Berlusconi: «La compagnia deve restare italiana».
Domani e venerdì il manager al summit di Parigi sullintegrazione.
Alitalia:
Smeriglio (Prc), preoccupati da ipotesi fusione con Air France
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
Abstract: R oma, 2
nov. - (Adnkronos) - "Le notizie di oggi sulle modalita' di una possibile
fusione fra Alitalia e Air France, che metterebbero a rischio il futuro della
compagnia italiana e dei lavoratori dello scalo romano, ci preoccupano molto.
Ancora una volta si rischia infatti di far pagare sulle spalle dei lavoratori
gli errori commessi dalle
Cassa in
deroga di 8 mesi unica via per Pomigliano
|
"ilsole24ore.com" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Per
Pomigliano d' Arco si profila il ricorso alla cassa in deroga. Fiat e sindacati
sono convocati domani (3 novembre) al ministero del Lavoro per discuterne: il
tempo stringe, visto che i trattamenti di cassa integrazione sono in scadenza
il 14 novembre. Fim, Uilm e Fismic spiegano che la cassa in deroga è stata
chiesta per 8 mesi, in
Alitalia,
Sabelli: fusione con Air France Colaninno nega, ma riesplode polemica
|
"corriereadriatico.it" del 02-11-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"ilmessaggero.it" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA (2
novembe) - A due anni dalla cessione di Alitalia alla cordata guidata da
Roberto Colaninno riesplode la polemica sul futuro della compagnia. L'
amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli ha detto, in una intevista a
Bruno Vespa, che farà una raccomandazione agli azionisti di Alitalia di
costruire una fusione con Air France
Alitalia:
Mauri (Pd), Berlusconi prestigiatore fa sparire compagnia
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia:
Mauri (Pd), Berlusconi prestigiatore fa sparire compagnia.
Alitalia:
Matteoli; resti italiana, bene Colaninno
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia:
Matteoli; resti italiana, bene Colaninno.
Riesumata
la fusione Alitalia-Air France, Sabelli e Colaninno divisi
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Riesumata la
fusione Alitalia-Air France, Sabelli e Colaninno divisi.
Alitalia:
Alemanno, no a fusione con Air France
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
Abstract: R oma, 2
nov. - (Adnkronos) - "Concordo con il presidente di Alitalia Colaninno e
con il presidente del Consiglio Berlusconi sul rifiuto di una prospettiva di
fusione di Alitalia con Air France". E' quanto dichiara, in una nota, il
sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Tutti gli sforzi fatti fino ad ora dal
Governo italiano - prosegue Alemanno -
Alitalia:
Zingaretti, grande preoccupazione per lavoratori romani/Rpt
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
Abstract: R oma, 2
nov. -?(Adnkronos) - "Siamo molto preoccupati per le possibili
ripercussioni occupazionali che avrebbe una eventuale fusione tra Air France e
Alitalia. Non erano queste le premesse che il presidente del Consiglio aveva
descritto quando tre anni fa mise in campo il progetto di recupero per la
compagnia di bandiera". Lo dichiara in una nota
Lazio:
Peduzzi (Fds), chiarire situazione lavoratori ex Alitalia (2)
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
Abstract: (
(Adnkronos) - "Mi chiedo ad esempio quali siano - continua Peduzzi - le
prospettive di rientro nel ciclo produttivo per i circa tremila lavoratori che
non maturano la pensione alla fine del ciclo di ammortizzatori sociali? Quali
certezze esistono rispetto alla maturazione del requisito pensionistico da
parte di coloro, circa duemila persone, che
Alitalia:
Zingaretti, grande preoccupazione per lavoratori romani
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
Abstract: R oma, 2
nov. (Adnkronos) - "Siamo molto preoccupati per le possibili ripercussioni
occupazionali che avrebbe una eventuale fusione tra Air France e Alitalia. Non
erano queste le premesse che il presidente del Consiglio aveva descritto quando
tre anni fa mise in campo il progetto di recupero per la compagnia di
bandiera". Lo dichiara in una nota
Alitalia:
Idv, da Governo scherzetto al Paese da 3 mld euro
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia:
Idv, da Governo scherzetto al Paese da 3 mld euro.
Alitalia:
Pd, fusione Air France sarebbe fallimento Governo
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia:
Pd, fusione Air France sarebbe fallimento Governo.
Alitalia:
Colaninno, fusione con Air France non e' condivisa da azionisti
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
Abstract: M ilano, 2
nov. (Adnkronos) - Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, boccia la
proposta dell' ad Rocco Sabelli di una fusione con Air France. Parlando a
margine di una presentazione al Eicma, il salone del ciclo e motociclo, in
corso alla Fiera di Milano, ai cronisti che gli chiedevano un commento a quanto
affermato da Sabelli, nell' ultimo
Lazio:
Peduzzi (Fds), chiarire situazione lavoratori ex Alitalia
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
Abstract: R oma, 2
nov. - (Adnkronos) - "L' assessore Zezza convochi urgentemente le
organizzazioni sindacali e faccia chiarezza sul futuro dei lavoratori
ex-Alitalia". Lo sottolinea Ivano Peduzzi, capogruppo della Federazione
della Sinistra della Regione Lazio, in una lettera inviata questa mattina all'
assessore al Lavoro Zezza . "Chiedo - continua
Alitalia:
Brunetta, fondamentale che resti italiana (SkyTg24)
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--Alitalia "e' un' impresa che attira redditi, posti di lavoro
e turisti: tenerla italiana, pur con tutte le alleanze necessarie, e'
fondamentale". Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione e l'
Innovazione, Renato Brunetta, intervenendo a Sky Tg24 Economia, in riferimento
alle parole dell' a.d. di Alitalia,
Alitalia:
Sabelli, vogliamo integrazione con Air France-Delta
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Quello che conta oggi, come piu' volte ho detto e che
confermo, e' che la integrazione industriale che abbiamo non solo con Air
France/Klm ma anche con Delta sul mercato transatlantico possa ulteriormente
svilupparsi". Lo afferma l' a.d. di Alitalia, Rocco Sabelli, a proposito
delle sue dichiarazioni contenute nel libro
2* UPDATE:
Bufera politica su fusione Alitalia/Air France
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Alitalia dovra' rimanere italiana". Cosi' Silvio
Berlusconi a Bruno Vespa nel libro "Il cuore e la spada. 1861-2011"
in uscita il 5 novembre. Vespa gli ha chiesto di commentare le prospettive
future della compagnia di bandiera alla luce di "una proposta
personale" dell' a.d. Rocco Sabelli. Nel 2011 la compagnia dovrebbe
Alitalia:
Filt Cgil, Sabelli finalmente scopre le carte
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Alitalia verso Air France? Si potrebbe dire ' Voce dal sen
fuggite.' ". Cosi' il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso,
commenta le parole di Rocco Sabelli in merito ad una possibile fusione con Air
France, sottolineando che "per una volta l' amministratore delegato dice
la verita' su Alitalia". Secondo il
Alitalia:
Epifani; Sabelli chiarisca, parole inquietanti
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Sabelli chiarisca quello che ha detto, altrimenti c' e' il
sospetto che tutta questa operazione sia stata fatta per prendere tempo".
Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta le parole
dell' a.d. di Alitalia, Rocco Sabelli, aggiungendo che "sono cose che
creano inquietudine". "Si e' parlato
Alitalia:
Mauri (Pd), Berlusconi prestigiatore fa sparire compagnia
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Il dramma dei giochetti di Berlusconi con Alitalia e' che
questi costano miliardi alle tasche degli italiani, causano maggiori
licenziamenti dei lavoratori e un progressivo declassamento industriale".
Lo dichiara Matteo Mauri, responsabile Trasporti del Partito Democratico,
aggiungendo che "non si governa con le battute,
Alitalia:
Colaninno, fusione con Air France non e' condivisa da azionisti
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
MILANO (MF-DJ)--"Ne vengo a conoscenza ora. Puo' essere un pensiero di
Sabelli ma sicuramente non e' condiviso dagli azionisti". Lo ha dichiarato
il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, a margine della presentazione
dell' Nt3 di Piaggio, riferendosi alle anticipazioni del libro di Bruno Vespa
di fine anno, "Il cuore e la spada:
Andate alla
ricerca del paese sconosciuto alle prime pagine
|
"ilsole24ore.com" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Il direttore
Gianni Riotta risponde ai lettori sul Sole 24 Ore in edicola. Leggendo domenica
nella nuova rubrica di Posta che ha aperto sul Sole la lettera del signor Elmo
Morini ("14.000 giorni da leone con Il Sole 24 Ore. Storia di un lettore")
mi viene da pensare che c' è una parte del paese di cui i grandi giornali non
sanno
Fiat: Fiom;
preoccupati per Pomigliano, azienda chiarisca
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--La scelta da parte di Fiat di chiedere per i lavoratori dello
stabilimento di Pomigliano d' Arco la cassa integrazione in deroga, e non piu'
la Cigs come stabilito nell' accordo di giugno con i sindacati, e'
"preoccupante". Ad affermarlo e' il responsabile del settore auto
della Fiom, Giorgio Airaudo, che si dice "stupito
Sanità, i
tagli della manovra Tremonti "A rischio 2.500 precari su 5mila"
|
di CARLO PICOZZA |
|
||
|
"La Repubblica" del 02-11-2010 |
Roma |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: L´allarme della Cgil:
"Finirebbero in ginocchio le cure di base"
Alessio resterà al San Filippo Neri De Salazar dal Sant´Andrea allo
Spallanzani.
Abstract: Dei
cinquemila precari della sanità regionale, la metà rischia di perdere il lavoro
irregolare che, per i più, dura da anni. «Sono medici, infermieri, tecnici e
ausiliari», spiega Gianni Nigro della Funzione pubblica Cgil, «che garantiscono
i servizi essenziali per i malati, dai soccorsi all´Emergenza,
Alitalia:
Idv, da Governo scherzetto al Paese da 3 mld euro
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Berlusconi continua a negare la realta' e in risposta all'
amministratore delegato di Alitalia, che propone la fusione con Air France,
dice che la compagnia di bandiera deve rimanere italiana. In realta' Alitalia
e' troppo piccola per sopravvivere, cosi' come tutti avevamo capito gia' tre
anni fa". Lo afferma in una
Alitalia:
Pd, fusione Air France sarebbe fallimento Governo
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Proporre oggi la fusione di Alitalia con Air France vuol
dire alzare bandiera bianca e certificare il fallimento della privatizzazione
voluta dal Presidente Berlusconi e costata 3 miliardi e mezzo di euro ai
contribuenti, insieme ad un impoverimento gravissimo per il sistema del
trasporto aereo nazionale". Lo afferma il
Valeria
Marini produttrice presenta «I want to be a soldier»
|
"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 02-11-2010 |
Tempo Libero |
Pagina: 10 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: Valeria
Marini sarà ospite oggi nello spazio Alitalia (Prime, piazza Euclide 34/D). La
Marini presenta, come produttrice, «I want to be a soldier» di Christian
Molina, in concorso nella sezione «Alice nella città». Alex, otto anni, ha un
amico immaginario. Quando sua madre partorisce due gemelli, ottiene una
|
"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 02-11-2010 |
Cultura & Tempo Libero |
Pagina: 9 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: CARLOS - IL
FILM Regia di Olivier Assayas. Carlos, detto lo sciacallo, è un rivoluzionario
internazionalista (e pop). Originariamente film per la tivvù, il lungometraggio
è proposto in anteprima nella versione cinematografica. In sala interviene il
regista. (Auditorium Sala Santa Cecilia, alle 15) INSHITE MIRU NANOKAKAN DESU
Emirates
triplica i profitti netti
|
"Il Sole 24 Ore" del 02-11-2010 |
FINANZA E MERCATI |
Pagina: 45 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Trasporti. Il vettore degli
Emirati chiude i nove mesi con un risultato di 925 milioni di dollari (+351%) e
un fatturato a +35%
Sottotitolo: Forte crescita anche per le
compagnie cinesi grazie all'Expo di Shanghai - LE PREVISIONI - La Iata stima
per il 2010 guadagni globali pari a 8,9 miliardi di dollari Tariffe stabili con
il prezzo del greggio a 80-100 dollari.
Abstract: MILANO La
ripresa del traffico aereo si sta imponendo non soltanto negli Usa e in Europa.
Anche in Asia, l' area con tassi di crescita più sostenuti, si sta confermando
questo scenario e gli ultimi dati di Emirates Airlines lo dimostrano. La
compagnia aerea del Dubai ha chiuso il primo semestre al 30 settembre con un
utile di 925 milioni di
|
"Il Sole 24 Ore" del 02-11-2010 |
COMMENTI |
Pagina: 16 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: Andate alla
ricerca del paese sconosciuto alle prime pagine Leggendo domenica nella nuova
rubrica di Posta che ha aperto sul Sole la lettera del signor Elmo Morini
(«14.000 giorni da leone con Il Sole 24 Ore. Storia di un lettore») mi viene da
pensare che c' è una parte del paese di cui i grandi giornali non sanno
praticamente
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 02-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 41 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: S' è
guadagnato le porte del carcere italiano dopo che il magistrato di turno l'
aveva "graziato" per il furto appena consumato sull' aereo che l'
aveva portato in Italia. Non ha fatto in tempo a mettere piede a Roma che
Falcon Romero Jean Jonac, ventisettenne venezuelano incensurato, è stato prima
denunciato e poi arrestato. Il
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 02-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 42 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: SELEZIONE
UFFICIALE - CONCORSO Five Day Shelter Salacinema Lotto, ore 17.30 Regia: Ger
Leonard Bei Mian Sala Sinopoli, ore 19.00 Regia: Liu Bigjian Poll Cinema
Metropolitan, ore 19.30 Regia: Chris Kraus Una vita tranquilla Salacinema
Lotto, ore 20.00 Regia: Claudio Cupellini Gangor Cinema Metropolitan, ore 20.00
Regia: Italo Spinelli Golakani
Altro che
Alitalia, Air France corre ai ripari e limita la capacità
|
"milanofinanza.it" del 01-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Altro che
Alitalia, Air France corre ai ripari e limita la capacità.
Dinastie I
(troppi) forzieri di Francesco B. Caltagirone
|
di MARIO GEREVINI |
|
||
|
"Corriere Economia" del 01-11-2010 |
FAMIGLIE |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Controlla l’Acqua Marcia. Il
socio occulto e lo svizzero onnipresente Una rete di scatole cinesi da Roma ai
Caraibi fino a un trust di Malta.
Abstract: Adesso che è
scoppiata la grana giudiziaria del porto turistico d' Imperia si sente perfino
dire che l' ex ministro Claudio Scajola (62 anni) è socio occulto di Francesco
Bellavista Caltagirone (70). La chiacchiera non ha alcuna sostanza, ma è
alimentata dal fatto che il gruppo Acqua Marcia, pur avendo tutte le sue
Industria
Nozze di convenienza per le quattro famiglie d' acciaio
|
di ROBERTA
SCAGLIARINI |
|
||
|
"Corriere Economia" del 01-11-2010 |
INDUSTRIA |
Pagina: 11 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Forni utilizzati al 50% mentre
la Cina corre. Beltrame-Lucchini, offerta al palo Da Stabiumi a Pasini: «Ora
via alle fusioni». Anche con Riva. Ma nessuno si muove.
Abstract: La
siderurgia italiana studia la grande alleanza che la porterà fuori dalle secche
della crisi. E le banche d' affari aspettano alla finestra il momento buono per
intervenire con i loro dossier e le loro proposte: tanto ormai lo sanno tutti
che, senza concentrazione, per l' acciaio non c' è futuro. Si tratta solo di
capire chi
|
"Il Messaggero (ed. Metropolitana)" del 01-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 48 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero (ed. Latina)" "Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: SELEZIONE
UFFICIALE - CONCORSO Hold Om Mig Salacinema Alitalia, ore 14.00 Regia: Kaspar
Munk Gongor Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia: Italo Spinelli Rabbit Hole Sala
Santa Cecilia, ore 17.00 Regia: John Cameron Mitchell Poll Salacinema Lotto,
ore 17.30 Regia: Chris Kraus Oranges and Sunshine Cinema Metropolintan,ore
17.30 Regia: Jim Loach Una
Colaninno:
"Io non scappo dall´Italia"
|
"La Repubblica" del 01-11-2010 |
Economia |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Alitalia
Abstract: Roberto
Colaninno non lascerà Alitalia e nemmeno l´Italia. Il presidente della
compagnia aerea ha escluso una sua uscita dalla compagine azionaria
dell´azienda nel corso di un´intervista a Effetto Domino, su La7, in cui,
commentando le parole dell´ad della Fiat Sergio Marchionne, ha anche assicurato
che lui non
Alitalia:
Colaninno,non lascio compagnia
|
"corriere.it" del 31-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
Abstract: (ANSA) -
ROMA - Roberto Colaninno non lascera' Alitalia e nemmeno l' Italia. Il
presidente della compagnia aerea ha escluso una sua uscita dall' asset
azionario dell' azienda in un' intervista a Effetto Domino, in onda domani sera
su La7, in cui, commentando le parole dell' ad della Fiat Sergio Marchionne, ha
anche assicurato che lui non fuggira'
Alitalia:
Colaninno, non lascio la compagnia
|
"Borsa Italiana" del 31-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: ' Non scappo dall' Italia.
Marchionne ha tutto il mio rispetto'
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 31 OTT - Roberto Colaninno non lascera' Alitalia e nemmeno l' Italia. Il
presidente della compagnia aerea ha escluso una sua uscita dall' asset
azionario dell' azienda in un' intervista a Effetto Domino, in onda domani sera
su La7, in cui, commentando le parole dell' ad della Fiat Sergio Marchionne, ha
anche assicurato che lui non
Alitalia:
Colaninno,non lascio compagnia
|
"Borsa Italiana" del 31-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: ' Non scappo dall' Italia.
Marchionne ha tutto il mio rispetto'
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 31 OTT - Roberto Colaninno non lascera' Alitalia e nemmeno l' Italia. Il
presidente della compagnia aerea ha escluso una sua uscita dall' asset
azionario dell' azienda in un' intervista a Effetto Domino, in onda domani sera
su La7, in cui, commentando le parole dell' ad della Fiat Sergio Marchionne, ha
anche assicurato che lui non
Aerei,
treni, bus è in arrivo una raffica di scioperi
|
"L'Unità" del 31-10-2010 |
Pagina: 32 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: IL CASO Migliaia di manifestanti
ieri a Napoli contro i tagli alla scuola e all’università.
Abstract: Sarà un
novembre difficile per chi deve viaggiare, è in arrivo una raffica di scioperi
nei trasporti. Il primo stop è fissato per il 15 novembre, si ferma il
personale di terra Alitalia-Cai, per 8 ore tra le 10.00 e le 18.00. Il 18 e il
19 novembre toccherà invece a treni e, bus e metro: tutti i sindacati
scioperano per
Trasporto
aereo, decollano gli utili
|
"Libertà" del 31-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 6 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Nonostante la ripresa del
mercato Alitalia resta in perdita anche nel 2010.
Abstract: ROMA -
Spicca di nuovo il volo il trasporto aereo in questo 2010, a dispetto della
crisi economica, del terrorismo internazionale e delle eruzioni vulcaniche. Dal
Vecchio Continente agli Usa tutte le principali compagnie aeree sono infatti
tornate in nero dopo il profondo rosso degli ultimi due anni, e la Iata prevede
per il 2010 profitti globali
Addio a
Schisano, dai computer all' Alitalia
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 31-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 28 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: E' scomparso
nella notte di venerdì l' ex amministratore delegato di Alitalia, Roberto
Schisano. Nato a Foligno, classe 1943, Schisano, fratello dell' attuale
direttore operativo di Alitalia, è stato vicepresidente della Texas Instruments
e nel ' 94 venne chiamato dall' allora presidente dell' Iri, Romano Prodi, alla
guida della
|
"Il Messaggero (ed. Rieti)" del 31-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 31 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: Una vita da
manager, tra i preferiti di Romano Prodi (ma non disdegnato neppure dal governo
attuale che l' aveva coinvolto nella vertenza Ritel, su indicazione di Gianni
Letta), costellata di avventure industriali, ma anche di vicende giudiziarie
che l' hanno visto protagonista. L' ultima, a Ivrea, legata alle vicende della
"Op Computer" dove
Se n' è
andato in silenzio, mentre stava guardando la televisione in casa
|
di MASSIMO CAVOLI |
|
||
|
"Il Messaggero (ed. Rieti)" del 31-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 31 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: Se n' è
andato in silenzio, mentre stava guardando la televisione in casa. Un infarto
che ha reso inutile ogni tentativo di soccorso per Roberto Schisano, 67 anni,
ribattezzato il "texano ", giunto nel 1972 a Rieti con la Texas
Instruments, l' azienda della quale divenne quasi subito l' amministratore
delegato succedendo a Bruno Pagliuca, e
|
"Il Messaggero (ed. Metropolitana)" del 31-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 42 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero (ed. Latina)" "Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: SELEZIONE
UFFICIALE - CONCORSO Haevnen Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia: Susanne Bier
Gangor Sala Santa Cecilia, ore 17.00 Regia: Italo Spinelli Oranges and Sunshine
Salacinema Lotto, ore 17.30 Regia: Jim Loach La scuola è finita Cinema
Metropolitan, ore 17.30 Regia: Valerio Jalongo Poll Sala Sinopoli, ore 19.00
Regia: Chris Kraus Dog
Compagnie
aeree in attivo Solo Alitalia resta in rosso
|
"Brescia Oggi" del 31-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 29 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: TRASPORTI. Profitti globali a 8,9
miliardi di dollari, record dal 2008.
Abstract: ROMA Tutte
le principali compagnie aeree sono tornate in nero dopo due anni. La Iata,
International air transport association, prevede per il 2010 profitti per 8,9
miliardi di dollari. Alitalia stima di chiudere l' esercizio 2010 con una
perdita netta in calo a 160 milioni di euro e un pareggio operativo nel 2011.
In Gran Bretagna British Airways
Scioperi:
novembre nero nei trasporti
|
"corriere.it" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
Abstract: (ANSA) -
ROMA - Sara' un novembre difficile per chi viaggia. Il 15 novembre scioperera' per
8 ore (10-18) il personale di terra Alitalia-Cai. Il 18 e il 19 novembre
tocchera' ai treni e al trasporto pubblico locale. A fermarsi per primo e per
24 ore sara' il personale del trasporto e degli appalti delle Ferrovie dello
Stato. Lo sciopero
Scioperi:
novembre nero nei trasporti
|
"corrieredellosport.it" del 30-10-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"Borsa Italiana" |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Il 18 e 19 stop Fs e trasporto
pubblico locale.
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 30 OTT - Sara' un novembre difficile per chi viaggia. Il 15 novembre
scioperera' per 8 ore (10-18) il personale di terra Alitalia-Cai. Il 18 e il 19
novembre tocchera' ai treni e al trasporto pubblico locale. A fermarsi per
primo e per 24 ore sara' il personale del trasporto e degli appalti delle
Ferrovie dello Stato. Lo
|
"corrieredellosport.it" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Roma, 30
ott. (Adnkronos) - L' Europa predica l' austerity, come ribadito ancora ieri
dai capi di Stato e di governo dell' Ue riuniti a Bruxelles, e la famiglia
reale belga subito si adegua. Stamattina i passeggeri del volo Alitalia per
Roma sono rimasti assai sorpresi quando hanno visto imbarcarsi in economy il
principe Filippo, primogenito di re
Morto
Roberto Schisano, ex ad Alitalia
|
"corriere.it" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
Abstract: (ANSA) -
ROMA - E' morto Roberto Schisano, ex ad di Alitalia. Classe 1943, Schisano nel
' 94 fu chiamato dall' allora presidente dell' Iri Romano Prodi alla guida
della compagnia aera. Nato a Foligno, Schisano si era laureato in ingegneria
elettronica all' Universita' di Napoli. Fratello dell' attuale direttore
operativo di Alitalia, Roberto
Morto
Roberto Schisano, ex ad Alitalia
|
"Borsa Italiana" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Nato a Foligno nel ' 43,si era
laureato in ingegneria elettronica.
Abstract: (ANSA)
-ROMA, 30 OTT- E' morto Roberto Schisano, ex ad di Alitalia. Classe 1943,
Schisano nel ' 94 fu chiamato dall' allora presidente dell' Iri Romano Prodi
alla guida della compagnia aera. Nato a Foligno, Schisano si era laureato in
ingegneria elettronica all' Universita' di Napoli. Fratello dell' attuale
direttore operativo di Alitalia,
Alitalia
sceglie Deutsche Bahn per il viaggio combinato aereo più treno. Intervista a
Sabelli
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Alitalia
sceglie Deutsche Bahn per il viaggio combinato aereo più treno. Intervista a
Sabelli.
Rossella
deluso: «Sembra di tornare al ' 68»
|
"Libero" del 30-10-2010 |
Pagina: 40 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Banchi e red carpet okkupati
Bambine pazze per le fate volanti in passerella FENOMENO WINX.
Abstract: :::
ALESSANDRAMENZANI ROMA NE Il red carpet okkupato, la scuola okkupata...
Tempismo perfetto al Festival del Film di Roma. Negli attimi esatti in cui l'
Auditorium sembrava tornato agli anni Settanta con cori e striscioni contro i
tagli al governo, nella sala Alitalia i critici e i giornalisti assistevano
alla prima della Scuola è finita,
Lite
Moratti-Alemanno sulla Consob
|
"Libero" del 30-10-2010 |
Pagina: 51 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: IL SINDACO CAPITOLINO: «ROMA
PIGLIATUTTO»
Abstract: «L'
Antitrust resterà a Roma e sposteremo l' Uf ficio della Consob di Milano nella
capitale perché non ha senso che stialì. visto che la Borsa a Milano non c' è
più, ma sta a Londra». Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno intervenuto a una
trasmissione su una radio della Capitale. «Queste
Alitalia,
la Consob multa Baldassarre Fusione fatta fra Prima e Anima Sgr
|
"Libero" del 30-10-2010 |
Pagina: 25 |
||
Argomenti: Alitalia
Abstract: ENE Stangata
da 400mila euro per Antonio Baldassarre. La Consob ha punito con una maxi multa
le dichiarazioni dell' ex presidente della Consulta, che aveva fatto ritenere
che un gruppo di imprenditori fosse disposto a rilevare Alitalia. Invece,
«nessuno dei soggetti di volta in volta partecipanti alla cordata ha mai
assunto in concreto alcun
Concorrenza
locomotiva o sul binario morto?
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Si discute
molto in questi giorni di liberalizzazione ferroviaria. Prima considerazione
preliminare: per una volta ci si chiede se sia sufficiente o meno la dose di
liberalizzazione che andiamo realizzando, se sia applicata correttamente o
meno. Non si discute se farla o meno. Per una volta siamo stati i primi in
Europa ad aprire il mercato
Air One
rivoluziona il software
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Air One, lo
"smart carrier" del gruppo Alitalia accelera lungo la strada del
modello di business low fare. Il vettore specializzato nei voli di corto raggio
a prezzi concorrenziali e basato all' aeroporto di Malpensa ha deciso infatti
di abbandonare il sistema informatico di gestione dei voli finora condiviso con
Alitalia. Nelle prossime settimane
Alitalia
sceglie Deutsche Bahn
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Accordo tra
Alitalia e Deutsche Bahn (Db) per il viaggio combinato aereo più treno. L'
intesa è operativa da alcuni giorni, annuncia in quest' intervista al Sole 24
Ore l' amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, che intende fare
accordi di questo tipo "anche in altri paesi e anche in Italia". Ma i
rapporti restano
Alleanza
tra Alitalia e ferrovie tedesche
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: L' Alitalia
ha firmato un accordo con Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, per un viaggio
combinato in aereo più treno sulla rete in Germania, a prezzi scontati rispetto
all' acquisto separato dei biglietti. Lo annuncia al Sole 24 Ore Rocco Sabelli,
amministratore delegato della compagnia. L' intesa, operativa da alcuni giorni,
potrebbe
|
"Il Messaggero (ed. Umbria)" del 30-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 47 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: Maxi multa
da 400 mila euro dalla Consob a Antonio Baldassarre per avere diffuso, nel
periodo agosto-dicembre 2007, attraverso reiterate dichiarazioni dal medesimo
rilasciate e pubblicate dalla stampa, «informazioni false e comunque idonee a
fornire indicazioni false e fuorvianti in merito alle azioni Alitalia, che
hanno accreditato la
ORVIETO -
L' Argentina sbarca sulla Rupe con il Festival "Orvieto Ushuaia
classica"
|
"Il Messaggero (ed. Umbria)" del 30-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 49 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ORVIETO - L'
Argentina sbarca sulla Rupe con il Festival "Orvieto Ushuaia
classica". Per sottolineare l' evento che unirà le città di Ushuaia (Terra
del Fuoco - Argentina) e Orvieto (in programma dal 9 al 23 luglio 2011) stasera
alle 21, nella cornice del Duomo si terrà il concerto dell' orchestra sinfonica
di Mosca diretto
|
"Il Messaggero (ed. Rieti)" del 30-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 35 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: «Il piano
industriale c' è. Siamo nel campo delle cose che Ritel sa fare, produzione per
conto terzi, più alcune produzioni che vanno aggiunte a quelle di Alcatel, per
il tempo necessario che Alcatel se ne vada». Roberto Schisano anticipa a Il
Messaggero il suo piano per la Ritel. A partire da quei 18, 24 mesi di
"tutela"
Cordata
virtuale, maxi-multa per Baldassarre
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 30-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 47 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA - ( a.
bac.) Multa da 400 mila euro a Antonio Baldassare, ex presidente della Corte
Costituzionale, per aver diffuso nel 2007 informazioni false e fuorvianti
durante la privatizzazione dell' Alitalia, tendenti ad accreditare l' esistenza
di una cordata di imprenditori interessati a rilevare la compagnia. La sanzione
è stata inflitta
Sanzione
Consob contro Baldassarre
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
IN PRIMO PIANO |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Per la falsa cordata.
Abstract: MILANO La
Consob ha deliberato una sanzione di 400mila euro e la perdita dell'
onorabilità e l' incapacità temporanea ad assumere incarichi nelle società
quotate per 4 mesi nei confronti di Antonio Baldassarre. Il provvedimento si
riferisce alle dichiarazioni di Baldassarre in merito all' esistenza di una
cordata per il
Air One
rivoluziona il software
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
IN PRIMO PIANO |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Informatica. La compagnia lascia
il sistema finora condiviso con la capofila.
Abstract: MILANO Air
One, lo "smart carrier" del gruppo Alitalia accelera lungo la strada
del modello di business low fare. Il vettore specializzato nei voli di corto
raggio a prezzi concorrenziali e basato all' aeroporto di Malpensa ha deciso
infatti di abbandonare il sistema informatico di gestione dei voli finora
condiviso con Alitalia. Nelle prossime
Alitalia
sceglie Deutsche Bahn
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
IN PRIMO PIANO |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Trasporto aereo - LE STRATEGIE.
Sottotitolo: Sabelli: quest'anno perdite
dimezzate - La novità è il Roma-Pechino - LE PROSPETTIVE - «Soddisfatti dei
conti trimestrali, nel 2011 ricavi in crescita grazie alle rotte
internazionali» - LA FLOTTA - «Ridimensionata l'intesa con Toto, che prevedeva
l'affitto di 90 Airbus Eliminati i Boeing 737»
Abstract: Accordo tra
Alitalia e Deutsche Bahn (Db) per il viaggio combinato aereo più treno. L'
intesa è operativa da alcuni giorni, annuncia in quest' intervista al Sole 24
Ore l' amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, che intende fare
accordi di questo tipo «anche in altri paesi e anche in Italia». Ma i rapporti
Concorrenza
locomotiva o sul binario morto?
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
PRIMA |
Pagina: 1 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: IDEE
Abstract: Si discute
molto in questi giorni di liberalizzazione ferroviaria. Prima considerazione
preliminare: per una volta ci si chiede se sia sufficiente o meno la dose di
liberalizzazione che andiamo realizzando, se sia applicata correttamente o
meno. Non si discute se farla o meno. Per una volta siamo stati i primi in
Europa ad aprire il mercato
All' asta i
cimeli della vecchia Alitalia
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
FINANZA E MERCATI |
Pagina: 45 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Offerte. L'interesse di società di
manutenzione, broker e compagnie aeree in cerca di pezzi di ricambio.
Sottotitolo: L'APPUNTAMENTO - Lunedì parte la
data room organizzata da Iba Gli interessati avranno tempo fino a gennaio per
visionare gli oggetti.
Abstract: MILANO C' è
anche un flap di un DC10 nella lunga lista dell' inventario della
"vecchia" Alitalia in amministrazione straordinaria. Un aereo, uscito
dalla flotta della compagnia di bandiera alla metà degli anni 80, rimasto negli
hangar di Fiumicino e ora smontato, venduto a pezzi insieme a una quarantina di
altri oggetti: sono pezzi
Alleanza
tra Alitalia e ferrovie tedesche
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
PRIMA |
Pagina: 1 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Sconti sui treni.
Abstract: L' Alitalia
ha firmato un accordo con Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, per un viaggio
combinato in aereo più treno sulla rete in Germania, a prezzi scontati rispetto
all' acquisto separato dei biglietti. Lo annuncia al Sole 24 Ore Rocco Sabelli,
amministratore delegato della compagnia. L' intesa, operativa da alcuni giorni,
potrebbe
Chi vince
il derby Roma-Milano
|
di MAURIZIO BONO |
|
||
|
"La Repubblica (ed. Milano)" del 30-10-2010 |
Milano |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L´analisi
Abstract: Sarà che
giocava in casa, parlando da tifoso di Roma sede olimpica 2020 ai microfoni di
una radio locale in una trasmissione sportiva, ma il sindaco capitolino Gianni
Alemanno una verità scomoda ieri se l´è lasciata scappare: «Se pensiamo ai casi
Alitalia-Fiumicino, al Gran premio di Formula 1, ai 500 milioni annui
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 30-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 48 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: SELEZIONE
UFFICIALE - CONCORSO La scuola è finita Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia:
Valerio Jalongo Dog Sweat Salacinema Lotto, ore 17.30 Regia: Hossein Keshavarz
Haevnen Sala Sinopoli, ore 19.00 Regia: Susanne Bier Last Night Cinema
Metropolitan, ore 19.30 Regia: Massy Tadjedin Oranges and Sunshine Sala
Sinopoli, ore 22.00 Regia: Jim
«Carta
vetrata» dalla sala Alitalia
|
"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 30-10-2010 |
Tempo Libero |
Pagina: 16 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: Puntata
speciale in diretta dal Festival per «Carta vetrata» un programma sui libri di
Alberto Gaffi e Antonio Debenedetti in onda domani dalle 10 alle 13 su Radio
Città Futura (97,7 in FM). Ospiti dalla sala Alitalia del villaggio, Raffaele
Manica, Paolo Fallai, Andrea Cau e Franco Ferrini, Riccardo Giagni e Fabio
Biferali.
|
"Il Messaggero" del 30-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA - Una
maxi-multa da 400.000 euro ad Antonio Baldassare per aver diffuso informazioni
false e fuorvianti nella fase di privatizzazione dell' Alitalia, tendenti ad
accreditare l' esistenza di una cordata di imprenditori per rilevare la
compagnia. La mega-sanzione è stata decisa dalla Consob ai danni dell' ex
presidente della Corte
Maxi multa
Consob a Baldassarre: false informazioni su Alitalia
|
"Il Messaggero" del 30-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: Maxi multa
Consob a Baldassarre: false informazioni su Alitalia.
"Club
sportivi, le mani della destra"
|
di CORRADO ZUNINO |
|
||
|
"La Repubblica" del 30-10-2010 |
Roma |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: La denuncia del pd Foschi: i
" Punti verdi" e il ruolo di Lucarelli, braccio destro di Alemanno
Un esperimento pubblico-privato: 11 progetti su 67 sono
stati portati a compimento.
Abstract: L´ultimo
affare della destra romana si chiama "Punti verdi qualità". Sono gli
spazi ludico-sportivi con le piscine per i ragazzini e i chioschetti per il
caffè che da 17 anni cinque amministrazioni della città tentano di portare
nelle profonde periferie. Oggi di questo esperimento pubblico-privato solo
undici progetti
Cordata
Alitalia multa salata a Baldassarre
|
"La Repubblica" del 30-10-2010 |
Economia |
Pagina: 35 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: La sanzione
Abstract: MILANO -
L´ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre è stato
condannato dalla Consob a pagare una multa da 400mila euro per aver «rilasciato
alla stampa molteplici dichiarazioni» con l´obiettivo di ingenerare il
«convincimento errato e comunque fuorviante» sull´esistenza di
Alitalia:
maximulta Consob a Baldassarre
|
"corriere.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
Abstract: (ANSA) -
ROMA - Una maxi-multa da 400.000 euro ad Antonio Baldassare per aver diffuso
informazioni false e fuorvianti nella fase di privatizzazione dell' Alitalia,
tendenti ad accreditare l' esistenza di una cordata di imprenditori per
rilevare la compagnia. La mega-sanzione e' stata decisa dalla Consob ai danni
dell' ex presidente della Corte
Alitalia:
maximulta Consob a Baldassarre
|
"corrieredellosport.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Dovra' pagare 400mila euro per
aver diffuso false informazioni.
Abstract: (ANSA) -
ROMA, 29 OTT - Una maxi-multa da 400.000 euro ad Antonio Baldassare per aver
diffuso informazioni false e fuorvianti nella fase di privatizzazione dell'
Alitalia, tendenti ad accreditare l' esistenza di una cordata di imprenditori
per rilevare la compagnia. La mega-sanzione e' stata decisa dalla Consob ai
danni dell' ex presidente della
Aprilia,
debutta la RSV4 Factory Aprc: "La miglior super sportiva del mondo"
|
"corriereadriatico.it" del 29-10-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"ilmessaggero.it" |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Molte nuove componenti e
soprattutto il controllo della trazione che può interpretare ogni condizione di
aderenza.
Abstract: JEREZ DELLA
FRONTERA (29 ottobre) - Sul mitico "Circuito de Velocidad" di Jerez e
nell' incantevole scenario delle strade autunnali dell' Andalusia, Aprilia ha
presentato alla stampa internazionale le nuove motociclette Aprilia RSV4
Factory APRC Special Edition e Aprilia Dorsoduro 1200. 120 giornalisti-tester,
provenienti da 19 Paesi, hanno
Privatizzazione
Alitalia: dalla Consob multa da 400mila euro per Baldassarre
|
"corriere.it (Economia)" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Privato anche per 4 mesi del
requisito dell' onorabilità.
Sottotitolo: Secondo la Commissione per le
società e la Borsa si inventò una cordata inesistente.
Abstract: Privato
anche per 4 mesi del requisito dell' onorabilità Privatizzazione Alitalia:
dalla Consob multa da 400mila euro per Baldassarre Secondo la Commissione per
le società e la Borsa si inventò una cordata inesistente Antonio Baldassarre
(Ansa) MILANO - Una maxi-multa da 400.000 euro ad Antonio Baldassare e la
perdita per 4
Privatizzazione
Alitalia: dalla Consob multa da 400mila euro per Baldassarre
|
"corriere.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Privato anche per 4 mesi del
requisito dell' onorabilità.
Sottotitolo: Secondo la Commissione per le
società e la Borsa si inventò una cordata inesistente.
Abstract: MILANO - Una
maxi-multa da 400.000 euro ad Antonio Baldassare e la perdita per 4 mesi dei
requisiti di onorabilità per aver diffuso informazioni false e fuorvianti nella
fase di privatizzazione dell' Alitalia, tendenti ad accreditare l' esistenza di
una cordata di imprenditori per rilevare la compagnia. LA MULTA - La
mega-sanzione è
Consob,
400mila euro di multa a Baldassarre: false notizie su Alitalia
|
"ilgiornale.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Consob,
400mila euro di multa a Baldassarre: false notizie su Alitalia.
|
"L'Unità" del 29-10-2010 |
Pagina: 35 |
||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Migliora l'
Alitalia nel trimestre al 30 settembre: i ricavi sono di 971 milioni di euro
(+15%). Il risultato netto è di 39 milioni, il numero di passeggeri, nei 3
mesi, sono 7,1 milioni (+ 11%).
Oggi gli
ultimi due decolli della Ryanair Montichiari dice addio ai voli di linea
|
di P. GRE. |
|
||
|
"Libero" del 29-10-2010 |
Pagina: 59 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: BRESCIA
Abstract: BRESCIA
Addio voli passeggeri di linea a Montichiari. Da domani, infatti, Ryanair
trasloca a Verona e gli ultimi due voli della compagnia low cost irlandese
decollano oggi dallo scalo bresciano. Alle 6.30 partirà il collegamento per
Cagliari, alle 11.40 toccherà a quello per Londra Stansted. L' addio di
Ryanair, a Montichiari da
|
di UGO BALDI |
|
||
|
"Il Messaggero (ed. Viterbo)" del 29-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 39 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: L' obiettivo
della prossima stagione per Carlos Checa, portacolori del team Althea Racing di
Civita Castellana, sarà il gradino più alto del podio nel campionato mondiale
Superbike. Il pilota spagnolo ha stabilito il miglior tempo nella prima
giornata di test che vedono impegnati ad Aragon alcuni dei top team della
Superbike 2010.
Il recupero
di Alitalia, risale al 53% del mercato
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 29-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 39 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA - ( a.
bac.) Alitalia riconquista un pezzo di mercato domestico riportando la quota al
53% nel terzo trimestre 2010 (+10,3% i passeggeri) e mettendo da parte un utile
di 39 milioni, rispetto al milione dello stesso periodo del 2009. Nei primi
nove mesi il risultato netto si attesta così a -125 milioni (+198 milioni
rispetto al 30
Migliorano
i conti di Alitalia
|
"Il Sole 24 Ore" del 29-10-2010 |
ECONOMIA E IMPRESE |
Pagina: 21 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Trasporti. Nel terzo trimestre
registrato un utile di 39 milioni.
Sottotitolo: LO SCENARIO - Per fine anno
attesi risultati al di sopra delle aspettative, confermato il pareggio
operativo entro il 2011.
Abstract: ROMA Il
gruppo Alitalia-Cai ha migliorato i risultati nel terzo trimestre, la stagione
solitamente favorevole al trasporto aereo. Il risultato operativo da luglio a
settembre è risultato positivo per 56 milioni di euro, quasi quadruplicato
rispetto ai 15 milioni dello stesso trimestre dell' anno scorso. C' è un utile
netto di 39
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 29-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 48 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: SELEZIONE
UFFICIALE - CONCORSO La scuola è finita Sala Santa Cecilia, ore 19.30 Regia:
Valerio Jalongo Last Night Salacinema Lotto, ore 20.00 Dog Sweat Auditorium
Sala Sinopoli, ore 22.00 Regia: Hossein Keshavarz ALICE NELLA CITTA' - CONCORSO
Quartier Lointain Sala Sinopoli, ore 10.00 Regia: Sam Garbarski My Brothers
Salacinema Alitalia,
|
di CLAUDIA ALÌ |
|
||
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 29-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 49 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Eva contro
Keira. Due dive, due star di fama mondiale, e probabilmente anche due
"primedonne", la filiforme Keira Knightley e la giunonica Eva Mendes
. Una sofisticata, tocco british, glamour. L' altra latina, caliente,
passionale. La promozione del film distribuito Medusa, sembra davvero la giusta
prosecuzione del film che parla, semplificando,
Migliorano
i conti di Alitalia
|
"ilsole24ore.com" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA Il
gruppo Alitalia-Cai ha migliorato i risultati nel terzo trimestre, la stagione
solitamente favorevole al trasporto aereo. Il risultato operativo da luglio a
settembre è risultato positivo per 56 milioni di euro, quasi quadruplicato
rispetto ai 15 milioni dello stesso trimestre dell' anno scorso. C' è un utile
netto di 39
|
"Il Messaggero" del 29-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 20 |
|
Argomenti: Alitalia
Abstract: ROMA
Migliora la performance di Alitalia nel trimestre concluso il 30 settembre
scorso: i ricavi sono stati pari a 971 milioni di euro e segnato una crescita
del 15% rispetto al 2009. Nei primi nove mesi, il risultato netto è stato in
progresso di 198 milioni. Il cda della società ha approvato i conti aggiungendo
che il risultato
I conti
migliorano, perdite ridotte a 125 milioni
|
"La Repubblica" del 29-10-2010 |
Economia |
Pagina: 33 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Alitalia
Abstract: Migliora la
performance di Alitalia nel trimestre luglio-settembre: 971 milioni di euro di
ricavi (+15% sul 2009), risultato operativo del trimestre positivo per 56
milioni, più 39 milioni per quello netto. Nei nove mesi perdite a 125 milioni.
Passeggeri in aumento dell´11%.
Alitalia:
incassa 39 mln di profitti nel 3* trim. (+1 mln a/a) (MF)
|
"Borsa Italiana DJ" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Abstract: Dowjones
MILANO (MF-DJ)--Terzo trimestre positivo per Alitalia, il cui a.d. Rocco
Sabelli ha annunciato ieri i risultati della compagnia aggiornati al 30
settembre scorso. L' utile netto e' salito a 39 mln, in crescita rispetto al
mini-profitto da 1 mln registrato nello stesso periodo del 2009. La compagnia
aerea presieduta da Roberto Colaninno,
|
"corriereviterbo.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Parla Zingaretti.
? Siamo molto preoccupati per le
possibili ripercussioni occupazionali che avrebbe una eventuale fusione tra Air
France e Alitalia ? . Lo afferma, in una nota, il
presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. ? Non erano queste -
spiega Zingaretti - le premesse che il presidente del Consiglio aveva descritto
quando tre anni fa mise in campo il progetto di recupero per la compagnia di
bandiera. Con questo scenario è evidente che Air France ingloberebbe Alitalia, Parigi comanderebbe su Roma e i conseguenti tagli
occupazionali che nascono da una fusione sarebbero pagati esclusivamente da
migliaia di lavoratori del nostro territorio che stanno già rischiando il posto
? . ? Ricordiamo, inoltre, che questa operazione di salvataggio - aggiunge il
presidente Zingaretti - è già costata alle tasche degli italiani oltre 3
miliardi di lire e ha prodotto migliaia di licenziamenti e lavoratori in cassa
integrazione ? . ? Un vero e proprio incubo, l?ennesimo che il Governo
Berlusconi - conclude il presidente della Provincia di Roma - regalerebbe a
tutti gli italiani e in modo particolare ai lavoratori Alitalia
di Roma e provincia ?
|
"corriere.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
(ANSA) - PADOVA - Nessuna operazione
straordinaria e' al momento prevista per Alitalia:cosi'
Gaetano Micchiche' , dg di Intesa Sanpaolo, azionista della compagnia di
bandiera. La precisazione e' stata data in seguito all' ipotesi di una fusione
di Alitalia con Air France. ' Come azionisti non ne
sentiamo neanche il bisogno' , ha aggiunto Micciche' negando un' eventuale
fusione.' Siamo soddisfattissimi dell' andamento economico di Alitalia, che sta performando meglio di quanto previsto' .
|
"Borsa Italiana" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Compagnia aerea di bandiera sta
andando meglio del previsto.
(ANSA) - PADOVA, 3 NOV - Nessuna
operazione straordinaria e' al momento prevista per Alitalia:cosi'
Gaetano Micchiche' , dg di Intesa Sanpaolo, azionista della compagnia di
bandiera. La precisazione e' stata data in seguito all' ipotesi di una fusione
di Alitalia con Air France. ' Come azionisti non ne
sentiamo neanche il bisogno' , ha aggiunto Micciche' negando un' eventuale
fusione.' Siamo soddisfattissimi dell' andamento economico di Alitalia, che sta performando meglio di quanto previsto' .
|
"corriere.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
(ANSA) - ROMA - L' assetto azionario
della societa' e' una ' prerogativa esclusiva e insindacabile degli azionisti'
e per ora non e' un ' tema attuale' .Cosi' l' Ad di Alitalia.
Dopo le polemiche scaturite dal suggerimento di una fusione della compagnia di
bandiera con Air France,contenuto nel nuovo libro di Vespa, Rocco Sabelli
chiarisce di non aver nessun potere decisionale sull' assetto della compagnia
aerea e ribadisce ' di essere interessato soprattutto al profilo industriale'
per ottenere un consolidamento.
|
"Borsa Italiana" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Mio interesse soprattutto al
profilo industriale.
(ANSA) - ROMA, 3 NOV - L' assetto
azionario della societa' e' una ' prerogativa esclusiva e insindacabile degli
azionisti' e per ora non e' un ' tema attuale' .Cosi' l' Ad di Alitalia. Dopo le polemiche scaturite dal suggerimento di
una fusione della compagnia di bandiera con Air France,contenuto nel nuovo
libro di Vespa, Rocco Sabelli chiarisce di non aver nessun potere decisionale
sull' assetto della compagnia aerea e ribadisce ' di essere interessato
soprattutto al profilo industriale' per ottenere un consolidamento.
|
di CHIARA RIGHETTI |
|
||
|
"La Repubblica" del 03-11-2010 |
Roma |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Da Zingaretti alla Polverini
contro l´ipotesi Air France. "Giù le mani da Fiumicino"
Anche Alemanno e i sindacati preoccupati "La compagnia resti
italiana"
«Alitalia deve
restare italiana». La politica di Roma e Lazio fa quadrato contro il progetto
di una fusione con Air France. Il no all´ipotesi ventilata dall´ad Rocco
Sabelli, stoppata da Berlusconi nel giro di poche ore vede Comune, Provincia e
Regione dalla stessa parte della barricata. Il primo a uscire allo scoperto è
Nicola Zingaretti: «Sono molto preoccupato - dice il presidente della Provincia
- per le ripercussioni occupazionali. Non erano queste le premesse che il
presidente del Consiglio ha descritto, quando tre anni fa mise in campo il
progetto di recupero della compagnia di bandiera». Il perché è presto detto:
«E' evidente che Air France ingloberebbe Alitalia,
Parigi comanderebbe su Roma. E a pagare sarebbero esclusivamente i lavoratori:
un incubo». Costretto a scendere in campo in difesa del "suo"
aeroporto pure Gianni Alemanno: «Alitalia deve restare
italiana, con Fiumicino come hub internazionale». Il sindaco spiega che «gli
sforzi fatti finora dal governo per tenere la compagnia in mani italiane non
possono essere traditi». Non tanto perché «hanno pesato sui contribuenti»,
quanto perché «un cambio così forte nell´assetto azionario potrebbe avere esiti
imprevedibili sulla gravitazione geografica della compagnia». Tradotto: ancora
Milano che insidia Roma. e quella della fusione è una prospettiva «impensabile»
pure per Renata Polverini, che ricorda: «Da sindacalista, ho partecipato in
prima persona alla trattativa per l´acquisizione da parte di Cai. Tutti ci
siamo impegnati perché il Paese non perdesse la sua compagnia di bandiera e si
sostenesse invece il rilancio. Non si può rimettere tutto in discussione».
Doccia fredda su Sabelli pure dai sindacati. «Bisognerebbe capire a che titolo
parla: è curioso un annuncio fatto due anni prima - afferma Claudio Di Berardino,
Cgil Roma e Lazio - Se il punto è che Alitalia non va,
come noi denunciamo da mesi, non è questa la risposta. Quanto agli azionisti,
dovrebbero fare un passo avanti e non limitarsi alle smentite, ma investire
dando un segnale di fiducia e responsabilità». Di Berardino denuncia che Alitalia «rischia di mangiare francese: il servizio di
catering sta per essere esternalizzato alla compagnia di Air France Servair.
Una scelta che va fermata, o sarà il primo gradino per cancellare la nostra
compagnia di bandiera». «A suo tempo io stesso ho caldeggiato la fusione -
sottolinea Luigi Scardaone, della Uil - ma oggi lo scenario è profondamente
cambiato. Non vorrei che questo sia solo l´ennesimo tentativo di mettere le
mani su Fiumicino. Ci sono in campo interessi che poco hanno a che vedere con
gli assetti societari, e chi governa a livello locale deve stare attento a
difendere il ruolo di Roma: è evidente che il primo scalo di un Paese non può
che essere quello della capitale».
|
di LUCIO CILLIS |
|
||
|
"La Repubblica" del 03-11-2010 |
Economia |
Pagina: 22 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Bufera sull´ad. Colaninno:
azionisti contrari. Berlusconi: la compagnia resta italiana
Il Pd e la Cgil all´attacco: una svendita che ci è costata 3,5 miliardi
di euro.
ROMA - Il nuovo caso Alitalia
esplode rumorosamente proprio di fronte al premier Silvio Berlusconi e a
Roberto Colaninno, presidente della compagnia, entrambi presenti all´Eicma, il
salone delle due ruote che si tiene alla Fiera di Milano. Sono le parole
dell´amministratore delegato di Alitalia, Rocco
Sabelli, affidate alle pagine del nuovo libro di Bruno Vespa, ad accendere la
miccia di una furiosa polemica politica che ha rimesso sulle barricate il Pd e
l´opposizione. Il futuro della compagnia, secondo Sabelli, è segnato e consiste
nella costruzione di «un merger con Air France». Ovvero una fusione all´interno
del colosso franco-olandese una volta scaduto nel gennaio 2013 l´obbligo di
"lock-up", il mantenimento forzato delle quote possedute dagli
azionisti di Alitalia. Sabelli precisa che
raccomanderà agli azionisti «una fusione con Air France per confluire in un
aggregato più grande». Vespa non ha mancato di inserire nel suo libro anche a
risposta secca del Cavaliere. Che ha spezzato le ali all´idea di Sabelli: «Alitalia? dovrà rimanere italiana». Ce n´è abbastanza per
far tornare indietro le lancette della compagnia e delle politica alla
primavera del 2008, quando Silvio Berlusconi tirò fuori dal cappello la cordata
di "capitani coraggiosi" che di lì a pochi mesi avrebbero messo le
mani sulla polpa della compagnia di bandiera sprofondata sotto 3 miliardi di
debiti e bilanci costantemente in perdita. Una «svendita», accusa il Pd «che ci
è costata 3,5 miliardi di euro». Le parole dell´ad del vettore scatenano anche
la reazione piccata dei sindacati di categoria, del segretario uscente della
Cgil, Guglielmo Epifani, del sindaco di Roma Gianni Alemanno e del presidente
della Provincia Nicola Zingaretti. Colaninno è stato colto di sorpresa dalle
dichiarazioni dell´amministratore delegato - almeno questo dicono i bene
informati - e ha dovuto mettere una pezza all´imprevisto passo in avanti di
Sabelli. Colaninno, che ha sempre affermato di voler tenere in mano le redini
di Alitalia, boccia la proposta dell´ad: «Ne vengo a
conoscenza in questo momento. Questo può essere un pensiero di Sabelli ma certamente
non è condiviso dagli azionisti», ha tagliato corto. Anche fonti vicine a Cai
confermano a Repubblica che, ad oggi, «la strada prefigurata da Sabelli non è
stata mai discussa, nè in privato nè durante le riunioni dei consigli di
amministrazione della società». Passato il primo momento di imbarazzo, e
archiviate diverse telefonate concitate tra i vertici di Alitalia,
è arrivato un chiarimento da parte di Sabelli, che ha il sapore della
retromarcia: «Quello che conta oggi, come più volte ho detto e confermo, è che
la integrazione industriale che abbiamo non solo con Air France-Klm ma anche
con Delta sul mercato transatlantico, possa ulteriormente svilupparsi. Il tema
dell´assetto azionario non è di attualità - conclude - ciò che ho espresso è
una valutazione personale, legata a processi di consolidamento che interessano
l´intera industria del trasporto aereo a livello mondiale». Ma se così non
fosse, ovvero se Sabelli dovesse davvero proporre un merger, proseguendo su una
strategia che fin d´ora viene respinta dagli azionisti di Cai, si aprirebbe una
crisi profonda - e con poche vie d´uscita - al vertice della società.
|
"corrieredelmezzogiorno.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L' ATTACCO DELLA FIOM.
Sottotitolo: 6.000 i lavoratori per cui oggi
il Lingotto chiederà la cig "in deroga", finanziata al 30% dalla
Regione.
NAPOLI - Anche la Campania dovrà sborsare
per Pomigliano d' Arco. Sono circa 6.000 i lavoratori per cui oggi l' azienda
torinese chiederà la cassa integrazione in deroga, finanziata al 30% dalla
Regione: 4.800 di Fiat auto, stabilimento ' ' Giambattista Vico' ' e 1.046 di
Marelli. Per costoro, stando all' accordo sottoscritto il 15 giugno scorso da
tutte le sigle sindacali esclusa Fiom, era stata prevista la cassa integrazione
straordinaria per "radicale intervento di ristrutturazione" - secondo
i termini di legge- per un periodo di due anni a partire "dall' avvio
degli investimenti". Invece Fiat ha deciso unilateralmente di cambiare la
"ragione sociale" della cassa integrazione e di questo informerà
questa mattina i sindacati (compresa Fiom) nella riunione convocata presso il
ministero del Welfare. Perché questo cambio repentino di scenario? "Siamo
molto preoccupati", ha detto ieri Giorgio Airaudo, segretario dei
metalmeccanici Cgil del Piemonte, in una conferenza stampa convocata "per
informare nel modo più capillare possibile i lavoratori, dato che non possono
fare riunioni". "Siamo preoccupati per le conseguenze che possono
derivare dal peggior dato di sempre cui siamo di fronte: la quota di mercato di
Fiat è al 28,4% e non è mai stata così bassa, nemmeno quando arrivò Sergio
Marchionne e infatti era al 28,4%. Inoltre gli incentivi auto sono stati dati a
tutti, ma Fiat ha perso 10 punti in più degli altri. A Torino non hanno una
strategia: mentre Croma e Multipla verranno messe fuori produzioni, perché
incompatibili con il livello di emissioni consentito e mentre si fa slittare la
nuova Giulietta cinque porte la cui uscita era prevista per il 2011, in Francia
Renault e Peugeot lanceranno almeno 6-7 nuovi modelli". Ma non è tutto.
Enzo Masini, coordinatore nazionale auto del sindacato, ha sottolineato un
altro dato: "Marchionne sostiene che senza l' Italia Fiat andrebbe meglio,
ma è in Italia che vende il 60% delle auto, ma non ne produce qui altrettanto.
Questo significa che la crisi la vuol scaricare interamente sulle spalle dei
lavoratori italiani e sugli italiani in generale". Perché- aggiunge Masini
- la cassa integrazione in deroga, a differenza di quella straordinaria che può
contare su un fondo Inps e sulle quote dei lavoratori del settore e delle
aziende, è integralmente a carico della fiscalità generale: dello Stato
centrale e, per il 30%, delle Regioni. Questo significa che per i circa 6.000
dipendenti di Pomigliano la Campania dovrà sborsare 11 milioni e 300 mila euro.
"Il calcolo- precisa il coordinatore auto della Fiom - l' abbiamo fatto al
ribasso, basandoci sui salari minimi, senza tener conto di quelli più alti.
Inevitabilmente ci chiediamo se la Regione sia stata informata e se abbia la
disponibilità di questa cifra". Fiom sa che la cassa integrazione in
deroga per otto mesi verrà motivata dall' azienda torinese come lo strumento
indispensabile per "parcheggiare" per otto mesi i lavoratori dello
stabilimento ' ' Vico' ' in attesa che sia pronta la Newco Fabbrica Italia. Ma
si chiede anche: perché solo cinque mesi fa l' accordo fu sottoscritto su un'
altra ipotesi, sulla cassa integrazione straordinaria? Chi anticiperà i fondi
per la cassa, dato che non si potrà ricorrere all' Inps? Cosa accadrà di qui a
otto mesi per i 6000 lavoratori? Che ne sarà dello stabilimento che -
sostanzialmente - è fermo dal settembre 2008? "La cassa integrazione in
deroga- ricorda Airaudo- non prevede investimenti e in Piemonte è stata
utilizzata per due aziende decotte, Pininfarina e Bertone. Quindi temiamo che
vada a finire così anche per Pomigliano". In sostanza, Marchionne cosa
vuol fare di Pomigliano? Fiom definisce il manager italo-canadese un uomo che
fa finanza soprattutto e che per la società ha preso "dei bei soldi"
sui mercati, mentre "l' azionista è rimasto silente e non ha investito un euro. Forse l' amministratore delegato dell' azienda torinese
vuole utilizzare la sua abilità per un' altra operazione, simile a quella di Alitalia, per cui lo stabilimento ' ' Vico' ' diventerebbe la bad
company e la Newco quella buona". Per la somma di tutti questi motivi Fiom
vuole chiarezza, chiede che l' azienda renda esplicito il suo piano,
possibilmente non attraverso le pagine di giornale o con un messaggio al Paese
via Tv, come è stata l' inusuale intervista di Fabio Fazio a Marchionne, ma
incontrando tutte le parti intorno ad un tavolo ministeriale (e il governo è
stato definito il grande assente in questa partita). "Obama conosce i
conti e il piano Fiat meglio di noi. Noi sappiamo solo che sta cambiando pelle
e missione e forse anche un po' proprietà e che si stanno usando i lavoratori
come specchietto per le allodole. Ma noi amiamo la Fiat e vogliamo che Fiat
resti qui".
|
"corriere.it (Economia)" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L' ANTICIPAZIONE DEL LIBRO DI
BRUNO VESPA.
Sottotitolo: Il dirigente: è una mia opinione
personale. Coro di no, da Colaninno a Berlusconi: la compagnia resti italiana.
L' ANTICIPAZIONE DEL LIBRO DI BRUNO VESPA
Alitalia, l' annuncio dell' ad Sabelli: "Nel 2013
fusione con AirFrance" Il dirigente: è una mia opinione personale. Coro di
no, da Colaninno a Berlusconi: la compagnia resti italiana ROMA - L'
amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli farà
una raccomandazione agli azionisti di Alitalia di
costruire una fusione con Air France per "confluire in un aggregato più
grande". È questa la "proposta personale" che lo stesso Sabelli
presenta a Bruno Vespa nel nuovo libro del giornalista Rai in uscita venerdì.
Sabelli ha detto a Vespa che nel 2011 la compagnia avrebbe raggiunto il break
even, tornando ad assicurare i collegamenti aerei diretti con Rio de Janeiro e
con la Cina, e realizzando una progressiva integrazione funzionale con Air
France e, per le rotte transatlantiche, con l' americana Delta. LA FUSIONE CON
AIR FRANCE - E alla domanda di Vespa se nel 2013, quando gli azionisti saranno
liberi di vendere a chiunque le loro quote, Air France avrebbe assunto il
controllo di Alitalia, ha risposto: "La mia
opinione personale, che trasformerò in una raccomandazione agli azionisti, è di
costruire un merger (fusione) tra le due compagnie per confluire in un
aggregato più grande. L' azionariato che controlla Air France è per il 14% in
mano al governo francese e per il 12% in mano al personale. Non è detto che i
nostri soci non possano avere una partecipazione sull' aggregato, se non
superiore a quella del primo azionista, almeno del secondo, in modo da
mantenere a un livello rilevante il peso della proprietà italiana". "ALITALIA RESTI ITALIANA" - Immediate le reazioni alle
parole di Sabelli. Da Colaninno a Berlusconi ad Epifani, passando per il
sindaco di Roma Alemanno: da tutti un coro di no alla fusione della compagnia
di bandiera con la compagnia francese. Il presidente di Alitalia
Colaninno non conosceva il progetto dell' ad: "Può essere un pensiero di
Sabelli, ma non è condiviso dagli azionisti. Ne vengo a conoscenza solo in
questo momento". E, sempre nel libro di Vespa, il presidente del Consiglio
conferma: "Alitalia deve restare italiana".
Interviene anche il leader della Cgil Guglielmo Epifani: "Chiarisca Alitalia, chiarisca il governo". E all' ad Sabelli
dice: "Chiarisca Sabelli quello che ha detto, altrimenti c' è il sospetto
che tutta questa operazione sia stata fatta per prendere tempo. Se si doveva
fare la fusione allora andava fatta due anni fa". Per Epifani l' ipotesi
dell' Ad di Alitalia "è una cosa che crea
inquietudine. C' è stata spiegata - ricorda- l' italianità, il made in Italy,
l' interesse nazionale. Se si deve arrivare alla fusione con Airfrance - tanto
valeva arrivarci prima". Rocco Sabelli, ad di Alitalia
(Ansa) "FIUMICINO HUB INTERNAZIONALE" - Il sindaco Alemanno aggiunge:
"Tutti gli sforzi fatti fino ad ora dal Governo italiano erano e sono
finalizzati a mantenere la compagnia di bandiera in mani italiane. Questi
sforzi non possono essere traditi perché hanno pesato notevolmente sulle tasche
dei contribuenti. Inoltre un cambio così forte nell' assetto azionario di Alitalia potrebbe avere esiti imprevedibili rispetto alle
potenzialità, allo sviluppo e alla gravitazione geografica della compagnia. Alitalia deve rimanere italiana con Fiumicino come hub
internazionale". "LEGA AVEVA RAGIONE" - "Quando la Lega
denunciava che dietro il dehubbing di Alitalia da
Malpensa e dietro la cordata degli eroi italiani c' era il retropensiero di
consegnare tutto ad Air France, evidentemente non si sbagliava". E' quanto
dichiara il vice ministro della Lega Nord alle Infrastrutture e trasporti,
Roberto Castelli, in merito alle ultime dichiarazioni dell' ad di Alitalia, Rocco Sabelli. "L' ingegner Sabelli -
aggiunge Castelli - dimostra di avere quantomeno il dono della sincerità. Siamo
costretti a chiedere - dice l' esponente leghista - chi nel nostro governo sta
bloccando la richiesta di Air Singapore di poter utilizzare lo scalo di
Malpensa come scalo intermedio nella sua tratta Singapore-New York. Sarebbe
questo un grande vantaggio per gli operatori padani che qualcuno a Roma sta
bloccando". "Il governo ha speso molto per salvare Alitalia.
Non possiamo consegnarla, una volta risanata, ad Air France, che vuole Malpensa
aeroporto di serie B. Non possiamo non notare senza preoccupazione che lo
stesso impianto finanziario di Alitalia si ritrova in
Ntv, con Sncf proprietaria del 20% del capitale sociale ed evidentemente pronta
ad impadronirsene, nel caso in cui l`operazione abbia successo". Redazione
online 03 novembre 2010.
|
"L'Unità" del 03-11-2010 |
Pagina: 32 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Per il Pd sarebbe un fallimento
del governo. Il premier rassicura: la compagnia resterà italiana In
un’intervista nel libro di Bruno Vespa l’amministratore delegato svela le sue
intenzioni.
Dure reazioni all' amministratore di Alitalia, Sabelli, che parla di fusione con Air France
finito il " lock up". Per il Pd «il dramma dei giochi di Berlusconi
con la compagnia è che costano miliardi e causano più licenziamenti». MARCO
VENTIMIGLIA In tanti lo aspettavano al varco, ma era difficile immaginare che
Rocco Sabelli avrebbe finito con l' ammettere quel che molti sospettavano in
una dichiarazione contenuta nell' ennesimo libro scritto da Bruno Vespa. «La
mia opinione personale - ha dichiarato l' amministratore delegato di quella che
è ancora la compagnia di bandiera -, che trasformerò in una raccomandazione
agli azionisti, è quella di costruire un "merger" tra Alitalia e Air France/Klm per confluire in un aggregato più
grande». Apriti cielo. Anche perché, come si ricorderà, nella complessa
trattativa che aveva portato al salvataggio di Alitalia,
in parte a spese dei contribuenti, uno dei punti fermi era il mantenimento
dell' italianità dell' azienda, tanto è vero che venne introdotto un periodo di
cosiddetto "lock up", fino alla cui scadenza (nel 2013) gli azionisti
non possono cedere quote della compagnia. Ed a poco è valso il tentativo di
correggere parzialmente il tiro da parte dello stesso Sabelli. Prima, l'
amministratore ha specificato che «l' azionariato che controlla Air France è
per il 14 per cento in mano al governo francese e per il 12 in mano al
personale. Non è detto che i nostri soci non possano avere una partecipazione
sull' eventuale aggregato in modo da mantenere a un livello rilevante il peso
della proprietà italiana». Poi, con la bufera delle reazioni ormai in pieno
corso, Sabelli ha precisato che la sua «è una valutazione personaPIOGGIA DI
REPLICHE le, legata a processi di consolidamento che interessano l' intera
industria del trasporto aereo a livello mondiale». Durissime, come detto, le
repliche, a partire dal mondo politico. Il Pd definisce la fusione un
fallimento della privatizzazione voluta dal governo. «Il dramma dei giochetti
di Berlusconi con Alitalia è che questi costano
miliardi alle tasche degli italiani, causano maggiori licenziamenti dei
lavoratori e un progressivo declassamento industriale», ha dichiarato Matteo
Mauri, responsabile Trasporti del partito. Sulla stessa linea un altro
democratico, il capogruppo in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta,
per il quale «l' esecutivo ha a cuore gli azionisti più dei lavoratori». «Negli
anni scomparirà l' equivalenza tra posto di lavoro sicuro e impiego pubblico».
Lo dice Brunetta per il quale «non c' è ragione per cui un insegnante pubblico
sia più sicuro di un privato» ANCHE COLANINNO Sul fronte sindacale c' è da
registrare l' intervento della Cgil, per bocca del leader Guglielmo Epifani,
che trova «inquietante» parlare oggi di fusione e chiede chiarimenti per fugare
il «sospetto che tutta l' operazione Alitalia sia
stata fatta con l' intento di prendere del tempo». Ed ancora, tornando alla
politica, l' Idv parla di «uno schiaffo ai lavoratori», il sindaco di Roma
Gianni Alemanno vuole «un' Alitalia italiana con l'
aeroporto di Fiumicino hub internazionale», mentre l' Udc chiede un chiarimento
direttamente al premier. In realtà, una risposta alle affermazioni di Rocco
Sabelli, il presidente del consiglio la fornisce proprio nel citato libro di
Bruno Vespa affermando lapidario che «la compagnia deve rimanere italiana». Ed
a riprova del polverone suscitato dalle parole dell' amministratore delegato,
ci sono anche le eloquenti parole del presidente di Alitalia,
Roberto Colaninno: «La fusione tra Alitalia e Air
France è un' idea che certamente non è condivisa dagli azionisti della
compagnia» .❖
|
"L'Unità" del 03-11-2010 |
Pagina: 35 |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: I dati del ministero Ottobre a
-39,9% per il Lingotto. Quota di mercato ai minimi Epifani «Il problema non è
dei lavoratori. È che le auto non si vendono»
La Fiom teme che il progetto Fiat per
Pomigliano sia di realizzare una bad company e chiede a Marchionne di fare
chiarezza. Proposta Fim, Uilm e Fismic sulla mobilità per Mirafiori. Disastrosi
i dati del ministero: ottobre ai minimi. LAURA MATTEUCCI «Se lui non vuole l'
Italia, noi non vogliamo fare a meno della Fiat». Giorgio Airaudo, responsabile
auto per la Fiom, si rivolge a Sergio Marchionne ricordandone l' apparizione a
Che tempo chefa, definita un' «azione propagandistica». L' appello è quello di
optare per un «confronto stringente anche riservato» per fare chiarezza sui
progetti del gruppo, di cui Airaudo lamenta che in Italia non si sappia nulla.
«D' altra parte qui stiamo a parlare di Ruby ... ». Ma non c' è solo l' appello
a Marchionne. Alla vigilia dell' incontro al ministero del Lavoro sulla cassa
nello stabilimento di Pomigliano d' Arco, la Fiom lancia l' allarme sul rischio
di suddivisione in bad e new company. «Non vorremmo che si pensasse ad una situazione sul modello Alitalia», dice
Airaudo. Il timore nasce dal fatto che il Lingotto, alla scadenza della cassa
integrazione straordinaria (entro novembre), ricorrerà per l' impianto campano
alla cig in deroga per 8 mesi cambiando la causale, dopo che a giugno
aveva ottenuto la cig per due anni per ristrutturazione, in cambio dell'
investimento di 700 milioni. Un piano che è stato oggetto dell' accordo firmato
dalla Fiat con Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic. Dal ripensamento circa il tipo di
ammortizzatore sociale da utilizzare nasce il sospetto della Fiom circa la
nascita di una bad company o la dilatazione dei tempi dell' investimento
annunciato. Tanto più dopo i dati disastrosi di Federauto, confermati ieri dal
ministero dei Trasporti: a ottobre Fiat ha registrato un calo del 39,9%
rispetto a un anno fa. La quota di mercato è scesa al 27,4% (era al 32,56%).
Nel periodo gennaio-ottobre la quota è al 30,23% contro il 33,12% del periodo
2009. I dati sono «i peggiori di sempre», commenta Airaudo ricordando anche che
quando arrivò Marchionne la quota «era se pur di poco migliore». Come dice il
leader della Cgil Guglielmo Epifani: «Puoi anche lavorare 365 giorni l' anno 24
ore al giorno, ma se fai auto che non si vendono la produttività sempre zero
resta. Bisogna rovesciare il paradigma di Marchionne». In questa situazione «la
ci rischia di estendersi al 2011 nella stessa quantità» di oggi, aggiunge il
coordinatore auto Fiom Enzo Masini, il quale nota anche che la produzione
italiana per Fiat costituisce il 60% del totale in Europa. MOBILITÀ Si muovono
intanto anche Fim, Uilm e Fismic, con l' obiettivo di far aprire un confronto
sul futuro di Mirafiori. Nel frattempo, circa le voci su un piano di mobilità
in arrivo per lo stabilimento torinese, lanciano una proposta: un ricambio
generazionale a Mirafiori attraversola mobilità verso la pensione per i
lavoratori anziani e l' assunzione di giovani. «Per noi la mobilità - dice
Claudio Chiarle, Fim torinese sarebbe utile a fronte di assunzioni a tempo
indeterminato». Una proposta cui Airaudo risponde così: «E' curioso che siano i
sindacati a proporre a un' azienda licenziamenti collettivi, che in Italia
chiamiamo mobilità».°e.
|
"Libero" del 03-11-2010 |
Pagina: 29 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: I tempi non sono maturi.
Sottotitolo: L’ad di Alitalia annuncia l’idea
di sottoporre agli azionisti la fusione con AirFrance. Il presidente frena.
::: SANDROIACOMETTI ■■■
Solo gli sciocchi, si dice, non cambiano mai idea. Tuttavia fa un po'
impressione leggere, tra le decine di anticipazioni quotidianamente distillate
dall' ultima fatica di Bruno Vespa, che l' ad di Alitalia Rocco Sabelli ha
intenzione di proporre agli azionisti della compagnia la fusione con Air
France. Solo qualche mese fa, infatti, per l' esattezza il 5 luglio, lo stesso
manager sosteneva che la fusione «non è nei nostri piani, né nelle nostre
prospettive». Anche il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, a dire
il vero, verso la fine di luglio commentava così alcune indiscrezioni di
stampa: «La fusione? Tutto ciò che rafforza la nostra compagnia mi vede
favorevole». Tutt' altra la reazione di ieri: «L' intento del governo era e
rimane ancora oggi quello che Alitalia mantenga la sua
italianità». Il progetto di Sabelli salverebbe capra e cavoli. L' ad parla di
«un merger tra le società per confluire in un aggregato più grande». Questa l'
idea: «L' azionariato che controlla Air France è per il 14% in mano al governo
francese e per il12% in mano al personale. Non è detto che i nostri soci non
possano avere una partecipazione sull' aggregato, se non superiore a quella del
primo azionista, almeno del secondo, in modo da mantenere rilevante il peso
della proprietà italiana». Il piano non è dietro l' angolo. Come dimostra l' im
mediata precisazione del presidente della compagnia, Roberto Colaninno, che ha
liquidato l' ipotesi definendola «un pensiero di Sabelli, non condiviso dagli azionisti».
Che il futuro di Alitalia non si intreccerà, prima o
poi, in maniera più stretta con quello di Air France non è però così scontato.
Anzi. Di nozze con i francesi (la prima alleanza commerciale risale addirittura
al 2001) si discute sin dal primo tentativo di privatizzazione messo in campo
da Romano Prodi. Un progetto saltato non solo per colpa dei sindacati italiani,
ma anche per la repentina marcia indietro di Parigi di fronte a condizioni di
mercato non più favorevoli. Il partner d' Oltralpe uscito dalla porta è poi
rientrato dalla finestra con l' operazione Fenice. Nel gennaio del 2009 i
francesi sono infatti sbarcati nel capitale di Alitalia-Cai
con il 25%. Con un patto che vincola i soci italiani a non cedere azioni ai
francesi fino al gennaio 2013. Nel frattempo, lo scenario si è decisamente
modificato. Lo scorso luglio Alitalia ha avviato una
grande joint venture transatlantica insieme ad Air FranceKlm e Delta Air Lines.
Operazione considerata da Sabelli «un pilastro strategico del piano Fenice», ma
non una prima tappa verso la fusione. Ieri, però, spiegando le sue
dichiarazioni, l' ad è tornato a parlare proprio della joint venture,
sottolineando l' impor tanza dell' integrazione industriale tra le compagnie ed
esprimendo l' auspicio che «possa ulteriormente svilupparsi». Lasensazione,
delresto, ècheperdecollare veramente la nuova Alitalia
abbia bisogno di una spinta in più. Malgrado segnali positivi sul fronte dei
ricavi, nei primi 9 mesi dell' anno il rosso della compagnia è ancora a quota 125
milioni, con un' indebi tamento finanziario netto (827 milioni) superiore al
patrimonio (600 milioni). Se le cose non migliorano in fretta, le polemiche
sull' italianità rischiano solo di far perdere di vista l' obiettivo che, come
nel caso Fiat, è quello di far restare l' azienda sul mercato.
|
"corriere.it" del 03-11-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"corriere.it (Roma)" |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L' ANTICIPAZIONE DEL LIBRO DI
BRUNO VESPA.
Sottotitolo: Il dirigente: è una mia opinione
personale. Coro di no, da Colaninno a Berlusconi: la compagnia resti italiana.
"FIUMICINO HUB INTERNAZIONALE"
- Il sindaco Alemanno aggiunge: "Tutti gli sforzi fatti fino ad ora dal
Governo italiano erano e sono finalizzati a mantenere la compagnia di bandiera
in mani italiane. Questi sforzi non possono essere traditi perché hanno pesato
notevolmente sulle tasche dei contribuenti. Inoltre un cambio così forte nell'
assetto azionario di Alitalia potrebbe avere esiti
imprevedibili rispetto alle potenzialità, allo sviluppo e alla gravitazione
geografica della compagnia. Alitalia deve rimanere
italiana con Fiumicino come hub internazionale". "LEGA AVEVA
RAGIONE" - "Quando la Lega denunciava che dietro il dehubbing di Alitalia da Malpensa e dietro la cordata degli eroi italiani
c' era il retropensiero di consegnare tutto ad Air France, evidentemente non si
sbagliava". E' quanto dichiara il vice ministro della Lega Nord alle
Infrastrutture e trasporti, Roberto Castelli, in merito alle ultime
dichiarazioni dell' ad di Alitalia, Rocco Sabelli.
"L' ingegner Sabelli - aggiunge Castelli - dimostra di avere quantomeno il
dono della sincerità. Siamo costretti a chiedere - dice l' esponente leghista -
chi nel nostro governo sta bloccando la richiesta di Air Singapore di poter
utilizzare lo scalo di Malpensa come scalo intermedio nella sua tratta Singapore-New
York. Sarebbe questo un grande vantaggio per gli operatori padani che qualcuno
a Roma sta bloccando". "Il governo ha speso molto per salvare Alitalia. Non possiamo consegnarla, una volta risanata, ad
Air France, che vuole Malpensa aeroporto di serie B. Non possiamo non notare
senza preoccupazione che lo stesso impianto finanziario di Alitalia
si ritrova in Ntv, con Sncf proprietaria del 20% del capitale sociale ed
evidentemente pronta ad impadronirsene, nel caso in cui l`operazione abbia
successo".
|
"Borsa Italiana DJ" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Leggendo
bene tra le righe, il gioco delle parti tra Governo ed il management della
nuova Alitalia sull' italianita' della compagnia di
bandiera sembra aprire la strada alla prossima mossa dei vertici Cai che
intendono mettere mano alla riduzione del costo del lavoro". Lo dice in
una nota Michele Meta, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera,
aggiungendo che "sembra che si dica: se Alitalia
non deve essere svenduta ai francesi dobbiamo chiedere qualche sacrificio ai
lavoratori. E le indiscrezioni delle settimane passate su un' ulteriore
restrizione del perimetro aziendale, con la cessione di asset relativi a
manutenzione e logistica per circa 1800 esternalizzazioni, confermano i nostri
dubbi". "Crediamo che il Governo debba giocare un ruolo fondamentale
in questa fase perche' , se la memoria non ci tradisce, Palazzo Chigi e' stato
il primo sponsor e garante di tutta la privatizzazione. Non si puo' far finta
di nulla - aggiunge Meta -, dopo aver messo in campo questa operazione in
deroga alle normative antitrust e servendo la polpa dell' ex compagnia di
bandiera ad un manipolo di imprenditori scaricando 3 miliardi e mezzo di euro
sui contribuenti. Se qualcuno pensa di far pesare ancora sulla collettivita' l'
ex Alitalia, attraverso sacrifici da far pagare ai
lavoratori, sceglie la via piu' semplice per tenere in vita quello che rimane
dell' ex compagnia di bandiera ma non risolve - conclude l' esponente del Pd -,
i problemi di una privatizzazione gestita male e costata sacrifici al sistema
del trasporto aereo nazionale che dispone di una compagnia aerea nazionale ma
dal respiro regionale". com/liv (END) Dow Jones Newswires November 03,
2010 09:35 ET (13:35 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
"ilgiornale.it" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Alitalia, su Air France scontro Sabelli-Colaninno.
|
"Borsa Italiana DJ" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones PADOVA (MF-DJ)--"Noi siamo
soddisfattissimi dell' andamento economico di Alitalia,
che sta performando meglio di quanto previsto. Non c' e' nessuna operazione
straordinaria all' orizzonte e noi azionisti non ne sentiamo il bisogno".
Lo ha dichiarato Gaetano Micciche' , d.g. di Intesa Sanpaolo, a margine della
presentazione del piano di internazionalizzazione presso la Cassa di Risparmio
del Veneto di Padova. alb/ds (END) Dow Jones Newswires November 03, 2010 08:25
ET (12:25 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 36 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Il trasferimento delle azioni
possibile tra due anni con il consenso dei soci e del board.
ROMA - Per una volta Sabelli, il duro, l'
ha detta tutta. Interpretando sino in fondo il suo ruolo di manager, libero da
condizionamenti politici che gli avrebbero consigliato di continuare sulla
versione dell' italianità a tutti i costi, l' amministratore delegato ha
ipotizzato una fusione con Air France. Con questo ha probabilmente rivelato con
sincerità l' unico orizzonte possibile del piano denominato «Fenice» verso cui
sta consapevolmente conducendo la compagnia. Prima tappa: il salvataggio nel
2008. Seconda: il pareggio nel 2011. Terza: la fusione con i franco-olandesi nel 2013. La successiva precisazione è apparsa doverosa
e non cancella l' impressione che il merger sia il vero destino di Alitalia. A sostenere questa tesi c' è il lavoro che da due anni Sabelli
sta conducendo e che, a fine 2011, quando scadrà il suo mandato e l' intero
cda, potrebbe portarlo già altrove, con in tasca, secondo indiscrezioni, un
cospicuo premio di risultato. Non per niente Sabelli precisa che agli azionisti
«consiglierà» la fusione, quasi che intendesse dare loro questa indicazione
come lascito per il futuro. La compagnia che il manager oggi sta delineando è
in sostanza un «regional», cioè un vettore in grado di coprire la propria aerea
di riferimento, il Paese (in cui la quota di mercato è salita al 53%), offrendo
una buona scelta di voli europei e un selezionato carnet di voli
intercontinentali che, nelle previsioni, non supereranno i 18, e che oggi sono
14, esattamente come nell' estate 2008, qualche mese prima della privatizzazione.
Insomma niente a che vedere con le grandi compagnie, come Air France-Klm,
Lufthansa e British Airways, che da tempo hanno aggregato intorno a sé i
vettori minori, tra cui, appunto, la stessa Alitalia
che gravita nell' area franco-olandese. Del resto basta guardare alla struttura
della flotta per capire che Alitalia non intende
solcare gli oceani: gli aerei di lungo raggio, per ora, sono 20 su 159. Si
tratta di 10 B777, 4 A330 e 6 B767, questi ultimi in uscita dalla flotta. Va
verso l' ampliamento, invece, il medio e corto raggio con il probabile
raddoppio dei piccoli Bombardier. Sabelli ha ampiamente spiegato che non è
necessario moltiplicare gli intercontinentali, magari perdendoci, quando è
possibile partecipare agli utili fatti dagli alleati sul lungo raggio,
attraverso accordi di code-sharing. Naturalmente questo significa che Alitalia per guadagnare deve portare traffico a Parigi e
Amsterdam, ma è quello che sta già facendo, senza che nessuno si sia messo a
sventolare il tricolore. Ma Sabelli ha un obiettivo in scadenza: il pareggio
nel 2011. A questo punta, cercando di tagliare tutti gli sprechi, grazie anche
all' aiuto di fior di manager francesi che da più di un anno lo aiutano nel
campo del revenue management (gestione dei ricavi). La prossima mossa è ridurre
ulteriormente il costo del lavoro. Come testimoniano le dichiarazioni di
Sabelli, ma anche del presidente Colaninno, che confermano le indiscrezioni del
Corriere circa le esternalizzazioni che dovrebbero portare fuori dal perimetro
di Alitalia almeno 600 lavoratori, cui si
aggiungerebbero altri 400 da mandare in cassintegrazione e qualche centinaio di
precari non confermati. Un ulteriore abbattimento dei costi verrebbe dal
part-time a 450 naviganti, non sostituiti. Ma cosa ne pensano gli azionisti
della proposta di Sabelli? A parte Colaninno che l' ha bocciata, prevenendo i
malumori di palazzo Chigi, Maurizio Traglio minimizza: «E' ancora presto per
fare progetti, e non se è mai parlato. Anche se è vero che in Europa si va
verso il consolidamento». Chi sarebbe rimasto sorpreso dell' uscita di Sabelli
è Carlo Toto, ex patron di Air One, forse l' unico azionista che, essendo
ancora in affari di Alitalia per via di alcuni aerei
in affitto, è sensibile ai suoi cambi di rotta.
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 36 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Il premier: l’azienda resterà
italiana. I «no» di Alemanno, Polverini, Epifani e Matteoli Sabelli rispolvera
il progetto di fusione nel 2013. Ma Colaninno: azionisti contrari.
ROMA - Alitalia
fusa con Air France. L' ipotesi che il governo Berlusconi, alfiere dell'
italianità della compagnia, ha scongiurato nel 2008 attraverso la vendita a un
gruppo d' imprenditori e alla stessa compagnia francese (ma solo al 25%), si è
materializzata ieri con grande evidenza. A farla balenare è stato l'
amministratore di Alitalia, Rocco Sabelli, attraverso
alcune dichiarazioni riportate dall' ultimo libro di Bruno Vespa. Rispondendo a
una domanda sulla compagnia nel 2013, quando scadrà il lock up (blocco) che
oggi vieta agli azionisti di disfarsi delle loro quote, il manager ha detto:
«La mia opinione personale, che trasformerò in una raccomandazione agli
azionisti, è di costruire un merger (fus i one, ndr) tra le due compagnie per
confluire in un aggregato più grande». Sabelli ha anche spiegato come gli
azionisti potrebbero avvantaggiarsi di una simile operazione: «L' azionariato
che controlla Air France - ha argomentato - è per il 14% in mano al governo
francese e per il 12% in mano al personale. Non è detto che i nostri soci non
possano avere una partecipazione sull' aggregato, se non superiore a quella del
primo azionista, almeno del secondo, in modo da mantenere a un livello
rilevante il peso della proprietà italiana». In un passaggio dello stesso libro
viene riportata una frase del premier Silvio Berlusconi («Alitalia
dovrà rimanere italiana») che lascia pochi dubbi circa l' immutata posizione
del governo. Forse anche per questo il presidente di Alitalia,
Roberto Colaninno, si è affrettato a chiarire che della proposta di Sabelli «ne
vengo a conoscenza ora. Può essere un pensiero di Sabelli ma sicuramente non è
condiviso dagli azionisti». Subito dopo è stato lo stesso amministratore a
precisare che «il tema dell' assetto azionario non è di attualità» e che le
parole raccolte nel libro sono «una valutazione personale legata a processi di
consolidamento» che interessano il settore a livello mondiale. «Quello che
conta oggi - ha concluso - è che l' integrazione industriale» con Air
France-Klm e Delta «possa ulteriormente svilupparsi». Affermazioni che non
hanno impedito al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, come al sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, ma anche ai sindacati e all' opposizione, d' insorgere,
con vari toni, contro l' ipotetica fusione.
|
"Il Sole 24 Ore" del 03-11-2010 |
ECONOMIA E IMPRESE |
Pagina: 21 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L'azienda punta a ottenere otto
mesi.
Sottotitolo: SINDACATO DIVISO - Parere
favorevole da Fim, Uilm e Fismic mentre Fiom chiede la straordinaria perché
«vincolata a processi di ristrutturazione»
ROMA Otto mesi di cassa in deroga per i
lavoratori del Giovan Battista Vico di Pomigliano D' Arco. Questa mattina al
ministero del Lavoro sono stati convocati Fiat e sindacati per trovare una
soluzione, prima della scadenza del 14 novembre dei trattamenti di cassa
integrazione nell' impianto campano. Fim, Uilm e Fismic premono perchè la
richiesta della Fiat della Cig in deroga sia accettata, mentre la Fiom chiede
di proseguire con la cassa straordinaria. «La Fiat ha cambiato la causale e il
tipo di cassa - spiega Enzo Masini (Fiom) - in contrasto con quanto aveva
scritto nell' accordo separato di Pomigliano che al punto 9 conteneva in modo
esplicito la richiesta di Cigs per 24 mesi». Sono principalmente due le
criticità elencate dallo stesso Masini: «La cassa in deroga ha tempi di
erogazione più lenti da parte dell' Inps, non consentendo le anticipazioni
aziendali previste per la Cigs - spiega -. Inoltre la Cigs viene concessa in
base a piani di ristrutturazione, essendo vincolata al mantenimento degli
investimenti permette la programmazione della ripresa del lavoro, cosa non
prevista dalla cassa in deroga». La Fiom sollecita un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, che domani vedrà l' ad di
Fiat, Sergio Marchionne: «Non vorremmo che rispetto a Pomigliano si crei una
situazione tipo Alitalia - aggiunge Giorgio Airaudo (Fiom) - in cui c' è una bad
company che tiene tutto ciò che la new company non vuole o non può assorbire».
Diversa la posizione di Fim, Uilm e Fismic. «La Cig in deroga a Pomigliano
consentirà l' avvio della newco - spiega Bruno Vitali (Fim) -. L' obiezione
della Fiom sul vincolo rappresentato dalla Cigs viene meno se si considera che
gli investimenti saranno conferiti alla Newco Fabbrica Italia di Pomigliano,
mentre la cassa in deroga riguarda lo stabilimento G.B Vico di Pomigliano.
Quanto alla seconda obiezione, stiamo studiando un escamotage per accelerare i
tempi di erogazione dei trattamenti di Cig in deroga». Su questa richiesta c' è
convergenza con la Fismic di Roberto Di Maulo (Fismic): «Lo stabilimento G.B.
Vico al 15 novembre non potrà più utilizzare gli ammortizzatori sociali né
ordinari, né straordinari perché li ha utilizzati tutti - afferma -. La cassa
in deroga è l' unico strumento che può tutelare il reddito dei lavoratori in
questa fase e come sindacato condividiamo questa richiesta dell' azienda». Nel
confronto con il sindacato pesano anche i dati negativi sulle vendite auto. «Se
Fiat fa questi risultati non é un problema di chi lavora o di come lavora, ma
di quello che si produce, di quello che si vende o non si vende - sostiene il
leader della Cgil, Guglielmo Epifani -. Tu puoi lavorare anche 24 ore al giorno
per 365 giorni l' anno, ma se poi produci auto che non vendi la produttività
resta zero». Secondo Epifani «il problema é la qualità dell' offerta, l'
innovazione, i modelli che si fanno, la concorrenza che si riesce a vincere»,
bisogna quindi «rovesciare il paradigma di Marchionne». © RIPRODUZIONE
RISERVATA I NUMERI DEL «VICO» 8 mesi La cassa in deroga Questa mattina al
ministero convocati azienda e sindacati: Fiat punta a ottenere un periodo di
otto mesi di cassa integrazione in deroga 5.200 I dipendenti Nello stabilimento
di Pomigliano D' Arco intitolato a Gian Battista Vico sono attualmenti
impiegati circa 5.200 addetti 36mila Le auto prodotte Nel 2009 lop stabilimento
ha realizzato 36mila autovetture.
|
"Il Sole 24 Ore" del 03-11-2010 |
ECONOMIA E IMPRESE |
Pagina: 27 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Alitalia. Colaninno: «Idea non
condivisa» - Berlusconi: «Deve restare italiana»
Sottotitolo: L'ad: «Ai soci raccomanderò
l'integrazione con i francesi»
ROMA L' a.d. di Alitalia,
Rocco Sabelli, ha detto che raccomanderà agli azionisti di Alitalia
di fondere la compagnia con Air France per «confluire in un aggregato più
grande». Non subito, ma nel 2013, quando scadrà (il 13 gennaio) il vincolo a
non vendere le azioni dei soci italiani entrati nel 2008 nella cordata guidata
da Intesa Sanpaolo, dopo la chiamata di Silvio Berlusconi per difendere l'
italianità della compagnia e respingere la proposta di acquisto di Air France.
Il progetto era stato approvato dall' allora presidente Maurizio Prato e dal
governo Prodi, ma tramontò, dopo le aspre critiche di Berlusconi, anche per le
resistenze sindacali. Poi la situazione dell' Alitalia
precipitò. La proposta di Sabelli, contenuta nell' ultimo libro di Bruno Vespa
«Il cuore e la spada» e anticipata ieri, ha riacceso le polemiche sulla
controversa operazione del 2008, costata più di tre miliardi tra accollo di
debiti allo Stato, oneri per i piccoli azionisti della vecchia Alitalia, oneri sociali per la cassa integrazione per circa
sette anni per i 7mila esuberi della vecchia Alitalia.
Il premier Berlusconi ha ripetuto di essere contrario al passaggio ai francesi
e la proposta di Sabelli è stata bocciata dal presidente di Alitalia
e azionista, Roberto Colaninno. Irritazione del Pd e della Filt-Cgil. La
questione tuttavia è sul tavolo. Sabelli, che ieri ha cercato di correggere il
tiro dicendo che «il tema dell' assetto azionario non è di attualità ma contano
le sinergie industriali con Air France e Delta», senza però smentire le sue
affermazioni a Vespa, ha indicato con franchezza un percorso che molti
considerano inevitabile, in un settore in cui le compagnie più piccole vengono
assorbite dalle maggiori: una fusione sarebbe una vendita mascherata. Secondo
le anticipazioni, alla domanda di Vespa se nel 2013 Air France assumerà il
controllo di Alitalia, Sabelli ha risposto: «La mia
opinione personale, che trasformerò in una raccomandazione agli azionisti, è di
costruire un merger (fusione) tra le due compagnie per confluire in un
aggregato più grande. L' azionariato che controlla Air France è per il 14% in
mano al governo francese e per il 12% in mano al personale. Non è detto che i
nostri soci non possano avere una partecipazione sull' aggregato, se non
superiore a quella del primo azionista, almeno del secondo, in modo da
mantenere a un livello rilevante il peso della proprietà italiana». «Alitalia dovrà rimanere italiana», ha replicato Berlusconi
nel libro del giornalista Rai. Vespa gli ha chiesto di commentare la «proposta
personale» di Sabelli nel volume. «Ma il passaggio sotto il controllo di un
azionista straniero - precisa una nota con le anticipazioni del libro - non
convince il presidente del Consiglio». «Quelle di Sabelli sono sue opinioni
personali e non dei soci», ha detto Colaninno, in diretta, probabilmente
raccogliendo le preoccupazioni di Berlusconi. Il segretario uscente della Cgil,
Guglielmo Epifani, ha sollecitato chiarimenti. «Altrimenti - ha rilevato - c' è
il sospetto che tutta questa operazione è stata fatta per prendere tempo».
Nonostante l' utile di 39 milioni nel terzo trimestre, Alitalia
è l' unica compagnia europea di taglia medio-grande che quest' anno perderà
soldi (Sabelli prevede -160 milioni), mentre fanno utili Lufthansa, Swiss,
Iberia, British Airways. Air France ha migliorato le stime. Secondo la
quotazione corrente, circa 13 euro, Air France-Klm (di cui lo Stato ha il
15,7%) vale in Borsa 3,94 miliardi. Alitalia ha un
capitale netto di 600 milioni. Eliminando la quota del 25% posseduta da Air
France, con questi valori in un' ipotetica fusione i soci italiani potrebbero
avere quasi il 10% del nuovo gruppo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 03-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 44 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO Bei Mian
Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia: Liu Bingjian Golakani Kirkuk - I fiori di
Kirkuk Salacinema Lotto, ore 17.30 Regia: Fariborz Kamkari Kill Me Please Sala
Sinopoli, ore 19.00 Regia: Olias Barco Five Day Shelter Cinema Metropolitan,
ore 19.30 Regia: Ger Leonard Little Sparrows Salacinema Lotto, ore 20.00
Regia:Yu-Hsiu Camille Chen Una vita tranquilla Cinema Metropolitan, ore 20.00
Regia: Claudio Cupellini Io sono con te Sala Sinopoli, ore
22.00 Regia: Guido Chiesa ALICE NELLA CITTA' - CONCORSO I Want To Be A Soldier
Sala Sinopoli, ore 10.00 Regia: Christian Molina Tete De Turc Salacinema Alitalia, ore 10.00 Regia: Pascal Elbé Los Colores De La Montana
Salacinema Lotto, ore 11.00 Regia: Carlos César Arelàez Herois Salacinema Alitalia, ore 14.00 Regia: Pau Freixas As Melhores Coisas Do
Mundo Cinema Motropolitan, ore 22.30 Regia: Lisa Cholodenko L' ALTRO CINEMA -
EXTRA Vuelve a la Vida Teatro Studio, ore 10.00 Regia: Carlos Hagerman De
Regenmakers Teatro Studio, ore 15.00 Regia: Floris-Jan vanLuyn Waiting For
Superman Sala Petrassi, ore 15.30 Regia: Davis Guggenheim The Promise: The
Making Of Darkness On The Edge Of Town Sala Petrassi, ore 18.00 Regia: Thom
Zimny A Mao e a Luva Teatro Studio, ore 20.00 Regia: Roberto Orazi Facing
Genocide: Khieu Samphan And Pol Pot Teatro Studio, ore 22.30 Regia: David
Aronowitsch OCCHIO SUL MONDO Sen To Chihiro No Kamikakushi Salacinema Alitalia, ore 17.00 Regia: Miyazaki Hayao Mononoke Hime
Salacinema Alitalia, ore 20.30 Regia: Miyazaki Hayao.
|
"ilsole24ore.com" del 03-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
ROMA Otto mesi di cassa in deroga per i
lavoratori del Giovan Battista Vico di Pomigliano D' Arco. Questa mattina al
ministero del Lavoro sono stati convocati Fiat e sindacati per trovare una
soluzione, prima della scadenza del 14 novembre dei trattamenti di cassa
integrazione nell' impianto campano. Fim, Uilm e Fismic premono perchè la
richiesta della Fiat della Cig in deroga sia accettata, mentre la Fiom chiede
di proseguire con la cassa straordinaria. "La Fiat ha cambiato la causale
e il tipo di cassa - spiega Enzo Masini (Fiom) - in contrasto con quanto aveva
scritto nell' accordo separato di Pomigliano che al punto 9 conteneva in modo
esplicito la richiesta di Cigs per 24 mesi". Sono principalmente due le
criticità elencate dallo stesso Masini: "La cassa in deroga ha tempi di
erogazione più lenti da parte dell' Inps, non consentendo le anticipazioni
aziendali previste per la Cigs - spiega -. Inoltre la Cigs viene concessa in
base a piani di ristrutturazione, essendo vincolata al mantenimento degli investimenti
permette la programmazione della ripresa del lavoro, cosa non prevista dalla
cassa in deroga". La Fiom sollecita un incontro con il ministro dello
Sviluppo Economico, Paolo Romani, che domani vedrà l' ad di Fiat, Sergio
Marchionne: "Non vorremmo che rispetto a Pomigliano si crei una situazione
tipo Alitalia - aggiunge Giorgio Airaudo (Fiom) - in cui c' è una bad company
che tiene tutto ciò che la new company non vuole o non può assorbire".
Diversa la posizione di Fim, Uilm e Fismic. "La Cig in deroga a
Pomigliano consentirà l' avvio della newco - spiega Bruno Vitali (Fim) -. L'
obiezione della Fiom sul vincolo rappresentato dalla Cigs viene meno se si
considera che gli investimenti saranno conferiti alla Newco Fabbrica Italia di
Pomigliano, mentre la cassa in deroga riguarda lo stabilimento G.B Vico di
Pomigliano. Quanto alla seconda obiezione, stiamo studiando un escamotage per
accelerare i tempi di erogazione dei trattamenti di Cig in deroga". Su
questa richiesta c' è convergenza con la Fismic di Roberto Di Maulo (Fismic):
"Lo stabilimento G.B. Vico al 15 novembre non potrà più utilizzare gli
ammortizzatori sociali né ordinari, né straordinari perché li ha utilizzati
tutti - afferma -. La cassa in deroga è l' unico strumento che può tutelare il
reddito dei lavoratori in questa fase e come sindacato condividiamo questa
richiesta dell' azienda". Nel confronto con il sindacato pesano anche i
dati negativi sulle vendite auto. "Se Fiat fa questi risultati non é un
problema di chi lavora o di come lavora, ma di quello che si produce, di quello
che si vende o non si vende - sostiene il leader della Cgil, Guglielmo Epifani
-. Tu puoi lavorare anche 24 ore al giorno per 365 giorni l' anno, ma se poi
produci auto che non vendi la produttività resta zero". Secondo Epifani
"il problema é la qualità dell' offerta, l' innovazione, i modelli che si
fanno, la concorrenza che si riesce a vincere", bisogna quindi
"rovesciare il paradigma di Marchionne". © RIPRODUZIONE RISERVATA I
NUMERI DEL "VICO" 8 mesi La cassa in deroga Questa mattina al
ministero convocati azienda e sindacati: Fiat punta a ottenere un periodo di
otto mesi di cassa integrazione in deroga 5.200 I dipendenti Nello stabilimento
di Pomigliano D' Arco intitolato a Gian Battista Vico sono attualmenti impiegati
circa 5.200 addetti 36mila Le auto prodotte Nel 2009 lop stabilimento ha
realizzato 36mila autovetture.
|
"Brescia Oggi" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 27 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: AUTO. Immatricolazioni a ottobre
-28,82%
Sottotitolo: Stamane incontro sulla richiesta
di cig in deroga per Pomigliano.
TORINO L' agenda Fiat della settimana,
aperta con il -40% delle immatricolazioni sul mercato dell' auto, è ricca di
appuntamenti. Il più atteso è l' incontro di domani fra Paolo Romani ministro
dello Sviluppo e Sergio marchionne, ad del Lingotto. «Sarà lungo e
approfondito», prevede Romani, «Si parlerà anche di Termini Imerese, uno dei
problemi più urgenti» per il quale esistono «cinque proposte concrete». Le
immatricolazioni in Italia segnano -28,82% in ottobre rispetto a ottobre 2009,
rende noto la Motorizzazione. In questo contesto Fiat Group Automobiles perde
il 39,9%, con una quota di mercato che scende al 27,5%, mai così in basso da
agosto 2005. Per il marchio Fiat il rosso delle vendite è 42,2%. La Fiom
insiste sulla necessità che Romani apra un tavolo generale con azienda e
sindacati anche alla luce dei dati «gravi e preoccupanti, i peggiori della
storia registrati a ottobre dalla Fiat sul mercato italiano». «Puoi anche
lavorare 365 giorni l' anno e 24 ore al giorno», afferma Guglielmo Epifani
segretario generale della Cgil che oggi passerà le consegna a Susanna Cmusso,
«ma se fai auto che non si vendono, la produttività sempre zero resta». Fanno
pressing su Fiat Fim, Uilm e Fismic di Torino che chiedono risposte urgenti sul
futuro di Mirafiori. Ipotizzano anche un cambio generazionale nello
stabilimento, dove l' età media degli operai è 48 anni, attraverso la mobilità
lunga verso la pensione in cambio di assunzioni di giovani e oggi, per definire
le iniziative a sostegno delle richieste, riuniranno un centinaio di delegati
di fabbrica. Sempre oggi si apre un altro fronte: al ministero del Lavoro ci
sarà l' incontro per discutere sulla richiesta della Fiat di 8 mesi di cassa
integrazione in deroga per i dipendenti di Pomigliano. Ipotesi che non piace
alla Fiom: «Nell' accordo separato del 15 giugno», ricorda Giorgio Airaudo,
segretario nazionale e responsabile auto di Fiom-Cgil, «si prevedeva il ricorso
per due anni alla cig straordinaria per ristrutturazione. Perché cambia
causale, cosa significa? Sulla scorta di quanto successo
per Alitalia, non vorremmo si stesse pensando a istituire una bad company,
dopo la newco». Chiede chiarezza anche l' Ugl «perché è inaccettabile che, a
distanza di mesi dalla firma dell' accordo per lo stabilimento Fiat di
Pomigliano, alla griglia di partenza ci sia solo la cig in deroga, mentre
Fabbrica Italiana continua a restare un progetto». Per il sindacato Fismic, «la
cig in deroga è l' unico strumento che può tutelare il reddito dei lavoratori
in questa fase».
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
ROMA - «Alitalia
deve rimanere italiana. Una ipotesi di fusione con Air France rischierebbe di
riproporre problemi occupazionali, soprattutto nel Lazio, e di penalizzazione
del nostro hub internazionale di Fiumicino già paventati in passato». E' quanto
dichiara il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. «Alitalia deve restare italiana con FIumicino come hub
internazionale», dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Concordo con il
presidente di Alitalia Colaninno e con il presidente
del Consiglio Berlusconi sul rifiuto di una prospettiva di fusione di Alitalia con Air France. Tutti gli sforzi fatti fino ad ora
dal Governo italiano - prosegue Alemanno - erano e sono finalizzati a mantenere
la compagnia di bandiera in mani italiane. «Siamo molto preoccupati per le
possibili ripercussioni occupazionali che avrebbe una eventuale fusione tra Air
France e Alitalia» spiega il presidente della
Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
|
di FRANCESCO ALO |
|
||
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
CULTURA_SPETTACOLI |
Pagina: 25 |
|
Argomenti: Alitalia
ROMA - Giappone ieri, oggi e domani al
Festival di Roma. Ce n' è per tutti i gusti cinefili. Quest' anno si è voluto
guardare verso il Sol Levante senza bruciarsi gli occhi. Il terrificante
thriller di Hideo Nakata (il regista della saga The ring ) Inshite Miru , fuori
concorso, propone un gioco al massacro tra aspiranti lavoratori. La crisi dell'
occupazione ha anche gli occhi a mandorla. Era di scena la morte nera al lavoro
ieri alle 16 in Sala Sinopoli. Non per stomaci deboli. Fuori concorso anche il
cartone animato di Hiromasa Yonebayashi Karigurashi No Arrietty (domani, ore
16, Sala Sinopoli), nuova magia cartoon dello Studio Ghibli supervisionata da
Hayao Miyazaki in persona. E parlando d' animazione ovviamente non si può non
citare la retrospettiva sul mitico studio fondato da Miyazaki e Idaho Takahata
che sta colorando la Salacinema Alitalia dove domani passerà il capolavoro Princess Mononoke (ore 20.30).
Fu il primo film dello Studio Ghibli ad avere una decisiva eco internazionale
nel 2000 anche grazie all' edizione americana curata dall' amico John
Lasseter, capo della Pixar. Non era ancora arrivato ai livelli di Miyazaki ma
anche il giovane Satoshi Kon si era costruito già una grande credibilità nell'
animazione mondiale a soli 47 anni d' età. Scomparso prematuramente quest' anno
è diventato oggetto di un affettuoso omaggio che il Festival è stato pronto a
fargli. Del regista giapponese di Paprika , passato in Concorso a Venezia e
sospettato di aver ispirato non poco Inception di Christopher Nolan, si è visto
il suo amatissimo Perfect Blue , cartone ambientato nel mondo del cinema e
della musica datato 1997. C' è altro Giappone oltre l' animazione? Certamente.
Quello classico del maestro Kurosawa omaggiato con una proiezione speciale di
Rashomon a inizio rassegna, quello trasgressivo del regista porno Tadashi
Yoyogi (ex gangster, ex fioraio) protagonista dell' eccellente documentario
della sezione Extra Yoyochu in the Land of Sex di Masao Ishioka e quello
delicatissimo del domani con Minus by Minus (domani, 16.30, Teatro Studio) di
Hajime Izuki, storia di destini che si incrociano in una metropoli dove un
autista e due amiche del cuore dovranno fronteggiare solitudini e incontri
sorprendenti. RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
ROMA - Collisione ad alta quota in Alitalia. «La mia proposta personale che trasformerò in una
raccomandazione agli azionisti, è di costruire un merger tra Alitalia
e Air France per confluire in un aggregato più grande». Lo dice Rocco Sabelli,
ad della nostra compagnia di bandiera nel corso del colloquio con Bruno Vespa
che costituisce uno dei passaggi salienti del nuovo libro del giornalista Rai
nelle librerie da venerdì prossimo. Ma a stretto giro di posta è arrivata la
piccata risposta di Roberto Colaninno. «Può essere il pensiero di Sabelli, ma non
è condiviso dagli azionisti», ribatte il presidente di Alitalia
e patron della Piaggio, interpellato a margine del Salone internazionale del
motociclo di Milano. E anche il premier Silvio Berlusconi che è stato lo
sponsor di Cai, la newco costituita fra un pool di azionisti guidati da Intesa
Sanpaolo, è stato netto: «Alitalia deve restare
italiana», ha detto il presidente del consiglio mutuando lo slogan in nome del
quale aggregò i "patrioti" come all' epoca definì i 24 soci che si
impegnarono a comprare dalla vecchia Alitalia del
commissario Augusto Fantozzi gli aerei e le attività per 1,052 miliardi, non
tutti versati ancora (resta l' ultima rata a fine anno di 81 milioni),
accollandosi anche 625,9 milioni di debiti. «L' azionariato che controlla Air France»,
prosegue Sabelli nel racconto a Vespa, «è per il 14% in mano al governo
francese e per il 12% in mano al personale. Non è detto che i nostri soci non
possano avere una partecipazione sull' aggregato, se non superiore a quella del
primo azionista, almeno del secondo, in modo da mantenere a un livello
rilevante il peso della proprietà italiana». La prospettiva di un matrimonio
italo-franco-olandese nei cieli ha subito attizzato la polemica politica.
Costringendo Sabelli a precisare meglio il suo pensiero: «Il tema dell' assetto
azionario non è d' attualità» ha puntualizzato il top manager, «ciò che ho
espresso è una valutazione personale legata a processi di consolidamento che
interessano l' intera industria del trasporto aereo a livello mondiale». «Quando
si negoziò la privatizzazione di Alitalia», ha
spiegato Altero Matteoli, ministro dei trasporti, «l' intento del governo era e
rimane ancora oggi, quello che la compagnia mantenesse la sua italianità. Mi fa
piacere che Colaninno abbia chiarito la posizione dei soci della compagnia».
Furiose le prese di posizione che arrivano da sinistra. «Inquietante che si
parli oggi di fusione», interviene Guglielmo Epifani, «se si doveva fare andava
fatto due anni fa». Per Matteo Mauri (Pd) «il dramma dei giochetti di
Berlusconi con Alitalia è che questi costano miliardi
alle tasche degli italiani». Del resto il progetto di un' integrazione più
stretta fra Alitalia, Air France, Klm non è una
novità: nella scorsa estate, come rivelato da Il Messaggero del 28 luglio, sarebbe
stato oggetto di un colloquio fra Sabelli e i vertici della compagnia francese
Jean Cyril Spinetta e Pierre Henri Gourgeon il 25 giugno a Parigi, a latere del
10° compleanno di Skyteam. Air France dai primi dello scorso anno ha rilevato
per 322 milioni il 25% del vettore italiano in azioni di tipo B, che
attribuiscono diritti patrimoniali con scarsi poteri di governance. Con l'
arrivo di Parigi nel capitale è stato adeguato lo statuto di Alitalia
prevedendo un lock-up fra i soci sino al 28 ottobre 2013. Sabelli per
affrontare il negoziato coi francesi si farebbe assistere da Sergio Erede,
patron dello studio Bonelli Erede Pappalardo che affiancò Air France per
entrare nel capitale di Alitalia. Domani e venerdì
sarebbe in programma a Parigi una riunione del ceo meeting , uno degli organi
della governance dell' alleanza italo-franco-olandese al quale partecipano
Sabelli, Gourgeon e l' omologo di Klm Peter Hartman: al centro dei colloqui
potrebbero essere proprio le modalità per rendere più stretta l' integrazione
in modo da realizzare sempre più sinergie. E migliorare la redditività
italiana: Sabelli conferma il break even operativo nel 2011, forte anche della
performance del terzo trimestre di quest' anno (risultato operativo di 56
milioni) che riduce a circa 80 le perdite dell' intero anno. r. dim.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Messaggero" del 03-11-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Berlusconi: «La compagnia deve
restare italiana». Domani e venerdì il manager al summit di Parigi sullintegrazione.
Sottotitolo: Lad:
«Raccomanderò ai soci una fusione». Il presidente: «Pensiero non condiviso»
Alitalia-Air France, Colaninno stoppa Sabelli Lad: «Raccomanderò ai soci una
fusione». Il presidente: «Pensiero non condiviso» Berlusconi: «La compagnia
deve restare italiana». Domani e venerdì il
manager al summit di Parigi sullintegrazione.
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
R oma, 2 nov. - (Adnkronos) - "Le
notizie di oggi sulle modalita' di una possibile fusione fra Alitalia
e Air France, che metterebbero a rischio il futuro della compagnia italiana e
dei lavoratori dello scalo romano, ci preoccupano molto. Ancora una volta si
rischia infatti di far pagare sulle spalle dei lavoratori gli errori commessi
dalle grandi proprieta' e da questo governo". Lo afferma in una nota
Massimiliano Smeriglio, assessore al lavoro e formazione della Provincia di
Roma. "Il rammarico piu' grande in tutta la vicenda Alitalia
- aggiunge - rimane quello di aver perso un' occasione, un' opportunita' che
evidentemente qualcuno non ha voluto cogliere. Gia' un anno e mezzo fa,
infatti, nel corso dei diversi tavoli interistituzionali cui abbiamo
partecipato con i Comuni e con la Regione Lazio, la nostra amministrazione
aveva dato piena disponibilita' a finanziare e predisporre una spesa per la
formazione e la riqualificazione del personale nell' ambito della legge sulla '
Citta' del volo' , una via che poteva contribuire a salvare e rilanciare il
vettore e a difendere i posti di lavoro anche dell' indotto. Un treno, questo,
che l' azienda e il governo hanno deciso di non prendere, nonostante l'
assoluta disponibilita' manifestata da tutti gli enti locali", conclude.
|
"ilsole24ore.com" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Per Pomigliano d' Arco si profila il
ricorso alla cassa in deroga. Fiat e sindacati sono convocati domani (3
novembre) al ministero del Lavoro per discuterne: il tempo stringe, visto che i
trattamenti di cassa integrazione sono in scadenza il 14 novembre. Fim, Uilm e
Fismic spiegano che la cassa in deroga è stata chiesta per 8 mesi, in vista del
rientro dei lavoratori in azienda a partire dalla prossima primavera per la
produzione della Panda nella Newco, "così come previsto dall' accordo
raggiunto quest' estate". Ma la Fiom contesta la richiesta della cassa in
deroga, preferendo il ricorso alla cassa integrazione straordinaria: "Fiat
ha cambiato la causale e il tipo di cassa - spiega Enzo Masini (Fiom) - in
contrasto con quanto aveva comunicato lo scorso 30 marzo all' allora ministro
Scajola e nell' accordo separato di Pomigliano di questa estate in cui si
parlava di Cigs per 24 mesi". Sono principalmente due le criticità
elencate dallo stesso Masini : "La cassa in deroga ha tempi di erogazione
più lenti da parte dell' Inps, non consente le anticipazioni aziendali previste
per la Cigs - sostiene -. Inoltre la Cigs è legata a piani di ristrutturazione,
essendo vincolata al mantenimento degli investimenti permette la programmazione
della ripresa del lavoro, cosa non prevista dalla cassa in deroga". Sullo sfondo il timore della Fiom, rivela Giorgio
Airaudo, è che "qualcuno possa pensare a una situazione su modello Alitalia, con una bad company, e che il cambio di causale della cig
corrisponda a un' intenzione di questo tipo". Fim, Uilm e Fismic la
pensano diversamente . "La Cig in deroga a Pomigliano consentirà l' avvio
della newco - spiega Bruno Vitali (Fim) -. L' obiezione della Fiom relativa al
vincolo rappresentato dalla Cigs viene meno se si considera che gli
investimenti saranno conferiti alla Newco Fabbrica Italia di Pomigliano, mentre
la cassa in deroga interessa lo stabilimento G.B Vico di Pomigliano. Stiamo
studiando qualche escamotage per accelerare i tempi di erogazione dei
trattamenti di Cig in deroga". Sulla stessa lunghezza d' onda Roberto Di
Maulo (Fismic): "Lo stabilimento G.B. Vico al 15 novembre non potrà più
utilizzare gli ammortizzatori sociali né ordinari, né straordinari perché li ha
utilizzati tutti - afferma -. Quindi la cassa in deroga è l' unico strumento
che può tutelare il reddito dei lavoratori in questa fase e come sindacato
condividiamo questa richiesta dell' azienda".
|
"corriereadriatico.it" del 02-11-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"ilmessaggero.it" |
|||
Argomenti: Alitalia
ROMA (2 novembe) - A due anni dalla
cessione di Alitalia alla cordata guidata da Roberto
Colaninno riesplode la polemica sul futuro della compagnia. L' amministratore
delegato di Alitalia Rocco Sabelli ha detto, in una
intevista a Bruno Vespa, che farà una raccomandazione agli azionisti di Alitalia di costruire una fusione con Air France per
"confluire in un aggregato più grande". "Può essere un pensiero
di Sabelli. Non è condiviso dagli azionisti", ha replicato a stretto giro
il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno. "Alitalia dovrà rimanere italiana", ha ribadito invece
sempre a Vespa il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La proposta di
Sabelli, anche se smentita, ha però scatenato subito la polemica.
"Proporre oggi la fusione di Alitalia con Air
France vuol dire alzare bandiera bianca e certificare il fallimento della
privatizzazione voluta dal Presidente Berlusconi e costata 3 miliardi e mezzo
di euro ai contribuenti, insieme ad un impoverimento gravissimo per il sistema
del trasporto aereo nazionale", ha affermato il deputato del Pd e capogruppo
in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta. "Con quale coraggio si
propone oggi di far confluire Alitalia in un aggregato
più grande quando - aggiunge Meta - per mesi il premier si è sbracciato a
garantire che l' ex compagnia di bandiera sarebbe rimasta nelle mani
italiane". "Siamo molto preoccupati per le possibili ripercussioni
occupazionali che avrebbe una eventuale fusione tra Air France e Alitalia lo dichiara - in una nota il presidente della
Provincia di Roma, Nicola Zingaretti -. Non erano queste le premesse che il
presidente del consiglio aveva descritto quando tre anni fa mise in campo il
progetto di recuperò per la compagnia di bandiera. Con questo scenario è
evidente che Air France ingloberebbe Alitalia, Parigi
comanderebbe su Roma e i conseguenti tagli occupazionali che nascono da una
fusione sarebbero pagati esclusivamente da migliaia di lavoratori del nostro
territorio che stanno già rischiando il posto. Ricordiamo, inoltre, che questa
operazione di salvataggio è già costata alle tasche degli italiani oltre 3
miliardi di euro e ha prodotto migliaia di licenziamenti e lavoratori in cassa
integrazione. Un vero e proprio incubo, l' ennesimo che il Governo Berlusconi
regalerebbe a tutti gli italiani e in modo particolare ai lavoratori Alitalia di Roma e provincia". "Berlusconi
continua a negare la realtà e in risposta all' amministratore delegato di Alitalia, che propone la fusione con Air France, dice che la
compagnia di bandiera deve rimanere italiana. In realtà Alitalia
è troppo piccola per sopravvivere, così come tutti avevamo capito già tre anni
fa. Ecco perchè la soluzione Air France proposta da Prodi era
vantaggiosa". A dichiararlo è il vicecapogruppo dell' Idv alla Camera,
Antonio Borghesi. "Ora ci arriveremo, ma solo dopo che, per colpa di
Berlusconi, ai contribuenti italiani lo scherzetto - sottolinea Borghesi - è
costato non meno di tre miliardi di euro". "Dopo il costo enorme
sostenuto dal Paese - ha commentato il segretario generale della Filt Cgil,
Francor Nasso - le reiterate promesse e il costante ottimismo del presidente
del Consiglio, quella che fino ad oggi è stata considerata "azienda di
famiglia" dall' intero Governo, scopre le carte. Non vorremmo -sottolinea
il dirigente sindacale della Filt - trovarci nuovamente davanti al tentativo di
far pagare ai lavoratori il prezzo della definitiva "ripulitura"
dell' azienda con l' obiettivo di renderla più facilmente vendibile. È chiaro
che di fronte a questa eventualità la Filt Cgil si opporrà con tutte le sue
forze".
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Alitalia: Mauri (Pd), Berlusconi prestigiatore fa sparire compagnia.
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Alitalia: Matteoli; resti italiana, bene Colaninno.
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Riesumata la fusione Alitalia-Air
France, Sabelli e Colaninno divisi.
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
R oma, 2 nov. - (Adnkronos) -
"Concordo con il presidente di Alitalia Colaninno
e con il presidente del Consiglio Berlusconi sul rifiuto di una prospettiva di
fusione di Alitalia con Air France". E' quanto
dichiara, in una nota, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Tutti gli
sforzi fatti fino ad ora dal Governo italiano - prosegue Alemanno - erano e
sono finalizzati a mantenere la compagnia di bandiera in mani italiane. Questi
sforzi non possono essere traditi perche' hanno pesato notevolmente sulle
tasche dei contribuenti. Inoltre un cambio cosi' forte nell' assetto azionario
di Alitalia potrebbe avere esiti imprevedibili
rispetto alle potenzialita' , allo sviluppo e alla gravitazione geografica
della compagnia. Alitalia deve rimanere italiana con
Fiumicino come hub internazionale".
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
R oma, 2 nov. -?(Adnkronos) - "Siamo
molto preoccupati per le possibili ripercussioni occupazionali che avrebbe una
eventuale fusione tra Air France e Alitalia. Non erano
queste le premesse che il presidente del Consiglio aveva descritto quando tre
anni fa mise in campo il progetto di recupero per la compagnia di
bandiera". Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma,
Nicola Zingaretti. "Con questo scenario - sottolinea Zingaretti - e'
evidente che Air France ingloberebbe Alitalia, Parigi
comanderebbe su Roma e i conseguenti tagli occupazionali che nascono da una
fusione sarebbero pagati esclusivamente da migliaia di lavoratori del nostro
territorio che stanno gia' rischiando il posto". "Ricordiamo,
inoltre, che questa operazione di salvataggio e' gia' costata alle tasche degli
italiani oltre 3 miliardi di ***euro*** e ha prodotto migliaia di licenziamenti
e lavoratori in cassa integrazione - conclude - Un vero e proprio incubo, l'
ennesimo che il Governo Berlusconi regalerebbe a tutti gli italiani e in modo
particolare ai lavoratori Alitalia di Roma e
provincia".
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
( (Adnkronos) - "Mi chiedo ad
esempio quali siano - continua Peduzzi - le prospettive di rientro nel ciclo
produttivo per i circa tremila lavoratori che non maturano la pensione alla
fine del ciclo di ammortizzatori sociali? Quali certezze esistono rispetto alla
maturazione del requisito pensionistico da parte di coloro, circa duemila
persone, che sono stati sospesi dal lavoro in virtu' proprio di questo
criterio?". "Fino ad oggi - conclude Peduzzi - elemento di criticita'
e' stato anche la mancata trasparenza sul reale numero di assunti nella nuova Alitalia Compagnia Aerea Italiana e l' impossibilita' di
costituire liste di lavoratori in Cigs da parte delle istituzioni
coinvolte".
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
R oma, 2 nov. (Adnkronos) - "Siamo
molto preoccupati per le possibili ripercussioni occupazionali che avrebbe una
eventuale fusione tra Air France e Alitalia. Non erano
queste le premesse che il presidente del Consiglio aveva descritto quando tre
anni fa mise in campo il progetto di recupero per la compagnia di
bandiera". Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma,
Nicola Zingaretti. "Con questo scenario - sottolinea Zingaretti - e'
evidente che Air France ingloberebbe Alitalia, Parigi
comanderebbe su Roma e i conseguenti tagli occupazionali che nascono da una
fusione sarebbero pagati esclusivamente da migliaia di lavoratori del nostro
territorio che stanno gia' rischiando il posto". "Ricordiamo,
inoltre, che questa operazione di salvataggio e' gia' costata alle tasche degli
italiani oltre 3 miliardi di lire e ha prodotto migliaia di licenziamenti e
lavoratori in cassa integrazione - conclude - Un vero e proprio incubo, l' ennesimo
che il Governo Berlusconi regalerebbe a tutti gli italiani e in modo
particolare ai lavoratori Alitalia di Roma e
provincia".
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Alitalia: Idv, da Governo scherzetto al Paese da 3 mld euro.
|
"milanofinanza.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Alitalia: Pd, fusione Air France sarebbe fallimento Governo.
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
M ilano, 2 nov. (Adnkronos) - Il
presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, boccia la
proposta dell' ad Rocco Sabelli di una fusione con Air France. Parlando a
margine di una presentazione al Eicma, il salone del ciclo e motociclo, in
corso alla Fiera di Milano, ai cronisti che gli chiedevano un commento a quanto
affermato da Sabelli, nell' ultimo libro di Bruno Vespa, Colaninno ha risposto
' ' ne vengo a conoscenza in questo momento' ' ' , aggiungendo che ' ' puo'
nessere un pensiero di Sabelli, ma non e' condiviso dagli azionisti' ' .
|
"libero.it" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Economia.
R oma, 2 nov. - (Adnkronos) - "L'
assessore Zezza convochi urgentemente le organizzazioni sindacali e faccia
chiarezza sul futuro dei lavoratori ex-Alitalia".
Lo sottolinea Ivano Peduzzi, capogruppo della Federazione della Sinistra della
Regione Lazio, in una lettera inviata questa mattina all' assessore al Lavoro
Zezza . "Chiedo - continua Peduzzi - che venga dato seguito alla richiesta
di convocazione sollecitata dai dirigenti sindacali della Usb-Trasporto aereo,
preoccupati per la grave situazione in cui versano i lavoratori della ex-Alitalia, da due anni in cassa integrazione". "A
otto mesi dall' ultimo incontro - continua il consigliere Peduzzi - migliaia di
lavoratori in cassa integrazione rivendicano un intervento della Regione Lazio
affinche' vengano prese in considerazione questioni di vitale importanza".
(segue)
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--Alitalia
"e' un' impresa che attira redditi, posti di lavoro e turisti: tenerla
italiana, pur con tutte le alleanze necessarie, e' fondamentale". Lo ha
detto il ministro della Pubblica Amministrazione e l' Innovazione, Renato
Brunetta, intervenendo a Sky Tg24 Economia, in riferimento alle parole dell'
a.d. di Alitalia, Rocco Sabelli. Brunetta ha poi
sottolineato che anche "Colaninno la pensa cosi' e anche il Governo".
Il ministro ha poi ricordato che la compagnia di bandiera italiana "adesso
perde molto meno e ha prodotto efficienza" e ha difeso la soluzione
adottata dal Governo nel 2009 spiegando che "sarebbe costato di piu'
venderla ai francesi". red/fra (END) Dow Jones Newswires November 02, 2010
14:03 ET (18:03 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Quello che
conta oggi, come piu' volte ho detto e che confermo, e' che la integrazione
industriale che abbiamo non solo con Air France/Klm ma anche con Delta sul
mercato transatlantico possa ulteriormente svilupparsi". Lo afferma l'
a.d. di Alitalia, Rocco Sabelli, a proposito delle sue
dichiarazioni contenute nel libro di Bruno Vespa. "Il tema dell' assetto
azionario - aggiunge Sabelli - non e' di attualita' . Cio' che ho espresso e'
una valutazione personale, legata a processi di consolidamento che interessano
l' intera industria del trasporto aereo a livello mondiale". red/rov (END)
Dow Jones Newswires November 02, 2010 13:03 ET (17:03 GMT) Copyright (c) 2010
MF-Dow Jones News Srl.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Alitalia dovra' rimanere italiana". Cosi' Silvio
Berlusconi a Bruno Vespa nel libro "Il cuore e la spada. 1861-2011"
in uscita il 5 novembre. Vespa gli ha chiesto di commentare le prospettive
future della compagnia di bandiera alla luce di "una proposta
personale" dell' a.d. Rocco Sabelli. Nel 2011 la compagnia dovrebbe
raggiungere il break even, tornando ad assicurare i collegamenti aerei diretti
con Rio de Janeiro e con la Cina, e realizzando una progressiva integrazione
funzionale con Air France e, per le rotte transatlantiche, con l' americana Delta.
Alla domanda se nel 2013, quando gli azionisti saranno liberi di vendere a
chiunque le loro quote, Air France avrebbe assunto il controllo di Alitalia, Sabelli ha risposto: "La mia opinione
personale, che trasformero' in una raccomandazione agli azionisti, e di
costruire un merger [fusione] tra le due compagnie per confluire in un
aggregato piu' grande. L' azionariato che controlla Air France e' per il 14% in
mano al Governo francese e per il 12% in mano al personale - ha spiegato. Non
e' detto che i nostri soci non possano avere una partecipazione sull'
aggregato, se non superiore a quella del primo azionista, almeno del secondo,
in modo da mantenere a un livello rilevante il peso della proprieta'
italiana". Piu' cauto il presidente della compagnia aerea. "Ne vengo
a conoscenza ora. Puo' essere un pensiero di Sabelli ma sicuramente non e'
condiviso dagli azionisti". Lo ha dichiarato il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, a margine della presentazione
dell' Nt3 di Piaggio, riferendosi alle anticipazioni del libro di Bruno Vespa
di fine anno, "Il cuore e la spada: 1861 - 2011", dalle quali risulta
che l' a.d. Rocco Sabelli ritiene possibile una fusione con Air France dopo il
2013. Le repliche politiche a questa ipotesi non si sono fatte attendere.
"Proporre oggi la fusione di Alitalia con Air
France vuol dire alzare bandiera bianca e certificare il fallimento della
privatizzazione voluta dal Presidente Berlusconi e costata 3 miliardi e mezzo
di euro ai contribuenti, insieme ad un impoverimento gravissimo per il sistema
del trasporto aereo nazionale". Lo afferma il deputato del Pd e capogruppo
in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, commentando le parole dell'
a.d. di Alitalia e del presidente Silvio Berlusconi
sul futuro della compagnia. "Con quale coraggio si propone oggi di far
confluire Alitalia in un aggregato piu' grande
-aggiunge Meta- quando per mesi il premier si e' sbracciato a garantire che l'
ex compagnia di bandiera sarebbe rimasta nelle mani italiane. Per non parlare,
poi, delle conseguenze devastanti per il trasporto aereo nazionale che si e'
ritrovato due hub declassati da un giorno all' altro, con una compagnia aerea
regionalizzata, migliaia di esuberi e problemi ancora oggi non risolti sul
versante dei diritti dei lavoratori". Meta sottolinea il "grottesco
gioco delle parti del premier che garantisce sul futuro italiano di Alitalia, perche' chiunque abbia un minimo di buonsenso non
puo' credere che un manipolo di imprenditori, tutti estranei al business del
trasporto aereo, decidano di svendere le proprie azioni ad Air France -conclude
Meta- senza il via libera del Governo, garante dell' accordo di un anno e mezzo
fa". Interviene anche l' Idv. "Berlusconi continua a negare la
realta' e in risposta all' amministratore delegato di Alitalia,
che propone la fusione con Air France, dice che la compagnia di bandiera deve
rimanere italiana. In realta' Alitalia e' troppo
piccola per sopravvivere, cosi' come tutti avevamo capito gia' tre anni
fa". Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell' Italia
dei Valori alla Camera, sottolineando che "la soluzione Air France
proposta da Prodi era vantaggiosa. Ora ci arriveremo, ma solo dopo che, per
colpa di Berlusconi, ai contribuenti italiani lo scherzetto e' costato non meno
di tre miliardi di euro". Per fare chiarezza sul tema, e' intervenuto
anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che in
una nota ha sottolineato che "quando si negozio' la privatizzazione di Alitalia, l' intento del governo era e rimane ancora oggi
quello che la compagnia mantenesse la sua italianita' . Mi fa piacere che
Colaninno abbia chiarito la posizione dei soci della compagnia". A
schierarsi con Colaninno si aggiunge anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno,
che si e' detto d' accordo "con il presidente di Alitalia
Colaninno e con il presidente del consiglio Berlusconi sul rifiuto di una
prospettiva di fusione di Alitalia con Air
France". Il sindaco ha poi sottolineato come "tutti gli sforzi fatti
fino ad ora dal governo italiano erano e sono finalizzati a mantenere la
compagnia di bandiera in mani italiane. Questi sforzi non possono essere
traditi perche' hanno pesato notevolmente sulle tasche dei contribuenti".
Inoltre, ha proseguito, "un cambio cosi' forte nell' assetto azionario di Alitalia potrebbe avere esiti imprevedibili rispetto alle
potenzialita' , allo sviluppo e alla gravitazione geografica della compagnia. Alitalia deve rimanere italiana con Fiumicino come hub
internazionale". Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani,
interpellato sulla questione, ha fatto un appello alla chiarezza: "Sabelli
chiarisca quello che ha detto, altrimenti c' e' il sospetto che tutta questa
operazione sia stata fatta per prendere tempo. Sono cose che creano inquietudine".
Il leader sindacale ha poi evidenziato che "si e' parlato tanto di
interesse nazionale e di italianita' , ma se si deve arrivare alla fusione con
Air France tanto valeva arrivarci prima. Sabelli chiarisca all' Italia e
chiarisca al Governo", ha concluso. fra/ren/gug/cat (END) Dow Jones
Newswires November 02, 2010 12:30 ET (16:30 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow
Jones News Srl.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Alitalia verso Air France? Si potrebbe dire ' Voce dal sen
fuggite.' ". Cosi' il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso,
commenta le parole di Rocco Sabelli in merito ad una possibile fusione con Air
France, sottolineando che "per una volta l' amministratore delegato dice
la verita' su Alitalia". Secondo il numero uno
della Filt Cgil "le smentite interessate, vedi Colaninno, non potranno
nascondere la realta' di Alitalia che non ha le
condizioni per reggere la competizione nel trasporto aereo. Dopo il costo
enorme sostenuto dal Paese - ricorda Nasso - le reiterate promesse ed il
costante ottimismo del Presidente del Consiglio, quella che fino ad oggi e'
stata considerata ' azienda di famiglia' dall' intero Governo, scopre le
carte". "Non vorremmo - sottolinea il dirigente sindacale della Filt
- trovarci nuovamente davanti al tentativo di far pagare ai lavoratori il
prezzo della definitiva ' ripulitura' dell' azienda con l' obiettivo di
renderla piu' facilmente vendibile". E' chiaro - sostiene infine Nasso -
che di fronte a questa eventualita' la Filt Cgil si opporra' con tutte le sue
forze". com/liv (END) Dow Jones Newswires November 02, 2010 11:42 ET
(15:42 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Sabelli
chiarisca quello che ha detto, altrimenti c' e' il sospetto che tutta questa
operazione sia stata fatta per prendere tempo". Cosi' il segretario
generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta le parole dell' a.d. di Alitalia, Rocco Sabelli, aggiungendo che "sono cose che
creano inquietudine". "Si e' parlato tanto di interesse nazionale e
di italianita' , ma se si deve arrivare alla fusione con Air France tanto
valeva arrivarci prima. Sabelli chiarisca all' Italia e chiarisca al
Governo", ha concluso. rov/fra elisabetta.rovis@mfdowjones.it (END) Dow
Jones Newswires November 02, 2010 11:29 ET (15:29 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow
Jones News Srl.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Il dramma
dei giochetti di Berlusconi con Alitalia e' che questi
costano miliardi alle tasche degli italiani, causano maggiori licenziamenti dei
lavoratori e un progressivo declassamento industriale". Lo dichiara Matteo
Mauri, responsabile Trasporti del Partito Democratico, aggiungendo che
"non si governa con le battute, Berlusconi si dimostra ancora una volta
incapace di gestire una seria politica industriale per il rilancio di Alitalia. Sabelli farebbe meglio a convocare gli azionisti e
a rispondere ai lavoratori delle strategie di Alitalia,
invece di affidare alle pagine dell' ennesimo libro di Vespa un piano che e' la
brutta copia di quello del Governo Prodi, solo fatto fuori tempo massimo".
"Due anni fa - prosegue Mauri - lo stesso piano avrebbe garantito minori
spese e piu' garanzie occupazionali, fatto oggi significa andare con il
cappello in mano dai francesi. Le dichiarazioni di Sabelli, tra l' altro,
contrastano con l' ottimismo di facciata sparso a piene mani negli ultimi
giorni sull' andamento dei conti dell' azienda. Berlusconi e' il solito prestigiatore
- conclude - prima ha fatto sparire 3,5 mld dalle tasche degli italiani per
garantire una fantomatica italianita' e ora fara' sparire anche Alitalia". com/liv (END) Dow Jones Newswires November
02, 2010 10:07 ET (14:07 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones MILANO (MF-DJ)--"Ne vengo a
conoscenza ora. Puo' essere un pensiero di Sabelli ma sicuramente non e'
condiviso dagli azionisti". Lo ha dichiarato il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, a margine della presentazione
dell' Nt3 di Piaggio, riferendosi alle anticipazioni del libro di Bruno Vespa
di fine anno, "Il cuore e la spada: 1861 - 2011", dalle quali risulta
che l' a.d. Rocco Sabelli ritiene possibile una fusione con Air France dopo il
2013. alb (END) Dow Jones Newswires November 02, 2010 09:37 ET (13:37 GMT)
Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
"ilsole24ore.com" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Il direttore Gianni Riotta risponde ai
lettori sul Sole 24 Ore in edicola. Leggendo domenica nella nuova rubrica di
Posta che ha aperto sul Sole la lettera del signor Elmo Morini ("14.000
giorni da leone con Il Sole 24 Ore. Storia di un lettore") mi viene da
pensare che c' è una parte del paese di cui i grandi giornali non sanno
praticamente nulla. Che la provincia, i piccoli professionisti, non siano solo
dei piccolo borghesi ignoranti e avidi ma rappresentino un patrimonio di
complessità inesplorato. Il commercialista che colleziona Il Sole da tanti anni
lo fa senza perdere la capacità di leggere un bel libro, ascoltare musica
apprezzando una bella chitarra, e in questo, internet ha avuto un ruolo
rivoluzionario. Spero che questo approccio venga mantenuto nelle prossime
novità in corso nel Suo (e nostro) giornale che non mancherò di seguire dal
Lunedì al nuovo, promesso, domenicale. Dimenticavo: ho 37 anni e ho una foto a
cui sono molto legato, di quando ne avevo 3 e aprivo per scherzo una pagina del
Sole al contrario, pur di imitare mio papà. Lui ha aperto un piccolo studio in
provincia di Caserta, oggi con mio fratello ne abbiamo aperto da poco uno a
Milano. Sulla scrivania a Milano quella foto a cui sono legata, l' iPad e una
copia immancabile del nuovo Sole! Auguri per la nuova avventura da una famiglia
di un paio di generazioni di lettori! A. Falco Caro Falco, mi viene da pensare
che vada rovesciato il business model che da troppi anni, e non solo in Italia,
fa illanguidire l' informazione, stampa e tv. Partire dalle nostre visioni del
mondo e non guardare più alla realtà com' è davvero (da questo, in fondo, ci
mette in guardia il nuovo romanzo di Eco, se ho letto bene). I nostri lettori,
lei, il 33% di donne che compra ogni giorno Il Sole (l' avrebbe mai detto che
ogni tre lettori una è una lettrice? Anche noi siamo rimasti basiti nello
scoprirlo dai sondaggi) non sono e non siete a una dimensione. Siete
professionisti, ma avete a cuore il vostro paese, votate per chi vi persuade
senza ideologie, ma poi lo tenete d' occhio per distinguere propaganda da
progetto. Lavorate sodo in azienda, studio, ufficio, fabbrica ma poi avete una
vita privata, una famiglia, interessi, curiosità, shopping, impegni,
volontariato e chiedete a noi del Sole di seguirvi, appunto per 24 ore, sul
lavoro come nel resto della vita. È vero, il ceto produttivo, le persone che
mandano avanti il paese vengono spesso derise come caricature, avide e poco
colte. Una sciocchezza che da anni costa a sinistra la presenza nei territori
di crescita, dal Veneto alla Lombardia (perché la sinistra da quando si elegge
il sindaco a voto diretto non ha mai vinto a Milano, capitale del riformismo
storico? Perché non sa parlare ai nuovi ceti, le partite Iva, i ragazzi delle
start up, i nuovi professionisti, ecco perché) e a destra l' assenza dall'
egemonia culturale. Credere che i professionisti, i tecnici e gli imprenditori,
grandi o piccoli, siano clichés, ci fa dimenticare che paese siamo. Grazie a
voi che ce lo state ricordando. Al ginnasio con Guglielmo Frequento la quarta
ginnasio a Verona. La professoressa di italiano ci ha chiesto di leggere un
articolo dell' inserto della domenica del Sole e di farne un riassunto. Spesso
è difficile per me e per i miei compagni trovare un articolo che riusciamo a comprendere
bene, in particolare questa settimana mi piacerebbe fare il riassunto dell'
articolo che presenta il nuovo libro di Umberto Eco. Leggendo il suo articolo
non sono riuscito a capirlo perché sono citati molti personaggi che non ho mai
sentito nominare. Mi può consigliare cosa posso leggere di più semplice per
capire meglio l' argomento e in generale se ci sono giornali adatti a ragazzi
della nostra età? Guglielmo Guizzo Verona Caro Guglielmo, credo che tu possa
leggere il libro di Eco di cui io parlo. Ne imparerai che l' odio è usato -
anche in Italia oggi - per seminare divisione tra le persone perbene e crearci
nemici anziché amici. L' odio ha portato ai campi di concentramento nazisti e
stalinisti, alle stragi del XX secolo e a quelle che si annunciano nel XXI che
tu vivrai. La strada maestra è tolleranza e creare comunità. Ma al tempo stesso
hai ragione: noi tutti dobbiamo essere più chiari. Quando non ci riusciamo,
caro Guglielmo, non è perché siam bravi come ci sembra di essere: è perché siamo
scarsi e presuntuosi. Al tempo stesso non farti spaventare
dai nomi che non conosci, anzi imparali e scopri chi sono, lo facciamo tutti
tutti i giorni ed è bellissimo. In bocca al lupo e seguici! Fs e Alitalia Nell' intervista (sul Sole del 30 ottobre) all' ad di Alitalia Rocco Sabelli, si citano alcune affermazioni
attribuite, lo scorso 21 settembre a Berlino, a Mauro Moretti. Ma i riferimenti
fatti ad Alitalia dall' ad di Fs non erano rivolti
all' attuale gestione, bensì alle precedenti. Ben altra è la considerazione che
Moretti ha dell' attuale management di Alitalia, di
cui riconosce capacità ed elevata professionalità, nonché l' opinione che ha
della loro gestione, improntata a una riconquistata efficienza e attenzione al
mercato. Federico Fabretti Direttore centrale relazioni con i media - Fs Le
lettere vanno inviate a: Il Sole 24 Ore "Lettere al Sole 24 Ore" via
Monte Rosa 91 - 20149 Milano- fax 02.312055.
email:letterealsole@ilsole24ore.com - gianni.riotta@ilsole24ore.com ©RIPRODUZIONE
RISERVATA.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--La scelta da parte
di Fiat di chiedere per i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d' Arco
la cassa integrazione in deroga, e non piu' la Cigs come stabilito nell'
accordo di giugno con i sindacati, e' "preoccupante". Ad affermarlo
e' il responsabile del settore auto della Fiom, Giorgio Airaudo, che si dice
"stupito dalla decisione di Fiat, che negli ultimi giorni ha cambiato idea
sul tipo di cassa". L' accordo siglato a giugno da Fiat e sindacati sullo
stabilimento campano prevede infatti la Cigs "per tutto il periodo del
piano di ristrutturazione". Mentre la Cigs, sottolinea Airaudo,
"viene concessa nel quadro di un investimento", la cassa in deroga "non prevede un investimento, e' uno strumento che si usa
alla disperazione, che usa quando non ne hai altri a disposizione". Per
questo il sindacalista parla di un "rischio Alitalia" per
il futuro dello stabilimento, con la possibile creazione di una bad
company separata dalla newco Fabbrica Italia. Per questo, nell' incontro di
domani tra azienda e sindacati la Fiom chiedera' ai rappresentanti "cosa
Fiat ha in mente, se salta tutto l' investimento, perche' la decisione sulla
cassa in deroga ci fa temere che sia cambiato qualcosa". rov
elisabetta.rovis@mfdowjones.it (END) Dow Jones Newswires November 02, 2010
09:20 ET (13:20 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
di CARLO PICOZZA |
|
||
|
"La Repubblica" del 02-11-2010 |
Roma |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: L´allarme della Cgil:
"Finirebbero in ginocchio le cure di base"
Alessio resterà al San Filippo Neri De Salazar dal Sant´Andrea allo
Spallanzani.
Dei cinquemila precari della sanità
regionale, la metà rischia di perdere il lavoro irregolare che, per i più, dura
da anni. «Sono medici, infermieri, tecnici e ausiliari», spiega Gianni Nigro
della Funzione pubblica Cgil, «che garantiscono i servizi essenziali per i
malati, dai soccorsi all´Emergenza, dalle Rianimazioni ai reparti di base». A
insidiare il loro impiego precario è la misura, prevista dalla manovra
economica dell´estate scorsa, che decurta del 50 per cento la spesa per il
personale con contratti di lavoro atipici, da quelli a termine a quelli a
progetto. E, in una lettera ai manager delle aziende ospedaliere (San
Camillo-Forlanini, San Giovanni, San Filippo Neri) e delle 12 Asl del Lazio, il
subcommissario di governo alla Sanità regionale, Mario Morlacco, richiama al
«rispetto delle disposizioni per assicurare l´imprescindibile esigenza di
contenere la spesa evitando un aggravio di oneri incompatibile con la
programmazione». «Le misure di Tremonti che interessano tutte le branche
dell´amministrazione pubblica, e i conseguenti richiami di Morlacco», per
Nigro, «provocherebbero, con i disservizi, una caduta pericolosissima dei
livelli essenziali di assistenza che, devono essere garantiti in forza
dell´articolo 32 della nostra Costituzione sul diritto alla salute dei
cittadini». Lo stesso turnover, ancora bloccato al 90 per cento (ogni 100
uscite non potranno esserci più di 10 rimpiazzi), secondo il sindacato, «non è
applicabile per il "bene salute", pena il definitivo tracollo della
sanità pubblica». «L´assistenza», dice Nigro, «viene garantita dalle persone,
non dai numeri dei conti». Il Servizio sanitario resterebbe disarmato di fronte
alla competizione con gli imprenditori laici e religiosi dell´assistenza in
convenzione: «I mancati rimpiazzi costituirebbero un vincolo mortale per il
primo e un forte vantaggio competitivo per i secondi». Alla minaccia di un
"licenziamento" di massa prossimo venturo per 2 mila e 500 precari si
aggiunge la previsione dell´espulsione dalla sanità privata (cliniche, centri
di riabilitazione, di lungodegenza, ambulatori, laboratori) di oltre mille
addetti, complici i tagli delle convenzioni dei posti letto. «Se non saranno
messe in campo ammortizzatori sociali adeguati, misure immediate di sostegno al
reddito e di ricollocazione degli espulsi negli altri centri accreditati»,
prevede Nigro, «ci si dovrà misurare con una questione
sociale molto più grave di quella dell´Alitalia». «La
commissaria-governatrice Renata Polverini», ancora Nigro, «dopo aver disposto
la chiusura di 24 ospedali e il taglio di 2 mila 865 posti letto, dovrà
presto avviare il confronto con le parti sociali per individuare le correzioni
ai suoi provvedimenti e le misure idonee a fronteggiare una crisi
dell´occupazione nella sanità, che si annuncia tra le peggiori degli ultimi
decenni».
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Berlusconi
continua a negare la realta' e in risposta all' amministratore delegato di Alitalia, che propone la fusione con Air France, dice che la
compagnia di bandiera deve rimanere italiana. In realta' Alitalia
e' troppo piccola per sopravvivere, cosi' come tutti avevamo capito gia' tre
anni fa". Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'
Italia dei Valori alla Camera, sottolineando che "la soluzione Air France
proposta da Prodi era vantaggiosa. Ora ci arriveremo, ma solo dopo che, per
colpa di Berlusconi, ai contribuenti italiani lo scherzetto e' costato non meno
di tre miliardi di euro". com/ren (END) Dow Jones Newswires November 02,
2010 09:08 ET (13:08 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
|
"Borsa Italiana DJ" del 02-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones ROMA (MF-DJ)--"Proporre
oggi la fusione di Alitalia con Air France vuol dire
alzare bandiera bianca e certificare il fallimento della privatizzazione voluta
dal Presidente Berlusconi e costata 3 miliardi e mezzo di euro ai contribuenti,
insieme ad un impoverimento gravissimo per il sistema del trasporto aereo
nazionale". Lo afferma il deputato del Pd e capogruppo in commissione
Trasporti alla Camera, Michele Meta, commentando le parole dell' a.d. di Alitalia e del presidente Silvio Berlusconi sul futuro della
compagnia. "Con quale coraggio si propone oggi di far confluire Alitalia in un aggregato piu' grande -aggiunge Meta- quando
per mesi il premier si e' sbracciato a garantire che l' ex compagnia di
bandiera sarebbe rimasta nelle mani italiane. Per non parlare, poi, delle
conseguenze devastanti per il trasporto aereo nazionale che si e' ritrovato due
hub declassati da un giorno all' altro, con una compagnia aerea regionalizzata,
migliaia di esuberi e problemi ancora oggi non risolti sul versante dei diritti
dei lavoratori". Meta sottolinea il "grottesco gioco delle parti del
premier che garantisce sul futuro italiano di Alitalia,
perche' chiunque abbia un minimo di buonsenso non puo' credere che un manipolo
di imprenditori, tutti estranei al business del trasporto aereo, decidano di
svendere le proprie azioni ad Air France -conclude Meta- senza il via libera
del Governo, garante dell' accordo di un anno e mezzo fa". com/ren (END)
Dow Jones Newswires November 02, 2010 09:06 ET (13:06 GMT) Copyright (c) 2010
MF-Dow Jones News Srl.
|
"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 02-11-2010 |
Tempo Libero |
Pagina: 10 |
|
Argomenti: Alitalia
Valeria Marini sarà ospite oggi nello
spazio Alitalia (Prime, piazza Euclide 34/D). La
Marini presenta, come produttrice, «I want to be a soldier» di Christian
Molina, in concorso nella sezione «Alice nella città». Alex, otto anni, ha un
amico immaginario. Quando sua madre partorisce due gemelli, ottiene una televisione
in camera: conosce un mondo nuovo che trasformerà il suo alter ego nel violento
sergente John Cluster e per lui le immagini di guerra e violenza diventeranno
un' ossessione. Nel pomeriggio, sempre nello spazio Alitalia,
verrà presentato il film «I fiori di Kirkuk», del regista Fariborz Kamkari in
concorso nella selezione ufficiale, ambientato nell' Iraq degli anni ' 80 in
pieno regime di Saddam Hussein.
|
"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 02-11-2010 |
Cultura & Tempo Libero |
Pagina: 9 |
|
Argomenti: Alitalia
CARLOS - IL FILM Regia di Olivier
Assayas. Carlos, detto lo sciacallo, è un rivoluzionario internazionalista (e
pop). Originariamente film per la tivvù, il lungometraggio è proposto in
anteprima nella versione cinematografica. In sala interviene il regista.
(Auditorium Sala Santa Cecilia, alle 15) INSHITE MIRU NANOKAKAN DESU GEMU Regia
di Hideo Nakata. Quasi 112 mila yen per essere osservati h24: dieci uomini e
donne ci provano. Il secondo giorno viene trovato un cadavere. (Auditorium Sala
Sinopoli, alle 16) MIMI WO SUMASEBA Regia di Kondo Yoshifumi. Una studentessa
appassionata di libri si trova a vivere una inaspettata
storia d' amore. (Villaggio del Cinema Salacinema Alitalia, alle 17)
BEI MIAN Regia di Liu Bingjian. Per qualcuno, un horror totalitario. Rilettura
della rivoluzione culturale maoista. Un racconto sospeso dove la body art
incontra i santini di Mao (Auditorium Sala Sinopoli, alle 19) THE KIDS ARE ALL
RIGHT Regia di Lisa Cholodenko. Con Julienne Moore, Annette Bening, Mark
Ruffalo. California: Nic e Jules, due donne, sono da tempo una coppia di fatto.
Con figli. (Auditorium Sala Santa Cecilia, alle 19.30) VUELVE A LA VIDA Regia
di Carlos Hagerman. El Perro racconta di avventure entusiasmanti. E di una
pericolosa caccia allo squalo. (Auditorium Teatro Studio, alle 20) I FIORI DI
KIRKUK Regia di Faribor Kamkari. Iraq, anni ' 80, il regime di Saddam Hussein è
all' apice. La dottoressa Najla torna a Kirkuk dall' Italia, è costretta a
scegliere tra i suoi sogni e le tradizioni della sua famiglia (Auditorium Sala
Sinopoli, alle 21.30) LAS BUENAS HIERBAS Regia di Marìa Navaro. Dalia è
separata, vive con il figlio, e lavora in una radio. Sua madre, Lala , si
ammala di Alzheimer. Intreccio di vite a Città del Messico. (Cinema
Metropolitan Sala 2, alle 22) LITTLE SPARROWS Regia di Yu-Hsiu Camille Chen.
Susan e James sono sposati e hanno tre figlie. Quando Susan si ammala di
cancro, tra lei e le figlie si apre un nuovo rapporto di confidenze. E, alla
fine, anche Susan potrà raccontare verità nascoste. (Auditorium Sala Santa
Cecilia, alle 22.30) DE REGENMAKERS Regia di Floris-Jan van Luyn. Il colosso
cinese raccontato da quattro attivisti: tra città irrespirabili e grandi
contraddizioni. (Auditorium Teatro Studio, alle 22.30) LET ME IN Regia di Matt
Reeves. Remake del film svedese "Lasciami entrare", il film di Reeves
racconta la storia di Owen , timido ragazzino che si affeziona alla nuova, e
misteriosa, vicina di casa. Ma Abby in realtà è un crudele vampiro chiuso nel
corpo di una bimba. (Cinema Metropolitan Sala 1, alle 22.30)
|
"Il Sole 24 Ore" del 02-11-2010 |
FINANZA E MERCATI |
Pagina: 45 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Trasporti. Il vettore degli
Emirati chiude i nove mesi con un risultato di 925 milioni di dollari (+351%) e
un fatturato a +35%
Sottotitolo: Forte crescita anche per le
compagnie cinesi grazie all'Expo di Shanghai - LE PREVISIONI - La Iata stima
per il 2010 guadagni globali pari a 8,9 miliardi di dollari Tariffe stabili con
il prezzo del greggio a 80-100 dollari.
MILANO La ripresa del traffico aereo si
sta imponendo non soltanto negli Usa e in Europa. Anche in Asia, l' area con
tassi di crescita più sostenuti, si sta confermando questo scenario e gli
ultimi dati di Emirates Airlines lo dimostrano. La compagnia aerea del Dubai ha
chiuso il primo semestre al 30 settembre con un utile di 925 milioni di
dollari, in crescita del 351% grazie alla ripresa della domanda passeggeri e
del traffico cargo. In crescita anche il fatturato del 35% a 7,2 miliardi di
dollari. «Continueremo ad investire gli utili nella crescita della compagnia e
nel migliorare la nostra posizione finanziaria» con lo scopo di rafforzare la
flotta attraverso l' acquisto di nuovi aeromobili, ha commentato Sheikh Ahmed
bin Saeed Al-Maktoum, presidente e direttore esecutivo della compagnia. Nella
prima metà dell' anno, il numero dei passeggeri è salito del 17% a 15,5
milioni, con un load factor (l' indice di riempimento degli aerei) dell' 81 per
cento. Le proiezioni sono ancora di crescita al punto da fare dire al Cfo Gary
Chapman che i 90 A380, i super jumbo dell' Airbus, ordinati al costruttore del
consorzio europeo, non saranno sufficienti per «rispondere alla domanda dei
passeggeri dei prossimi anni». Dagli Emirati arabi alla Cina dove i vettori,
anche in questo caso, hanno chiuso il trimestre in nero grazie anche all' Expo
di Shanghai: Air China ha annunciato un utile di oltre 5 miliardi di yuan (749
milioni di dollari) e China Southern profitti superiori ai 3 miliardi di yuan,
con un tasso di occupazione medio per i due vettori superiore all' 80 per
cento. Come nel caso di Emirates, anche le linee aeree cinesi stanno
rafforzando le rispettive flotte: Air China ha ordinato quattro Boeing
777-300ER e la controllata Shenzhen Airlines altri 10 Airbus A320, mentre
Xiamen Airlines, controllata al 60% da China Southern ha ordinato 10 aerei alla
Boeing. I positivi risultati seguono quelli già pubblicati dalle principali
compagnie aeree: i primo nove vettori americani hanno riportato utili netti per
1,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre, contro una perdita di 771 milioni
di dollari dello scorso anno. In Europa, i profitti conseguiti dalle quattro
principali compagnie aeree nel terzo trimestre sono stati pari a 1,35 miliardi
di dollari contro un utile di 122 milioni nello stesso periodo del 2009. L'
aumento delle tariffe, dopo il calo subito nel corso del 2009, ha aiutato al
raggiungimento dei risultati, secondo quanto quanto riportato dalla Iata, l'
associazione internazionale delle compagnie aeree, nell' ultimo «Airlines
financial monitor». A settembre il traffico passeggeri ha continuato ad essere
sostenuto e le previsioni per i prossimi mesi sono di un aumento dei voli. Il
prezzo del petrolio dovrebbe mantenersi tra gli 80 e i 100 dollari al barile
con tariffe stabili. La Iata prevede per il 2010 profitti
globali pari a 8,9 miliardi di dollari, ma il risultato che potrebbe essere
superiore alle attese. La nota dolente è rappresentata da Alitalia, che stima di chiudere l' esercizio 2010 con una perdita
netta in calo a 160 milioni di euro e un pareggio operativo nel 2011. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Sole 24 Ore" del 02-11-2010 |
COMMENTI |
Pagina: 16 |
|
Argomenti: Alitalia
Andate alla ricerca del paese sconosciuto
alle prime pagine Leggendo domenica nella nuova rubrica di Posta che ha aperto
sul Sole la lettera del signor Elmo Morini («14.000 giorni da leone con Il Sole
24 Ore. Storia di un lettore») mi viene da pensare che c' è una parte del paese
di cui i grandi giornali non sanno praticamente nulla. Che la provincia, i
piccoli professionisti, non siano solo dei piccolo borghesi ignoranti e avidi
ma rappresentino un patrimonio di complessità inesplorato. Il commercialista che
colleziona Il Sole da tanti anni lo fa senza perdere la capacità di leggere un
bel libro, ascoltare musica apprezzando una bella chitarra, e in questo,
internet ha avuto un ruolo rivoluzionario. Spero che questo approccio venga
mantenuto nelle prossime novità in corso nel Suo (e nostro) giornale che non
mancherò di seguire dal Lunedì al nuovo, promesso, domenicale. Dimenticavo: ho
37 anni e ho una foto a cui sono molto legato, di quando ne avevo 3 e aprivo
per scherzo una pagina del Sole al contrario, pur di imitare mio papà. Lui ha
aperto un piccolo studio in provincia di Caserta, oggi con mio fratello ne
abbiamo aperto da poco uno a Milano. Sulla scrivania a Milano quella foto a cui
sono legata, l' iPad e una copia immancabile del nuovo Sole! Auguri per la
nuova avventura da una famiglia di un paio di generazioni di lettori! A. Falco
e-mail Caro Falco, mi viene da pensare che vada rovesciato il business model
che da troppi anni, e non solo in Italia, fa illanguidire l' informazione,
stampa e tv. Partire dalle nostre visioni del mondo e non guardare più alla
realtà com' è davvero (da questo, in fondo, ci mette in guardia il nuovo
romanzo di Eco, se ho letto bene). I nostri lettori, lei, il 33% di donne che
compra ogni giorno Il Sole (l' avrebbe mai detto che ogni tre lettori una è una
lettrice? Anche noi siamo rimasti basiti nello scoprirlo dai sondaggi) non sono
e non siete a una dimensione. Siete professionisti, ma avete a cuore il vostro
paese, votate per chi vi persuade senza ideologie, ma poi lo tenete d' occhio
per distinguere propaganda da progetto. Lavorate sodo in azienda, studio,
ufficio, fabbrica ma poi avete una vita privata, una famiglia, interessi,
curiosità, shopping, impegni, volontariato e chiedete a noi del Sole di
seguirvi, appunto per 24 ore, sul lavoro come nel resto della vita. E' vero, il
ceto produttivo, le persone che mandano avanti il paese vengono spesso derise
come caricature, avide e poco colte. Una sciocchezza che da anni costa a
sinistra la presenza nei territori di crescita, dal Veneto alla Lombardia
(perché la sinistra da quando si elegge il sindaco a voto diretto non ha mai
vinto a Milano, capitale del riformismo storico? Perché non sa parlare ai nuovi
ceti, le partite Iva, i ragazzi delle start up, i nuovi professionisti, ecco
perché) e a destra l' assenza dall' egemonia culturale. Credere che i
professionisti, i tecnici e gli imprenditori, grandi o piccoli, siano clichés,
ci fa dimenticare che paese siamo. Grazie a voi che ce lo state ricordando. Al
ginnasio con Guglielmo Frequento la quarta ginnasio a Verona. La professoressa
di italiano ci ha chiesto di leggere un articolo dell' inserto della domenica
del Sole e di farne un riassunto. Spesso è difficile per me e per i miei
compagni trovare un articolo che riusciamo a comprendere bene, in particolare
questa settimana mi piacerebbe fare il riassunto dell' articolo che presenta il
nuovo libro di Umberto Eco. Leggendo il suo articolo non sono riuscito a
capirlo perché sono citati molti personaggi che non ho mai sentito nominare. Mi
può consigliare cosa posso leggere di più semplice per capire meglio l'
argomento e in generale se ci sono giornali adatti a ragazzi della nostra età?
Guglielmo Guizzo Verona Caro Guglielmo, credo che tu possa leggere il libro di
Eco di cui io parlo. Ne imparerai che l' odio è usato - anche in Italia oggi -
per seminare divisione tra le persone perbene e crearci nemici anziché amici.
L' odio ha portato ai campi di concentramento nazisti e stalinisti, alle stragi
del XX secolo e a quelle che si annunciano nel XXI che tu vivrai. La strada
maestra è tolleranza e creare comunità. Ma al tempo stesso hai ragione: noi
tutti dobbiamo essere più chiari. Quando non ci riusciamo, caro Guglielmo, non
è perché siam bravi come ci sembra di essere: è perché siamo scarsi e
presuntuosi. Al tempo stesso non farti spaventare dai nomi che non conosci,
anzi imparali e scopri chi sono, lo facciamo tutti tutti i giorni ed è
bellissimo. In bocca al lupo e seguici! Fs e Alitalia Nell' intervista (sul Sole del 30 ottobre) all' ad di Alitalia Rocco Sabelli, si citano alcune affermazioni attribuite, lo
scorso 21 settembre a Berlino, a Mauro Moretti. Ma i riferimenti fatti
ad Alitalia dall' ad di Fs non erano rivolti all'
attuale gestione, bensì alle precedenti. Ben altra è la considerazione che
Moretti ha dell' attuale management di Alitalia, di
cui riconosce capacità ed elevata professionalità, nonché l' opinione che ha
della loro gestione, improntata a una riconquistata efficienza e attenzione al
mercato. Federico Fabretti Direttore centrale relazioni con i media - Fs.
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 02-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 41 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
S' è guadagnato le porte del carcere
italiano dopo che il magistrato di turno l' aveva "graziato" per il
furto appena consumato sull' aereo che l' aveva portato in Italia. Non ha fatto
in tempo a mettere piede a Roma che Falcon Romero Jean Jonac, ventisettenne venezuelano incensurato, è stato prima denunciato
e poi arrestato. Il giovane era arrivato a Fiumicino poco dopo le otto di
domenica scorsa. Ad aspettarlo ai piedi dell' aereo Alitalia sigla
Az687 in arrivo da Caracas c' era una pattuglia della Polaria. La
polizia era stata avvertita via radio dalla torre di controllo che il
comandante del volo insieme al suo equipaggio avevano scoperto che Falcon
Romero Jean Jonac, poche ore prima, aveva consumato un furto sull' aereo in
viaggio verso Roma. All' alba, quando tutti i passeggeri stavano riposando, a
diecimila metri di quota, il ventisettenne venezuelano di soppiatto è entrato
in azione e si è impossessato di due costosi computer portatili del personale Alitalia e del portafogli di una hostess. Scoperto e
denunciato via radio, appena sbarcato all' aeroporto di Fiumicino l' autore del
furto ha trovato ad attenderlo gli agenti della Polaria diretti da Giovanni
Sigillino. Il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di
Civitavecchia, però, non ha autorizzato l' arresto ma ha disposto solo la
denuncia a piede libero per furto aggravato. Ma in attesa dell' espulsione
dall' Italia il sudamericano ha iniziato a mostrare segni di nervosismo e di squilibrio.
E domenica sera ha fatto esplodere la sua rabbia contro i due agenti che lo
sorvegliavano, aggredendoli a calci e di pugni. Dalla colluttazione i due
poliziotti, trasferiti nel vicino pronto soccorso dell' aeroporto, hanno
riportato contusioni con una prognosi di 8 e 10 giorni. L' aggressore, invece,
accusato di oltraggio, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, è
stato poi arrestato e trasferito nel carcere di Civitavecchia. G.Man.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 02-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 42 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO Five Day
Shelter Salacinema Lotto, ore 17.30 Regia: Ger Leonard Bei Mian Sala Sinopoli,
ore 19.00 Regia: Liu Bigjian Poll Cinema Metropolitan, ore 19.30 Regia: Chris
Kraus Una vita tranquilla Salacinema Lotto, ore 20.00 Regia: Claudio Cupellini
Gangor Cinema Metropolitan, ore 20.00 Regia: Italo Spinelli Golakani Kirkuk i
fiori di Kirkuk Sala Sinopoli, ore 21.30 Regia: Fariborz Kamkari Las Buenas
Hierbas Cinema Metropolitan, ore 22.00 Regia: Marìa Novaro Little Sparrows Sala
Santa Cecilia, ore 22.30 Regia Yu-Hsiu Camille Chen Rabbit Hole Salacinema
Lotto, ore 22.30 Regia: Hohn Cameron Mitchell ALICE NELLA CITTA' - CONCORSO Los
Colores De la Montana Salacinema Alitalia, ore
10.00 Regia: Carlos César Arbelàez As Melhores Coisas Do Mundo Salacinema Alitalia, ore 14.00 Regia: Laìs Bodanzky Ce N' est u' un Debut Teatro
Studio, ore 15.00 Matching Jack Cinema Metropolitan, ore 17.00 Regia:
Nadia Tass Hold Om Mig Cinema Metropolitan, ore 17.30 Regia: Kaspar Munk L'
ALTRO CINEMA - EXTRA Il colore del vento Teatro Studio, ore 10.00 Regia: Bruno
Bigoni Vuelve ala Vida Teatro Studio, ore 20.00 Regia: Carlos Hagerman De
Regenmakers Teatro Studio, ore 22.30 Regia: Floris-Jan van Luyn OCCHIO SUL
MONDO Inshite Miru Nanokakan No Desu Gemu Sala Sinopoli, ore 16.00 Regia: Hideo
Nakata Mimi Wo Sumaseba Salacinema Alitalia, ore 17.00
Regia: Kondo Yoshifumi.
|
"milanofinanza.it" del 01-11-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Altro che Alitalia,
Air France corre ai ripari e limita la capacità.
|
di MARIO GEREVINI |
|
||
|
"Corriere Economia" del 01-11-2010 |
FAMIGLIE |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Controlla l’Acqua Marcia. Il
socio occulto e lo svizzero onnipresente Una rete di scatole cinesi da Roma ai
Caraibi fino a un trust di Malta.
Adesso che è scoppiata la grana
giudiziaria del porto turistico d' Imperia si sente perfino dire che l' ex
ministro Claudio Scajola (62 anni) è socio occulto di Francesco Bellavista
Caltagirone (70). La chiacchiera non ha alcuna sostanza, ma è alimentata dal
fatto che il gruppo Acqua Marcia, pur avendo tutte le sue attività in Italia, è
controllato da una struttura di holding che fa il giro dell' Europa centrale,
sponda ai Caraibi per finire ( si presume) in mezzo al Mediterraneo, a Malta.
Un pletorico e poco trasparente sistema di scatole (e schermi) cinesi che
nasconde il mistero di una piccola parte di capitale tuttora senza nome. Il
gruppo, si è sempre detto, fa capo alla famiglia di Francesco Bellavista
Caltagirone, il costruttore, immobiliarista e finanziere con molti interessi in
Liguria, terra di Scajola. Il Porto d' Imperia spa (33% Acqua Marcia, 33%
comune, 33% imprenditori locali tra cui Beatrice Cozzi Parodi, 40 anni,
compagna di Caltagirone) ha l' appalto per costruire il porto turistico del
capoluogo, quasi concluso. La Procura ha aperto un' inchiesta sulla
realizzazione del porto, Scajola e Caltagirone sono tra gli indagati. Al di là
delle chiacchiere viene da chiedersi, piuttosto, chi sia quell' avvocato
svizzero che da anni ha un ruolo centrale e decisivo in tutta la catena
proprietaria del gruppo Bellavista Caltagirone, comprese le più defilate
holding off shore. E' di Lugano era entrato anni fa, si disse, come
investitore. Per conto proprio o conto terzi non si è mai capito. Si chiama
Filippo Dollfus de Volckersberg. E' un professionista dei paradisi fiscali, uno
degli uomini forti della luganese Corner Banca, in passato fu amministratore di
Helios Holding e Cibiemme, società quotate del discusso finanziere Carlo Corba
Colombo. Dollfus ha anche appena comprato (per sé o per altri?) un terreno
incolto in Sardegna ad Arzachena, 6 km da Porto Cervo. Risaliamo il «fiume»
della proprietà Livello 1: Roma Centoquaranta anni di storia, la «Società dell'
Acqua Pia Antica Marcia» nacque con l' obiettivo di riportare a Roma l' antica
Acqua Marcia il cui approvvigionamento fu interrotto dall' invasione dei Goti
nel 537 d.C. E' la più vecchia immobiliare italiana. Dal ' 94 il presidente è
Caltagirone che l' ha rilevata da Vincenzo Romagnoli con l' appoggio
finanziario del San Paolo di Torino e l' intervento dello svizzero Filippo
Dollfus. Quotata in Borsa dal 1973 è stata delistata nel
2006 ma ha ancora circa 150 piccolissimi soci. Opera in cinque settori:
finanziario (per esempio la quota dell' 1,77% in Cai-Alitalia),
immobiliare, turistico (sei grandi alberghi siciliani, il cinque stelle
Molino Stucky a Venezia, ecc.), aeroportuale ( Ata-Linate), porti turistici.
Nel 2009 il fatturato è calato a 259 milioni contro 302 del 2008; 0,4 milioni
l' utile. Gli attivi sono saliti da 1,5 a 2 miliardi, i debiti bancari a 950
milioni, ma in gran parte sono mutui ipotecari. Livello 2: Lussemburgo Il
controllo diretto di Acqua Marcia spa è da 15 anni in Lussemburgo attraverso
due holding in cui è immancabilmente presente lo svizzero Dollfus, membro del
consiglio di amministrazione anche dell' italiana. Da poco è stata creata una
finanziaria satellite ( Acqua Marcia Finance) con Dollfus alla guida. Da poco
più di un anno, tuttavia, è stata messa in liquidazione la Gedeam Investment
che fu la porta d' ingresso di Caltagirone nell' impero traballante di
Romagnoli. E chi è il liquidatore? Un ragioniere di Imperia? Un commercialista
lussemburghese? No, una società di Tortola, Isole Vergini Britanniche ( Bvi),
Caraibi: la Aronfield Finance. «Si tratta di un accorciamento della catena di
controllo » , dicono fonti del gruppo. Probabilmente anche la Gedeam Tourism
(Dollfus c' è), intestataria di un aereo, è della famiglia Acqua Marcia,
senonché una società di Curaçao, la Eurofinance, ha rilevato il 100% del
capitale convertendo un credito da 5 milioni. Un' altra divagazione off shore .
Come quella della famosa estate 2005 delle scalate bancarie: finanziata dalla
Bipielle Suisse comparve la Maryland delle Bvi (Dollfus era il presidente) con
un pacco di Antonveneta. Livello 3: Curaçao Fedorex è uno snodo misterioso. E'
una finanziaria delle Antille Olandesi e possiede il 95% della Gedeam
Lussemburghese. Dunque qui si inserisce un socio misterioso che ha il 5% del
gruppo. Alla fine degli anni ' 90 Fedorex possedeva quote in un' immobiliare
romana da cui poi è uscita. Chi la gestisce? Ovvio, Filippo Dollfus, insieme a
un altro fiduciario svizzero-ticinese, Gabriele Bravi. Livello 4: Liechtenstein
Si sa quanto Vaduz sia impenetrabile. Qui ha sede l' «anstalt» del gruppo. La
forma giuridica garantisce massima riservatezza. Fino a quattro anni fa l'
anstalt deteneva il 95% di Fedorex, poi il 5% è stato acquisito. Da chi? «Non
siamo a conoscenza dell' informazione - è la risposta ufficiale del gruppo -.
La Fedorex non è obbligata alla tenuta di un libro soci». Strana lacuna per chi
dichiara che il 100%, dall' alto in basso, è in mano alla famiglia Bellavista
Caltagirone. Livello 5: Malta The Ignazio Caltagirone Trust è la «fonte» della
proprietà. Il trust è un istituto giuridico che in genere ha lo scopo di
preservare un patrimonio familiare. La sede è a Malta. Il trustee , cioè il
gestore, è Gabriele Bravi. I beneficiari «sono i componenti del gruppo
familiare dell' Ing. Francesco B. Caltagirone - dicono dagli uffici del gruppo
-. Nessuno detiene una quota pari o superiore al 25% del trust ». Ma chi è il
settlor , ovvero il disponente, colui ( anche persona giuridica) che si è
«spogliato» del patrimonio conferendolo nel trust? « Nell' atto costitutivo del
Trust - è la risposta di Acqua Marcia - non è indicato il settlor , il dato non
è obbligatorio e non è stato riportato sull' atto costitutivo». Dunque non si
sa.
|
di ROBERTA
SCAGLIARINI |
|
||
|
"Corriere Economia" del 01-11-2010 |
INDUSTRIA |
Pagina: 11 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Forni utilizzati al 50% mentre
la Cina corre. Beltrame-Lucchini, offerta al palo Da Stabiumi a Pasini: «Ora
via alle fusioni». Anche con Riva. Ma nessuno si muove.
La siderurgia italiana studia la grande
alleanza che la porterà fuori dalle secche della crisi. E le banche d' affari
aspettano alla finestra il momento buono per intervenire con i loro dossier e
le loro proposte: tanto ormai lo sanno tutti che, senza concentrazione, per l'
acciaio non c' è futuro. Si tratta solo di capire chi partirà per primo, tra i
pesi medi delle ferriere. «Di aggregazioni parliamo da tempo - ammette il capo
di Alfa Acciai, Amato Stabiumi - e ora più che mai ce ne sarebbe bisogno. Ma
passare dalla teoria ai fatti non è facile quando si tratta di aziende
familiari. Diciamo che c' è qualcosa di più dei discorsi tra i quattro o cinque
maggiori gruppi del nostro settore». Alfa Acciai è uno di questi grandi gruppi
della siderurgia bresciana ( di proprietà della Siderurgica Investimenti, delle
famiglie Stabiumi e Lonati) che, essendo specializzato negli acciai lunghi
destinati alle costruzioni, continua a subire i contraccolpi della crisi. Ma
non è l' unico. Ordini dimezzati Lo scorso anno la produzione siderurgica
italiana, che è la seconda in Europa dopo quella tedesca, ha subito una
riduzione nell' ordine del 40%, passando da 30,5 milioni di tonnellate a 19,8
milioni. I bilanci dei principali produttori, come evidenzia anche l' ultimo
studio R&S di Mediobanca, hanno fatto segnare quasi tutti il rosso. «In
Italia c' è una sovracapacità produttiva strutturale del 30%», dice il
presidente di Federacciai e del gruppo Feralpi, Giuseppe Pasini. L' unica
risposta a questa situazione di saturazione, a quanto dicono tutti gli addetti
ai lavori, è quella dei matrimoni. «Penso che le alleanze tra i grandi gruppi
europei siano inevitabili», ha detto di recente Gianpietro Benedetti,
presidente e amministratore delegato di Danieli. «Dobbiamo studiare alleanze e
progetti di aggregazione da fare ora per convinzione e non domani per
disperazione», gli ha fatto eco il direttore delle acciaierie Beltrame, Enrico
Fornelli. «E' ora di avviare una seria riflessione», ha aggiunto l'
amministratore delegato di Ori Martin, Franco Polotti. Tutti predicano ma
nessuno si muove. Perché? «Siamo gruppi a struttura familiare - spiega Pasini -
dove decisioni del genere cozzano con problemi interni. Certo, le banche d'
affari lavorano, fanno il proprio mestiere, ma non sono loro a decidere». tro
12% » . Per questo metà dei 40 mila addetti del settore sono ancora in cassa
integrazione o lavorano con i contratti di solidarietà e molti forni sono
utilizzati al 50%. Il supergruppo E' in questo contesto che sarebbe maturato,
stando alle indiscrezioni, il progetto di aggregazione studiato da Mediobanca e
Rothschild, un matrimonio a quattro: Feralpi, le Acciaierie Valsabbia della
famiglia Brunori, l' Alfa Acciai e le Ferriere Nord di Andrea Pittiniper. Per
dare vita a un gruppo da quattro miliardi di ricavi con produzioni
razionalizzate e senza sovrapposizioni. « Fantasia, non c' è nulla di
concreto», dice Pasini. Ma per Stabiumi «c' è stato qualcosa di più delle
parole». E del resto, sostiene, non ci sono molte alternative: «Gli accordi di
cartello non si possono fare e allora o aspettiamo che la selezione competitiva
elimini i concorrenti più fragili, oppure ci sediamo intorno a un tavolo e
studiamo un merger. Se gruppi come Alfa Acciai, Feralpi, le Ferriere Nord,
Valsabbia e anche Riva, per quanto riguarda le attività nelle costruzioni, si
unissero, potrebbero decidere insieme quali impianti fermare a turno». Di
grande alleanza tra fonderie si è parlato anche per il salvataggio della
Lucchini, messa in vendita dalla russa Severstal. E' stato il sindaco di
Piombino nei giorni scorsi a sollecitare gli imprenditori
dell' acciaio, perché mettano in piedi una cordata come quella formata per
salvare Alitalia. Ma nessuno si è fatto avanti. Nemmeno il gruppo Beltrame che,
stando alle indiscrezioni, sarebbe il principale candidato, ha
confermato l' interesse.
|
"Il Messaggero (ed. Metropolitana)" del 01-11-2010 |
CRONACA |
Pagina: 48 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero (ed. Latina)" "Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO Hold Om
Mig Salacinema Alitalia, ore 14.00 Regia: Kaspar Munk
Gongor Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia: Italo Spinelli Rabbit Hole Sala Santa
Cecilia, ore 17.00 Regia: John Cameron Mitchell Poll Salacinema Lotto, ore
17.30 Regia: Chris Kraus Oranges and Sunshine Cinema Metropolintan,ore 17.30
Regia: Jim Loach Una vita tranquilla Sala Santa Cecilia, ore 19.30 Regia:
Claudio Cupellini Las Buenas Hierbas Salacinema Lotto, ore 20.00 Regia: Marìa
Novaro Haevnen Cinema Metropolitan, ore 20.00 Regia: Susanne Bier Five Day
Shelter Sala Sinopoli, ore 22.00 Regia: Ger Leonard ALICE NELLA CITTA' -
CONCORSO As Melhores Coisas Do Mundo Salacinema Alitalia,
ore 12.00 Regia: Laìs Bodanzky Hold Om Mig Salacinema Alitalia,
ore 14.00 Regia: Kaspar Munk Ce N' est Qu' un Debut Lou Cinema Metropolitan,
ore 17.00 Regista: Belinda Chayko Teatro Studio, ore 17.30 Regia: Jen-Pierre
Pozzi, Pierre Barougier Il colore del vento Teatro Studio, ore 20.00 Regia:
Bruno Bigoni L' ALTRO CINEMA - EXTRA Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un
villaggio del Senegal Teatro Studio, ore 10.00 Regia: Gianni Celati Mother of
Rock: Lillian Roxon Teatro Studio, ore 15.00 Regia: Paul Clarke The Promise:
The Making Of Darkness On The Edge Of Town Sala Petrassi, ore 21.00 Regia: Thom
Zimmy OCCHIO SUL MONDO Mojo No Takkyubin Sala Sinopoli, ore 11.00 Regia:
Miyazaki Hayao Yoyochu-Sex To Yoyogi Tadashi No Sekai Sala Sinopoli ore 16.00
Regia: Masato Ishioka Heisei Tanuki Gassen Ponpoko Salacinema Alitalia, ore 16.30 Regia: Takahata Isao Yanagawa Horiwari
Monogatari Studio 3, ore 20.00 Regia: Takahata Isao.
|
"La Repubblica" del 01-11-2010 |
Economia |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Alitalia
Roberto Colaninno non lascerà Alitalia e nemmeno l´Italia. Il presidente della compagnia
aerea ha escluso una sua uscita dalla compagine azionaria dell´azienda nel
corso di un´intervista a Effetto Domino, su La7, in cui, commentando le parole
dell´ad della Fiat Sergio Marchionne, ha anche assicurato che lui non scapperà
dall´Italia. «Non ho mai lasciato niente», ha sottolineato Colaninno,
precisando che «l´evoluzione dei mercati deciderà cosa sarà di Alitalia. Ma anche di Klm, Air France...».
|
"corriere.it" del 31-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
(ANSA) - ROMA - Roberto Colaninno non
lascera' Alitalia e nemmeno l' Italia. Il presidente
della compagnia aerea ha escluso una sua uscita dall' asset azionario dell'
azienda in un' intervista a Effetto Domino, in onda domani sera su La7, in cui,
commentando le parole dell' ad della Fiat Sergio Marchionne, ha anche
assicurato che lui non fuggira' dall' Italia. ' Non ho mai lasciato niente' ,
ha sottolineato Colaninno, precisando che ' l' evoluzione dei mercati decidera'
cosa sara' di Alitalia. Ma anche di Klm,Air France' .
|
"Borsa Italiana" del 31-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: ' Non scappo dall' Italia.
Marchionne ha tutto il mio rispetto'
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Roberto Colaninno
non lascera' Alitalia e nemmeno l' Italia. Il
presidente della compagnia aerea ha escluso una sua uscita dall' asset
azionario dell' azienda in un' intervista a Effetto Domino, in onda domani sera
su La7, in cui, commentando le parole dell' ad della Fiat Sergio Marchionne, ha
anche assicurato che lui non fuggira' dall' Italia. ' Non ho mai lasciato
niente' , ha sottolineato Colaninno, precisando che ' l' evoluzione dei mercati
decidera' cosa sara' di Alitalia. Ma anche di Klm,Air
France' .Il presidente di Alitalia ha poi smentito l'
ipotesi di esuberi paventata nelle scorse settimane, mentre ha confermato le
esternalizzazioni: ' Le esternalizzazioni fanno parte di una strategia
organizzativa - ha spiegato -. Le persone che lavorano per societa' esterne
lavorano perche' c' e' Alitalia' . E riguardo alle
parole di Marchionne, Colaninno ha commentato: ' Marchionne ha davanti un'
operazione di una difficolta' straordinaria. Ha tutto il mio rispetto' . Ma ha
voluto specificare comunque la propria intenzione di restare in Italia: ' Io
non scappo via - ha detto -. L' Italia e' il mio Paese, dove sono nato. Mi ha
sempre dato grandi soddisfazioni' .
|
"Borsa Italiana" del 31-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: ' Non scappo dall' Italia.
Marchionne ha tutto il mio rispetto'
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Roberto Colaninno
non lascera' Alitalia e nemmeno l' Italia. Il
presidente della compagnia aerea ha escluso una sua uscita dall' asset
azionario dell' azienda in un' intervista a Effetto Domino, in onda domani sera
su La7, in cui, commentando le parole dell' ad della Fiat Sergio Marchionne, ha
anche assicurato che lui non fuggira' dall' Italia. ' Non ho mai lasciato
niente' , ha sottolineato Colaninno, precisando che ' l' evoluzione dei mercati
decidera' cosa sara' di Alitalia. Ma anche di Klm,Air
France' .
|
"L'Unità" del 31-10-2010 |
Pagina: 32 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: IL CASO Migliaia di manifestanti
ieri a Napoli contro i tagli alla scuola e all’università.
Sarà un novembre difficile per chi deve
viaggiare, è in arrivo una raffica di scioperi nei trasporti. Il primo stop è
fissato per il 15 novembre, si ferma il personale di terra Alitalia-Cai,
per 8 ore tra le 10.00 e le 18.00. Il 18 e il 19 novembre toccherà invece a
treni e, bus e metro: tutti i sindacati scioperano per 24 ore peril nuovo
contratto della mobilità. Bus e metropolitane si fermeranno con orari differenziati
per città. E il 26 novembre si fermeranno per 24 ore gli assistenti di volo di
Meridiana Fly e gli assistenti di volo di Alitalia e
Air one.
|
"Libertà" del 31-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 6 |
|
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Nonostante la ripresa del
mercato Alitalia resta in perdita anche nel 2010.
ROMA - Spicca di nuovo il volo il
trasporto aereo in questo 2010, a dispetto della crisi economica, del
terrorismo internazionale e delle eruzioni vulcaniche. Dal Vecchio Continente
agli Usa tutte le principali compagnie aeree sono infatti tornate in nero dopo
il profondo rosso degli ultimi due anni, e la Iata prevede per il 2010 profitti
globali pari a 8,9 miliardi di dollari. La nota dolente è
rappresentata da Alitalia, che stima di chiudere l' esercizio 2010 con una perdita netta
in calo a 160 milioni di euro e un pareggio operativo nel 2011. In Gran
Bretagna British Airways ha archiviato il primo semestre con un utile
netto di 107 milioni di sterline contro una perdita di 217 milioni di sterline
dello stesso periodo del 2009, mettendo a segno il primo utile negli ultimi due
anni. Il fatturato della compagnia è salito dell' 8,4% a 4,45 miliardi di
sterline. Al tempo stesso il suo partner spagnolo, Iberia, ha chiuso il
bilancio del terzo trimestre con un profitto netto di 74 milioni di euro a
fronte di un rosso di 16 milioni dello stesso periodo dell' anno scorso. Le due
società puntano al completamento della fusione entro gennaio 2011. In Germania
Lufthansa si è messa alle spalle i primi nove mesi dell' anno con un utile
netto 17 volte superiore allo stesso periodo dell' anno scorso. I profitti
netti della compagnia tedesca sono infatti schizzati a 524 milioni di euro da
31 milioni dei primi nove mesi del 2009, mentre il fatturato ha visto un rialzo
del 25% a 20,2 miliardi di euro. Il secondo vettore europeo prevede per il 2010
un utile operativo di oltre 800 milioni di euro, il 49% in più rispetto alle
stime degli analisti. E, sempre in tema di previsioni, il leader europeo Air
France-Klm ha rivisto al rialzo le stime di profitto per il 2010 «dopo gli ottimi
risultati degli ultimi mesi». In una stima precedente il gruppo aveva previsto
di raggiungere quest' anno solo il punto di breakeven. Il bilancio semestrale
di Air France-Klm verrà diffuso il 17 novembre prossimo. Sull' altra sponda
dell' Atlantico United Airlines e Continental hanno fatto il pieno di utili nel
terzo trimestre, rispettivamente con 473 milioni e 367 milioni di dollari, le
cifre più alte da tre anni a questa parte. Delta è ritornata in attivo con un
utile netto di 363 milioni di dollari dopo un passivo di 161 milioni registrato
nello stesso periodo dell' anno precedente. Superiori alle attese sono stati
anche i profitti di American Airlines, US Airways e Southwest Airlines. Secondo
alcune stime, le principali otto compagnie aeree Usa dovrebbero chiudere il
2010 con un utile totale compreso tra i 2,1 e i 2,4 miliardi di dollari.
Alfonso Abagnale.
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 31-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 28 |
|
Argomenti: Alitalia
E' scomparso nella notte di venerdì l' ex
amministratore delegato di Alitalia, Roberto Schisano.
Nato a Foligno, classe 1943, Schisano, fratello dell' attuale direttore
operativo di Alitalia, è stato vicepresidente della
Texas Instruments e nel ' 94 venne chiamato dall' allora presidente dell' Iri,
Romano Prodi, alla guida della compagnia di bandiera.
|
"Il Messaggero (ed. Rieti)" del 31-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 31 |
|
Argomenti: Alitalia
Una vita da manager, tra i preferiti di
Romano Prodi (ma non disdegnato neppure dal governo attuale che l' aveva
coinvolto nella vertenza Ritel, su indicazione di Gianni Letta), costellata di
avventure industriali, ma anche di vicende giudiziarie che
l' hanno visto protagonista. L' ultima, a Ivrea, legata alle vicende della
"Op Computer" dove Schisano era approdato nel 1997, dopo l' avventura
in Alitalia dove gli fu attribuito il contratto segreto firmato con i
piloti, alla base di molti scontri sindacali. L' azienda fallì nel 1999,
lasciando un buco calcolato in 60 miliardi delle vecchie lire. Schisano,
secondo le ricostruzioni dell' epoca, voleva ricreare una nuova Olivetti
utilizzando una finanziaria lussemburghese, la Piedmont, di proprietà di un
avvocato americano, ma gestita in prima persona dal texano attraverso, appunto,
Op Computer. Il fallimento di quest' ultima provocò l' inchiesta per bancarotta
a carico dell' ingegnere di Foligno e di altri soci, tutti condannati nel 2007
a Ivrea (a Schisano furono inflitti cinque anni), a pene varianti tra i quattro
e i sei anni. Al processo di appello, celebrato a Torino e conclusosi nello
scorso mese di marzo, l' accusa nei confronti di Schisano e compagni fu
derubricata da bancarotta fraudolenta per distrazione di denaro in
preferenziale, una decisione che fece dichiarare ai giudici la prescrizione del
reato. Al di là della vicenda penale, l' avventura di Ivrea fu forse per l'
ingegnere l' esperienza più dura perché forti furono le contrapposizioni con i
sindacati e i lavoratori i quali, in un' occasione, arrivarono ad assediare l'
amministratore all' interno del suo ufficio. A Rieti, invece, fu processato (e
assolto) per truffa aggravata e falso, in base a una storia legata a progetti
innovativi per i quali la Texas ottenne incentivi miliardari dallo Stato. L'
accusa sosteneva che erano stati copiati da modelli già sperimentati in America
e fatti passare per nuovi in Italia. Un' inchiesta partita dalle rivelazioni di
Armando Vinti, avvocato napoletano addetto all' ufficio legale della Texas e
diretto collaboratore di Schisano quando cominciò a concretizzarsi la fuga ad
Avezzano. Vinti fu licenziato malamente dall' azienda e promosse una causa di
lavoro (nell' ambito della quale rilasciò le dichiarazioni alla base dell'
indagine penale), vincendo ripetutamente nei vari gradi di giudizio civile (fu
assolto anche in sede penale, sia in primo grado che in Appello, dall' accusa
di aver falsificato un contratto), prima che la multinazionale decidesse di
sottoscrivere una transazione con gli eredi dell' avvocato, siglata dopo la
scomparsa di quest' ultimo avvenuta negli anni scorsi. Quell' inchiesta durò
otto anni, oggetto anche di due interrogazioni parlamentari, fu costellata da
numerose anomalie. Come quella del pubblico ministero che non volle mai
interrogare Vinti e i sindacalisti, quest' ultimi autori di un esposto, ma fu
costretto a farlo solo dopo che glielo impose il gip Marcello Liotta. E poi il
trasferimento per competenza territoriale del processo a Roma, dove si concluse
il 21 novembre 2000 con il proscioglimento di Schisano e compagni, pronunciato
dal gip sulla base di una perizia che escludeva la duplicazione truffaldina del
progetto della Texas elaborato attraverso il consorzio Eagle. Perizia che fu
affidata dal giudice allo stesso esperto (Paolo Blasi) il quale, pochi anni
prima, ne aveva già sancito la regolarità per conto del ministero dell'
Industria. M.Cav. RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
di MASSIMO CAVOLI |
|
||
|
"Il Messaggero (ed. Rieti)" del 31-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 31 |
|
Argomenti: Alitalia
Se n' è andato in silenzio, mentre stava
guardando la televisione in casa. Un infarto che ha reso inutile ogni tentativo
di soccorso per Roberto Schisano, 67 anni, ribattezzato il "texano ",
giunto nel 1972 a Rieti con la Texas Instruments, l' azienda della quale
divenne quasi subito l' amministratore delegato succedendo a Bruno Pagliuca, e
che per vent' anni filati ha rappresentato il fiore all' occhiello dell'
industria reatina, prima della grande fuga ad Avezzano. Gli
"americani" accettarono l' offerta dell' Abruzzo e del ministro Remo
Gaspari, accompagnata da sostanziosi contributi pubblici, scaricando le
responsabilità della scelta sui politici reatini e regionali, accusati di non
sostenere i progetti espansionistici della multinazionale. Anzi, in una celebre
intervista il "texano" fu molto più esplicito: «Sono sempre pronti,
ma solo a chiedere assunzioni». Un finale che, però, Schisano visse
prevalentemente dall' esterno, perchè proprio nell' anno in
cui si consumava l' addio della Texas a Rieti (1994), il presidente dell' Iri e
prossimo presidente del Consiglio, Romano Prodi, lo chiamò a risollevare le
sorti dell' Alitalia,
in evidenti difficoltà finanziarie. Situazione difficile da gestire quella alla
guida della compagnia di bandiera nazionale, un' esperienza che infatti si
rivelò ricca di amarezze. Seguirono poi altri incarichi, come alla Olivetti di
Ivrea, ma anche lì finì male, tra fallimenti e inchieste giudiziarie. E' a
Rieti, però, che più di tutto viene ricordata la sua figura, città dove era anche
stato presidente dell' Associazione industriali, dove vive una delle due figlie
nate dal suo primo matrimonio (l' ingegnere era padre di altri due figli, avuti
con l' attuale moglie Agata), e dove contava molte amicizie. Nato a Foligno,
appassionato di tennis e ciclismo, Schisano si era laureato in ingegneria
elettronica all' Università di Napoli, costruendo poi tutta la sua carriera tra
i "microchip". Fratello dell' attuale direttore operativo di Alitalia, Roberto Schisano nel ' 68, dopo aver frequentato
dei master in Florida e a Parigi, era entrato come disegnatore di circuiti
elettronici alla General Instruments, per poi passare alla Texas Instruments.
Negli anni del suo regno l' azienda arrivò a toccare i duemila dipendenti
(indotto escluso) ed essere assunti era il sogno di tantissimi giovani. L'
infarto che lo ha stroncato non era stato preceduto da segnali allarmanti. «Non
fumava, era attento all' alimentazione e conduceva una vita molto regolare, ma
non bisogna dimenticare che era sottoposto a grossi stress per via della sua
attività», ricorda Maurizio Chiarinelli, da sempre uno dei suoi migliori amici,
medico aziendale della Texas sin dal 1972 (oggi continua a esserlo anche di
Micron e Solsonica), che descrive così il rapporto che il "texano"
aveva con la città: «Era grato a Rieti per avergli permesso di crescere
professionalmente e con molte persone, specialmente con i suoi ex
collaboratori, aveva mantenuto rapporti interpersonali eccellenti. E anche l'
ingresso nella vicenda Ritel costituiva, per lui, l' opportunità di tornare
nella città che l' aveva adottato». Non ha fatto in tempo. RIPRODUZIONE
RISERVATA.
|
"Il Messaggero (ed. Metropolitana)" del 31-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 42 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero (ed. Latina)" "Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO Haevnen
Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia: Susanne Bier Gangor Sala Santa Cecilia, ore
17.00 Regia: Italo Spinelli Oranges and Sunshine Salacinema Lotto, ore 17.30
Regia: Jim Loach La scuola è finita Cinema Metropolitan, ore 17.30 Regia:
Valerio Jalongo Poll Sala Sinopoli, ore 19.00 Regia: Chris Kraus Dog Sweat
Cinema Metropolitan, ore 20.00 Regia: Hossein Keshavarz Las Buenas Hierbas Sala
Sinopoli, ore 22.00 Regia: Marìa Novaro ALICE NELLA CITTA' - CONCORSO Lou
Salacinema Lotto, ore 10.30 Regia: Belinda Chayko Un sasso nello stagno Sala
Sinopoli, ore 12.00 Regia: Felice Cappa The Runway Salacinema Lotto, ore 12.30
Regia: Ian Power Leila Cinema Metropolitan, ore 17.00 Regia: Aundrey Estrougo
Termini Underground Casa del Cinema, ore 19.30 Regia: Emilia Zazza My Brothers
Cinema Metropolitan, ore 22.30 Regia: Paul Fraser L' ALTRO CINEMA - EXTRA The
Canal Street Madam Teatro Studio, ore 10.00 Regia: Cameron Yates Diol Kadd.
Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal Teatro Studio, ore 20.00
Regia: Gianni Celati Mother of Rock: Lillian Roxon Teatro
Studio, ore 22.30 Regia: Paul Clarke OCCHIO SUL MONDO Omohide Poro Poro
Salacinema Alitalia, ore 11.00 Regia: Takahata Isao Box - Hakamada Jiken Inochi Towa
Sala Sinopoli, ore 16.00 Regia: Banmei Takahashi Kaze No Tani No
Naushika Salacinema Alitalia, ore 16.30 Regia:
Miyazaki Hayao Fuwaku No Adagio Teatro Studio, ore 17.30 Regia: Tsuki Inoue.
|
"Brescia Oggi" del 31-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 29 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: TRASPORTI. Profitti globali a 8,9
miliardi di dollari, record dal 2008.
ROMA Tutte le principali compagnie aeree
sono tornate in nero dopo due anni. La Iata, International air transport
association, prevede per il 2010 profitti per 8,9 miliardi di dollari. Alitalia stima di chiudere l' esercizio 2010 con una perdita
netta in calo a 160 milioni di euro e un pareggio operativo nel 2011. In Gran
Bretagna British Airways ha archiviato il primo semestre con un utile netto di
107 milioni di sterline contro una perdita di 217 dello stesso periodo del
2009, mettendo a segno il primo utile negli ultimi due anni. Il fatturato segna
+8,4% a 4,45 miliardi di sterline e il partner spagnolo, Iberia, ha chiuso il
terzo trimestre con un profitto netto di 74 milioni di euro a fronte di un
rosso di 16 del pari periodo 2009. Le due società puntano al completamento
della fusione entro gennaio. In Germania Lufthansa si è messa alle spalle i
primi 9 mesi 2010 con un utile netto 17 volte superiore al pari periodo 2009. I
profitti netti della compagnia sono a 524 milioni di euro dai 31 dei primi 9
mesi 2009; il fatturato segna +25% a 20,2 miliardi. Il secondo vettore europeo
prevede per il 2010 un utile operativo di oltre 800 milioni di euro, +49%
rispetto alle stime degli analisti. In tema di previsioni, il leader europeo
Air France-Klm ha rialzato le stime di profitto per il 2010 «dopo gli ottimi
risultati degli ultimi mesi». Il gruppo aveva previsto di raggiungere solo il
punto di breakeven. Il bilancio semestrale di Air France-Klm sarà diffuso il 17
novembre. Negli usa United Airlines e Continental hanno segnano rispettivamente
473 milioni e 367 milioni di dollari di utili, ai massimi da tre anni. Delta è
tornata in attivo con un utile netto di 363 milioni di dollari dopo un passivo
di 161 nell stesso periodo 2009. Superiori alle attese anche i profitti di
American Airlines, US Airways e Southwest Airlines. Secondo alcune stime, le
principali 8 compagnie Usa dovrebbero chiudere il 2010 con un utile totale tra
2,1 e 2,4 miliardi di dollari.
|
"corriere.it" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
(ANSA) - ROMA - Sara' un novembre
difficile per chi viaggia. Il 15 novembre scioperera' per 8 ore (10-18) il personale di terra Alitalia-Cai. Il
18 e il 19 novembre tocchera' ai treni e al trasporto pubblico locale. A
fermarsi per primo e per 24 ore sara' il personale del trasporto e degli
appalti delle Ferrovie dello Stato. Lo sciopero iniziera' alle 21 del 18
novembre e si concludera' alla stessa ora del 19. Giornata di passione, il 19,
anche nelle citta' per lo stop di 24 ore del trasporto pubblico locale.
|
"corrieredellosport.it" del 30-10-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"Borsa Italiana" |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Il 18 e 19 stop Fs e trasporto
pubblico locale.
(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Sara' un novembre
difficile per chi viaggia. Il 15 novembre scioperera' per 8
ore (10-18) il personale di terra Alitalia-Cai. Il
18 e il 19 novembre tocchera' ai treni e al trasporto pubblico locale. A
fermarsi per primo e per 24 ore sara' il personale del trasporto e degli
appalti delle Ferrovie dello Stato. Lo sciopero iniziera' alle 21 del 18
novembre e si concludera' alla stessa ora del 19. Giornata di passione, il 19,
anche nelle citta' per lo stop di 24 ore del trasporto pubblico locale.
|
"corrieredellosport.it" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Roma, 30 ott. (Adnkronos) - L' Europa
predica l' austerity, come ribadito ancora ieri dai capi di Stato e di governo dell' Ue riuniti a Bruxelles, e la famiglia reale
belga subito si adegua. Stamattina i passeggeri del volo Alitalia per Roma sono rimasti assai sorpresi quando hanno visto
imbarcarsi in economy il principe Filippo, primogenito di re Alberto II
del Belgio e suo successore al trono, con la famiglia quasi al completo: la
moglie Mathilde e 3 dei 4 figli, la piu' piccola dei quali di appena 2 anni.
|
"corriere.it" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
(ANSA) - ROMA - E' morto Roberto
Schisano, ex ad di Alitalia. Classe 1943, Schisano nel
' 94 fu chiamato dall' allora presidente dell' Iri Romano Prodi alla guida
della compagnia aera. Nato a Foligno, Schisano si era laureato in ingegneria
elettronica all' Universita' di Napoli. Fratello dell' attuale direttore operativo
di Alitalia, Roberto Schisano nel ' 68 e' entrato come
disegnatore di circuiti elettronici alla General Instruments e poi alla Texas
Instruments, di cui divenne vicepresidente.
|
"Borsa Italiana" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Nato a Foligno nel ' 43,si era
laureato in ingegneria elettronica.
(ANSA) -ROMA, 30 OTT- E' morto Roberto
Schisano, ex ad di Alitalia. Classe 1943, Schisano nel
' 94 fu chiamato dall' allora presidente dell' Iri Romano Prodi alla guida
della compagnia aera. Nato a Foligno, Schisano si era laureato in ingegneria
elettronica all' Universita' di Napoli. Fratello dell' attuale direttore operativo
di Alitalia, Roberto Schisano nel ' 68 e' entrato come
disegnatore di circuiti elettronici alla General Instruments e poi alla Texas
Instruments, di cui divenne vicepresidente.
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Alitalia sceglie Deutsche Bahn per il viaggio combinato aereo più treno.
Intervista a Sabelli.
|
"Libero" del 30-10-2010 |
Pagina: 40 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Banchi e red carpet okkupati
Bambine pazze per le fate volanti in passerella FENOMENO WINX.
::: ALESSANDRAMENZANI ROMA NE Il red
carpet okkupato, la scuola okkupata... Tempismo perfetto al Festival del Film
di Roma. Negli attimi esatti in cui l' Auditorium sembrava tornato agli anni
Settanta con cori e striscioni contro i tagli al governo,
nella sala Alitalia i critici e i giornalisti assistevano alla prima della Scuola è
finita, un film italiano in concorso che proponeva scene ordinarie di
occupazione scolastica, vandalismi vari, reminiscenze sessantottine che
tanto sono care ai cinephiles italiani. La marcia polemica di giovedì ha
trasformato in un' ammukkiata la première di Last Night, il film distribuito
guarda caso dalla berlusconiana Medusa. Carlo Rossella, presidente, e gli altri
vertici della società cinematografica sono stati travolti dai fischi ma
soprattutto la rassegna nostrana ha fatto una becera figura con la stampa
internazionale. «Queste proteste», commenta Rossella su Libero, «non fanno bene
all' Italia. Venezia ' 68 non fece bene all' immagine del nostro Paese, penso
che anche Roma 2010 abbia le stesse caratteristiche». E i giornalisti stranieri
che ieri hanno visto "La scuola è finita", in concorso, avranno avuto
più o meno le stesse sensazioni: quelle dell' istruzione italiana affidata a un
sistema decadente fatto di scuole che cadono a pezzi, studenti tossici, aule
distrutte, professori frustrati. Un film italiano che parla male dell' Italia,
nonostante il regista rifiuti l' etichetta di "opera di denuncia". La
pellicola, diretta dall' ex insegnante Valerio Jalongo, ha come protagonista l'
imbruttita Valeria Golino (solo nei 90 minuti di pellicola, perché nella realtà
è una quarantenne sexyssima) cheammetteunfilo conduttoretraidueeventi, «parenti
dello stesso malessere, di due settori alla deriva come la cultura e la
scuola». Il film (nelle sale il 12 novembre) è ambientato alla scuola
Pestalozzi, nella periferia est di Roma. Lo studente Alex (Fulvio Forti), tra
tentativi di suicidio e spaccio di droga, è uno studente sbandato anche
percolpadiunamadrebalordache, dopo ildivorzio, passa i pomeriggi in casa a fare
sesso con il suo amante che, oltre ad essere sposato, ogni tanto fa pure a
botte con Alex. Il quale, comprensibilmente, non riesce a studiare e sogna di
andare a trovare il padre in Australia (anche se poi si scopre che quella dell'
Austalia era una balla galattica). In soccorso di Alex arrivano due prof. Sono
Daria (la Golino) e Talarico (Vincenzo Amato), ex coniugi, entrambi sul
depresso andante, anche se sicuramente in misura inferiore rispetto agli
spettatori che vedranno il film. Il loro rapporto conAlexperò degenera e
diventa troppo stretto, ambiguo. Daria viene accusata di aver tentato di
sedurlo, Talarico finisce in ospedale dopo una scorpacciata di droga consumata
con il giovane allievo. Tra studenti che spacciano e aule fatiscenti, il
regista dice di essersi ispirato alla realtà. «Il sistema scolastico in Italia
non funziona, manca la gioia, gli stipendi dei professori sono ridicoli e loro
hanno un riconoscimento minimo. Ma non volevo fare un film sociologico», puntualizza.
Meno male che non voleva. Applausi in sala stampa, ma di 2-3 secondi. E
apprezzamento da parte della Flc-Cgil: «Il film di Valerio Jalongo porta alla
ribalta la scuola in un aspetto che spesso viene dimenticato: il suo valore
sociale. I docenti sono persone, lavorano con passione e spesso devono
scontrarsi con una burocrazia miope, gli studenti sono persone, con i loro
vissuti, i problemi, a volte enormi, non sono contenitori da riempire. La
scuola ha la responsabilità di aiutarli a crescere nel migliore dei modi».
|
"Libero" del 30-10-2010 |
Pagina: 51 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: IL SINDACO CAPITOLINO: «ROMA
PIGLIATUTTO»
«L' Antitrust resterà a Roma e sposteremo
l' Uf ficio della Consob di Milano nella capitale perché non ha senso che
stialì. visto che la Borsa a Milano non c' è più, ma sta a Londra». Lo ha detto
il sindaco Gianni Alemanno intervenuto a una trasmissione su una radio della
Capitale. «Queste autorità indipendenti - ha proseguito Alemanno - hanno un
senso qui a Roma, dove si trovano i ministeri e le istituzioni nazionali». A
stretto giro la replica di Letizia Moratti: «L' ufficio della Consob rimarrà a
Milano perché Milano è la sede della Borsa, è la città dei contratti
internazionali, è la capitale della finanza. Roma è la capitale della
politica». Non contento, il sindaco capitolino ha spiegato che «il pranzo con
Bossi non ci sarebbe mai stato se prima non ci fossero statele scuse del leader
leghista». E aggiunto che «non è vero che Roma ha chinato il capo davanti al
Nord, anzi, se pensiamo ai casi Alitalia-Fiumicino,
alla candidatura alle Olimpiadi 2020, al Gran premio di Formula 1, ai 500
milioni annui ricevuti dal governo, possiamo dire che Roma ha sempre vinto».
[Ftg.]
|
"Libero" del 30-10-2010 |
Pagina: 25 |
||
Argomenti: Alitalia
ENE Stangata da 400mila euro per Antonio
Baldassarre. La Consob ha punito con una maxi multa le dichiarazioni dell' ex
presidente della Consulta, che aveva fatto ritenere che un gruppo di
imprenditori fosse disposto a rilevare Alitalia.
Invece, «nessuno dei soggetti di volta in volta partecipanti alla cordata ha
mai assunto in concreto alcun impegno». Intanto oggi ad Isernia, l' ad della
compagnia aerea, Rocco Sabelli, spiegherà in che modo tenterà di tenere sotto
"scacco" il mercato dei cieli. Il manager terrà infatti dei seminari
all' interno del corso di formazione "scacchi e strategie aziendali".
■■■
Via libera alla fusione tra Prima Sgr e Anima. Il polo del risparmio gestito
avrà asset per oltre 40 miliardi di euro. Nell' operazione, Prima è stata valutata 646 milioni e Anima 413 milioni. La holding sarà partecipata
al 38,11% da Clessidra Sgr (che avrà anche la responsabilità della gestione)
Mps il 23,44% Popolare Milano il 36,30%. Giuseppe Zadra, presidente di Prima,
sarà presidente della nuova holding, Maurizio Biliotti, ex direttore generale
di Bpm Gestioni Sgr, sarà amministratore delegato. Francesco Minelli sarà vice
presidente per conto di Clessidra.
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Si discute molto in questi giorni di
liberalizzazione ferroviaria. Prima considerazione preliminare: per una volta
ci si chiede se sia sufficiente o meno la dose di liberalizzazione che andiamo
realizzando, se sia applicata correttamente o meno. Non si discute se farla o
meno. Per una volta siamo stati i primi in Europa ad aprire il mercato
ferroviario in modo serio dopo l' esperienza controversa del Regno Unito negli
anni 90. Non è poco per il paese che fu delle partecipazioni statali e ora
resta delle concessioni "in house" a livello comunale e delle caste
professionali. Deve essere motivo di vanto per l' Italia, non di guerra
intestina. Seconda considerazione preliminare: la concorrenza ferroviaria la
stiamo sviluppando partendo da un settore che ci sta dando grandi
soddisfazioni, il settore che guida lo storico recupero del treno rispetto all'
auto e all' aereo, l' alta velocità di lunga percorrenza. Ha sottratto almeno il 40% del traffico all' aereo sulla Milano-Roma e questo
è un esempio di competizione virtuosa. Alitalia sta
cominciando a rispondere su tariffe e organizzazione del servizio. A dispetto
di tutti gli pseudo-ambientalisti e i nimby d' Italia, oggi il fiore all'
occhiello viene proprio dalla capacità che ha avuto Mauro Moretti di realizzare
la più importante infrastruttura dal dopoguerra a oggi e poi di trasformarla in
un servizio di elevata qualità, a costi competitivi. Di questo va dato atto
all' amministratore delegato delle Fs. L' Alta velocità Torino-Milano-Napoli è
un fenomeno di mercato e di cultura: dimostra che le infrastrutture non sono
soltanto cantieri decennali o ventennali, liti sul territorio, poteri di veto
di minoranze riottose, lentezze burocratiche e alti costi. L' infrastruttura è
anche un incubatore di servizi che migliora la qualità della vita dei
cittadini. Particolare aggiuntivo non irrilevante: stiamo vendendo le
tecnologie del sistema di controllo del treno Av in tutto il mondo, un altro
momento di affermazione del made in Italy in un settore nuovo. Veniamo al
punto: lo scontro Moretti-Montezemolo sull' apertura del traffico ai treni
privati, ma anche le difficoltà che incontrano regioni che la vorrebbero, come
il Piemonte, ad aprire i propri servizi regionali alla concorrenza. È evidente
che in ambito locale si sta affermando - con la "complicità" del
Parlamento che nel 2009 ha votato all' unanimità l' emendamento che allungò a
dodici anni il limite di durata dei contratti sottoscritti da Fs - un modello
di rafforzamento del monopolio di Trenitalia mediante i contratti di servizio
con le regioni o addirittura le spa miste con soggetti regionali. Qui l' Europa
è più avanti: la Germania ha fatto 55 gare per l' affidamento dei treni
pendolari. Trenitalia fa il proprio lavoro di impresa: tratta da posizione di
forza con le regioni, rafforza la propria posizione e cerca di strappare
tariffe più alte, investendo anche in nuovi treni. C' è qualcosa che non va,
però, nella debolezza, nell' inerzia o nell' assenza del regolatore, l'
arbitro. Il ministero delle Infrastrutture, cui curiosamente fanno capo i
poteri di regolazione, frammentati fra più strutture piccole e deboli (oltre
che pieni di dipendenti o ex dipendenti Fs), non sembra il soggetto adatto a
questo compito che di solito viene esercitato da autorità indipendenti e ben
attrezzate tecnicamente. Lo ha ricordato il presidente dell' Antitrust, Antonio
Catricalà, tre giorni fa alla Camera, ponendo peraltro la propria candidatura a
indossare la giacchetta nera dell' arbitro sui binari. Situazione tesa anche
sull' alta velocità. Ntv ha avuto, con tipico spirito di iniziativa
imprenditoriale, la prontezza di capire che quella nuova infrastruttura avrebbe
liberato potenzialità enormi in termini di servizi aggiuntivi. Non
dimentichiamo che Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di Ntv, aveva già
percorso questa strada con la sua Rtc, potenziando notevolmente i servizi merci
fra Verona e Monaco sotto il Brennero. Esperienza positiva perché ha dimostrato
che la concorrenza fa bene a tutto il mercato, facendo crescere l' intera domanda
ferroviaria. Ora Ntv denuncia molti ostacoli alla liberalizzazione, nei
coperchi più che nelle pentole. Vale a dire nei particolari operativi. Moretti,
dall' altra parte, denuncia che l' Italia è il mercato è più aperto del mondo e
questo permette alle ferrovie nazionali francesi (alleate di Ntv) e alle
ferrovie tedesche (alleate di Rtc) di entrare nel mercato italiano senza pagare
lo stesso prezzo dall' altra parte. Le Fs si sono viste le porte sbarrate
quando hanno proposto servizi in Francia. Sbarrate da mille resistenze
burocratiche nel rilascio delle licenze oppure penalizzate nella distribuzione
delle tracce. Moretti chiede il rispetto del principio di reciprocità in Europa
e dovrebbe forse avere più sostegno dal governo in questa battaglia. Ma purtroppo
il governo si lascia attrarre da tante Sirene e resta silente o inerte quando
sono in gioco questioni cruciali. Con l' apertura della rete a Ntv, l' Italia è
paese con il mercato ferroviario aperto, con due operatori in concorrenza sulle
tratte più ricche e Moretti, parlando alla politica, ricorda che Fs deve
sostenere una serie di oneri impropri sul servizio universale e sui servizi
pendolari. Ma la denuncia dei dettagli anticoncorrenziali avanzata da Ntv e da
altri operatori (Arenaways) è però significativa e fondata. Perché il
certificato di sicurezza rilasciato a un' impresa ferroviaria deve valere
tratta per tratta e non per l' intera rete, costringendo l' impresa a
richiedere nuove estensioni se cambia tragitto anche di cinque chilometri? Perché
la patente del macchinista deve essere in capo all' azienda ferroviaria e non
al macchinista stesso? Perché i carri o le gru di soccorso devono essere nella
disponibilità dell' impresa dei treni e non di quella della rete come è più
logico? Perché si vuole spostare la proprietà dei terminal merci dalla rete a
Trenitalia? Tutti dettagli in apparenza, ma che creano alla fine squilibrio fra
Trenitalia e i soggetti entranti. Ovunque l' ex monopolista cerca di trattenere
più quote di mercato possibile per sé. Ovunque i nuovi entranti strillano
denunciando penalizzazioni. Ci vuole un arbitro che sappia autorevolmente
arbitrare la partita, guardando anche i dettagli. Conclusione: senza una
politica continua, incisiva, di sistema, sul versante degli investimenti e dei
servizi pubblici di trasporto, della logistica, della concorrenza e delle
infrastrutture, qualunque decisione, anche la più giusta e innovativa, rischia
di rivelarsi uno spruzzo nel mare, di restare in mezzo al guado, di produrre
effetti minimi. Se non avremo la forza di fare sistema -fare squadra è slogan
fortunato di Montezemolo-, tutti insieme, destra e sinistra, in un campo che
davvero dovrebbe costituire una priorità nazionale per la crescita e lo
sviluppo, perderemo un' altra corsa che invece possiamo vincere. Non sprechiamo
la posizione di vantaggio acquisita fino a oggi. Per una volta il vantaggio è
dalla parte giusta: coltiviamolo, completiamolo, facciamolo rispettare all'
interno e fuori, facciamo del "modello italiano" un modello vincente.
Questo giornale resta persuaso, anche nel cuore della crisi, che concorrenza,
mercato aperto, innovazione, limiti ai monopoli, siano la strada verso il
benessere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Air One, lo "smart carrier" del
gruppo Alitalia accelera lungo la strada del modello
di business low fare. Il vettore specializzato nei voli di corto raggio a
prezzi concorrenziali e basato all' aeroporto di Malpensa ha deciso infatti di
abbandonare il sistema informatico di gestione dei voli finora condiviso con Alitalia. Nelle prossime settimane il personale di Sea
handling, la società che a Malpensa fornisce i servizi di handling alla
compagnia aerea, sarà chiamato a un corso di aggiornamento per imparare a
operare con il nuovo sistema. Una decisione, quella di Air One, che potrebbe
essere giudicata contraria alle logiche di sinergia di gruppo, tanto più che
quando l' anno scorso è entrata a far parte di Alitalia,
ha abbandonato il sistema fino ad allora utilizzato in favore di quello dell'
ex compagnia di bandiera. Dal quartier generale della Magliana, però, fanno
sapere che la scelta è dettata dalla necessità di dotare la compagnia di
servizi informatici con i quali gestire più facilmente i ricavi da servizi
ancillari, che per il modello di business di Air One costituiranno una voce dei
ricavi sempre più importante. Una necessità che non può essere soddisfatta
adeguatamente con il sistema da sempre utilizzato da Alitalia.
In altre parole, le strategie di sviluppo dei due marchi ormai sono talmente
diverse che l' investimento necessario per cambiare il supporto informatico è
necessario e al contempo sarà ripagato dai benefici che ne conseguiranno, anche
se sulle cifre per ora Alitalia tiene il massimo
riserbo. Già nelle scorse settimane Air One sempre a Malpensa ha introdotto in
via sperimentale il pagamento delle eccedenze bagaglio direttamente ai banchi
di check-in tramite pos, senza ricorrere più al supporto della biglietteria
presente presso lo scalo.
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Accordo tra Alitalia
e Deutsche Bahn (Db) per il viaggio combinato aereo più treno. L' intesa è
operativa da alcuni giorni, annuncia in quest' intervista al Sole 24 Ore l'
amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli,
che intende fare accordi di questo tipo "anche in altri paesi e anche in
Italia". Ma i rapporti restano difficili con le Fs di Mauro Moretti, il
quale il 13 ottobre al Biz Travel ha indicato proprio nelle ferrovie tedesche -
neoalleate di Alitalia - il suo vero concorrente, più
che la società Ntv di Luca Cordero di Montezemolo. Dopo l' utile nel terzo
trimestre, Sabelli prevede un' ulteriore perdita di circa 30 milioni nel quarto
trimestre. L' esercizio dovrebbe chiudersi con una perdita operativa di circa
100 milioni e una perdita netta di circa 160 milioni, la metà del 2009. Giudica
possibile l' obiettivo del pareggio operativo nel 2011. Sabelli annuncia un
nuovo volo Roma-Pechino dall' estate 2011. "Abbiamo aderito all' offerta
Rail and Fly di Deutsche Bahn. Se un passeggero dall' Italia, ad esempio da
Linate vola in Germania, in scali con l' alta velocità ferroviaria, come
Francoforte e Monaco, può fare il biglietto con Alitalia
e aggiunge un coupon per il treno su tutta la rete tedesca, con un risparmio
fino al 30% del biglietto ferroviario". Avete già misurato l' impatto
dell' accordo? È appena partito, per noi è un segnale importante, la durata è
indefinita. Stiamo discutendo anche in altri paesi, come in Belgio, vorremmo
fare accordi anche in Italia. Ma con le Fs i rapporti sono tesi. Il 21
settembre a Berlino Mauro Moretti ha detto: "Vogliamo proiettare verso l'
Europa, l' alternativa è fare come Alitalia e prendere
le rottine interne, tutte in perdita, di valore solo politico più che imprenditoriale".
Moretti ha fatto un prodotto penso buono, non so quanto hanno speso e quanti
anni ci hanno messo per fare l' alta velocità, ma utilizza questo tema: quando
lui fa la concorrenza è bella, quando la subisce non è l' ideale. Comunque con
Moretti siamo stati insieme a Milano. Siete andati insieme in treno? No. Ci
siamo visti al Biz Travel, il 13 ottobre. Moretti è arrivato in treno, veniva
da Bologna. Mi ha detto: torno a Roma in aereo. Perché non fate accordi con l'
alta velocità in Italia? Ho detto sia a Moretti sia a Montezemolo: se uno di
voi mi porta il treno veloce a Fiumicino tolgo gli aerei da Napoli e Firenze
per Roma, che servono solo ad alimentare i voli intercontinentali. Moretti ha
detto a Firenze sì, a Napoli non mi conviene. Per il treno Roma-Fiumicino vi
alleate con Ntv? Ho bisogno di un collegamento ferroviario veloce dal centro di
Roma a Fiumicino. Abbiamo detto a Vincenzo Soprano di Trenitalia: vogliamo fare
una cosa insieme, migliorare il servizio? Sì, sì, sì, sono passati 19 mesi...
Dopodichè sono venuti i dirigenti di Ntv, abbiamo deciso di studiare un
progetto insieme. Alitalia ha un utile netto nel terzo
trimestre, ma i risultati di Lufthansa e Iberia sono ben altro, l' utile netto
non c' è solo nel periodo migliore, ma anche nei primi nove mesi. Siamo
veramente contenti del risultato di questo trimestre. Siamo cresciuti molto per
passeggeri, per qualità, puntualità, è stato un momento veramente pieno, senza
ombre. Rispetto al 2009 abbiamo fatto circa 200 milioni di differenza in meglio
nei primi nove mesi avendo anche assorbito 150 milioni di aggravio di costi, di
cui 95 per il carburante e 40 milioni per i minori sgravi sul personale assunto
dalla cassa integrazione. Come chiuderà l' anno Alitalia?
Nell' ultimo trimestre prevediamo circa 30 milioni di perdita tra risultato
operativo e minusvalenze per la cessione di vecchi aerei. Dovremmo avere una
perdita annuale come ebit di 100 milioni. A questa si aggiungono ulteriori 60
milioni per arrivare alla perdita netta. I risultati di quest' anno beneficiano
della forte crescita del traffico. Come pensate di arrivare al pareggio
operativo nel 2011? Dovremo ripetere l' incremento dei ricavi dell' 11-12% che
facciamo quest' anno. Pensiamo di farlo perché aumenteremo la capacità, soprattutto
nell' intercontinentale, dove avremo un nuovo collegamento Roma-Rio de Janeiro
da giugno e la novità del Roma-Pechino, da giugno o settembre, quando sarà
disponibile il nuovo Airbus 330. Faremo una crescita dell' internazionale, da
Roma e Linate e da Malpensa con Air One. Potenzieremo la rete domestica,
soprattutto con le rotte Nord-Sud che bypassano Roma, avremo anche i nuovi jet
regionali, la scelta verrà fatta entro Natale. Dal primo novembre non avremo
più Boeing 737, li abbiamo presi con Air One, la flotta ringiovanirà. Il primo
gennaio 2011 chiudiamo la Magliana, rimarrà solo il Ced con poco personale,
trasferiamo gli altri nella nuova palazzina in costruzione a Fiumicino. Ci
costa 11 milioni, ma risparmieremo 6,7 milioni l' anno di affitto. Nel gruppo
ci saranno esuberi? No, però proseguirà il piano di outsourcing del personale
aeroportuale dei servizi di handling: prevediamo di cedere le attività ad
Alghero, Cagliari, Bari, a patto che chi subentra prenda i nostri dipendenti,
con accordi sindacali, come abbiamo già fatto in quattro aeroporti. Manteniamo
l' handling solo a Roma e il pezzo rimasto a Linate. Siamo molto soddisfatti di
aver concluso la vertenza Ams, con la quale si completa la soluzione dei due
grandi dossier della vecchia Alitalia. Ritiene
probabile o sfidante l' obiettivo del pareggio operativo nel 2011? Ce la
possiamo fare. C' è un ma sulla nostra strada per il 2011. Il dollaro. Un
dollaro a 1,30 con l' euro ci apre un problema di 150 milioni di costi che
dovremo saper assorbire, come abbiamo fatto quest' anno. In parte lo possiamo
recuperare sui ricavi e come minor costo dell' indebitamento per la flotta, che
è in dollari. Quando arriverà l' utile netto di bilancio per Alitalia?
Se raggiungeremo l' utile operativo nel 2011, nell' anno successivo dovremmo
raggiungere l' utile netto. Siete pentiti dei canoni di leasing che pagate a
Carlo Toto per l' affitto degli Airbus? No. Ogni volta che arriva un aeroplano
c' è una società specializzata, Ascend, che fissa il canone in base al mercato
dei sei mesi precedenti. Quindi paghiamo canoni di mercato, anche un po' meno.
Quest' anno abbiamo preso cinque aerei non attraverso l' Ap Fleet di Toto, ma
direttamente da Airbus. Sarò stato poco bravo, ma il canone negoziato è stato
superiore a quello di Ap Fleet. Perché non avete preso gli aerei da Toto? Lo
abbiamo fatto con il suo consenso. In quel momento non era in grado di fornirci
i due A330 e 3 A320 che ci servivano. Rispetto al contratto di fornitura dei 90
aerei abbiamo ridimensionato il numero e spalmato in un periodo più lungo, un
paio d' anni. Abbiamo tra l' altro prolungato l' utilizzo degli Md80.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"ilsole24ore.com" del 30-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
L' Alitalia ha
firmato un accordo con Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, per un viaggio
combinato in aereo più treno sulla rete in Germania, a prezzi scontati rispetto
all' acquisto separato dei biglietti. Lo annuncia al Sole 24 Ore Rocco Sabelli,
amministratore delegato della compagnia. L' intesa, operativa da alcuni giorni,
potrebbe essere replicata in altri paesi europei. Dice Sabelli: "Vorremmo
fare accordi anche in Italia", ma sono tesi i rapporti con le Fs. Mauro
Moretti ha detto di recente che considera Db il vero concorrente. Dopo l' utile
di 39 milioni nel terzo trimestre, Alitalia prevede
una perdita di circa 30 milioni nell' ultimo trimestre e di chiudere il
bilancio 2010 con 160 milioni di rosso, la metà del 2009. L' anno prossimo la
compagnia tornerà in Cina, con il volo Roma-Pechino, a partire da giugno o
settembre. Dragoni u pagina 7.
|
"Il Messaggero (ed. Umbria)" del 30-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 47 |
|
Argomenti: Alitalia
Maxi multa da 400 mila euro dalla Consob
a Antonio Baldassarre per avere diffuso, nel periodo agosto-dicembre 2007,
attraverso reiterate dichiarazioni dal medesimo rilasciate e pubblicate dalla
stampa, «informazioni false e comunque idonee a fornire indicazioni false e fuorvianti in merito alle azioni Alitalia, che hanno accreditato la sussistenza di una "cordata"
di imprenditori italiani e stranieri dotati delle risorse finanziarie e
tecniche necessarie a rilevare la quota del capitale di Alitalia posta in vendita dal Tesoro, laddove, invece,
nessuno dei soggetti di volta in volta partecipanti alla Cordata ha mai assunto
in concreto l' impegno a mettere a disposizione le risorse necessarie a
sostenere l' iniziativa». Lo rende noto la Consob nel proprio Bollettino. La
credibilità di tali informazioni e la loro conseguente fuorvianza, sottolinea
l' Authority, «è risultata amplificata in ragione delle prestigiose cariche,
istituzionali e non, ricoperte in passato dal Prof. Baldassarre e del ruolo
concretamente svolto nel caso di specie, non soltanto di advisor legale della
Cordata, ma anche di coordinatore e, in taluni casi, di promotore della stessa»
. Nei confronti del provvedimento è ammesso ricorso al Tar.
|
"Il Messaggero (ed. Umbria)" del 30-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 49 |
|
Argomenti: Alitalia
ORVIETO - L' Argentina sbarca sulla Rupe
con il Festival "Orvieto Ushuaia classica". Per sottolineare l'
evento che unirà le città di Ushuaia (Terra del Fuoco - Argentina) e Orvieto
(in programma dal 9 al 23 luglio 2011) stasera alle 21, nella cornice del Duomo
si terrà il concerto dell' orchestra sinfonica di Mosca diretto
dal maestro Jorge Uliarte. Il concerto, ad ingresso libero, ha il patrocinio
della Città di Salisburgo in collaborazione con Alitalia. In
programma: Piccola serenata notturna e Requiem di W.A. Mozart. Coro
Polifonico dell' Università degli Studi Roma Tre, direttore Maria Isabella
Ambrosini. Preparatore vocale Fabio Serani. Solisti: Madelyn Renee soprano,
Filippo Pina Castiglioni tenore, Elena Traversi contralto, Claudio Zancopé
basso.
|
"Il Messaggero (ed. Rieti)" del 30-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 35 |
|
Argomenti: Alitalia
«Il piano industriale c' è. Siamo nel
campo delle cose che Ritel sa fare, produzione per conto terzi, più alcune
produzioni che vanno aggiunte a quelle di Alcatel, per il tempo necessario che
Alcatel se ne vada». Roberto Schisano anticipa a Il Messaggero il suo piano per
la Ritel. A partire da quei 18, 24 mesi di "tutela" Alcatel, «due
anni almeno per sviluppare attività per il nostro parco clienti e aprire alla
Ritel il mercato nazionale e internazionale, mantenendo per adesso le stesse
capacità industriali. Poi può darsi che fra cinque anni si cambi». Durante l'
incontro al ministero, l' ex amministratore delegato della Texas Instruments,
poi di Alitalia, è stato più prolisso: la
sua società, la Gti, con sede a Lussemburgo, è pronta a fare il suo ingresso in
Ritel ma vuole "garanzie". Insomma, soldi: 4 milioni di euro per
ripianare il disavanzo del 2010, 3 milioni per liquidare i vecchi soci,
2 milioni per adeguare le linee per le nuove produzioni più 6-7 milioni di
capitale mobile. Dal ministero ci si dice pronti a sbloccare un credito, pure
quello milionario, che lo stesso Schisano vanta dal ministero anche se i piatti
di questa bilancia starebbero ancora lontani dall' equilibrio. Certo dal
"tavolo" ci si continua ad aspettare molto sia da Alcatel (commesse
in grado di saturare la capacità produttiva per alri due anni) che da
Finmeccanica (75mila ore di produzione attraverso una controllata), anche se
ciò non basterà a "giustificare" le attuali dimensioni Ritel. Ma in
questa fase, i primi a non andare per il sottile nell' analisi del piano di
Schisano sono proprio i sindacati - «le valutazioni le faremo dopo», dice Laura
Spezia della Fiom - considerato che alternative non ce ne sono, giacché degli
altri 4 o 5 imprenditori interessati non c' è più traccia. «Un piano
industriale c' è - dice Enrico Azzaro della Uilm, e come lui Emilio Lonati
della Fim nazionale - ora bisogna rimuovere l' ostacolo più grosso, all'
assemblea del 5 novembre dove ci aspettiamo che i soci facciano la loro parte.
Ma a questo punto deve essere chiaro che se Ritel salta la colpa è loro». A.L.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 30-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 47 |
|
Argomenti: Alitalia
ROMA - ( a. bac.) Multa da 400 mila euro
a Antonio Baldassare, ex presidente della Corte Costituzionale, per aver
diffuso nel 2007 informazioni false e fuorvianti durante la
privatizzazione dell' Alitalia, tendenti ad accreditare l' esistenza di una cordata di
imprenditori interessati a rilevare la compagnia. La sanzione è stata inflitta
dalla Consob (organismo di vigilanza sulla Borsa) ai danni dell' ex
presidente della Consulta ritenendo «grave la condotta illecita», anche in
ragione delle «prestigiose cariche istituzionali e non» da lui rivestite in
passato, le quali hanno amplificato la portata delle notizie diffuse, finendo
per influire sull' andamento del titolo in Borsa.
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
IN PRIMO PIANO |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Per la falsa cordata.
MILANO La Consob ha deliberato una
sanzione di 400mila euro e la perdita dell' onorabilità e l' incapacità
temporanea ad assumere incarichi nelle società quotate per 4 mesi nei confronti
di Antonio Baldassarre. Il provvedimento si riferisce alle dichiarazioni di
Baldassarre in merito all' esistenza di una cordata per il
salvataggio di Alitalia. E' quanto si legge nel bollettino della Consob in cui si
ricorda che l' ex presidente della Corte costituzionale e della Rai «ha
diffuso, nel periodo compreso tra agosto e dicembre 2007», attraverso
diversi organi di stampa, «informazioni che erano false e comunque idonee a
fornire indicazioni false e fuorvianti, concernenti, in particolare, la
disponibilità da parte dei soggetti partecipanti alla cosiddetta "Cordata Baldassarre"
a sottoscrivere quote e a conferire risorse finanziarie in una costituenda
newco che avrebbe concorso all' acquisizione della predetta quota del capitale
di Alitalia». La Consob, ritenendo le difese svolte da
Baldassarre «inidonee a rimuovere la fondatezza dei fatti oggetto di
contestazione», ha giudicato «le condotte illecite sostanzianti manipolazione
del mercato» e deliberato le sanzioni. Contro il provvedimento, precisa infine
la Consob, è ammessa la possibilità di presentare ricorso al Tar del Lazio
entro sessanta giorni dalla comunicazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
IN PRIMO PIANO |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Informatica. La compagnia lascia
il sistema finora condiviso con la capofila.
MILANO Air One, lo "smart
carrier" del gruppo Alitalia accelera lungo la
strada del modello di business low fare. Il vettore specializzato nei voli di
corto raggio a prezzi concorrenziali e basato all' aeroporto di Malpensa ha
deciso infatti di abbandonare il sistema informatico di gestione dei voli
finora condiviso con Alitalia. Nelle prossime
settimane il personale di Sea handling, la società che a Malpensa fornisce i
servizi di handling alla compagnia aerea, sarà chiamato a un corso di
aggiornamento per imparare a operare con il nuovo sistema. Una decisione,
quella di Air One, che potrebbe essere giudicata contraria alle logiche di
sinergia di gruppo, tanto più che quando l' anno scorso è entrata a far parte
di Alitalia, ha abbandonato il sistema fino ad allora
utilizzato in favore di quello dell' ex compagnia di bandiera. Dal quartier
generale della Magliana, però, fanno sapere che la scelta è dettata dalla necessità
di dotare la compagnia di servizi informatici con i quali gestire più
facilmente i ricavi da servizi ancillari, che per il modello di business di Air
One costituiranno una voce dei ricavi sempre più importante. Una necessità che
non può essere soddisfatta adeguatamente con il sistema da sempre utilizzato da
Alitalia. In altre parole, le strategie di sviluppo
dei due marchi ormai sono talmente diverse che l' investimento necessario per
cambiare il supporto informatico è necessario e al contempo sarà ripagato dai
benefici che ne conseguiranno, anche se sulle cifre per ora Alitalia
tiene il massimo riserbo. Già nelle scorse settimane Air One sempre a Malpensa
ha introdotto in via sperimentale il pagamento delle eccedenze bagaglio
direttamente ai banchi di check-in tramite pos, senza ricorrere più al supporto
della biglietteria presente presso lo scalo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
IN PRIMO PIANO |
Pagina: 7 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Trasporto aereo - LE STRATEGIE.
Sottotitolo: Sabelli: quest'anno perdite
dimezzate - La novità è il Roma-Pechino - LE PROSPETTIVE - «Soddisfatti dei
conti trimestrali, nel 2011 ricavi in crescita grazie alle rotte
internazionali» - LA FLOTTA - «Ridimensionata l'intesa con Toto, che prevedeva
l'affitto di 90 Airbus Eliminati i Boeing 737»
Accordo tra Alitalia
e Deutsche Bahn (Db) per il viaggio combinato aereo più treno. L' intesa è
operativa da alcuni giorni, annuncia in quest' intervista al Sole 24 Ore l'
amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli,
che intende fare accordi di questo tipo «anche in altri paesi e anche in
Italia». Ma i rapporti restano difficili con le Fs di Mauro Moretti, il quale
il 13 ottobre al Biz Travel ha indicato proprio nelle ferrovie tedesche -
neoalleate di Alitalia - il suo vero concorrente, più
che la società Ntv di Luca Cordero di Montezemolo. Dopo l' utile nel terzo
trimestre, Sabelli prevede un' ulteriore perdita di circa 30 milioni nel quarto
trimestre. L' esercizio dovrebbe chiudersi con una perdita operativa di circa
100 milioni e una perdita netta di circa 160 milioni, la metà del 2009. Giudica
possibile l' obiettivo del pareggio operativo nel 2011. Sabelli annuncia il
"ritorno" in Cina con un volo Roma-Pechino dall' estate 2011. «Abbiamo
aderito all' offerta Rail and Fly di Deutsche Bahn. Se un passeggero dall'
Italia, ad esempio da Linate vola in Germania, in scali con l' alta velocità
ferroviaria, come Francoforte e Monaco, può fare il biglietto con Alitalia e aggiunge un coupon per il treno su tutta la rete
tedesca, con un risparmio fino al 30% del biglietto ferroviario». Avete già
misurato l' impatto dell' accordo? E' appena partito, per noi è un segnale
importante, la durata è indefinita. Stiamo discutendo anche in altri paesi,
come in Belgio, vorremmo fare accordi anche in Italia. Ma con le Fs i rapporti
sono tesi. Il 21 settembre a Berlino Mauro Moretti ha detto: «Vogliamo
proiettare verso l' Europa, l' alternativa è fare come Alitalia
e prendere le rottine interne, tutte in perdita, di valore solo politico più
che imprenditoriale». Moretti ha fatto un prodotto penso buono, non so quanto
hanno speso e quanti anni ci hanno messo per fare l' alta velocità, ma utilizza
questo tema: quando lui fa la concorrenza è bella, quando la subisce non è l'
ideale. Comunque con Moretti siamo stati insieme a Milano. Siete andati insieme
in treno? No. Ci siamo visti al Biz Travel, il 13 ottobre. Moretti è arrivato
in treno, veniva da Bologna. Mi ha detto: torno a Roma in aereo. Perché non
fate accordi con l' alta velocità in Italia? Ho detto sia a Moretti sia a
Montezemolo: se uno di voi mi porta il treno veloce a Fiumicino tolgo gli aerei
da Napoli e Firenze per Roma, che servono solo ad alimentare i voli
intercontinentali. Moretti ha detto a Firenze sì, a Napoli non mi conviene. Per
il treno Roma-Fiumicino vi alleate con Ntv? Ho bisogno di un collegamento
ferroviario veloce dal centro di Roma a Fiumicino. Abbiamo detto a Vincenzo
Soprano di Trenitalia: vogliamo fare una cosa insieme, migliorare il servizio?
Sì, sì, sì, sono passati 19 mesi... Dopodichè sono venuti i dirigenti di Ntv,
abbiamo deciso di studiare un progetto insieme. Alitalia
ha un utile netto nel terzo trimestre, ma i risultati di Lufthansa e Iberia
sono ben altro, l' utile netto non c' è solo nel periodo migliore, ma anche nei
primi nove mesi. Siamo veramente contenti del risultato di questo trimestre.
Siamo cresciuti molto per passeggeri, per qualità, puntualità, è stato un
momento veramente pieno, senza ombre. Rispetto al 2009 abbiamo fatto circa 200
milioni di differenza in meglio nei primi nove mesi avendo anche assorbito 150
milioni di aggravio di costi, di cui 95 per il carburante e 40 milioni per i
minori sgravi sul personale assunto dalla cassa integrazione. Come chiuderà l'
anno Alitalia? Nell' ultimo trimestre prevediamo circa
30 milioni di perdita tra risultato operativo e minusvalenze per la cessione di
vecchi aerei. Dovremmo avere una perdita annuale come ebit di 100 milioni. A
questa si aggiungono ulteriori 60 milioni per arrivare alla perdita netta. I
risultati di quest' anno beneficiano della forte crescita del traffico. Come
pensate di arrivare al pareggio operativo nel 2011? Dovremo ripetere l'
incremento dei ricavi dell' 11-12% che facciamo quest' anno. Pensiamo di farlo
perché aumenteremo la capacità, soprattutto nell' intercontinentale, dove
avremo un nuovo collegamento Roma-Rio de Janeiro da giugno e la novità del
Roma-Pechino, da giugno o settembre, quando sarà disponibile il nuovo Airbus
330. Faremo una crescita dell' internazionale, da Roma e Linate e da Malpensa
con Air One. Potenzieremo la rete domestica, soprattutto con le rotte Nord-Sud
che bypassano Roma, avremo anche i nuovi jet regionali, la scelta verrà fatta
entro Natale. Dal primo novembre non avremo più Boeing 737, li abbiamo presi
con Air One, la flotta ringiovanirà. Il primo gennaio 2011 chiudiamo la
Magliana, rimarrà solo il Ced con poco personale, trasferiamo gli altri nella
nuova palazzina in costruzione a Fiumicino. Ci costa 11 milioni, ma
risparmieremo 6,7 milioni l' anno di affitto. Nel gruppo ci saranno esuberi?
No, però proseguirà il piano di outsourcing del personale aeroportuale dei
servizi di handling: prevediamo di cedere le attività ad Alghero, Cagliari,
Bari, a patto che chi subentra prenda i nostri dipendenti, con accordi
sindacali, come abbiamo già fatto in quattro aeroporti. Manteniamo l' handling
solo a Roma e il pezzo rimasto a Linate. Siamo molto soddisfatti di aver
concluso la vertenza Ams, con la quale si completa la soluzione dei due grandi dossier
della vecchia Alitalia. Ritiene probabile o sfidante
l' obiettivo del pareggio operativo nel 2011? Ce la possiamo fare. C' è un ma
sulla nostra strada per il 2011. Il dollaro. Un dollaro a 1,30 con l' euro ci
apre un problema di 150 milioni di costi che dovremo saper assorbire, come
abbiamo fatto quest' anno. In parte lo possiamo recuperare sui ricavi e come
minor costo dell' indebitamento per la flotta, che è in dollari. Quando
arriverà l' utile netto di bilancio per Alitalia? Se
raggiungeremo l' utile operativo nel 2011, nell' anno successivo dovremmo
raggiungere l' utile netto. Siete pentiti dei canoni di leasing che pagate a
Carlo Toto per l' affitto degli Airbus? No. Ogni volta che arriva un aeroplano
c' è una società specializzata, Ascend, che fissa il canone in base al mercato
dei sei mesi precedenti. Quindi paghiamo canoni di mercato, anche un po' meno.
Quest' anno abbiamo preso cinque aerei non attraverso l' Ap Fleet di Toto, ma
direttamente da Airbus. Sarò stato poco bravo, ma il canone negoziato è stato
superiore a quello di Ap Fleet. Perché non avete preso gli aerei da Toto? Lo
abbiamo fatto con il suo consenso. In quel momento non era in grado di fornirci
i due A330 e 3 A320 che ci servivano. Rispetto al contratto di fornitura dei 90
aerei abbiamo ridimensionato il numero e spalmato in un periodo più lungo, un
paio d' anni. Abbiamo tra l' altro prolungato l' utilizzo degli Md80. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA Altri servizi a pag. 23 e 45.
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
PRIMA |
Pagina: 1 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: IDEE
Si discute molto in questi giorni di
liberalizzazione ferroviaria. Prima considerazione preliminare: per una volta
ci si chiede se sia sufficiente o meno la dose di liberalizzazione che andiamo
realizzando, se sia applicata correttamente o meno. Non si discute se farla o
meno. Per una volta siamo stati i primi in Europa ad aprire il mercato
ferroviario in modo serio dopo l' esperienza controversa del Regno Unito negli
anni 90. Non è poco per il paese che fu delle partecipazioni statali e ora
resta delle concessioni «in house» a livello comunale e delle caste
professionali. Deve essere motivo di vanto per l' Italia, non di guerra
intestina. Seconda considerazione preliminare: la concorrenza ferroviaria la
stiamo sviluppando partendo da un settore che ci sta dando grandi
soddisfazioni, il settore che guida lo storico recupero del treno rispetto all'
auto e all' aereo, l' alta velocità di lunga percorrenza. Ha sottratto almeno il 40% del traffico all' aereo sulla Milano-Roma e questo
è un esempio di competizione virtuosa. Alitalia sta
cominciando a rispondere su tariffe e organizzazione del servizio. A dispetto
di tutti gli pseudo-ambientalisti e i nimby d' Italia, oggi il fiore all'
occhiello viene proprio dalla capacità che ha avuto Mauro Moretti di realizzare
la più importante infrastruttura dal dopoguerra a oggi e poi di trasformarla in
un servizio di elevata qualità, a costi competitivi. Di questo va dato atto
all' amministratore delegato delle Fs. L' Alta velocità Torino-Milano-Napoli è
un fenomeno di mercato e di cultura: dimostra che le infrastrutture non sono
soltanto cantieri decennali o ventennali, liti sul territorio, poteri di veto
di minoranze riottose, lentezze burocratiche e alti costi. L' infrastruttura è
anche un incubatore di servizi che migliora la qualità della vita dei
cittadini. Particolare aggiuntivo non irrilevante: stiamo vendendo le
tecnologie del sistema di controllo del treno Av in tutto il mondo, un altro
momento di affermazione del made in Italy in un settore nuovo. Continua u
pagina 14u Continua da pagina 1 Veniamo al punto: lo scontro
Moretti-Montezemolo sull' apertura del traffico ai treni privati, ma anche le
difficoltà che incontrano regioni che la vorrebbero, come il Piemonte, ad
aprire i propri servizi regionali alla concorrenza. E' evidente che in ambito
locale si sta affermando - con la "complicità" del Parlamento che nel
2009 ha votato all' unanimità l' emendamento che allungò a dodici anni il
limite di durata dei contratti sottoscritti da Fs - un modello di rafforzamento
del monopolio di Trenitalia mediante i contratti di servizio con le regioni o
addirittura le spa miste con soggetti regionali. Qui l' Europa è più avanti: la
Germania ha fatto 55 gare per l' affidamento dei treni pendolari. Trenitalia fa
il proprio lavoro di impresa: tratta da posizione di forza con le regioni,
rafforza la propria posizione e cerca di strappare tariffe più alte, investendo
anche in nuovi treni. C' è qualcosa che non va, però, nella debolezza, nell'
inerzia o nell' assenza del regolatore, l' arbitro. Il ministero delle
Infrastrutture, cui curiosamente fanno capo i poteri di regolazione,
frammentati fra più strutture piccole e deboli (oltre che pieni di dipendenti o
ex dipendenti Fs), non sembra il soggetto adatto a questo compito che di solito
viene esercitato da autorità indipendenti e ben attrezzate tecnicamente. Lo ha
ricordato il presidente dell' Antitrust, Antonio Catricalà, tre giorni fa alla
Camera, ponendo peraltro la propria candidatura a indossare la giacchetta nera
dell' arbitro sui binari. Situazione tesa anche sull' alta velocità. Ntv ha
avuto, con tipico spirito di iniziativa imprenditoriale, la prontezza di capire
che quella nuova infrastruttura avrebbe liberato potenzialità enormi in termini
di servizi aggiuntivi. Non dimentichiamo che Giuseppe Sciarrone, amministratore
delegato di Ntv, aveva già percorso questa strada con la sua Rtc, potenziando
notevolmente i servizi merci fra Verona e Monaco sotto il Brennero. Esperienza
positiva perché ha dimostrato che la concorrenza fa bene a tutto il mercato,
facendo crescere l' intera domanda ferroviaria. Ora Ntv denuncia molti ostacoli
alla liberalizzazione, nei coperchi più che nelle pentole. Vale a dire nei
particolari operativi. Moretti, dall' altra parte, denuncia che l' Italia è il
mercato è più aperto del mondo e questo permette alle ferrovie nazionali
francesi (alleate di Ntv) e alle ferrovie tedesche (alleate di Rtc) di entrare
nel mercato italiano senza pagare lo stesso prezzo dall' altra parte. Le Fs si
sono viste le porte sbarrate quando hanno proposto servizi in Francia. Sbarrate
da mille resistenze burocratiche nel rilascio delle licenze oppure penalizzate
nella distribuzione delle tracce. Moretti chiede il rispetto del principio di
reciprocità in Europa e dovrebbe forse avere più sostegno dal governo in questa
battaglia. Ma purtroppo il governo si lascia attrarre da tante Sirene e resta
silente o inerte quando sono in gioco questioni cruciali. Con l' apertura della
rete a Ntv, l' Italia è paese con il mercato ferroviario aperto, con due
operatori in concorrenza sulle tratte più ricche e Moretti, parlando alla
politica, ricorda che Fs deve sostenere una serie di oneri impropri sul
servizio universale e sui servizi pendolari. Ma la denuncia dei dettagli
anticoncorrenziali avanzata da Ntv e da altri operatori (Arenaways) è però
significativa e fondata. Perché il certificato di sicurezza rilasciato a un'
impresa ferroviaria deve valere tratta per tratta e non per l' intera rete,
costringendo l' impresa a richiedere nuove estensioni se cambia tragitto anche
di cinque chilometri? Perché la patente del macchinista deve essere in capo
all' azienda ferroviaria e non al macchinista stesso? Perché i carri o le gru
di soccorso devono essere nella disponibilità dell' impresa dei treni e non di
quella della rete come è più logico? Perché si vuole spostare la proprietà dei
terminal merci dalla rete a Trenitalia? Tutti dettagli in apparenza, ma che
creano alla fine squilibrio fra Trenitalia e i soggetti entranti. Ovunque l' ex
monopolista cerca di trattenere più quote di mercato possibile per sé. Ovunque
i nuovi entranti strillano denunciando penalizzazioni. Ci vuole un arbitro che
sappia autorevolmente arbitrare la partita, guardando anche i dettagli.
Conclusione: senza una politica continua, incisiva, di sistema, sul versante
degli investimenti e dei servizi pubblici di trasporto, della logistica, della
concorrenza e delle infrastrutture, qualunque decisione, anche la più giusta e
innovativa, rischia di rivelarsi uno spruzzo nel mare, di restare in mezzo al
guado, di produrre effetti minimi. Se non avremo la forza di fare sistema -fare
squadra è slogan fortunato di Montezemolo-, tutti insieme, destra e sinistra,
in un campo che davvero dovrebbe costituire una priorità nazionale per la
crescita e lo sviluppo, perderemo un' altra corsa che invece possiamo vincere.
Non sprechiamo la posizione di vantaggio acquisita fino a oggi. Per una volta
il vantaggio è dalla parte giusta: coltiviamolo, completiamolo, facciamolo
rispettare all' interno e fuori, facciamo del "modello italiano" un
modello vincente. Questo giornale resta persuaso, anche nel cuore della crisi,
che concorrenza, mercato aperto, innovazione, limiti ai monopoli, siano la
strada verso il benessere. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
FINANZA E MERCATI |
Pagina: 45 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Offerte. L'interesse di società di
manutenzione, broker e compagnie aeree in cerca di pezzi di ricambio.
Sottotitolo: L'APPUNTAMENTO - Lunedì parte la
data room organizzata da Iba Gli interessati avranno tempo fino a gennaio per
visionare gli oggetti.
MILANO C' è anche un flap di un DC10
nella lunga lista dell' inventario della "vecchia" Alitalia
in amministrazione straordinaria. Un aereo, uscito dalla flotta della compagnia
di bandiera alla metà degli anni 80, rimasto negli hangar di Fiumicino e ora
smontato, venduto a pezzi insieme a una quarantina di altri oggetti: sono pezzi
di ricambio in prevalenza di velivoli regionali di quella che un tempo era Alitalia Express. Ora saranno messi all' asta dall' Iba
(International bureau of aviation), una società inglese di consulenza del
settore aeronautico che lunedì aprirà la data room per gli operatori e
collezionisti interessati. I quali avranno tempo fino a gennaio per visionare
gli oggetti anche via mail e fare un' offerta. I potenziali clienti sono
società di manutenzione del settore aeronautico, broker, compagnie aeree in
cerca di pezzi di ricambio da fornire ai propri clienti, ma anche da rivendere.
Nella lista di Alitalia c' è un pò di tutto: motori
Pratt and Whitney, una decina di auxiliary power unit (generatori di corrente
delle fusoliere) un tempo montati sui velivoli regionali della Embraer, ma
anche gli interni degli aerei come poltrone, sedili, lampade. Smontati e
venduti a pezzi non ci sono soltanto gli aerei regionali. Nell' elenco
compaiono parti di MD11, Boeing 747 e 767, alcuni aerei fuori produzione, ma
ancora utilizzati dalle compagnie cargo. L' elenco annovera anche pezzi di
Airbus 320, modelli più recenti e ancora più appetibili per il mercato dell'
usato. Difficile conoscere il valore degli oggetti, ma la richiesta non manca:
questa infatti è la seconda vendita di materiale di ricambio che la compagnia,
guidata dal commissario straordinario Augusto Fantozzi, mette in vendita
attraverso questo canale. «Vendiamo anche aerei completi - dice Ben Jacques,
responsabile commerciale di Iba -. Nella precedente vendita, Alitalia
non si era limitata ai pezzi di ricambio, ma ad interi velivoli». In questo
caso no, tuttavia i pezzi di ricambio della ex compagnia di bandiera sono molto
richiesti perché «sono certificati, ben mantenuti, ma soprattutto se ne conosce
la provenienza». Un particolare non secondario perché spesso, invece, sul
mercato vengono venduti parti di aerei senza certificato andando così ad
alimentare anche il mercato nero. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Sole 24 Ore" del 30-10-2010 |
PRIMA |
Pagina: 1 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Sconti sui treni.
L' Alitalia ha
firmato un accordo con Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, per un viaggio
combinato in aereo più treno sulla rete in Germania, a prezzi scontati rispetto
all' acquisto separato dei biglietti. Lo annuncia al Sole 24 Ore Rocco Sabelli,
amministratore delegato della compagnia. L' intesa, operativa da alcuni giorni,
potrebbe essere replicata in altri paesi europei. Dice Sabelli: «Vorremmo fare
accordi anche in Italia», ma sono tesi i rapporti con le Fs. Mauro Moretti ha
detto di recente che considera Db il vero concorrente. Dopo l' utile di 39
milioni nel terzo trimestre, Alitalia prevede una
perdita di circa 30 milioni nell' ultimo trimestre e di chiudere il bilancio
2010 con 160 milioni di rosso, la metà del 2009. L' anno prossimo la compagnia
tornerà in Cina, con il volo Roma-Pechino, a partire da giugno o settembre.
Dragoni u pagina 7.
|
di MAURIZIO BONO |
|
||
|
"La Repubblica (ed. Milano)" del 30-10-2010 |
Milano |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: L´analisi
Sarà che giocava in casa, parlando da
tifoso di Roma sede olimpica 2020 ai microfoni di una radio locale in una
trasmissione sportiva, ma il sindaco capitolino Gianni
Alemanno una verità scomoda ieri se l´è lasciata scappare: «Se pensiamo ai casi
Alitalia-Fiumicino, al Gran premio di Formula 1, ai 500 milioni annui
ricevuti dal governo per ripianare i debiti, possiamo dire che sul Nord
Roma ha sempre vinto». E pensare che fino a ieri a dire che il governo del
"ghe pensi mi" stava pensando a tutto tranne che a sostenere economia
e sviluppo a Milano erano le opposizioni, accusate di berlusconismo preconcetto
dal Pdl e dalla Lega di scarsa fede nella palingenesi padana. Intendiamoci, il
derby delle capitali è solo un approccio semplicistico da bar: forse per questo
piace tanto a Bossi che per propaganda offende («Sono porci questi romani»)
quanto ad Alemanno che maramaldeggia sulle vittorie facili garantite da palazzo
Chigi. SEGUE A PAGINA VIII.
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 30-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 48 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO La scuola
è finita Salacinema Lotto, ore 15.00 Regia: Valerio Jalongo Dog Sweat
Salacinema Lotto, ore 17.30 Regia: Hossein Keshavarz Haevnen Sala Sinopoli, ore
19.00 Regia: Susanne Bier Last Night Cinema Metropolitan, ore 19.30 Regia:
Massy Tadjedin Oranges and Sunshine Sala Sinopoli, ore 22.00 Regia: Jim Loach
Quartier Lointani Cinema Metropolitan, ore 22.00 Regia: Sam Garbarski La scuola
è finita Cinema Metropolitan, ore 22.30 Regia: Valerio
Jalongo ALICE NELLA CITTA' - CONCORSO Hold om mig Sala Sinopoli, ore 10.00
Regia: Kaspar Munk Lou Salacinema Alitalia, ore
10.00 Regia: Belinda Chayko Matching Jack Salacinema Lotto, ore 12.00
Regia: Nadia Tass Quartier Lointain Salacinema Alitalia,
ore 14.00 Regia: Sam Garbarski Leila Teatro Studio, ore 22.30 Regia: Aundrey
Estrougo L' ALTRO CINEMA - EXTRA The Woodmans Teatro Studio, ore 15.00 Regia:
C. Scott Willis The Canal Street Madam Teatro Studio, ore 17.30 Regia: Cameron
Yates Yoyochu - Sex to Yoyogi Tadashi no Sekai Teatro Studio, ore 20.00 Regia:
Masato Ishioka OCCHIO SUL MONDO Kurenai no Buta Salacinema Alitalia,
ore 16.30 Regia: Miyazaki Hayao SELEZIONE UFFICIALE - FUORI CONCORSO We Want
Sex Sala Santa Cecilia, ore 19.30 Regia: Nigel Cole Animal Kingdom Salacinema
Lotto, ore 20.00 Regia: David Michôd Les Petits Mouchoirs Salacinema Lotto, ore
22.30 Regia: Guillaume Canet Il padre e lo straniero Sala Santa Cecilia, ore
22.30 Regia: Ricky Tognazzi.
|
"Corriere della Sera (ed. Roma)" del 30-10-2010 |
Tempo Libero |
Pagina: 16 |
|
Argomenti: Alitalia
Puntata speciale in diretta dal Festival
per «Carta vetrata» un programma sui libri di Alberto Gaffi e Antonio
Debenedetti in onda domani dalle 10 alle 13 su Radio Città Futura (97,7 in FM).
Ospiti dalla sala Alitalia del villaggio, Raffaele
Manica, Paolo Fallai, Andrea Cau e Franco Ferrini, Riccardo Giagni e Fabio
Biferali.
|
"Il Messaggero" del 30-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
ROMA - Una maxi-multa da 400.000 euro ad
Antonio Baldassare per aver diffuso informazioni false e
fuorvianti nella fase di privatizzazione dell' Alitalia, tendenti
ad accreditare l' esistenza di una cordata di imprenditori per rilevare la
compagnia. La mega-sanzione è stata decisa dalla Consob ai danni dell'
ex presidente della Corte Costituzionale ritenendo «grave la condotta illecita»
anche in ragione delle «prestigiose cariche istituzionali e non» rivestite in
passato da Baldassarre le quali hanno amplificato la fuorvianza delle notizie
diffuse. All' ex presidente della Rai la Consob contesta la diffusione, in un
arco di tempo considerevole (agosto-dicembre 2007) attraverso reiterate
dichiarazioni dal medesimo rilasciate e pubblicate dalla stampa, informazioni
false e comunque idonee a fornire indicazioni false e fuorvianti.
|
"Il Messaggero" del 30-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 18 |
|
Argomenti: Alitalia
Maxi multa Consob a Baldassarre: false
informazioni su Alitalia.
|
di CORRADO ZUNINO |
|
||
|
"La Repubblica" del 30-10-2010 |
Roma |
||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: La denuncia del pd Foschi: i
" Punti verdi" e il ruolo di Lucarelli, braccio destro di Alemanno
Un esperimento pubblico-privato: 11 progetti su 67 sono
stati portati a compimento.
L´ultimo affare della destra romana si
chiama "Punti verdi qualità". Sono gli spazi ludico-sportivi con le
piscine per i ragazzini e i chioschetti per il caffè che da 17 anni cinque
amministrazioni della città tentano di portare nelle profonde periferie. Oggi
di questo esperimento pubblico-privato solo undici progetti (su 67 varati) sono
stati portati a compimento. Trentanove cantieri restano aperti. I piccoli
imprenditori radunati nell´"associazione assegnatari" denunciano di
aver finito le risorse. Ma, tra coloro che hanno rifiutato di consorziarsi e
gestiscono i 32 terreni restanti, si scoprono dodici Punti verdi che - sostiene
una denuncia presentata in Procura il 14 ottobre dal consigliere regionale del
Pd, Enzo Foschi - sono riconducibili a parenti e amici d´area politica di
Antonio Lucarelli, capo di gabinetto della Giunta Alemanno, nelle ultime due
riunioni delegato dal sindaco a gestire questa complicata questione
amministrativa. «Chiediamo alla Procura di valutare se ci sono gli estremi di
eventuali reati nella condotta delle persone indicate nella documentazione allegata»,
scrive il denunciante Foschi. Nel 1995 Lucarelli, imprenditore e consigliere
nel V Municipio, fonda con i cugini Emiliano e Giampaolo la Mondo Verde sas e
nel dicembre 1996 - quando la Giunta Rutelli approverà la delibera 4480 sui
Punti verdi - la società di famiglia otterrà due terreni: la Torraccia (in via
Bonifacio) e il Nomentano-San Basilio (via Casal di San Basilio). Alla fine
degli anni Novanta, con i progetti avviati, Antonio Lucarelli lascia la Mondo
Verde. I cugini si sfilano tra il ' 99 e il 2000 e amministratore della società
diventa Silvio Fanella, l´uomo che l´inchiesta Telecom-Sparkle considera il
cassiere di Gennaro Mokbel, destrissimo imprenditore romano in carcere per
riciclaggio. Nella primavera del 2006 la Mondo verde, capace di acquisire altre
due aree (Ponte di Nona e il Parco di Villa Veschi), diventa proprietà
dell´ingegner Fabrizio Moro. Ecco, Moro. E' un amico della prima ora
dell´attuale capo di gabinetto. L´ipotesi dell´esposto - da verificare - è che
tutt´oggi dietro l´ingegner Moro e i suoi terreni assegnati dal Comune ci sia
il capo di gabinetto del sindaco Alemanno. Alcuni indizi supporterebbero
l´ipotesi. La Mondo Verde, per esempio, per due volte ha cambiato sede legale.
In un primo tempo è stata spostata in via di Nomentana 1100, dove è allocata
un´altra storica società di famiglia: la "Lucky Service" del cugino
Giampaolo. Quindi è approdata in via Ezio 19, a Prati: lì ha sede la
"Green Gest" di cui è stato amministratore fino al 2008 proprio Antonio
Lucarelli. Come certificano i verbali delle riunioni alla commissione Ambiente,
il capo di gabinetto ha partecipato in nome del sindaco alle audizioni su Punti
verdi qualità e ha offerto indicazioni sui nuovi progetti, ne ha frenato altri,
in alcuni casi scontrandosi con l´assessore all´Ambiente Fabio De Lillo. Il
giro è largo, nell´affare della destra. In tre aree gestite oggi dall´amico
Moro - Torraccia, Nomentano-San Basilio e Ponte di Nona - il direttore dei
lavori è stato Giancarlo Scarozza. Bene, lo stesso Scarozza, uomo considerato
vicino sia al capo di gabinetto che all´ingegner Moro, con due società diverse
ha ottenuto anche l´assegnazione dei Punti verdi di Castel Giubileo e Forte
Ardeatino. L´architetto Scarozza è, tra l´altro, il marito della sorella di
Mokbel. Nella grande inchiesta del pm Capaldo si può rintracciare una
telefonata tra Mokbel e lo stesso Scarozza sui Punti verdi romani.
L´imprenditore vuole aiutare il boss di Ostia, Carmine Fasciani, e chiede: «Ma
è possibile acciuffà quello sulla Colombo?». Il cognato risponde: «No, quello è
di Salabè, un operatore dei servizi segreti». Dicevamo la sorella di Mokbel,
Lucia. Lei, con Gianfranco Ziccaro, oggi gestisce l´area di Parco Feronia, via
dei Monti Tiburtini. E seguendo l´esposto si trovano altri imprenditori d´area:
Massimo Dolce e Patrizia Allegri. Hanno ottenuto vantaggi grazie alle
cosiddette "aree dislocate", spostate dopo una prima scelta: Torrevecchia 2, Parco Casa Calda, Parco di Spinaceto, gli
Emicicli di Valadier di via Principessa Clotilde e viale Portuense. Dai terreni
ex M2 dell´Alitalia è stata allontanata la Fonopoli di Renato Zero: si doveva
recuperare lì, a tutti i costi, un prezioso "Punto verde".
|
"La Repubblica" del 30-10-2010 |
Economia |
Pagina: 35 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: La sanzione
MILANO - L´ex presidente della Corte
Costituzionale Antonio Baldassarre è stato condannato dalla Consob a pagare una
multa da 400mila euro per aver «rilasciato alla stampa molteplici
dichiarazioni» con l´obiettivo di ingenerare il «convincimento errato e comunque
fuorviante» sull´esistenza di «una cordata di imprenditori interessati
all´acquisizione della quota di capitale di Alitalia
posta in vendita» dal Tesoro. Una condotta «illecita» posta in essere, si legge
nella delibera della Consob, «quantomeno con colpa grave».
|
"corriere.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: ECONOMIA
(ANSA) - ROMA - Una maxi-multa da 400.000
euro ad Antonio Baldassare per aver diffuso informazioni false e fuorvianti
nella fase di privatizzazione dell' Alitalia, tendenti
ad accreditare l' esistenza di una cordata di imprenditori per rilevare la
compagnia. La mega-sanzione e' stata decisa dalla Consob ai danni dell' ex
presidente della Corte Costituzionale ritenendo ' grave la condotta illecita'
anche in ragione delle ' prestigiose cariche istituzionali e non' rivestite in
passato da Baldassarre.
|
"corrieredellosport.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Dovra' pagare 400mila euro per
aver diffuso false informazioni.
(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Una maxi-multa da
400.000 euro ad Antonio Baldassare per aver diffuso informazioni false e
fuorvianti nella fase di privatizzazione dell' Alitalia,
tendenti ad accreditare l' esistenza di una cordata di imprenditori per
rilevare la compagnia. La mega-sanzione e' stata decisa dalla Consob ai danni
dell' ex presidente della Corte Costituzionale ritenendo ' grave la condotta
illecita' anche in ragione delle ' prestigiose cariche istituzionali e non'
rivestite in passato da Baldassarre.
|
"corriereadriatico.it" del 29-10-2010 |
|||
|
Pubblicato
anche in:
"ilmessaggero.it" |
|||
Argomenti: Alitalia
Sottotitolo: Molte nuove componenti e
soprattutto il controllo della trazione che può interpretare ogni condizione di
aderenza.
JEREZ DELLA FRONTERA (29 ottobre) - Sul
mitico "Circuito de Velocidad" di Jerez e nell' incantevole scenario
delle strade autunnali dell' Andalusia, Aprilia ha presentato alla stampa
internazionale le nuove motociclette Aprilia RSV4 Factory APRC Special Edition
e Aprilia Dorsoduro 1200. 120 giornalisti-tester, provenienti da 19 Paesi,
hanno battezzato in anteprima due delle moto che saranno tra le protagoniste
assolute del prossimo salone moto di Milano Eicma 2010 che aprirà i battenti
per il pubblico il prossimo 4 novembre, e per la stampa martedì 2 novembre. La
presentazione internazionale organizzata da Aprilia in Spagna arriva a coronare
una stagione straordinaria, che ha visto Aprilia dominare il mondiale Superbike
con la vittoria finale di Max Biaggi tra i piloti e la conquista del titolo
Costruttori. Ora sono 45 i titoli mondiali vinti da Aprilia che, con 277
vittorie nei gran premi, è anche il marchio italiano ed europeo più vincente
nel Motomondiale. Le straordinarie competenze di Aprilia Racing si riflettono
sulla produzione di serie per far nascere motociclette di assoluta avanguardia
tecnologica, come quelle presentate oggi in Spagna. Aprilia RSV4 Factory APRC
Special Edition Nata con l' obiettivo di essere la migliore supersportiva del
mondo, fin dal suo arrivo Aprilia RSV4 ha stupito per le linee, la tecnologia e
le prestazioni: un motore 4 cilindri a V di 65° mai visto prima su una sportiva
di serie, un telaio degno di una 250 GP, Ride By Wire, sistema multimappa di
gestione del motore. Con RSV4 Factory APRC Special Edition Aprilia applica alla guida su strada tutta l' esperienza e le indicazioni
raccolte nell' entusiasmante stagione SBK 2010 del team Aprilia Alitalia con Max Biaggi e Leon Camier. Esclusivo controllo di trazione
regolabile e in grado di autocalibrarsi in base al diverso tipo di pneumatici,
controllo dell' impennata, asservimento alla partenza, cambio elettronico:
questi i nuovi elementi della RSV4 Factory APRC SE, che alzano ulteriormente l'
asticella delle performance in circuito e mettono a disposizione di tutti i
clienti un sistema elettronico di "traction control" di seconda
generazione, il più sofisticato ed efficace disponibile sul mercato, che
consente di avere un feeling immediato con la motocicletta e permette una
personalizzazione assoluta della propria RSV4 in base a stile di guida e
condizioni di uso. Già in vendita da questi giorni, Aprilia RSV4 Factory APRC
SE costa sul mercato italiano 22.000 euro (franco concessionario, Iva inclusa).
|
"corriere.it (Economia)" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Privato anche per 4 mesi del
requisito dell' onorabilità.
Sottotitolo: Secondo la Commissione per le
società e la Borsa si inventò una cordata inesistente.
Privato anche per 4 mesi del requisito
dell' onorabilità Privatizzazione Alitalia: dalla
Consob multa da 400mila euro per Baldassarre Secondo la Commissione per le
società e la Borsa si inventò una cordata inesistente Antonio Baldassarre
(Ansa) MILANO - Una maxi-multa da 400.000 euro ad Antonio Baldassare e la
perdita per 4 mesi dei requisiti di onorabilità per aver diffuso informazioni
false e fuorvianti nella fase di privatizzazione dell' Alitalia,
tendenti ad accreditare l' esistenza di una cordata di imprenditori per
rilevare la compagnia. LA MULTA - La mega-sanzione è stata decisa dalla Consob
ai danni dell' ex presidente della Corte Costituzionale ritenendo "grave
la condotta illecita" anche in ragione delle "prestigiose cariche
istituzionali e non" rivestite in passato da Baldassarre le quali hanno
amplificato la fuorvianza delle notizie diffuse. È quanto si legge nella
delibera Consob pubblicata sul sito on line dell' Authority. Redazione online
29 ottobre 2010.
|
"corriere.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Privato anche per 4 mesi del
requisito dell' onorabilità.
Sottotitolo: Secondo la Commissione per le
società e la Borsa si inventò una cordata inesistente.
MILANO - Una maxi-multa da 400.000 euro
ad Antonio Baldassare e la perdita per 4 mesi dei requisiti di onorabilità per
aver diffuso informazioni false e fuorvianti nella fase di privatizzazione
dell' Alitalia, tendenti ad accreditare l' esistenza
di una cordata di imprenditori per rilevare la compagnia. LA MULTA - La
mega-sanzione è stata decisa dalla Consob ai danni dell' ex presidente della
Corte Costituzionale ritenendo "grave la condotta illecita" anche in
ragione delle "prestigiose cariche istituzionali e non" rivestite in
passato da Baldassarre le quali hanno amplificato la fuorvianza delle notizie
diffuse. È quanto si legge nella delibera Consob pubblicata sul sito on line
dell' Authority.
|
"ilgiornale.it" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Consob, 400mila euro di multa a
Baldassarre: false notizie su Alitalia.
|
"L'Unità" del 29-10-2010 |
Pagina: 35 |
||
Argomenti: Alitalia
Migliora l' Alitalia
nel trimestre al 30 settembre: i ricavi sono di 971 milioni di euro (+15%). Il
risultato netto è di 39 milioni, il numero di passeggeri, nei 3 mesi, sono 7,1
milioni (+ 11%).
|
di P. GRE. |
|
||
|
"Libero" del 29-10-2010 |
Pagina: 59 |
||
Argomenti: Alitalia
Occhiello: BRESCIA
BRESCIA Addio voli passeggeri di linea a
Montichiari. Da domani, infatti, Ryanair trasloca a Verona e gli ultimi due
voli della compagnia low cost irlandese decollano oggi dallo scalo bresciano.
Alle 6.30 partirà il collegamento per Cagliari, alle 11.40 toccherà a quello
per Londra Stansted. L' addio di Ryanair, a Montichiari da undici anni, suscita
nuovi interrogativi sul futuro dell' aeroporto bresciano che dal taglio del
nastro, nella primavera del 1999, ha avuto una storia sofferta, soprattutto per
i rapporti non facili con i veronesi della Catullo di Verona, gestore dello
scalo di Villafranca. E socio pressoché unico, se si esclude la Provincia di
Brescia, della D' Annunzio Spa che gestisce la pista monteclarense. A
Montichiari, per ora, rimarranno due voli charter, ma il trasloco di Ryanair
preoccupa la attività commerciali legate allo scalo: dalle agenzie di noleggio
auto ai tassisti, cinque in servizio, che negli ultimi mesi avevano protestato
proprio per il lavoro esiguo e i pochi clienti. E poi ci sono l' edi cola, il
bar Autogrill e il Garda Shop. La lunga querelle tra le due sponde del Garda,
con la battaglia per ottenere una gestione tutta bresciana dell' aeroporto e il
ricorso di Abem (la società creata da Camera di Commercio e Aib per riportare a
Brescia la gestione dello scalo) contro Catullo e Enac per rivendicare il
diritto a partecipare a una gara pubblica per l' assegnazione della
concessione, non ha avuto finora un esito felice per la Leonessa d' Italia.
All' inizio di ottobre, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
Altero Matteoli, ha posto la firma sul decreto che assegna la concessione
governativa di Montichiari per quarant' anni, alla Catullo. «Tremonti e La
Russa non hanno ancora firmato. Comunque mi sembra un po' sterile accendere i
riflettori sull' aeroporto per l' addio di Ryanair. Stiamo lavorando per avere
altri voli e altre compagnie a Montichiari», commenta il
presidente della società D' Annunzio, Vigilio Bettinsoli. Tra le ipotesi, ci
potrebbe essere quella di un ritorno di Alitalia, che da
metà luglio a metà settembre aveva portato in terra bresciana il
collegamento Montichiari - Alghero. Il trasporto merci dovrebbe rimanere la
vocazione prevalente dell' aeroporto bresciano. «A settembre - dice a proposito
Bettinsoli - abbiamo fatturato il 30% in più rispetto allo scorso anno. Certo è
innegabile che lo scalo soffre di una situazione che si trascina da tempo e
dell' incertezza che ha indebolito opzioni e proposte». Intanto veronesi e
bresciani si incontreranno nel pomeriggio di oggi per una nuova riunione, cui
parteciperà il presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora, del
tavolo tecnico congiunto aperto nel luglio scorso per analizzare la situazione
finanziaria, societaria e legale del D' Annunzio e mettere sul tavolo proposte
concrete per il suo sviluppo. Da domani, forse, si potrà capire meglio quali
spazi di manovra resteranno alla Leonessa nella partita del "suo"
aero porto.
|
di UGO BALDI |
|
||
|
"Il Messaggero (ed. Viterbo)" del 29-10-2010 |
CRONACA_LOCALE |
Pagina: 39 |
|
Argomenti: Alitalia
L' obiettivo della prossima stagione per
Carlos Checa, portacolori del team Althea Racing di Civita Castellana, sarà il
gradino più alto del podio nel campionato mondiale Superbike. Il pilota
spagnolo ha stabilito il miglior tempo nella prima giornata di test che vedono
impegnati ad Aragon alcuni dei top team della Superbike 2010. Carlos, in sella
alla Ducati 1098R, è stato l' unico pilota a scendere sotto il minuto e 59
secondi, facendo capire a tutti che per il titolo 2011, il
prossimo anno, ci sarà anche lui. Alle sue spalle i due romani Michel Fabrizio
(Suzuki Alstare) e il campione del mondo 2010 Max Biaggi (Aprilia Alitalia), lontani rispettivamente di un secondo e un secondo e un
decimo dal pilota Ducati. «Ci siamo adattati abbastanza bene alla pista - ha
detto il "Toro" - il circuito è molto bello anche se non mi piace
molto la parte del rampino. Abbiamo lavorato bene con il nuovo ingegnere,
Marco, che verrà con me anche in Moto GP per affinare il nostro rapporto di
lavoro. Abbiamo provato diverse soluzioni portate dalla Ohlins (forcelle, ndr),
tutte di alto livello ma non ho avuto ancora il tempo per scegliere quella su
cui lavorare. Con questa diversa elettronica la moto ha un' ottima base per la
prossima stagione». Che il morale in casa Althea sia alto lo si capisce dalle
parole a "caldo" di Carlos, entusiasta delle novità tecniche e dell'
investitura di pilota semi-ufficiale Ducati. «Sono molto fiducioso perché
alcune modifiche alla nostra struttura ci hanno messo in una condizione migliore
rispetto a quest' anno. Voglio ringraziare per questo Genesio Bevilacqua e la
Ducati». Soddisfazione anche da parte dello stesso Bevilacqua, il
manager-industriale di Civita Castellana già a lavoro per la prossima stagione.
«Abbiamo fatto un grosso lavoro sulle forcelle per scegliere quelle che
utilizzeremo nel 2011 - ha detto - : avevamo a disposizione tre soluzioni,
tutte giudicate positivamente da Carlos. Ieri abbiamo lavorato senza avere
delle comparazioni, mentre oggi non solo avevamo dei riferimenti sul lavoro già
fatto ma anche dei raffronti con gli altri. C' è stato un consumo anomalo delle
gomme a causa delle condizioni dell' asfalto ma Carlos è veramente in forma».
Capitolo Superstock: l' Althea parteciperà alla Coppa del mondo 1000 di questo
campionato con il giovane pilota Lorenzo Baroni, 20 anni. «Gli abbiamo fatto
provare la Superbike - ha detto Bevilacqua - per soddisfare un suo desiderio:
il team crede molto in lui, è un ragazzo serio e molto analitico ma è ancora
privo di esperienza. Il suo obiettivo, per quest' anno, sarà la Superstock,
nella quale correrà sempre con una 1098 Ducati». RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
di Corriere Della
Sera |
|
||
|
"Corriere della Sera" del 29-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 39 |
|
Argomenti: Alitalia
ROMA - ( a. bac.) Alitalia
riconquista un pezzo di mercato domestico riportando la quota al 53% nel terzo
trimestre 2010 (+10,3% i passeggeri) e mettendo da parte un utile di 39
milioni, rispetto al milione dello stesso periodo del 2009. Nei primi nove mesi
il risultato netto si attesta così a -125 milioni (+198 milioni rispetto al 30
settembre 2009). L' azienda «conferma l' obiettivo di pareggio operativo per il
2011». L' intercontinentale cresce dell' 8,3%, l' internazionale del 13,8%. Al
30 settembre l' indebitamento finanziario netto gestionale è a 827 milioni (847
milioni) e le disponibilità finanziarie totali a 405 milioni (330 milioni).
Nello stesso periodo la tedesca Lufthansa ha triplicato gli utili portandoli a
628 milioni di euro.
|
"Il Sole 24 Ore" del 29-10-2010 |
ECONOMIA E IMPRESE |
Pagina: 21 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Trasporti. Nel terzo trimestre
registrato un utile di 39 milioni.
Sottotitolo: LO SCENARIO - Per fine anno
attesi risultati al di sopra delle aspettative, confermato il pareggio
operativo entro il 2011.
ROMA Il gruppo Alitalia-Cai
ha migliorato i risultati nel terzo trimestre, la stagione solitamente
favorevole al trasporto aereo. Il risultato operativo da luglio a settembre è
risultato positivo per 56 milioni di euro, quasi quadruplicato rispetto ai 15
milioni dello stesso trimestre dell' anno scorso. C' è un utile netto di 39
milioni rispetto a un milione nel periodo di raffronto. I ricavi sono aumentati
del 15% a 971 milioni, i passeggeri dell' 11% a 7,1 milioni. L' andamento
gestionale al 30 settembre del gruppo è stato esaminato ieri dal consiglio d'
amministrazione, illustrato dall' amministratore delegato Rocco Sabelli. I risultati
si inquadrano in una fase di forte ripresa del traffico, soprattutto
internazionale e intercontinentale, come dimostrano anche i robusti progressi
del gruppo Lufthansa: utile netto migliorato da 209 a 628 milioni nel
trimestre, con +27,5% dei ricavi a 7,57 miliardi; utile netto salito da 31 a
524 milioni nei primi nove mesi e ricavi +24,9% a 20,19 miliardi. Per Alitalia i profitti della buona stagione non compensano le
perdite del primo semestre, tuttavia la compagnia afferma che «si prevedono
risultati a fine anno migliori delle aspettative e si conferma l' obiettivo di
pareggio operativo per il 2011». Il piano della nuova Alitalia
prevedeva l' utile netto l' anno prossimo, obiettivo che la prudenza degli
amministratori, nell' aggiornamento del piano Fenice, ha rinviato al 2012. Per
i primi nove mesi di quest' anno Alitalia annuncia
miglioramenti rispetto al 2009, anno caratterizzato da una pessima partenza
della nuova compagnia privata. Da gennaio a settembre il gruppo dichiara una
perdita netta ridotta da 323 a 125 milioni, una perdita operativa diminuita da
258 a 73 milioni, ricavi per 2.456 milioni (+15,1%) e 17,7 milioni di
passeggeri (+6,2%). Alitalia segnala una «ripresa» nel
mercato nazionale e una «quota sul mercato domestico in aumento al 53% circa».
L' indebitamento finanziario netto gestionale è di 827 milioni (847 a fine
2009), superiore al patrimonio netto, che è intorno a 600 milioni. © RIPRODUZIONE
RISERVATA.
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 29-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 48 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO La scuola
è finita Sala Santa Cecilia, ore 19.30 Regia: Valerio Jalongo Last Night
Salacinema Lotto, ore 20.00 Dog Sweat Auditorium Sala Sinopoli, ore 22.00
Regia: Hossein Keshavarz ALICE NELLA CITTA' - CONCORSO Quartier Lointain Sala Sinopoli, ore 10.00 Regia: Sam Garbarski My
Brothers Salacinema Alitalia, ore 10.00 Regia: Paul Fraser The Runway Salacinema Lotto ore
10.00 Regia: Ian Power My Brothers Salacinema Alitalia, ore 14.00 Regia: Paul Fraser
L' ALTRO CINEMA - EXTRA Burke & Hare Sala Petrassi, ore 20.00 Regia: John
Landis The Woodmans Teatro Studio, ore 22.30 Regia: C. Scott Willis OCCHIO SUL
MONDO Sakuran Sala Sinopoli, ore 16.00 Regia: Mika Ninagawa SELEZIONE UFFICIALE
- FUORI CONCORSO Gasland Teatro Studio, ore 17.30 Regia: Josh Fox Animal
Kingdom Sala Sinopoli, ore 19.00 Regia: David Michôd Les Petits Mouchoirs Sala
Santa Cecilia, ore 22.30 Regia: Guillaume Canet ALICE NELLA CITTA' - FUORI
CONCORSO Winx Club 3d - Magica Avventura Sala Santa Cecilia, ore 15.30 Regia: Iginio
Straffi L' ALTRO CINEMA - EXTRA FUORI CONCORSI Shimjangii-Thyney Teatro Studio,
ore 20.00 Regia: Eunhee Huh Ad ogni costo Sala Petrassi, ore 23.00 Regia:
Davide Alfonsi, Denis Malagnin LA DOLCE VITA Il Principe Fusto Sala Trevi, ore
17.00 Regia: Maurizio Arena Un amore a Roma Sala Trevi, ore 19.00 Regia: Dino
Risi Risate di gioia Sala Trevi, ore 21.00 Sala: Mario Monicelli RETROSPETTIVA
Otsuka Yasuo No Ugokasu Yorokobi Salacinema Alitalia,
ore 17.00 Regia: Uratani Toshiro.
|
di CLAUDIA ALÌ |
|
||
|
"Il Messaggero (ed. Latina)" del 29-10-2010 |
CRONACA |
Pagina: 49 |
|
|
Pubblicato
anche in:
"Il Messaggero" |
|||
Argomenti: Alitalia
Eva contro Keira. Due dive, due star di
fama mondiale, e probabilmente anche due "primedonne", la filiforme
Keira Knightley e la giunonica Eva Mendes . Una sofisticata, tocco british,
glamour. L' altra latina, caliente, passionale. La promozione del film distribuito
Medusa, sembra davvero la giusta prosecuzione del film che parla,
semplificando, del tradimento del marito della Knightley con la Mendes. Il
primo indizio pubblico lo si avverte alla cena dell' altra sera, offerta dalla
produzione del film, a Trastevere nel tempio del cacio e pepe, ricetta che in
questa occasione lo chef creativo Simone Panella ha rivisitato per Keira e per
la regista Massy Tadjedin che non amano il glutine, in spaghetti di riso, cacio
e pepe. Alla cena erano tutti presenti, c' erano anche le due press agent
italiane P atrizia Biancamano e Paola Spinetti , oltre al divo francese
Guillaume Canet , fidanzato della splendida Marillon Cotilliard . Tutti tranne
Eva, che ha scelto all' ultimo momento di cenare in hotel nella sua suite. E
pensare che tra le due chi aveva motivo per essere
arrabbiata era Keira che appena atterrata all' aeroporto di Fiumicino con un
volo Alitalia da Londra (la Mendes, invece, è arrivata da Los Angeles con un
altro volo), al ritiro bagagli non ha trovato più le sue valigie. Come
l' ha presa? Ieri ha ricostituito parte del suo guardaroba facendo shopping
nelle boutique del centro, e facendo visita alla maison della quale è
testimonial in tutto il mondo. Poi la conferenza stampa. Anche lì è trapelato
qualche attrito pubblico, ed infine la seduta di interviste televisive in un
noto hotel di Via del Babuino: si è volatilizzata come per magia. Qualche
problema per Eva Mendes, che aveva degli accordi con la produzione non
rispettati. Questa la versione ufficiale. Keira Knightley invece ha continuato.
E poi tutte e due di corsa a prepararsi per il tappeto rosso evitato per la
protesta che però le ha riunite nella solidarietà ai lavoratori dello
spettacolo. A dissipare ogni nube poi ci ha pensato Guillaume Canet . «Con chi
tradiresti Marillon, con Keira o con Eva?» gli è stato chiesto. «Con tutte e
due!» è stata la risposta ecomenica e goduriosa. RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"ilsole24ore.com" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
ROMA Il gruppo Alitalia-Cai
ha migliorato i risultati nel terzo trimestre, la stagione solitamente
favorevole al trasporto aereo. Il risultato operativo da luglio a settembre è
risultato positivo per 56 milioni di euro, quasi quadruplicato rispetto ai 15
milioni dello stesso trimestre dell' anno scorso. C' è un utile netto di 39
milioni rispetto a un milione nel periodo di raffronto. I ricavi sono aumentati
del 15% a 971 milioni, i passeggeri dell' 11% a 7,1 milioni. L' andamento
gestionale al 30 settembre del gruppo è stato esaminato ieri dal consiglio d'
amministrazione, illustrato dall' amministratore delegato Rocco Sabelli. I
risultati si inquadrano in una fase di forte ripresa del traffico, soprattutto
internazionale e intercontinentale, come dimostrano anche i robusti progressi
del gruppo Lufthansa: utile netto migliorato da 209 a 628 milioni nel
trimestre, con +27,5% dei ricavi a 7,57 miliardi; utile netto salito da 31 a
524 milioni nei primi nove mesi e ricavi +24,9% a 20,19 miliardi. Per Alitalia i profitti della buona stagione non compensano le
perdite del primo semestre, tuttavia la compagnia afferma che "si
prevedono risultati a fine anno migliori delle aspettative e si conferma l'
obiettivo di pareggio operativo per il 2011". Il piano della nuova Alitalia prevedeva l' utile netto l' anno prossimo,
obiettivo che la prudenza degli amministratori, nell' aggiornamento del piano
Fenice, ha rinviato al 2012. Per i primi nove mesi di quest' anno Alitalia annuncia miglioramenti rispetto al 2009, anno
caratterizzato da una pessima partenza della nuova compagnia privata. Da
gennaio a settembre il gruppo dichiara una perdita netta ridotta da 323 a 125
milioni, una perdita operativa diminuita da 258 a 73 milioni, ricavi per 2.456
milioni (+15,1%) e 17,7 milioni di passeggeri (+6,2%). Alitalia
segnala una "ripresa" nel mercato nazionale e una "quota sul
mercato domestico in aumento al 53% circa". L' indebitamento finanziario
netto gestionale è di 827 milioni (847 a fine 2009), superiore al patrimonio
netto, che è intorno a 600 milioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
|
"Il Messaggero" del 29-10-2010 |
ECONOMIA |
Pagina: 20 |
|
Argomenti: Alitalia
ROMA Migliora la performance di Alitalia nel trimestre concluso il 30 settembre scorso: i
ricavi sono stati pari a 971 milioni di euro e segnato una crescita del 15%
rispetto al 2009. Nei primi nove mesi, il risultato netto è stato in progresso
di 198 milioni. Il cda della società ha approvato i conti aggiungendo che il
risultato operativo nel trimestre è stato positivo per 56 milioni (+41 milioni
rispetto allo stesso periodo del 2009) e il risultato netto di +39 milioni è
cresciuto rispetto ai 38 milioni del 2009. Cresciuto il numero di passeggeri,
complessivamente nei 3 mesi sono stati 7,1 milioni. La compagnia prevede
risultati a fine anno migliori delle aspettative e conferma l' obiettivo di
pareggio operativo per il 2011. Nel terzo trimestre si è consolidata la ripresa
della domanda proveniente soprattutto dai mercati intercontinentale e
internazionale, già in atto nel trimestre precedente, con una ripresa del
mercato domestico, precedentemente debole. Il tasso di riempimento degli aerei
è stato attorno al 76%, (+1,7).Nei primi nove mesi, i passeggeri trasportati
sono stati 17,7 milioni (+1,1 milioni pari al +6,2%). In questo modo - si legge
in una nota della compagnia - Alitalia ha fatto
registrare un forte miglioramento della performance commerciale, superiore a
quella della domanda, trasportando complessivamente 7,1 milioni di passeggeri
(+11% rispetto allo stesso periodo del 2009) mangtenendo un trend di crescita
nei segmenti intercontinentale (+8,3%) e internazionale (+13%) i incrementando
i passeggeri sul mercato domestico (+10,3%).
|
"La Repubblica" del 29-10-2010 |
Economia |
Pagina: 33 |
|
Argomenti: Alitalia
Occhiello: Alitalia
Migliora la performance di Alitalia nel trimestre luglio-settembre: 971 milioni di euro
di ricavi (+15% sul 2009), risultato operativo del trimestre positivo per 56
milioni, più 39 milioni per quello netto. Nei nove mesi perdite a 125 milioni.
Passeggeri in aumento dell´11%.
|
"Borsa Italiana DJ" del 29-10-2010 |
|||
Argomenti: Alitalia
Dowjones MILANO (MF-DJ)--Terzo trimestre
positivo per Alitalia, il cui a.d. Rocco Sabelli ha
annunciato ieri i risultati della compagnia aggiornati al 30 settembre scorso.
L' utile netto e' salito a 39 mln, in crescita rispetto al mini-profitto da 1
mln registrato nello stesso periodo del 2009. La compagnia aerea presieduta da
Roberto Colaninno, si legge in un articolo di MF, ha sottolineato la ripresa
della domanda, soprattutto sui mercati intercontinentali e internazionali,
sulla falsariga del trimestre precedente. Nel periodo luglio-settembre hanno
viaggiato con Alitalia 7,1 mln di passeggeri, in
crescita dell' 11% rispetto allo stesso periodo dell' anno scorso. A
sorprendere positivamente, per quanto riguarda il traffico passeggeri, e' stata
la ripresa della crescita sui voli interni, che ha registrato un incremento del
10,3% dopo una fase di stagnazione. Anche il tasso di riempimento degli aerei
e' migliorato attestandosi al 76% (+1,7%). I ricavi del terzo trimestre sono
stati pari a 971 mln, in crescita del 15% rispetto a un anno prima. Il
fatturato totale da inizio anno ha toccato cosi' quota 2,5 mld, con una
crescita superiore al 15% se paragonato al gennaio-settembre dell' anno scorso,
raggiungendo di fatto con un trimestre d' anticipo il risultato di chiusura
dell' esercizio 2009 (2,49 mld). red/lab (END) Dow Jones Newswires October 29,
2010 02:13 ET (06:13 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.